Cataratta: 10 cose che non sai

Cataratta: il nome è noto, ma di cosa si tratta esattamente? La Cataratta indica l’opacizzazione del cristallino, la piccola lente presente all’interno del nostro occhio. Questa opacizzazione è un fenomeno del tutto normale ed è il risultato di una serie di processi di ossidazione che si verificano con l’avanzare dell’età. Oggi l’intervento di rimozione della cataratta è veloce e sicuro. Viene eseguito anche senza l’utilizzo del bisturi e senza la necessità di applicare punti di sutura né bendaggi. Ma cos’altro conviene sapere a proposito di questa patologia ? Ecco, in sintesi, 10 cose da sapere sulla cataratta e sull’intervento di facoemulsificazione. 

1 – È l’intervento più effettuato

Spesso sentiamo amici e parenti parlare di patologie gastrointestinali, cardiache, di impianti dentali e quant’altro. E’ più raro, invece, sentir parlare di intervento di cataratta. Eppure, la chirurgia della cataratta è, oggi, un intervento all’ordine del giorno in tutto il mondo. Il che significa che la cataratta è molto più diffusa di quanto si possa pensare. E più l’età media della popolazione aumenta, più l’intervento di cataratta è comune.

2 – I pazienti che si sottopongono all’intervento sono sempre più giovani

Nonostante l’età media della popolazione mondiale si stia alzando, l’età media di coloro che si sottopongono all’intervento di facoemulsificazione diminuisce sempre di più. Questo per diversi motivi:

  • Per rendere l’intervento di cataratta più agevole e semplice per il chirurgo. Una cataratta molto matura è più dura e pertanto più complessa da frammentare.
  • Evitare al paziente di incorrere nelle difficoltà visive tipiche della patologia. (Difficoltà alla guida o a vedere di notte, difficoltà nel mettere a fuoco e nella percezione corretta dei colori e della luce, difficoltà a muoversi, anche in ambienti noti, a causa del calo visivo).
  • Infine, sempre di più pazienti che scelgono di sottoporsi all’intervento di facoemulsificazione prima che la cataratta si manifesti. L’intervento preventivo, infatti, permette di correggere alcuni difetti visivi che non sarebbero operabili con il solo aiuto del laser.

3 – Il modo di intervenire è cambiato

Oggi la cataratta non si opera più come una volta. Fino ad alcuni anni fa, qualunque intervento di chirurgia oftalmica non poteva prescindere dall’uso di strumenti taglienti e punti di sutura. Oggi il grande protagonista di questo genere di interventi, incluso quello di cataratta, è il laser. Ma attenzione: non tutte le strutture lo hanno a disposizione. La conoscenza medica ed il progresso tecnologico consentono oggi di sottoporsi ad un intervento di facoemulsificazione in modalità “gentle-touch”. In questo modo l’incisione viene effettuata delicatamente da un moderno laser a femtosecondi e non richiede punti di sutura, né bendaggi.

4 – L’intervento cura la cataratta e fa anche di più

Oggi l’intervento di facoemulsificazione è una procedura versatile, d’avanguardia ed altamente personalizzabile, che permette al paziente di risolvere diversi problemi oculari: la cataratta, i difetti visivi più elevati e la presbiopia. Le moderne lenti intraoculari Premium che possono sostituire il cristallino sono pensate infatti non solo per risolvere il problema dell’opacizzazione della lente, ma anche di alcune carenze visive importanti.

5 – Molti vantaggi grazie al Laser

L’impiego del laser a femtosecondi al posto di altre tipologie di strumenti rende l’intervento molto più sicuro e più preciso, riducendo il rischio di complicanze intra e post operatorie ed evitando l’uso di punti di sutura. Gentile, preciso, sicuro: cosa volere di più?

6 – Rischi ridotti al minimo

Oggi l’intervento di facoemulsificazione non è più un evento eccezionale nella vita di un paziente ma si può considerare una procedura di routine del tutto sicura. La percentuale di rischio è praticamente inferiore all’1%.

7 – Non operare comporta dei rischi

Anche scegliere di non operare comporta dei rischi. In primis, i rischi connessi alla difficoltà visiva alla quale si andrà inevitabilmente incontro, che possono portare il paziente a inciampare, cadere, non essere più in grado di svolgere le sue azioni quotidiane, guidare un veicolo e molto altro. Inoltre, vi sono alcuni rischi legati all’aumento della pressione intraoculare causato dalla cataratta, che a sua volta può danneggiare il nervo ottico.

