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Come vede un astigmatico? E’ un domanda molto diffusa, proprio per la carenza di conoscenza generalizzata sull’argomento.

E sebbene miopia o ipermetropia, sono difetti più noti, pare invece che secondo una stima del 2015, a soffrire di astigmatismo sia circa il 24% degli europei.

Astigmatismo: cos’è

Come vede un astigmatico

Come vede un astigmatico: uno è il sintomo per eccellenza del difetto visivo che prende il nome di astigmatismo, una generale difficoltà visiva.

Difficoltà che può derivare da diverse cause:

  • conformazione irregolare della cornea
  • alterata conformazione delle strutture interne all’occhio
  • tutte le lesioni corneali, sia di origine traumatica che infettiva

Ma nella pratica, come vede un astigmatico?

Come vede un astigmatico?

Spesso, soprattuttio in età giovanile, chi soffre di astigmatismo addirittura tende anche a non accorgersene. Questo grazie ad un meccanismo incredibile dell’occhio umano, detto accomodazione. Il nostro cristallino naturale, infatti, ci aiuta nella visione, accomodandola naturalmente fino all’insorgere della presbiopia (circa 40 anni). A quel punto il cristallino inizia a rallentare il suo potere accomodativo. Proprio per questo motivo, molte persone, intorno ai 40 anni, vedono insorgere contemporaneamente astigmatismo e presbiopia.

Astigmatismo come vede chi ne è affetto - Neovision Cliniche OculisticheAstigmatismo come vede chi ne è affetto - Neovision Cliniche Oculistiche
Muovi il separatore. A destra, la visione con astigmatismo.

Astigmatico come vede

  • i contorni degli oggetti sono poco definiti, sfocato e talvolta anche contorti
  • la difficoltà visiva si sperimenta a più distanze: da lontano, vicino, e sulla visione perimetrale
  • le linee orizzontali o verticali non si percepiscono in modo nitido
  • difficoltà nel mettere a fuoco i dettagli

Astigmatismo: sintomi di chi non corregge la vista

Chi soffre di astigmatismo, ma non corregge la vista con occhiali, lenti o l’intervento, può manifestare uno o più dei sintomi seguenti:

  • cefalea o nausea
  • visione affaticata
  • compromissione dell’equilibrio
  • difficoltà a lavorare o studiare, specie se per diverse ore di fila

Autodiagnosi: meglio un controllo dall’oculista!

Chi soffre di astigmatismo e dovesse sperimentare un peggioramento visivo è bene che si faccia controllare da un medico oculista. Questo perché alcune patologie oculari, come il cheratocono, possono inizialmente essere scambiate per un astigmatismo che sta peggiorando. La cosa importante è tenere monitorato lo stato dei nostri occhi, anche in assenza di sintomi particolari. Nessun bene è importante quanto la nostra vista!

Correggere l’astigmatismo con il laser

Oggi la chirurgia refrattiva permette di correggere l’astigmatismo, anche associato ad altri difetti visivi. Una volta effettuata un’approfondita visita, il chirurgo sarà in grado di suggerire la tecnica migliore per il singolo paziente: PRK e FemtoLASIK. Entrambe risolutive ed altamente sicure.

Come vede un astigmatico dopo l’operazione?

Il racconto di Frederic, che ha scelto Neovision per la correzione di astigmatismo e miopia

Zero pensieri, tante soluzioni

Tutti gli interventi di chirurgia refrattiva in Neovision sono totalmente finanziabili.

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Soffri di astigmatismo e vorresti controllare lo stato di salute dei tuoi occhi? Vorresti fare a meno degli occhiali in modo permanente? Chiamaci dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 30317600 oppure compila il modulo sottostante e premi INVIA: ti contatteremo al più presto!

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astigmatismo come vede - Neovision Cliniche Oculistiche

L’astigmatismo è un difetto visivo del quale si tende a parlare meno rispetto ad altri, come la miopia o l’ipermetropia. Eppure, non è poi così infrequente, dal momento che, secondo una stima del 2015, ne soffre circa il 24% degli europei. Cos’è l’astigmatismo? Come vede chi è ne è affetto? Facciamo un po’ di chiarezza sul tema.

Astigmatismo: cosa è

L’astigmatismo è un difetto visivo che porta ad una generalizzata difficoltà visiva. Questa difficoltà può essere imputabile a diverse cause:

  • una conformazione non regolare della cornea;
  • un’alterata conformazione delle strutture interne all’occhio;
  • tutte le lesioni corneali, sia di origine traumatica che infettiva.

Astigmatismo, come vede chi ne è affetto?

Come si manifesta dunque l’astigmatismo, e come vede chi ne è affetto? In generale, chi è affetto da un astigmatismo lieve spesso non se ne accorge nemmeno, specie se è in giovane età. Questo accade in virtù del naturale e spontaneo meccanismo di accomodazione dell’occhio, messo in atto dal nostro cristallino, per lo meno fino ai quarant’anni circa. Da quell’età in poi, il cristallino comincia pian piano a perdere la sua capacità accomodativa. Non a caso, intorno ai 40 anni non è infrequente che all’astigmatismo si associ anche la presbiopia.

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Muovi il separatore. A destra, la visione con astigmatismo.

Chi è affetto da astigmatismo tende a:

  • vedere i contorni delle cose in modo poco definito, sfocato e contorto;
  • avere questo tipo di difficoltà visiva a più distanze: sia da lontano, che da vicino, che per quanto riguarda la visione perimetrale;
  • sperimentare difficoltà nel vedere in modo nitido linee orizzontali o verticali;
  • sperimentare difficoltà nel distinguere chiaramente i dettagli delle cose.

