FemtoLasik Opinioni - Neovision Cliniche Oculistiche

L’intervento laser per la correzione permanente dei difetti visivi con tecnica FemtoLASIK è, ad oggi, disponibile in poche strutture d’eccellenza. La procedura ha molti vantaggi, che la rendono preferibile alle altre tecniche attualmente in uso. Come il nome suggerisce, l’intervento è una sorta di evoluzione della LASIK, e viene eseguito con l’ausilio del laser a femtosecondi. Che si tratti di una procedura ricca di aspetti vantaggiosi non è solamente opinione condivisa dalla comunità scientifica. In merito alla FemtoLASIK, opinioni e testimonianze dei pazienti confermano che sia una soluzione capace di apportare grande benessere visivo in pochi minuti ed in modo permanente. Conosciamo più da vicino l’intervento, e scopriamo cosa ne pensano i pazienti che vi si sono sottoposti presso le cliniche Neovision.

Che cos’è la tecnica FemtoLASIK

La tecnica per la correzione laser dei difetti visivi chiamata FemtoLASIK è indolore, altamente sicura e di breve durata. E’ detta anche LASIK con femtolaser, proprio perché alla già avanzata tecnica LASIK viene affiancato il laser a femtosecondi.

La procedura prevede 3 passaggi:

  1. Con il laser a femtosecondi, che di fatto è pura luce che si sostituisce al bisturi, il chirurgo apre una finestrella, detta flap, sullo strato superficiale della cornea;
  2. Il laser ad eccimeri, uno strumento altrettanto sicuro in uso in chirurgia oftalmica sin dagli anni Ottanta, rimodella la porzione di cornea sottostante il flap compatibilmente con le esigenze visive del paziente;
  3. Il flap viene riposizionato in sede, e la guarigione della cornea ha luogo senza necessità di punti di sutura o bendaggi.
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I vantaggi della LASIK con femtolaser sono innumerevoli:

  • Nessun dolore: per affrontarlo serenamente e senza provare alcun dolore, sono sufficienti alcune gocce di collirio anestetico;
  • Dura poco: l’intervento dura alcuni minuti, ed al termine della procedura il paziente può tornare a casa;
  • Massima sicurezza: i laser in uso per questo tipo di intervento sono altamente sicuri. Inoltre, presso le cliniche oculistiche Neovision operano alcuni tra i più preparati ed esperti chirurghi del settore;
  • Super personalizzabile: tutte le fasi dell’intervento sono programmabili sulla base delle caratteristiche dell’occhio del paziente;
  • Versatilità: non vi è difetto visivo o combinazione di difetti visivi che l’intervento con tecnica FemtoLASIK non possa correggere in modo definitivo, a patto che vi sia stabilità.

FemtoLASIK, opinioni e testimonianze

In merito alla FemtoLASIK, opinioni e testimonianze di chi ha affrontato l’intervento possono essere davvero preziose ed interessanti. In questo modo, chi sta cominciando solo ora ad informarsi sulla LASIK può conoscere più da vicino, e in anticipo, le sensazioni che proverà durante e dopo l’intervento.

Paolo e Frederic ci raccontano la loro esperienza

Paolo, che soffriva di ipermetropia, ha ricominciato a guardare il mondo con i suoi occhi, ed ha detto addio agli occhiali: un accessorio del quale desiderava da tempo fare a meno.

Frederic, che soffriva di miopia, ha potuto tornare a dedicarsi al suo hobby preferito: le immersioni.

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Oramai lo sappiamo bene: un’alimentazione sana è la base per il buon funzionamento del nostro corpo. E i nostri occhi non fanno eccezione! Alzi la mano chi da bambino non si è mai sentito dire: “Mangia le carote, che fanno bene alla vista!”. Ebbene, i questo post abbiamo pensato di condividere con voi tre gustose ricette che fanno bene alla vista. E se le preparerete, aspettiamo di vederle su Instagram con l’hashtag #ricetteperlavista!

Buon appetito!

Ricette per una vista sana #1

Risotto al radicchio rosso di Treviso

Ricette per una vista sana: Risotto al radicchio rosso di Treviso
Risotto al radicchio rosso di Treviso

Ingredienti per 4 persone

✓ 300 g di riso Vialone Nano
✓ 400 g di radicchio rosso di Treviso
✓ 60 g di burro
✓ 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
✓ 1 cipolla
✓ ½ bicchiere di vino rosso
✓ 1 litro di brodo di carne
✓ 60 g di parmigiano grattugiato
✓ sale e pepe q.b.

Procedimento

Tagliare a pezzetti il radicchio; pulirlo, lavarlo e lasciare da parte i cuori tagliati a spicchi.
Imbiondire la cipolla con l’olio; aggiungere il radicchio e cuocere per 2-3 minuti.
Irrorare con il vino rosso e portarlo a evaporazione.
Aggiungere il riso, mescolare e poi aggiungere un mestolo per volta di brodo bollente.
Intanto saltare nel burro rimanente i cuoricini di radicchio e, quando sono ancora un po’ croccanti, aggiungerli al riso; portare a cottura completa.
Infine, aggiungere il parmigiano e un pizzico di pepe e girare fino ad amalgamare bene; servire bollente

Perché è una ricetta che fa bene agli occhi?

