Concorsi militari requisiti visivi - Neovision Cliniche Oculistiche

La partecipazione ai concorsi militari richiede agli aspiranti concorrenti specifici requisiti, anche visivi,  per l’accesso a determinati ruoli e cariche. In particolare, ogni bando indica tra i requisiti una ben precisa capacità visiva espressa in diottrie.

Concorsi militari: requisiti visivi previsti

Ciascun bando di concorso pubblico per la partecipazione a concorsi militari prevede requisiti visivi differenti:

  • Accademia dei Carabinieri: visus complessivo non inferiore ai 16/10, con 7/10 nell’occhio che vede meno;
  • Vigili del Fuoco: visus complessivo non inferiore ai 14/10, con 6/10 nell’occhio che vede meno;
  • Accademia dell’Esercito: visus complessivo non inferiore ai 16/10, con 7/10 nell’occhio che vede meno;
  • Accademia della Guardia di Finanza: visus complessivo non inferiore ai 16/10, con 7/10 nell’occhio che vede meno;
  • Polizia di Stato: leggete con attenzione i bandi della Polizia di Stato, in quanto i requisiti visivi cambiano a seconda del ruolo per il quale si concorre. Solitamente, per agenti ed assistenti è richiesto un visus complessivo non inferiore ai 12/10, con 5/10 nell’occhio che vede meno; per ispettori e commissari è richiesto un visus complessivo non inferiore ai 10/10, mentre per figure di tipo tecnico visus corretto non inferiore ai 10/10 per occhio.
  • Accademia della Marina Militare: visus complessivo non inferiore ai 10/10 per occhio;
  • Corpi del genio navale, armi navali, commissariato militare marittimo, capitanerie di porto, sanitario militare marittimo: visus corretto non inferiore ai 10/10 per ciascun occhio.
  • Aeronautica Militare: anche in questo caso, i requisiti visivi per il concorso in Accademia sono diversi a seconda del ruolo per cui si concorre. Ad esempio, per il ruolo di Navigante normale dell’Aeronautica Militare (cioè pilota o navigatore) il visus minimo corrisponde a 8/10 per occhio, correggibili a 10/10 con lenti ma non tramite chirurgia refrattiva, che in questo caso non è ammessa. Gli interventi laser con PRK o LASIK sono ammessi per la correzione de difetti visivi nei seguenti Ruoli Normali:
    • Delle Armi nell’Arma dell’Aeronautica
    • Del Corpo del Genio Aeronautico
    • Del Corpo di Commissariato Aeronautico
    • Nel Corpo Sanitario Aeronautico

Quanto è possibile correggere?

Oltre ai requisiti visivi, ciascun bando di concorso militare indica anche la quantità di correzione ammessa e la tecnica consentita. La chirurgia refrattiva, o correzione laser dei difetti visivi, rappresenta infatti la strada più efficace e veloce per correggere in modo permanente qualunque difetto visivo.

Quale correzione laser è consentita per accedere ai concorsi

Nell’ambito dei prerequisiti per la partecipazione ad un concorso militare, solitamente la tecnica laser per la correzione dei difetti visivi consentita è la cosiddetta cheratotomia fotorefrattiva, più conosciuta come PRK. Vale sempre la pena però, come abbiamo visto nel paragrafo precedente, studiare ogni bando prima di orientarsi verso una sola tecnica.

Chirurgia refrattiva per concorsi:

cos’è la PRK

La correzione permanente dei difetti visivi con tecnica PRK si esegue con il laser ad eccimeri, che lavora per ablazione. L’intervento si esegue sulla cornea e prevede che questa sia modellata in base alle esigenze visive del paziente. L’intervento è breve, indolore e non invasivo. Non solo: il recupero visivo si ottiene nell’arco di pochi giorni. Resta inteso che prima si andrà ad effettuare il trattamento e meglio sarà per il candidato che avrà tutto il tempo per un totale recupero visivo senza stress.

Visita di idoneità: laser per concorsi militari

Per poter effettuare un intervento laser di correzione dei difetti visivi è indispensabile sottoporsi ad una visita di idoneità durante cui il medico oculista potrà valutare l’effettiva idoneità del candidato. La visita FREEDOM ha una durata di circa due ore e prevede una serie di esami in grado di fornire la perfetta fotografia dell’occhio dell’aspirante militare e di stabilire l’idoneità all’intervento laser.

