Chirurgia refrattiva: come funziona e quando serve

chirurgia refrattiva - Neovision Cliniche Oculistiche

La chirurgia refrattiva ha lo scopo di correggere i difetti visivi. Prendere in considerazione l’intervento laser per fare a meno di occhiali da vista o lenti a contatto è un passo importante e positivo nella vita di chi ha difetti visivi come miopia, ipermetropia, astigmatismo o presbiopia.  In questo articolo ti diamo qualche indicazione utile per conoscere meglio la chirurgia refrattiva. 

Cosa sono i difetti visivi

Per difetto visivo si intende una difficoltà nella messa a fuoco degli oggetti che si trovano nel nostro campo visivo. A seconda del tipo di difetto, si parla di miopia, ipermetropia, astigmatismo e, per estensione, anche presbiopia. Conosciamoli meglio:

  • Miopia: è la difficoltà nella messa a fuoco di oggetti distanti;
  • Ipermetropia: è la difficoltà nella messa a fuoco di oggetti vicini, perchè i raggi luminosi non cadono sulla retina, ma dietro di essa;
  • Astigmatismo: è una difficoltà nella messa a fuoco generalizzata, che porta il soggetto ad avere una visione sfocata e confusa;
  • Presbiopia: è un difetto di accomodazione tipico dell’età media e matura. Avanza negli anni, ed è dovuto ad una perdita di elasticità del cristallino. La difficoltà si ha nella visione da vicino.

Chirurgia refrattiva: a cosa serve?

La chirurgia refrattiva è una branca della chirurgia che si occupa proprio di correggere i difetti visivi sopra descritti. La parola chirurgia forse può incutere un pò di timore, ma oggi con i moderni laser possiamo affermare che la gran parte degli interventi di correzione permanente dei difetti visivi viene eseguita grazie a questi strumenti minimamente invasivi, altamente sicuri e per nulla dolorosi. Si tratta, insomma, di procedure che si possono affrontare in totale serenità.

Come avviene un intervento laser agli occhi?

La cornea è una membrana trasparente che riveste la parte esterna dei nostri occhi, proteggendoli e facilitando il passaggio dei raggi luminosi. L’intervento laser avviene proprio sulla cornea. Con il laser si può variare lo spessore della cornea e correggere di conseguenza l’errore di messa a fuoco.

Leggi anche: chirurgia refrattiva, per guardare al domani con ottimismo

In cosa consiste l’intervento laser per la correzione permanente dei difetti visivi?

Le tecniche laser maggiormente in uso sono ad oggi 2

Prima dell’intervento è necessaria una visita oculistica molto accurata, seguita da un colloquio approfondito con l’oculista. Alcuni esami preliminari sono fondamentali prima di un intervento laser. Ad esempio, la topografia corneale e la pachimetria sono due esami non invasivi per verificare che la cornea abbia le caratteristiche adatte all’intervento.

PRK o Cheratectomia fotorefrattiva

Con la tecnica della PRK, l’intervento viene eseguito da un laser molto comune in chirurgia refrattiva, il laser ad eccimeri. E’ proprio questo laser ad eseguire l’intervento nella sua totalità, lavorando sulla cornea per riportare il fuoco nella sua posizione corretta. L’intervento è indolore e dura pochi minuti. Al termine, l’occhio del paziente viene protetto con una speciale lente a contatto. Il recupero richiede qualche giorno ed è necessario seguire le indicazioni terapeutiche fornite dallo specialista. Con la PRK si possono correggere tutti i difetti visivi – anche più di uno contemporaneamente – di lieve o media entità.

FEMTO-LASIK

La tecnica chiamata FEMTO-LASIK viene eseguita con l’utilizzo di due laser, il laser a femtosecondi ed il laser ad eccimeri. Il laser a femtosecondi apre la strada al laser ad eccimeri, che modella lo strato intermedio della cornea, a seconda al difetto da correggere. Non sono necessari punti di sutura né bendaggi. Il recupero di questo tipo di intervento di chirurgia refrattiva è veloce ed anche in questo caso è possibile correggere tutti i difetti visivi, anche più di uno, di lieve o media entità.

PRK o FEMTO-LASIK: quale scegliere?

Sei idoneo all’intervento laser? Bene! E’ ora di decidere quale dei due interventi faccia al caso tuo. La decisione andrà naturalmente presa in accordo con il medico che eseguirà l’intervento, che ti esporrà le caratteristiche di entrambe le procedure e saprà consigliarti al meglio. Per prenotare la tua visita oculistica specialistica, chiamaci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 30317600.

 

Cataratta e Monofocali Plus: la parola agli esperti

lenti intraoculari monofocali - Neovision Cliniche Oculistiche

Da poco sul mercato delle lenti intraoculari, le monofocali Plus hanno suscitato molto interesse tra gli addetti ai lavori e chi deve sottoporsi all’intervento di rimozione della cataratta. Queste lenti sono un prodotto innovativo, per molti aspetti rivoluzionario e dalle grandi potenzialità. Per conoscere più da vicino le caratteristiche delle nuove lenti monofocali Plus, abbiamo intervistato la dott.ssa Felicita Norcia ed il dott. Leonardo Ciompi, entrambi del team di specialisti Neovision. 