8 – L’intervento può stabilizzare la pressione oculare

Secondo alcuni studi, i pazienti che prima dell’intervento di cataratta soffrivano di una pressione intraoculare particolarmente alta, dopo l’intervento ne hanno sperimentato una stabilizzazione e miglioramento. Alcuni sono anche riusciti a sospendere la terapia ipotonizzante. (Fonte: ncbi.nlm.nih.gov)

9 – Non presenta controindicazioni

L’intervento non presenta alcuna controindicazione, salvo casi molto rari. Chi soffre di patologie sistemiche o di altre patologie oculari, dovrà comunque sempre comunicarlo all’oculista specialista. In questo modo il medico potrà valutare attentamente il caso specifico.

10 – La cataratta si può curare solo con l’intervento

Ad oggi non esiste ancora nessuna terapia farmacologica capace di arrestare il processo alla base dell’opacizzazione del cristallino. Se da un lato è vero che una vita sana con il giusto mix di movimento ed attività fisica ed una dieta ben bilanciata può aiutare a ritardare alcuni processi ossidativi legati all’invecchiamento cellulare. E’ anche vero che la cataratta si risolve solamente con la sostituzione del cristallino opacizzato con un cristallino artificiale.

Rispondiamo alle tue domande

Se stai pensando all’intervento di cataratta, in Neovision trovi l’eccellenza.

Inoltre, Neovision offre un’opportunità in più per informarsi al meglio e valutare l’intervento: la Consulenza Gratuita. Il nostro Staff, infatti, è disponibile sia di persona presso le nostre cliniche, sia in video call, per rispondere tutte le tue domande.

 

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Il Dott. Digiuni risponde alle domande dei pazienti sulla cataratta: guarda il video

IOL Premium: perché queste lenti intraoculari sono vantaggiose

Le lenti intraoculari (dette IOL dall’inglese Intra Ocular Lenses) sono le lenti artificiali inserite nell’occhio durante l’intervento di chirurgia della cataratta. Le primissime lenti intraoculari facevano vedere bene solo da lontano (monofocali) e costringevano e costringono tutt’ora, chi non ha mai portato occhiali, a doversene servire per vedere da vicino.

Negli ultimi 20 anni, però, i progressi dell’ingegneria dei materiali e della moderna oftalmologia hanno consentito l’ingresso sul mercato di lenti più evolute. Queste lenti, chiamate Premium, sono in grado di risolvere più problemi visivi insieme.

IOL Premium: cosa sono?

Negli ultimi anni la moderna chirurgia oftalmica si è arricchita di strumenti, materiali e tecnologie sempre più sofisticati. Capaci di condurre gli specialisti al raggiungimento di  obiettivi sempre più ambiziosi. In un’ottica di:

  • massimizzazione dell’efficacia degli interventi
  • minimizzazione del rischio e delle complicanze intra e post operatorie
  • offrire ai pazienti il massimo benessere visivo sia nell’immediato che a lungo termine

In questo contesto, i cristallini artificiali Premium hanno consentito un notevole miglioramento della qualità della visione sia nei pazienti affetti da cataratta, sia nei pazienti affetti da difetti visivi quali miopia, astigmatismo, ipermetropia o presbiopia.

IOL Premium: tutti i vantaggi

Le lenti Premium permettono la risoluzione di almeno 3 problematiche differenti:

  1. Opacizzazione del cristallino naturale: ovvero la cura della cataratta. Il paziente in età matura affetto da cataratta può recuperare una capacità visiva ottimale.
  2. Correzione dei difetti visivi: miopia, ipermetropia, astigmatismo. Chi soffre di difetti visivi piuttosto marcati, che non possono essere trattati con il laser, può trovare soluzione proprio nelle IOL Premium. 
  3. Difficoltà nella visione da vicino: ovvero correzione delle presbiopia.

IOL Premium: le tipologie

Le IOL Premium si distinguono in:

  • Multifocali: progettate per correggere diversi difetti visivi
  • Toriche: progettate per correggere l’astigmatismo
  • Multifocali-toriche: progettate per correggere difetti visivi con astigmatismo
  • EDOF: lenti a profondità di fuoco continua, per vedere bene a tutte le distanze e particolarmente indicate in caso di presbiopia

IOL Premium: perché tutti le vogliono?