Di seguito l’elenco degli esami previsti:

  • OPD SCAN (Optical Path Difference)
  • Autorefrattometria
  • Autocheratometria
  • Topografia corneale
  • Pupillometria
  • Cristallino in retroilluminazione
  • Tonometria
  • Pachimetria centrale
  • Refrazione
  • Visione binoculare
  • Test lacrimali
  • Biomicroscopia
  • Esame del fondo oculare
  • Tomografia Scheimpflug
  • Biometria ottica
  • Conta endoteliale
  • OCT del segmento anteriore
  • OCT del segmento posteriore

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correggere l'astigmatismo - Neovision Cliniche Oculistiche

L’astigmatismo è quel difetto visivo che si presenta quando la cornea ha una superficie irregolare. Di conseguenza, la luce penetra all’interno dell’occhio in modo distorto e non regolare, causando una visione sfocata ed imprecisa. Semplificando, maggiore sarà l’irregolarità della curvatura della cornea, maggiore sarà il grado di astigmatismo. La domanda dunque sorge spontanea: volendo correggere l’astigmatismo, quale sarà la soluzione migliore?

Astigmatismo, manifestazione e sintomi

Prima di entrare nel merito di come correggere l’astigmatismo, vale la pena spendere qualche parola sulle caratteristiche di questo comune difetto visivo. L’astigmatismo, come detto, causa una visione sfocata e poco precisa, che può manifestarsi nei confronti degli oggetti vicini oppure di quelli più lontani. Chi ne soffre, quindi, potrebbe non vedere bene tanto i cartelli stradali, quanto lo schermo del cellulare.

E non solo: spesso capita che l’astigmatismo si manifesti assieme ad altri difetti visivi: si avrà dunque un astigmatismo miopico, per esempio, oppure ipermetropico. O ancora, se il paziente ha già superato la quarantina, l’astigmatismo può anche associarsi con la presbiopia, il difetto d’accomodazione tipico dell’età adulta e matura.

Sintomi dell’astigmatismo

Tra i sintomi dell’astigmatismo, oltre alla visione imprecisa e fuori fuoco, segnaliamo:

  • cefalee ricorrenti;
  • sensazione di stanchezza fisica ed oculare;
  • sensazione di affaticamento accompagnato da dolore perioculare;
  • sensazione di nausea.

Come correggere l’astigmatismo?

Oggi è possibile correggere in modo temporaneo l’astigmatismo con ausili esterni come occhiali o lenti a contatto. Le lenti per la correzione dell’astigmatismo sono chiamate toriche e tengono conto dell’entità del difetto e della tipologia di irregolarità della cornea.

Oltre alle soluzioni di tipo temporaneo, la moderna chirurgia oftalmica mette oggi a disposizione delle tecniche che consentono di risolvere in modo permanente non solo l’astigmatismo, ma anche gli altri difetti visivi.


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Segui la diretta ZOOM con la nostra Dott.ssa Felicita Norcia: parleremo di correzione laser definitiva dei difetti visivi. Insieme alla dottoressa, anche un nostro speciale paziente che racconterà la sua esperienza. Ti aspettiamo mercoledì 24 giugno alle 12.45!


Correggere l’astigmatismo in modo permanente: la chirurgia refrattiva

Quando parliamo di correzione permanente dell’astigmatismo, ci riferiamo alla cosiddetta chirurgia refrattiva, ovvero quella branca dell’oftalmologia che si pone come obiettivo quello di risolvere i difetti visivi (detti anche refrattivi, appunto).

2 tecniche, un obiettivo: recuperare un benessere visivo ottimale

Le tecniche ad oggi maggiormente in uso per correggere astigmatismo, ma anche miopia, ipermetropia e presbiopia, sono due, e prendono il nome di PRK e FemtoLASIK.

PRK sta per Photorefractive Keratectomy (Cheratotomia Fotorefrattiva), e si avvale del laser ad eccimeri, uno strumento altamente sicuro ed efficiente d’uso comune in chirurgia oftalmica. Grazie a questo particolare laser che lavora per foto ablazione, la cornea viene “plasmata” opportunamente, in accordo con le esigenze visive del paziente.