Astigmatismo: i sintomi

Qualora l’astigmatismo sia trascurato o chi ne è affetto non indossi correttamente lenti a contatto e occhiali da vista, è possibile che si manifestino alcuni sintomi ricorrenti, tra i quali citiamo:

  • cefalea;
  • affaticamento oculare;
  • nausea;
  • disturbi dell’equilibrio;
  • difficoltà sul lavoro o nello studio.

Autodiagnosi? No grazie

Può capitare di essere affetti da un lieve astigmatismo e di sperimentare, nel tempo, un peggioramento della capacità visiva. E ingenuamente, di imputare questo peggioramento proprio all’astigmatismo. Eppure conviene sapere che alcune patologie oculari anche di una certa importanza, come per esempio il cheratocono, possono essere scambiate, nelle loro fasi d’esordio, per un astigmatismo in via di peggioramento. Il consiglio è sempre quello di recarsi periodicamente dall’oculista per un controllo approfondito della salute oculare, anche in assenza di sintomi particolari.

Correggere l’astigmatismo con il laser

L’astigmatismo si corregge in modo temporaneo con occhiali o lenti a contatto. Una necessità che, per vari motivi – lavorativi, sociali, personali, pratici o legati semplicemente alla pigrizia – è talvolta mal vissuta e non del tutto accettata. Oggi è possibile correggere l’astigmatismo con la chirurgia refrattiva. Si tratta di un insieme di tecniche mini invasive che, con l’ausilio di laser di ultima generazione, intervengono sulla cornea, correggendo il difetto in modo permanente. Le due tecniche di chirurgia refrattiva maggiormente in uso prendono il nome di PRK e FemtoLASIK e differiscono leggermente sia nell’esecuzione, che nella tipologia di laser impiegato. Nonostante le differenze, sono entrambe risolutive ed altamente sicure.

Il racconto di Frederic, che ha scelto Neovision per la correzione di astigmatismo e miopia

Zero pensieri, tante soluzioni

Poiché il benessere visivo dei nostri pazienti è l’obiettivo primo del nostro operato, tutti gli interventi di chirurgia refrattiva in Neovision sono totalmente finanziabili.

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L’intervento di cataratta è un appuntamento al quale prima o poi molti di noi si devono presentare. Nonostante oggi, grazie ai progressi della chirurgia oftalmica e della chirurgia laser, si tratti di una procedura di routine, l’attesa del proprio turno (che nel settore pubblico talvolta diviene piuttosto lunga), incrementa quel senso di leggera apprensione rispetto all’idea di doversi sottoporre ad un intervento. E se invece fosse possibile accorciare drasticamente i tempi e conoscere in anticipo il chirurgo che eseguirà l’intervento? Non sarebbe tutto molto più semplice, anche dal punto di vista emotivo? Certo che sì. Ma i vantaggi non finiscono qui. Scopri allora insieme a noi perché scegliere Neovision per il tuo intervento di cataratta.

Zero liste d’attesa ed un chirurgo dedicato a te

Prima di elencare gli altri vantaggi, spendiamo altre due parole sul tema già anticipato in apertura. Avere la possibilità di soprassedere rispetto ad una lista d’attesa non ha solamente un vantaggio di tipo emotivo, ma ve ne sono altri.


L'oculista risponde - Maurizio Digiuni - L'intervento di cataratta

L’oculista risponde

Scopri tutto quello che c’è da sapere sull’intervento di cataratta insieme al Dott. Maurizio Digiuni. Appuntamento LIVE lunedì 23 novembre alle 17:30. Clicca qui!


Accedere all’intervento di cataratta senza attese consente infatti di:

  • “togliersi il pensiero” in breve tempo;
  • tornare a vedere alla perfezione quanto prima, e di conseguenza tornare alle proprie attività quotidiane (occuparsi della famiglia e dei nipoti, uscire in autonomia, praticare i propri hobby preferiti) con maggior sicurezza in se stessi, dinamismo, ma soprattutto indipendenza;
  • recuperare tempo tra l’intervento ad un occhio e quello all’altro occhio (anche qualora, per esempio, un occhio sia già stato operato presso un’altra struttura).

Inoltre, in Neovision il paziente è seguito costantemente ed attentamente da un team di assistenti e specialisti dedicati. In particolare, e a differenza di quanto talvolta accade al di fuori dei centri d’eccellenza, l’incontro con il chirurgo che eseguirà l’intervento avviene già in fase diagnostica: un’opportunità per la persona di parlare col chirurgo, rivolgere le opportune domande e ricevere eventuali chiarimenti.

Neovision in tutta sicurezza

Coronavirus: scopri tutte le misure a tutela della salute di staff e pazienti

Intervento di caratatta in Neovision, gli altri vantaggi

Precisione, igiene, competenza

Tra gli altri vantaggi, troviamo sicuramente la possibilità di accedere ad una struttura sanitaria che si pone come centro d’eccellenza sul territorio. Qui, nulla è lasciato al caso: dalla sanificazione degli ambienti alla calendarizzazione attenta degli appuntamenti (affinché non vi siano attese né assembramenti di sorta), sino ad arrivare, naturalmente, all’elevato grado di preparazione e di aggiornamento costante di tutto il team.

Finanziamenti su misura per ogni esigenza

In Neovision l’eccellenza è più accessibile. Tutti gli interventi di chirurgia oculare – incluso l’intervento di cataratta – sono finanziabili al 100%. Ciò significa avere la comodità di godere di prestazioni di alto profilo senza pesare troppo sul bilancio familiare.