Le lenti Premium sono particolarmente vantaggiose per diversi motivi:

  • rappresentano una soluzione d’avanguardia, considerate ormai il superamento delle vecchie IOL monofocali
  • sono particolarmente versatili, perché permettono di risolvere più problemi contemporaneamente
  • hanno una buona possibilità di personalizzazione. Le misurazioni specifiche sull’occhio che il chirurgo raccoglie prima dell’intervento permettono di programmare una chirurgia sia sulla base delle condizioni oculari, sia sullo stile di vita del paziente

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Glaucoma, cataratta e retinopatia: come vede chi ne è affetto? Non è facile da immaginare. E se spesso si tende ingenuamente a pensare che con un buon paio di occhiali si possa vedere meglio, purtroppo quando si parla di patologie come cataratta, glaucoma o retinopatia, non è esattamente così.  Alcune condizioni patologiche, infatti, se non opportunamente trattate, possono condurre a stati di ipovisione anche piuttosto gravi.

Ogni patologia è differente e porta con sé caratteristiche differenti, pertanto il paziente può sperimentare una difficoltà visiva a livello centrale, periferico oppure avere difficoltà in condizioni di poca luce, o ancora non riuscire più a percepire i colori in tutta la loro nitidezza.

Glaucoma: come si vede?

Il glaucoma è una malattia ad andamento progressivo che si manifesta con una progressiva riduzione del campo visivo e quindi una difficoltà nella visione periferica.

Se diagnosticato per tempo, può essere tenuto sotto controllo e contenuta nella sua azione di ladro silenzioso della vista. Dal momento che spesso ci si accorge di questa riduzione sono quando il danno è manifesto, è importante che chi ha famigliarità con questa patologia, faccia controlli costanti.

Per un approfondimento su questa patologia, su sintomi, fattori di rischio e cure, si può leggere l’articolo dedicato.

Cataratta: come si vede?

La cataratta è una patologia dell’età matura che insorge normalmente dopo i 60 anni. Ma come vedono i pazienti affetti da cataratta? Di seguito i sintomi visivi più frequenti:

  • Visione annebbiata
  • Ipersensibilità alla luce nella visione notturna
  • Scarsa percezione dei colori e della luminosità

E’ importante notare che spesso le persone affette da cataratta, non percepiscono queste carenze visive immediatamente, in quanto il cristallino naturale dell’occhio si opacizza lentamente, pertanto il cambiamento nella qualità della visione tende a far abituare il soggetto ad una nuova normalità visiva.

Per approfondimenti sul tema dell’intervento di cataratta, vedi qui.

Retinopatia: come si vede?

Le retinopatie solo patologie estremamente serie che necessitano di cure costanti e periodiche, vista la gravità delle conseguenze per chi ne è affetto. Ma come vede chi è affetto da maculopatia o retinopatia? Di seguito i sintomi:

  • Riduzione progressiva della visione centrale
  • Visione distorta delle immagini
  • Comparsa di una sorta di macchia scura (scotoma) nella visione. Una macchia che tende ad ampliarsi nel tempo.
  • Sensibilità alla luce e visione alterata dei colori
  • Sensibilità alterata al contrasto

Per dettagli sulle terapie per retinopatie e maculopatie effettuate in Neovision, leggi qui.

Scopri le Visita oculistiche specialistiche Neovision

Neovision ha messo a punto due percorsi diagnostici approfonditi ed accurati pensati per chi soffre o pensa di soffrire di cataratta, glaucoma e retinopatie. La visita oculistica specialistica pensata appositamente per verificare in modo approfondito lo stato di salute dell’apparato visivo con particolare riferimento al cristallino ed alla cataratta prende il nome di LUCE E COLORI, mentre IN SALUTE è la visita oculistica specialistica per chi soffre di glaucoma, retinopatie e maculopatie. Per prenotare, chiama dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 30317600.

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Gli interventi in Neovision sono finanziabile al 100% o in convenzione con numerosi fondi e assicurazioni. Se desideri informazioni sull’intervento di cataratta o sulla chirurgia refrattiva per il trattamento di miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia, chiamaci allo 02 3031 7600 dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00. Se preferisci, compila il modulo sottostante e premi INVIA, ti risponderemo al più resto!

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Oriana, affetta da glaucoma e cataratta, ha trovato in Neovision la soluzione ai suoi problemi e finalmente ha potuto anche dire addio agli occhiali!

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Cataratta senza attese - Neovision Cliniche Oculistiche

Tutti i vantaggi dell’intervento di cataratta sono gli argomenti principali di questo articolo: scopriamoli insieme

Cataratta: cos’è

Volendo spiegare in parole semplici cos’è la cataratta, possiamo affermare che la metafora usata da Papa Francesco sia davvero calzante. All’interno dell’occhio si trova una lente naturale, perfettamente trasparente, capace di filtrare i raggi luminosi cosicché questi raggiungano la retina ed il nervo ottico, per essere trasformati in informazione visiva. Con l’avanzare dell’età questa lente, chiamata cristallino, perde trasparenza e si opacizza, rendendo difficoltoso il passaggio dei raggi luminosi e dunque ostacolando la corretta capacità visiva. La sensazione che si ha è proprio quella di un velo che si interpone tra il mondo, con i suoi colori luminosi e le sue forme dai contorni ben definiti, ed il paziente che ne soffre.

