Le lenti intraoculari – IOL (Intra Ocular Lens) -sono piccolissime lenti straordinariamente performanti che si inseriscono all’interno dell’occhio al posto del cristallino umano oppure in sovrapposizione ad esso. Esse rappresentano, senza alcun dubbio, la frontiera più utilizzata e più interessante della correzione dei difetti visivi, siano essi di entità moderata oppure grave. Ma quando e come è possibile far ricorso alle lenti intraoculari? Quante tipologie ne esistono? Conosciamole più da vicino.

Lenti intraoculari, a chi servono?

Le lenti intraoculari sono un ritrovato particolarmente utile per la correzione permanente dei difetti visivi. Le loro caratteristiche le rendono davvero molto versatili: ciò significa che si prestano bene a risolvere una vasta gamma di esigenze di correzione, di qualunque entità e in pazienti con età e necessità differenti.

Volendo semplificare, i campi d’azione nei quali le lenti intraoculari trovano impiego sono due:

  • Persone in età matura e avanzata con difetti di media o elevata entità in abbinamento alla cataratta. In questo caso si rimuove il cristallino naturale opacato o in via di opacamento, risolvendo al contempo tanto la cataratta (cristallino opaco), quanto i difetti visivi preesistenti. In pazienti in età avanzata, anche laddove non vi sia ancora opacizzazione del cristallino, si può procedere alla sostituzione del cristallino per correggere i difetti visivi o per prevenire l’insorgenza della cataratta.
  • Persone in età adulta con difetti visivi molto elevati: è possibile impiantare una lente intraoculare in sovrapposizione al cristallino. In questo modo si riesce a correggere anche una miopia molto forte (per fare un esempio), senza pregiudicare il naturale potere accomodativo dato dal cristallino (cioè la capacità di mettere a fuoco in modo naturale a più distanze).

Come viene inserita una lente intraoculare?

L’intervento, fatto da mani esperte, è relativamente semplice e veloce. La sua durata è di pochi minuti (15-20 circa), è totalmente indolore e si esegue in regime ambulatoriale o di day surgery. Per accedere alla zona dove inserire la lente intraoculare, si esegue una piccolissima incisione sulla superficie esterna dell’occhio. L’incisione potrà essere effettuata tanto manualmente, quanto con l’ausilio di un moderno laser. Anche in quest’ambito, dunque, l’intervento presenta buoni margini di personalizzazione, in accordo con le esigenze e le preferenze del paziente. Al termine dell’intervento, il paziente può far ritorno presso la sua abitazione, dove non dovrà far altro che seguire una terapia a base di colliri.

Quali sono le caratteristiche delle lenti intraoculari? Quante tipologie ne esistono?

Le lenti intraoculari sono totalmente biocompatibili e si mantengono inalterate per tutta la durata della vita del paziente. Sono molto piccole, pressappoco come una lenticchia, perfettamente trasparenti e molto flessibili (sono in materiale molto morbido). I cristallini artificiali sono impiantabili in accordo con le esigenze visive del paziente.

Riassumendo, ad oggi esistono diverse tipologie di lenti intraoculari:

  • Monofocali
  • Monofocali toriche
  • Multifocali
  • Multifocali toriche
  • EDOF

Quali lenti intraoculari scegliere?

Le lenti monofocali consentono di correggere un solo difetto visivo. Al contrario, le lenti multifocali hanno un raggio d’azione molto più ampio. Esse si prestano a correggere più difetti visivi, inclusa la presbiopia. Le lenti toriche sono studiate per la correzione dell’astigmatismo. Grazie alle giuste lenti intraoculari, è possibile quindi eliminare totalmente l’uso degli occhiali, e riuscire a vedere bene a tutte le distanze.

A chi rivolgersi per l’intervento?

Nel settore pubblico raramente è possibile godere della versatilità sopra descritta, sia per quanto riguarda la tecnica chirurgica, che per la tipologia di cristallino artificiale. Nella maggior parte degli ospedali l’incisione si esegue in modo manuale, e le lenti intraoculari disponibili sono (salvo rare eccezioni) monofocali.

Al contrario, nei centri d’eccellenza è possibile scegliere, in accordo con l’èquipe medica, di affrontare un percorso chirurgico su misura. In questo caso sarà possibile avvalersi di strumenti laser sofisticati, così come optare per una lente intraoculare capace di risolvere in modo permanente tutti i difetti visivi.

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Se qualità, durata e stile di vita sono in costante crescita, l’altra “faccia della medaglia” è la maggiore incidenza delle patologie dell’età matura. Tra queste la famigerata cataratta. Ma se innovazione tecnologica è la parola chiave dell’ultimo ventennio, lo sviluppo di cure, tecniche, farmaci e dispositivi medici non ha fatto eccezione, anche in campo oftalmico.

E se nel secolo scorso un grave stato di ipovisione era piuttosto comune nelle persone anziane, oggi non è più così. Quella di cataratta è divenuta un’operazione estremamente diffusa. Grazie all’intervento di cataratta, è anche possibile vedere senza occhiali a tutte le distanze. Senza dover ricorrere all’uso degli occhiali, nemmeno per leggere.