Intervento di Cataratta - Cosa fare e non fare dopo l'Intervento di cataratta - Finanziamento al 100% - Neovision Cliniche Oculistiche

Correzione dei difetti visivi nella medesima seduta chirurgica

Sottoporsi all’intervento di cataratta presso un centro d’eccellenza come Neovision consente anche di correggere – contestualmente ed in modo permanente – i propri difetti visivi. La correzione avviene durante la stessa seduta chirurgica, senza ulteriori procedure. In pochi minuti, è possibile non solo curare la cataratta, ma anche correggere miopia, ipermetropia, astigmatismo o presbiopia. Questa possibilità è offerta dall’uso di lenti intraoculari di ultima generazione, altamente performanti e personalizzabili rispetto alle esigenze del paziente.

Leggi anche: come guadagnare l’indipendenza dagli occhiali grazie alle lenti intraoculari su misura

Possibilità di accedere a tecnologie d’avanguardia

Infine, non possiamo esimerci dal porre l’accento sulle tecnologie d’avanguardia. In Neovision, l’intervento di cataratta è reso gentile grazie al laser a femtosecondi, preciso e delicato, capace di sostituirsi totalmente al bisturi. Uno strumento che, se scelto per il proprio intervento di cataratta, aggiunge elevata precisione, programmabilità, controllabilità, sicurezza ed efficienza all’intervento.

Leggi anche: laser a femtosecondi, massima tecnologia per i tuoi occhi

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Miopia - FemtoLasik - PRK - Neovision Cliniche Oculistiche

La miopia – ovvero la difficoltà nel vedere gli oggetti in lontananza – è il difetto refrattivo più diffuso al mondo. Una diffusione a macchia d’olio che aumenta anno dopo anno ed interessa persone di tutte le età. Tra le cause, accanto a quelle genetiche, ve ne sono altre legate alle abitudini ed agli stili di vita che noi tutti conduciamo. Sedentarietà, maggior tempo (anche in termini di anni) trascorso sui libri o davanti ai device elettronici, minore incidenza delle attività e delle professioni svolte all’aria aperta sono corresponsabili di questa massiccia diffusione della miopia. Per quanto riguarda le soluzioni, indossare gli occhiali da vista è sicuramente di grande aiuto. Ma non sempre. Quando conviene invece intervenire con il laser? E perché?

Che cos’è la miopia?

La miopia è un difetto visivo così diffuso da essere entrato nel lessico colloquiale di tutti noi. Non è raro riferirsi ad una persona ottusa, poco propensa al dialogo e talvolta un po’ egoista indicandola proprio come miope, o come una persona che non sa vedere al di là del proprio naso. L’incapacità di vedere bene persone ed oggetti posti in lontananza è infatti molto comune. Dal punto di vista medico, nella miopia i raggi luminosi che penetrano all’interno dell’occhio superando cornea, pupilla e cristallino, non vanno a cadere esattamente sulla retina, ma leggermente prima di essa. Un errore che fa sì che la visione sia fuori fuoco con riferimento alle lunghe distanze.

Miopia, i sintomi

La miopia non è una patologia ma un difetto visivo. Tuttavia, proprio come una patologia, presenta sintomi ben chiari e riconoscibili. Vediamo dunque i sintomi della miopia:

  • difficoltà nella messa a fuoco di oggetti e persone poste in lontananza;
  • tendenza a strizzare gli occhi per vedere meglio (non a caso, il termine miopia deriva dal greco myo, strizzare, e ops, occhio);
  • cefalee oftalmiche ricorrenti.

Come prevenire la miopia

Rispondere alla domanda su come prevenire la miopia non è facile. Quello che si può fare, è cercare di rallentarne la progressione volendosi più bene. Fare frequenti pause durante lo studio o il lavoro per alzarsi e volgere lo sguardo in lontananza, trascorrere parte del proprio tempo libero all’aria aperta, allenare lo sguardo a vedere lontano sicuramente è molto utile. Specie nel caso dei bambini, si consiglia di invogliarli al gioco all’aperto limitando l’uso di televisioni, tablet e videogiochi.

Quando risolvere con gli occhiali, e quando invece con il laser?

“Risolvere” la miopia può voler dire tutto e niente. Ed è davvero importante, in questo contesto, fare un distinguo. Da una parte ci sono tutti gli ausili quali lenti a contatto ed occhiali da vista, che offrono una soluzione alla miopia di tipo temporaneo. Questo significa che, una volta tolto l’occhiale, la miopia è ancora lì. E che, giorno dopo giorno, il difetto può peggiorare. Dall’altra invece c’è la chirurgia laser. Grazie alla chirurgia laser, la miopia può essere corretta in modo permanente. Questo significa che l’occhiale non serve più e che la propria capacità visiva ritrova la qualità e la stabilità perdute.

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In cosa consiste la correzione della miopia con il laser?

Grazie alle più moderne tecnologie al servizio della chirurgia oftalmica, oggi per correggere la miopia in modo permanente è sufficiente un laser. Si tratta di un laser altamente performante, sicuro ed efficace, che consente di eseguire l’intervento in modo rapido ed indolore. La correzione è di tipo permanente, il che significa che, nel giro di pochi minuti, la miopia è corretta e non farà più ritorno (salvo rare eccezioni, trattabili in seconda battuta con un “ritocco” laser di qualche minuto).

Le tecniche ad più diffuse per la correzione permanente della miopia con il laser sono PKR e FemtoLASIK.

Sono entrambe altamente efficaci, ma differiscono per la tecnologia coinvolta, per il tipo di procedura usata e per la qualità del recupero postoperatorio.

PRK: la cheratectomia fotorefrattiva

Che cos’è la PRK: la tecnica per la correzione permanente della miopia PRK si esegue grazie ad un laser ad eccimeri. Si tratta di uno strumento ampiamente usato in chirurgia oftalmica sin dagli anni Ottanta. Grazie a questo laser, che lavora per ablazione, la cornea viene opportunamente rimodellata per favorire la rimessa a fuoco corretta dei raggi luminosi sulla retina.