Come si risolve la cataratta

Non vi è terapia farmacologica in grado di arrestare né migliorare i sintomi della cataratta. L’unica soluzione è, ad oggi, l’intervento di facoemulsificazione. Con l’intervento di facoemulsificazione, il cristallino naturale, oramai opacizzato, viene rimosso, per essere sostituito da un cristallino artificiale. L’intervento è di breve durata ed avviene previa anestesia topica effettuata tramite un collirio anestetico. L’intervento di facoemulsificazione viene eseguito solamente con laser di ultima generazione, e non prevede l’applicazione di punti di sutura, né di bendaggi.

Tutti i vantaggi dell’intervento di cataratta

L’intervento di facoemulsificazione è, oggi, uno dei più praticati al mondo nonché uno dei più sicuri, avente un margine di rischio davvero minimo, che tocca quota 1%. I vantaggi derivanti dall’intervento di facoemulsificazione sono di diversa natura:

  • visiva, perché il paziente torna a vedere bene sia le forme che i colori;
  • psicologica, perché il paziente recupera sicurezza in se stesso, ottimismo e voglia di sentirsi giovane;
  • pratica, perché il paziente ritrova la sua autonomia nello svolgere le piccole grandi azioni del quotidiano, senza dover più dipendere da qualcuno che venga in suo aiuto, ed evitando il rischio di incidenti sia nel deambulare a piedi che nel guidare un veicolo.

Ulteriori vantaggi di natura visiva: la correzione dei difetti visivi

Tra i vantaggi di indole visiva, abbiamo citato la capacità del paziente di tornare a vedere il mondo il tutta la sua bellezza, e ad apprezzare nuovamente forme definite e colori nitidi e vivaci. Oggi la moderna scienza medica e l’ingegneria dei materiali applicata alla medicina consentono di mettere a disposizione del paziente diversi cristallini artificiali capaci non solamente di restituire un’ottima qualità visiva, ma anche di correggere eventuali difetti visivi preesistenti.  Ecco allora che l’intervento di facoemulsificazione offre l’eccezionale vantaggio di restituire la qualità visiva perduta ed al contempo di correggere uno o più difetti visivi. 

Vuoi saperne di più?

LUCE E COLORI è la visita oculistica specialistica che Neovision propone per chi soffre o pensa di soffrire di cataratta e desidera informarsi meglio circa l’intervento di facoemulsificazione.

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allattamento e vista

Allattamento e vista: esistono davvero dei legami?

Allattamento e vista: chi non ha mai sentito dire che l’allattamento causa cali di vita, alzi la mano! La salute dei nostri occhi viene spesso data per scontata o addirittura si tende a credere di sapere già tutto sui propri occhi e su come prendersene cura. Ma siamo davvero sicuri di essere così preparati in materia? O forse a volte ci facciamo ingannare da luoghi comuni e falsi miti? 

L’allattamento peggiora la capacità visiva della neo mamma?

Sull’allattamento se ne scrivono (e se ne leggono) davvero di tutti i colori. Tra i falsi miti che, però, ci sentiamo di sfatare c’è quello secondo il quale allattare pregiudicherebbe le capacità visive della mamma. Nulla di più falso. Non vi è alcuna ricerca scientifica che provi l’esistenza di una connessione tra allattamento e difetti visivi. Anzi, ricordiamo che l’Organizzazione Mondiale della Sanità incoraggia l’allattamento al seno come alimentazione esclusiva fino ai sei mesi di vita del bambino, ed in associazione ad altri alimenti complementari fino ai due anni.

A tal proposito, ricordiamo anche alle neo mamme che durante il delicato periodo dell’allattamento è fondamentale bere molto, aumentando dal consueto litro d’acqua al giorno fino ai due litri d’acqua.

Un accorgimento che sicuramente avrà effetti benefici anche sulla salute oculare.

Presbiopia laser, ma non solo.

Spesso annoverata nell’elenco dei difetti refrattivi (come la miopia, l’ipermetropia e l’astigmatismo) la presbiopia è invece un difetto accomodativo.

Immaginiamo di giocare con un elastico: dopo un po’ di tempo e numerose sollecitazioni, inizia a perdere il suo tono originale.  Questo è ciò che accade ai nostri occhi all’incirca dopo i 40 anni. La naturale capacità accomodativa viene meno, e si fatica sempre di più a mettere a fuoco gli oggetti, soprattutto quelli vicini. Il classico esempio è quello di chi tende ad allontanare il libro per riuscire a mettere a fuoco le lettere. Tuttavia, la presbiopia si può risolvere con diverse soluzioni. Vediamole insieme.