FemtoLASIK deve il suo nome al laser a femtosecondi ed alla tecnica LASIK, anch’essa ampiamente usata in chirurgia oftalmica. La tecnica prevede che il chirurgo apra un flap (un lembo di tessuto somigliante ad sorta di finestrella) sulla superficie esterna della cornea, per poi eseguire l’intervento di correzione dei difetti visivi sulla porzione sottostante con l’ausilio del laser ad eccimeri. Al termine della procedura, il flap viene ricollocato in sede senza alcun bisogno di punti di sutura. Il laser a femtosecondi, quindi, trova applicazione nell’apertura del flap, consentendo al chirurgo (ed al paziente) di ovviare completamente all’uso del bisturi o di altri strumenti taglienti.

Cosa hanno in comune questi due interventi per correggere l’astigmatismo?

PRK e FemtoLASIK sono due interventi moderni e sicuri che presentano differenze sul piano tecnico ma, presso le cliniche Neovision, molti vantaggi in comune. Tra questi, citiamo:

  • rapido recupero visivo
  • recupero di una capacità visiva di alta qualità
  • nessun dolore operatorio
  • assenza di punti di sutura
  • alto grado di sicurezza e di affidabilità degli strumenti in uso
  • elevato grado di perizia, esperienza e competenza dei chirurghi che le eseguono.

Come faccio a sapere quale sia il più indicato per me?

Poiché PRK e FemtoLASIK sono due tecniche moderne ed altamente soddisfacenti per correggere l’astigmatismo in modo permanente, verrà naturale domandarsi verso quale sia meglio orientarsi. Per prendere la decisione, è importante sottoporsi ad una visita oculistica specialistica approfondita ed accurata.

La visita oculistica FREEDOM include una serie di esami diagnostici mirati alla valutazione dell’idoneità all’intervento, oltre ad un colloquio con il medico oculista, che potrà anche acquisire ulteriori informazioni utili, come le aspettative del paziente ed il suo stile di vita.

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Lockdown, smart working e smart schooling: cosa è successo ai nostri occhi?

Mancanza di vita all’aperto, riduzione della visione spaziale, introduzione di nuove metodologie di lavoro come smart working e smart schooling hanno costretto tutti noi ad un netto incremento nell’utilizzo di tablet, computer e smartphone. Per lungo tempo abbiamo guardato esclusivamente da vicino, e non senza conseguenze. Il lockdown è stato necessario e fondamentale per preservare la nostra salute durante la pandemia da Covid-19, ma è possibile che abbia avuto qualche risvolto anche sulla nostra vista. La prolungata permanenza in casa, ad esempio, sembra aver provocato un incremento di miopia da spasmo accomodativo ed un aumento della secchezza oculare.

Lockdown e aumento della miopia: è proprio così?

Quando il nostro occhio è costretto per lungo tempo ad una forzata visione da vicino, si verifica una condizione che viene chiamata spasmo accomodativo. Una problematica che causa un calo della vista da lontano.

Questo fenomeno viene anche definito dagli oculisti come pseudomiopia. Perché? La risposta è semplice. Il difetto visivo, infatti, potrebbe essere semplicemente temporaneo. La pseudomiopia può verificarsi negli adulti, negli adolescenti e anche nei bambini, soprattutto se già affetti da miopia.

Il fatto che possa trattarsi di una condizione temporanea, però, non deve farci abbassare la guardia. L’oculista consiglia di monitorare la situazione e verificare lo stato di salute degli occhi attraverso un controllo dedicato.

La visione spaziale: cos’è

La visione spaziale rappresenta la nostra capacità di vedere immagini nitide, sia dal punto di vista dell’acutezza visiva, sia da quello della qualità visiva. Significa focalizzare correttamente i contorni, i colori, il dettaglio ed il contrasto delle immagini.

Tramonto sul lago - La visione spaziale

Poter ammirare un tramonto sul lago come quello in foto, ad esempio, vuol dire poter identificare le policromie, le sfumature di luce, il riflesso del sole che piano piano si adagia sull’acqua.

Lockdown e bruciore o secchezza oculare

La chiusura forzata, però, non ha provocato solo problemi di miopia.

Molte persone hanno iniziato ad avvertire, anche in forma lieve, sintomi di bruciore o secchezza agli occhi. Dopo un periodo come quello che abbiamo vissuto, è molto importante dedicare ai nostri occhi la massima cura.