Caratteristiche: l’intervento non è doloroso, si esegue previa somministrazione di un collirio anestetico e dura pochi minuti. Al termine della procedura il paziente fa ritorno presso la sua abitazione, dove indosserà una benda e seguirà una terapia a base di colliri per qualche giorno.

FemtoLASIK

Che cos’è la FemtoLASIK: la tecnica FemtoLASIK si basa sempre sull’uso del laser ad eccimeri per eseguire il rimodellamento della cornea al fine di correggere la miopia. A questo laser, però, se ne affianca un altro, chiamato laser a Femtosecondi, grazie al quale il chirurgo apre il flap, una piccolissima “finestrella” sull’epitelio della cornea. Dopodichè, con il laser ad eccimeri, si corregge il difetto visivo intervenendo sulla porzione di cornea sottostante. Al termine della procedura, il flap viene ricollocato in sede.

Caratteristiche: è un intervento a maggior apporto tecnologico rispetto alla PRK. Anch’esso è di breve durata e si esegue previa somministrazione di un collirio anestetico. Al termine della procedura, non sono necessari punti di sutura né bendaggi. Il paziente dovrà indossare un occhiale da sole e potrà far ritorno presso la sua abitazione, per poi riprendere le sue consuete attività già l’indomani. Il recupero è più rapido rispetto all’intervento eseguito con tecnica PRK.

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Hai delle difficoltà visive e vorresti sottoporti ad una visita oculistica? Pensi di non vedere bene da lontano? Vuoi conoscere più da vicino le tecniche chirurgiche sopra descritte?

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Le lenti intraoculari – IOL (Intra Ocular Lens) -sono piccolissime lenti straordinariamente performanti che si inseriscono all’interno dell’occhio al posto del cristallino umano oppure in sovrapposizione ad esso. Esse rappresentano, senza alcun dubbio, la frontiera più utilizzata e più interessante della correzione dei difetti visivi, siano essi di entità moderata oppure grave. Ma quando e come è possibile far ricorso alle lenti intraoculari? Quante tipologie ne esistono? Conosciamole più da vicino.

Lenti intraoculari, a chi servono?

Le lenti intraoculari sono un ritrovato particolarmente utile per la correzione permanente dei difetti visivi. Le loro caratteristiche le rendono davvero molto versatili: ciò significa che si prestano bene a risolvere una vasta gamma di esigenze di correzione, di qualunque entità e in pazienti con età e necessità differenti.

Volendo semplificare, i campi d’azione nei quali le lenti intraoculari trovano impiego sono due:

  • Persone in età matura e avanzata con difetti di media o elevata entità in abbinamento alla cataratta. In questo caso si rimuove il cristallino naturale opacato o in via di opacamento, risolvendo al contempo tanto la cataratta (cristallino opaco), quanto i difetti visivi preesistenti. In pazienti in età avanzata, anche laddove non vi sia ancora opacizzazione del cristallino, si può procedere alla sostituzione del cristallino per correggere i difetti visivi o per prevenire l’insorgenza della cataratta.
  • Persone in età adulta con difetti visivi molto elevati: è possibile impiantare una lente intraoculare in sovrapposizione al cristallino. In questo modo si riesce a correggere anche una miopia molto forte (per fare un esempio), senza pregiudicare il naturale potere accomodativo dato dal cristallino (cioè la capacità di mettere a fuoco in modo naturale a più distanze).

Come viene inserita una lente intraoculare?

L’intervento, fatto da mani esperte, è relativamente semplice e veloce. La sua durata è di pochi minuti (15-20 circa), è totalmente indolore e si esegue in regime ambulatoriale o di day surgery. Per accedere alla zona dove inserire la lente intraoculare, si esegue una piccolissima incisione sulla superficie esterna dell’occhio. L’incisione potrà essere effettuata tanto manualmente, quanto con l’ausilio di un moderno laser. Anche in quest’ambito, dunque, l’intervento presenta buoni margini di personalizzazione, in accordo con le esigenze e le preferenze del paziente. Al termine dell’intervento, il paziente può far ritorno presso la sua abitazione, dove non dovrà far altro che seguire una terapia a base di colliri.

Quali sono le caratteristiche delle lenti intraoculari? Quante tipologie ne esistono?

Le lenti intraoculari sono totalmente biocompatibili e si mantengono inalterate per tutta la durata della vita del paziente. Sono molto piccole, pressappoco come una lenticchia, perfettamente trasparenti e molto flessibili (sono in materiale molto morbido). I cristallini artificiali sono impiantabili in accordo con le esigenze visive del paziente.

Riassumendo, ad oggi esistono diverse tipologie di lenti intraoculari:

  • Monofocali
  • Monofocali toriche
  • Multifocali
  • Multifocali toriche
  • EDOF

Quali lenti intraoculari scegliere?

Le lenti monofocali consentono di correggere un solo difetto visivo. Al contrario, le lenti multifocali hanno un raggio d’azione molto più ampio. Esse si prestano a correggere più difetti visivi, inclusa la presbiopia. Le lenti toriche sono studiate per la correzione dell’astigmatismo. Grazie alle giuste lenti intraoculari, è possibile quindi eliminare totalmente l’uso degli occhiali, e riuscire a vedere bene a tutte le distanze.

A chi rivolgersi per l’intervento?

Nel settore pubblico raramente è possibile godere della versatilità sopra descritta, sia per quanto riguarda la tecnica chirurgica, che per la tipologia di cristallino artificiale. Nella maggior parte degli ospedali l’incisione si esegue in modo manuale, e le lenti intraoculari disponibili sono (salvo rare eccezioni) monofocali.

Al contrario, nei centri d’eccellenza è possibile scegliere, in accordo con l’èquipe medica, di affrontare un percorso chirurgico su misura. In questo caso sarà possibile avvalersi di strumenti laser sofisticati, così come optare per una lente intraoculare capace di risolvere in modo permanente tutti i difetti visivi.