Questa è una ricetta per gli occhi in primo luogo perché il radicchio è ricco di flavonoidi e vitamine A, B e C.
Il parmigiano, ricco di proteine facilmente digeribili, è poco grasso e contiene vitamina A e alcune vitamine del gruppo B.
La cipolla contiene vitamina C e una buona quantità di flavonoidi (quercetina).
L’olio di oliva è un’ottima fonte di acidi grassi insaturi.
Il vino rosso contiene resveratrolo e flavonoidi.

Ricette per una vista sana #2

Baccalà sotto sale

Baccalà sotto sale: una ricetta che fa bene agli occhi
Baccalà sotto sale

Ingredienti per 4 persone

✓ 600 g di baccalà sotto sale
✓ 3 cipolle medie
✓ 400 g di polpa di pomodoro fresco
✓ 1 ciuffo di prezzemolo
✓ 200 cc di olio di extravergine oliva
✓ sale e pepe q.b.

Procedimento

Utilizzare baccalà sotto sale; tagliarlo a pezzi non molto grandi e metterlo a bagno per 36-48 ore, avendo cura di cambiare l’acqua più volte; quando è ben imbevuto di acqua eliminare la pelle.
Scaldare l’olio di oliva e poi soffriggere il baccalà a pezzi.
Aggiungere al baccalà le cipolle tagliate finemente e lasciarle imbiondire.
Quindi mettere il pomodoro, un po’ di pepe, prezzemolo tritato e aggiustare di sale.
Cuocere per almeno 1 ora a fuoco lento rigirando in modo che non si attacchi.
Man mano che cuoce, togliere eventuali spine; se il baccalà si sbriciola, va bene.
Ottimo da mangiare con la polenta.

Perché è una ricetta che fa bene agli occhi?

Il baccalà è merluzzo conservato sotto sale; pesce magro ricco di ω-3 e selenio; l’olio del suo fegato contiene abbondante vitamina A e D.
Il pomodoro è ricco di vitamine e oligoelementi, ma soprattutto contiene carotenoidi
ed è la più importante fonte di licopene.
La cipolla contiene vitamina C e una buona quantità di flavonoidi (quercetina).
L’olio di oliva è un’ottima fonte di acidi grassi insaturi.

Ricette per una vista sana #3

Minestra di fagioli

Ricette per una vista sana: Minestra di fagioli, la ricetta che fa bene agli occhi
Minestra di fagioli

Ingredienti per 4 persone

✓ 600 g di fagioli borlotti freschi
✓ 50 g di salame in un unico pezzo
✓ 50 g di crosta di formaggio parmigiano in un unico pezzo
✓ 2-3 foglie di sedano
✓ 2 carote
✓ 2 patate
✓ 1 cipolla
✓ 4-5 cucchiai di concentrato di pomodoro (facoltativo)
✓ 4-5 foglie di salvia
✓ 2 rametti di rosmarino
✓ 1 litro e mezzo di acqua
✓ sale e pepe q.b.

Procedimento

Fare un soffritto con la cipolla e poi aggiungere le carote, il sedano e le patate a pezzetti.
Aggiungere l’acqua, i fagioli, la salvia e il rosmarino.
Salare e pepare a piacere e far cuocere per 2 ore.
Aggiungere il salame e il parmigiano e far cuocere ancora per 5-10 minuti.
Prima di servire si può dare una parziale frullata alla minestra
con il frullatore ad immersione, in modo da renderla più densa.
Nota bene: Se i fagioli sono secchi ne bastano 300 g; vanno messi a bagno 6 ore prima in acqua fredda; eliminare quelli che restano a galla.

Perché è una ricetta che fa bene agli occhi?

I fagioli contengono proteine e fibre e sono una buona fonte di carotenoidi e flavonoidi.
La carota è un’ottima fonte di β-carotene, inoltre stimola la diuresi e la motilità intestinale.
La patata è ricca di amido e contiene potassio, vitamina C e B5.
La cipolla contiene vitamina C e una buona quantità di flavonoidi (quercetina).
Il pomodoro è ricco di vitamine e oligoelementi, ma soprattutt contiene carotenoidi ed è la più importante fonte di licopene.
Il parmigiano, ricco di proteine facilmente digeribili, è poco grasso e contiene vitamina
A e alcune vitamine del gruppo B.

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Incidenti domestici: attenzione alla cataratta - Neovision Cliniche Oculistiche

Trascorrere molto tempo a casa può essere una forzatura insopportabile oppure piacevole e rilassante. Tuttavia, è sempre importante poter eseguire tutte le nostre attività in massima sicurezza. Gli incidenti domestici, anche gravi, possono essere causati anche dal più banale dei gesti o dalla più piccola disattenzione. Secondo l’Istituto Nazionale di Statistica, ogni anno oltre 3 milioni di persone sono vittime di infortuni a casa. Fra le cause più comuni vi sono anche i problemi visivi, soprattutto la cataratta.

Gli incidenti domestici

Gli incidenti domestici sono eventi che, per la loro portata e per la loro frequenza, hanno risvolti dal punto di vista sanitario, sociale e personale. Peraltro, si stima che il numero di infortuni a casa sia di gran lunga maggiore rispetto a quello dichiarato. Questo accade perché molti di essi non richiedono l’intervento medico oppure non vengono denunciati.

