Correzione della presbiopia: perché le lenti intraoculari sono così vantaggiose

La presbiopia è il risultato della progressiva difficoltà dell’occhio ad esercitare il suo naturale potere accomodativo: un fenomeno che esordisce solitamente intorno ai 40 anni e che, a causa della perdita di flessibilità del cristallino, tende a peggiorare gradualmente con l’avanzare del tempo. Chi soffre di presbiopia fatica a vedere gli oggetti vicini e tende ad allontanarli sempre di più dal viso. Un classico esempio è quello di chi allontana il libro dal viso per riuscire a leggerne distintamente il testo . Tuttavia, questo spiacevole disturbo è risolvibile con un intervento mirato proprio alla sostituzione di quel cristallino non più così efficiente. Vediamo in che modo. 

Correzione della presbiopia tramite la sostituzione del cristallino: una scelta vantaggiosa per diverse ragioni

La presbiopia prima o poi arriva. Non si tratta di una patologia, alla quale si può essere o non essere predisposti, e che si può contrarre o non contrarre. La presbiopia è un fenomeno connesso all’avanzare dell’età al quale tutti andiamo incontro. Ecco perché la correzione della presbiopia tramite la sostituzione del cristallino sta diventando sempre più comune.

Ma vi sono anche molte altre ragioni. Eccone elencate alcune:

  • Non sempre l’occhiale da vista viene accettato serenamente dalla persona affetta da presbiopia, ma anzi viene vissuto come un limite, una sorta di passaggio dalla giovinezza all’età matura che ostacola lo svolgimento delle attività quotidiane, delle mansioni lavorative, della pratica sportiva e della vita sociale. Vivere senza occhiali offre molti vantaggi sia dal punto di vista pratico che da quello estetico e psicologico;
  • Anche se l’occhiale da lettura rappresenta la soluzione più comune alla presbiopia, si tratta di una scelta di tipo temporaneo, che vincola la persona a ricordare di portare con sé gli occhiali, sempre e dovunque;
  • Il paziente che soffre di cataratta e si sottopone all’intervento di facoemulsificazione, non ha più voglia di dover indossare gli occhiali: un cristallino artificiale in grado di ovviare alla presbiopia (oltre che ad altri eventuali difetti visivi), è davvero l’ideale;
  • Il paziente che soffre di presbiopia e che si sottopone all’intervento di facoemulsificazione non svilupperà mai la cataratta, in quanto i cristallini artificiali non vanno incontro ad opacizzazione. Al contrario, essi sono ben tollerati e non necessitano di essere sostituiti durante la vita del paziente.

Sostituzione del cristallino con lenti intraoculari multifocali

Le lenti intraoculari e le procedure chirurgiche ad esse connesse sono oggi sempre più avanzate e sicure, ed al contempo anche particolarmente versatili e personalizzabili. Una persona affetta da presbiopia potrà trovare nelle lenti intraoculari multifocali la risposta alle sue esigenze di ritrovare la libertà di vivere un’esistenza giovane, dinamica e priva dal vincolo degli occhiali da vista. Il grande vantaggio dato dalle lenti intraoculari multifocali, è triplice.

I cristallini artificiali multifocali consentono infatti di:

  • Risolvere la presbiopia;
  • Correggere eventuali difetti visivi (miopia, ipermetropia, astigmatismo);
  • Rimuovere l’eventuale opacizzazione del cristallino, o prevenirne l’insorgenza.

Per saperne di più…

Per conoscere più da vicino l’intervento per la sostituzione del cristallino naturale con una lente intraoculare multifocale, chiamaci dal lunedi al venerdi allo 02 30317600.

Cataratta in età pediatrica, cosa c’è da sapere

Nell’immaginario collettivo la cataratta è una patologia oculare tradizionalmente associata all’avanzare dell’età: tuttavia, essa può fare la sua comparsa anche in età pediatrica. Ma quali sono le sue caratteristiche e le sue cause? E soprattutto, si tratta di una patologia risolvibile? Cerchiamo di fare chiarezza sull’argomento.

Cataratta in età pediatrica: tipologie e caratteristiche

La cataratta pediatrica si distingue in congenita oppure acquisita. Quando è congenita, significa che è presente sin dalla nascita, mentre quando è acquisita, significa che si è sviluppata in età giovanile. Queste due varianti della patologia si possono a loro volta sviluppare in un occhio solo (monolaterale) oppure in entrambi gli occhi (bilaterale).

