Operazione lenti fachiche: un intervento sempre più diffuso

L’operazione con lenti fachiche è una valida alternativa alle note tecniche di superficie (Lasik e PRK), tanto che in tutto il continente asiatico, ad esempio, è un intervento che viene praticato molto frequentemente da anni.

Come sappiamo, infatti, in alcune situazioni non è possibile affrontare in sicurezza l’intervento laser. Non sempre, infatti, i parametri del paziente consentono quel genere di interventi. In casi di miopie molto elevate, per esempio, o di patologie particolari,  o ancora per peculiarità legate alla cornea del paziente. Per esempio, per i malati di cheratocono o laddove la cornea ha uno spessore inadatto al trattamento laser.

Se un tempo l’unica opzione valida per la correzione dei difetti visivi erano la PRK o la Lasik, oggi la moderna tecnologia ha portato ad un livello di eccellenza anche le operazioni con lenti fachiche ICL. Questi interventi, grazie all’impianto di una piccola lente intraoculare dietro l’iride, consentono di correggere difetti anche molto elevati.

Oggi queste lenti hanno raggiunto una qualità molto elevata, e il risultato visivo che ottiene il paziente è senza dubbio eccezionale.

Operazione lenti fachiche: come si svolge l’intervento

Le lenti ICL fachiche (per esteso Implantable Collamer Lens) sono piccole lenti intraoculari che, mediante un intervento di breve durata, circa 10-15 minuti, sono inserite all’interno dell’occhio.

Il chirurgo pratica un’anestesia topica con alcune gocce di collirio, in modo che il paziente non senta alcun dolore.

Il chirurgo impianta quindi le lenti ICL fachiche esattamente dietro l’iride. Le lenti non si vedono a occhio nudo e non modificano in alcun modo il colore degli occhi del paziente. La qualità visiva percepita dal paziente è ottima già dal giorno successivo all’intervento. 

Per vedere il video in cui la Dottoressa Norcia spiega l’operazione lenti fachiche ICL, vai al Canale YouTube Neovision.

Se vuoi sapere tutto dell’intervento con ICL fachiche, vai all’articolo completo.

Operazione ICL fachiche: cosa fare prima dell’intervento

L’operazione con lenti fachiche è un intervento reversibile, ma in ogni caso è importante effettuare un’approfondita analisi diagnostica dell’occhio, al fine di considerare tutti i parametri del paziente per la corretta scelta dell’intervento e della lente da impiantare.

Se stai pensando ad un’operazione con lenti fachiche per la correzione di miopia, ipermetropia, astigmatismo o presbiopia, non aspettare e scopri qual è la soluzione che fa per i tuoi occhi.

Quali sono i rischi?

I rischi dell’operazione con lenti fachiche sono molto bassi. Inoltre il recupero è molto veloce e permette alle persone di tornare alle proprie occupazioni in tempi brevissimi.

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Operazione agli occhi: la scelta del paziente

L’operazione agli occhi per chi soffre di miopia, astigmatismo, ipermetropia o presbiopia non è sempre una scelta semplice.

Per le persone con difetti visivi che vogliano rendersi indipendenti da occhiali e lenti a contatto, è importante interfacciarsi con professionisti in grado di fornire al paziente la giusta sicurezza.

Non solo. Non tutti i pazienti sono uguali e non tutte le soluzioni possono essere ottimale per le differenti soluzioni chirurgiche ad oggi esistenti. Per valutare seriamente l’operazione agli occhi per la la correzione dei difetti visivi, è fondamentale seguire una serie di passaggi:

  • Scegliere una struttura di fiducia, basandosi anche sulle esperienze di amici/conoscenti e/o sulle recensioni di altri pazienti
  • Effettuare un’approfondita visita oculistica che includa tutti gli esami necessari a valutare ogni parametro visivo
  • Ascoltare con attenzione le indicazioni del medico oculista e porgli tutte le domande possibili. E’, infatti, importante effettuare una scelta consapevole, informata e soprattutto che risulti la migliore per i propri occhi e per il proprio stile di vita.

