Cataratta ansia e depressione. Il legame

cataratta ansia - Neovision Cliniche Oculistiche

Realizzare che la propria capacità visiva cominci a diminuire può rivelarsi un brutto colpo. Questo può accadere in diversi momenti della vita. Intorno ai 40 anni, quando la presbiopia comincia a fare capolino ed un’azione banale come leggere il giornale diviene difficoltosa; ma anche in età matura, quando possono insorgere alcune patologie oculari tipiche dell’età avanzata. La cataratta può innescare ansia e depressione, per esempio. La capacità visiva diminuisce, e con essa anche autostima e buon umore sembrano lasciare il posto ad emozioni e sentimenti meno positivi. Una ricerca scientifica ha messo nero su bianco queste sensazioni. Con una “sorpresa” che vi stupirà non poco. 

Vedere male mette di cattivo umore

La ricerca in questione è stata condotta dallo US National Health and Aging Trends Study ed è stata successivamente pubblicata sulla nota rivista scientifica Jama Ophtalmology. I ricercatori hanno preso in esame la situazione di più di 7500 anziani, mettendo in correlazione lo stato di salute visiva e la salute psicologica.

Non dimentichiamo che vi sono alcune patologie tipiche dell’età avanzata, come cataratta, maculopatia senile e glaucoma, che possono mettere seriamente a repentaglio la capacità visiva. Specie se non opportunamente trattate.

I risultati della ricerca hanno consentito di evidenziare 3 tendenze

1 – Chi ha problemi di vista è più depresso ed ansioso

  • Gli anziani con problemi di vista sono statisticamente più depressi di quelli che vedono bene: 31% a fronte di un 13%;
  • Analogamente, gli anziani con problemi di vista sono statisticamente più ansiosi di quelli che vedono bene: 27% a fronte di un 11%.

2 – Chi ha problemi di vista è più propenso a sviluppare depressione

  • gli anziani con problemi di vista mostrano il 33% di probabilità in più di cadere in depressione, ma non di sviluppare i classici sintomi dell’ansia.

3 – Chi è ansioso o depresso, è più incline ad incorrere in problemi di vista

Questo dato vi sorprenderà, ma la ricerca ha dimostrato anche un andamento inverso rispetto a quello sopra descritto:

  • Gli anziani con depressione mostrano il 37% di possibilità in più sviluppare problemi visivi;
  • Gli anziani affetti da ansia mostrano il 55% di possibilità in più di sviluppare problemi visivi.

In generale, la conclusione dello studio è stata che la compromissione della capacità visiva ha diverse conseguenze, tra cui anche una non trascurabile alterazione dell’umore.

Fonte: JamaNetwork.com

Leggi anche: cataratta e osteoporosi, la scienza ne rivela il legame

Intervento di cataratta: per ritrovare la vista e tenere lontane ansia e depressione

L’intervento di cataratta può mettere al riparo da ansia e depressione. Questo accade perché ha ripercussioni positive sullo stato di salute psicofisico di chi vi si sottopone. Ecco perché è bene affrontarlo serenamente ed in modo tempestivo. Una volta risolta la cataratta, anche le più banali azioni quotidiane – come salire le scale o guidare un veicolo – tornano ad essere facili, mentre colori e forme diventano nitidi e ben definiti come non mai. Il paziente ritrova senso di indipendenza e voglia di vivere.

Leggi anche: 10 cose che non sapevi sulla cataratta

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Intervento di cataratta su misura

intervento di cataratta - Neovision Cliniche Oculistiche

L’intervento di cataratta è una procedura di routine alla quale la maggior parte delle persone in età matura o avanzata si sottopone senza timore. Al contrario di quanto accadeva un tempo, quando la cataratta si lasciava progredire ad oltranza e non era infrequente imbattersi in persone ipovedenti o non vedenti proprio per questa ragione, oggi la tendenza è tutt’altra. Da un lato si tende sempre di più a fare prevenzione e dunque ad affrontare i problemi prima che questi diventino più importanti; dall’altro, grazie ai progressi della tecnologia applicata alla chirurgia oftalmica, l’intervento di cataratta è diventato davvero un trattamento di routine. Quello che forse non tutti sanno, però , è che l’intervento è altamente personalizzabile: un vero e proprio intervento di cataratta su misura.

Perché l’intervento di cataratta non è una procedura standardizzata e può considerarsi su misura

Così come accade per la chirurgia refrattiva, anche per quanto riguarda l’intervento di cataratta, la procedura è altamente personalizzabile. Questo accade in virtù di 2 fattori, che vengono presi attentamente in considerazione dallo specialista. Sulla base di essi si giungerà alla definizione del tipo di intervento da programmare:

  1. Le esigenze personali del paziente;
  2. Lo stato di salute dell’apparato visivo del paziente.

Vi è poi un terzo fattore da tenere in considerazione, la tipologia di lente intraoculare che si andrà ad impiantare al posto del cristallino. Ad oggi esistono molteplici tipologie di lenti intraoculari, capaci di soddisfare le esigenze mediche e pratiche del paziente. Tra queste vale la pena citare le lenti monofocali, le multifocali e le toriche.

