Igiene palpebrale, corso accreditato “Occhio e palpebre: igiene, benessere e cura”

 

Igiene palpebrale - Occhio e palpebre: igiene, benessere e cura

Nell’ambito dell’igiene palpebrale, Neovision organizza il primo corso interdisciplinare per oculisti ed ortottisti dal titolo “Occhio e palpebre: igiene, benessere e cura”. 

Igiene palpebrale: un corso accreditato per oculisti ed ortottisti

Neovision Cliniche Oculistiche organizza per il 16 febbraio, con il contributo non condizionante di OFFHEALTH, il primo corso interdisciplinare per oculisti ed ortottisti dal titolo Occhio e palpebre: igiene, benessere e cura.

Coordinato dal Dott. Christophe Buratto, medico chirurgo della Clinica del Viso di Milano, il corso offre ai professionisti dell’oculistica tematiche relative alla zona palpebrale e alla superficie oculare, con particolare attenzione a sintomatologie e possibili trattamenti, chirurgici e non.

Igiene palpebrale - Occhio e palpebre: igiene, benessere e cura

Le tematiche del corso accreditato di igiene palpebrale

Il corso, riservato ad una platea di medici oculisti ed ortottisti, tratterà un’ampia gamma di argomenti: dai problemi quotidiani degli annessi palpebrali alle ultime novità in chirurgia refrattiva per la correzione di miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia. E ancora, dai possibili trattamenti ed interventi per il miglioramento dell’aspetto e della funzionalità palpebrale e visiva alle soluzioni contro dermatiti ed allergeni, dall’utilizzo della tossina botulinica nelle neuropatologie motorie delle palpebre ai nuovi trattamenti per la salute, l’igiene ed il benessere della superficie oculare.

Interverranno il Dott. Christophe Buratto, il Dott. Leonardo Ciompi, il Dott. Roberto Carnevali, la Dott.ssa Silvia Alberti Violetti, il Dott. Mauro Porta e la Dott.ssa Enrica Zola.

Per informazioni scrivere a: info@neovision.eu

Tutti i vantaggi delle IOL Premium

Le lenti intraoculari, chiamate anche IOL dall’inglese Intra Ocular Lenses, sono lenti artificiali che vengono inserite nell’occhio durante l’intervento di chirurgia della cataratta ed anche durante l’intervento di chirurgia refrattiva no laser. Le primissime lenti intraoculari facevano vedere bene solo da lontano (monofocali), mentre negli ultimi 20 anni i progressi dell’ingegneria dei materiali e della moderna oftalmologia hanno consentito l’ingresso sul mercato di lenti più evolute. Queste lenti, chiamate Premium, sono in grado di risolvere efficacemente più problemi visivi insieme, e i vantaggi sono destinati a diverse tipologie di pazienti. 

Cosa sono le IOL Premium

Negli ultimi anni la moderna chirurgia oftalmica si è arricchita di strumenti, materiali e tecnologie sempre più sofisticati, capaci di condurre gli specialisti al raggiungimento di  obiettivi sempre più ambiziosi, in un’ottica di massimizzazione dell’efficacia degli interventi, di minimizzazione del rischio e delle complicanze intra e post operatorie e, più in generale, con l’obiettivo di offrire ai pazienti il massimo benessere visivo sia nell’immediato che a lungo termine. In questo contesto, i cristallini artificiali Premium hanno consentito un notevole miglioramento della qualità della visione sia nei pazienti affetti da cataratta, sia nei pazienti affetti da difetti visivi piuttosto marcati.

Quali sono i vantaggi delle IOL Premium?