Quali caratteristiche accomunano e definiscono gli incidenti domestici

  1. Accadono in casa e spazi annessi come la cantina, il garage, il giardino;
  2. Sono, ovviamente, involontari;
  3. Hanno una ripercussione – temporanea o definitiva – sulla salute di chi ne è vittima.

Tipologie di incidenti domestici

Le tipologie di incidenti domestici più frequenti sono le seguenti:

  • Cadute: sono fra gli incidenti più frequenti e sono spesso legate a problemi visivi come la cataratta;
  • Ustioni: acqua o olio bollente, vapore, fornelli, forno, pentole, ferri da stiro;
  • Intossicazione o avvelenamento: inalazione o ingestione accidentale di candeggina, antitarme, disgorganti, prodotti per la pulizia del forno, trieline, ammoniaca o altri prodotti tossici;
  • Soffocamento (antitarme, anticalcare, disgorganti, detergenti per il wc).

Quali patologie visive possono causare incidenti domestici

Avere una vista sana è un primo passo importante per muoversi all’interno della propria abitazione in sicurezza e per ridurre anche significativamente il rischio di andare incontro a incidenti domestici. Una delle patologie più insidiose per quanto riguarda gli incidenti domestici è la cataratta, l’opacizzazione del cristallino tipica dell’età matura.

Perché la cataratta è un fattore di rischio degli incidenti domestici

La cataratta causa offuscamento visivo ed un progressivo peggioramento della vista in termini di:

  • Precisione delle immagini;
  • Visione corretta dei contorni delle cose;
  • Percezione delle distanze;
  • Percezione della nitidezza dei colori.

Come prevenire gli incidenti domestici

1 – Seguire attentamente istruzioni e foglietti illustrativi

E’ fondamentale fare un uso oculato ed attento dei propri elettrodomestici e dei prodotti per l’igiene della casa e della persona. In generale, è bene non prendere iniziative che esulino le indicazioni dei libretti d’istruzione o dei foglietti illustrativi dei prodotti dei quali si fa uso. Un altro suggerimento è quello di chiedere consiglio prima di intraprendere azioni inconsuete o semplicemente nuove.

2 – Prendersi cura di se stessi

Così come avviene normalmente in medicina, anche relativamente agli incidenti domestici un approccio orientato alla prevenzione rappresenta una scelta quanto mai saggia e lungimirante. Prendersi cura di se stessi in modo attento e costante può aiutare a prevenire molti incidenti domestici. Tra le patologie che favoriscono gli incidenti domestici, troviamo per esempio anche l’osteoporosi, oltre alle diverse malattie della vista.

Cataratta: quando intervenire

Trascurare o sottovalutare la cataratta può portare ad un aumento degli incidenti domestici, dovuti all’incertezza nell’incedere, nel fare scale o scalini, e nell’eseguire anche le più banali azioni casalinghe come preparare un caffè. Per quanto riguarda la cataratta, la prevenzione è fondamentale, ma lo è anche intervenire quanto prima non appena si riceve la diagnosi. Non si dimentichi che l’unica soluzione per la cataratta è l’intervento, che ripristina una visione ottimale in modo permanente. Con l’intervento, chi risolve la cataratta recupera anche sicurezza in se stesso, autostima ed uno stato emotivo positivo ed ottimista.


cataratta sintomi - Neovision Cliniche Oculistiche

No liste d’attesa e 100% finanziabile

In Neovision l’intervento di cataratta è finanziabile al 100% o fruibile mediante convenzioni con le più importanti assicurazioni.
Liste d’attesa? Non esistono.


Infortuni e difetti visivi: parola d’ordine, prevenzione

Anche i difetti visivi possono esporre agli incidenti domestici

Al pari della cataratta, anche i difetti visivi, specie se marcati, possono essere fattori di rischio degli incidenti domestici. Trascurare o non correggere adeguatamente una miopia forte, ma anche la combinazione tra più difetti visivi, come ipermetropia o presbiopia, solo per fare un esempio, può rivelarsi insidioso.

Anche per quanto riguarda i difetti visivi come miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia la prevenzione è la parola d’ordine. Eseguire periodicamente a visite oculistiche specialistiche, accurate ed approfondite, aiuta a fare il punto della situazione, del proprio stato di salute oculare e della propria capacità visiva, per poter correggere adeguatamente i propri difetti visivi.

Correzione laser dei difetti visivi

A proposito di correzione, inoltre, si può valutare con l’oculista l’opportunità di sottoporsi ad un intervento laser personalizzato, capace di eliminare i difetti in modo permanente. In questo modo gli incidenti domestici causati da difficoltà visive non potranno che essere un lontano ricordo. Non si dimentichi, infatti, che spesso i difetti visivi, anche se opportunamente corretti con un paio di occhiali, non smettono di darci noia, specie se siamo soggetti a scordare gli occhiali un po’ ovunque all’interno della nostra abitazione.

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Lenti a contatto Coronavirus, che fare - Neovision Cliniche Oculistiche

Si è parlato diffusamente, negli ultimi giorni, delle lenti a contatto e dell’opportunità di utilizzarle in periodo di pandemia da Coronavirus. Le lenti a contatto possono essere un veicolo di diffusione del virus.