Intervento di cataratta su misura: due formule differenti, un unico obiettivo: restituire una visione nitida e di qualità

Neovision esegue due tipologie di intervento di cataratta: Cataratta Premium e Cataratta Plus. Si tratta di due soluzioni di altissimo livello, che differiscono lievemente dal punto di vista dell’esecuzione e per la tipologia di lente intraoculare proposta, e che hanno in comune:

  • L’altissima competenza dello staff medico e chirurgico;
  • La tecnologia di assoluta avanguardia utilizzata sia in fase diagnostica, sia in fase chirurgica;
  • L’altissimo livello qualitativo delle lenti intraoculari proposte;
  • L’obiettivo finale: risolvere in modo eccellente la cataratta e recuperare una vista tutta nuova, con colori nitidi e forme perfette.

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3 golosi estratti di frutta e verdura che fanno bene alla vista

estratti di frutta e verdura - Neovision Cliniche Oculistiche

Quando, in piena estate, le temperature si alzano vertiginosamente, la voglia di consumare cibi caldi o elaborati è poca. Al contrario, si desidera maggiormente consumare cibi leggeri abbinati a bevande fresche e dissetanti. In questo senso ci viene incontro un elettrodomestico che ha conquistato la simpatia di molte famiglie: l’estrattore di succo. Oggi vogliamo darvi alcune idee per dar vita a 3 estratti di frutta e verdura davvero golosi che fanno bene alla vista, e che sono molto rinfrescanti e gradevoli al palato. 

Estratti di frutta e verdura per coccolare la vista? Una premessa…

Non ci stancheremo mai di ripetere che è fondamentale, in qualunque periodo dell’anno, scegliere frutta e verdura di stagione. Evitate, ove possibile, i prodotti provenienti da coltivazioni in serra oppure che giungono da molto lontano, e prediligete i coltivatori e negozianti della vostra zona.

…e un consiglio

Non tutti sanno che il frigorifero è suddiviso in aree pensate per ospitare i diversi cibi: frutta e verdura, solitamente, vanno riposti nella parte più bassa. Quando le temperature sono molto alte, conservate sempre frutta e verdura negli appositi scomparti. In questo modo potrete dar vita a estratti di frutta e verdura non solo buoni e salutari, ma anche freschissimi, che potrete consumare immediatamente senza aggiungere ghiaccio.

1 – Frutta di stagione a tutto colore

Ecco un estratto di frutta colorato e dai sapori molto ben bilanciati. Per realizzarlo vi serviranno due mele, 200 gr di fragole ed il succo di mezzo limone. La mela bilancia l’acidità degli altri frutti, conferendo all’estratto un sapore ben equilibrato e gradevole, anche per i più piccoli. La fragola, invece, regala un colore rosso intenso davvero invitante.

Tra gli estratti di frutta e verdura che coccolano la vista questo fa bene perché…

Le fragole sono ricche di antiossidanti, flavonoidi e vitamina C. Questo significa che sono un ottimo alleato per combattere lo stress ossidativo e l’invecchiamento cellulare. A livello oculare, questo si traduce in un effetto protettivo nei confronti di alcune patologie tipicamente connesse all’avanzare dell’età e all’insufficiente ossigenazione dei tessuti, come la cataratta e la maculopatia senile

2 – E verdura sia, ma con un tocco frizzante

Questo secondo goloso estratto che fa bene alla vista oltre che al palato e all’umore, è a base di frutta e verdura. E cosa c’è di più fresco e dissetante del cetriolo e della menta? Sembra un abbinamento inaspettato, ma lo troverete veramente irresistibile. Per prepararlo, mettete nel vostro estrattore due cetrioli, una mela verde, una manciata di foglioline di menta e, se li avete a disposizione, due gambi di sedano.

Questo estratto fa bene alla vista perché…

Il secondo estratto di frutta e verdura fa bene alla vista perché il cetriolo favorisce il benessere del fegato. Il fegato è un organo molto importante perché è una riserva di vitamina A, che a sua volta è preziosa per la salute della retina e per la salute oculare in generale. Una carenza di vitamina A può portare a difficoltà nella visione notturna ed a disidratazione lacrimale. 

3 – Sapore e coccole per pelle ed occhi

Avete voglia di fare il pieno di carotenoidi? E allora largo agli estratti a base di frutta ed ortaggi di colore arancio. L’estratto di melone, carota e pesca è perfetto per chi non ama i sapori troppo “frizzanti” e preferisce evitare agrumi, zenzero o menta. Il suo sapore delicatamente dolce generalmente accontenta tutti i gusti. Dosate i tre ingredienti a piacere, a seconda del sapore che desiderate far prevalere.