Intervento di cataratta: una soluzione versatile per diverse esigenze visive

L’intervento di cataratta ha come obiettivo primario quello di risolvere in modo definitivo l’opacizzazione del cristallino, restituendo alla persona una vista nitida.

Il cristallino, ovvero la minuscola lente che si trova all’interno del nostro occhio, va incontro ad una progressiva opacizzazione. Pertanto, va sostituito con uno nuovo che prende il nome di cristallino artificiale o lente intraoculare (IOL).


Intervento di cataratta: scopri di più - Neovision Cliniche Oculistiche

Lenti Premium: per migliorare la qualità di vista e vita

Oggi, grazie agli innumerevoli e straordinari progressi della chirurgia oftalmica e della ricerca scientifica e tecnologica ad essa applicata, le lenti intraoculari presenti sul mercato sono varie. Questo tipo di lenti sono molto versatili ed altamente performanti. Ciò significa che, accanto al raggiungimento dell’obiettivo primario (sostituire il cristallino con uno nuovo, ritrovando la trasparenza perduta), è possibile fare un salto di qualità, raggiungendo una serie di interessanti obiettivi secondari, ma non meno importanti.

Curare la cataratta e correggere insieme miopia, astigmatismo, ipermetropia o presbiopia

Nell’ambito dell’intervento di cataratta, è possibile correggere anche i difetti visivi. Miopia, ipermetropia oppure astigmatismo non saranno più un limite, così come la presbiopia.

Vedere senza occhiali a tutte le distanze

Insomma, risolvere più problemi in una sola seduta operatoria si può. Un obiettivo che si raggiunge scegliendo un cristallino artificiale adeguato alle proprie esigenze visive. Oggi, infatti, è disponibile una vastissima gamma di lenti intraoculari di ultima generazione – le lenti Premiumanche multifocali e/o toriche.

Intervento di cataratta, perché non scegliere?

Voler cogliere tutte le opportunità che possono migliorare la nostra vita è un desiderio naturale e, nel caso dell’intervento di cataratta, ormai alla portata di tutti. Si pensi che anche gli interventi nel privato sono finanziabili e accessibili.

Per conoscere i costi e ricevere maggiori informazioni il nostro staff è a tua disposizione dal lunedì al venerdì allo 02 3031 7600 o compilando il modulo di seguito.

L’intervento di cataratta nel settore pubblico

  1. le lenti intraoculari solitamente in uso sono di tipo monofocale. Questo significa che, salvo rari casi, non è possibile risolvere cataratta e difetti visivi nel corso del medesimo intervento. E che, dopo l’intervento di cataratta, si tornerà ad usare gli occhiali per leggere, oppure per guidare, e così via;
  2. i tempi d’attesa per l’intervento possono essere molto lunghi;
  3. anche il tempo trascorso tra l’intervento al primo occhio e quello al secondo, sono più lunghi. Non è infrequente attendere diversi mesi prima di essere richiamati per la seconda seduta chirurgica;
  4. le apparecchiature in uso sono molto buone ma non sempre d’avanguardia: l’incisione corneale viene spesso eseguita con l’ausilio di un bisturi e non con il laser a femtosecondi;
  5. l’intervento è sovvenzionato dal Sistema Sanitario Nazionale.

L’intervento di cataratta nel settore privato

  1. le lenti intraoculari offerte sono di vario tipo e possono essere sia monofocali che multifocali e toriche, capaci dunque di rispondere ad una più vasta gamma di esigenze visive, e di consentire al paziente di ridurre fortemente o di eliminare l’uso degli occhiali;
  2. non esistono liste d’attesa;
  3. anche i tempi d’attesa tra un occhio e l’altro sono minimi. Solitamente, si eseguono entrambi gli interventi a distanza di una settimana;
  4. le apparecchiature in uso sono di ultima generazione. Nel settore privato spiccano alcuni centri d’eccellenza dotati, tra le altre cose, del laser a femtosecondi, uno strumento sofisticato capace di sostituirsi totalmente al bisturi e di eseguire l’intervento in forma gentile, regalando tempi di recupero eccezionalmente rapidi;
  5. l’intervento non è sovvenzionato dal Sistema Sanitario Nazionale ma, in molti casi, come per esempio presso Neovision, è 100% finanziabile, oppure reso accessibile da accordi con alcuni tra i maggiori gruppi assicurativi nazionali.

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Ti hanno diagnosticato la cataratta e ti hanno spiegato che, col passare del tempo, i suoi sintomi peggioreranno. Un bel problema, dal momento che hai davvero moltissime cose da fare, tra hobby e uscite con gli amici. Senza contare il piacevolissimo tempo passato insieme ai nipotini. Non hai assolutamente voglia di andare incontro ad un ulteriore peggioramento delle tue capacità visive ed anzi, vorresti eseguire l’intervento quanto prima. E non pensarci più. Tuttavia, le liste d’attesa presso le strutture pubbliche della tua città sembrano davvero interminabili. Aspettare? Non se ne parla. E allora che fare? In Neovision l’intervento di cataratta senza attesa è una realtà.