La letteratura scientifica, infatti, dimostra come il costante lavoro davanti agli schermi, unito al soggiorno prolungato in piccoli ambienti, rappresentino fattori di rischio per l’insorgenza della sindrome dell’occhio secco.

Inoltre, l’attenzione allo schermo riduce i tempi di ammiccamento dell’occhio, riducendo, così, il ricambio uniforme delle lacrime sulla superficie oculare.

Ma non solo. Toluna, società digital nel settore delle ricerche di mercato, ha pubblicato una relazione dove mostra che il 70% degli italiani ha incrementato l’utilizzo dei social.

Gli appartenenti alla cosiddetta Generazione Z, rimasti per lungo tempo lontano dalle università e dalle istituzioni scolastiche, parrebbero la fascia di utenti maggiormente coinvolta nell’incremento di presenza sui social, che durante il lockdown sembra aver coinvolto anche le persone di età superiore ai 50 anni: la sopracitata ricerca evidenzia che il 40% di loro trascorre almeno 2 ore al giorno sui social.

Siamo un popolo di social addicted? Parrebbe di sì. Anche per questo, quindi, non dobbiamo dimenticare di fare attenzione alla salute dei nostri occhi.

Smart working e Smart schooling: quale visita scegliere?

SMART potrebbe essere la visita oculistica più adatta a studenti universitari e smart workers. La visita oculistica SMART, infatti, prevede una rapida analisi dell’occhio, attraverso un percorso agile, affidabile ed accessibile.

Visita oculistica SMART - Neovision Cliniche Oculistiche

Grazie alla elevata tecnologia ed alla competenza degli ortottisti e dei medici oculisti, SMART è utile ad individuare la presenza, l’entità e le eventuali variazioni dei difetti visivi o di patologie oculari al fine di indicare, ove necessario, le migliori soluzioni terapeutiche. SMART è una visita oculistica adatta anche al rinnovo degli occhiali da vista.

Occhio Secco: un percorso ad hoc!

Neovision propone LAVMe, il percorso che abbina l’analisi e la terapia medica dell’occhio secco ad un innovativo momento di relax, includendo la terapia domiciliare personalizzata.

Occhio Secco - LAVMe - Neovision Cliniche Oculistiche

L’occhio secco è un disturbo molto diffuso, che non va ignorato. Per questo, ricordiamo sempre di effettuare brevi pause durante il lavoro o lo studio al computer, così come durante l’utilizzo di smartphone o TV. E, cosa da non sottovalutare: beviamo sempre molta acqua. 

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Dopo il lockdown: must have - Neovision Cliniche Oculistiche
I nuovi must dopo il lockdown

Il lockdown, per molti, sembra quasi un ricordo un po’ annebbiato. Finalmente si può uscire di casa, dopo un lungo periodo che ha messo a dura prova le nostre vecchie e consolidate abitudini. Tuttavia, dobbiamo ancora procedere con cautela. Mantenere le opportune distanze sociali, indossare la mascherina, a volte i guanti, e ricorrere soprattutto ad una buona dose di buon senso.

Dopo il lockdown: nuove regole e nuove necessità

Dopo il lockdown abbiamo scoperto un mondo trasfigurato. Dinamiche sociali allentate e al tempo stesso rafforzate. Abbiamo scoperto una realtà fatta di tecnologia ai massimi livelli con aperitivi online e spese a domicilio. Ma anche distanze predefinite, file più o meno disciplinate e inedite o riscoperte regole da adottare per proteggere noi e gli altri. In questo nuovo mondo, anche nuovi accessori e nuove necessità fanno capolino per il benessere dei nostri occhi.

Dopo il lockdown: come stanno i nostri occhi?

Dopo il lockdown, i nostri occhi sono emersi molto provati da una costante esposizione agli schermi. Dalla smart school, alle riunioni d’ufficio in call, dalla menzione su Instagram, al messaggio su WhatsApp. Un po’ per divertimento e un po’ per dovere, non abbiamo staccato mai!

Occhi costretti per settimane a guardare solo le brevi e medie distanze delimitate dalle mura domestiche.

Parliamo di occhi decisamente stanchi! E come aiutarli, dopo il lockdown, a ritrovare un po’ dell’energia che l’entusiasmo da fine confinamento ha regalato a tutti noi?

Oggi giochiamo insieme per proporvi cinque soluzioni che a nostro avviso diventeranno un MUST assoluto!

