Salute oculare: tre falsi miti da sfatare

La salute dell’apparato visivo viene spesso data per scontata o addirittura si tende a credere di sapere già tutto sui propri occhi e su come prendersene cura. Ma siamo davvero sicuri di essere così preparati in materia? O forse a volte ci facciamo ingannare da luoghi comuni e falsi miti? Vediamo di sfatarne alcuni. 

1 – L’allattamento peggiora la capacità visiva della neo mamma

Sull’allattamento se ne scrivono (e se ne leggono) davvero di tutti i colori. Tra i falsi miti che vogliamo sfatare c’è quello secondo il quale allattare pregiudicherebbe le capacità visive della mamma. Nulla di più falso. Non vi è alcuna ricerca scientifica che provi l’esistenza di una connessione tra allattamento e difetti visivi. Anzi, ricordiamo che l’Organizzazione Mondiale della Sanità incoraggia l’allattamento al seno come alimentazione esclusiva fino ai sei mesi di vita del bambino, ed in associazione ad altri alimenti complementari fino ai due anni. Ricordiamo anche alle neo mamme che durante il delicato periodo dell’allattamento è fondamentale bere molto, aumentando dal consueto litro d’acqua al giorno fino ai due litri d’acqua. Un accorgimento che sicuramente avrà effetti benefici anche sulla salute oculare.

2 – L’intervento di cataratta è pericoloso

Anche questo luogo comune è assolutamente falso. L’intervento di cataratta è un intervento particolarmente sicuro, che come tutti gli interventi chirurgici può presentare alcuni rischi, ma la cui percentuale di successo sfiora oggi quota 100%. La facoemulsificazione, questo è il nome della tecnica chirurgica praticata nel corso dell’intervento di cataratta, offre innumerevoli vantaggi oggettivi ed oggi si effettua con tecnologie moderne e d’avanguardia che consentono al chirurgo di fare a meno di bisturi o lame di sorta. Al contrario, si può dire che scegliere di non operare la cataratta può rivelarsi pericoloso, soprattutto nei pazienti anziani che rischiano di inciampare o cadere a causa di un’incertezza motoria alla quale vanno a sommarsi i sintomi tipici della cataratta, come visione offuscata e contorni poco definiti. Ricordiamo, peraltro, che ad oggi non esiste alcun trattamento farmacologico che consenta di prevenire né di curare la cataratta.

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3 – Dottore, quante “diottrie” mi mancano?

Un altro mito da sfatare è quello delle “diottrie”. Spesso si tende a confondere il concetto di diottrie con quello di decimi: in realtà, si tratta di due unità di misura ben diverse. Le diottrie indicano l’entità del difetto visivo dell’occhio e dunque della lente che andrà a correggerlo. I decimi invece esprimono quanto l’occhio vede che, in condizioni normali, dovrebbero essere 10/10. Queste due unità di misura sono svincolate tra loro. Per esempio, ad un difetto di 2 diottrie non corrisponde una visione fino a 8/10 senza occhiali e viceversa, un paziente che vede 6/10 non è detto che abbia un difetto visivo di 4 diottrie.