In sintesi, le lenti Premium permettono la risoluzione di almeno 3 problematiche differenti:

  1. Opacizzazione del cristallino naturale: il paziente in età matura affetto da cataratta può recuperare una capacità visiva ottimale, recuperando un’eccellente qualità della visione, risolvendo contemporaneamente i difetti visivi eventualmente presenti;
  2. Difetti visivi marcati: miopia, ipermetropia, astigmatismo. Il paziente giovane o di mezza età affetto da uno o più difetti visivi piuttosto marcati, che non possono essere trattati con il laser, può trovare soluzione proprio nelle IOL Premium, capaci normalizzare l’occhio dal punto di vista della refrazione, e di offrire una visione con una maggiore sensibilità al contrasto che aiuta in condizioni di scarsa luminosità. “La IOL Premium è per la vita”: ciò significa che, a differenza del cristallino, che si opacizza nel tempo, le IOL Premium non si opacizzano, quindi sono una scelta definitiva.
  3. Difficoltà nella visione da vicino (presbiopia): il paziente che sperimenta una difficoltà sempre più marcata nella visione da vicino, potrà risolvere il problema con una IOL Premium.

Non dimentichiamo, infine, che le IOL Premium sono ben tollerate, ed una volta inserite nell’occhio del paziente, non necessitano di essere sostituite o “aggiunstate” nel tempo.

Quali tipologie di IOL Premium esistono?

Le IOL Premium si distinguono in:

  • IOL multifocali: progettate per correggere diversi difetti visivi
  • IOL toriche: progettate per correggere l’astigmatismo
  • IOL multifocali-toriche: progettate per correggere difetti visivi con astigmatismo

Perchè le IOL Premium sono così vantaggiose?

Le lenti Premium sono particolarmente vantaggiose per diversi motivi:

  • sono una soluzione d’avanguardia, e dunque possono essere considerate il superamento delle vecchie IOL monofocali;
  • sono particolarmente versatili, perchè permettono di risolvere più problemi contemporaneamente;
  • sono altamente personalizzabili, perché le misurazioni specifiche sull’occhio, che il chirurgo raccoglie prima dell’intervento, permettono di programmare una chirurgia fortemente personalizzata sia sulla base delle condizioni oculari, sia sullo stile di vita del paziente.

Vuoi saperne di più?

Per conoscere più da vicino le IOL Premium, chiamaci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 30317600.

Cheratoplastica, la parola all’esperto. Intervista al Prof. Claudio Macaluso

professor macaluso, intervista sulla cheratoplastica

La cornea è la parte più superficiale e dunque più esposta del nostro occhio. Si tratta di una struttura molto delicata, costituita da fibre di collagene disposte in modo da essere perfettamente trasparenti. Oltre a garantire il passaggio dei raggi luminosi, la cornea protegge anche l’occhio dalle minacce esterne. Tuttavia, a causa di patologie degenerative o di traumi dovuti ad incidenti, oppure a esiti di infezioni, può rendersi necessaria la sostituzione totale o parziale della regione centrale della cornea. Per eseguire questo intervento ci si avvale di un laser a femtosecondi, l’ultima innovazione in fatto di chirurgia corneale, uno strumento ad alta precisione che consente di effettuare incisioni precise e regolari e di ridurre al minimo le complicanze post operatorie. Abbiamo intervistato a questo proposito il Prof. Claudio Macaluso, medico oculista presso Neovision, esperto in cheratoplastica.

Professor Macaluso, in quali casi si può rendere necessario il trapianto di cornea?

Il trapianto di cornea può rendersi necessario come conseguenza di eventi traumatici oppure patologici, nei casi in cui vi è perdita di trasparenza (ad esempio distrofia di Fuchs e cheratopatia) o in quelli in cui l’alterazione di forma e di curvatura causino una riduzione della visione, come nel caso del cheratocono. A seconda del tipo di patologia e del suo avanzamento, il medico valuterà se si renda necessaria la sostituzione di una sola porzione della cornea – ed in quel caso si parlerà di cheratoplastica lamellare – oppure di tutta la cornea – eseguendo invece una cheratoplastica perforante.

Si sente spesso parlare di cheratocono: ci può spiegare meglio di che si tratta?