Lenti a contatto e coronavirus: sì o no in periodo Covid-19?

Meglio sostituirle temporaneamente con gli occhiali

Ciò che ad oggi possiamo affermare con certezza è che, in questo momento, la soluzione migliore e più sicura è quella di sostituire le lenti a contatto con gli occhiali da vista. In alternativa, sarebbe opportuno utilizzare lenti a contatto usa e getta.

Esistono, però, delle situazioni nelle quali le persone non possono esimersi dall’utilizzare le lenti a contatto. Per questo motivo, abbiamo pensato di fornire alcuni consigli utili.

Persone che devono portare le lenti a contatto durante la pandemia da Coronavirus

Ci sono persone che, pur volendo, non possono rinunciare alle lenti a contatto nemmeno durante l’emergenza Coronavirus. Parliamo, ad esempio, di pazienti in situazioni post-operatorie. Persone che hanno subito un trapianto di cornea o, ancora, quei pazienti che devono portare le lenti a contatto semirigide per il cheratocono o per qualsiasi altra problematica medica che ne imponga l’utilizzo.

Per queste persone, abbiamo realizzato una piccola guida. Un insieme di suggerimenti che possono essere adottati per un utilizzo più sicuro delle lenti a contatto.

Suggerimenti e consigli per l’uso delle lenti a contatto durante la pandemia da Coronavirus (Covid-19)

  • La prima e più importante regola è la stessa che vale sempre: praticare un’igiene molto accurata della zona perioculare.
  • Lavare bene le mani, meglio se con una soluzione alcolica 65% appositamente sviluppata per chi indossa lenti a contatto e disponibile in farmacia.
  • Prima di mettere le lenti a contatto, detergere bene la zona perioculare con apposite salviettine per l’igiene oculare, utilizzando una singola salviettina per occhio. E la sera, prima di rimuovere le lenti a contatto, ripetere la stessa operazione. Questo per preservare al massimo la lente a contatto ed evitare conseguenti fastidi.
  • Molto importante, soprattutto in questo periodo, è la manutenzione delle lenti a contatto stesse. In questo momento è meglio utilizzare una soluzione fortemente antibatterica sia per le lenti a contatto rigide che per le lenti a contatto morbide. In particolare ne consigliamo una al perossido d’idrogeno al 3%, che aiuta nella massima disinfezione della lente.
  • Per evitare l’accumulo di depositi mucoproteici sulle lenti a contatto, si può pensare di includere alla normale igiene anche l’utilizzo settimanale di pastigliette enzimatiche, contestualmente al perossido di idrogeno, in modo da pulire al meglio le lenti a contatto.

Per qualsiasi informazioni su Covid-19 ti invitiamo a consultare l’apposito sito del Ministero della Salute.


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Smart working: come riposare gli occhi - Neovision Cliniche Oculistiche

L’emergenza sanitaria della pandemia di Coronavirus attualmente in corso ha spinto molte aziende a rimodellare e riorganizzare i flussi di lavoro in modalità smart working. In un primo momento l’idea di lavorare da casa può sembrare nuova, allettante ed in qualche modo piacevolmente rilassante, ma ben presto le differenze tra l’ufficio e la propria abitazione cominciano a farsi sentire. Lavorare da casa ha i suoi pro ed i suoi contro. Specie per la nostra vista. A quanto stress sottoponiamo la nostra vista durante una giornata di smart-working? E soprattutto, come riposare gli occhi?

Smart working: vantaggi e svantaggi

I vantaggi che la modalità smart working offre sono innumerevoli:

  • la gestione indipendente del tempo dedicato al lavoro;
  • la possibilità di vestirsi più comodi;
  • il lusso di dire addio alle interminabili code nel traffico;
  • il privilegio di preparare e consumare pasti più salutari;
  • il piacere di trascorrere più tempo con i propri figli.

Eppure, non è tutto oro quello che luccica: naturalmente, per non sforare con i tempi, rispettare le scadenze e mantenere lo standard qualitativo del lavoro svolto, è assolutamente necessario imporsi una routine ben definita ed essere molto rigorosi con se stessi. Altrimenti, tra le esigenze dei bambini, piccoli imprevisti di vario genere, lavatrici e quant’altro si rischia di arrivare a fine giornata senza aver concluso un granché e molto stanchi.

Cosa significa lo smart working per i nostri occhi?

Anche per i nostri occhi lo smart working potrebbe sembrare molto vantaggioso ma, a pensarci bene, nasconde delle insidie. Quanto lavoro imponiamo ai nostri occhi in aggiunta a quello che avremmo imposto loro se fossimo rimasti comodamente seduti nel nostro uffici.

Video call in smart working: una dopo l’altra…

Le video call nell’arco di una settimana si susseguono a più riprese, costringendoci a trascorrere diverse ore davanti allo schermo del nostro computer. Almeno la metà delle video call alle quali partecipiamo in smart-working si sarebbe tenuta nella sala riunioni del nostro ufficio, offrendoci non solo la possibilità di avere un contatto umano con i nostri colleghi, ma anche di stancare molto meno i nostri occhi.