Fa bene alla vista perché…

Tutti i frutti e gli ortaggi di colore arancio sono naturalmente ricchi di carotenoidi. Esercitano un’azione fotoprotettiva nei confronti della retina, quasi come se fossero degli occhiali da sole naturali. Sono anche ricchi di antiossidanti e pertanto neutralizzano l’azione dei radicali liberi proteggendo dalle patologie tipiche dell’età avanzata. Infine, esercitano un’azione protettiva nei confronti dei tessuti, inclusi quelli oculari. 

Leggi anche: luteina, l’alleata per il benessere oculare.

Cataratta: la visita oculistica LUCE E COLORI diventa un regalo

Cataratta: visita oculistica LUCE E COLORI - Cofanetto Regalo su Amazon

La cataratta compare solitamente dopo i 60 anni. L’avanzare dell’età comporta spesso cambiamenti difficili da accettare, come le prime difficoltà motorie o qualche problema con la memoria: spesso a farne le spese è l’umore, non più ottimale come un tempo. Sta ai figli, in questa fase delicata, assistere i genitori che si affacciano alla terza età, seguirli e sostenerli giorno dopo giorno,  facendo sì che non si sentano mai soli. A volte una piccola attenzione alla loro salute, se “trasformata” in un’idea regalo, può rivelarsi una scelta particolarmente gradita. Ecco perché abbiamo pensato ad un cofanetto speciale.

LUCE E COLORI: la visita oculistica personalizzata per la cataratta si trasforma in regalo

Cos’è la cataratta?

La cataratta è una patologia tipica dell’età matura che interessa il cristallino, quella minuscola lente perfettamente trasparente posta all’interno del nostro occhio. La trasparenza del cristallino fa sì che la luce penetri negli occhi senza alcun ostacolo e ci consente di vedere il mondo in tutta la sua eccezionale bellezza. Con l’avanzare del tempo, a causa di alcuni fenomeni tipici dell’età avanzata, la trasparenza del cristallino si perde progressivamente. La visione si fa appannata ed è come se un velo si interponesse tra chi soffre di cataratta ed il resto del mondo. I colori diventano mano a mano meno vividi, più spenti, e la visione si fa meno definita ed incerta.

Perché regalare una visita oculistica per la cataratta?

Non sempre è facile convincere un parente o un amico anziano ad occuparsi della propria salute. Eppure, dalla salute oculare può dipendere un benessere anche psicologico davvero inimmaginabile. Vedere bene, e recuperare una qualità visiva che col tempo è andata perduta, può regalare una sferzata di voglia di fare e di vivere inaspettate.

Regalare LUCE E COLORI significa proprio questo: regalare la possibilità di ritrovare la visione di una volta, e con essa l’energia che col tempo può essersi affievolita.

Cosa contiene il cofanetto LUCE E COLORI?

LUCE E COLORI non è una comune visita oculistica, bensì la visita specialistica per la cataratta personalizzata: essa include, infatti, 20 esami diagnostici di altissima qualità e ad elevata componente tecnologica. Si tratta di un percorso diagnostico molto accurato in grado di appurare lo stato di salute oculare del paziente, con particolare riferimento all’idoneità all’intervento di sostituzione del cristallino. Il cofanetto contiene una speciale card con il codice di attivazione della vista LUCE E COLORI.

La visita LUCE E COLORI arriverà direttamente a casa tua, in un elegante pack firmato Neovison.

Quanto costa il cofanetto e dove acquistarlo

Il cofanetto LUCE E COLORI è disponibile su Amazon al prezzo di 190.00 euro. In caso di necessità, sarà possibile sostituire la visita con un’altra di pari valore.

Cataratta: visita oculistica LUCE E COLORI - Cofanetto Regalo su Amazon

Cataratta: la visita oculistica personalizzata approda su Amazon

Cataratta: visita oculistica LUCE E COLORI - Cofanetto Regalo su Amazon

La cataratta tende a manifestarsi dopo i 60 anni di età. Prendersi cura della salute oculare di chi ci sta a cuore è spesso una necessità, ma può anche rappresentare una semplice forma di cura e affetto nei confronti delle persone che amiamo e che non sempre pensano alla propria salute come dovrebbero. Per questo Neovision ha realizzato un esclusivo cofanetto regalo, per offrire la migliore visita oculistica per la cataratta e dare modo a qualcuno a cui teniamo di prendersi davvero cura di sé.