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Quante volte vi sarà capitato di soffrire di mal di testa senza tuttavia riuscire a comprenderne la causa? Un mal di testa monolaterale, simile ad una classica emicrania. Fastidioso e persistente, anticipato ed accompagnato da una serie di sintomi oculari e non. Probabilmente ciò che avete sperimentato prende il nome di cefalea oftalmica. Un mal di testa difficile da tollerare, dal momento che l’unico desiderio che avete avuto è stato, forse, quello di coricarvi in un ambiente semibuio. Le sue cause della cefalea oftalmica possono essere differenti, ma in questa sede ci interessa approfondire l’importanza della prevenzione e della cura dei difetti visivi e di alcune patologie oculari come la cataratta, che possono esserne fattori predisponenti.

Cefalea oftalmica: cos’è

La cefalea oftalmica è un mal di testa solitamente anticipato da sintomi visivi specifici. Tanto i sintomi visivi quanto la cefalea sono di tipo monolaterale. Tra le cause di questo particolare mal di testa ve ne sono anche alcune di natura strettamente oculare, come la cataratta, i difetti visivi se non opportunamente corretti o, ancora, altre patologie oculari capaci di indurre un forte affaticamento visivo.

Tra i sintomi visivi della cefalea oftalmica citiamo:

  • presenza di macchie scure nel campo visivo;
  • presenza di flash luminosi nel campo visivo;
  • fotofobia: fastidio nei confronti della luce;
  • iperlacrimazione;
  • perdita parziale e temporanea della vista.

Questi sintomi anticipano la cefalea vera e propria, che si manifesta successivamente a carattere pulsante e con tendenza ad un peggioramento mano a mano che il tempo passa. I sintomi associati alla cefalea oftalmica sono:

  • fastidio e dolore pulsante nel camminare, fare gradini o scale;
  • nausea;
  • vertigini;
  • senso di debolezza muscolare;
  • fastidi, formicolii, parestesie monolaterali;
  • difficoltà nel linguaggio;
  • ipersensibilità nei confronti di odori oppure rumori.

Cause della cefalea oftalmica

Tra le cause più comuni della cefalea oftalmica, citiamo

  • Genetiche: sembrerebbe che vi possa essere una forma di ereditarietà nella cefalea oftalmica;
  • Ambientali: la cefalea oftalmica può esordire a seguito di un forte affaticamento, una disidratazione, un colpo di calore, esposizione al sole intenso, qualità del sonno scarsa;
  • Patologiche non oculari: in associazione ad altre patologie, quali la nevralgia del trigemino, anemia falciforme, emicrania;
  • Patologiche oculari: quando si è affetti da difetti visivi non corretti o corretti in modo sbagliato; oppure quando si è affetti da patologie oculari che innescano un affaticamento visivo, come la cataratta.

Quando a causare la cefalea oftalmica è la cataratta

La cataratta è una patologia oculare tipica dell’età avanzata. Si manifesta quando il cristallino, la piccolissima lente posta naturalmente all’interno del nostro occhio, si opacizza. La conseguenza di questa opacizzazione è un progressivo ed irreversibile affaticamento visivo che diviene mano a mano più marcato. A causa di questo senso di affaticamento costante, chi è affetto da cataratta può pertanto andare incontro ad episodi ricorrenti di cefalea oftalmica. La soluzione è solamente una, ed è data dall’intervento di cataratta. In questo senso, l’intervento di facoemulsificazione (questo è il nome “tecnico” dell’intervento di cataratta) presenta diversi vantaggi:

  • Restitusce un cristallino perfettamente trasparente e con esso una capacità visiva ottimale;
  • Mettere al riparo dalla cefalea oftalmica, così come da altri disturbi ed inconvenienti innescati dalla cataratta (cadute, incidenti);
  • Correggere contestualmente eventuali difetti visivi, anch’essi responsabili di sgradevoli episodi di cefalea oftalmica.

La correzione di difetti visivi concomitanti come astigmatismo e presbiopia, con la possibilità di tornare a vedere bene a tutte le distanze e senza occhiali, non è contemplata dal Sistema Sanitario Nazionale ed è possibile unicamente presso i centri di eccellenza come Neovision. In questo caso l’intervento di cataratta viene effettuato con lenti intraoculari Premium toriche, multifocali o EDOF.

A chi soffre di mal di testa ricorrenti, specie se di tipo monolaterale, si consiglia di sottoporsi ad una visita oculistica specialistica. Sarà l’occasione per accertare la presenza di difetti visivi oppure di patologie oculari che possono indurre, tra gli altri sintomi, anche un marcato affaticamento oculare. In particolare, presso Neovision è disponibile una visita oculistica specialistica – LUCE E COLORI – pensata proprio per accertare l’eventuale diagnosi di cataratta e valutare l’idoneità all’intervento.

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Concorsi militari requisiti visivi - Neovision Cliniche Oculistiche

La partecipazione ai concorsi militari richiede agli aspiranti concorrenti specifici requisiti, anche visivi,  per l’accesso a determinati ruoli e cariche. In particolare, ogni bando indica tra i requisiti una ben precisa capacità visiva espressa in diottrie.