Soluzioni alla presbiopia: laser e non solo

Esistono diverse soluzioni per la presbiopia: laser e non.

Accade di solito intorno alla quarantina: un bel giorno, mentre provi a leggere l’etichetta di un prodotto al supermercato, ti accorgi che fatichi a mettere a fuoco le lettere. E’ arrivata l’ora di inforcare il tuo (forse) primo paio di occhiali.

Come affrontare dunque la presbiopia? 

Tre soluzioni possibili per risolvere la presbiopia

Per chi non tollera più lenti a contatto e occhiali o chi non ne ha mai portati e non si sente a suo agio all’idea di iniziare proprio adesso.

Ma anche per chi ha già una presbiopia piuttosto accentuata, o ancora ha una presbiopia abbinata ad un altro difetto visivo e desidera vedere bene a tutte le distanze in piena libertà.

Vediamo nel dettaglio le possibilità che oggi l’oftalmologia mette a disposizione per la correzione della presbiopia.

Intervento laser

L’intervento laser per risolvere la presbiopia è molto simile a quello che si effettua per la correzione dei difetti visivi come la miopia, l’ipermetropia e l’astigmatismo.

Questo genere di intervento per la correzione della presbiopia laser non viene normalmente consigliato in caso di patologie oculari o casi quali:

  • glaucoma
  • cheratocono
  • patologie autoimmuni
  • presenza di una cornea troppo sottile
  • meno di 40 anni di età

Lenti intracorneali

Le lenti intracorneali sono lenti particolarmente sottili, che vengono inserite nella parte centrale della cornea, lo stroma. Si tratta di lenti biocompatibili, perfettamente tollerabili, e invisibili dall’esterno.  Anche in questo caso l’oculista valuterà con attenzione lo stato di salute generale dell’occhio ed in particolar modo quello della cornea. Prima dell’intervento devono essere eseguiti una serie di esami specifici volti a stabilire la piena idoneità a questa soluzione.

Cristallini artificiali

Sicuramente avrete già sentito parlare dei cristallini artificiali in riferimento all’intervento di facoemulsificazione per l’eliminazione della cataratta. Operarsi “di cataratta” significa infatti sostituire il cristallino naturale dell’occhio con uno artificiale.  Se si ha già una presbiopia piuttosto accentuata, abbinata ad un esordio di cataratta oppure ad un’elevata miopia, è possibile che l’oculista proponga proprio questa soluzione.

Questo intevento consente inoltre al paziente di non sviluppare mai la cataratta, che è un fenomeno tipico ed esclusivo proprio del cristallino naturale.

FREEDOM: libero da occhiali, libero dalla presbiopia (e non solo)

FREEDOM è la visita specialistica oculistica firmata Neovision pensata per chi vuile risolvere difetti visivi come miopia, astigmatismo, ipermetropia ed anche presbiopia. Con FREEDOM valuteremo insieme in modo approfondito lo stato di salute dei tuoi occhi, con riferimento alla tua idoneità all’intervento per la correzione dei difetti visivi.

Se sei interessato, contattaci allo 02 30317600 dal lunedi al venerdi dalle 9,00 alle 19,00.

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Giornata Mondiale della Vista: Neovision con SOI e IAPB

Campagna SALVA VISTA | In occasione della Giornata Mondiale della Vista, la SOI – Società Oftalmologica Italiana – lancia una campagna di sensibilizzazione alla prevenzione dal nome “La Vista di Salva la Vita” ed invita gli oltre 7000 medici oculisti italiani ad offrire 5 visite gratuite a chi non si è mai sottoposto ad un controllo oculistico specialistico nel corso della propria vita. Ad affiancare la SOI in questa campagna di informazione sul valore della vista, troviamo anche IAPB Italia Onlus e Fondazione Insieme per la Vista. Neovision accoglie con entusiasmo l’invito ed offre 15 visite gratuite, 5 per ciascuna delle sue tre sedi. 

L’obiettivo della campagna SALVA VISTA: restituire il giusto valore alla vista (e all’oculista)

La Giornata Mondiale della Vista è l’occasione per lanciare un’importante campagna di sensibilizzazione della popolazione nei confronti della figura del medico oculista e del suo ruolo fondamentale nell’aiutare a preservare e salvaguardare la nostra vista. L’operato del medico specialista oculista è sottostimato, nonostante i numeri parlino chiaro: i circa 7000 oculisti operanti su tutto il territorio nazionale salvano la vista ogni anno a circa un milione e trecentomila persone. Ciò è dovuto alla scarsa informazione rispetto ad alcune patologie oculari che, se non opportunamente trattate e curate, possono condurre i pazienti a gravi disabilità visive, condizioni di ipovisione o addirittura cecità.