L’intervento di cataratta è ormai comune. Dott.ssa Norcia, come mai?

dott.ssa Norcia Neovision Cliniche Oculistiche

Felicita Norcia, medico oculista presso Neovision Cliniche Oculistiche

Fino a pochi anni fa, l’avanzare dell’età era percepito come portatore di una serie di conseguenze inevitabili. La cataratta era una di queste, ma con essa anche l’osteoporosi, problemi cardiovascolari e molte altre patologie. Oggi si fa molta più prevenzione, e si cerca di arrivare alla terza età il più in forma possibile. Il desiderio di invecchiare in modo sano e positivo spinge molte persone ad affrontare e risolvere la cataratta il prima possibile, evitando così la compromissione della capacità visiva e, più in generale, un peggioramento della qualità della vita.

Perché durante l’intervento di cataratta si impiantano le lenti intraoculari?

La moderna chirurgia oftalmica consente di risolvere più problemi visivi insieme. L’intervento di cataratta prevede che il cristallino naturale, oramai opacizzato, sia sostituito con un cristallino artificiale. Le lenti intraoculari sono cristallini artificiali, progettati per risolvere anche i difetti visivi dei pazienti che si operano di cataratta.

Dott. Ciompi, cosa sono le lenti monofocali Plus?

dottor Ciompi Neovision Cliniche Oculistiche

Leonardo Ciompi, medico oculista presso Neovision Cliniche Oculistiche

Le lenti monofocali Plus sono lenti intraoculari di ultimissima generazione, pensate per chi deve sottoporsi all’intervento di cataratta correggendo contestualmente anche i difetti visivi. Si tratta di lenti perfettamente performanti durante tutta la durata della vita del paziente, in grado di offrire una qualità visiva eccellente.

Cosa differenzia le monofocali Plus dalle lenti tradizionali?

Le lenti monofocali tradizionali sono lenti di buona qualità, che tuttavia non offrono la stessa qualità visiva di quelle di ultima generazione, denominate Plus. Le lenti Plus consentono di vedere molto bene anche alle distanze intermedie, caratteristica che invece le monofocali tradizionali non hanno. Un vantaggio davvero non trascurabile, che apre le porte ad un nuovo modo di guardare il mondo anche in età più avanzata.

Dott. Ciompi, qual è il vantaggio di avere una buona qualità visiva alle distanze intermedie?

Le lenti monofocali tradizionali forniscono un’ottima visione da lontano, ma per vedere bene alle distanze intermedie costringono il paziente all’uso degli occhiali. Questo significa dover indossare gli occhiali per leggere, cucire, fare le parole crociate, ma anche per farsi un caffè, cucinare, vedere il cruscotto della propria auto alla guida e compiere una miriade di altre piccole e grandi azioni quotidiane. Le monofocali Plus, avendo una resa eccellente anche alle distanze intermedie, rendono queste azioni più facili che mai, perché non richiedono l’uso degli occhiali da vista. E questo vale anche per la visione notturna.

Dott.ssa Norcia, cosa consigliare a chi soffre di cataratta?

Non aspettare che la cataratta peggiori nel tempo, con il rischio di avere complicazioni sia sul fronte della propria salute visiva, sia sul fronte pratico (chi vede male può andare incontro a cadute, incidenti domestici o stradali). Oggi, grazie ai nuovi e straordinari prodotti che la chirurgia oftalmica ci mette a disposizione, l’intervento offre davvero moltissimi vantaggi. Possiamo dire che chi si opera fa un balzo indietro nel tempo e vede ancora meglio di prima, sentendosi davvero ringiovanito. Una terapia d’urto contro l’avanzare dell’età, insomma.

E per chi ha un po’ di paura? Un intervento chirurgico agli occhi è pur sempre una cosa seria…

Chiunque si avvicini all’intervento di cataratta, lo deve fare nella piena consapevolezza di come si svolgerà, di quali sono le aspettative ed i vantaggi che potrà trarne. Oggi l’intervento di cataratta è una procedura che si può affrontare con la giusta serenità. Si tratta di un intervento di breve durata, indolore, sicuro ed altamente preciso, che offre un recupero veloce ed che regala uno straordinario miglioramento della qualità visiva già a distanza di pochi giorni. Il consiglio che mi sento di dare è quello di parlare apertamente dei propri timori e delle proprie perplessità con lo specialista, anche a costo di fare domande apparentemente banali: non lo sono mai!

Neovision LUCE E COLORI

LUCE E COLORI è la visita oculistica dedicata a chi soffre di cataratta. Per prenotare la visita, chiama dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 30317600.

Intervento laser: PRK e FEMTO-LASIK

Laser occhi: PRK e Femto-LASIK - Neovision Cliniche Oculistiche

I laser di ultima generazione consentono di risolvere in modo permanente miopia, astigmatismo, ipermetropia ed anche presbiopia. Le tecniche utilizzabili sono differenti, ma grazie all’uso del laser hanno alcune caratteristiche in comune: tutte, infatti, sono totalmente indolori, di breve durata e garantiscono il raggiungimento dell’obiettivo prefissato. 