Operazione agli occhi: le tecniche

L’operazione agli occhi per la correzione dei difetti visivi non è di un solo tipo. Le tecniche chirurgiche sono diverse e dipendono da diversi fattori:

  • Parametri fisici dell’occhio evidenziati dagli esami
  • Particolari condizioni del paziente o patologie in corso
  • Età del paziente
  • Necessità visive e aspettative

Le tecniche più diffuse per la correzione d miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia, sono quelle laser. In particolare ci riferiamo alle tecniche PRK e FemtoLASIK. Quando il laser non è fattibile, i pazienti hanno un’alternativa ormai molto diffusa, anche grazie alla qualità delle lenti impiantate. Ci riferiamo all’intervento di ICL fachiche che cura con grande soddisfazione anche le miopie molto elevate. Infine, per i pazienti che hanno superato i 45 anni, il chirurgo può valutare anche l’intervento di sostituzione del cristallino: un intervento che, oltre a correggere i difetti visivi, previene la cataratta.

Cosa suggerisce il chirurgo?

Le tecniche per la correzione dei difetti visivi – afferma la Dott.ssa Felicita Norcia, Direttrice Sanitaria Neovisionhanno raggiunto una qualità e una precisione molto elevate negli ultimi anni. Ma per essere certi che esistano le condizioni di sicurezza e di qualità visiva che si possono assicurare al paziente è importante sottoporsi a una visita completa per avere l’idoneità al trattamento”.

Successivamente alla visita, il chirurgo sceglierà l’intervento più adeguato al paziente spiegando molto bene il decorso preoperatorio e soprattutto il postoperatorio, che è oggi molto più veloce e indolore di una volta.

Ascolta le parole dellaa Dottoressa Norcia direttamente sul Canale YouTube Neovision.

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Laser occhi: PRK, LASIK e FemtoLASIK

Le tecniche più comuni, e forse le più conosciute per la correzione dei difetti visivi come miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia, sono le tecniche laser. In particolare le più sicure e più utilizzate a livello internazionale sono i laser occhi prk e femtoLASIK. Il risultato visivo per il paziente è ottimo in entrambe le tecniche. La scelta di una piuttosto che dell’altra viene effettuata dal medico chirurgo, che valuta tutti i parametri mediante un’approfondita visita oculistica.

Se il laser non si può fare: quali alternative al laser occhi?

Sebbene i risultati siano soddisfacenti in entrambi i casi di tecniche di superficie, ci sono delle situazioni in cui queste tecniche non possono essere affrontate in sicurezza. Ad esempio nei casi di miopie molto elevate, oppure di patologie in cui la cornea ha delle caratteristiche potenzialmente a rischio. Come per esempio in chi soffre di cheratocono, o ancora nei casi in cui la cornea ha uno spessore insufficiente per l’intervento laser.

Una volta, chi non poteva effettuare l’intervento laser agli occhi, non aveva alcuna possibilità per rendersi indipendente dagli occhiali.  Oggi, invece, esistono delle alternative al laser occhi. Ad esempio l’impianto di lenti fatiche intraoculari (o ICL). E sebbene le ICL esistano da molti anni, oggi hanno raggiunto una qualità molto elevata, tanto che il risultato visivo per il paziente è veramente eccezionale. 

ICL: lenti fachiche come alternativa al laser

La lente vista di profilo - Neovision Cliniche Oculistiche

Le lenti ICL (Implantable Collamer Lens) sono delle piccole lenti che vengono inserite all’interno dell’occhio attraverso un intervento che dura pochi minuti (dai 10 ai 15 minuti). L’operazione viene effettuata in anestesia topica, ovvero mediante poche gocce di collirio anestetico. Si tratta di un intervento totalmente indolore e privo di problemi post operatori. Queste piccole lenti vengono inserite esattamente dietro l’iride, non vengono viste dal paziente  e non modificano il colore degli occhi. Una volta inserite nell’occhio permettono al paziente di ottenere un’ottima qualità visiva già il giorno successivo all’intervento e di recuperare tutto il difetto visivo. Si tratta di una soluzione molto precisa che può essere affrontata dopo una serie di esami effettuati nell’ambito di una visita approfondita, che analizza tutti i parametri del paziente. La qualità visiva che trova il paziente operato di ICL è paragonabile, se non addirittura superiore, all’intervento di chirurgia laser sulla superficie dell’occhio e rappresenta una valida alternativa al laser occhi tradizionalmente noto.