Ridurre le distanze tra medico e paziente

Offrire una visita gratuita consente di ridurre le distanze tra l’oculista ed il paziente, offrendo una concreta opportunità di informazione in merito alle più comuni – e tuttavia insidiose – patologie oculari, come la cataratta, le maculopatie, il glaucoma e altre. In questo contesto, la SOI esorta ed invita gli oculisti italiani a mettersi a disposizione dei cittadini offrendo 5 visite gratuite al fine di sensibilizzare i cittadini ed informarli in merito all’importanza della prevenzione delle patologie oculari.

Neovision aderisce alla campagna SALVA VISTA lanciata dalla SOI

Stefano Rizza, Amministratore Delegato di Neovision, ha così commentato l’adesione di Neovision alla campagna “salva vista” promossa dalla SOI:

“Siamo felici di dare il nostro contributo a una delle Campagne salva vista più importanti di sempre, che offrirà in totale una media di 30.000 visite mediche oculistiche a chi non si è mai fatto visitare. In dettaglio, metteremo a disposizione le nostre competenze nelle tre cliniche oculistiche Neovision di Milano, da domani fino ad esaurimento dei posti disponibili. Ringrazio a nome del nostro network la SOI, la Fondazione “Insieme per la Vista” Onlus e IAPB Italia per quello che fanno quotidianamente per continuare a salvare la vista dei pazienti e per contribuire alle azioni di sostegno della professionalità dei medici oculisti italiani e della possibilità di metterli in grado di assistere adeguatamente i loro pazienti”.

A partire dall’11 ottobre sarà dunque possibile prenotare una delle 15 visite oculistiche gratuite offerte da Neovision.

PRIMA, un accurato e meticoloso controllo della salute degli occhi

Le visite oculistiche specialistiche che Neovision metterà a disposizione gratuitamente (fino ad esaurimento delle disponibilità) rispondono al nome di PRIMA. PRIMA non è un controllo veloce della capacità visiva ma è, al contrario, una visita accurata ed approfondita tanto degli occhi quanto della vista. Si tratta di un vero e proprio check-up completo, durante il quale lo specialista valuta lo stato di salute complessivo dell’apparato visivo, con riferimento anche agli eventuali difetti visivi o patologie oculari.

Un vero e proprio “percorso” diagnostico ed informativo

La salute degli occhi e la capacità visiva vengono valutati, nel corso della nostra visita oculistica specialistica PRIMA, attraverso una serie di esami accurati: OPD Scan, autorefrattometria, autocheratometria, topografia corneale, pupillometria, cristallino in retroilluminazione, potere accomodativo, tonometria, pachimetria centrale, refrazione, visione binoculare, test lacrimali, biomicroscopia, retinografia ed esame del fondo oculare. Un vero e proprio percorso, accurato ed approfondito, per valutare lo stato di salute degli occhi e , la capacità visiva, ma soprattutto ed anche, in questo contesto, per informare circa le caratteristiche intrinseche dell’incredibile dono della vista e l’importanza di averne cura. Una grande opportunità di controllo ma anche di informazione, che Neovision ha piacere oggi di offrire in forma gratuita, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Vuoi prenotare la tua visita oculistica specialistica gratuita?

Aderisci anche tu alla campagna SALVA VISTA se non ti sei mai sottoposto ad una visita oculistica specialistica, prenota gratuitamente la tua visita PRIMA chiamando lo 02 3031 7600 dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00.

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cataratta congenita

Quando si sente parlare di cataratta solitamente si pensa ai soggetti più anziani, che notoriamente vanno incontro ad una opacizzazione del cristallino e molto spesso ricorrono ad un intervento per risolvere la patologia. Eppure, vi sono diverse altre tipologie di cataratta, alcune meno note, altre forse di più, con cause non sempre fisiologiche e che colpiscono soggetti di diverse fasce d’età. Una di queste tipologie è la cataratta congenita. Un team di studiosi italiani oggi sta unendo le forze per approfondire la conoscenza intorno a questa patologia. Vediamo di che si tratta.