Generalmente, le cataratte congenite sono bilaterali e sono causate da:

  • ereditarietà;
  • infezioni intrauterine della madre (come per esempio la rosolia o la toxoplasmosi);
  • patologie sistemiche del bambino (come il diabete, la Sindrome di Down e altre patologie);

Le cataratte acquisite sono frequentemente invece monolaterali, e sono causate da:

  • una disgenesia (ovvero una scorretta formazione dell’occhio);
  • un trauma (evento non infrequente nei bambini)

La diagnosi della cataratta pediatrica

Quel che è fondamentale nel caso della cataratta in età pediatrica è giungere ad una diagnosi il prima possibile, così da evitare che gli occhi non possano sviluppare appieno la loro potenzialità visiva, e che la vista del bambino venga compromessa irrimediabilmente. Alla base del processo diagnostico c’è l’anamnesi familiare ed una valutazione generale dello stato di salute del piccolo, per scartare l’eventualità di una cataratta congenita e di alcune patologie sistemiche che possono innescare la patologia. A completamento del processo diagnostico, sarà necessario sottoporre il piccolo ad un’accurata visita oculistica specialistica.

Il trattamento della cataratta pediatrica

La cataratta in età pediatrica è risolvibile a patto che venga diagnosticata con tempestività. Anche nel caso dei pazienti pediatrici, l’unica soluzione è la chirurgia, ovvero un intervento attraverso il quale il cristallino opacizzato viene rimosso e sostituito con una lente artificiale intraoculare. L’intervento è molto sicuro e di breve durata. Per maggiori informazioni o per prenotare FOR KIDS, la visita oculistica specialistica pediatrica, chiama dal lunedi al venerdi allo 02 30317600.

Eurostat: cataratta e colonscopia le procedure più comuni in Europa

Secondo le ultime analisi Eurostat, le due procedure chirurgiche mini-invasive più comuni nell’Unione Europea nel 2016 sono state l’intervento per la rimozione della cataratta e la colonscopia. Per quanto riguarda la chirurgia della cataratta, questa è stata eseguita, negli Stati Membri dell’Unione, 4,5 milioni di volte nel solo 2016. Un dato che ci fa capire che oggi l’intervento di cataratta è diventato di più che mai di routine. Alla base della sua grande diffusione, i grandi vantaggi che l’intervento comporta, l’invasività minima, i rischi intraoperatori e le complicanze post operatorie pari quasi a zero. 

Ecco perché l’intervento di cataratta è così diffuso

L’intervento di rimozione della cataratta, chiamato anche intervento di facoemulsificazione, è molto diffuso. La ragione è presto detta: rimuovere la cataratta è l’unico modo per risolvere la patologia, perché ad oggi non esiste alcun farmaco capace di mantenere la trasparenza e l’elasticità del cristallino inalterate nel tempo, né di arrestarne il progressivo ed inesorabile invecchiamento. Dal momento che l’intervento rappresenta l’unica via percorribile per evitare di andare incontro ad una drastica ed irreversibile diminuzione della capacità visiva con conseguente difficoltà a compiere anche le azioni più banali, va da sé che la stragrande maggioranza dei pazienti ai quali viene diagnosticata non esiti a scegliere di affrontarlo. E non solo: si tratta di un intervento sostanzialmente privo di controindicazioni, i cui rischi intraoperatori e postoperatori sono inferiori all’1%.

Perché l’intervento di facoemulsificazione è “mini-invasivo”

Per accedere alla capsula che contiene il cristallino naturale oggi, con le moderne tecnologie a disposizione della chirurgia oftalmica, lo specialista non effettua tagli con strumenti taglienti, ma al contrario si avvale di uno strumento laser. Il laser a femtosecondi è un laser ad impulsi brevissimi capace di separare due estremità di tessuto senza che queste debbano poi essere suturate. Non solo, insomma, l’intervento di facoemulsificazione è oramai di routine, ma è anche altamente tecnologico, perché nelle migliori strutture non prevede l’uso di lame, bisturi, punti di sutura o bendaggi. Ad oggi il laser a femtosecondi rappresenta l’ultima frontiera della chirurgia oftalmica, ed è presente nelle migliori cliniche oculistiche d’eccellenza.

Intervento di cataratta “due in uno”? Perché no!

Oggi l’intervento di facoemulsificazione consente di risolvere più problemi oculari al contempo. Si tratta, infatti, di una procedura versatile e personalizzabile sulla base delle esigenze specifiche del paziente. Un paziente affetto da una forte miopia, per esempio, potrà scegliere di sostituire il cristallino naturale oramai opacizzato con una lente intraoculare con un potere diottrico capace di ovviare anche al suo difetto visivo. Lo stesso discorso vale anche per altri difetti visivi, come l’astigmatismo, l’ipermetropia e anche per la presbiopia. Se sei in procinto di affrontare l’intervento di facoemulsificazione, è importante che tu sappia che esiste una vasta gamma di cristallini artificiali – monofocali, multifocali, torici e torici-multifocali – pensati e progettati per diverse esigenze specifiche.

Un intervento sicuro, altamente tecnologico e personalizzabile

Scegliere di non accontentarsi, orientandosi verso una struttura d’eccellenza dotata di tecnologie di ultima generazione per l’esecuzione ottimale dell’intervento, di specialisti altamente qualificati e di grande esperienza e che offra anche la possibilità di scegliere un cristallino artificiale personalizzabile sulla base delle proprie esperienze, è dunque il primo passo verso un futuro fatto di libertà di vedere il mondo in tutta la sua bellezza.