Smart working: da oggi tutto il nostro mondo è online

In secondo luogo, lavorare in smart working significa non solo trascorrere gran parte della giornata davanti allo schermo del computer, ma anche scambiarsi messaggi con i colleghi attraverso lo smartphone: tutto il nostro mondo lavorativo è ora completamente trasferito su supporti digitali, anche quella parte che fino a ieri non lo era.

Computer, smartphone, TV accesa… e chi più ne ha più ne metta!

Infine, non tutti abbiamo a disposizione grandi spazi. Spesso, infatti, lavorare da casa significa dover condividere la stessa stanza con altre persone, con la confusione sonora e visiva che ne può conseguire. Un classico esempio è quello dei bambini intenti a guardare la televisione mentre noi tentiamo di condurre a termine la nostra giornata lavorativa. Anche la luce proveniente dalla TV, seppur indiretta, è un elemento di disturbo e può affaticare la vista.

Troppa luce, poca luce… Che fatica!

E che dire, infine, della finestra? Per non affaticare la vista, sarebbe utile posizionare lo schermo del computer perpendicolarmente alla finestra. Ma non sempre, in condizioni particolari in cui tutta la famiglia è costretta a condividere simultaneamente gli stessi ambienti, gli arredi e gli spazi di casa lo consentono.

Qualche consiglio utili per riposare gli occhi durante lo smart working

  1. Sembra la cosa più banale del mondo, ma non lo è: chiudere le palpebre. Quando stiamo per periodi prolungati davanti al PC i nostri occhi hanno la tendenza a rimanere aperti per più tempo, seccando maggiormente i nostri occhi;
  2. Bere a sufficienza: è un consiglio che sembra valido per tutto, ed in effetti lo è. Una buona idratazione è importante anche per la lubrificazione oculare e la produzione delle lacrime;
  3. Chi indossa gli occhiali, se può, dovrebbe preferire l’utilizzo di quelli dotati di lenti con filtro anti luce blu;
  4. Se possibile, prediligere l’uso degli occhiali rispetto alle lenti a contatto, altrimenti fare uso di lacrime artificiali monouso;
  5. Nel make-up quotidiano, limitare l’utilizzo dei prodotti in polvere, prediligendo quelli in crema e di buona qualità, oltre che struccarsi con cura.
  6. Visto che nelle ultime settimane la nostra vita ha subito una vertiginosa accelerazione dal punto di vista tecnologico, perché non pensare ad un ulteriore upgrade? Ecco allora che, invece che leggere un libro, potremmo pensare di ascoltarlo: anche Amazon, in questi giorni ha aperto la possibilità di accedere all’ascolto di alcuni titoli gratuiti su stories.audible.com;
  7. Se necessario, tenere a portata di mano delle salviette oculari rinfrescanti, facilmente reperibili in farmacia, che possono dare sollievo nell’arco della giornata;
  8. Per quanto riguarda sfondo e salvaschermo del computer, meglio scegliere colori spenti e/o scuri, che affaticano meno la vista rispetto a quelli chiari e molto luminosi;
  9. Non avvicinare troppo il computer alla finestra o a fonti luminose particolarmente intense: è meglio illuminare in modo armonioso e diffuso l’ambiente, ed evitare riflessi sullo schermo;
  10. Concedersi una pausa di 15 minuti ogni 2 ore di lavoro: durante questo tempo, è consigliato alzarsi dalla scrivania e guardare in qualche punto lontano, come per esempio fuori dalla finestra.

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Oculista, ortottista, optometrista ed ottico - Neovision Cliniche Oculistiche

Le professioni legate al mondo della vista sono diverse e spesso, complice la somiglianza tra i vari nomi che le identificano, si tende a confonderle. Eppure, ciascuna di esse ha ruoli, responsabilità e campi d’azione ben definiti. A volte, può quindi capitare di rivolgersi ad un interlocutore meno indicato di un altro, col rischio di ritardare i tempi di risoluzione del problema. Dunque, conosciamo più da vicino oculista, ottico, ortottista ed optometrista.

Oculista o oftalmologo

L’oculista è un medico, laureato in medicina e chirurgia, con specializzazione in oftalmologia. Per questo lo si chiama anche oftalmologo. Il percorso formativo che ha seguito è complesso ed articolato, ed ha previsto molti anni di studio. Delle quattro professioni delle quali ci occupiamo in questa sede, l’oculista è l’unico ad essere un medico. L’oculista visita i nostri occhi, valutandone lo stato di salute, diagnosticando eventuali difetti o patologie e prescrivendo i trattamenti, sia farmacologici che chirurgici. Nel caso si renda necessario intervenire chirurgicamente, l’oculista è l’unico in possesso delle competenze e delle capacità per farlo.

Ortottista

L’ortottista è un professionista sanitario, laureato in ortottica e assistenza oftalmologica. Non è un medico, ma le sue competenze sono molto elevate e spaziano dalla riabilitazione visiva all’esecuzione di esami strumentali fondamentali nel corso di una visita oculistica, fino alla assistenza del chirurgo oculista in sala operatoria. Quindi, l’ortottista è in grado di individuare difetti e patologie dell’occhio, ma la diagnosi e le indicazioni terapeutiche spettano sempre al medico oculista, con cui collabora.