  1. Portate sempre con voi salviettine monouso per l’igiene della zona perioculare. Meglio se imbevute con estratto di Aloe vera, dalle proprietà antiossidanti e protettive. Rinfrescano e donano benessere.
  2. Usate lacrime artificiali monodose: una monodose per occhio. In questi tempi di smart working, anche i nostri occhi richiedono un’attenzione in più.
  3. Proteggete gli occhi con occhiali da sole piccoli, rettangolari o ovali. Sono il taglio che va più d’accordo con la mascherina.
  4. Privilegiate un make-up liquido o in crema. Resta più compatto ed evita che le polveri acuiscano bruciore o fastidi agli occhi.
  5. Usate cosmetici waterproof, cioè resistente all’acqua: dall’eye liner, al brush ed al mascara. Garantiscono una resistenza maggiore, evitando irritazioni che potrebbero portarvi a toccare gli occhi con le dita. Senza contare che evitano fastidiosi trasferimenti di colore sulla mascherina.

Must-have bonus: per chi porta gli occhiali, dopo il lockdown è certamente il momento di pensare al laser e dire addio agli occhiali! Per saperne di più, su Instagram è disponibile la video esperienza di Julien Buratto, CEO di Neovision, che ha corretto perfettamente ipermetropia e presbiopia con un rapido intervento di FemtoLASIK.

Bastano pochi accorgimenti per  far brillare il nostro sguardo!

Le visite oculistiche by Neovision

Super personalizzate, tecnologiche e approfondite.

  • PRIMA: La visita oculistica generale, accurata e approfondita, per avere un’idea chiara dello stato di salute degli occhi;
  • SMART: la visita intelligente, precisa e accessibile;
  • FREEDOM: per valutare la fattibilità di un intervento per la correzione laser di miopia, astigmatismo, presbiopia e ipermetropia;
  • LUCE E COLORI: specifica per la cataratta e utile a valutare la necessità e la tipologia di intervento di sostituzione del cristallino;
  • IN SALUTE: per chi soffre di patologie quali diabete, retinopatie, maculopatie, glaucoma o cheratocono e necessita di particolari controlli;
  • FOR KIDS: un percorso diagnostico dedicato ai bambini e pensato per farli sentire perfettamente a loro agio;
  • A CASA TUA: una visita oculistica a domicilio, essenziale per chi ha difficoltà a spostarsi;
  • LAVMe: il protocollo di cura completo dell’Occhio Secco. Dalla visita dedicata, al trattamento.

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Sport e problemi alla vista - Neovision Cliniche Oculistiche

Una buona salute oculare e una capacità visiva ottimale sono condizione imprescindibile per svolgere tante attività quotidiane in totale libertà. Chi invece, a causa di uno o più difetti visivi, si trova a dover utilizzare protesi come occhiali da vista o lenti a contatto, potrebbe non godere della stessa tranquillità. Gli ausili per la visione possono essere, a volte, un vero e proprio impiccio: fastidiosi da indossare, da portare con sé, da ricordare. Specie per chi pratica molto sport, i problemi alla vista possono rivelarsi un ostacolo non da poco.

Parola d’ordine: movimento!

Mens sana in corpore sano, dicevano i latini. Ed effettivamente è proprio così, anche per chi ha problemi visivi. Prendersi cura del corpo aiuta a coccolare la mente, e viceversa. Sono sempre di più le persone pienamente consapevoli dell’importanza del legame tra corpo e mente. Praticare sport e movimento, trascorrere del tempo all’aria aperta, alimentarsi correttamente e senza particolari eccessi sono piccole grandi regole oggi chiare davvero a tutti. Per stare bene, dentro e fuori. E per sentirsi in equilibrio con se stessi e con il mondo.

Per quanto riguarda l’attività sportiva, ciascuno di noi sceglie quella che gli è più congeniale e quella in cui si identifica: yoga, corsa, ciclismo, karate, kitesurf, nuoto, spinning, pilates…. spazio alla fantasia e alla voglia di provare! …E se abbiamo problemi alla vista?

Problemi alla vista e sport: un binomio non proprio felice

Movimenti continui, esposizione alle intemperie e posizioni particolari richiedono una libertà di movimento ed una capacità visiva ottimali.