Cataratta: un appuntamento con la prevenzione da non rimandare

Quante volte sentiamo qualcuno a cui teniamo ripetere devo andare dall’oculista oppure non vedo bene come prima? Facciamo davvero qualcosa di concreto al riguardo? Il poco tempo a disposizione, qualche difficoltà pratica e forse, perché no, un po’ di pigrizia, portano molte persone a non prendersi cura di se stesse come dovrebbero, scegliendo invece di rimandare. Esistono alcune patologie oculari, come la cataratta, che è bene tenere in considerazione e risolvere in modo tempestivo. Per guadagnare in salute, ma anche in indipendenza e sicurezza.

Pensa alla salute oculare di chi ti sta a cuore

Dimostrare affetto ed interesse per la salute di chi ami può passare anche da un regalo: con il nuovo cofanetto LUCE E COLORI firmato Neovision, infatti, potrai fare un dono bello ed originale, unico e innovativo: per la prima volta in Italia, sarà possibile acquistare una visita medica specialistica di alta qualità su Amazon.

LUCE E COLORI arriverà direttamente a casa tua in un elegante pack firmato Neovison.

Il cofanetto LUCE E COLORI su Amazon

Il cofanetto contiene la card con il codice di attivazione per usufruire della visita oculistica per cataratta LUCE E COLORI: l’esclusiva visita per valutare la salute degli occhi, verificare lo stato di avanzamento della cataratta e confermare l’idoneità all’intervento di sostituzione del cristallino.

Perchè regalare una visita oculistica

Una visita oculistica non è un regalo comune. Regalare il percorso diagnostico oculistico personalizzato – il primo passo per il recupero di una visione nitida, pulita e ricca di colori – è un gesto d’affetto nei confronti delle persone che abbiamo a cuore che, come i nostri genitori o i nostri nonni, hanno spesso anteposto la salute altrui alla propria.

Quanto costa il cofanetto e dove acquistarlo

Il cofanetto regalo LUCE E COLORI è disponibile su Amazon al prezzo di 190.00 euro. In caso di necessità, sarà possibile sostituire la visita con un’altra di pari valore.

Cataratta: visita oculistica LUCE E COLORI - Cofanetto Regalo su Amazon

Intervento di Cataratta: quando i figli sostengono i genitori

intervento di cataratta - Neovision Ciniche Oculistiche

Diventare adulti significa anche cominciare a prendersi cura dei propri genitori proprio come loro hanno fatto con noi. Un impegno che si traduce in attenzione verso le loro esigenze del quotidiano, ma anche nello star loro vicini in occasione di eventi particolari, come visite mediche o piccoli interventi. Tra questi troviamo anche l’intervento di cataratta. Ne abbiamo parlato con Luisa, la figlia di un nostro paziente che si è sottoposto all’intervento.

Luisa, come ha saputo che suo papà soffriva di cataratta?

Mio padre è sempre stato un uomo vivace, attivo, pieno di interessi ed energie. Da quanto è andato in pensione, le sue giornate sono scandite da diverse attività. Nonostante il suo forte senso di indipendenza lo vado a trovare quasi ogni giorno, per fargli un po’ di compagnia e per assicurarmi che sia tutto a posto. Con l’andare del tempo mi sono accorta che la sua vista era peggiorata. Non posso dire che non vedesse affatto, ma notavo che si strofinava spesso gli occhi, lamentava di avere difficoltà a scendere le scale per uscire di casa (nonostante non abbia problemi di tipo motorio), non si sentiva più sicuro nel mettersi alla guida.

Ho proposto di accompagnarlo dal medico, che ci ha consigliato di programmare una serie di controlli, tra cui anche quello oculistico. E’ in quell’occasione che siamo venuti a conoscenza del fatto che mio padre soffriva di cataratta.

Come ha vissuto suo padre l’intervento di cataratta?

Mio padre per fortuna è sempre stato bene e non ha mai avuto particolari problemi di salute, nonostante i suoi 72 anni. L’idea dell’intervento lo spaventava un po’, sia perché era una novità che non aveva mai preso in considerazione, sia perché non aveva idea di come si sarebbe svolto. Temeva soprattutto di trovarsi da solo in chissà quale sala operatoria e di sentire dolore. L’ho visto fragile, una veste nuova per lui, e mi ha fatto molta tenerezza.

Come è andato l’intervento di cataratta?

Ci siamo rivolti a Neovision perché ne avevamo già sentito parlare tramite amici e loro avevano avuto un’esperienza molto positiva. L’aspettativa non è stata affatto delusa. L’ambiente è molto professionale ma al contempo amichevole. Mio padre si è sentito subito a suo agio, e devo dire anche io. Il chirurgo che ha visitato papà è stato molto gentile e gli ha spiegato nei dettagli che cos’è la cataratta, lo stato di salute dei suoi occhi e tutte le fasi dell’intervento. Poi, il giorno dell’intervento, anche il personale si è mostrato molto sensibile e papà non è mai stato lasciato solo: un aspetto che ho molto apprezzato.