Operazione agli occhi con ICL: l’opinione dei pazienti

I pazienti che si sottopongono l’intervento di ICL sono davvero molto contenti. Questo anche perché spesso questa tecnica operatoria viene utilizzata in casi di miopie molto elevate e, una volta operato il primo occhio, i pazienti vedono come non avevano mai visto prima. E letteralmente non vedono l’ora di operare anche il secondo occhio.

Se con il laser occhi di superficie (prk e lasik) si correggono gli occhi bilateralmente nello stesso momento, con le ICL si tende ad effettuare un occhio per volta. L’effetto del recupero visivo, soprattutto per via dell’importanza del difetto corretto, come dicevamo prima, è molto più eclatante.

 

Intervento con ICL fachiche: quali rischi?

Se affrontati con la giusta consapevolezza e con un’indagine diagnostica accurata, questi interventi hanno bassissimi rischi post operatori. Il loro vantaggio, oltretutto, consiste in un recupero molto veloce. Basti pensare che, il più delle volte, già il giorno dopo i pazienti sono indipendenti dall’occhiale. Si recano a fare la visita di controllo autonomamente, guidando la macchina senza l’utilizzo degli occhiali.

Un’altra soluzione: la sostituzione del cristallino

Una tecnica di correzione refrattiva normalmente utilizzata in pazienti sopra i 50 anni, è quella della sostituzione del cristallino. Il cristallino è una lente che abbiamo all’interno dell’occhio e che con il tempo può opacizzarsi e diventare cataratta.

La sostituzione del cristallino, però, si può effettuare anche quando il cristallino è ancora trasparente. Quindi, quando non c’è una vera e propria cataratta, e questo si può fare per correggere i difetti visivi, soprattutto in pazienti che cominciano a vedere male anche da vicino (presbiopia). Si tratta, quindi, di un intervento che predilige più i pazienti che si avvicinano all’età della presbiopia.

Perché operarsi, quindi?

Le tecniche per la correzione dei difetti visivi hanno raggiunto una qualità e una precisione molto elevata negli ultimi anni. Ma per essere certi che esistano le condizioni di sicurezza e di qualità visiva che si possono assicurare al paziente è importante sottoporsi a una visita completa per avere un’idoneità al trattamento.

Successivamente alla visita approfondita, il chirurgo sceglierà l’intervento più adeguato al paziente spiegando molto bene il decorso pre-operatorio e soprattutto il post operatorio, che è oggi molto più veloce e indolore di una volta.

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Insieme per la vista: per nonni e nipotini

Si chiama “Insieme per la vista” l’iniziativa che Neovision dedica alle persone senior e ai bambini. Uno Screening gratuito della vista che sarà effettuato gratuitamente a nonni e nipoti dai 6 ai 12 anni che si prenoteranno dal 16 al 31 maggio 2023.

L’iniziativa intende sensibilizzare le famiglie circa l’importanza della prevenzione visiva nei diversi stadi della vita.

Prevenzione oculistica nei bambini

Forse non tutti sanno, infatti, che i problemi visivi hanno spesso ripercussioni su altre funzioni quali la masticazione e la postura. Pertanto, monitorare i parametri visivi dei bambini è molto importante per una crescita sana a 360°.

Prevenzione oculistica nei senior

Oltre i 40 anni la vista inizia a peggiorare per tutti: è la presbiopia. Con l’andare del tempo, inoltre, possono insorgere ulteriori problematiche legate anche a:

  • malattie quali diabete
  • utilizzo di farmaci sistemici
  • idratazione non adeguata
  • opacizzazione del cristallino

L’insorgenza di problemi visivi dopo una certa età, però, non rappresenta solo un fastidio, ma può essere anche pericolosa se si pensa che le famose “sviste” sono spesso causa di incidenti domestici che, come riporta il sito dell’Istat, “possono comportare invalidità […] con costi sociali e sanitari rilevanti”.

Pertanto è importante valutare lo stato di salute dei propri occhi, anche al fine di garantirsi un buono stato di salute generale.