Per altre informazioni sull’intervento di facoemulsificazione chiamaci dal lunedi al venerdi allo 02 30317600.

10 cose da sapere sulla cataratta

Si indica con il nome di “cataratta” l’opacizzazione del cristallino, quella piccola lente presente naturalmente all’interno del nostro occhio. Questa opacizzazione è un fenomeno del tutto normale ed è il risultato di una serie di processi di ossidazione che si verificano con l’avanzare dell’età. Oggi l’intervento di rimozione della cataratta è veloce e sicuro, viene eseguito senza strumenti taglienti e senza la necessità di applicare punti di sutura né bendaggi. Ma cos’altro conviene sapere a proposito di questa patologia ? Ecco, in sintesi, 10 cose da sapere sulla cataratta e sull’intervento di facoemulsificazione

1 – E’ più comune di quanto pensi

Spesso sentiamo amici e parenti parlare di patologie gastrointestinali, cardiache, di impianti dentali e quant’altro. E’ più raro, invece, sentir parlare di intervento di cataratta. Eppure, la chirurgia della cataratta è, oggi, un intervento all’ordine del giorno in tutto il mondo. Il che significa che la cataratta è molto più diffusa di quanto si possa pensare. E più l’età media della popolazione aumenta, più l’intervento di cataratta è comune.

2 – L’età media dei pazienti che si sottopongono all’intervento si è abbassata

Nonostante l’età media della popolazione mondiale si stia alzando, l’età media di coloro che si sottopongono all’intervento di facoemulsificazione sta diminuendo sempre di più. Oggi, infatti, si consiglia di operare la cataratta già dal suo esordio, per rendere l’intervento di cataratta più agevole ed evitare al paziente di andare incontro alle difficoltà visive tipiche della patologia. E non solo: sono sempre di più i pazienti che scelgono di sottoporsi all’intervento di facoemulsificazione ancor prima che la cataratta si manifesti, per correggere alcuni difetti visivi particolarmente marcati e non operabili con il solo aiuto del laser.

3 – La conoscenza medica sul tema cataratta è sempre più vasta

Oggi la cataratta non si opera più come una volta. Fino ad alcuni anni fa, qualunque intervento di chirurgia oftalmica non poteva prescindere dall’uso di strumenti taglienti e punti di sutura. Oggi il grande protagonista di questo genere di interventi, incluso quello di cataratta, è il laser. La conoscenza medica ed il progresso tecnologico consentono oggi di sottoporsi ad un intervento di facoemulsificazione in modalità “gentle-touch”, dove l’incisione viene effettuata delicatamente da un moderno laser a femtosecondi e non c’è bisogno, al termine della procedura, di punti di sutura, né tantomeno di bendaggi.

4 – L’intervento di facoemulsificazione non risolve solo la cataratta: fa molto di più

Oggi l’intervento di facoemulsificazione è una procedura versatile, d’avanguardia ed altamente personalizzabile, che permette al paziente di risolvere diversi problemi oculari: la cataratta, i difetti visivi più elevati e la presbiopia. Le moderne lenti intraoculari Premium che possono sostituire il cristallino sono pensate infatti non solo per risolvere il problema dell’opacizzazione della lente, ma anche di alcune carenze visive importanti.

5 – L’impiego del laser riduce drasticamente i rischi connessi all’intervento

L’impiego del laser a femtosecondi al posto di altre tipologie di strumenti rende l’intervento molto più sicuro e più preciso, riducendo il rischio di complicanze intra e post operatorie ed evitando l’uso di punti di sutura. Gentile, preciso, sicuro: cosa volere di più?

6 – I rischi dell’intervento sono minimi

Oggi l’intervento di facoemulsificazione non è più un evento eccezionale nella vita di un paziente ma si può considerare una procedura di routine del tutto sicura. La percentuale di rischio è praticamente inferiore all’1%.

7 – Scegliere di non operare comporta comunque dei rischi

Anche scegliere di non operare comporta dei rischi. In primis, i rischi connessi alla difficoltà visiva alla quale si andrà inevitabilmente incontro, che possono portare il paziente a inciampare, cadere, non essere più in grado di svolgere le sue azioni quotidiane, guidare un veicolo e molto altro. Inoltre, vi sono alcuni rischi legati all’aumento della pressione intraoculare causato dalla cataratta, che a sua volta può danneggiare il nervo ottico.