Zero attese e non solo…

In Neovision l’intervento di cataratta senza attesa è una concreta realtà, ma non è l’unico vantaggio. La visita oculistica specialistica per la cataratta, LUCE E COLORI, è un vero e proprio percorso diagnostico in grado di valutare l’entità della cataratta e dello stato di salute dei tuoi occhi: il primo passo per risolvere la cataratta nel giro di brevissimo tempo, senza attese. Inoltre, nel corso della visita conoscerai il tuo chirurgo, che ti supporterà poi nella scelta del tipo di intervento e del cristallino artificiale e che ti seguirà fino alla fase post operatoria.

Intervento di cataratta senza attesa, personalizzabile e sicuro

In Neovision l’intervento di cataratta ha le seguenti caratteristiche:

  • Nessuna lista d’attesa.
  • Fiducia e sicurezza. Lo staff della clinica ed il chirurgo conoscono personalmente il paziente, con cui si instaura un rapporto unico di fiducia e calore.
  • Altissima tecnologia. L’intervento di cataratta prevede che si esegua una piccola incisione sulla cornea per poter accedere al cristallino. Mentre nel settore pubblico questa incisione si esegue quasi sempre manualmente, con l’ausilio di un bisturi, in Neovision può essere effettuata con l’ausilio del laser a femtosecondi. Si tratta di uno strumento di ultima generazione capace di conferire alta precisione e programmabilità all’intervento. L’incisione eseguita con il laser è molto più sicura e definita: i tessuti si rimarginano naturalmente in breve tempo, senza punti di sutura e senza bendaggi.
  • Vista eccellente a tutte le distanze. I cristallini artificiali utilizzati nel settore pubblico sono quasi tutti, salvo rare eccezioni, di tipo monofocale. Questo significa che, dopo l’intervento di cataratta, sarà necessario continuare ad indossare gli occhiali da vista per correggere i difetti visivi (presbiopia, miopia, ipermetropia, astigmatismo). In Neovision, invece, è possibile scegliere tra i migliori cristallini artificiali al mondo, per caratteristiche e prestazioni. Sarà dunque possibile orientarsi verso lenti intraoculari monofocali Plus o multifocale Premium, anche nelle versioni toriche così da risolvere, in una sola seduta chirurgica, sia la cataratta che eventuali difetti visivi, incluso l’astigmatismo. Questo consente di eliminare o ridurre fortemente l’utilizzo degli occhiali, godendo di tutti i benefici di una vista vista nitida a tutte le distanze.

Sì, ma il budget?

L’intervento di cataratta base, con lente monofocale Plus, ha un costo di 1.950 euro ad occhio. Le altre tipologie di intervento hanno un costo che dipende in buona parte dalla lente intraoculare scelta e dalla tecnica utilizzata. L’intervento di cataratta, in Neovision, è totalmente finanziabile. In alternativa, l’intervento è reso accessibile anche grazie ad una serie di convenzioni con alcuni tra i maggiori gruppi assicurativi. Insomma, oggi accedere alle cure ed ai trattamenti di un centro oculistico d’eccellenza a Milano non è più prerogativa di pochi.

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Quante volte vi sarà capitato di soffrire di mal di testa senza tuttavia riuscire a comprenderne la causa? Un mal di testa monolaterale, simile ad una classica emicrania. Fastidioso e persistente, anticipato ed accompagnato da una serie di sintomi oculari e non. Probabilmente ciò che avete sperimentato prende il nome di cefalea oftalmica. Un mal di testa difficile da tollerare, dal momento che l’unico desiderio che avete avuto è stato, forse, quello di coricarvi in un ambiente semibuio. Le sue cause della cefalea oftalmica possono essere differenti, ma in questa sede ci interessa approfondire l’importanza della prevenzione e della cura dei difetti visivi e di alcune patologie oculari come la cataratta, che possono esserne fattori predisponenti.

Cefalea oftalmica: cos’è

La cefalea oftalmica è un mal di testa solitamente anticipato da sintomi visivi specifici. Tanto i sintomi visivi quanto la cefalea sono di tipo monolaterale. Tra le cause di questo particolare mal di testa ve ne sono anche alcune di natura strettamente oculare, come la cataratta, i difetti visivi se non opportunamente corretti o, ancora, altre patologie oculari capaci di indurre un forte affaticamento visivo.

Tra i sintomi visivi della cefalea oftalmica citiamo:

  • presenza di macchie scure nel campo visivo;
  • presenza di flash luminosi nel campo visivo;
  • fotofobia: fastidio nei confronti della luce;
  • iperlacrimazione;
  • perdita parziale e temporanea della vista.

Questi sintomi anticipano la cefalea vera e propria, che si manifesta successivamente a carattere pulsante e con tendenza ad un peggioramento mano a mano che il tempo passa. I sintomi associati alla cefalea oftalmica sono:

  • fastidio e dolore pulsante nel camminare, fare gradini o scale;
  • nausea;
  • vertigini;
  • senso di debolezza muscolare;
  • fastidi, formicolii, parestesie monolaterali;
  • difficoltà nel linguaggio;
  • ipersensibilità nei confronti di odori oppure rumori.