Il cheratocono è una patologia della cornea le cui cause non sono ancora del tutto chiare. Essa conduce ad una progressiva deformazione della cornea che, con l’avanzare del tempo e con il progredire della patologia, perde la sua caratteristica forma di lente convessa regolare, sfiancandosi in un punto, in genere inferiore, detto apice del cono. La conseguenza di questa deformazione è, dapprima, una perdita di nitidezza della visione, per giungere poi ad una compromissione della trasparenza della cornea. Una struttura sempre meno stabile ed una trasparenza compromessa sono i sintomi che conducono alla decisione di affrontare un intervento di cheratoplastica.

Professor Macaluso, in cosa consiste la cheratoplastica? Qual è la differenza tra cheratoplastica lamellare e cheratoplastica perforante?

La cheratoplastica è un trapianto di cornea. Può accadere che un evento traumatico o una patologia compromettano e danneggino solamente una porzione della cornea: in quel caso si andrà a sostituire solamente quella parte, eseguendo una cheratoplastica lamellare. Si immagini infatti la cornea come la superficie di una cipolla, composta di strati perfettamente sovrapponibili. La cheratoplastica lamellare va a sostituire lo “strato” danneggiato della cornea del paziente: essa può essere anteriore o posteriore. La cheratoplastica lamellare anteriore si esegue con una procedura chirurgica chiamata DALK, Deep Anterior Lamellar Keratoplasty, che prevede la sostituzione della porzione di cornea che va dalla superficie anteriore fino alla membrana più profonda, detta di Descemet, che sostiene l’endotelio corneale. La cheratoplastica lamellare posteriore o endoteliale, invece, prevede la sostituzione dell’ultimo strato della cornea, l’endotelio. Per eseguire questo intervento le tecniche chirurgiche oggi considerate migliori sono la UT DSAEK, ovvero Ultra Thin Descemet Stripping Automated Endothelial Keratoplasty, e la DMEK, ovvero Descemet Membrane Endothelial Keratoplasty. Quando, al contrario, è l’intera cornea ad essere compromessa nella forma o nella trasparenza, si esegue una cheratoplastica perforante, ovvero la sostituzione in toto della cornea stessa.

Nel ringraziare il Professor Macaluso per il suo tempo e le sue esaustive risposte, vi ricordiamo che potete chiamare Neovision in qualunque momento per formulare altre domande o per prenotare un appuntamento, chiamando allo 02 30317600 dalle 9.00 alle 19.00.

Femto-Lasik: zero rischi, grandi risultati

femto lasik zero rischi tanti vantaggi 2

I difetti visivi possono, alla lunga, diventare un vero e proprio problema. Indipendentemente dalla loro gravità, è spesso la loro combinazione ed il loro protrarsi nel tempo senza possibilità di miglioramento che diviene un peso per chi ne soffre. Senza contare il disagio di dover tenere sempre con sé uno o più paia di occhiali. Oggi la medicina oftalmica offre un intervento per la correzione dei difetti refrattivi privo di rischi e molto vantaggioso per chi lo sceglie. 

Intervento di correzione dei difetti visivi Femto-Lasik: due tecnologie per un grande risultato

L’intervento denominato Femto-Lasik è una procedura d’avanguardia che prevede l’uso di due laser, un laser ad impulsi chiamato femtosecondi ed un laser ad eccimeri. E’ la straordinaria combinazione di queste due tecnologie che consente all’oculista di effettuare in pochi minuti un intervento chirurgico ad altissima precisione senza dover ricorrere a bisturi o lame di alcun genere e senza dover bendare o suturare il paziente, che anzi è libero di tornare subito a casa.

Femto-Lasik, una procedura di breve durata e molto vantaggiosa

La procedura, che prende il nome di Femto-Lasik, ha una durata di poco meno di mezz’ora, e viene eseguita in regime ambulatoriale previa instillazione di alcune gocce di collirio anestetico. I vantaggi per il paziente sono:

  • la breve durata
  • la possibilità di tornare a casa dopo l’intervento
  • l’assenza di punti di sutura o bendaggi
  • l’assenza di dolore
  • la possibilità di liberarsi degli occhiali una volta per tutte
  • l’elevata precisione dell’intervento, grazie ad una serie di tecnologie che lo rendono programmabile e personalizzabile in maniera millimetrica