Optometrista

L’optometrista non è un professionista sanitario. L’optometrista può essere laureato in ottica ed optometria, corsi solitamente presenti nelle facoltà di Fisica. E’ in grado di riconoscere i difetti visivi come miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia e valutare le possibili misure correttive. Non essendo un medico, tuttavia, non è in grado di diagnosticare patologie, né di prescrivere trattamenti riabilitativi o terapie farmacologiche. L’optometrista non può eseguire visite oculistiche.

Ottico

L’ottico è un artigiano che può realizzare, misurare e rivendere ausili visivi come occhiali e lenti a contatto (quindi è in grado di interpretare la prescrizione medica dell’oculista) ed altri sistemi ottici. Non è infrequente che gli ottici siano anche in possesso del diploma di optometrista. In ogni caso, l’ottico non è abilitato alla diagnosi ed alla prescrizione di alcuna terapia medica o farmacologica delle patologie oculari. Non può eseguire visite oculistiche.

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Sport e problemi alla vista - Neovision Cliniche Oculistiche

Una buona salute oculare e una capacità visiva ottimale sono condizione imprescindibile per svolgere tante attività quotidiane in totale libertà. Chi invece, a causa di uno o più difetti visivi, si trova a dover utilizzare protesi come occhiali da vista o lenti a contatto, potrebbe non godere della stessa tranquillità. Gli ausili per la visione possono essere, a volte, un vero e proprio impiccio: fastidiosi da indossare, da portare con sé, da ricordare. Specie per chi pratica molto sport, i problemi alla vista possono rivelarsi un ostacolo non da poco.

Parola d’ordine: movimento!

Mens sana in corpore sano, dicevano i latini. Ed effettivamente è proprio così, anche per chi ha problemi visivi. Prendersi cura del corpo aiuta a coccolare la mente, e viceversa. Sono sempre di più le persone pienamente consapevoli dell’importanza del legame tra corpo e mente. Praticare sport e movimento, trascorrere del tempo all’aria aperta, alimentarsi correttamente e senza particolari eccessi sono piccole grandi regole oggi chiare davvero a tutti. Per stare bene, dentro e fuori. E per sentirsi in equilibrio con se stessi e con il mondo.

Per quanto riguarda l’attività sportiva, ciascuno di noi sceglie quella che gli è più congeniale e quella in cui si identifica: yoga, corsa, ciclismo, karate, kitesurf, nuoto, spinning, pilates…. spazio alla fantasia e alla voglia di provare! …E se abbiamo problemi alla vista?

Problemi alla vista e sport: un binomio non proprio felice

Movimenti continui, esposizione alle intemperie e posizioni particolari richiedono una libertà di movimento ed una capacità visiva ottimali.

Chi soffre di problemi alla vista ed è affetto da uno o più difetti come miopia, astigmatismo, ipermetropia o presbiopia, può non sentirsi a suo agio nel praticare la propria attività sportiva preferita. Non sono pochi gli sport – individuali o di squadra – dove il corpo è in costante movimento ed il viso è esposto a vento, acqua o sole, o addirittura a veri e propri traumi. O ancora, molte discipline prevedono specifiche posizioni in cui un paio di occhiali risulta davvero d’impiccio: per fare solo un esempio, praticare lo yoga indossando gli occhiali è davvero poco pratico!

Caschi, caschetti, maschere, mute: e gli occhiali sono di troppo

Spesso, per esigenze legate alla propria disciplina sportiva, è necessario sovrapporre a lenti a contatto e occhiali da vista anche altri tipi di ausili, come ad esempio maschere, occhiali protettivi, caschetti o altro. Non è quindi un caso che molti sportivi decidano di risolvere in modo permanente i propri problemi visivi.

Praticare sport indossando ausili per la visione può innescare un senso di insicurezza

Il legame tra vista e sport è davvero molto stretto. Al di là del fastidio del dover indossare un ausilio esterno per la visione, la maggior parte delle attività sportive richiede una buona capacità visiva: questa è necessaria per valutare distanze, ostacoli, dettagli e per prendere decisioni sui movimenti precisi da compiere in tempo reale. Alla luce di quanto appena detto, può capitare che i problemi alla vista non ci consentano di dare il meglio di noi stessi durante la pratica sportiva, innescando in noi un senso di insicurezza.

Le soluzioni permanenti dei problemi alla vista esistono: largo allo sport in totale libertà!

Fortunatamente, le soluzioni esistono. Oggi, grazie alle moderne tecniche che si avvalgono dell’uso del laser, è possibile risolvere in modo permanente quei problemi visivi che talvolta sono d’ostacolo alla pratica delle proprie attività sportive preferite.

Per saperne di più…

Le soluzioni che la moderna chirurgia oftalmica mette oggi a disposizione con l’ausilio di sofisticati strumenti laser sono pensate per chi desidera praticare sport il totale libertà senza rinunciare al buonumore.

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come struccarsi - Neovision Cliniche Oculistiche

Come struccarsi: un’azione quotidiana che sembra banale, ma in realtà non lo è affatto. Il make-up degli occhi, infatti, è una vera e propria passione per moltissime donne. Permette di sentirci più curate, belle e sicure. Con noi stesse, ma anche con gli altri.