Cause della cefalea oftalmica

Tra le cause più comuni della cefalea oftalmica, citiamo

  • Genetiche: sembrerebbe che vi possa essere una forma di ereditarietà nella cefalea oftalmica;
  • Ambientali: la cefalea oftalmica può esordire a seguito di un forte affaticamento, una disidratazione, un colpo di calore, esposizione al sole intenso, qualità del sonno scarsa;
  • Patologiche non oculari: in associazione ad altre patologie, quali la nevralgia del trigemino, anemia falciforme, emicrania;
  • Patologiche oculari: quando si è affetti da difetti visivi non corretti o corretti in modo sbagliato; oppure quando si è affetti da patologie oculari che innescano un affaticamento visivo, come la cataratta.

Quando a causare la cefalea oftalmica è la cataratta

La cataratta è una patologia oculare tipica dell’età avanzata. Si manifesta quando il cristallino, la piccolissima lente posta naturalmente all’interno del nostro occhio, si opacizza. La conseguenza di questa opacizzazione è un progressivo ed irreversibile affaticamento visivo che diviene mano a mano più marcato. A causa di questo senso di affaticamento costante, chi è affetto da cataratta può pertanto andare incontro ad episodi ricorrenti di cefalea oftalmica. La soluzione è solamente una, ed è data dall’intervento di cataratta. In questo senso, l’intervento di facoemulsificazione (questo è il nome “tecnico” dell’intervento di cataratta) presenta diversi vantaggi:

  • Restitusce un cristallino perfettamente trasparente e con esso una capacità visiva ottimale;
  • Mettere al riparo dalla cefalea oftalmica, così come da altri disturbi ed inconvenienti innescati dalla cataratta (cadute, incidenti);
  • Correggere contestualmente eventuali difetti visivi, anch’essi responsabili di sgradevoli episodi di cefalea oftalmica.

La correzione di difetti visivi concomitanti come astigmatismo e presbiopia, con la possibilità di tornare a vedere bene a tutte le distanze e senza occhiali, non è contemplata dal Sistema Sanitario Nazionale ed è possibile unicamente presso i centri di eccellenza come Neovision. In questo caso l’intervento di cataratta viene effettuato con lenti intraoculari Premium toriche, multifocali o EDOF.

A chi soffre di mal di testa ricorrenti, specie se di tipo monolaterale, si consiglia di sottoporsi ad una visita oculistica specialistica. Sarà l’occasione per accertare la presenza di difetti visivi oppure di patologie oculari che possono indurre, tra gli altri sintomi, anche un marcato affaticamento oculare. In particolare, presso Neovision è disponibile una visita oculistica specialistica – LUCE E COLORI – pensata proprio per accertare l’eventuale diagnosi di cataratta e valutare l’idoneità all’intervento.

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Concorsi militari requisiti visivi - Neovision Cliniche Oculistiche

La partecipazione ai concorsi militari richiede agli aspiranti concorrenti specifici requisiti, anche visivi,  per l’accesso a determinati ruoli e cariche. In particolare, ogni bando indica tra i requisiti una ben precisa capacità visiva espressa in diottrie.

Concorsi militari: requisiti visivi previsti

Ciascun bando di concorso pubblico per la partecipazione a concorsi militari prevede requisiti visivi differenti:

  • Accademia dei Carabinieri: visus complessivo non inferiore ai 16/10, con 7/10 nell’occhio che vede meno;
  • Vigili del Fuoco: visus complessivo non inferiore ai 14/10, con 6/10 nell’occhio che vede meno;
  • Accademia dell’Esercito: visus complessivo non inferiore ai 16/10, con 7/10 nell’occhio che vede meno;
  • Accademia della Guardia di Finanza: visus complessivo non inferiore ai 16/10, con 7/10 nell’occhio che vede meno;
  • Polizia di Stato: leggete con attenzione i bandi della Polizia di Stato, in quanto i requisiti visivi cambiano a seconda del ruolo per il quale si concorre. Solitamente, per agenti ed assistenti è richiesto un visus complessivo non inferiore ai 12/10, con 5/10 nell’occhio che vede meno; per ispettori e commissari è richiesto un visus complessivo non inferiore ai 10/10, mentre per figure di tipo tecnico visus corretto non inferiore ai 10/10 per occhio.
  • Accademia della Marina Militare: visus complessivo non inferiore ai 10/10 per occhio;
  • Corpi del genio navale, armi navali, commissariato militare marittimo, capitanerie di porto, sanitario militare marittimo: visus corretto non inferiore ai 10/10 per ciascun occhio.
  • Aeronautica Militare: anche in questo caso, i requisiti visivi per il concorso in Accademia sono diversi a seconda del ruolo per cui si concorre. Ad esempio, per il ruolo di Navigante normale dell’Aeronautica Militare (cioè pilota o navigatore) il visus minimo corrisponde a 8/10 per occhio, correggibili a 10/10 con lenti ma non tramite chirurgia refrattiva, che in questo caso non è ammessa. Gli interventi laser con PRK o LASIK sono ammessi per la correzione de difetti visivi nei seguenti Ruoli Normali:
    • Delle Armi nell’Arma dell’Aeronautica
    • Del Corpo del Genio Aeronautico
    • Del Corpo di Commissariato Aeronautico
    • Nel Corpo Sanitario Aeronautico

Quanto è possibile correggere?