Il Femto-Lasik è un intervento per la correzione dei difetti refrattivi molto sicuro

Per quanto riguarda i rischi, il Femto-Lasik è un intervento che riduce i rischi al minimo e pertanto è da considerarsi molto sicuro. Ecco i motivi:

  • in nessun momento, nel corso dell’intervento, vengono usate lame, strumenti taglienti o meccanici, ma solamente laser: questo riduce il rischio di infezioni o traumi postoperatori
  • rischio di complicanze intraoperatorie minimo, dovuto all’uso di tecnologie come l’eye tracker, che interrompe la procedura ove necessario
  • l’uso del laser a femtosecondi consente di spostare e ricollocare il lembo di cornea con estrema precisione: nessun rischio di dislocazione del lembo a conclusione dell’intervento

Vuoi conoscere più da vicino il Femto-Lasik?

Se sei incuriosito dal Femto-Lasik, vuoi conoscerlo più da vicino e vuoi capire se potrebbe fare al caso tuo oppure no, prenota oggi stesso una visita oculistica specialistica presso una delle nostre cliniche Neovision. FREEDOM è la visita oculistica specialistica pensata per chi ha voglia di fare il primo passo per liberarsi dagli occhiali. Incontrerai medici specialisti con una grande competenza nel campo specifico della chirurgia oftalmica, che ti spiegheranno nel dettaglio in cosa consiste l’intervento e valuteranno assieme a te la tua idoneità ad esso.

Chiamaci allo 02 3031 7600 dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00.

Luce e Colori, la visita specifica per chi soffre di cataratta

luce e colori, la visita specialistica per la cataratta

Una delle patologie più comuni dell’età avanzata è la cataratta. In un paese come l’Italia, in cui una persona su cinque ha più di 65 anni, va da sé che l’incidenza delle patologie legate all’età tocca quote non trascurabili. Al di là dei numeri, tuttavia, è fondamentale che la popolazione anziana sia al corrente dei rischi a cui è esposta la sua vista e delle misure delle quali può disporre per prevenire ed eventualmente curare le patologie dell’occhio. Alla luce di quanto detto, è fondamentale sottoporsi a controlli periodici della vista, da effettuarsi esclusivamente presso un medico oculista. 

La cataratta, una patologia spesso confusa con un difetto visivo

La cataratta è una patologia causata dal fisiologico invecchiamento del cristallino, la lente naturale della quale il nostro occhio dispone e che gli consente di trasmettere la luce alla retina ed al nervo ottico. Quando il cristallino “invecchia”, proprio come un vetro che diventa opaco, perde trasparenza. Di conseguenza, la qualità della visione peggiora. I contorni appaiono meno definiti, si perde la percezione corretta delle distanze, i colori diventano meno nitidi e la luce meno vivida, si prova una sensazione di annebbiamento o abbagliamento e la visione notturna si fa difficoltosa. Sfortunatamente, spesso il paziente poco informato o molto anziano tende a pensare che questa perdita di qualità visiva sia causata da un comune difetto di vista, come la miopia, l’ipermetropia o l’astigmatismo. Ecco perché informare e spronare alla prevenzione è fondamentale: per la diagnosi della cataratta, infatti, non si può prescindere da una visita oculistica.

Una visita “mirata” per individuare la cataratta

In Neovision abbiamo messo a punto una visita oculistica – chiamata Luce e Colori –  pensata appositamente per la prevenzione della cataratta. Dopo i 60 anni, sottoporsi al percorso diagnostico di LUCE E COLORI può essere molto utile: laddove l’opacizzazione del cristallino sia ancora di lieve entità, la cataratta potrebbe non dare sintomi. Ma se riscontri problemi visivi, questi potrebbero non essere imputabili ad un semplice difetto visivo: in caso di cataratta potresti intervenire in tempo.

