Intervento di cataratta: competenze e tecnologia per risultati top

Cataratta - Neovision Cliniche Oculistiche

La cataratta è una delle patologie oculari più comuni nell’età avanzata, seguita dalla degenerazione maculare senile e dal glaucoma. Grazie alla sempre più forte sensibilità comune verso il tema della prevenzione ed all’iniziativa virtuosa di tanti centri nel dar vita ad iniziative di sensibilizzazione della popolazione rispetto al delicato tema della disabilità visiva, oggi per fortuna la cataratta si opera sempre di più. Il progresso delle competenze e l’uso di strumenti tecnologici particolarmente sofisticati, peraltro, fanno dell’intervento di facoemulsificazione una procedura veloce, altamente efficace, precisa, personalizzabile ed a bassissimo rischio. 

Cataratta senza bisturi? Sì può

L’intervento di cataratta è fondamentale per riacquistare una visione chiara e nitida dei contorni delle cose e dei colori. L’idea di rimuovere il cristallino opacizzato e di sostituirlo con uno totalmente nuovo venne all’oculista inglese Harold Ridley nel 1949. Più di un secolo fa, insomma. Fino a pochi anni fa l’intervento si eseguiva con l’ausilio di bisturi e pinze, ed oggi la moderna tecnologia oftalmica consente di sottoporsi all’intervento di cataratta anche senza bisturi. Il nuovo braccio destro del chirurgo oggi si chiama femtolaser.

Cos’è il femtolaser?

Il femtolaser – oggi disponibile in pochi centri d’eccellenza – rappresenta il futuro della chirurgia oftalmica. Si tratta di un laser ad impulsi infarossi brevissimi – dell’ordine di un femtosecondo, ovvero un miliardesimo di secondo – capace di sostituirsi perfettamente ad un bisturi. Il femtolaser ha apportato notevoli miglioramenti all’intervento di facoemulsificazione, sia dal punto di vista medico e chirurgico, sia dal punto di vista soggettivo del paziente. Per quanto riguarda l’aspetto medico, l’incisione eseguita dal femtolaser è altamente precisa, omogenea e controllabile. In questo modo l’intervento diviene meno invasivo e molto più confortevole anche per il paziente.

E le complicanze?

Le complicanze derivanti dall’intervento di cataratta sono davvero minime e rare: la percentuale infatti si aggira al di sotto dell’1%. Si tratta di sintomi non gravi, risolvibili con una terapia mirata oppure con un breve trattamento laser. In linea generale, ad ogni modo, è sempre consigliabile seguire scrupolosamente le indicazioni post operatorie fornite dallo specialista, sia di indole medica che puramente pratica.

Un paziente bene informato è sempre un paziente felice

Oggi, in particolar modo nei centri d’eccellenza, l’intervento di facoemulsificazione ha raggiunto uno standard davvero elevato in termini di precisione, sicurezza ed affidabilità. Tuttavia, qualunque tipo di intervento non può prescindere da un colloquio approfondito e completo con lo specialista. Il motivo è presto detto: è importante che il paziente che si sottopone a qualunque tipo di intervento chirurgico sia sempre bene informato.

Vuoi saperne di più?

Per prenotare LUCE E COLORI, la visita oculistica specialistica per la cataratta o per saperne di più, chiama dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 30317600.

Operazione laser agli occhi? Sì, grazie!

operazione laser? si grazie - Neovision Cliniche Oculistiche

L’operazione laser agli occhi è una procedura che si avvale di moderni strumenti (laser, appunto) per eliminare in modo permanente miopia, ipermetropia, astigmatismo ed anche presbiopia. Un intervento del quale forse avrai già sentito parlare e che, se stai leggendo queste righe, probabilmente ha suscitato in te qualche curiosità. Vediamo allora di che si tratta, come funziona, quando si può fare e quali sono i suoi vantaggi. 

Sei “schiavo” di lenti a contatto ed occhiali da vista?

Se soffri di uno o più difetti visivi da lungo tempo, probabilmente non ne potrai davvero più di indossare gli occhiali oppure di alternare lenti a contatto ed occhiali. Se questi ultimi danno fastidio alle orecchie, pesano, fanno sudare (in estate!), si sporcano ed “appannano” facilmente, insomma sul lungo periodo si rivelano un vero e proprio “fardello” da portare con sé ovunque, anche le lenti non sono da meno. A dispetto delle più rosee aspettative, non esiste lente a contatto che ogni tanto non vada tolta e che non implichi un minimo di rigore e pazienza soprattutto dal punto di vista della routine igienica (tanto della lente, quanto dell’occhio). Insomma, se dipendi quotidianamente da lenti a contatto ed occhiali da vista, l’idea di farne a meno potrebbe rivelarsi piuttosto allettante. 