Oggi come sta suo papà?

Benissimo! Ha recuperato in pieno la sua capacità visiva, ed è ancora più attivo di prima. L’intervento, oltre a portare beneficio ai suoi occhi, ha rappresentato anche un vero infuso di energia e voglia di fare.

Per saperne di più

Per maggiori informazioni o per prenotare LUCE E COLORI, la visita oculistica specifica per la cataratta, chiamaci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 3031 7600.

Cataratta e Monofocali Plus: la parola agli esperti

lenti intraoculari monofocali - Neovision Cliniche Oculistiche

Da poco sul mercato delle lenti intraoculari, le monofocali Plus hanno suscitato molto interesse tra gli addetti ai lavori e chi deve sottoporsi all’intervento di rimozione della cataratta. Queste lenti sono un prodotto innovativo, per molti aspetti rivoluzionario e dalle grandi potenzialità. Per conoscere più da vicino le caratteristiche delle nuove lenti monofocali Plus, abbiamo intervistato la dott.ssa Felicita Norcia ed il dott. Leonardo Ciompi, entrambi del team di specialisti Neovision. 

L’intervento di cataratta è ormai comune. Dott.ssa Norcia, come mai?

dott.ssa Norcia Neovision Cliniche Oculistiche

Felicita Norcia, medico oculista presso Neovision Cliniche Oculistiche

Fino a pochi anni fa, l’avanzare dell’età era percepito come portatore di una serie di conseguenze inevitabili. La cataratta era una di queste, ma con essa anche l’osteoporosi, problemi cardiovascolari e molte altre patologie. Oggi si fa molta più prevenzione, e si cerca di arrivare alla terza età il più in forma possibile. Il desiderio di invecchiare in modo sano e positivo spinge molte persone ad affrontare e risolvere la cataratta il prima possibile, evitando così la compromissione della capacità visiva e, più in generale, un peggioramento della qualità della vita.

Perché durante l’intervento di cataratta si impiantano le lenti intraoculari?

La moderna chirurgia oftalmica consente di risolvere più problemi visivi insieme. L’intervento di cataratta prevede che il cristallino naturale, oramai opacizzato, sia sostituito con un cristallino artificiale. Le lenti intraoculari sono cristallini artificiali, progettati per risolvere anche i difetti visivi dei pazienti che si operano di cataratta.

Dott. Ciompi, cosa sono le lenti monofocali Plus?

dottor Ciompi Neovision Cliniche Oculistiche

Leonardo Ciompi, medico oculista presso Neovision Cliniche Oculistiche

Le lenti monofocali Plus sono lenti intraoculari di ultimissima generazione, pensate per chi deve sottoporsi all’intervento di cataratta correggendo contestualmente anche i difetti visivi. Si tratta di lenti perfettamente performanti durante tutta la durata della vita del paziente, in grado di offrire una qualità visiva eccellente.

Cosa differenzia le monofocali Plus dalle lenti tradizionali?

Le lenti monofocali tradizionali sono lenti di buona qualità, che tuttavia non offrono la stessa qualità visiva di quelle di ultima generazione, denominate Plus. Le lenti Plus consentono di vedere molto bene anche alle distanze intermedie, caratteristica che invece le monofocali tradizionali non hanno. Un vantaggio davvero non trascurabile, che apre le porte ad un nuovo modo di guardare il mondo anche in età più avanzata.

Dott. Ciompi, qual è il vantaggio di avere una buona qualità visiva alle distanze intermedie?

Le lenti monofocali tradizionali forniscono un’ottima visione da lontano, ma per vedere bene alle distanze intermedie costringono il paziente all’uso degli occhiali. Questo significa dover indossare gli occhiali per leggere, cucire, fare le parole crociate, ma anche per farsi un caffè, cucinare, vedere il cruscotto della propria auto alla guida e compiere una miriade di altre piccole e grandi azioni quotidiane. Le monofocali Plus, avendo una resa eccellente anche alle distanze intermedie, rendono queste azioni più facili che mai, perché non richiedono l’uso degli occhiali da vista. E questo vale anche per la visione notturna.

Dott.ssa Norcia, cosa consigliare a chi soffre di cataratta?

Non aspettare che la cataratta peggiori nel tempo, con il rischio di avere complicazioni sia sul fronte della propria salute visiva, sia sul fronte pratico (chi vede male può andare incontro a cadute, incidenti domestici o stradali). Oggi, grazie ai nuovi e straordinari prodotti che la chirurgia oftalmica ci mette a disposizione, l’intervento offre davvero moltissimi vantaggi. Possiamo dire che chi si opera fa un balzo indietro nel tempo e vede ancora meglio di prima, sentendosi davvero ringiovanito. Una terapia d’urto contro l’avanzare dell’età, insomma.