Oltre ai requisiti visivi, ciascun bando di concorso militare indica anche la quantità di correzione ammessa e la tecnica consentita. La chirurgia refrattiva, o correzione laser dei difetti visivi, rappresenta infatti la strada più efficace e veloce per correggere in modo permanente qualunque difetto visivo.

Quale correzione laser è consentita per accedere ai concorsi

Nell’ambito dei prerequisiti per la partecipazione ad un concorso militare, solitamente la tecnica laser per la correzione dei difetti visivi consentita è la cosiddetta cheratotomia fotorefrattiva, più conosciuta come PRK. Vale sempre la pena però, come abbiamo visto nel paragrafo precedente, studiare ogni bando prima di orientarsi verso una sola tecnica.

Chirurgia refrattiva per concorsi:

cos’è la PRK

La correzione permanente dei difetti visivi con tecnica PRK si esegue con il laser ad eccimeri, che lavora per ablazione. L’intervento si esegue sulla cornea e prevede che questa sia modellata in base alle esigenze visive del paziente. L’intervento è breve, indolore e non invasivo. Non solo: il recupero visivo si ottiene nell’arco di pochi giorni. Resta inteso che prima si andrà ad effettuare il trattamento e meglio sarà per il candidato che avrà tutto il tempo per un totale recupero visivo senza stress.

Visita di idoneità: laser per concorsi militari

Per poter effettuare un intervento laser di correzione dei difetti visivi è indispensabile sottoporsi ad una visita di idoneità durante cui il medico oculista potrà valutare l’effettiva idoneità del candidato. La visita FREEDOM ha una durata di circa due ore e prevede una serie di esami in grado di fornire la perfetta fotografia dell’occhio dell’aspirante militare e di stabilire l’idoneità all’intervento laser.

Di seguito l’elenco degli esami previsti:

  • OPD SCAN (Optical Path Difference)
  • Autorefrattometria
  • Autocheratometria
  • Topografia corneale
  • Pupillometria
  • Cristallino in retroilluminazione
  • Tonometria
  • Pachimetria centrale
  • Refrazione
  • Visione binoculare
  • Test lacrimali
  • Biomicroscopia
  • Esame del fondo oculare
  • Tomografia Scheimpflug
  • Biometria ottica
  • Conta endoteliale
  • OCT del segmento anteriore
  • OCT del segmento posteriore

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Intervento di cataratta: 4 vantaggi - Neovision Cliniche Oculistiche

L’intervento di cataratta è uno dei più praticati al mondo, oltre ad essere altamente sicuro e praticamente privo di rischi. Ma è pur sempre di un intervento delicato: è importante essere ben informati prima di affrontarlo. Fondamentale, in questo senso, sarà il colloquio con lo specialista che eseguirà l’intervento. E, perché no, può anche rivelarsi utile reperire e leggere qualche informazione in autonomia: scopriamo insieme 4 vantaggi dell’intervento di cataratta.

1 – Se soffri di glaucoma, l’intervento di cataratta potrà avere un effetto benefico

È scientificamente provato che l’intervento di cataratta eserciti un effetto positivo sui pazienti affetti da glaucoma. Insomma, se soffri di glaucoma non hai nulla da temere, perché l’intervento di cataratta non peggiorerà il tuo stato di salute, anzi. Oltre a recuperare una vista “in HD” per qualità della visione, percezione dei contorni delle cose e della nitidezza dei colori, l’intervento di cataratta molto spesso aiuta a stabilizzare la pressione intraoculare. Alcuni pazienti affetti da glaucoma, dopo l’intervento di cataratta hanno anche potuto sospendere la terapia ipotonizzante.

2 – Puoi tornare a vivere in modo dinamico e positivo

Oltre ai benefici prettamente visivi, l’intervento di cataratta è anche molto di più. Operarsi di cataratta significa avere la possibilità di riscoprire una seconda giovinezza, ritrovare un rinnovato dinamismo, aver nuovamente voglia di fare cose che si erano accantonate da tempo. Sport, svago, e attività alle quali fino a poco tempo prima si rinunciava a causa delle difficoltà visive e del generale senso di incertezza anche nell’incedere, ora tornano ad essere possibilità tangibili. L’intervento di cataratta, infatti, dona nuova sicurezza nei movimenti e un maggiore senso di autonomia, riducendo in modo significativo la possibilità di incidenti e infortuni dovuti alla scarsa visione.

3 – Riduzione dei mal di testa ricorrenti

Anche la cataratta può causare il mal di testa, costringendo ad assumere antidolorifici o a rinunciare ad impegni e attività quotidiane. Con l’intervento di cataratta non solo recuperi un’eccellente capacità visiva, ma risolvi anche quei ricorrenti e fastidiosi mal di testa causati proprio dalla patologia. L’intervento, insomma, ti regalerà un rinnovato senso di leggerezza ed una visione tutta nuova della vita.