Laser occhi: PRK o cheratectomia fotorefrattiva

La PRK è un intervento che si esegue con l’ausilio del laser ad eccimeri. Consiste nel rimodellare la cornea esternamente, dopo aver rimoso il suo strato più esterno (epitelio corneale). In questo modo si va a correggere la messa a fuoco secondo le esigenze del paziente. Al termine dell’intervento, l’occhio viene protetto con una speciale lente a contatto terapeutica. Dopo alcuni giorni il paziente può tornare alle sue consuete attività e cominciare già ad apprezzare l’esito dell’intervento e la sua nuova capacità visiva.

Laser occhi: FEMTO-LASIK

La tecnica chiamata FEMTO-LASIK prevede l’utilizzo di due tipologie di laser: il laser a femtosecondi ed il laser ad eccimeri. Con il laser a femtosecondi, viene aperto il flap, una sorta di finestrella sulla cornea, che permette al chirurgo di lavorare sulla parte sottostante con il laser ad eccimeri, rimodellando opportunamente la cornea e correggendo così il difetto visivo. Al termine di questa fase, il flap viene riposizionato nella sua sede senza necessità di punti di sutura.

Un pò di nomenclatura

A volte quando si cercano informazioni attraverso la rete, si trovano molti articoli divulgativi interessanti e ben dettagliati. Ma non sempre si riesce a comprenderne bene il significato fino in fondo, perché vi si trova un lessico che naturalmente non è di uso comune. Niente paura: vediamo di fare chiarezza sui termini più comuni che hanno a che fare con la correzione dei difetti visivi:

Difetti refrattivi: sono i difetti visivi. Includono miopia, ipermetropia ed astigmatismo. Per comodità, solitamente si cita anche la presbiopia, che è un difetto di accomodazione legato all’età.

Cornea: è la membrana trasparente che riveste la parte più esterna del nostro occhio. In condizioni sane è perfettamente trasparente, ben lubrificata e dalla forma regolare. E’ dalla cornea che dipende la corretta messa a fuoco delle immagini sulla retina. Ecco perché molti interventi per la correzione dei difetti visivi si eseguono direttamente sulla cornea.

Laser ad eccimeri: il laser ad eccimeri è un utilissimo strumento. Si tratta di un fascio di luce che lavora per ablazione selettiva e che si utilizza in chirurgia oftalmica sin dal finire del Novecento. Ancora oggi, vista la sua precisione e la sua efficacia, è più che mai attuale e trova utilizzo quotidiano proprio nel campo della correzione dei difetti visivi.

Laser a femtosecondi: possiamo definirlo “l’ultimo arrivato” nella famiglia dei laser utlizzati in chirurgia refrattiva. E’ un laser molto potente che lavora ad impulsi brevissimi. Sostituisce perfettamente il bisturi, anzi: grazie alla sua precisione, elimina totalmente l’utilizzo di strumenti taglienti, garantendo un recupero molto rapido.

Vuoi saperne di più?

Vuoi conoscere più da vicino le tecniche utilizzate per eseguire l’intervento laser per la correzione dei difetti visivi? Clicca qui, oppure chiamaci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 3031 7600.

Intervento di cataratta con lenti monofocali Plus

Intervento di cataratta con lenti monofocali Plus

L’intervento di cataratta è l’operazione più diffusa al mondo: un intervento ormai considerato di routine, che raggiunge una percentuale di riuscita pari quasi al 100% e che migliora inconfutabilmente la qualità di vita di chi vi si sottopone. Questo intervento raggiunge oggi un importante traguardo, grazie all’introduzione di una tipologia di lente intraoculare monofocale che presenta una novità assoluta in grado di renderla unica nel comparto delle lenti monofocali. 

Lenti intraoculari monofocali Plus: cosa sono?

Le lenti monofocali Plus rappresentano una novità assoluta nel mondo delle lenti monofocali. Se finora i pazienti cui era impiantata un cristallino monofocale potevano mettere a fuoco una sola profondità di campo, oggi la scienza ha fatto un notevole passo avanti, offrendo l’opportunità di una performance visiva di qualità superiore, grazie alla possibilità di vedere fino alle medie distanze.

Monofocali tradizionali VS monofocali Plus: ecco la differenza

Le lenti intraoculari monofocali tradizionali consentono di correggere i difetti visivi sulla lunga distanza, ma non sono d’aiuto per quanto riguarda le distanze intermedie.

Le lenti intraoculari monofocali Plus, invece, sono studiate per rendere anche la visione a distanza intermedia quanto mai nitida, di ottima qualità e la messa a fuoco per nulla difficoltosa.

Cosa cambia nella vita quotidiana dei pazienti?

L’impatto sulla quotidianità dei pazienti è notevole. Poter vedere fino alle medie distanze significa poter vedere, indicativamente, fino a una distanza di circa 70 cm. Questo comporta la possibilità di guidare vedendo bene da lontano e, allo stesso tempo, vedere chiaramente il cruscotto dell’auto, oppure cucinare, fare il caffè e compiere piccole azioni quotidiane senza l’ausilio degli occhiali.