E per chi ha un po’ di paura? Un intervento chirurgico agli occhi è pur sempre una cosa seria…

Chiunque si avvicini all’intervento di cataratta, lo deve fare nella piena consapevolezza di come si svolgerà, di quali sono le aspettative ed i vantaggi che potrà trarne. Oggi l’intervento di cataratta è una procedura che si può affrontare con la giusta serenità. Si tratta di un intervento di breve durata, indolore, sicuro ed altamente preciso, che offre un recupero veloce ed che regala uno straordinario miglioramento della qualità visiva già a distanza di pochi giorni. Il consiglio che mi sento di dare è quello di parlare apertamente dei propri timori e delle proprie perplessità con lo specialista, anche a costo di fare domande apparentemente banali: non lo sono mai!

Neovision LUCE E COLORI

LUCE E COLORI è la visita oculistica dedicata a chi soffre di cataratta. Per prenotare la visita, chiama dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 30317600.

Intervento di cataratta con lenti monofocali Plus

Intervento di cataratta con lenti monofocali Plus

L’intervento di cataratta è l’operazione più diffusa al mondo: un intervento ormai considerato di routine, che raggiunge una percentuale di riuscita pari quasi al 100% e che migliora inconfutabilmente la qualità di vita di chi vi si sottopone. Questo intervento raggiunge oggi un importante traguardo, grazie all’introduzione di una tipologia di lente intraoculare monofocale che presenta una novità assoluta in grado di renderla unica nel comparto delle lenti monofocali. 

Lenti intraoculari monofocali Plus: cosa sono?

Le lenti monofocali Plus rappresentano una novità assoluta nel mondo delle lenti monofocali. Se finora i pazienti cui era impiantata un cristallino monofocale potevano mettere a fuoco una sola profondità di campo, oggi la scienza ha fatto un notevole passo avanti, offrendo l’opportunità di una performance visiva di qualità superiore, grazie alla possibilità di vedere fino alle medie distanze.

Monofocali tradizionali VS monofocali Plus: ecco la differenza

Le lenti intraoculari monofocali tradizionali consentono di correggere i difetti visivi sulla lunga distanza, ma non sono d’aiuto per quanto riguarda le distanze intermedie.

Le lenti intraoculari monofocali Plus, invece, sono studiate per rendere anche la visione a distanza intermedia quanto mai nitida, di ottima qualità e la messa a fuoco per nulla difficoltosa.

Cosa cambia nella vita quotidiana dei pazienti?

L’impatto sulla quotidianità dei pazienti è notevole. Poter vedere fino alle medie distanze significa poter vedere, indicativamente, fino a una distanza di circa 70 cm. Questo comporta la possibilità di guidare vedendo bene da lontano e, allo stesso tempo, vedere chiaramente il cruscotto dell’auto, oppure cucinare, fare il caffè e compiere piccole azioni quotidiane senza l’ausilio degli occhiali.

Il paziente potrà ricorrere agli occhiali per azioni che richiedono una buona visione da vicino, come leggere un libro o infilare l’ago da cucito, ma il benessere visivo fornito dalla monofocale Plus, rispetto alla classica lente monofocale, è comunque senza pari. 

Un grande traguardo per la scienza applicata alla medicina oftalmica, ma anche per chi desideri regalarsi un futuro sempre più nitido, trasparente e ricco di colori.

3 motivi per cui l’intervento di cataratta può cambiare la vita

1. Perché dà la sensazione di tornare indietro nel tempo

Quello della cataratta è un problema che si manifesta generalmente in età avanzata, e le conseguenze che comporta hanno spesso strascichi di tipo pratico ma anche emotivo. Il rischio di inciampare legato ad una visione imperfetta, l’incertezza alla guida, la paura di sentirsi improvvisamente vecchi, possono generare un peggioramento dell’umore ed un’insicurezza che possono essere anche paralizzanti e rischiare di ripercuotersi negativamente sullo stile di vita. Una volta curato il problema, molti pazienti si sentono come se fossero tornati indietro nel tempo.

2. Perché consente di risolvere anche i difetti visivi

Oggi il numero delle persone che superano questo momento di difficoltà sottoponendosi all’intervento di cataratta è sempre più alto. Un intervento che non solo dà la possibilità di risolvere il problema dell’opacizzazione del cristallino in modo permanente, ma anche di correggere i propri difetti visivi.

3. Perché dopo l’intervento “si apre un mondo nuovo”

Chi si sottopone all’intervento di cataratta, crede di migliorare la propria capacità visiva risolvendo problemi quali una visione insicura, poco nitida e poco definita. L’intervento di cataratta è molto di più: la persona che vi si sottopone torna in possesso di una qualità visiva incredibilmente alta, fatta di colori, forme e dettagli che non ricordava da lungo tempo. Un regalo che fa alla propria vista e che consente di compiere un vero e proprio balzo indietro nel tempo. Torna la vista e con essa torna la voglia di vivere, di uscire, di godere della bellezza del mondo e di fare ancora più cose.