Come prenotare lo Screening

La partecipazione allo Screening è gratuita. Durante l’esame, della durata di circa 15 minuti, saranno valutati la trasparenza del cristallino per le persone senior e l’entità del difetto visivo nei bambini.

La prenotazione è obbligatoria, al numero 02 3031 7600 dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 19:00.
Lo screening è aperto anche ai soli senior.

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ANGIO OCT

ANGIO OCT: la nuova metodologia di analisi dei vasi sanguigni retinici e del loro flusso

La tecnologia in oculistica, oggi, consente l’esecuzione degli esami diagnostici attraverso l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia, al fine di diagnosticare o tenere monitorate le diverse patologie oculari ed il loro avanzamento.

Oggi questi esami sono divenuti di semplice esecuzione, grazie all’impiego dei computer che sfruttano la possibilità della luce di attraversare il nostro occhio, arrivando fino alla retina, la zona dell’occhio dove si formano le immagini.

ANGIO OCT e OCT sono due esami che sono effettuati in Neovision con le migliori tecnologie. Vediamoli nel dettaglio.

ANGIO OCT: cos’è e come prepararsi

L’esame oculistico chiamato angiografia OCT o ANGIO OCT viene eseguito con uno strumento OCT che è dotato di un apposito software aggiuntivo. Si tratta di una nuova metodologia di analisi dei vasi sanguigni della retina, e del loro flusso.

A differenza della fluorangiografia, l’ANGIO OCT non prevede alcun tipo di preparazione nei giorni precedenti l’esame. Non è doloroso e non richiede l’inoculazione in vena di sostanze fluorescenti per il contrasto, ma esclusivamente l’impiego di una luce laser infrarossi.

L’ANGIO OCT non provoca nel paziente alcuna reazione avversa: non viene effettuata nessuna puntura e il paziente non prova nessun dolore. L’esame ANGIO OCT, spesso viene eseguito insieme all’esame OCT, come approfondimento. La luce laser ricostruisce tridimensionalmente i vasi della retina e della macula, in maniera da poterne osservare il flusso e rilevarne eventuali formazioni disordinate, ispessimenti o micro emorragie. Tutte condizioni che causano diminuzione nella capacità visiva.

ANGIOGRAFIA OCT: a chi è consigliata?

L’ANGIOGRAFIA OCT è consigliata a pazienti con i seguenti problemi:

  • malattie della retina, come retinopatie o maculopatie
  • diabete
  • miopia elevata

OCT: cos’è

La sigla OCT sta per Tomografia Ottica Computerizzata che, come una TAC, esegue scansioni della cornea o della retina, utilizzando la luce invece, ad esempio, dei raggi x.

É una tecnica diagnostica di immagini che sfrutta la luce a bassa coerenza, ovvero un raggio laser non invasivo e veloce, al fine di ottenere una risoluzione elevata. Questo esame permette di analizzare in dettaglio la cornea (OCT del segmento anteriore) e la retina, nella zona centrale – detta macula – ed il nervo ottico (OCT della retina o del segmento posteriore).

Il sistema permette lo studio della retina, la diagnosi ed il controllo di diverse patologie, come la retinopatia diabetica, la degenerazione maculare senile ed il glaucoma.

OCT occhio: a cosa serve

Si tratta di un esame necessario in fase preoperatoria e post operatoria in molti interventi chirurgici dell’occhio, come ad esempio l’intervento di cataratta.

La tecnologia digitale permette di confrontare le differenze fra gli esami nel tempo, in modo da monitorare qualsiasi minima variazione con precisione. L’esame è rapido, dura massimo 15 minuti. L’OCT non è invasivo e lo strumento non è a contatto con l’occhio, quindi non viene usato alcun anestetico. Può essere eseguito da un tecnico, ma deve essere refertato da un medico oculista.

 

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Indipendenza dagli occhiali: è possibile ad ogni età, con la soluzione giusta! Vediamo insieme quali soluzioni esistono.

Sono migliaia i pazienti che desiderano l’indipendenza da occhiali o lenti a contatto e per questo almeno una volta hanno pensato all’operazione per togliere gli occhiali. 

Perché le persone vogliono fare l’operazione per togliere gli occhiali?