Intervento laser agli occhi. Sì, ma quale?

Parlare di “intervento laser agli occhi”, anche se è comune tra i non addetti ai lavori, è piuttosto generico. Esistono infatti diverse procedure e tecniche per correggere il modo definitivo i difetti visivi. Sarà cura dell’oculista indirizzarti verso quella che meglio risponde alle tue aspettative. Oggi una delle tecniche più diffuse e più vantaggiose è la Femto-Lasik, una soluzione che consente di correggere qualunque tipo di difetto visivo da lieve a medio in modo permanente.

L’intervento laser fa male? E’ rischioso?

Dall’avvento del primo laser ad eccimeri, sul finire degli anni Novanta, ad oggi, la chirurgia oftalmica ha fatto passi da gigante. I migliori centri d’eccellenza hanno saputo tenere il passo seguendo i progressi del settore, aggiornandosi e dotandosi di volta in volta delle migliori strumentazioni.

Oltre alla più tradizionale PRK, l’ultimo progresso della chirurgia oftalmica è, oggi, il laser a femtosecondi. L’intervento per la correzione dei difetti visivi con tecnica Femto-Lasik si avvale, e lo suggerisce il suo stesso nome, proprio di questo straordinario strumento: un innovativo laser ad impulsi brevissimi che rende l’intervento altamente preciso e per nulla doloroso, riducendo al contempo a valori minimi la percentuale di rischio, che scende al di sotto dell’1%. L’intervento per la correzione dei difetti visivi con tecnica Femto-Lasik offre anche un decorso post operatorio particolarmente veloce: il recupero visivo avviene infatti nel giro di poche ore, e già all’indomani dell’intervento, il paziente può far ritorno, con le dovute accortezze, alle sue abitudini di vita ordinarie.

Quali sono i vantaggi dell’intervento laser agli occhi?

La tecnica Femto-Lasik, dunque, è una procedura moderna, che ben sostituisce le tecniche precedenti che si avvalevano solamente dell’uso del laser ad eccimeri. I suoi vantaggi sono innumerevoli:

  • la precisione del laser a femtosecondi è unica nel suo genere;
  • l’intervento dura pochi minuti;
  • l’intervento non è doloroso, e anche nel post-operatorio i fastidi sono minimi;
  • il recupero visivo del paziente dopo l’intervento è particolarmente veloce;
  • non sono necessari punti di sutura o bendaggi;
  • è un intervento poco invasivo;
  • non presenta controindicazioni.

Vuoi saperne di più?

Chiamaci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 30317600.

Cataratta acquisita: cos’è e come si cura

Quando il cristallino, la lente naturale situata all’interno del nostro occhio, perde la sua naturale trasparenza, si può andare incontro ad una compromissione della capacità visiva. Questo processo può avvenire in diversi momenti della vita: può essere presente alla nascita, oppure manifestarsi successivamente. Si parlerà allora di cataratta congenita o acquisita. Vediamo di fare un po’ di chiarezza in merito al concetto di cataratta acquisita.

Cataratta acquisita: quali sono le cause?

La cataratta acquisita può insorgere in età giovanile oppure in età matura/senile. Le cause possono essere differenti, ed includono:

  • il normale processo di invecchiamento cellulare;
  • malattie sistemiche o del metabolismo (come per esempio il diabete mellito, la sindrome di Down, l’amaurosi congenita di Leber e altre);
  • una patologia oculare preesistente (come per esempio il glaucoma);
  • una miopia molto elevata;
  • una causa di tipo chimico, come per esempio l’assunzione di dosi massicce per un tempo prolungato di determinate tipologie di farmaci;
  • una causa di tipo fisico (irradiazione molto prolungata di raggi UV o raggi infrarossi);
  • un trauma o un incidente;
  • una dermatite atopica.

Tutti questi fattori possono favorire l’insorgenza della cataratta acquisita sia in età giovanile (intorno ai 40 anni) che in età avanzata e senile.

Come evolve la cataratta acquisita?

L’evoluzione della cataratta acquisita varia a seconda della sua causa. La progressione è sempre inarrestabile. Tuttavia, nel caso di una cataratta senile è più lenta, mentre nel caso di una cataratta corticale, traumatica o diabetica, l’evoluzione è molto più rapida. In qualunque caso, una visita oculistica accurata e completa, come LUCE E COLORI, che includa anche la dilatazione della pupilla, consentirà all’oculista di effettuare la diagnosi di cataratta e di individuarne anche la tipologia.

Come si cura la cataratta acquisita?