Luce e Colori belli come prima: detto fatto

La visita specialistica per la prevenzione della cataratta Luce e Colori si chiama così perché il suo obiettivo è quello di restituire al paziente affetto da cataratta la percezione della luce e dei colori che aveva prima di sviluppare la patologia. Proprio come ci ha raccontato recentemente la nostra paziente Carolina, che si è sottoposta presso di noi all’intervento per la rimozione della cataratta:

“Già il giorno dopo, anche se con la pupilla ancora un pochino dilatata, vedevo meglio. La visione era già molto più nitida e soprattutto le luci e i colori erano molto più brillanti. Incredibile.”

Luce e Colori è il primo passo per prendersi cura della propria vista anche in età avanzata ed anche quando si pensa di non soffrire di cataratta. La visita include una serie di controlli ed esami approfonditi mirati a valutare lo stato di salute generale dell’apparato visivo, con un occhio di riguardo al cristallino.

Prenota oggi stesso la tua visita Luce e Colori

Prenota oggi stesso la tua visita Luce e Colori: chiamaci dal lunedi al venerdi allo 02 30317600.

 

 

Intervento di Cataratta: le sensazioni prima, durante e dopo

Intervento di cataratta: intervista alla signora Carolina

Intervista alla paziente

La signora Carolina, di Milano, ha acconsentito a rispondere ad alcune domande in merito all’intervento di rimozione della cataratta al quale si è sottoposta.

Carolina, grazie per aver accettato di condividere la sua esperienza. Cominciamo subito col chiederle: come vedeva prima dell’intervento?

Vedevo un po’ offuscato, mi sentivo meno sicura in auto e a volte avevo difficoltà con i gradini: salire e scendere le scale mi creava difficoltà perché non avevo il senso della profondità e temevo di cadere. Inoltre, non riuscivo più a dedicarmi al mio hobby preferito, il cucito, con la precisione e la serenità di un tempo. Cucire era diventato difficoltoso e stancante.

Cosa ha provato pochi istanti prima dell’intervento? Era agitata? Il medico che l’ha operata é stato rassicurante? É stata messa a suo agio? 

Inizialmente un pochino agitata sì: è sempre un intervento, e gli occhi sono delicati. Ma appena arrivata sono stata seguita dall’anestesista, che ha controllato i miei esami e mi ha dato delle goccine calmanti. Il chirurgo mi ha rassicurato, dicendomi che avrebbe fatto del suo meglio e che tutto era già stato predisposto per ottenere il risultato desiderato che avevo espresso in visita, quindi ho affrontato l’intervento in modo tranquillo. Tutti sono stati così gentili!

Cosa ha provato durante l’intervento? Cosa vedeva o sentiva? Quali sensazioni ha provato? É stato fastidioso?

Mi hanno fatto l’anestesia con gocce di collirio, quindi ero sveglia. Sentivo tutto quello che il chirurgo e gli infermieri dicevano, ma ero tranquilla, non provavo dolore… solo una sensazione di pressione sull’occhio, assolutamente sopportabile.

Durante l’intervento il medico le parlava? 

Prima di iniziare mi ha raccomandato di cercare di stare ferma e di non muovermi, perché la collaborazione del paziente è importante. Durante l’intervento mi ha spiegato i passaggi fondamentali e mi ha dato indicazioni sulla luce da guardare.

Quanto è durato l’intervento? Al termine dell’intervento come si sentiva? É stata bendata? Ha dovuto instillare un collirio antibiotico, portare occhiali da sole, seguire particolari indicazioni? 

Quando sei sul lettino il tempo ti sembra infinito! Invece l’operazione è durata quindici, forse venti minuti. Al termine il dottore mi ha detto di stare tranquilla e che tutto era andato bene. Non mi ha bendato, e mi ha spiegato come seguire la terapia con il collirio antibiotico per le settimane a seguire. Ho utilizzato per una decina di giorni gli occhiali da sole, per proteggere l’occhio. Ho rispettato l’accorgimento, sempre per i primi 7-10 giorni, di non chinarmi e non sollevare pesi.

Quando ha recuperato totalmente la capacità visiva dell’occhio operato? Riesce già ad apprezzare l’esito dell’intervento? Consiglierebbe l’intervento di cataratta? 