Questo accade per ragioni diverse e, in alcuni casi, le motivazioni cambiano anche a seconda dell’età del paziente:

  • Difficoltà visiva crescente 
  • Fastidio dato dal campo visivo circoscritto
  • Limitata possibilità di praticare sport
  • Disagio estetico
  • Peso dell’occhiale sul naso
  • Sensazione di sentirsi più vecchi
  • Adattamento difficile agli occhiali, per chi non li ha mai portati: ad esempio le persone presbiti, che non hanno altri difetti visivi e dopo i 40 anni sono costretti a portare gli occhiali da vicino.

Non sempre, però, tutti fanno il passo successivo, ovvero iniziare seriamente ad informarsi sulle tecniche e tecnologie esistenti. Tutti sono a conoscenza del fatto che, più o meno genericamente, i difetti visivi possono essere corretti con il laser. Quale sia questo laser e quale la sua funzione, però, non è sempre chiaro e proprio questo vuoto informativo confonde le idee di molti.

Le nostre idee, invece, sono molto chiare e sappiamo per certo perché, dove ci sono le condizioni per effettuare l’operazione per togliere gli occhiali, la consigliamo ai nostri pazienti. 

Perché, se possibile, consigliamo ai pazienti di sottoporsi all’intervento?

La risposta è semplice: perché sottoporsi ad un intervento di chirurgia refrattiva aiuta le persone a recuperare il proprio benessere visivo e a vivere meglio e con maggiore disinvoltura ogni giorno ed ogni occasione. 

Operazione per togliere gli occhiali: il laser non è adatto a tutti

Quando si pensa alla chirurgia refrattiva, però, bisogna considerare anche un ulteriore elemento, e cioè che non tutti gli occhi sono adatti all’intervento laser. Ciononostante, esistono soluzioni diverse, spesso meno note alla maggioranza delle persone.

In generale, la correzione dei difetti visivi è consigliata sopra i 20 anni di età e una volta raggiunta una certa stabilità nel difetto stesso. Ma vediamo insieme le diverse opzioni.

Le soluzioni chirurgiche per essere indipendenti dagli occhiali

Operazione per togliere gli occhiali tra i 21 ed i 45 anni circa

In questa età le soluzioni migliori per la cura di difetti visivi come miopia, presbiopia, ipermetropia e presbiopia sono le seguenti:

  • FEMTOLASIK: correzione del difetto visivo tramite l’impiego di due laser combinati, il laser ad eccimeri e il laser a femtosecondi, che garantisce una ripresa pressoché immediata e nessun dolore anche post-operatorio.
  • PRK: Correzione del difetto visivo tramite laser ad eccimeri

Femtolasik: l’opinione dei nostri pazienti nella playlist sul canale YouTube di Neovision:

 

Operazione per togliere gli occhiali per chi ha difetti elevati

  • LENTI FACHICHE ICL: danno la possibilità di non portare più occhiali anche a chi ha un difetto visivo forte, con molte diottrie mancanti, come nel caso della miopia elevata. Questa tecnica viene scelta anche in caso di cornea non idonea al laser, con ottimi risultati.

Guarda il video dell’esperienza di Andrea, paziente Neovision operato con ICL:

 

Togliere gli occhiali: le soluzioni dopo i 50 anni

Operazione per togliere gli occhiali dopo i 40 anni

Se vuoi approfondire il tema della sostituzione del cristallino a scopo refrattivo giarda il Video in cui la Dottoressa Gari spiega come avviene questo intervento e quali benefici apporta:

 

Ti piacerebbe renderti indipendente dagli occhiali e tornare a vedere bene?

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centro oculistico convenzionato AON OneCare

Neovision è partner di AON OneCare in qualità di struttura sanitaria convenzionata per attività di diagnosi e cura della vista, chirurgia refrattiva, ICL e chirurgia della cataratta.

AON OneCare convenzione: come funziona la copertura?

Neovision è centro oculistico convenzionato AON OneCare. La convenzione Neovision con AON OneCare consente agli assistiti di effettuare prestazioni diagnostiche come:

Ma anche interventi di chirurgia oftalmica, refrattiva e di cura di patologie come:

Chirurgia oftalmica: per tornare a vedere bene ad ogni età

Grazie a questa partnership è possibile rendersi indipendenti da occhiali e lenti a contatto usufruendo di tutta la tecnologia e la professionalità di Neovision.