Attualmente sono in fase di sperimentazione alcune molecole che hanno lo scopo di verificare se è possibile arrestare la progressione della cataratta. Nella realtà, nessun farmaco è ancora in grado di ripristinare una buona visione funzionale, quindi la soluzione migliore per qualunque tipo di cataratta è sempre la sostituzione del cristallino. 

In cosa consiste l’intervento di sostituzione del cristallino per curare la cataratta acquisita?

L’intervento di sostituzione del cristallino per curare la cataratta acquisita prende il nome di facoemulsificazione. Per eseguirlo, si usa uno speciale strumento ad ultrasuoni chiamato facoemulsificatore, che frantuma ed aspira il cristallino opacizzato così da liberare lo spazio per l’inserimento di una lente intraoculare perfettamente trasparente. Si tratta di un intervento che nei centri di eccellenza come le cliniche Neovision si esegue con l’ausilio di strumenti d’avanguardia ad altissima precisione. Uno di questi è il laser a femtosecondi, che esegue alcune parti dell’intervento che richiedono molta accuratezza, e che apre le vie di accesso all’interno dell’occhio senza uso di lame o bisturi. Il laser a femtosecondi minimizza il dolore post-operatorio e contribuisce a rendere l’intervento sicuro e preciso come mai prima.

Vuoi saperne di più?

Vuoi conoscere più da vicino le caratteristiche dell’intervento di facoemulsificazione eseguito nei centri d’eccellenza con l’ausilio del laser a femtosecondi? Chiamaci dal lunedi al venerdi allo 02.30317600.

5 cose che non sai sull’astigmatismo

L’astigmatismo è un disturbo oculare che rientra nel gruppo dei cosiddetti difetti visivi. Il soggetto astigmatico ha una generale difficoltà nella messa a fuoco degli oggetti – tanto vicini quanto lontani – a causa di un’errata curvatura della cornea. Se un astigmatismo lieve porta a vedere i contorni degli oggetti un po’ meno nitidi del dovuto, un astigmatismo particolarmente marcato porta con sé una generale difficoltà nella visione dei contorni delle cose, che appaiono sfocate e, nei casi peggiori, distorte. Tuttavia, ci sono 5 cose che forse non sai sull’astigmatismo. Eccole elencate. 

1 – Chi più chi meno, siamo tutti un po’ astigmatici

La cornea di una persona astigmatica non è perfettamente sferica, ma è leggermente ovoidale. Il classico paragone che si usa fare per spiegare che cosa sia l’astigmatismo è proprio quello della palla da calcio che assume i contorni della palla da rugby. E’ un po’ quello che succede alla cornea di un astigmatico. Eppure, devi sapere che in natura la perfezione assoluta non esiste. Tutti noi, chi più chi meno, abbiamo un leggero e spesso impercettibile grado di astigmatismo.

2 – Esistono diversi tipi di astigmatismo

L’astigmatismo può essere regolare oppure irregolare. Nell’astigmatismo regolare, che è il più diffuso, la cornea presenta la medesima curvatura lungo ciascun meridiano. Inoltre, i due meridiani principali si incrociano a formare un angolo retto. L’astigmatismo irregolare invece si caratterizza per una variabilità della curvatura anche lungo ciascun meridiano. Il secondo tipo è più difficile da correggere, specie se con l’ausilio di occhiali da vista o lenti a contatto.

3 – L’astigmatismo può essere anche un “sintomo” del cheratocono

L’astigmatismo può anche essere causato – tra le altre cose –  da una patologia oculare degenerativa chiamata cheratocono. Nel cheratocono, la cornea si deforma e si allunga perdendo progressivamente struttura e compattezza. La persona affetta da cheratocono sperimenta un progressivo peggioramento della capacità visiva ed un certo grado di astigmatismo.

4 – L’astigmatismo può manifestarsi assieme ad altri difetti visivi

Chi soffre di astigmatismo può anche soffrire di altri difetti visivi, come la miopia e l’ipermetropia. L’astigmatismo, infatti, non esclude la presenza di altri difetti refrattivi. Si parlerà dunque di astigmatismo miopico, astigmatismo ipermetropico, o astigmatismo misto, quando esso è concomitante ad entrambi gli altri difetti visivi.

5 – L’astigmatismo si può correggere in modo definitivo

L’astigmatismo si può correggere grazie ad un intervento laser con tecnica Femto-Lasik. Si tratta di una procedura disponibile nei centri d’eccellenza come Neovision, che coniuga la perizia di specialisti esperti all’uso di tecnologie d’avanguardia come il laser a femtosecondi. Grazie a questo intervento, la curvatura della cornea viene corretta così da riportare il punto di fuoco al posto giusto.