4 – L’operazione di cataratta permette di correggere anche i difetti visivi

L’operazione di cataratta prevede che il cristallino opacizzato venga sostituito con una lente intraoculare nuova, perfettamente trasparente, biocompatibile e destinata a durare per sempre. Le moderne lenti intraoculari sono progettate per offrire anche un potere diottrico adeguato alle esigenze del paziente. Questo significa che chi è anche miopie o astigmatico, ad esempio, potrà utilizzare una lente intraoculare perfetta per correggere il suo difetto visivo. E non solo: i cristallini artificiali possono essere anche multifocali, quindi perfetti per chi ha più di un difetto visivo. Quest’ultimo tipo di cristallini artificiali sono disponibili solo presso cliniche di eccellenza come Neovision. Tolta la cataratta, insomma, tolti anche gli occhiali!

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Operazione di cataratta e difetti visivi - Neovision Cliniche Oculistiche

Mai come in questi anni, in virtù di un continuo progresso tecnologico che ha interessato in particolar modo i centri d’eccellenza in ambito oculistico di tutto il mondo, l’operazione di cataratta ha toccato livelli di perfezione ed affidabilità mai visti prima. E non solo: grazie all’intervento di cataratta e nel contesto della stessa procedura, è possibile risolvere anche uno o più difetti visivi.

I difetti visivi: compagni di una vita

I tuoi difetti visivi forse ti fanno compagnia da diversi anni, ed in più di un’occasione hai avuto la tentazione di gettare gli occhiali e di informarti in merito all’intervento per la loro correzione permanente. Ma poi il tempo è passato, miopia e astigmatismo sono peggiorati e, ora che ti affacci all’età matura, ti è anche stato diagnosticato un principio di cataratta. Questo è davvero troppo! Per fortuna, però, con l’operazione di cataratta puoi risolvere non solo l’opacizzazione del cristallino, ma anche i tuoi difetti visivi, siano essi miopia, ipermetropia, astigmatismo o presbiopia. E tutto in modo indolore con risultati permanenti.

Intervento di Cataratta senza liste d'attesa, finanziabile al 100% e con le migliori lenti intraoculari - Neovision Cliniche Oculistiche

Operazione di cataratta e correzione dei difetti visivi: di che si tratta

Come sicuramente saprai, con il termine cataratta si intende l’opacizzazione del cristallino. Durante l’operazione di cataratta, il cristallino naturale viene sostituito con un cristallino artificiale, perfettamente biocompatibile e trasparente. E non solo: il cristallino artificiale – detto anche IOL o lente intraoculare – mantiene inalterata la sua funzionalità per tutta la vita.

L’operazione di cataratta dura pochi minuti ed avviene previa somministrazione di un anestetico topico sotto forma di collirio.

Nel corso della medesima procedura, è possibile anche correggere in modo permanente i difetti visivi. La lente intraoculare collocata all’interno dell’occhio al posto del cristallino naturale può, oggi, essere dotata di potere diottrico.

Questo significa che un paziente affetto da miopia, ipermetropia, astigmatismo ed anche presbiopia, può richiedere una lente intraoculare che risponda alle sue esigenze di correzione diottrica. Le moderne lenti intraoculari disponibili nei centri di eccellenza come Neovision non sono solamente monofocali, ma anche multifocali. La soluzione ideale per chi soffre di più difetti visivi. Inclusa la presbiopia, che fa generalmente la sua comparsa dai 40 anni in poi.

Qualche parola in più sulle moderne lenti intraoculari

Le lenti intraoculari di ultimissima generazione offrono innumerevoli vantaggi lato paziente.

  • sono altamente flessibili e molto morbide, dunque facilmente inseribili tramite una piccolissima incisione che non necessita poi punti di sutura;
  • composte con materiali biocompatibili, non danno adito ad episodi di rigetto;
  • sono durevoli nel tempo: non andranno mai sostituite durante tutta la durata della vita del paziente, per diversi motivi: non perdono efficienza e trasparenza, e la cataratta e i difetti visivi una volta corretti non si ripresentano più;
  • sono altamente versatili e personalizzabili: in fase di messa a punto dell’operazione di cataratta, si stabilisce la tipologia di lente necessaria, la sua forma, il suo materiale ed il potere diottrico necessario.

Come detto, il colloquio, la visita e l’esito degli esami preoperatori saranno i punti di partenza dai quali stabilire quale lente intraoculare prediligere.

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Intervento di presbiopia - Neovision Cliniche Oculistiche

La presbiopia è un difetto di accomodazione del cristallino, che solitamente inizia a manifestarsi intorno ai 40 anni. All’improvviso, anche in assenza di altri difetti visivi, cominciamo ad avere difficoltà a vedere da vicino. Le parole impresse su libri e giornali che sfogliavamo con disinvoltura fino a poco tempo prima cominciano ad apparire sempre più sfocate, mentre il braccio si allunga sempre di più per allontanare le pagine nel difficile tentativo di riuscire a leggere. E’ la presbiopia: un difetto che tenderà a peggiorare nel tempo. A meno che non vi si ponga rimedio con un intervento di presbiopia.

Che cos’è la presbiopia?