Vedere bene anche dopo i 60 anni

Rendersi indipendenti dagli occhiali è possibile a tutte le età e, spesso, a trarre questo beneficio sono gli over 60 che, approfittando della sostituzione del cristallino, curano o prevengono la cataratta, curando contestualmente i difetti visivi.

Vuoi saperne di più? Guarda ora sul Canale YouTube di Neovision il Video di Claudio, nostro paziente che a 60 anni ha realizzato il suo sogno di rendersi indipendente dagli occhiali.

AON – OneCare: convenzione con Neovision

Consigliamo sempre di verificare con il proprio partner assicurativo l’elenco completo le condizioni contrattuali per accedere a:

  • Visite oculistiche specialistiche, anche pediatriche
  • Esami oculistici specialistici
  • Intervento laser per il trattamento dei difetti visivi come miopia, astigmatismo o ipermetropia
  • Intervento di cataratta
  • Impianto di ICL Fachiche
  • Trattamenti per l’Occhio Secco
  • Laser terapeutici

Coperture, franchigie e modalità di accesso alle prestazioni stesse non dipendono da Neovision, ma dalle coperture previste dalla propria Assicurazione.

Contattaci

Per informazioni sul tuo oculista convenzionato Nobis o per prenotare una visita, chiamaci subito allo 02 3031 7600, oppure scrivici!


Cristallini artificiali

Cristallino artificiale: sicuramente vi è capitato di sentirne parlare. Il cristallino naturale è la lente dell’occhio che, per diverse regioni, può necessitare di essere sostituito. Ma vediamo nel dettaglio:

  • Cristallino artificiale: cos’è
  • Quante tipologie di cristallino artificiale esistono?
  • A cosa servono le diverse tipologie di cristallino artificiale?
  • Quali patologie può curare un cristallino artificiale?
  • Quali sono i migliori cristallini artificiali?
  • Cristallino artificiale: meglio multifocale o EDOF?

Cristallino artificiale, cos’è?

Il cristallino artificiale, chiamato anche IOL (Intraocular Lense), è una piccola lente costruita in materiali ultraleggeri, flessibili ed assolutamente biocompatibili, che va a sostituire il cristallino naturale dell’occhio, ovvero la piccola lente che, posta dietro all’iride, ci permette di mettere a fuoco e vedere nitidamente.

Quante tipologie di cristallino artificiale esistono?

Grazie agli incredibili progressi della tecnologia in ambito ottico e oftalmico, oggi esistono molte tipologie di cristallini artificiali tutti personalizzabili. Queste IOL hanno funzioni diverse e vengono scelte dal chirurgo in relazione alle necessità ed alle peculiarità del paziente:

  • Monofocali: sono cristallini artificiali che consentono di mettere a fuoco solo una distanza (vicino o lontano). Per la distanza che non è corretta, la persona dovrà utilizzare un occhiale
  • Monofocali toriche: sono lenti monofocali, che però consentono la correzione dell’astigmatismo
  • Multifocali: si tratta di lenti che permettono di vedere sia da lontano che da vicino, correggendo anche eventuali difetti visivi come miopia o ipermetropia
  • Multifocali toriche: sono IOL multifocali in grado di correggere anche l’astigmatismo
  • EDOF: sono le ultimissime lenti intraoculari in commercio e permettono di vedere bene senza occhiali da lontano e fino alle medie distanze (circa 40 cm). Adatte, quindi, anche per attività come la guida o l’uso del computer.
  • EDOF toriche: sono le lenti EDOF in grado di correggere anche l’astigmatismo

A cosa servono le diverse tipologie di cristallino artificiale?

Abbiamo visto poco sopra che esistono diverse tipologie di cristallini artificiali. La loro funzione, tranne nel caso delle lenti monofocali, è sostanzialmente quella di aiutare le persone a rendersi indipendenti dagli occhiali, correggendo i difetti visivi come miopia, ipermetropia, presbiopia e astigmatismo.