Il paziente potrà ricorrere agli occhiali per azioni che richiedono una buona visione da vicino, come leggere un libro o infilare l’ago da cucito, ma il benessere visivo fornito dalla monofocale Plus, rispetto alla classica lente monofocale, è comunque senza pari. 

Un grande traguardo per la scienza applicata alla medicina oftalmica, ma anche per chi desideri regalarsi un futuro sempre più nitido, trasparente e ricco di colori.

3 motivi per cui l’intervento di cataratta può cambiare la vita

1. Perché dà la sensazione di tornare indietro nel tempo

Quello della cataratta è un problema che si manifesta generalmente in età avanzata, e le conseguenze che comporta hanno spesso strascichi di tipo pratico ma anche emotivo. Il rischio di inciampare legato ad una visione imperfetta, l’incertezza alla guida, la paura di sentirsi improvvisamente vecchi, possono generare un peggioramento dell’umore ed un’insicurezza che possono essere anche paralizzanti e rischiare di ripercuotersi negativamente sullo stile di vita. Una volta curato il problema, molti pazienti si sentono come se fossero tornati indietro nel tempo.

2. Perché consente di risolvere anche i difetti visivi

Oggi il numero delle persone che superano questo momento di difficoltà sottoponendosi all’intervento di cataratta è sempre più alto. Un intervento che non solo dà la possibilità di risolvere il problema dell’opacizzazione del cristallino in modo permanente, ma anche di correggere i propri difetti visivi.

3. Perché dopo l’intervento “si apre un mondo nuovo”

Chi si sottopone all’intervento di cataratta, crede di migliorare la propria capacità visiva risolvendo problemi quali una visione insicura, poco nitida e poco definita. L’intervento di cataratta è molto di più: la persona che vi si sottopone torna in possesso di una qualità visiva incredibilmente alta, fatta di colori, forme e dettagli che non ricordava da lungo tempo. Un regalo che fa alla propria vista e che consente di compiere un vero e proprio balzo indietro nel tempo. Torna la vista e con essa torna la voglia di vivere, di uscire, di godere della bellezza del mondo e di fare ancora più cose.

Intervento di cataratta con lenti monofocali Plus

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Cataratta ed osteoporosi, la scienza ne rivela il legame

cataratta - Neovision Cliniche Oculistiche

La ricerca che qui presentiamo è stata condotta dagli studiosi dallo Tzu Chi General Hospital a Taiwan, che nel corso di sette anni hanno monitorato lo stato di salute di oltre 100 mila pazienti, svelando l’esistenza di un legame tra due patologie apparentemente indipendenti ma entrambe tipicamente connesse all’età avanzata: ci riferiamo alla cataratta ed all’osteoporosi.

Cataratta ed osteoporosi, due patologie tipiche dell’età avanzata

L’opacizzazione del cristallino, quella piccolissima ma preziosa lente naturale collocata all’interno del nostro occhio, prende il nome di cataratta. E’ un fenomeno che nella maggior parte dei casi è strettamente legato all’invecchiamento e all’avanzamento dell’età. Chi ne è colpito sperimenta una visione progressivamente meno nitida (specie per ciò che concerne i colori) e sempre più appannata, ed un senso di fastidio in presenza di fonti luminose particolarmente forti. Ad oggi non vi è rimedio farmacologico capace di arrestare la progressione della cataratta né di arrestarne la sintomatologia: l’unico modo per curare definitivamente la cataratta è l’intervento di facoemulsificazione.

Anche l’osteoporosi è una patologia tipica dell’età avanzata. Essa consiste in un progressivo indebolimento dell’apparato scheletrico di chi ne è affetto, con deterioramento e riduzione della massa ossea. Chi ne soffre non prova dolore ma corre il rischio di subire spiacevoli, dolorose ed invalidanti fratture. Per prevenire le fratture e rinforzare lo scheletro, generalmente vengono prescritte terapie a base di calcio e di vitamina D.

Un legame tra cataratta ed osteoporosi?

Come si può notare, cataratta e osteoporosi hanno il comune la connessione diretta con l’età di chi ne è affetto. Ma non solo. Lo studio al quale oggi ci riferiamo, pubblicato sul Journal Of The American Geriatrics Society, ha messo in luce come la cataratta possa essere connessa ad un maggior rischio di contrarre l’osteoporosi e dunque di subire delle fratture. Per giungere a questa conclusione, gli autori dello studio hanno preso in esame lo stato di salute di oltre 52 mila persone affette da cataratta e di altrettante non affette da cataratta per un periodo di sette anni. Nel corso di questo periodo, le persone affette da cataratta hanno mostrato un rischio del +43% di avere una diagnosi di osteoporosi, e del +29% di avere la diagnosi ed andare anche incontro a fratture ossee.