8 – L’intervento di cataratta può stabilizzare la pressione oculare

Alcuni studi hanno mostrato come i pazienti che prima dell’intervento di cataratta soffrivano di una pressione intraoculare particolarmente alta, dopo l’intervento hanno sperimentato una stabilizzazione e un miglioramento della stessa. Alcuni di essi sono anche riusciti a sospendere la terapia ipotonizzante. (Fonte: ncbi.nlm.nih.gov)

9 – L’intervento di cataratta non presenta controindicazioni

L’intervento di cataratta non presenta alcuna controindicazione, salvo casi molto rari. Chi soffre di patologie sistemiche o di altre patologie oculari, dovrà comunque sempre comunicarlo all’oculista specialista così da consentirgli di valutare attentamente ciascun caso specifico.

10 – La cataratta si cura solamente con l’intervento

Ad oggi non esiste alcuna terapia farmacologica capace di arrestare il processo ossidativo che sta alla base dell’opacizzazione del cristallino. Se da un lato è vero che una vita sana con il giusto mix di movimento ed attività fisica ed una dieta ben bilanciata può aiutare a ritardare alcuni processi ossidativi legati all’invecchiamento cellulare, è anche vero che la cataratta si risolve solamente con la sostituzione del cristallino opacizzato con un cristallino artificiale.

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Tutti i vantaggi delle IOL Premium

Le lenti intraoculari, chiamate anche IOL dall’inglese Intra Ocular Lenses, sono lenti artificiali che vengono inserite nell’occhio durante l’intervento di chirurgia della cataratta ed anche durante l’intervento di chirurgia refrattiva no laser. Le primissime lenti intraoculari facevano vedere bene solo da lontano (monofocali), mentre negli ultimi 20 anni i progressi dell’ingegneria dei materiali e della moderna oftalmologia hanno consentito l’ingresso sul mercato di lenti più evolute. Queste lenti, chiamate Premium, sono in grado di risolvere efficacemente più problemi visivi insieme, e i vantaggi sono destinati a diverse tipologie di pazienti. 

Cosa sono le IOL Premium

Negli ultimi anni la moderna chirurgia oftalmica si è arricchita di strumenti, materiali e tecnologie sempre più sofisticati, capaci di condurre gli specialisti al raggiungimento di  obiettivi sempre più ambiziosi, in un’ottica di massimizzazione dell’efficacia degli interventi, di minimizzazione del rischio e delle complicanze intra e post operatorie e, più in generale, con l’obiettivo di offrire ai pazienti il massimo benessere visivo sia nell’immediato che a lungo termine. In questo contesto, i cristallini artificiali Premium hanno consentito un notevole miglioramento della qualità della visione sia nei pazienti affetti da cataratta, sia nei pazienti affetti da difetti visivi piuttosto marcati.

Quali sono i vantaggi delle IOL Premium?

In sintesi, le lenti Premium permettono la risoluzione di almeno 3 problematiche differenti:

  1. Opacizzazione del cristallino naturale: il paziente in età matura affetto da cataratta può recuperare una capacità visiva ottimale, recuperando un’eccellente qualità della visione, risolvendo contemporaneamente i difetti visivi eventualmente presenti;
  2. Difetti visivi marcati: miopia, ipermetropia, astigmatismo. Il paziente giovane o di mezza età affetto da uno o più difetti visivi piuttosto marcati, che non possono essere trattati con il laser, può trovare soluzione proprio nelle IOL Premium, capaci normalizzare l’occhio dal punto di vista della refrazione, e di offrire una visione con una maggiore sensibilità al contrasto che aiuta in condizioni di scarsa luminosità. “La IOL Premium è per la vita”: ciò significa che, a differenza del cristallino, che si opacizza nel tempo, le IOL Premium non si opacizzano, quindi sono una scelta definitiva.
  3. Difficoltà nella visione da vicino (presbiopia): il paziente che sperimenta una difficoltà sempre più marcata nella visione da vicino, potrà risolvere il problema con una IOL Premium.

Non dimentichiamo, infine, che le IOL Premium sono ben tollerate, ed una volta inserite nell’occhio del paziente, non necessitano di essere sostituite o “aggiunstate” nel tempo.

Quali tipologie di IOL Premium esistono?

Le IOL Premium si distinguono in:

  • IOL multifocali: progettate per correggere diversi difetti visivi
  • IOL toriche: progettate per correggere l’astigmatismo
  • IOL multifocali-toriche: progettate per correggere difetti visivi con astigmatismo

Perchè le IOL Premium sono così vantaggiose?

Le lenti Premium sono particolarmente vantaggiose per diversi motivi:

  • sono una soluzione d’avanguardia, e dunque possono essere considerate il superamento delle vecchie IOL monofocali;
  • sono particolarmente versatili, perchè permettono di risolvere più problemi contemporaneamente;
  • sono altamente personalizzabili, perché le misurazioni specifiche sull’occhio, che il chirurgo raccoglie prima dell’intervento, permettono di programmare una chirurgia fortemente personalizzata sia sulla base delle condizioni oculari, sia sullo stile di vita del paziente.

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Cataratta: quali sono i sintomi?