Chi soffre di problemi alla vista ed è affetto da uno o più difetti come miopia, astigmatismo, ipermetropia o presbiopia, può non sentirsi a suo agio nel praticare la propria attività sportiva preferita. Non sono pochi gli sport – individuali o di squadra – dove il corpo è in costante movimento ed il viso è esposto a vento, acqua o sole, o addirittura a veri e propri traumi. O ancora, molte discipline prevedono specifiche posizioni in cui un paio di occhiali risulta davvero d’impiccio: per fare solo un esempio, praticare lo yoga indossando gli occhiali è davvero poco pratico!

Caschi, caschetti, maschere, mute: e gli occhiali sono di troppo

Spesso, per esigenze legate alla propria disciplina sportiva, è necessario sovrapporre a lenti a contatto e occhiali da vista anche altri tipi di ausili, come ad esempio maschere, occhiali protettivi, caschetti o altro. Non è quindi un caso che molti sportivi decidano di risolvere in modo permanente i propri problemi visivi.

Praticare sport indossando ausili per la visione può innescare un senso di insicurezza

Il legame tra vista e sport è davvero molto stretto. Al di là del fastidio del dover indossare un ausilio esterno per la visione, la maggior parte delle attività sportive richiede una buona capacità visiva: questa è necessaria per valutare distanze, ostacoli, dettagli e per prendere decisioni sui movimenti precisi da compiere in tempo reale. Alla luce di quanto appena detto, può capitare che i problemi alla vista non ci consentano di dare il meglio di noi stessi durante la pratica sportiva, innescando in noi un senso di insicurezza.

Le soluzioni permanenti dei problemi alla vista esistono: largo allo sport in totale libertà!

Fortunatamente, le soluzioni esistono. Oggi, grazie alle moderne tecniche che si avvalgono dell’uso del laser, è possibile risolvere in modo permanente quei problemi visivi che talvolta sono d’ostacolo alla pratica delle proprie attività sportive preferite.

Per saperne di più…

Le soluzioni che la moderna chirurgia oftalmica mette oggi a disposizione con l’ausilio di sofisticati strumenti laser sono pensate per chi desidera praticare sport il totale libertà senza rinunciare al buonumore.

Chiamaci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 30317600 per prenotare la tua visita oculistica specialistica e conoscere più da vicino le soluzioni per la correzione permanente mi miopia, astigmatismo, ipermetropia e presbiopia.

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Operazione laser - Neovision Cliniche Oculistiche

Negli ultimi vent’anni l’operazione laser agli occhi per la correzione dei difetti visivi è diventata sempre più comune. L’operazione laser, infatti, viene ormai scelta con serenità per via di una lunga serie di fattori di natura medica, tecnologica, ma anche personale e relazionale. In questo senso, quindi, l’intervento laser rappresenta ad un vero e proprio investimento nella salute e nel benessere oculare e psicofisico a lungo termine. Scopriamone insieme le ragioni.

5 motivi per cui l’operazione laser agli occhi rappresenta un ottimo investimento a lungo termine

1 – È molto versatile. Con l’operazione laser agli occhi è possibile correggere una vasta gamma di difetti visivi, anche in combinazione tra loro. Miopia, astigmatismo, ipermetropia e presbiopia possono compromettere anche seriamente la serenità di chi ne é affetto. Con le tecniche oggi disponibili, questi difetti visivi possono essere corretti in modo permanente, in pochi minuti e senza alcun dolore, tornando a regalare la libertà di vedere.

2 – È un intervento sicuro. Le tecniche per la correzione laser dei difetti visivi sono sicure e affidabili. Una visita oculistica specialistica è l’ideale per confermare l’idoneità all’intervento, fare il punto sul proprio stato di salute visivo ed individuare con lo specialista la tecnica migliore per la propria situazione personale.

3 – È personalizzabile. Si sente spesso parlare di intervento laser per la correzione dei difetti visivi. In realtà, le tecniche sono molteplici, pensate per far fronte ad una vasta gamma di tipologie e combinazioni di difetti visivi. Tutte le tecniche si avvalgono dell’uso del laser, sono di breve durata e sono totalmente indolori.