Intervento di cataratta? Sì grazie

La ricerca ha consentito anche di sottolineare la grande utilità dell’intervento di cataratta. Sottoporsi all’intervento di facoemulsificazione consente infatti di ridurre del 42% il rischio di soffrire, anche in futuro, di osteoporosi. Un dato sicuramente molto interessante, anche se puramente statistico: la scienza, infatti, non ha ancora individuato la ragione medica che sta alla base del legame tra le due patologie.

Ad ogni modo, appare chiaro che sottoporsi a periodiche visite di controllo dello stato di salute dei nostri occhi e non rimandare l’intervento di facoemulsificazione a fronte di una diagnosi di cataratta non solo mette al riparo la propria vista, ma anche la salute dell’apparato scheletrico, aiutando a prevenire il rischio di fatture. Non dimentichiamo che in età avanzata una frattura importante, come per esempio quella dell’anca, del femore oppure una frattura vertebrale può pregiudicare molto seriamente lo stato complessivo di salute dell’individuo e la sua qualità di vita.

Fonte: OnlineLibrary.Wiley.com

 

Cheratocono: problemi per Stephen Curry dell’NBA

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Stephen Curry, uno dei migliori giocatori dell’NBA americana, nonché un vero specialista dei tiri da tre punti con all’attivo oltre 403 tiri al canestro in una sola stagione, ha scoperto di avere un problema agli occhi. Avendo constatato una difficoltà visiva ed un leggero calo del suo rendimento in campo, Curry si è recato dall’oculista, dove ha ricevuto una diagnosi di cheratocono. Cos’è il cheratocono? Come si cura? Facciamo un pò di chiarezza su questo argomento ancora poco conosciuto.

Cos’è il cheratocono?

Il cheratocono è una patologia sicuramente meno nota di altre come la cataratta ed il glaucoma, ma ugualmente seria. Le conseguenze del cheratocono, se trascurato, non diagnosticato per tempo oppure erroneamente scambiato per astigmatismo, possono essere particolarmente gravi, ed in ogni caso pregiudicano sensibilmente la visione di chi ne è affetto. Per un motivo che la scienza non è ancora stata in grado di identificare, la cornea malata di cheratocono si deforma progressivamente e le fibre di collagene che la compongono perdono la loro conformazione. Questa deformazione porta ad una perdita della sua forma regolarmente convessa e della sua perfetta trasparenza. Mano a mano che il tempo passa, la cornea subisce uno sfiancamento verso l’esterno e la visione si fa sempre più difficoltosa.

Come si cura il cheratocono?

Sfortunatamente, al momento non esistono farmaci in grado di contenere la progressiva deformazione della cornea, né di ridurre lo sfiancamento già in atto.

Lenti a contatto per cheratocono

Il giocatore dell’NBA americana Stephen Curry si è recato dall’oculista non appena si è reso conto di avere qualche difficoltà visiva ed è riuscito a risolvere il problema con un paio di lenti a contatto specifiche per cheratocono. Ad oggi, infatti, esistono diverse tipologie di lenti a contatto personalizzabili e ben tollerate pensate proprio per chi è affetto da deformità corneali. Queste lenti possono offrire una situazione di comfort visivo ai pazienti affetti dalla patologia nel suo stadio iniziale.

Cross-linking corneale

Il cross-linking è un trattamento non chirurgico che si basa sulla somministrazione locale di riboflavina, una sostanza che si attiva grazie ad un fascio di luce ultravioletta e che “nutre” la cornea migliorandone la struttura e rendendola più resistente alla deformazione. Questo trattamento è utile a rallentare la progressione del cheratocono. Con l’avvento del cross-linking, la necessità di ricorrere ai trapianti si è ridotta di circa il 30%.

Anelli intracorneali

Gli anelli intrastromali, o semi anelli di materiale plastico biocompatibile, si inseriscono nella cornea per regolarizzarne la forma, per dare più compattezza e per meglio contenere il processo di sfiancamento (deformazione) verso l’esterno della cornea stessa. E’ un intervento chirurgico che è in grado di restituire una buona visione a tutti i pazienti affetti da cheratocono nello stadio iniziale.

Cheratoplastica: il trapianto di cornea

Il trapianto di cornea si programma quando la patologia ha raggiunto uno stadio avanzato e la cornea è talmente danneggiata, per la perdita di forma e trasparenza, che la visione ne risulta gravemente compromessa dalla perdita di forma e di trasparenza della membrana. Poiché la cornea è composta da diversi strati (si immagini una cipolla), allora sarà possibile sostituire solamente uno di questi oppure tutti assieme. Si parlerà allora di cheratoplastica lamellare, nel primo caso, oppure perforante, nel secondo.

Leggi anche: cheratocono, sintomi e terapia

Mangi male? Occhio alla cataratta

alimentazione e cataratta - Neovision Cliniche Oculistiche

Prevenzione e alimentazione sono due temi che in Neovision abbiamo davvero molto a cuore. E non ci stancheremo mai di ripetere che la salute nasce dal volersi bene. Più la nostra età avanza, e più questi due concetti diventano quanto mai fondamentali. Perché non c’è niente di più bello che invecchiare bene, in serenità ed in salute. E parlando di invecchiamento, non possiamo non volgere il pensiero ad una patologia oculare che è tipica dell’età matura, la cataratta. Ed anche nel caso della cataratta, insomma, prevenire ed alimentarsi bene sono due piccoli grandi segreti da tenere sempre bene a mente. 