Cataratta congenita: di cosa di tratta

La cataratta congenita, ce lo suggerisce la parola stessa, è tale in quanto si manifesta sin dalla nascita. Ciò che oggi si sa a proposito di questa patologia, è che si può manifestare mono o bilateralmente, e che spesso la sua causa è genetica, ma non solo. La cataratta congenita può anche essere la conseguenza dell’esposizione a raggi x o dell’assunzione di particolari farmaci da parte della madre in fase gestazionale, nonché di alcune malattie specifiche sempre della madre nei primi tre mesi di gravidanza, quali parotite, rosolia, varicella o herpes sistemico.

Un team di studiosi al lavoro per approfondire le cause della cataratta congenita

La cataratta congenita ad oggi è una delle maggiori cause della cecità infantile a livello mondiale, con una percentuale che talvolta tocca quota 20%: tuttavia, se diagnosticata e trattata in tempo, essa è curabile. Ecco perché l’Onlus Cataratta Congenita Oggi, con un team di studiosi dell’oculistica pediatrica e genetica medica dell’Ospedale Niguarda di Milano, in collaborazione con gli studiosi di Medicina Molecolare dell’Università di Pavia, ha dato recentemente il via ad uno studio volto a conoscere meglio le origini della cataratta congenita, con particolare riferimento alla sua origine genetica, in merito alla quale vi sono ancora molte incognite da risolvere.

Cataratta congenita: una causa genetica ancora da approfondire

Anche se, come già detto, la cataratta congenita è causata da fattori genetici, questi sono ancora poco chiari. Quel che è chiaro ad oggi è che sono 29 i geni associati alla patologia, ma non sempre la mutazione di un gene porta la malattia ad avere le medesime caratteristiche, così come, al contrario, quando la malattia si presenta in soggetti diversi con le stesse caratteristiche, succede che i geni responsabili della sua manifestazione siano differenti. La strada per conoscere fino in fondo tutti gli aspetti della cataratta congenita è dunque ancora piuttosto lunga.

Parola d’ordine prevenzione

Accertare l’eventuale presenza di patologie congenite, così come verificare lo stato di salute degli occhi e la capacità visiva dei più piccoli è fondamentale per garantire loro un’infanzia serena e spensierata, nonché un inserimento nella scuola al massimo delle loro potenzialità sia per ciò che concerne il rendimento, sia a livello di socializzazione con i coetanei.

Prenota comodamente online tramite questo form oppure chiama dal lunedi al venerdi dalle 9,00 alle 19,00 allo 02 30317600.

 

 

luce e colori, la visita specialistica per la cataratta

Una delle patologie più comuni dell’età avanzata è la cataratta. In un paese come l’Italia, in cui una persona su cinque ha più di 65 anni, va da sé che l’incidenza delle patologie legate all’età tocca quote non trascurabili. Al di là dei numeri, tuttavia, è fondamentale che la popolazione anziana sia al corrente dei rischi a cui è esposta la sua vista e delle misure delle quali può disporre per prevenire ed eventualmente curare le patologie dell’occhio. Alla luce di quanto detto, è fondamentale sottoporsi a controlli periodici della vista, da effettuarsi esclusivamente presso un medico oculista. 

La cataratta, una patologia spesso confusa con un difetto visivo

La cataratta è una patologia causata dal fisiologico invecchiamento del cristallino, la lente naturale della quale il nostro occhio dispone e che gli consente di trasmettere la luce alla retina ed al nervo ottico. Quando il cristallino “invecchia”, proprio come un vetro che diventa opaco, perde trasparenza. Di conseguenza, la qualità della visione peggiora. I contorni appaiono meno definiti, si perde la percezione corretta delle distanze, i colori diventano meno nitidi e la luce meno vivida, si prova una sensazione di annebbiamento o abbagliamento e la visione notturna si fa difficoltosa. Sfortunatamente, spesso il paziente poco informato o molto anziano tende a pensare che questa perdita di qualità visiva sia causata da un comune difetto di vista, come la miopia, l’ipermetropia o l’astigmatismo. Ecco perché informare e spronare alla prevenzione è fondamentale: per la diagnosi della cataratta, infatti, non si può prescindere da una visita oculistica.

Una visita “mirata” per individuare la cataratta

In Neovision abbiamo messo a punto una visita oculistica – chiamata Luce e Colori –  pensata appositamente per la prevenzione della cataratta. Dopo i 60 anni, sottoporsi al percorso diagnostico di LUCE E COLORI può essere molto utile: laddove l’opacizzazione del cristallino sia ancora di lieve entità, la cataratta potrebbe non dare sintomi. Ma se riscontri problemi visivi, questi potrebbero non essere imputabili ad un semplice difetto visivo: in caso di cataratta potresti intervenire in tempo.