4 – Anche il costo della chirurgia refrattiva è su misura: il tipo di operazione laser che si andrà ad affrontare dipende direttamente da una serie di fattori quali, ad esempio, la tipologia e l’entità di difetto visivo, la presenza di altre patologie oculari, l’età e lo stile di vita del paziente, o ancora le sue aspettative. A seconda del tipo di tecnica e di tecnologia utilizzate, quindi, il prezzo dell’intervento laser potrà subire delle variazioni.

5 – L’intervento è finanziabile o si può eseguire in convenzione: grazie ad accordi mirati con una serie di enti assicurativi e sociali, Neovision mette a disposizione dei suoi pazienti la possibilità di accedere ad un servizio diagnostico e chirurgico che possa risultare più accessibile.

Operazione laser agli occhi: un investimento a tuttotondo

Oltre ad essere meno oneroso di una fornitura a vita di occhiali o lenti a contatto, alla luce dei 5 motivi sopra descritti appare chiaro che l’operazione laser agli occhi rappresenta un vero e proprio investimento nella salute oculare sul lungo periodo, sotto più punti di vista: medico, economico ma soprattutto di qualità della vita.

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La chirurgia refrattiva ha lo scopo di correggere in modo permanente i difetti visivi. L’obiettivo di questo articolo è fornire una breve overview sulle tecniche di chirurgia refrattiva e qualche indicazione di massima sulle opzioni che oggi questa offre, per arrivare preparati all’appuntamento con l’oculista.

Breve storia della chirurgia refrattiva

I primissimi interventi di chirurgia refrattiva risalgono agli anni Sessanta del Novecento, in Europa. Si trattava per lo più di tentativi di rimodellamento della cornea, derivanti dall’intuizione che era proprio lì che bisognava intervenire per poter correggere i difetti visivi. Le tecniche però erano ancora piuttosto approssimative e grossolane, e non sempre regalavano al paziente i risultati auspicati.

Gli anni Settanta: la cheratotomia radiale

Finalmente, nel 1977, un medico russo ideò una tecnica chiamata cheratotomia radiale (RK), pensata per appiattire la cornea e correggere la miopia. La tecnica, che ebbe molto successo, si basava sull’esecuzione di alcuni tagli sulla cornea. Ma ben presto anche questa procedura mostrò i suoi limiti.

Gli anni Ottanta: il laser ad eccimeri

Dopo circa una decina d’anni, sia a New York che a Londra si cominciarono a studiare le potenzialità di un nuovissimo strumento, chiamato Excited Dimer, la cui abbreviazione diede vita al nome Excimer. Si trattava del laser ad eccimeri, un particolare laser capace di dar vita ad un campo elettrico che – grazie all’azione di due gas, argon e fluoro, provocava la liberazione di fotoni. La particolare lunghezza d’onda di queste particelle di energia agisce sulla cornea rompendo i legami molecolari e vaporizzandola. Grazie a questo laser così rivoluzionario, si cominciarono a praticare i primi interventi di correzione dei difetti visivi capaci di regalare risultati affidabili e stabili nel tempo.

Un nuovo protagonista della chirurgia refrattiva: il laser a femtosecondi

Oggi il laser ad eccimeri è ancora uno dei grandi protagonisti degli interventi di chirurgia refrattiva. L’intervento di cheratotomia refrattiva, conosciuto anche come PRK, si esegue proprio con questo tipo di laser. Con l’avvento del laser a femtosecondi – un potentissimo laser a nanoimpulsi – è stata messa a punto una nuova tecnica, chiamata Femto-LASIK. Nell’intervento con tecnica Femto-LASIK il laser ad eccimeri lavora in abbinamento al laser a femtosecondi.

La chirurgia refrattiva oggi

Possiamo affermare dunque che attualmente le tecniche più diffuse e sicure per l’esecuzione dell’intervento laser per la correzione permanente dei difetti visivi siano la PRK e la Femto-LASIK.

Qual è la differenza tra la tecnica PRK e la tecnica Femto-LASIK?

Le differenze tra le due tecniche di chirurgia refrattiva sono principalmente due:

  1. Gli strumenti usati per l’esecuzione. Come detto, nella PRK si usa esclusivamente il laser ad eccimeri, mentre nella Femto-LASIK si usa il laser ad eccimeri in abbinamento con il laser a femtosecondi;
  2. Lo strato della cornea su cui si effettua il trattamento: la PRK agisce sulla superficie della cornea, mentre la tecnica Femto-LASIK agisce all’interno dello spessore corneale.