Cataratta: anche l’alimentazione ha il suo peso?

L’alimentazione sana, abbinata uno stile di vita positivo e dinamico, è davvero la chiave di volta per stare alla larga il più possibile dalla cataratta? Sembra proprio di sì. Sono davvero innumerevoli le ricerche che si sono occupate di provare su base scientifica la fondatezza dell’ipotesi che sostiene l’efficacia dell’alimentazione nel prevenire e ritardare l’insorgenza di una patologia oculare così legata strettamente all’avanzare dell’età come lo è la cataratta.

Cosa bisogna mangiare, dunque, per mantenere il proprio cristallino sano e perfettamente trasparente fino all’età avanzata?

La scienza parla chiaro. Vitamina C ed Omega3 sono elementi preziosi che aiutano l’intero apparato oculare a mantenersi perfettamente in salute, ben ossigenato e nel pieno della sua efficienza. Uno studio americano datato 2012 e pubblicato sulla rivista scientifica Ophtalmology è più che mai attuale in questo senso: vi si legge, infatti, che nella progressione della cataratta, i fattori ambientali e lo stile di vita pesano di un buon 65%, e che l’introduzione nella dieta quotidiana di alimenti contenenti vitamina C esercita un effetto protettivo sia per quanto riguarda l’esordio della patologia, sia per quanto riguarda invece la sua progressione.

Fonte: AAOjournal.org

Vitamina C contro la cataratta: quali sono gli alimenti più indicati?

La vitamina C è tradizionalmente nota per essere presente negli agrumi, ma è utile sapere che essa abbonda anche in altre tipologie di alimenti, come:

  •  le crucifere (cavolfiore, broccoli…);
  • nelle verdure a foglia;
  • nei pomodori;
  • nelle fragole;
  • nei kiwi;
  • nei tuberi (patate).

Insomma, non avete più scuse: se non amate gli agrumi, madre natura vi offre una vasta gamma di alimenti ricchi naturalmente di vitamina C, perfetti per coccolare il vostro palato e per prendervi cura dei vostri occhi anche a tavola.

Non solo vitamina C: anche l’intestino fa la sua parte

Un altro “segreto” prezioso per prendersi cura dei propri occhi, è quello di prendersi cura del proprio intestino. Sembrerà strano ma è proprio così. Il nostro intestino riveste un ruolo centrale capace di influenzare il buon andamento dell’intero organismo, inclusi i nostri occhi. E’ quanto afferma la ricercatrice Ekaterina Yonova in uno studio presentato nel 2017 in occasione del meeting annuale dell’ARVO. Lo studio, per ora effettuato solamente su un campione di donne,  ha evidenziato un legame stretto tra il benessere intestinale ed il rischio di sviluppare la cataratta. Una dieta quotidiana sana, ben bilanciata e ricca di alimenti di stagione favorirebbe insomma non solamente il buon andamento della funzione intestinale, ma anche eserciterebbe un’azione preventiva nei confronti di alcune patologie oculari come per esempio la cataratta.

Fonte: iovs.arvojournals.org

Quanto pesa invece la genetica?

La cataratta ha una base genetica. Questa, tuttavia, pesa per un 35% circa sulla sua possibile insorgenza, mentre, come già riferito dallo studio scientifico sopracitato, il resto è imputabile ad altri fattori dei quali siamo diretti responsabili e sui quali possiamo avere il controllo.

Ci riferiamo:

  • al fumo di sigaretta;
  • ad una dieta fortemente proteica;
  • ad uno stile di vita eccessivamente sedentario;
  • all’esposizione ai raggi solari (anche in inverno) senza un’adeguata protezione;
  • all’abuso di alcol.

E se mi diagnosticano la cataratta?

Nonostante i fattori ambientali sembrino pesare più di quelli genetici, non sempre le nostre buone intenzioni e la nostra volontà di applicare uno stile di vita sano e virtuoso producono il risultato di tenerci alla larga dalla cataratta. Qualora questa dovesse manifestarsi, tuttavia, oggi la scienza medica ci mette a disposizione una soluzione non dolorosa e mini invasiva per risolverla e riprendere a vedere forme e colori in tutta la loro bellezza e perfezione.

L’intervento per la rimozione della cataratta prende il nome di facoemulsificazione e consiste nella rimozione del cristallino opacizzato e nella sua sostituzione con una lente intraoculare perfettamente nuova e trasparente.

Facoemulsificazione: un intervento, più vantaggi

L’intervento di facoemulsificazione è altresì molto vantaggioso perchè consente al paziente che vi si sottopone di ovviare a più problemi “in una mossa sola”. Le lenti intraoculari di ultima generazione, infatti, sono oggi altamente personalizzabili e straordinariamente performanti. Questo significa che il cristallino artificiale può avere un potere diottrico conforme alle esigenze del paziente così da ovviare non solo al problema della cataratta, ma anche ad altri difetti visivi presenti.