Stanco dell’astigmatismo? Il primo passo si chiama FREEDOM

FREEDOM è la visita oculistica specialistica approfondita ed accurata che Neovision propone a chi soffre di un difetto visivo e sta pensando di sottoporsi alla chirurgia refrattiva. Con FREEDOM è possibile valutare e confermare l’idoneità all’intervento per la correzione dei difetti visivi FEMTO LASIK. Un intervento di ultima generazione, veloce ed indolore che consente di risolvere in modo definitivo non solo l’astigmatismo, ma anche la miopia, l’ipermetropia e la presbiopia. Per prenotare il tuo appuntamento chiama dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 30317600.

 

Cataratta giovanile, alcune domande frequenti

Il fenomeno dell’opacizzazione del cristallino, ovvero la cosiddetta cataratta, compare solitamente in età matura, e viene per questo associato all’invecchiamento. Eppure la cataratta può presentarsi anche in età giovanile. Perché? Con quali sintomi? È curabile? Cerchiamo di fare chiarezza sull’argomento, rispondendo ad alcune domande frequenti. 

Cos’è la cataratta giovanile? È uguale alla cataratta tipica dell’età matura?

La cataratta è una patologia che non colpisce esclusivamente i soggetti in età avanzata ma, al contrario, può manifestarsi anche in età giovanile. I sintomi sono esattamente gli stessi:

  • visione sempre più difficoltosa;
  • contorni meno precisi e definiti;
  • perdita di nitidezza nella percezione dei colori.

Un “quadro” generale che può portare il paziente, anche se giovane appunto, a sentirsi improvvisamente “invecchiato”, a veder minata la propria autostima e ad andare incontro ad un umore frequentemente depresso e poco propenso all’ottimismo.

Quali sono le cause della cataratta giovanile?

Se la cataratta che caratterizza tipicamente l’età matura è da imputarsi ad un generale processo di invecchiamento cellulare, diverso è il discorso per la cataratta giovanile.

In questo caso, la cataratta può fare la sua comparsa intorno ai 40 anni, e le cause possono essere diverse:

  • un trauma o un incidente;
  • una malattia sistemica, come per esempio il diabete;
  • un’altra patologia oculare già presente, come una uveite oppure il glaucoma;
  • l’esposizione eccessiva a raggi ultravioletti o infrarossi;
  • una dermatite atopica (che ricordiamo può causare anche il cheratocono);
  • una miopia particolarmente forte;
  • l’assunzione di dosi particolarmente alte di farmaci cortisonici, protratta a lungo nel tempo

Come si può prevenire l’insorgenza della cataratta giovanile?

Un consiglio di indole generale, che vale un pò per tutte le patologie sia oculari che non oculari, è quello di amare se stessi ed aver cura del proprio organismo. Avere uno stile di vita equilibrato, poco dedito agli eccessi (alcol, fumo) e anzi alimentarsi in modo corretto introducendo nella propria dieta quotidiana frutta e verdura di stagione e molta acqua, sicuramente è un’ottima strategia per stare alla larga da diverse patologie. E’ anche importante trascorrere molto tempo all’aria aperta e praticare un pò di movimento.

Come si diagnostica la cataratta giovanile?

La cataratta giovanile si diagnostica attraverso una visita oculistica specialistica accurata, che includa una serie di test visivi orientati alla valutazione dello stato di salute degli occhi con particolare riferimento al cristallino. Non dimentichiamo che l’oculista è uno specialista dal quale bisognerebbe recarsi con una certa frequenza nell’arco della propria vita, così da evitare il peggioramento di alcune patologie oculari più agevolmente risolvibili se diagnosticate per tempo. La cataratta è una di queste, ma ve ne sono anche molte altre, come il glaucoma o il cheratocono.

Come si cura la cataratta giovanile?

La cataratta giovanile si cura con un intervento che consente di sostituire il cristallino opacizzato con uno del tutto nuovo, perfettamente trasparente e ben tollerato. L’intervento si effettua una volta sola perché i moderni cristallini artificiali non necessitano di essere sostituiti nell’arco della vita del paziente.

Inoltre, nel caso di una cataratta giovanile associata ad una miopia forte, l’intervento di sostituzione del cristallino consente di ovviare a più problemi contemporaneamente, ottenendo una correzione chirurgica della miopia coerente con l’entità del difetto del paziente. Se si considera che intorno ai 40 anni, quando la cataratta giovanile fa generalmente la sua comparsa, la miopia ha ormai raggiunto una sua stabilità e difficilmente tende a peggiorare, si comprenderà che l’intervento ha un duplice effetto positivo sulla qualità di vita del paziente.

In cosa consiste l’intervento per curare la cataratta giovanile?