Un gesto quotidiano che può andare dal classico velo di trucco a sessioni di make-up più complesse, con mix di colori e prodotti sempre più vari.

Se l’abitudine di truccarsi è un gesto quotidiano irrinunciabile, quella di struccarsi, però, non è sempre vissuta con la stessa rilevanza. A volte si è troppo stanche o semplicemente si ha solo voglia di andare a letto pensando, con leggerezza, che dormire col trucco addosso, per una volta, non faccia la differenza.

Struccarsi, però, e soprattutto, come struccarsi è un tema importante, anche per la salute dei nostri occhi!

Di seguito, 5 consigli dell’oculista per sapere come struccarsi al meglio.

Come struccarsi? Ecco i consigli dell’oculista

1 – Struccarsi tutti i giorni

Struccarsi tutte le sere è davvero molto importante. Nel corso della giornata, infatti, le ciglia accumulano smog, polvere ed impurità di ogni genere che, se non rimosse assieme al make up, possono causare irritazioni oculari o infezioni. Tra questi disturbi, ad esempio, troviamo:

  • l’orzaiolo: un’infiammazione delle ghiandole sebacee situate alla base delle ciglia;
  • una congiuntivite irritativa o batterica: una spiacevole irritazione della congiuntiva, che potrebbe regalarci, al mattino, un notevole fastidio all’occhio con arrossamento e secrezioni;
  • irritazione, arrossamento, sensazione di corpo estraneo e secchezza oculare.

Così come la pulizia del nostro viso e dei nostri occhi, non dobbiamo dimenticare anche la pulizia periodica di pennelli e applicatori.

COSA EVITARE: non struccarsi per pigrizia e dimenticare di pulire periodicamente pennelli ed appricatori.

2 – Le lenti a contatto si tolgono prima

Le lenti a contatto vanno rimosse prima del make-up. Anche le lenti, infatti, proprio come le ciglia, accumulano una grande quantità di impurità, che non solo si depositano su di esse, ma rimangono anche incastrate tra la lente e la cornea. L’ideale è proprio toglierle e poi procedere ad una completa ed accurata igiene oculare.

COSA EVITARE: struccarsi con le lenti e andare a letto senza toglierle

3 – Usare un prodotto idoneo

Così come per i prodotti per il make-up, qualità è la parola d’ordine anche per i prodotti struccanti.

Ma quali? Come struccarsi al meglio? Il consiglio dell’oculista è quello di acquistare due prodotti diversi: uno specifico per la pelle del viso, l’altro per gli occhi. Inoltre, lo struccante occhi deve avere un buon INCI, possibilmente privo di sostanze irritanti. Meglio soffermarsi qualche istante nella lettura dell’etichetta piuttosto che acquistare d’impulso! Se si sceglie di acquistare uno struccante bifasico, non dimenticare di agitarlo bene prima dell’uso.

COSA EVITARE: acquistare un prodotto qualunque

4 – Compiere i movimenti corretti

Quando si rimuove il make-up occhi anche i movimenti hanno la loro importanza. Il dischetto di cotone o la salviettina struccante vanno posati sull’occhio chiuso lungo il bordo palpebrale e, senza premere né sfregare eccessivamente, si trascina delicatamente verso il basso. L’operazione va ripetuta fino a quando il make up non è stato rimosso completamente.

COSA EVITARE: compiere sfregamenti a destra e sinistra, che non fanno altro che irritare l’occhio e la zona perioculare

5 – Si strucca una occhio per volta

Quando si struccano gli occhi può capitare di compiere il gesto istintivo di passare da un occhio all’altro con il medesimo dischetto di cotone o salvietta struccante. Ma è un errore: è sempre bene struccare un occhio per volta, cambiando dischetto . Questo impedirà alle impurità e ad eventuali batteri di passare da un occhio all’altro. L’oculista avverte: un gesto così apparentemente innocuo può causare contaminazioni batteriche non desiderate che possono scatenare o peggiorare eventuali processi irritativi o infettivi.

COSA EVITARE: l’utilizzo della stessa salvietta struccante per bocca, viso e occhi

Leggi anche: Make up occhi, i consigli dell’oculista

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Operazione laser - Neovision Cliniche Oculistiche

Negli ultimi vent’anni l’operazione laser agli occhi per la correzione dei difetti visivi è diventata sempre più comune. L’operazione laser, infatti, viene ormai scelta con serenità per via di una lunga serie di fattori di natura medica, tecnologica, ma anche personale e relazionale. In questo senso, quindi, l’intervento laser rappresenta ad un vero e proprio investimento nella salute e nel benessere oculare e psicofisico a lungo termine. Scopriamone insieme le ragioni.

5 motivi per cui l’operazione laser agli occhi rappresenta un ottimo investimento a lungo termine

1 – È molto versatile. Con l’operazione laser agli occhi è possibile correggere una vasta gamma di difetti visivi, anche in combinazione tra loro. Miopia, astigmatismo, ipermetropia e presbiopia possono compromettere anche seriamente la serenità di chi ne é affetto. Con le tecniche oggi disponibili, questi difetti visivi possono essere corretti in modo permanente, in pochi minuti e senza alcun dolore, tornando a regalare la libertà di vedere.