Intervento di cataratta con lenti monofocali Plus

Clicca qui per maggiori informazioni sull’intervento di cataratta oppure chiamaci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 3031 7600.

Cataratta ed osteoporosi, la scienza ne rivela il legame

cataratta - Neovision Cliniche Oculistiche

La ricerca che qui presentiamo è stata condotta dagli studiosi dallo Tzu Chi General Hospital a Taiwan, che nel corso di sette anni hanno monitorato lo stato di salute di oltre 100 mila pazienti, svelando l’esistenza di un legame tra due patologie apparentemente indipendenti ma entrambe tipicamente connesse all’età avanzata: ci riferiamo alla cataratta ed all’osteoporosi.

Cataratta ed osteoporosi, due patologie tipiche dell’età avanzata

L’opacizzazione del cristallino, quella piccolissima ma preziosa lente naturale collocata all’interno del nostro occhio, prende il nome di cataratta. E’ un fenomeno che nella maggior parte dei casi è strettamente legato all’invecchiamento e all’avanzamento dell’età. Chi ne è colpito sperimenta una visione progressivamente meno nitida (specie per ciò che concerne i colori) e sempre più appannata, ed un senso di fastidio in presenza di fonti luminose particolarmente forti. Ad oggi non vi è rimedio farmacologico capace di arrestare la progressione della cataratta né di arrestarne la sintomatologia: l’unico modo per curare definitivamente la cataratta è l’intervento di facoemulsificazione.

Anche l’osteoporosi è una patologia tipica dell’età avanzata. Essa consiste in un progressivo indebolimento dell’apparato scheletrico di chi ne è affetto, con deterioramento e riduzione della massa ossea. Chi ne soffre non prova dolore ma corre il rischio di subire spiacevoli, dolorose ed invalidanti fratture. Per prevenire le fratture e rinforzare lo scheletro, generalmente vengono prescritte terapie a base di calcio e di vitamina D.

Un legame tra cataratta ed osteoporosi?

Come si può notare, cataratta e osteoporosi hanno il comune la connessione diretta con l’età di chi ne è affetto. Ma non solo. Lo studio al quale oggi ci riferiamo, pubblicato sul Journal Of The American Geriatrics Society, ha messo in luce come la cataratta possa essere connessa ad un maggior rischio di contrarre l’osteoporosi e dunque di subire delle fratture. Per giungere a questa conclusione, gli autori dello studio hanno preso in esame lo stato di salute di oltre 52 mila persone affette da cataratta e di altrettante non affette da cataratta per un periodo di sette anni. Nel corso di questo periodo, le persone affette da cataratta hanno mostrato un rischio del +43% di avere una diagnosi di osteoporosi, e del +29% di avere la diagnosi ed andare anche incontro a fratture ossee.

Intervento di cataratta? Sì grazie

La ricerca ha consentito anche di sottolineare la grande utilità dell’intervento di cataratta. Sottoporsi all’intervento di facoemulsificazione consente infatti di ridurre del 42% il rischio di soffrire, anche in futuro, di osteoporosi. Un dato sicuramente molto interessante, anche se puramente statistico: la scienza, infatti, non ha ancora individuato la ragione medica che sta alla base del legame tra le due patologie.

Ad ogni modo, appare chiaro che sottoporsi a periodiche visite di controllo dello stato di salute dei nostri occhi e non rimandare l’intervento di facoemulsificazione a fronte di una diagnosi di cataratta non solo mette al riparo la propria vista, ma anche la salute dell’apparato scheletrico, aiutando a prevenire il rischio di fatture. Non dimentichiamo che in età avanzata una frattura importante, come per esempio quella dell’anca, del femore oppure una frattura vertebrale può pregiudicare molto seriamente lo stato complessivo di salute dell’individuo e la sua qualità di vita.

Fonte: OnlineLibrary.Wiley.com

 

Mangi male? Occhio alla cataratta

alimentazione e cataratta - Neovision Cliniche Oculistiche

Prevenzione e alimentazione sono due temi che in Neovision abbiamo davvero molto a cuore. E non ci stancheremo mai di ripetere che la salute nasce dal volersi bene. Più la nostra età avanza, e più questi due concetti diventano quanto mai fondamentali. Perché non c’è niente di più bello che invecchiare bene, in serenità ed in salute. E parlando di invecchiamento, non possiamo non volgere il pensiero ad una patologia oculare che è tipica dell’età matura, la cataratta. Ed anche nel caso della cataratta, insomma, prevenire ed alimentarsi bene sono due piccoli grandi segreti da tenere sempre bene a mente. 

Cataratta: anche l’alimentazione ha il suo peso?