L’intervento prende il nome di facoemulsificazione, ma lo sentirete nominare anche con il nome di femto-cataratta. Uno speciale strumento ad ultrasuoni consente di frantumare il cristallino opacizzato, che viene aspirato dalla sua capsula e sostituito con uno perfettamente nuovo che può anche avere un potere diottrico mirato per le esigenze del paziente. L’intervento viene oggi eseguito nei centri d’eccellenza senza l’ausilio di lame o bisturi, grazie al laser a femtosecondi, non richiede punti di sutura né bendaggi ed è totalmente indolore. Si esegue in regime ambulatoriale previa somministrazione topica di un collirio ad effetto anestetico.

Vuoi saperne di più?

Vuoi conoscere più da vicino l’intervento di facoemulsificazione e sapere come viene eseguito nei centri d’eccellenza? Chiamaci dal lunedi al venerdi allo 02 6361191.

Il cheratocono: sintomi e terapia

Il cheratocono è una patologia degenerativa della cornea che ne provoca una progressiva deformazione. Le cause della patologia sono ancora oggetto d’indagine, mentre per quanto riguarda le possibilità di trattamento, ad oggi esistono diverse soluzioni, selezionabili in base all’avanzamento della malattia. Cerchiamo di fare un pò di chiarezza sul tema. 

Cos’è il cheratocono

Come anticipato, il cheratocono è una patologia che colpisce la cornea, ovvero quella preziosissima lente che si trova nella parte anteriore dell’occhio e che, in virtù della sua perfetta trasparenza, garantisce un ottimale passaggio dei raggi luminosi verso l’interno. Quando ci si ammala di cheratocono, la cornea si deforma e si assottiglia, perde la sua forma regolare e tende ed assumere una forma leggermente allungata verso l’esterno. Come conseguenza di questa deformazione, le fibre di collagene che compongono la cornea perdono la loro struttura determinando, soprattutto nelle fasi più avanzate della malattia, una perdita della sua trasparenza. E la visione, che prima era nitida, si impoverisce progressivamente diventando sempre più difficoltosa. Sfortunatamente le cause del cheratocono non sono ancora del tutto note, anche se c’è chi avanza l’ipotesi che vi sia una predisposizione genetica.

Come si risolve il cheratocono

Il cross-linking corneale

Ad oggi, i farmaci non sono sufficienti a curare il cheratocono, né ad arrestarne la progressione. Nelle fasi d’esordio della patologia si può ricorrere ad un trattamento non chirurgico chiamato cross-linking. Si tratta di un trattamento che, grazie all’applicazione locale di una sostanza chiamata riboflavina che viene attivata da una luce ultravioletta, aiuta a rendere la cornea più stabile e resistente rinforzando i legami delle fibre di collagene che la compongono.

Anelli intra-corneali ad azione contenitiva

Se la patologia è invece ad uno stadio più avanzato, si può ricorrere ad un intervento chirurgico che consiste nell’inserimento, nella cornea, di anellini di un materiale plastico biocompatibile che contengono la cornea limitandone lo sfiancamento.

Cheratoplastica lamellare o cheratoplastica perforante

Infine, nei casi particolarmente gravi, si più ricorrere ad al trapianto della cornea, che può essere parziale – lamellare – oppure totale – perforante, a seconda della situazione clinica del paziente.

Vuoi saperne di più?

Se vuoi saperne di più oppure desideri prenotare una visita oculistica specialistica, chiama dal lunedi al venerdi allo 02.30317600.

Correzione della presbiopia: perché le lenti intraoculari sono così vantaggiose

La presbiopia è il risultato della progressiva difficoltà dell’occhio ad esercitare il suo naturale potere accomodativo: un fenomeno che esordisce solitamente intorno ai 40 anni e che, a causa della perdita di flessibilità del cristallino, tende a peggiorare gradualmente con l’avanzare del tempo. Chi soffre di presbiopia fatica a vedere gli oggetti vicini e tende ad allontanarli sempre di più dal viso. Un classico esempio è quello di chi allontana il libro dal viso per riuscire a leggerne distintamente il testo . Tuttavia, questo spiacevole disturbo è risolvibile con un intervento mirato proprio alla sostituzione di quel cristallino non più così efficiente. Vediamo in che modo. 

Correzione della presbiopia tramite la sostituzione del cristallino: una scelta vantaggiosa per diverse ragioni

La presbiopia prima o poi arriva. Non si tratta di una patologia, alla quale si può essere o non essere predisposti, e che si può contrarre o non contrarre. La presbiopia è un fenomeno connesso all’avanzare dell’età al quale tutti andiamo incontro. Ecco perché la correzione della presbiopia tramite la sostituzione del cristallino sta diventando sempre più comune.