Vuoi saperne di più?

Se vuoi saperne di più, chiamaci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 30317600.

Al via la quarta Campagna di Prevenzione e Diagnosi della Sindrome dell’Occhio Secco

Campagna Nazionale Occhio Secco 2019 - Neovision Cliniche Oculistiche

Prende oggi il via per il quarto anno consecutivo il Mese della Prevenzione e Diagnosi della Sindrome dell’Occhio Secco, un’iniziativa organizzata e promossa dal Centro Italiano Occhio Secco e dalla Clinica Oculistica dell’Università dall’Insubria di Varese, con il patrocinio del Ministero della Salute, del Comune di Milano e della SOI – Società Oftalmica Italiana. L’appuntamento è dall’8 maggio al 14 giugno in 15 centri d’eccellenza dislocati su tutto il territorio italiano. A te i dettagli. 

Cos’è la Sindrome dell’Occhio Secco

La Sindrome dell’Occhio Secco non è solamente un disturbo oculare passeggero, ma una vera e propria patologia che coinvolge tutto l’apparato visivo e che implica una serie di sintomi ben definiti, tutti riconducibili ad una disfunzione del sistema di lubrificazione lacrimale dell’apparato oculare. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito la Sindrome dell’Occhio Secco “uno dei disturbi tra i più ignorati e sottovalutati della società moderna”. Le cause sono molteplici, e la sua incidenza ha subito, negli ultimi anni, un picco imputabile ai cambiamenti climatici in atto a livello globale: ondate di calore, lunghi periodi di siccità, aumento dei livelli di particolato nell’aria, sono i responsabili della diffusione a macchia d’olio di una patologia che fino a pochi anni fa colpiva tipicamente un numero più ristretto di persone.

A chi è rivolto lo screening e come prenotare

L’obiettivo generale della campagna è quello di sensibilizzare  la popolazione al tema dell’Occhio Secco e stimolarla a farsi visitare dopo lo screening, anche dal proprio oculista curante. Lo screening è rivolto a tutti. Puoi prenotare il tuo appuntamento a partire dall’8 maggio presso il sito del Centro Italiano Occhio Secco, selezionando la città a te più vicina. 

Campagna Nazionale Prevenzione Occhio Secco 2'019 - Neovision Cliniche Oculistiche

Dove posso sottopormi allo screening?

Le città che quest’anno aderiscono al Mese della Prevenzione e Diagnosi della Sindrome dell’Occhio Secco sono: Milano, Varese, Arezzo, Bari, Catania, Lecce, Napoli, Padova, Pisa, Sassari e Torino. Ti ricordiamo che anche Neovision Cliniche Oculistiche aderisce al Mese della Prevenzione e della Cura della Sindrome dell’Occhio Secco: se hai piacere di sottoporti allo screening presso una delle nostre 3 cliniche, non esitare a selezionarla in fase di prenotazione.

Ti aspettiamo!

 

Intervento di cataratta: competenze e tecnologia per risultati top

Cataratta - Neovision Cliniche Oculistiche

La cataratta è una delle patologie oculari più comuni nell’età avanzata, seguita dalla degenerazione maculare senile e dal glaucoma. Grazie alla sempre più forte sensibilità comune verso il tema della prevenzione ed all’iniziativa virtuosa di tanti centri nel dar vita ad iniziative di sensibilizzazione della popolazione rispetto al delicato tema della disabilità visiva, oggi per fortuna la cataratta si opera sempre di più. Il progresso delle competenze e l’uso di strumenti tecnologici particolarmente sofisticati, peraltro, fanno dell’intervento di facoemulsificazione una procedura veloce, altamente efficace, precisa, personalizzabile ed a bassissimo rischio. 

Cataratta senza bisturi? Sì può

L’intervento di cataratta è fondamentale per riacquistare una visione chiara e nitida dei contorni delle cose e dei colori. L’idea di rimuovere il cristallino opacizzato e di sostituirlo con uno totalmente nuovo venne all’oculista inglese Harold Ridley nel 1949. Più di un secolo fa, insomma. Fino a pochi anni fa l’intervento si eseguiva con l’ausilio di bisturi e pinze, ed oggi la moderna tecnologia oftalmica consente di sottoporsi all’intervento di cataratta anche senza bisturi. Il nuovo braccio destro del chirurgo oggi si chiama femtolaser.

Cos’è il femtolaser?

Il femtolaser – oggi disponibile in pochi centri d’eccellenza – rappresenta il futuro della chirurgia oftalmica. Si tratta di un laser ad impulsi infarossi brevissimi – dell’ordine di un femtosecondo, ovvero un miliardesimo di secondo – capace di sostituirsi perfettamente ad un bisturi. Il femtolaser ha apportato notevoli miglioramenti all’intervento di facoemulsificazione, sia dal punto di vista medico e chirurgico, sia dal punto di vista soggettivo del paziente. Per quanto riguarda l’aspetto medico, l’incisione eseguita dal femtolaser è altamente precisa, omogenea e controllabile. In questo modo l’intervento diviene meno invasivo e molto più confortevole anche per il paziente.