Concorsi militari: requisiti visivi previsti

Ciascun bando di concorso pubblico per la partecipazione a concorsi militari prevede requisiti visivi differenti:

  • Accademia dei Carabinieri: visus complessivo non inferiore ai 16/10, con 7/10 nell’occhio che vede meno;
  • Vigili del Fuoco: visus complessivo non inferiore ai 14/10, con 6/10 nell’occhio che vede meno;
  • Accademia dell’Esercito: visus complessivo non inferiore ai 16/10, con 7/10 nell’occhio che vede meno;
  • Accademia della Guardia di Finanza: visus complessivo non inferiore ai 16/10, con 7/10 nell’occhio che vede meno;
  • Polizia di Stato: leggete con attenzione i bandi della Polizia di Stato, in quanto i requisiti visivi cambiano a seconda del ruolo per il quale si concorre. Solitamente, per agenti ed assistenti è richiesto un visus complessivo non inferiore ai 12/10, con 5/10 nell’occhio che vede meno; per ispettori e commissari è richiesto un visus complessivo non inferiore ai 10/10, mentre per figure di tipo tecnico visus corretto non inferiore ai 10/10 per occhio.
  • Accademia della Marina Militare: visus complessivo non inferiore ai 10/10 per occhio;
  • Corpi del genio navale, armi navali, commissariato militare marittimo, capitanerie di porto, sanitario militare marittimo: visus corretto non inferiore ai 10/10 per ciascun occhio.
  • Aeronautica Militare: anche in questo caso, i requisiti visivi per il concorso in Accademia sono diversi a seconda del ruolo per cui si concorre. Ad esempio, per il ruolo di Navigante normale dell’Aeronautica Militare (cioè pilota o navigatore) il visus minimo corrisponde a 8/10 per occhio, correggibili a 10/10 con lenti ma non tramite chirurgia refrattiva, che in questo caso non è ammessa. Gli interventi laser con PRK o LASIK sono ammessi per la correzione de difetti visivi nei seguenti Ruoli Normali:
    • Delle Armi nell’Arma dell’Aeronautica
    • Del Corpo del Genio Aeronautico
    • Del Corpo di Commissariato Aeronautico
    • Nel Corpo Sanitario Aeronautico

Quanto è possibile correggere?

Oltre ai requisiti visivi, ciascun bando di concorso militare indica anche la quantità di correzione ammessa e la tecnica consentita. La chirurgia refrattiva, o correzione laser dei difetti visivi, rappresenta infatti la strada più efficace e veloce per correggere in modo permanente qualunque difetto visivo.

Quale correzione laser è consentita per accedere ai concorsi

Nell’ambito dei prerequisiti per la partecipazione ad un concorso militare, solitamente la tecnica laser per la correzione dei difetti visivi consentita è la cosiddetta cheratotomia fotorefrattiva, più conosciuta come PRK. Vale sempre la pena però, come abbiamo visto nel paragrafo precedente, studiare ogni bando prima di orientarsi verso una sola tecnica.

Chirurgia refrattiva per concorsi:

cos’è la PRK

La correzione permanente dei difetti visivi con tecnica PRK si esegue con il laser ad eccimeri, che lavora per ablazione. L’intervento si esegue sulla cornea e prevede che questa sia modellata in base alle esigenze visive del paziente. L’intervento è breve, indolore e non invasivo. Non solo: il recupero visivo si ottiene nell’arco di pochi giorni. Resta inteso che prima si andrà ad effettuare il trattamento e meglio sarà per il candidato che avrà tutto il tempo per un totale recupero visivo senza stress.

Visita di idoneità: laser per concorsi militari

Per poter effettuare un intervento laser di correzione dei difetti visivi è indispensabile sottoporsi ad una visita di idoneità durante cui il medico oculista potrà valutare l’effettiva idoneità del candidato. La visita FREEDOM ha una durata di circa due ore e prevede una serie di esami in grado di fornire la perfetta fotografia dell’occhio dell’aspirante militare e di stabilire l’idoneità all’intervento laser.

Di seguito l’elenco degli esami previsti:

  • OPD SCAN (Optical Path Difference)
  • Autorefrattometria
  • Autocheratometria
  • Topografia corneale
  • Pupillometria
  • Cristallino in retroilluminazione
  • Tonometria
  • Pachimetria centrale
  • Refrazione
  • Visione binoculare
  • Test lacrimali
  • Biomicroscopia
  • Esame del fondo oculare
  • Tomografia Scheimpflug
  • Biometria ottica
  • Conta endoteliale
  • OCT del segmento anteriore
  • OCT del segmento posteriore

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Chiamaci. Saremo lieti di darti tutte le delucidazioni in merito alla chirurgia refrattiva per concorsi. Siamo a tua disposizione dal lunedi al venerdi allo 02 3031 7600.

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miopia consigli per arrestarla - Neovision Cliniche Oculistiche

La miopia è il difetto visivo più diffuso al mondo, a causa di fattori tanto ereditari quanto ambientali. Se rispetto ai primi è possibile fare ben poco, possiamo invece mettere in atto qualche piccola abitudine per cercare di rallentarne la progressione. E allora, vediamo come convivere con la miopia e cercare di tenerla a bada, almeno fino a quando il difetto non abbia raggiunto una sua stabilità e si possa eventualmente pensare di affrontare l’intervento laser per la sua correzione definitiva. 

Regola numero uno: volersi bene

Rallentare la miopia è difficile ma non impossibile. Il primo passo da fare è probabilmente quello di volersi più bene: un’abitudine che spesso diamo per scontata e che perdiamo di vista, e che tuttavia può regalarci un pò più di salute, di benessere e di ottimismo specie sul lungo periodo. E poi? Cos’altro si può fare? Ecco 5 consigli utili per rallentare la progressione della miopia e riconquistare un pò di benessere visivo.

1 – Fare le giuste pause

Una delle ragioni per cui la miopia è il difetto visivo più diffuso nel mondo occidentale è l’aumento del numero di anni di scolarizzazione delle generazioni di oggi rispetto a quelle di qualche tempo fa. Analogamente, anche il mondo delle professioni ha subìto un’evoluzione che ha portato ad abbandonare sempre più le attività manuali all’aria aperta in favore di quelle impiegatizie e d’ufficio. Questo duplice cambiamento si traduce in un numero maggiore di ore che, già dalla giovane età, trascorriamo davanti a libri o schermi elettronici. L’aumento di ore trascorse in tali attività è un fattore predisponente l’insorgenza ed il peggioramento della miopia.