Ma vi sono anche molte altre ragioni. Eccone elencate alcune:

  • Non sempre l’occhiale da vista viene accettato serenamente dalla persona affetta da presbiopia, ma anzi viene vissuto come un limite, una sorta di passaggio dalla giovinezza all’età matura che ostacola lo svolgimento delle attività quotidiane, delle mansioni lavorative, della pratica sportiva e della vita sociale. Vivere senza occhiali offre molti vantaggi sia dal punto di vista pratico che da quello estetico e psicologico;
  • Anche se l’occhiale da lettura rappresenta la soluzione più comune alla presbiopia, si tratta di una scelta di tipo temporaneo, che vincola la persona a ricordare di portare con sé gli occhiali, sempre e dovunque;
  • Il paziente che soffre di cataratta e si sottopone all’intervento di facoemulsificazione, non ha più voglia di dover indossare gli occhiali: un cristallino artificiale in grado di ovviare alla presbiopia (oltre che ad altri eventuali difetti visivi), è davvero l’ideale;
  • Il paziente che soffre di presbiopia e che si sottopone all’intervento di facoemulsificazione non svilupperà mai la cataratta, in quanto i cristallini artificiali non vanno incontro ad opacizzazione. Al contrario, essi sono ben tollerati e non necessitano di essere sostituiti durante la vita del paziente.

Sostituzione del cristallino con lenti intraoculari multifocali

Le lenti intraoculari e le procedure chirurgiche ad esse connesse sono oggi sempre più avanzate e sicure, ed al contempo anche particolarmente versatili e personalizzabili. Una persona affetta da presbiopia potrà trovare nelle lenti intraoculari multifocali la risposta alle sue esigenze di ritrovare la libertà di vivere un’esistenza giovane, dinamica e priva dal vincolo degli occhiali da vista. Il grande vantaggio dato dalle lenti intraoculari multifocali, è triplice.

I cristallini artificiali multifocali consentono infatti di:

  • Risolvere la presbiopia;
  • Correggere eventuali difetti visivi (miopia, ipermetropia, astigmatismo);
  • Rimuovere l’eventuale opacizzazione del cristallino, o prevenirne l’insorgenza.

Per saperne di più…

Per conoscere più da vicino l’intervento per la sostituzione del cristallino naturale con una lente intraoculare multifocale, chiamaci dal lunedi al venerdi allo 02 30317600.

Igiene palpebrale, corso accreditato “Occhio e palpebre: igiene, benessere e cura”

 

Igiene palpebrale - Occhio e palpebre: igiene, benessere e cura

Nell’ambito dell’igiene palpebrale, Neovision organizza il primo corso interdisciplinare per oculisti ed ortottisti dal titolo “Occhio e palpebre: igiene, benessere e cura”. 

Igiene palpebrale: un corso accreditato per oculisti ed ortottisti

Neovision Cliniche Oculistiche organizza per il 16 febbraio, con il contributo non condizionante di OFFHEALTH, il primo corso interdisciplinare per oculisti ed ortottisti dal titolo Occhio e palpebre: igiene, benessere e cura.

Coordinato dal Dott. Christophe Buratto, medico chirurgo della Clinica del Viso di Milano, il corso offre ai professionisti dell’oculistica tematiche relative alla zona palpebrale e alla superficie oculare, con particolare attenzione a sintomatologie e possibili trattamenti, chirurgici e non.

Igiene palpebrale - Occhio e palpebre: igiene, benessere e cura

Le tematiche del corso accreditato di igiene palpebrale

Il corso, riservato ad una platea di medici oculisti ed ortottisti, tratterà un’ampia gamma di argomenti: dai problemi quotidiani degli annessi palpebrali alle ultime novità in chirurgia refrattiva per la correzione di miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia. E ancora, dai possibili trattamenti ed interventi per il miglioramento dell’aspetto e della funzionalità palpebrale e visiva alle soluzioni contro dermatiti ed allergeni, dall’utilizzo della tossina botulinica nelle neuropatologie motorie delle palpebre ai nuovi trattamenti per la salute, l’igiene ed il benessere della superficie oculare.

Interverranno il Dott. Christophe Buratto, il Dott. Leonardo Ciompi, il Dott. Roberto Carnevali, la Dott.ssa Silvia Alberti Violetti, il Dott. Mauro Porta e la Dott.ssa Enrica Zola.