Verso quale tecnica orientarsi?

Entrambe le tecniche di chirurgia refrattiva sono sicure ed altamente vantaggiose. Una visita oculistica specialistica ed un colloquio approfondito con l’oculista vi aiuteranno a prendere la decisione migliore. Sarà l’oculista, infatti, ad indirizzarvi verso la tecnica migliore sulla base del vostro stato di salute oculare e delle vostre esigenze.

Quali sono i parametri che rendono idonei all’intervento laser?

I parametri che saranno presi in esame durante la visita specialistica per la chirurgia refrattiva, saranno:

  • Stato di salute generale dell’apparato visivo;
  • Tipologia ed entità dei difetti visivi;
  • Stabilità dei difetti visivi;
  • Caratteristiche della cornea;
  • Esigenze personali, stile di vita, età.

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Oppure chiamaci dal lunedì al venerdì dalle 9,00 alle 19,00 allo 02 3031 7600.

Laser occhi: PRK e Femto-LASIK - Neovision Cliniche Oculistiche

I laser di ultima generazione consentono di risolvere in modo permanente miopia, astigmatismo, ipermetropia ed anche presbiopia. Le tecniche utilizzabili sono differenti, ma grazie all’uso del laser hanno alcune caratteristiche in comune: tutte, infatti, sono totalmente indolori, di breve durata e garantiscono il raggiungimento dell’obiettivo prefissato. 

Laser occhi: PRK o cheratectomia fotorefrattiva

La PRK è un intervento che si esegue con l’ausilio del laser ad eccimeri. Consiste nel rimodellare la cornea esternamente, dopo aver rimoso il suo strato più esterno (epitelio corneale). In questo modo si va a correggere la messa a fuoco secondo le esigenze del paziente. Al termine dell’intervento, l’occhio viene protetto con una speciale lente a contatto terapeutica. Dopo alcuni giorni il paziente può tornare alle sue consuete attività e cominciare già ad apprezzare l’esito dell’intervento e la sua nuova capacità visiva.

Laser occhi: FEMTO-LASIK

La tecnica chiamata FEMTO-LASIK prevede l’utilizzo di due tipologie di laser: il laser a femtosecondi ed il laser ad eccimeri. Con il laser a femtosecondi, viene aperto il flap, una sorta di finestrella sulla cornea, che permette al chirurgo di lavorare sulla parte sottostante con il laser ad eccimeri, rimodellando opportunamente la cornea e correggendo così il difetto visivo. Al termine di questa fase, il flap viene riposizionato nella sua sede senza necessità di punti di sutura.

Un pò di nomenclatura

A volte quando si cercano informazioni attraverso la rete, si trovano molti articoli divulgativi interessanti e ben dettagliati. Ma non sempre si riesce a comprenderne bene il significato fino in fondo, perché vi si trova un lessico che naturalmente non è di uso comune. Niente paura: vediamo di fare chiarezza sui termini più comuni che hanno a che fare con la correzione dei difetti visivi:

Difetti refrattivi: sono i difetti visivi. Includono miopia, ipermetropia ed astigmatismo. Per comodità, solitamente si cita anche la presbiopia, che è un difetto di accomodazione legato all’età.

Cornea: è la membrana trasparente che riveste la parte più esterna del nostro occhio. In condizioni sane è perfettamente trasparente, ben lubrificata e dalla forma regolare. E’ dalla cornea che dipende la corretta messa a fuoco delle immagini sulla retina. Ecco perché molti interventi per la correzione dei difetti visivi si eseguono direttamente sulla cornea.

Laser ad eccimeri: il laser ad eccimeri è un utilissimo strumento. Si tratta di un fascio di luce che lavora per ablazione selettiva e che si utilizza in chirurgia oftalmica sin dal finire del Novecento. Ancora oggi, vista la sua precisione e la sua efficacia, è più che mai attuale e trova utilizzo quotidiano proprio nel campo della correzione dei difetti visivi.

Laser a femtosecondi: possiamo definirlo “l’ultimo arrivato” nella famiglia dei laser utlizzati in chirurgia refrattiva. E’ un laser molto potente che lavora ad impulsi brevissimi. Sostituisce perfettamente il bisturi, anzi: grazie alla sua precisione, elimina totalmente l’utilizzo di strumenti taglienti, garantendo un recupero molto rapido.

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