Con il termine di cataratta si intende una progressiva opacizzazione del cristallino, la lente naturale che si trova all’interno del nostro occhio. Chi soffre di cataratta ha la costante sensazione di vedere il mondo come attraverso un vetro appannato: di conseguenza leggere, guidare un veicolo o semplicemente apprezzare le espressioni dei visi delle persone diviene sempre più difficoltoso. Spesso la cataratta ha una progressione piuttosto lenta, pertanto nelle sue fasi più iniziali non impatta pesantemente sulla qualità della visione di chi ne è affetto. Con l’andare del tempo la cataratta diventa un problema non trascurabile, capace di rendere molto difficoltose anche le più semplici attività quotidiane. Fortunatamente oggi la cataratta si può trattare con grande efficacia e sicurezza grazie ad un avanzato intervento di chirurgia “gentle-touch”. Perfetto anche per i più timorosi. 

Sintomi della cataratta

I sintomi della cataratta includono:

  • visione offuscata, annebbiata, confusa;
  • difficoltà nella visione notturna;
  • aumento della sensibilità alla luce intensa e all’abbagliamento;
  • necessità di più luce per leggere un giornale o un libro e per compiere le attività quotidiane;
  • percezione di aloni, cerchi luminosi o bagliori attorno agli oggetti;
  • i colori appaiono sbiaditi o giallognoli;
  • a volte si può avere visione doppia.

Quando la cataratta è ancora nei suoi primissimi stadi, si possono avere opacizzazioni di piccole parti del cristallino ed il paziente potrebbe essere non consapevole di gran parte dei sintomi elencati. Mano a mano che la patologia progredisce e che il cristallino si opacizza, invece, i sintomi della cataratta si fanno più evidenti ed il paziente ne diventa pienamente consapevole, iniziando ad avvertire anche le limitazioni che ne derivano.

Fattori di rischio della cataratta

La cataratta è una patologia prevalentemente legata all’avanzare dell’età, ma non colpisce in egual modo tutta la popolazione. Vi sono dei fattori di rischio che contribuiscono a favorirne la comparsa. Questi fattori di rischio della cataratta sono:

  • diabete;
  • obesità;
  • vita sedentaria;
  • fumo;
  • esposizione eccessiva ai raggi UV;
  • abuso di bevande alcoliche;
  • uso di farmaci corticosteroidi in dosi massicce.

Prevenzione della cataratta

La cataratta non è una patologia evitabile, né è possibile rallentarne in alcun modo la progressione. Tuttavia, vi sono alcune buone abitudini che possono contribuire a ritardarne la comparsa. Ecco come prevenire la cataratta:

  • osservare una dieta sana e ben equilibrata, che includa verdura e frutta di stagione;
  • smettere di fumare;
  • non bere alcolici in dosi eccessive;
  • prendersi cura di se stessi e sottoporsi a periodici controlli medici, soprattutto se si soffre di determinate patologie come il diabete;
  • indossare un buon paio di occhiali da sole, con la protezione per raggi ultravioletti, quando si trascorre del tempo all’aperto

Il trattamento della cataratta: è arrivata la chirurgia “gentle-touch”

In generale, l’idea di subire un intervento incute un pò di timore. E agli occhi ancora di più!

E’ bene sapere, però, che oggi l’intervento di cataratta si esegue senza lame nè bisturi, senza iniezioni, senza dolore e senza punti di sutura. Ciò è reso possibile dalla strumentazione di ultima generazione, quale:

  1. il laser a femtosecondi: un laser precisissimo che si comporta come un bisturi  (senza essere un bisturi!) e senza toccare l’occhio del paziente (chirurgia fotonica, con la luce);
  2. il facoemulsificatore ad ultrasuoni: uno strumento che lavora grazie ad onde acustiche ad alta frequenza.

La logica di entrambi gli strumenti è di minimizzare l’invasività dell’intervento, per renderlo agevole e preciso, di breve durata e non doloroso. Il termine “chirurgia” della cataratta, insomma, non deve indurre a strumenti taglienti e acuminati, a punture con la siringa e a punti di sutura. Al contrario, si tratta di una procedura “gentle-touch”, veloce e non dolorosa, dove il laser e gli ultrasuoni lavorano in perfetta sintonia per garantire sicurezza, precisione, recupero veloce di una visione di qualità, riducendo sensibilmente il rischio di complicanze operatorie e post-operatorie.

Per saperne di più

Per conoscere più da vicino l’intervento di facoemulsificazione, chiamaci allo 02 30317600 dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00.