Per informazioni scrivere a: info@neovision.eu

10 cose da sapere sulla cataratta

Si indica con il nome di “cataratta” l’opacizzazione del cristallino, quella piccola lente presente naturalmente all’interno del nostro occhio. Questa opacizzazione è un fenomeno del tutto normale ed è il risultato di una serie di processi di ossidazione che si verificano con l’avanzare dell’età. Oggi l’intervento di rimozione della cataratta è veloce e sicuro, viene eseguito senza strumenti taglienti e senza la necessità di applicare punti di sutura né bendaggi. Ma cos’altro conviene sapere a proposito di questa patologia ? Ecco, in sintesi, 10 cose da sapere sulla cataratta e sull’intervento di facoemulsificazione

1 – E’ più comune di quanto pensi

Spesso sentiamo amici e parenti parlare di patologie gastrointestinali, cardiache, di impianti dentali e quant’altro. E’ più raro, invece, sentir parlare di intervento di cataratta. Eppure, la chirurgia della cataratta è, oggi, un intervento all’ordine del giorno in tutto il mondo. Il che significa che la cataratta è molto più diffusa di quanto si possa pensare. E più l’età media della popolazione aumenta, più l’intervento di cataratta è comune.

2 – L’età media dei pazienti che si sottopongono all’intervento si è abbassata

Nonostante l’età media della popolazione mondiale si stia alzando, l’età media di coloro che si sottopongono all’intervento di facoemulsificazione sta diminuendo sempre di più. Oggi, infatti, si consiglia di operare la cataratta già dal suo esordio, per rendere l’intervento di cataratta più agevole ed evitare al paziente di andare incontro alle difficoltà visive tipiche della patologia. E non solo: sono sempre di più i pazienti che scelgono di sottoporsi all’intervento di facoemulsificazione ancor prima che la cataratta si manifesti, per correggere alcuni difetti visivi particolarmente marcati e non operabili con il solo aiuto del laser.

3 – La conoscenza medica sul tema cataratta è sempre più vasta

Oggi la cataratta non si opera più come una volta. Fino ad alcuni anni fa, qualunque intervento di chirurgia oftalmica non poteva prescindere dall’uso di strumenti taglienti e punti di sutura. Oggi il grande protagonista di questo genere di interventi, incluso quello di cataratta, è il laser. La conoscenza medica ed il progresso tecnologico consentono oggi di sottoporsi ad un intervento di facoemulsificazione in modalità “gentle-touch”, dove l’incisione viene effettuata delicatamente da un moderno laser a femtosecondi e non c’è bisogno, al termine della procedura, di punti di sutura, né tantomeno di bendaggi.

4 – L’intervento di facoemulsificazione non risolve solo la cataratta: fa molto di più

Oggi l’intervento di facoemulsificazione è una procedura versatile, d’avanguardia ed altamente personalizzabile, che permette al paziente di risolvere diversi problemi oculari: la cataratta, i difetti visivi più elevati e la presbiopia. Le moderne lenti intraoculari Premium che possono sostituire il cristallino sono pensate infatti non solo per risolvere il problema dell’opacizzazione della lente, ma anche di alcune carenze visive importanti.

5 – L’impiego del laser riduce drasticamente i rischi connessi all’intervento

L’impiego del laser a femtosecondi al posto di altre tipologie di strumenti rende l’intervento molto più sicuro e più preciso, riducendo il rischio di complicanze intra e post operatorie ed evitando l’uso di punti di sutura. Gentile, preciso, sicuro: cosa volere di più?

6 – I rischi dell’intervento sono minimi

Oggi l’intervento di facoemulsificazione non è più un evento eccezionale nella vita di un paziente ma si può considerare una procedura di routine del tutto sicura. La percentuale di rischio è praticamente inferiore all’1%.

7 – Scegliere di non operare comporta comunque dei rischi

Anche scegliere di non operare comporta dei rischi. In primis, i rischi connessi alla difficoltà visiva alla quale si andrà inevitabilmente incontro, che possono portare il paziente a inciampare, cadere, non essere più in grado di svolgere le sue azioni quotidiane, guidare un veicolo e molto altro. Inoltre, vi sono alcuni rischi legati all’aumento della pressione intraoculare causato dalla cataratta, che a sua volta può danneggiare il nervo ottico.

8 – L’intervento di cataratta può stabilizzare la pressione oculare

Alcuni studi hanno mostrato come i pazienti che prima dell’intervento di cataratta soffrivano di una pressione intraoculare particolarmente alta, dopo l’intervento hanno sperimentato una stabilizzazione e un miglioramento della stessa. Alcuni di essi sono anche riusciti a sospendere la terapia ipotonizzante. (Fonte: ncbi.nlm.nih.gov)

9 – L’intervento di cataratta non presenta controindicazioni

L’intervento di cataratta non presenta alcuna controindicazione, salvo casi molto rari. Chi soffre di patologie sistemiche o di altre patologie oculari, dovrà comunque sempre comunicarlo all’oculista specialista così da consentirgli di valutare attentamente ciascun caso specifico.