Il consiglio è quello di fare le giuste pause per rilassare la muscolatura dell’apparato visivo e ridurre l’affaticamento oculare. Indicativamente, si consiglia di fare una pausa di 15 minuti ogni due ore di studio o lavoro. Con l’occasione, è bene alzarsi, sgranchirsi le gambe, massaggiarsi i bulbi oculari e volgere lo sguardo verso punti lontani, come per esempio fuori dalla finestra.

2 – Controllare che gli ambienti siano sempre illuminati correttamente 

Anche un’illuminazione inadeguata può favorire un peggioramento della miopia. Studiare o lavorare in un ambiente male illuminato può mettere l’apparato visivo nella condizione di sforzarsi oltre misura per mettere a fuoco le immagini e gli oggetti davanti a sé. Più l’occhio si sforza, più il bulbo oculare di un paziente miope, seppur impercettibilmente, si allunga. Come conseguenza la retina si assottiglia e tutto l’apparato oculare diviene mano a mano più vulnerabile e potenzialmente esposto ad altre patologie oculari (fragilità della retina, cataratta precoce, ipertensione oculare ed altre).

Il consiglio è quello di approfittare il più possibile della luce naturale. Non chiudere le persiane di giorno, evitare di lavorare o studiare in ambienti privi di finestre, non lavorare con la luce di spalle specie se davanti ad un display elettronico e prediligere soluzioni di illuminazione armoniose e senza eccessi. 

3 – Trascorrere del tempo di qualità all’aria aperta 

Trascorrere del tempo di qualità all’aria aperta favorisce l’ossigenazione dei tessuti, la produzione di vitamina D, fondamentale per la salute visiva, ed il rilascio di dopamina nella retina, con l’effetto di inibire l’allungamento del bulbo oculare. Guardare intorno a sé a più distanze rappresenta una vera e propria ginnastica che aiuta i nostri occhi a stare bene, a mantenersi in forma ed a rallentare la progressione della miopia.

Il consiglio è quello di fare lunghe passeggiate oppure un pò di movimento all’aria aperta ogni giorno dopo il lavoro. Chi è genitore, invogli i propri figli ad uscire in giardino o in cortile una volta finiti i compiti. Non vi è nulla di peggio, per la salute oculare, che passare dai libri ai videogiochi senza soluzione di continuità. 

4 – Alimentarsi correttamente 

Mangiare bene fa bene. Anche aver cura della propria dieta può concorrere al mantenimento della salute oculare, sia per quanto riguarda la prevenzione delle patologie oculari tipiche dell’età matura, come maculopatie e cataratta sia, e più in generale, per quanto riguarda il benessere visivo. 

Il consiglio è quello di limitare cibi grassi e zuccheri e prediligere frutta e verdura di stagione, ricche di vitamine, capaci di esercitare un effetto protettivo sulle strutture oculari e di favorire il buon andamento della funzione visiva. Anche bere molta acqua, naturalmente, è fondamentale.  

5 – Mantenere una postura corretta

Quando si legge, studia o lavora, è importante stare seduti con la schiena dritta e tenere libro o display alla giusta distanza. Avvicinarsi troppo al libro, al computer o allo smartphone mette i nostri occhi in una condizione di stress visivo ed accomodativo che può affaticare notevolmente la vista e predisporre al peggioramento della miopia. 

Il consiglio è quello di mantenere una buona distanza rispetto alla fonte di lettura, indicativamente almeno 40 cm. 

Last but not least, fare prevenzione

I consigli sopra descritti possono essere di grande aiuto nel cercare di rallentare la progressione della miopia e di mantenere di un buon stato di salute visiva. Si tratta chiaramente di consigli di indole generale che non possono sostituirsi al parere medico. Un ultimo consiglio, particolarmente prezioso, è proprio quello di sottoporsi con cadenza regolare ad una visita oculistica specialistica accurata ed approfondita. A questo proposito, Neovision ha messo a punto FREEDOM, la visita oculistica specialistica pensata appositamente per chi è affetto da uno o più difetti visivi.

Infine, con riferimento alla miopia, per essa così come per tutti i difetti visivi è bene sapere che le soluzioni possono essere temporanee o permanenti. Se le prime prevedono l’uso di lenti od occhiali (esistono anche, in commercio, alcuni integratori che promettono un rallentamento della miopia), le seconde includono una serie di trattamenti definitivi eseguiti con laser di ultima generazione. 

Stai pensando di correggere il modo permanente la miopia? Chiamaci per maggiori informazioni

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Operazione di cataratta e difetti visivi - Neovision Cliniche Oculistiche

Mai come in questi anni, in virtù di un continuo progresso tecnologico che ha interessato in particolar modo i centri d’eccellenza in ambito oculistico di tutto il mondo, l’operazione di cataratta ha toccato livelli di perfezione ed affidabilità mai visti prima. E non solo: grazie all’intervento di cataratta e nel contesto della stessa procedura, è possibile risolvere anche uno o più difetti visivi.

I difetti visivi: compagni di una vita

I tuoi difetti visivi forse ti fanno compagnia da diversi anni, ed in più di un’occasione hai avuto la tentazione di gettare gli occhiali e di informarti in merito all’intervento per la loro correzione permanente. Ma poi il tempo è passato, miopia e astigmatismo sono peggiorati e, ora che ti affacci all’età matura, ti è anche stato diagnosticato un principio di cataratta. Questo è davvero troppo! Per fortuna, però, con l’operazione di cataratta puoi risolvere non solo l’opacizzazione del cristallino, ma anche i tuoi difetti visivi, siano essi miopia, ipermetropia, astigmatismo o presbiopia. E tutto in modo indolore con risultati permanenti.