L’alimentazione sana, abbinata uno stile di vita positivo e dinamico, è davvero la chiave di volta per stare alla larga il più possibile dalla cataratta? Sembra proprio di sì. Sono davvero innumerevoli le ricerche che si sono occupate di provare su base scientifica la fondatezza dell’ipotesi che sostiene l’efficacia dell’alimentazione nel prevenire e ritardare l’insorgenza di una patologia oculare così legata strettamente all’avanzare dell’età come lo è la cataratta.

Cosa bisogna mangiare, dunque, per mantenere il proprio cristallino sano e perfettamente trasparente fino all’età avanzata?

La scienza parla chiaro. Vitamina C ed Omega3 sono elementi preziosi che aiutano l’intero apparato oculare a mantenersi perfettamente in salute, ben ossigenato e nel pieno della sua efficienza. Uno studio americano datato 2012 e pubblicato sulla rivista scientifica Ophtalmology è più che mai attuale in questo senso: vi si legge, infatti, che nella progressione della cataratta, i fattori ambientali e lo stile di vita pesano di un buon 65%, e che l’introduzione nella dieta quotidiana di alimenti contenenti vitamina C esercita un effetto protettivo sia per quanto riguarda l’esordio della patologia, sia per quanto riguarda invece la sua progressione.

Fonte: AAOjournal.org

Vitamina C contro la cataratta: quali sono gli alimenti più indicati?

La vitamina C è tradizionalmente nota per essere presente negli agrumi, ma è utile sapere che essa abbonda anche in altre tipologie di alimenti, come:

  •  le crucifere (cavolfiore, broccoli…);
  • nelle verdure a foglia;
  • nei pomodori;
  • nelle fragole;
  • nei kiwi;
  • nei tuberi (patate).

Insomma, non avete più scuse: se non amate gli agrumi, madre natura vi offre una vasta gamma di alimenti ricchi naturalmente di vitamina C, perfetti per coccolare il vostro palato e per prendervi cura dei vostri occhi anche a tavola.

Non solo vitamina C: anche l’intestino fa la sua parte

Un altro “segreto” prezioso per prendersi cura dei propri occhi, è quello di prendersi cura del proprio intestino. Sembrerà strano ma è proprio così. Il nostro intestino riveste un ruolo centrale capace di influenzare il buon andamento dell’intero organismo, inclusi i nostri occhi. E’ quanto afferma la ricercatrice Ekaterina Yonova in uno studio presentato nel 2017 in occasione del meeting annuale dell’ARVO. Lo studio, per ora effettuato solamente su un campione di donne,  ha evidenziato un legame stretto tra il benessere intestinale ed il rischio di sviluppare la cataratta. Una dieta quotidiana sana, ben bilanciata e ricca di alimenti di stagione favorirebbe insomma non solamente il buon andamento della funzione intestinale, ma anche eserciterebbe un’azione preventiva nei confronti di alcune patologie oculari come per esempio la cataratta.

Fonte: iovs.arvojournals.org

Quanto pesa invece la genetica?

La cataratta ha una base genetica. Questa, tuttavia, pesa per un 35% circa sulla sua possibile insorgenza, mentre, come già riferito dallo studio scientifico sopracitato, il resto è imputabile ad altri fattori dei quali siamo diretti responsabili e sui quali possiamo avere il controllo.

Ci riferiamo:

  • al fumo di sigaretta;
  • ad una dieta fortemente proteica;
  • ad uno stile di vita eccessivamente sedentario;
  • all’esposizione ai raggi solari (anche in inverno) senza un’adeguata protezione;
  • all’abuso di alcol.

E se mi diagnosticano la cataratta?

Nonostante i fattori ambientali sembrino pesare più di quelli genetici, non sempre le nostre buone intenzioni e la nostra volontà di applicare uno stile di vita sano e virtuoso producono il risultato di tenerci alla larga dalla cataratta. Qualora questa dovesse manifestarsi, tuttavia, oggi la scienza medica ci mette a disposizione una soluzione non dolorosa e mini invasiva per risolverla e riprendere a vedere forme e colori in tutta la loro bellezza e perfezione.

L’intervento per la rimozione della cataratta prende il nome di facoemulsificazione e consiste nella rimozione del cristallino opacizzato e nella sua sostituzione con una lente intraoculare perfettamente nuova e trasparente.

Facoemulsificazione: un intervento, più vantaggi

L’intervento di facoemulsificazione è altresì molto vantaggioso perchè consente al paziente che vi si sottopone di ovviare a più problemi “in una mossa sola”. Le lenti intraoculari di ultima generazione, infatti, sono oggi altamente personalizzabili e straordinariamente performanti. Questo significa che il cristallino artificiale può avere un potere diottrico conforme alle esigenze del paziente così da ovviare non solo al problema della cataratta, ma anche ad altri difetti visivi presenti.

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