10 – La cataratta si cura solamente con l’intervento

Ad oggi non esiste alcuna terapia farmacologica capace di arrestare il processo ossidativo che sta alla base dell’opacizzazione del cristallino. Se da un lato è vero che una vita sana con il giusto mix di movimento ed attività fisica ed una dieta ben bilanciata può aiutare a ritardare alcuni processi ossidativi legati all’invecchiamento cellulare, è anche vero che la cataratta si risolve solamente con la sostituzione del cristallino opacizzato con un cristallino artificiale.

Vuoi saperne di più?

Prenota la tua visita oculistica specialistica chiamando dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 30317600.

 

Tutti i vantaggi delle IOL Premium

Le lenti intraoculari, chiamate anche IOL dall’inglese Intra Ocular Lenses, sono lenti artificiali che vengono inserite nell’occhio durante l’intervento di chirurgia della cataratta ed anche durante l’intervento di chirurgia refrattiva no laser. Le primissime lenti intraoculari facevano vedere bene solo da lontano (monofocali), mentre negli ultimi 20 anni i progressi dell’ingegneria dei materiali e della moderna oftalmologia hanno consentito l’ingresso sul mercato di lenti più evolute. Queste lenti, chiamate Premium, sono in grado di risolvere efficacemente più problemi visivi insieme, e i vantaggi sono destinati a diverse tipologie di pazienti. 

Cosa sono le IOL Premium

Negli ultimi anni la moderna chirurgia oftalmica si è arricchita di strumenti, materiali e tecnologie sempre più sofisticati, capaci di condurre gli specialisti al raggiungimento di  obiettivi sempre più ambiziosi, in un’ottica di massimizzazione dell’efficacia degli interventi, di minimizzazione del rischio e delle complicanze intra e post operatorie e, più in generale, con l’obiettivo di offrire ai pazienti il massimo benessere visivo sia nell’immediato che a lungo termine. In questo contesto, i cristallini artificiali Premium hanno consentito un notevole miglioramento della qualità della visione sia nei pazienti affetti da cataratta, sia nei pazienti affetti da difetti visivi piuttosto marcati.

Quali sono i vantaggi delle IOL Premium?

In sintesi, le lenti Premium permettono la risoluzione di almeno 3 problematiche differenti:

  1. Opacizzazione del cristallino naturale: il paziente in età matura affetto da cataratta può recuperare una capacità visiva ottimale, recuperando un’eccellente qualità della visione, risolvendo contemporaneamente i difetti visivi eventualmente presenti;
  2. Difetti visivi marcati: miopia, ipermetropia, astigmatismo. Il paziente giovane o di mezza età affetto da uno o più difetti visivi piuttosto marcati, che non possono essere trattati con il laser, può trovare soluzione proprio nelle IOL Premium, capaci normalizzare l’occhio dal punto di vista della refrazione, e di offrire una visione con una maggiore sensibilità al contrasto che aiuta in condizioni di scarsa luminosità. “La IOL Premium è per la vita”: ciò significa che, a differenza del cristallino, che si opacizza nel tempo, le IOL Premium non si opacizzano, quindi sono una scelta definitiva.
  3. Difficoltà nella visione da vicino (presbiopia): il paziente che sperimenta una difficoltà sempre più marcata nella visione da vicino, potrà risolvere il problema con una IOL Premium.

Non dimentichiamo, infine, che le IOL Premium sono ben tollerate, ed una volta inserite nell’occhio del paziente, non necessitano di essere sostituite o “aggiunstate” nel tempo.

Quali tipologie di IOL Premium esistono?

Le IOL Premium si distinguono in:

  • IOL multifocali: progettate per correggere diversi difetti visivi
  • IOL toriche: progettate per correggere l’astigmatismo
  • IOL multifocali-toriche: progettate per correggere difetti visivi con astigmatismo

Perchè le IOL Premium sono così vantaggiose?

Le lenti Premium sono particolarmente vantaggiose per diversi motivi:

  • sono una soluzione d’avanguardia, e dunque possono essere considerate il superamento delle vecchie IOL monofocali;
  • sono particolarmente versatili, perchè permettono di risolvere più problemi contemporaneamente;
  • sono altamente personalizzabili, perché le misurazioni specifiche sull’occhio, che il chirurgo raccoglie prima dell’intervento, permettono di programmare una chirurgia fortemente personalizzata sia sulla base delle condizioni oculari, sia sullo stile di vita del paziente.

Vuoi saperne di più?

Per conoscere più da vicino le IOL Premium, chiamaci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 30317600.