Già il giorno dopo, anche se con la pupilla ancora un pochino dilatata, vedevo meglio. La visione era già molto più nitida e soprattutto le luci e i colori erano molto più brillanti. Incredibile. Dopo due o tre giorni ho ripreso le mie normali attività. Come mi avevano prospettato, a distanza di tre o quattro settimane il mio recupero era buono e la visione assestata. Oggi, dopo tanto tempo, riesco di nuovo a dedicarmi con piacere e sicurezza al mio passatempo preferito, il cucito. Un traguardo straordinario che mi riempie di gioia, raggiunto con un intervento per niente invasivo. Sì, lo consiglierei senz’altro.

© Fotografie di Francesca Raso

Stai pensando di sottoporti all’intervento di cataratta?

Chiamaci oggi stesso allo 02 3031 7600 e prenota la tua visita oculistica Luce e Colori.

 

 

Chirurgia refrattiva: quale anestesia?

chirurgia refrattiva quale anestesia

Oggigiorno gli interventi di chirurgia refrattiva sono veloci e poco invasivi, e consentono di correggere i propri difetti visivi con ottimi risultati. L’anestesia che viene praticata per eseguire questi interventi è di tipo locale. I vantaggi di questo tipo di anestesia sono molteplici: vediamoli nel dettaglio.

Quale anestesia viene utilizzata in un intervento laser agli occhi?

L’intervento di chirurgia refrattiva per la correzione dei difetti visivi non necessita di un’anestesia totale. Esso viene eseguito solitamente in regime ambulatoriale, e dura in genere pochi minuti, a seconda dei casi. Per praticarlo, è sufficiente un anestetico locale sotto forma di collirio, che viene somministrato in poche gocce prima dell’intervento.

Quali sono i vantaggi dell’anestesia locale?

I vantaggi derivanti dall’uso dell’anestesia locale sotto forma di collirio sono diversi. Eccoli elencati di seguito:

Il paziente rimane sveglio e collaborativo

Questo tipo di anestesia rende la cornea insensibile, ma non inibisce i movimenti oculari: ciò significa che, anche se il paziente dovrà stare il più fermo possibile, qualora gli venga richiesto, potrà muovere l’occhio e/o guardare in una determinata direzione. Medico e paziente possono dunque interloquire per tutta la durata dell’intervento: in questo modo il primo potrà avere l’attenzione e la collaborazione del secondo sino al termine della procedura.

Il collirio è sufficiente a non sentire dolore

Inoltre, il collirio anestetico ad uso topico è perfettamente sufficiente a coprire tutta la durata dell’intervento, che sarà dunque totalmente indolore, dall’inizio alla fine. Sparito l’effetto anestetico, potrà rimanere solo un leggero fastidio per qualche ora.

Il colliro non va “in circolo”

Infine, il collirio anestetico che viene instillato in occasione degli interventi di chirurgia refrattiva non entra in circolo e dunque non va ad impattare alcun organo, né le funzioni vitali del paziente.

Vuoi saperne di più?

Se stai pensando di sottoporti ad un intervento di chirurgia refrattiva, contattaci: saremo lieti di rispondere ad ogni tua domanda.

Chiamaci allo 02 3031 7600 dal lunedi al venerdi dalle 9,00 alle 19,00

 

 

Intervento laser? Niente paura, te lo spieghiamo noi

come avviene l'intervento femto-lasik

I difetti refrattivi sono quelle anomalie della visione dovute ad un errore nella messa a fuoco da parte dell’occhio. Quando la messa a fuoco è scorretta, si genera il difetto refrattivo. La soluzione più immediata è data dall’uso delle lenti, ma è anche una soluzione di tipo temporaneo. Il difetto refrattivo si può risolvere attraverso un intervento laser. 

Ecco come si svolge l’intervento

Se hai deciso insieme al tuo oculista di effettuare l’intervento per la correzione dei difetti visivi, e hai ancora qualche dubbio o curiosità, ecco di seguito come si svolge l’intervento.

