Intervento di cataratta: intervista alla signora Carolina

Intervista alla paziente

La signora Carolina, di Milano, ha acconsentito a rispondere ad alcune domande in merito all’intervento di rimozione della cataratta al quale si è sottoposta.

Carolina, grazie per aver accettato di condividere la sua esperienza. Cominciamo subito col chiederle: come vedeva prima dell’intervento?

Vedevo un po’ offuscato, mi sentivo meno sicura in auto e a volte avevo difficoltà con i gradini: salire e scendere le scale mi creava difficoltà perché non avevo il senso della profondità e temevo di cadere. Inoltre, non riuscivo più a dedicarmi al mio hobby preferito, il cucito, con la precisione e la serenità di un tempo. Cucire era diventato difficoltoso e stancante.

Cosa ha provato pochi istanti prima dell’intervento? Era agitata? Il medico che l’ha operata é stato rassicurante? É stata messa a suo agio? 

Inizialmente un pochino agitata sì: è sempre un intervento, e gli occhi sono delicati. Ma appena arrivata sono stata seguita dall’anestesista, che ha controllato i miei esami e mi ha dato delle goccine calmanti. Il chirurgo mi ha rassicurato, dicendomi che avrebbe fatto del suo meglio e che tutto era già stato predisposto per ottenere il risultato desiderato che avevo espresso in visita, quindi ho affrontato l’intervento in modo tranquillo. Tutti sono stati così gentili!

Cosa ha provato durante l’intervento? Cosa vedeva o sentiva? Quali sensazioni ha provato? É stato fastidioso?

Mi hanno fatto l’anestesia con gocce di collirio, quindi ero sveglia. Sentivo tutto quello che il chirurgo e gli infermieri dicevano, ma ero tranquilla, non provavo dolore… solo una sensazione di pressione sull’occhio, assolutamente sopportabile.

Durante l’intervento il medico le parlava? 

Prima di iniziare mi ha raccomandato di cercare di stare ferma e di non muovermi, perché la collaborazione del paziente è importante. Durante l’intervento mi ha spiegato i passaggi fondamentali e mi ha dato indicazioni sulla luce da guardare.

Quanto è durato l’intervento? Al termine dell’intervento come si sentiva? É stata bendata? Ha dovuto instillare un collirio antibiotico, portare occhiali da sole, seguire particolari indicazioni? 

Quando sei sul lettino il tempo ti sembra infinito! Invece l’operazione è durata quindici, forse venti minuti. Al termine il dottore mi ha detto di stare tranquilla e che tutto era andato bene. Non mi ha bendato, e mi ha spiegato come seguire la terapia con il collirio antibiotico per le settimane a seguire. Ho utilizzato per una decina di giorni gli occhiali da sole, per proteggere l’occhio. Ho rispettato l’accorgimento, sempre per i primi 7-10 giorni, di non chinarmi e non sollevare pesi.

Quando ha recuperato totalmente la capacità visiva dell’occhio operato? Riesce già ad apprezzare l’esito dell’intervento? Consiglierebbe l’intervento di cataratta? 

Già il giorno dopo, anche se con la pupilla ancora un pochino dilatata, vedevo meglio. La visione era già molto più nitida e soprattutto le luci e i colori erano molto più brillanti. Incredibile. Dopo due o tre giorni ho ripreso le mie normali attività. Come mi avevano prospettato, a distanza di tre o quattro settimane il mio recupero era buono e la visione assestata. Oggi, dopo tanto tempo, riesco di nuovo a dedicarmi con piacere e sicurezza al mio passatempo preferito, il cucito. Un traguardo straordinario che mi riempie di gioia, raggiunto con un intervento per niente invasivo. Sì, lo consiglierei senz’altro.

© Fotografie di Francesca Raso

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