Glaucoma, cataratta e retinopatia: ecco come vede chi ne soffre

Ti sei mai chiesto come veda il mondo una persona affetta da una patologia oculare come glaucoma, cataratta e retinopatia? Chiederselo forse è facile, immaginarlo un pò meno. Spesso si tende ingenuamente a pensare che con un buon paio di occhiali si possa vedere meglio in qualunque caso, ma non è così: vi sono alcune condizioni patologiche che, se non opportunamente trattate, possono condurre a stati di ipovisione anche piuttosto gravi. Ogni patologia, peraltro, porta con sé caratteristiche differenti, pertanto il paziente può sperimentare una difficoltà visiva a livello centrale, periferico oppure avere difficoltà in condizioni di poca luce, o ancora non riuscire più a percepire i colori in tutta la loro nitidezza. Oggi, per fortuna, la “chirurgia della luce”, ovvero la possibilità di eseguire veri e propri interventi di chirurgia oftalmica senza l’uso di bisturi e con il solo ausilio del laser, viene incontro ai pazienti affetti da queste patologie oculari con soluzioni capaci di migliorarne lo stato di salute visiva ed in taluni casi anche di risolverle radicalmente.

Un simulatore riesce a replicare le condizioni visive di chi soffre di una patologia oculare

L’organizzazione no profit See Now ha progettato un simulatore virtuale che consente a chiunque di vedere il mondo proprio come lo vede un paziente affetto da glaucoma, cataratta o retinopatia.  Il simulatore è collegato con Google Maps, pertanto è sufficiente inserire un indirizzo per visualizzare il mondo con gli occhi del paziente affetto dall’una o l’altra patologia, a seconda di quale si selezioni.

A questo punto, nel caso si selezioni il glaucoma, si avrà una visione poco nitida sia a livello periferico che, nei casi più gravi, a livello centrale. Nel caso si selezioni la retinopatia, invece, oltre ad una visione offuscata, sarà possibile anche vedere corpi mobili o macchie scure situate nel campo visivo. Nel caso della cataratta, invece, si avrà una visione poco nitida dei colori, oltre ad una condizione generale di visione offuscata e poco definita.

Chirurgia della luce: ad ogni patologia le sue soluzioni

Le tre patologie oculari sopra citate portano, come detto, a condizioni di ipovisione talvolta importanti, soprattutto se vengono trascurate. Al contrario, chi sceglie di fare prevenzione e di affidarsi alle cure di un buon medico oculista, potrà affrontare e perché no anche risolvere queste patologie al meglio delle proprie possibilità, traendo vantaggio dagli ultimi progressi della scienza medica e della tecnologia ad essa applicata. Delle tre patologie citate – retinopatia, glaucoma e cataratta – proprio quest’ultima è risolvibile radicalmente con un intervento chiamato di facoemulsificazione. La chirurgia della luce trova applicazione nel trattamento della cataratta offrendo al paziente la possibilità non solo di risolvere il problema dell’opacizzazione del cristallino ma anche, grazie all’avvento delle lenti premium di ultima generazione, di ovviare ad uno o più difetti visivi preesistenti. Anche le retinopatie ed il glaucoma possono trovare soluzione grazie alla chirurgia della luce, ovvero innovativi interventi chirurgici eseguiti solamente con l’ausilio del laser, anche se questa non è l’unica strada percorribile, ma ve ne sono altre, di tipo medico e farmacologico, che andranno naturalmente valutate di caso in caso.

LUCE E COLORI, la visita oculistica specialistica per la cataratta

Neovision ha messo a punto due percorsi diagnostici approfonditi ed accurati pensati per chi soffre o pensa di soffrire di cataratta, glaucoma e retinopatie. La visita oculistica specialistica pensata appositamente per verificare in modo approfondito lo stato di salute dell’apparato visivo con particolare riferimento al cristallino ed alla cataratta prende il nome di LUCE E COLORI, mentre IN SALUTE è la visita oculistica specialistica per chi soffre di glaucoma, retinopatie e maculopatie. Per prenotare, chiama dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 30317600.

Lenticchie, un alimento portafortuna che fa bene alla vista

Si dice che mangiare lenticchie allo scoccare della mezzanotte dell’ultimo giorno dell’anno, o al massimo a pranzo l’1 gennaio, porti benessere e ricchezza. Le lenticchie infatti, piccole, tonde e numerose, ricordano vagamente tante monetine. Ed ecco che tutti, chi più chi meno, non rinunciano ad un boccone beneaugurale, un pò per il piacere del palato, un pò perchè non si sa mai. E se è vero che un buon piatto di lenticchie aiuta a guardare al nuovo anno con ottimismo, noi aggiungiamo che aiuta anche a vedere meglio. Ecco spiegato il perchè.

Un pò di storia delle lenticchie

Le lenticchie sono un alimento altamente proteico capace di sostituirsi perfettamente ad una bella bistecca. Provenienti dall’Asia ed in particolare dalla Siria, esse sono da sempre parte integrante della nostra alimentazione: apprezzate dalle classi più umili per il loro alto valore nutritivo, esse si sono rivelate un alimento prezioso durante le più forti carestie che la storia ricordi: e tuttavia non sono mai mancate nemmeno sulle tavole delle famiglie più benestanti, per il loro sapore gradevole ed il loro essere così sane e genuine. Ancora oggi, il loro basso costo combinato all’alto valore nutritivo ne fanno uno degli alimenti più consumati al mondo.