Queste lenti, però, non vengono solamente impiegate nel classico intervento di cataratta, ma sempre più spesso rappresentano una soluzione alternativa al laser per il trattamento dei difetti visivi, anche di importante entità, in persone sopra i 45 anni, con il vantaggio che in questo modo si previene l’insorgere della cataratta.


cataratta sintomi - Neovision Cliniche Oculistiche

No liste d’attesa e 100% finanziabile

In Neovision l’intervento di cataratta è finanziabile al 100% o fruibile mediante convenzioni con le più importanti assicurazioni.
Liste d’attesa? Non esistono.


Quali problemi visivi si curano con l’impianto di un cristallino artificiale?

  • Cataratta: la cataratta è una patologia dell’età matura che comporta l’appannamento del cristallino naturale dell’occhio. L’insorgenza della cataratta provoca l’offuscamento della visione, la percezione di colori meno brillanti e una ridotta percezione della luce. L’unica cura ad oggi nota è l’intervento chirurgico, che prevede la sostituzione del cristallino naturale con uno artificiale.
  • Cataratta giovanile o traumatica: l’appannamento del cristallino può insorgere, per fattori diversi, anche in età giovanile o in seguito ad un trauma oculare. Anche in questo caso la soluzione è rappresentata dal solo intervento.
  • Miopia, Ipermetropia, Presbiopia e Astigmatismo: le moderne IOL sono in grado di correggere tutti i difetti visivi e rendere le persone indipendenti o quasi del tutto indipendenti dagli occhiali.
  • Miopia elevata: anche la miopia elevata può essere corretta grazie all’impianto di una lente adeguata.

Quali sono i migliori cristallini artificiali?

Ogni lente intraoculare ha caratteristiche che la rendono migliore per un determinato tipo di paziente. Se le caratteristiche dell’occhio sono il punto di partenza del chirurgo nella corretta valutazione della lente da impiantare, è vero che la scelta della lente dipenderà anche dalle abitudini e dallo stile di vita del paziente, in modo che la scelta del medico corrisponda alle effettive priorità del paziente.

Oggi possiamo dire che le lenti EDOF sono sostanzialmente le più apprezzate dai pazienti. Questo perché consentono di effettuare la maggior parte delle azioni quotidiane senza dover ricorrere agli occhiali che, normalmente, possono essere necessari al paziente solo per leggere o compiere azioni per le quali è richiesta un’ottima visione da vicino. Il tutto senza il fastidio della possibile presenza di aloni nella visione notturna.

Cristallino artificiale: meglio multifocale o EDOF?

In accordo con l’esperienza dei nostri pazienti, ed alla luce del fatto che sono le lenti di ultimissima generazione, oggi le lenti intraoculari EDOF rappresentano una delle scelte più effettuate dai medici e trovano il riscontro positivo di migliaia di pazienti. Sebbene forniscano una visione libera per le lunghe e fino alle medie distanze (per il vicino è possibile che il paziente necessiti del supporto di un occhiale da lettura), queste lenti non comportano i possibili rischi di visione notturna con aloni che possono presentarsi con le IOL Multifocali.

Intervento di cataratta: dove trovare cristallini artificiali di ultima generazione

Sebbene alcune isolate strutture pubbliche utilizzino cristallini artificiali di ultima generazione, generalmente l’utilizzo di queste IOL è appannaggio di centri privati ad alta specializzazione, che sono in grado di misurare, valutare e scegliere la IOL giusta per ogni paziente. Senza contare gli innumerevoli vantaggi del laser a femtosecondi durante l’intervento.

Vuoi maggiori informazioni?

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Operazione cataratta è dolorosa? - Neovision Cliniche Oculistiche

L’operazione di cataratta è dolorosa? E’ una delle domande che si pongono tutti e alla quale tenteremo di dare una risposta con questo articolo. Spesso, infatti, non c’è molta chiarezza, soprattutto quando si parla di dolore: ma soprattutto non sempre la domanda è posta nei giusti termini. Parliamo di dolore durante l’intervento di cataratta, dopo, o entrambi? Di seguito i diversi passaggi.

L’operazione di cataratta è dolorosa?

L’intervento di cataratta in sé non è doloroso: applichiamo alcune gocce di collirio anestetico che consentono al paziente di affrontare l’operazione di cataratta senza alcun dolore. In alcuni casi, inoltre, è possibile che al paziente vengano forniti leggeri calmanti in modo da aiutarlo ad affrontare in tranquillità l’agitazione derivante dal pensiero dell’operazione.