La presbiopia viene spesso annoverata tra i difetti visivi. In realtà, a voler essere precisi, la presbiopia è un difetto di accomodazione. L’accomodazione è la capacità del cristallino – la piccola lente situata nel nostro occhio – di flettersi compatibilmente con la necessità di mettere a fuoco gli oggetti. Col passare del tempo, il cristallino perde parte della sua flessibilità e con essa la capacità di accomodare. Ed ecco che si ha la presbiopia. E non vi è modo di recuperare la flessibilità perduta, nemmeno farmacologicamente. L’unica soluzione è data da un intervento di presbiopia.


LIVE ZOOM: CORREZIONE LASER DEI DIFETTI VISIVI

NEOVISION LIVE | A pranzo con l'oculista: correzione laser dei difetti visivi
Mercoledi 24 Giugno la Dott.ssa Felicita Norcia risponde in diretta alle tue domande sulla correzione laser dei difetti visivi!
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In cosa consiste l’intervento di presbiopia?

In realtà, le strade per risolvere chirurgicamente ed in modo permanente la presbiopia sono molteplici. Queste tengono conto di diversi fattori: tra questi le esigenze, lo stile di vita del paziente e la sua età. In linea generale, tuttavia, quando ci si riferisce all’intervento di presbiopia, ci si riferisce ad un intervento eseguito con l’ausilio del laser, molto simile al noto intervento FemtoLASIK per la correzione dei difetti visivi.

Altre opzioni disponibili prevedono che si possa intervenire tramite l’inserimento di lenti a livello corneale, o ancora a livello del cristallino, eseguendo di fatto un intervento di facoemulsificazione: cioè, la sostituzione del cristallino naturale con una lente intraoculare artificale. In quest’ultimo caso, il paziente avrà corretto la presbiopia e non avrà mai la cataratta.

Intervento Presbiopia - Neovision Cliniche Oculistiche
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Quale tecnica preferire? E quando si può fare l’intervento?

Come detto, l’intervento di presbiopia da preferire sarà suggerito dal medico alla luce di una serie di valutazioni inerenti lo stato di salute oculare generale del paziente, le caratteristiche della sua cornea, le sue esigenze personali, le sue aspettative.

L’intervento di presbiopia si può eseguire dai 40 anni circa in su. A seconda dei fattori sopra descritti, poi, si valuterà se correggere anche altri difetti visivi oppure eventuali patologie oculari tipiche dell’età, come la cataratta.

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Lockdown, smart working e smart schooling: cosa è successo ai nostri occhi?

Mancanza di vita all’aperto, riduzione della visione spaziale, introduzione di nuove metodologie di lavoro come smart working e smart schooling hanno costretto tutti noi ad un netto incremento nell’utilizzo di tablet, computer e smartphone. Per lungo tempo abbiamo guardato esclusivamente da vicino, e non senza conseguenze. Il lockdown è stato necessario e fondamentale per preservare la nostra salute durante la pandemia da Covid-19, ma è possibile che abbia avuto qualche risvolto anche sulla nostra vista. La prolungata permanenza in casa, ad esempio, sembra aver provocato un incremento di miopia da spasmo accomodativo ed un aumento della secchezza oculare.

Lockdown e aumento della miopia: è proprio così?

Quando il nostro occhio è costretto per lungo tempo ad una forzata visione da vicino, si verifica una condizione che viene chiamata spasmo accomodativo. Una problematica che causa un calo della vista da lontano.

Questo fenomeno viene anche definito dagli oculisti come pseudomiopia. Perché? La risposta è semplice. Il difetto visivo, infatti, potrebbe essere semplicemente temporaneo. La pseudomiopia può verificarsi negli adulti, negli adolescenti e anche nei bambini, soprattutto se già affetti da miopia.

Il fatto che possa trattarsi di una condizione temporanea, però, non deve farci abbassare la guardia. L’oculista consiglia di monitorare la situazione e verificare lo stato di salute degli occhi attraverso un controllo dedicato.

La visione spaziale: cos’è

La visione spaziale rappresenta la nostra capacità di vedere immagini nitide, sia dal punto di vista dell’acutezza visiva, sia da quello della qualità visiva. Significa focalizzare correttamente i contorni, i colori, il dettaglio ed il contrasto delle immagini.

Tramonto sul lago - La visione spaziale

Poter ammirare un tramonto sul lago come quello in foto, ad esempio, vuol dire poter identificare le policromie, le sfumature di luce, il riflesso del sole che piano piano si adagia sull’acqua.

Lockdown e bruciore o secchezza oculare

La chiusura forzata, però, non ha provocato solo problemi di miopia.

Molte persone hanno iniziato ad avvertire, anche in forma lieve, sintomi di bruciore o secchezza agli occhi. Dopo un periodo come quello che abbiamo vissuto, è molto importante dedicare ai nostri occhi la massima cura.

La letteratura scientifica, infatti, dimostra come il costante lavoro davanti agli schermi, unito al soggiorno prolungato in piccoli ambienti, rappresentino fattori di rischio per l’insorgenza della sindrome dell’occhio secco.

Inoltre, l’attenzione allo schermo riduce i tempi di ammiccamento dell’occhio, riducendo, così, il ricambio uniforme delle lacrime sulla superficie oculare.