Intervento di Cataratta senza liste d'attesa, finanziabile al 100% e con le migliori lenti intraoculari - Neovision Cliniche Oculistiche

Operazione di cataratta e miopia, astigmatismo o ipermetropia

La correzione dei difetti visivi è possibile: come?

Come sicuramente saprai, con il termine cataratta si intende l’opacizzazione del cristallino. Durante l’operazione di cataratta, il cristallino naturale viene sostituito con un cristallino artificiale, perfettamente biocompatibile e trasparente. E non solo: il cristallino artificiale – detto anche IOL o lente intraoculare – mantiene inalterata la sua funzionalità per tutta la vita.

L’operazione di cataratta dura pochi minuti ed avviene previa somministrazione di un anestetico topico sotto forma di collirio.

Nel corso della medesima procedura, è possibile anche correggere in modo permanente i difetti visivi. La lente intraoculare collocata all’interno dell’occhio al posto del cristallino naturale può, oggi, essere dotata di potere diottrico.

Questo significa che un paziente affetto da miopia, ipermetropia, astigmatismo ed anche presbiopia, può richiedere una lente intraoculare che risponda alle sue esigenze di correzione diottrica. Le moderne lenti intraoculari disponibili nei centri di eccellenza come Neovision non sono solamente monofocali, ma anche multifocali. La soluzione ideale per chi soffre di più difetti visivi. Inclusa la presbiopia, che fa generalmente la sua comparsa dai 40 anni in poi.

Intervento di Cataratta - Cosa fare e non fare dopo l'Intervento di cataratta - Finanziamento al 100% - Neovision Cliniche Oculistiche

Operazione di cataratta e miopia, astigmatismo o ipermetropia

Qualche parola in più sulle moderne lenti intraoculari

Le lenti intraoculari di ultimissima generazione offrono innumerevoli vantaggi lato paziente.

  • sono altamente flessibili e molto morbide, dunque facilmente inseribili tramite una piccolissima incisione che non necessita poi punti di sutura;
  • composte con materiali biocompatibili, non danno adito ad episodi di rigetto;
  • sono durevoli nel tempo: non andranno mai sostituite durante tutta la durata della vita del paziente, per diversi motivi: non perdono efficienza e trasparenza, e la cataratta e i difetti visivi una volta corretti non si ripresentano più;
  • sono altamente versatili e personalizzabili: in fase di messa a punto dell’operazione di cataratta, si stabilisce la tipologia di lente necessaria, la sua forma, il suo materiale ed il potere diottrico necessario.

Il colloquio, la visita e l’esito degli esami preoperatori saranno i punti di partenza dai quali stabilire quale lente intraoculare prediligere.

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Intervento di presbiopia - Neovision Cliniche Oculistiche

La presbiopia è un difetto di accomodazione del cristallino, che solitamente inizia a manifestarsi intorno ai 40 anni. All’improvviso, anche in assenza di altri difetti visivi, cominciamo ad avere difficoltà a vedere da vicino. Le parole impresse su libri e giornali che sfogliavamo con disinvoltura fino a poco tempo prima cominciano ad apparire sempre più sfocate, mentre il braccio si allunga sempre di più per allontanare le pagine nel difficile tentativo di riuscire a leggere. E’ la presbiopia: un difetto che tenderà a peggiorare nel tempo. A meno che non vi si ponga rimedio con un intervento di presbiopia.

Che cos’è la presbiopia?

La presbiopia viene spesso annoverata tra i difetti visivi. In realtà, a voler essere precisi, la presbiopia è un difetto di accomodazione. L’accomodazione è la capacità del cristallino – la piccola lente situata nel nostro occhio – di flettersi compatibilmente con la necessità di mettere a fuoco gli oggetti. Col passare del tempo, il cristallino perde parte della sua flessibilità e con essa la capacità di accomodare. Ed ecco che si ha la presbiopia. E non vi è modo di recuperare la flessibilità perduta, nemmeno farmacologicamente. L’unica soluzione è data da un intervento di presbiopia.

In cosa consiste l’intervento di presbiopia?

In realtà, le strade per risolvere chirurgicamente ed in modo permanente la presbiopia sono molteplici. Queste tengono conto di diversi fattori: tra questi le esigenze, lo stile di vita del paziente e la sua età. In linea generale, tuttavia, quando ci si riferisce all’intervento di presbiopia, ci si riferisce ad un intervento eseguito con l’ausilio del laser, molto simile al noto intervento FemtoLASIK per la correzione dei difetti visivi.

Intervento di Cataratta - Cosa fare e non fare dopo l'Intervento di cataratta - Finanziamento al 100% - Neovision Cliniche Oculistiche

Altre opzioni disponibili prevedono che si possa intervenire tramite l’inserimento di lenti a livello corneale, o ancora a livello del cristallino, eseguendo di fatto un intervento di facoemulsificazione: cioè, la sostituzione del cristallino naturale con una lente intraoculare artificale. In quest’ultimo caso, il paziente avrà corretto la presbiopia e non avrà mai la cataratta.

Intervento Presbiopia - Neovision Cliniche Oculistiche
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Quale tecnica preferire? E quando si può fare l’intervento?

Come detto, l’intervento di presbiopia da preferire sarà suggerito dal medico alla luce di una serie di valutazioni inerenti lo stato di salute oculare generale del paziente, le caratteristiche della sua cornea, le sue esigenze personali, le sue aspettative.

L’intervento di presbiopia si può eseguire dai 40 anni circa in su. A seconda dei fattori sopra descritti, poi, si valuterà se correggere anche altri difetti visivi oppure eventuali patologie oculari tipiche dell’età, come la cataratta.

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