Come si preparano le lenticchie

Le lenticchie appartengono a quel tipo di alimenti che è impossibile consumare a crudo. Si consumano sempre e solo previa cottura e previo ammollo. Se acquistate le lenticchie secche, mettetele in ammollo durante tutta la notte o almeno per 4-5 ore. Se acquistate quelle decorticate, invece, potete procedere alla cottura senza ammollo. Altro discorso invece per quelle già cotte, vendute solitamente in lattina, che non dovrete far altro che scaldare e servire. Tornando a noi, dopo aver sciacquato le lenticchie rimaste in ammollo nottetempo, preparatevi un trito di sedano, carota e cipolla che farete appassire dolcemente in poco olio extravergine di oliva. Aggiungete le lenticchie e mescolate bene. Per una versione più ricca e saporita, potete aggiungere un pò di pancetta oppure uno o due pomodori pelati. Aggiungete poi del brodo vegetale fino a coprire leggermente le lenticchie, una presa di sale e cuocete per circa 45 minuti. Non esagerate con il brodo, altrimenti rischiereste di disperdere le proprietà nutrizionali delle lenticchie.

Le proprietà nutrizionali delle lenticchie

Le lenticchie contengono molte proteine, carboidrati e olii vegetali. Al loro interno troviamo anche ferro, fosforo e diverse vitamine come la A, B1, B2, C e PP. Insomma, vitamine, minerali e fibre non mancano, mentre scarseggiano i grassi (e quei pochi che contengono sono polinsaturi), il che fa delle lenticchie un alimento sano e perfetto anche per chi ha problemi di linea. In generale, le lenticchie sono ottime alleate contro l’arteriosclerosi, hanno un eccellente potere antiossidante, aiutano i tessuti a mantenersi sani e giovani, mantengono in forma la memoria e stimolano il buon funzionamento dei cinque sensi.

Perché le lenticchie fanno bene alla vista?

Le lenticchie contengono una buona quantità di zinco, un elemento prezioso per tutti i tessuti oculari, quali retina, macula e cristallino. Oltre allo zinco, esse offrono un ottimo apporto anche di tiamina (vitamina B1) e di ferro, così come di catechine e carotenoidi, che svolgono un’importante azione antiossidante nei confronti dei tessuti oculari. Insomma, un bel piatto di lenticchie (forse però uno solo all’anno non è sufficiente) ci aiuterà a tenere alla larga alcune patologie tipicamente connesse allo stress ossidativo ed all’invecchiamento cellulare, come le maculopatie e la cataratta.

Papa Francesco, intervento di cataratta in vista?

Come annunciato lui stesso nell’aprile del 2018 durante una visita ai detenuti del carcere Regina Coeli di Roma, sembra che il Sommo Pontefice dovrà sottoporsi a breve all’intervento per la rimozione della cataratta. “Abbiamo bisogno di uno sguardo nuovo”, aveva detto Papa Francesco in quell’occasione. E’ possibile che l’intervento sia vicino, ma sussiste il massimo riserbo sulla data. Vediamo insieme come funziona l’intervento di cataratta.

Papa Francesco: la cataratta come metafora della difficoltà di vedere il mondo

Durante il colloquio con i detenuti romani, Papa Francesco ha paragonato la cataratta ad un velo che impedisce chi ne soffre di avere una visione nitida e realistica del mondo, aggiungendo che l’intervento in questione sarà programmato per l’anno a venire. Ad oggi, tuttavia la Santa Sede ha smentito che l’intervento debba avere luogo nei prossimi giorni. Un giallo dunque che rimane aperto, anche se non si esclude che la data dell’intervento di facoemulsificazione di Papa Francesco sia davvero imminente.

Che cos’è la cataratta

Volendo spiegare in parole semplici cos’è la cataratta, possiamo affermare che la metafora usata da Papa Francesco sia davvero calzante. All’interno dell’occhio si trova una lente naturale, perfettamente trasparente, capace di filtrare i raggi luminosi cosicché questi raggiungano la retina ed il nervo ottico, per essere trasformati in informazione visiva. Con l’avanzare dell’età questa lente, chiamata cristallino, perde trasparenza e si opacizza, rendendo difficoltoso il passaggio dei raggi luminosi e dunque ostacolando la corretta capacità visiva. La sensazione che si ha è proprio quella di un velo che si interpone tra il mondo, con i suoi colori luminosi e le sue forme dai contorni ben definiti, ed il paziente che ne soffre.

Come si risolve la cataratta

Non vi è terapia farmacologica in grado di arrestare né migliorare i sintomi della cataratta. L’unica soluzione è, ad oggi, l’intervento di facoemulsificazione. Con l’intervento di facoemulsificazione, il cristallino naturale, oramai opacizzato, viene rimosso, per essere sostituito da un cristallino artificiale. L’intervento è di breve durata ed avviene previa anestesia topica effettuata tramite un collirio anestetico. L’intervento di facoemulsificazione viene eseguito solamente con laser di ultima generazione, e non prevede l’applicazione di punti di sutura, né di bendaggi.