E le complicanze?

Le complicanze derivanti dall’intervento di cataratta sono davvero minime e rare: la percentuale infatti si aggira al di sotto dell’1%. Si tratta di sintomi non gravi, risolvibili con una terapia mirata oppure con un breve trattamento laser. In linea generale, ad ogni modo, è sempre consigliabile seguire scrupolosamente le indicazioni post operatorie fornite dallo specialista, sia di indole medica che puramente pratica.

Un paziente bene informato è sempre un paziente felice

Oggi, in particolar modo nei centri d’eccellenza, l’intervento di facoemulsificazione ha raggiunto uno standard davvero elevato in termini di precisione, sicurezza ed affidabilità. Tuttavia, qualunque tipo di intervento non può prescindere da un colloquio approfondito e completo con lo specialista. Il motivo è presto detto: è importante che il paziente che si sottopone a qualunque tipo di intervento chirurgico sia sempre bene informato.

Vuoi saperne di più?

Per prenotare LUCE E COLORI, la visita oculistica specialistica per la cataratta o per saperne di più, chiama dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 30317600.

Operazione laser agli occhi? Sì, grazie!

operazione laser? si grazie - Neovision Cliniche Oculistiche

L’operazione laser agli occhi è una procedura che si avvale di moderni strumenti (laser, appunto) per eliminare in modo permanente miopia, ipermetropia, astigmatismo ed anche presbiopia. Un intervento del quale forse avrai già sentito parlare e che, se stai leggendo queste righe, probabilmente ha suscitato in te qualche curiosità. Vediamo allora di che si tratta, come funziona, quando si può fare e quali sono i suoi vantaggi. 

Sei “schiavo” di lenti a contatto ed occhiali da vista?

Se soffri di uno o più difetti visivi da lungo tempo, probabilmente non ne potrai davvero più di indossare gli occhiali oppure di alternare lenti a contatto ed occhiali. Se questi ultimi danno fastidio alle orecchie, pesano, fanno sudare (in estate!), si sporcano ed “appannano” facilmente, insomma sul lungo periodo si rivelano un vero e proprio “fardello” da portare con sé ovunque, anche le lenti non sono da meno. A dispetto delle più rosee aspettative, non esiste lente a contatto che ogni tanto non vada tolta e che non implichi un minimo di rigore e pazienza soprattutto dal punto di vista della routine igienica (tanto della lente, quanto dell’occhio). Insomma, se dipendi quotidianamente da lenti a contatto ed occhiali da vista, l’idea di farne a meno potrebbe rivelarsi piuttosto allettante. 

Intervento laser agli occhi. Sì, ma quale?

Parlare di “intervento laser agli occhi”, anche se è comune tra i non addetti ai lavori, è piuttosto generico. Esistono infatti diverse procedure e tecniche per correggere il modo definitivo i difetti visivi. Sarà cura dell’oculista indirizzarti verso quella che meglio risponde alle tue aspettative. Oggi una delle tecniche più diffuse e più vantaggiose è la Femto-Lasik, una soluzione che consente di correggere qualunque tipo di difetto visivo da lieve a medio in modo permanente.

L’intervento laser fa male? E’ rischioso?

Dall’avvento del primo laser ad eccimeri, sul finire degli anni Novanta, ad oggi, la chirurgia oftalmica ha fatto passi da gigante. I migliori centri d’eccellenza hanno saputo tenere il passo seguendo i progressi del settore, aggiornandosi e dotandosi di volta in volta delle migliori strumentazioni.

Oltre alla più tradizionale PRK, l’ultimo progresso della chirurgia oftalmica è, oggi, il laser a femtosecondi. L’intervento per la correzione dei difetti visivi con tecnica Femto-Lasik si avvale, e lo suggerisce il suo stesso nome, proprio di questo straordinario strumento: un innovativo laser ad impulsi brevissimi che rende l’intervento altamente preciso e per nulla doloroso, riducendo al contempo a valori minimi la percentuale di rischio, che scende al di sotto dell’1%. L’intervento per la correzione dei difetti visivi con tecnica Femto-Lasik offre anche un decorso post operatorio particolarmente veloce: il recupero visivo avviene infatti nel giro di poche ore, e già all’indomani dell’intervento, il paziente può far ritorno, con le dovute accortezze, alle sue abitudini di vita ordinarie.

Quali sono i vantaggi dell’intervento laser agli occhi?

La tecnica Femto-Lasik, dunque, è una procedura moderna, che ben sostituisce le tecniche precedenti che si avvalevano solamente dell’uso del laser ad eccimeri. I suoi vantaggi sono innumerevoli:

  • la precisione del laser a femtosecondi è unica nel suo genere;
  • l’intervento dura pochi minuti;
  • l’intervento non è doloroso, e anche nel post-operatorio i fastidi sono minimi;
  • il recupero visivo del paziente dopo l’intervento è particolarmente veloce;
  • non sono necessari punti di sutura o bendaggi;
  • è un intervento poco invasivo;
  • non presenta controindicazioni.

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