Ma non solo. Toluna, società digital nel settore delle ricerche di mercato, ha pubblicato una relazione dove mostra che il 70% degli italiani ha incrementato l’utilizzo dei social.

Gli appartenenti alla cosiddetta Generazione Z, rimasti per lungo tempo lontano dalle università e dalle istituzioni scolastiche, parrebbero la fascia di utenti maggiormente coinvolta nell’incremento di presenza sui social, che durante il lockdown sembra aver coinvolto anche le persone di età superiore ai 50 anni: la sopracitata ricerca evidenzia che il 40% di loro trascorre almeno 2 ore al giorno sui social.

Siamo un popolo di social addicted? Parrebbe di sì. Anche per questo, quindi, non dobbiamo dimenticare di fare attenzione alla salute dei nostri occhi.

Smart working e Smart schooling: quale visita scegliere?

SMART potrebbe essere la visita oculistica più adatta a studenti universitari e smart workers. La visita oculistica SMART, infatti, prevede una rapida analisi dell’occhio, attraverso un percorso agile, affidabile ed accessibile.

Visita oculistica SMART - Neovision Cliniche Oculistiche

Grazie alla elevata tecnologia ed alla competenza degli ortottisti e dei medici oculisti, SMART è utile ad individuare la presenza, l’entità e le eventuali variazioni dei difetti visivi o di patologie oculari al fine di indicare, ove necessario, le migliori soluzioni terapeutiche. SMART è una visita oculistica adatta anche al rinnovo degli occhiali da vista.

Occhio Secco: un percorso ad hoc!

Neovision propone LAVMe, il percorso che abbina l’analisi e la terapia medica dell’occhio secco ad un innovativo momento di relax, includendo la terapia domiciliare personalizzata.

Occhio Secco - LAVMe - Neovision Cliniche Oculistiche

L’occhio secco è un disturbo molto diffuso, che non va ignorato. Per questo, ricordiamo sempre di effettuare brevi pause durante il lavoro o lo studio al computer, così come durante l’utilizzo di smartphone o TV. E, cosa da non sottovalutare: beviamo sempre molta acqua. 

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Iniezioni intravitreali per maculopatia - Neovision Cliniche Oculistiche

Con i termini di retinopatia e maculopatia si intende un gruppo di patologie che coinvolgono la retina e la sua porzione centrale, la macula. Le cause di queste malattie sono diverse, ma tra queste una delle più comuni è l’avanzamento dell’età, che può innescare la cosiddetta Maculopatia Degenerativa Senile. Nella sua versione essudativa, la maculopatia senile è trattabile con successo grazie alle iniezioni intravitreali. Cogliamo dunque l’occasione per rispondere ad alcune domande comuni sulle iniezioni intravitreali per maculopatia.

In cosa consistono le iniezioni intravitreali per maculopatia?

Le iniezioni intravitreali per maculopatia sono piccole punturine eseguite direttamente nel corpo vitreo dell’occhio del paziente. Il farmaco iniettato contiene una particolare proteina, chiamata Anti-VEGF. Il suo obiettivo è contrastare lo sviluppo, all’interno delle strutture oculari, della proteina VEGF, responsabile della produzione di neovasi a livello sottoretinico e, di conseguenza, dell’avanzare della Degenerazione Maculare Senile di tipo essudativo.

Quante iniezioni servono per ottenere un miglioramento della patologia?

Il numero di iniezioni intravitreali alle quali è necessario sottoporsi può essere variabile: solitamente si parte da un minimo di 3 iniezioni ravvicinate nel primo periodo di trattamento, per poi giungere, nell’arco del primo anno, ad un totale di circa 7 iniezioni totali. L’esito delle visite specialistiche di controllo e delle OCT eseguite darà la misura del buon andamento della terapia e consentirà di pianificare il miglior piano terapeutico.

Le iniezioni intravitreali per maculopatia sono dolorose?

Nonostante l’idea di subire una iniezione a livello oculare possa incutere un po’ di timore, le iniezioni intravitreali non sono dolorose. L’iniezione è velocissima e si esegue con aghi sottilissimi previa anestesia topica, effettuate con poche gocce di uno speciale collirio anestetico: durante il trattamento, l’occhio viene mantenuto aperto attraverso uno speciale strumento comunemente usato nel corso di tutti gli interventi di chirurgia oftalmica. Non vi è pericolo di sentire dolore, dunque, né di muovere o chiudere l’occhio.

Le iniezioni intravitreali sono sicure?

Certamente. Presso le cliniche Neovision, le iniezioni sono eseguite in ambienti sicuri e totalmente sterili, da medici altamente preparati e dotati di grande esperienza.

Quali sono i vantaggi di usufruire delle iniezioni intravitreali per maculopatia in Neovision?

Sottoporsi alle iniezioni intravitreali in Neovision consente di:

  • poter accedere ad un trattamento affidabile e di alto profilo, eseguito da medici oculisti di grande e comprovata esperienza;
  • non dover accedere ad alcuna lista d’attesa;
  • poter usufruire di un finanziamento al 100% del proprio trattamento.

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