Nei giorni prima…

Innanzitutto, segui scrupolosamente le indicazioni del tuo oculista nei giorni precedenti l’intervento. Sospendi eventuali farmaci se ti è stato detto di farlo, così come l’uso delle lenti a contatto.

Il giorno dell’intervento

  • Il giorno dell’intervento, non vaporizzare sul tuo corpo alcun tipo di fragranza, non usare lozioni o dopobarba e nemmeno il make up
  • Fatti accompagnare da un parente o un amico oppure utilizza i mezzi pubblici, perché nelle due ore successive all’intervento non potrai guidare. Inoltre, la presenza di una figura affettivamente a te vicina sarà motivo di ulteriore rassicurazione.
  • Sarai fatto stendere su un lettino, e ti verranno somministrate alcune gocce di collirio anestetico. Il collirio è più che sufficiente per affrontare l’intervento in totale assenza di dolore, dunque puoi stare più che sereno. Il collirio anestetico non immobilizza l’occhio: inoltre, eventuali movimenti del bulbo oculare durante l’esecuzione dell’intera procedura, non ne comprometteranno l’esito.
  • Grazie al laser a femtosecondi, l’oculista solleverà (ricorda, senza lame e senza dolore) un sottilissimo lembo di cornea, così da ottenere una “finestrella”.
  • L’oculista eseguirà poi la correzione del difetto refrattivo con un laser ad eccimeri: il tutto dura dai 30 ai 60 secondi.
  • La “finestrella” verrà riposizionata senza l’uso di punti di sutura e senza necessità di dover bendare l’occhio.
  • Finito! L’intervento dura meno di dieci minuti. Ti sarà somministrato un secondo collirio, stavolta di tipo antibiotico. Dopodiché potrai andare a casa, indossando se possibile un paio di occhiali da sole.

…nelle ore successive all’intervento

Ecco le sensazioni che potresti sperimentare nelle ore successive all’intervento:

  • fino a due ore dopo: un leggero bruciore, la sensazione di avere un corpo estraneo nell’occhio, un pò di lacrimazione (la cornea si deve rimarginare, è normale e devi solo avere un pò di pazienza)
  • 4-5 ore dopo l’intervento: ricomincerai a vedere, e comincerai ad apprezzare i risultati dell’intervento. Il recupero visivo, potrai constatarlo tu stesso, è davvero rapido.
  • due giorni dopo: potrai tornare al lavoro ed alla guida del tuo veicolo, usare il computer o guardare la tv, praticare sport in modo leggero senza sforzarti troppo.
  • nei giorni successivi: l’oculista ti avrà prescritto dei colliri antibiotici, antinfiammatori e delle lacrime artificiali, specificandoti la posologia. Non trascurare queste preziose indicazioni, ma anzi sii scrupoloso nel seguire alla lettera le indicazioni ricevute.
  • per due o tre settimane, dovrai fare attenzione a non strofinare gli occhi, evitare di truccarti ed evitare bagni al mare o in piscina (a meno che tu non indossi una maschera).

Non dimenticare che…

Anche se ti abbiamo descritto l’intervento Femto-Lasik come una pratica veloce ed indolore, ciò non significa che si tratti di una passeggiata. Non dimentichiamo che il Femto-Lasik è una procedura delicata, che richiede alta professionalità e precisione.

 Vuoi saperne di più?

Chiamaci allo 02 3031 7600 dal lunedi al venerdi, dalle 9.00 alle 18.00

Femto-Lasik: quando l’avanguardia fa la differenza

femto lasik quando l'avanguardia fa la differenza1

Se hai l’intenzione di sottoporti all’intervento per la correzione dei difetti refrattivi con la tecnica Femto-Lasik sicuramente avrai avuto già modo di informarti circa la procedura, le tecnologie in essa coinvolte, il rapporto aspettative-risultati e su molti altri fattori. Vi sono, tuttavia, alcuni dettagli che possiamo definire “tecnici” dei quali forse non sei a conoscenza, e dei quali oggi vogliamo entrare nel merito. 