Luce e Colori belli come prima: detto fatto

La visita specialistica per la prevenzione della cataratta Luce e Colori si chiama così perché il suo obiettivo è quello di restituire al paziente affetto da cataratta la percezione della luce e dei colori che aveva prima di sviluppare la patologia. Proprio come ci ha raccontato recentemente la nostra paziente Carolina, che si è sottoposta presso di noi all’intervento per la rimozione della cataratta:

“Già il giorno dopo, anche se con la pupilla ancora un pochino dilatata, vedevo meglio. La visione era già molto più nitida e soprattutto le luci e i colori erano molto più brillanti. Incredibile.”

Luce e Colori è il primo passo per prendersi cura della propria vista anche in età avanzata ed anche quando si pensa di non soffrire di cataratta. La visita include una serie di controlli ed esami approfonditi mirati a valutare lo stato di salute generale dell’apparato visivo, con un occhio di riguardo al cristallino.

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Intervento di cataratta: intervista alla signora Carolina

Intervista alla paziente

La signora Carolina, di Milano, ha acconsentito a rispondere ad alcune domande in merito all’intervento di rimozione della cataratta al quale si è sottoposta.

Carolina, grazie per aver accettato di condividere la sua esperienza. Cominciamo subito col chiederle: come vedeva prima dell’intervento?

Vedevo un po’ offuscato, mi sentivo meno sicura in auto e a volte avevo difficoltà con i gradini: salire e scendere le scale mi creava difficoltà perché non avevo il senso della profondità e temevo di cadere. Inoltre, non riuscivo più a dedicarmi al mio hobby preferito, il cucito, con la precisione e la serenità di un tempo. Cucire era diventato difficoltoso e stancante.

Cosa ha provato pochi istanti prima dell’intervento? Era agitata? Il medico che l’ha operata é stato rassicurante? É stata messa a suo agio? 

Inizialmente un pochino agitata sì: è sempre un intervento, e gli occhi sono delicati. Ma appena arrivata sono stata seguita dall’anestesista, che ha controllato i miei esami e mi ha dato delle goccine calmanti. Il chirurgo mi ha rassicurato, dicendomi che avrebbe fatto del suo meglio e che tutto era già stato predisposto per ottenere il risultato desiderato che avevo espresso in visita, quindi ho affrontato l’intervento in modo tranquillo. Tutti sono stati così gentili!

Cosa ha provato durante l’intervento? Cosa vedeva o sentiva? Quali sensazioni ha provato? É stato fastidioso?

Mi hanno fatto l’anestesia con gocce di collirio, quindi ero sveglia. Sentivo tutto quello che il chirurgo e gli infermieri dicevano, ma ero tranquilla, non provavo dolore… solo una sensazione di pressione sull’occhio, assolutamente sopportabile.

Durante l’intervento il medico le parlava? 

Prima di iniziare mi ha raccomandato di cercare di stare ferma e di non muovermi, perché la collaborazione del paziente è importante. Durante l’intervento mi ha spiegato i passaggi fondamentali e mi ha dato indicazioni sulla luce da guardare.

Quanto è durato l’intervento? Al termine dell’intervento come si sentiva? É stata bendata? Ha dovuto instillare un collirio antibiotico, portare occhiali da sole, seguire particolari indicazioni? 

Quando sei sul lettino il tempo ti sembra infinito! Invece l’operazione è durata quindici, forse venti minuti. Al termine il dottore mi ha detto di stare tranquilla e che tutto era andato bene. Non mi ha bendato, e mi ha spiegato come seguire la terapia con il collirio antibiotico per le settimane a seguire. Ho utilizzato per una decina di giorni gli occhiali da sole, per proteggere l’occhio. Ho rispettato l’accorgimento, sempre per i primi 7-10 giorni, di non chinarmi e non sollevare pesi.

Quando ha recuperato totalmente la capacità visiva dell’occhio operato? Riesce già ad apprezzare l’esito dell’intervento? Consiglierebbe l’intervento di cataratta? 

Già il giorno dopo, anche se con la pupilla ancora un pochino dilatata, vedevo meglio. La visione era già molto più nitida e soprattutto le luci e i colori erano molto più brillanti. Incredibile. Dopo due o tre giorni ho ripreso le mie normali attività. Come mi avevano prospettato, a distanza di tre o quattro settimane il mio recupero era buono e la visione assestata. Oggi, dopo tanto tempo, riesco di nuovo a dedicarmi con piacere e sicurezza al mio passatempo preferito, il cucito. Un traguardo straordinario che mi riempie di gioia, raggiunto con un intervento per niente invasivo. Sì, lo consiglierei senz’altro.

© Fotografie di Francesca Raso

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