2 – È un intervento sicuro. Le tecniche per la correzione laser dei difetti visivi sono sicure e affidabili. Una visita oculistica specialistica è l’ideale per confermare l’idoneità all’intervento, fare il punto sul proprio stato di salute visivo ed individuare con lo specialista la tecnica migliore per la propria situazione personale.

3 – È personalizzabile. Si sente spesso parlare di intervento laser per la correzione dei difetti visivi. In realtà, le tecniche sono molteplici, pensate per far fronte ad una vasta gamma di tipologie e combinazioni di difetti visivi. Tutte le tecniche si avvalgono dell’uso del laser, sono di breve durata e sono totalmente indolori.

4 – Anche il costo della chirurgia refrattiva è su misura: il tipo di operazione laser che si andrà ad affrontare dipende direttamente da una serie di fattori quali, ad esempio, la tipologia e l’entità di difetto visivo, la presenza di altre patologie oculari, l’età e lo stile di vita del paziente, o ancora le sue aspettative. A seconda del tipo di tecnica e di tecnologia utilizzate, quindi, il prezzo dell’intervento laser potrà subire delle variazioni.

5 – L’intervento è finanziabile o si può eseguire in convenzione: grazie ad accordi mirati con una serie di enti assicurativi e sociali, Neovision mette a disposizione dei suoi pazienti la possibilità di accedere ad un servizio diagnostico e chirurgico che possa risultare più accessibile.

Operazione laser agli occhi: un investimento a tuttotondo

Oltre ad essere meno oneroso di una fornitura a vita di occhiali o lenti a contatto, alla luce dei 5 motivi sopra descritti appare chiaro che l’operazione laser agli occhi rappresenta un vero e proprio investimento nella salute oculare sul lungo periodo, sotto più punti di vista: medico, economico ma soprattutto di qualità della vita.

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Operazione laser - Neovision Cliniche Oculistiche

L’operazione laser per la correzione dei difetti visivi è tra le più praticate al mondo, capace di offrire risultati eccellenti e durevoli. E’ un trattamento sicuro ed altamente vantaggioso per chi vuole vedere bene senza occhiali. Non sono pochi i portatori di occhiali che sognano di affrontare l’operazione laser ma esitano a compiere il passo per una serie di timori, come la paura del dolore. Spieghiamo perché l’operazione laser per la correzione dei difetti visivi non è dolorosa e perché la si può affrontare in completa serenità.

Perché il laser è davvero sicuro

Il primo dei timori che alcuni nostri pazienti ci confidano è la paura del dolore, connessa all’idea sbagliata che il laser sia in qualche modo uno strumento poco sicuro e poco controllabile. Insomma, mentre la tecnologia progredisce mettendo a disposizione della medicina strumenti d’avanguardia capaci di rendere una vasta gamma di interventi particolarmente precisi, efficienti e sicuri, vi è chi, in qualche modo, non si fida del tutto. E se il laser dovesse “sfuggire di mano” al chirurgo? E se dovesse penetrare troppo in profondità e danneggiare le strutture oculari? Le domande tra i non addetti ai lavori sono innumerevoli.

In questo senso, è compito del chirurgo dialogare con i pazienti per spiegare nel dettaglio tutti gli aspetti dell’intervento e cogliendo l’occasione per rispondere a qualunque tipo di quesito. La costruzione di un dialogo positivo e costruttivo con lo specialista è fondamentale per fugare ogni dubbio e dissipare ogni pregiudizio privo di fondamento sull’intervento laser. Di seguito illustriamo brevemente perché il laser è davvero sicuro e perché non vi è motivo di temere l’operazione laser per la correzione dei difetti visivi.

3 motivi per cui il laser è davvero sicuro

  1. Perchè è uno strumento personalizzabile: le attività del laser non sono casuali ma al contrario: sono assolutamente precise e controllate al millesimo di millimetro. Tutto ciò che il laser farà sulla superficie oculare è preventivamente programmato da un avanzato software connesso allo strumento, sulla base delle caratteristiche specifiche dell’occhio.
  2. Perchè è uno strumento altamente controllabile: grazie ad uno strumento chiamato eye tracker, l’emissione degli impulsi laser è altamente controllata così come lo è qualunque movimento oculare non previsto. Qualora il paziente muovesse anche solo impercettibilmente l’occhio, il laser interromperebbe immediatamente la sua azione per riprendere solo dopo aver ricalcolato il percorso da eseguire.
  3. Perché è luce: l’operazione laser per la correzione dei difetti visivi si esegue oggi con tecniche differenti. Tutte le tecniche hanno in comune l’uso di laser, che lavorano tramite l’emissione di impulsi luminosi senza che l’occhio venga toccato fisicamente da alcun tipo di lama o strumento tagliente. Sono lontani i tempi in cui si usavano bisturi o altri strumenti – come il microcheratomo, che in qualche centro non all’avanguardia purtroppo è ancora utilizzato! – che si rivelano di gran lunga meno vantaggiosi per il paziente (in termini di igiene della procedura, di rischio intra e post operatorio, di precisione e controllo delle incisioni e, non ultimo, di stress emotivo per il paziente stesso).

Possiamo quindi affermare senza esitazione che l’operazione laser per la correzione dei difetti visivi non è doloroso e non è invasivo.

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