Personalizzazione dell’intervento

Innanzitutto, devi sapere che l’intervento per la correzione dei difetti refrattivi con la tecnica Femto-Lasik, non è affatto una procedura standardizzata, ma bensì è altamente personalizzabile. Nel corso delle visite preparatorie all’intervento, il medico avrà modo non solo di valutare il tipo e l’entità di difetto refrattivo, ma anche le caratteristiche dell’occhio del paziente, cioè le dimensioni del bulbo oculare, della cornea, il suo spessore, la sua struttura. In questo modo, ancor prima di iniziare l’intervento, sarà possibile pianificarlo, andando a programmare l’azione del laser a femtosecondi. Ad ogni occhio, insomma, la sua incisione personalizzata. In questo modo sarai sicuro che l’intervento al quale andrai a sottoporti è proprio “quello giusto per te”.

Riconoscimento dell’iride e sistema Eye-Tracker

Una delle domande che sicuramente ti sarai posto è: cosa succede se muovo l’occhio o la testa nel corso dell’intervento? E’ vero che più “collabori” e ti impegni a stare immobile, e meglio è. Ma è anche vero che oggi la tecnologia ci mette a disposizione un prezioso strumento, chiamato eye-tracker, che consente al laser di seguire i movimenti dell’occhio mentre esegue l’intervento, senza effettuare errori di sorta. In pratica, l’eye tracker riconosce e segue l’iride durante tutte le fasi dell’intervento, ricalcolando in tempo reale il movimento che il raggio laser andrà ad effettuare al fine di completarlo con precisione.

Astigmatismo: cause, sintomi e trattamento

astigmatismo cause sintomi e soluzioni

L’astigmatismo fa parte dei cosiddetti difetti refrattivi, ovvero degli “errori” di messa a fuoco del nostro apparato visivo. L’astigmatismo porta a vedere male sia gli oggetti vicini che quelli lontani, che appaiono sfocati e privi di contorni definiti. Vediamone insieme la ragione, e cerchiamo di capire quali sono le soluzioni all’astigmatismo.

Le cause dell’astigmatismo

Come già detto, l’astigmatismo è un difetto refrattivo, ovvero un difetto di messa a fuoco delle immagini sulla retina. Nel caso dell’astigmatismo, la messa a fuoco non avviene in un solo punto davanti o dietro alla retina, ma in più punti sulla retina stessa. Questo è dovuto solitamente ad un’errata curvatura della superficie della cornea, che invece che essere perfettamente sferica è leggermente ovoidale.

I sintomi dell’astigmatismo

Chi soffre di astigmatismo tende a vedere i contorni delle cose fuori fuoco. Si consideri che un pò di astigmatismo può essere fisiologico, e viene “corretto” naturalmente dall’occhio, i cui meccanismi accomodativi ci consentono di non accorgercene nemmeno. L’astigmatismo non è più fisiologico invece quando non è più lieve, ma è medio alto. Chi soffre di cheratocono, ad esempio, avendo la cornea dalla forma ovoidale, soffrirà anche di un certo grado di astigmatismo.

Come si risolve l’astigmatismo

L’astigmatismo si risolve in modo temporaneo attraverso l’uso degli occhiali. Chi cerca una correzione dell’astigmatismo, può invece sottoporsi all’intervento Femto-Lasik, un’innovativa procedura che si avvale di tecniche e tecnologie d’avanguardia, e che consente di correggere la curvatura della cornea, rimediando di conseguenza all’astigmatismo. E non solo: l’astigmatismo non esclude la presenza di altri difetti refrattivi, quali miopia, ipermetropia e incluso presbiopia. Grazie all’intervento Femto-Lasik, è possibile ovviare a più difetti refrattivi allo stesso tempo.

Vuoi saperne di più oppure vuoi prenotare una visita?

Sei stanco di convivere con il tuo astigmatismo? Non ne puoi più degli occhiali? Hai voglia di  conoscere meglio le opzioni possibili per risolvere i tuoi difetti refrattivi?

Siamo a tua disposizione: chiamaci subito allo 02 3031 7600 dal lunedi al venerdi.