Dopo l’intervento di cataratta si sente dolore?

E’ possibile che dopo l’intervento di cataratta, una volta passato l’effetto dell’anestetico, si possa sentire un leggero fastidio e, in particolare, si potrebbero presentare:

  • Abbagliamento dato dalla luce solare o da forti fonti luminose: per questo motivo, consigliamo di portare con sé degli occhiali da sole da utilizzare all’uscita, una volta terminato l’intervento
  • Sensazione di corpo estraneo, come una sorta di sabbiolina nell’occhio
  • Leggero prurito

L’intervento ed il post-intervento di cataratta, soprattutto se viene impiegato il laser a femtosecondi, sono indolori e soprattutto con una ripresa visiva post-operatoria molto rapida.

Intervento di cataratta con laser a femtosecondi: l’operazione indolore

Il classico intervento di cataratta avveniva in 3 step:

  1. Incisione manuale della cornea con un bisturi
  2. Asportazione del cristallino opacizzato tramite facoemulsificazione
  3. Inserimento della lente intraoculare

Oggi, grazie all’ausilio del laser a femtosecondi, o femtolaser, il primo passaggio è stato sostituito dal laser che è in grado di effettuare un’incisione perfetta, ripetibile e totalmente sicura, con diversi vantaggi per il paziente.

L’intervento di cataratta con il laser è sicuro?

Il laser per gli interventi di cataratta è assolutamente sicuro:

  1. Preciso e personalizzato sul singolo occhio: le attività del laser non sono standardizzate, ma vengono programmate in modo preciso al millesimo di millimetro
  2. Sicuro: il laser è dotato di uno strumento chiamato eye tracker, che segue i movimenti dell’occhio ed è in grado di interrompersi e ricalcolare la sua azione nel caso in cui il paziente dovesse muovesse anche solo impercettibilmente l’occhio
  3. Non vengono usati bisturi o lame: ma solo impulsi luminosi senza contatto diretto con l’occhio

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Lasciati ispirare dall’esperienza dei nostri pazienti!

Guarda le loro esperienze sul nostro canale YouTube

Assicurazione Sanitaria NOBIS convenzione con Neovision

Neovision è partner di Nobis Assicurazioni in qualità di struttura sanitaria convenzionata per attività di diagnosi e cura della vista: il senso che, più di ogni altro, ci mette in comunicazione con il mondo.

Cosa copre la polizza sanitaria NOBIS?

La convenzione Neovision con Nobis Assicurazioni permette agli assistiti di effettuare prestazioni diagnostiche come:

Ma anche interventi oftalmici come:

Chirurgia oftalmica: vedere bene, liberi dagli occhiali

Grazie a questa partnership, molte persone hanno già potuto rendersi indipendenti da occhiali e lenti a contatto usufruendo di tutta la tecnologia e la professionalità delle Cliniche Oculistiche Neovision.

Utile anche per gli over 60

Rendersi indipendenti dagli occhiali è possibile a tutte le età e, spesso, a trarre questo beneficio sono gli over 60 che, approfittando della sostituzione del cristallino, curano o prevengono la cataratta, curando contestualmente i difetti visivi.

Vuoi saperne di più? Guarda ora sul Canale YouTube di Neovision il Video di Claudio, nostro paziente che a 60 anni ha realizzato il suo sogno di rendersi indipendente dagli occhiali.

Verifica delle condizioni contrattuali della propria polizza

Consigliamo sempre di verificare con il proprio partner assicurativo l’elenco completo le condizioni contrattuali per accedere a:

  • Visite oculistiche specialistiche, anche pediatriche
  • Esami oculistici specialistici
  • Intervento laser per il trattamento dei difetti visivi come miopia, astigmatismo o ipermetropia
  • Intervento di cataratta
  • Impianto di ICL Fachiche
  • Trattamenti per l’Occhio Secco
  • Laser terapeutici

Coperture, franchigie e modalità di accesso alle prestazioni stesse non dipendono da Neovision, ma dalle coperture previste dalla propria Assicurazione.

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