Quali sono i vantaggi dell’intervento di facoemulsificazione

L’intervento di facoemulsificazione è, oggi, uno dei più praticati al mondo nonché uno dei più sicuri, avente un margine di rischio davvero minimo, che tocca quota 1%. I vantaggi derivanti dall’intervento di facoemulsificazione sono diversi:

  • di indole visiva, perché il paziente torna a vedere bene sia le forme che i colori;
  • di indole psicologica, perché il paziente recupera sicurezza in se stesso, ottimismo e voglia di sentirsi giovane;
  • di indole pratica, perché il paziente ritrova la sua autonomia nello svolgere le piccole grandi azioni del quotidiano, senza dover più dipendere da qualcuno che venga in suo aiuto, ed evitando il rischio di incidenti sia nel deambulare a piedi che nel guidare un veicolo.

Ulteriori vantaggi di indole visiva: la correzione dei difetti visivi

Tra i vantaggi di indole visiva, abbiamo citato la capacità del paziente di tornare a vedere il mondo il tutta la sua bellezza, e ad apprezzare nuovamente forme definite e colori nitidi e vivaci. Oggi la moderna scienza medica e l’ingegneria dei materiali applicata alla medicina consentono di mettere a disposizione del paziente diversi cristallini artificiali capaci non solamente di restituire un’ottima qualità visiva, ma anche di correggere eventuali difetti visivi preesistenti.  Ecco allora che l’intervento di facoemulsificazione offre l’eccezionale vantaggio di restituire la qualità visiva perduta ed al contempo di correggere uno o più difetti visivi. 

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Salute oculare: tre falsi miti da sfatare

La salute dell’apparato visivo viene spesso data per scontata o addirittura si tende a credere di sapere già tutto sui propri occhi e su come prendersene cura. Ma siamo davvero sicuri di essere così preparati in materia? O forse a volte ci facciamo ingannare da luoghi comuni e falsi miti? Vediamo di sfatarne alcuni. 

1 – L’allattamento peggiora la capacità visiva della neo mamma

Sull’allattamento se ne scrivono (e se ne leggono) davvero di tutti i colori. Tra i falsi miti che vogliamo sfatare c’è quello secondo il quale allattare pregiudicherebbe le capacità visive della mamma. Nulla di più falso. Non vi è alcuna ricerca scientifica che provi l’esistenza di una connessione tra allattamento e difetti visivi. Anzi, ricordiamo che l’Organizzazione Mondiale della Sanità incoraggia l’allattamento al seno come alimentazione esclusiva fino ai sei mesi di vita del bambino, ed in associazione ad altri alimenti complementari fino ai due anni. Ricordiamo anche alle neo mamme che durante il delicato periodo dell’allattamento è fondamentale bere molto, aumentando dal consueto litro d’acqua al giorno fino ai due litri d’acqua. Un accorgimento che sicuramente avrà effetti benefici anche sulla salute oculare.

2 – L’intervento di cataratta è pericoloso

Anche questo luogo comune è assolutamente falso. L’intervento di cataratta è un intervento particolarmente sicuro, che come tutti gli interventi chirurgici può presentare alcuni rischi, ma la cui percentuale di successo sfiora oggi quota 100%. La facoemulsificazione, questo è il nome della tecnica chirurgica praticata nel corso dell’intervento di cataratta, offre innumerevoli vantaggi oggettivi ed oggi si effettua con tecnologie moderne e d’avanguardia che consentono al chirurgo di fare a meno di bisturi o lame di sorta. Al contrario, si può dire che scegliere di non operare la cataratta può rivelarsi pericoloso, soprattutto nei pazienti anziani che rischiano di inciampare o cadere a causa di un’incertezza motoria alla quale vanno a sommarsi i sintomi tipici della cataratta, come visione offuscata e contorni poco definiti. Ricordiamo, peraltro, che ad oggi non esiste alcun trattamento farmacologico che consenta di prevenire né di curare la cataratta.

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3 – Dottore, quante “diottrie” mi mancano?

Un altro mito da sfatare è quello delle “diottrie”. Spesso si tende a confondere il concetto di diottrie con quello di decimi: in realtà, si tratta di due unità di misura ben diverse. Le diottrie indicano l’entità del difetto visivo dell’occhio e dunque della lente che andrà a correggerlo. I decimi invece esprimono quanto l’occhio vede che, in condizioni normali, dovrebbero essere 10/10. Queste due unità di misura sono svincolate tra loro. Per esempio, ad un difetto di 2 diottrie non corrisponde una visione fino a 8/10 senza occhiali e viceversa, un paziente che vede 6/10 non è detto che abbia un difetto visivo di 4 diottrie.