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Occhio Secco - Neovision Cliniche Oculistiche

Chi soffre di Sindrome dell’Occhio Secco sa bene che non si tratta solamente di un lieve e temporaneo fastidio oculare, ma di una vero e proprio disturbo cronico, fastidioso e per molti versi limitante per lo svolgimento delle attività quotidiane. Una compagnia, insomma, della quale si farebbe volentieri a meno. E che spesso ci fa sentire incompresi e profondamente a disagio. Oggi Neovision ha il piacere di introdurre un nuovo protocollo terapeutico, LAVMe, messo a punto per trattare efficacemente la Sindrome dell’Occhio Secco. Una soluzione terapeutica capace di regalare benessere fisico ed emotivo sul lungo periodo.

Che cos’è la Sindrome dell’Occhio Secco

La Sindrome dell’Occhio Secco è una patologia oculare causata da una disfunzione del film lacrimale. In condizioni non patologiche, l’occhio è protetto dalle aggressioni esterne da un apposito meccanismo di lubrificazione. Le componenti acquose e lipidiche che compongono il film lacrimale garantiscono dunque all’occhio, ed in particolare alla cornea, il giusto livello di umidità ed idratazione. Qualora la produzione del film lacrimale sia insufficiente, l’occhio potrebbe andare incontro ad una condizione di secchezza che, se trascurata, potrebbe cronicizzarsi. Tra i sintomi ricorrenti, dei quali diviene difficile disfarsi, troviamo:

  • bruciore;
  • arrossamento;
  • sensazione di corpo estraneo;
  • desiderio di toccarsi e sfregarsi frequentemente, cosa che innesca un circolo vizioso e peggiora la sintomatologia;
  • fotofobia;
  • talvolta anche dolore.

Le cause dell’Occhio Secco sono diverse, e possono spaziare da cause ormonali sino a fattori ambientali come l’inquinamento o la presenza di alti livelli di particolato nell’aria, ma anche il fumo di sigaretta o l’assunzione di alcuni farmaci particolari per periodi prolungati, così come dall’uso prolungato di lenti a contatto.

Nuovo protocollo LAVMe per il trattamento dell’Occhio Secco

Come anticipato, la Sindrome dell’Occhio Secco è un nemico non sempre facile da combattere, che spesso presenta una certa recrudescenza dei sintomi. Un circolo vizioso che è bene interrompere quanto prima, per ritrovare benessere oculare e serenità. Oggi Neovision ha messo a punto LAVMe, un nuovo protocollo scientifico per il trattamento mirato della Sindrome dell’Occhio Secco.

In cosa consiste il protocollo LAVMe:

  1. Un’accurata visita pre-trattamento che include una serie di esami specifici volti a misurare scientificamente la severità della Sindrome dell’Occhio Secco ed a predisporre l’iter terapeutico personalizzato da seguire;
  2. Un ciclo di sedute di Risonanza Quantica Molecolare in abbinamento a rilassamento mindfulness;
  3. Controlli approfonditi in occasione di ciascuna seduta di Risonanza Quantica Molecolare, per appurare l’evoluzione e l’andamento del percorso terapeutico;
  4. Una serie di attività mirate da eseguire anche presso la propria abitazione – un percorso di Home Therapy, dunque – per massimizzare e rinforzare gli effetti del trattamento effettuato in clinica;
  5. Un’accurata visita finale, per valutare e quantificare i risultati raggiunti alla luce di una serie di esami specifici e mirati.

LAVMe è un percorso terapeutico in cui la persona viene accompagnata verso una condizione di benessere globale, grazie al giusto mix tra tecnologie d’avanguardia e competenza medica. Obiettivo: supportare i pazienti che soffrono di Occhio Secco verso un sensibile miglioramento della propria condizione.

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Oculista, ortottista, optometrista ed ottico - Neovision Cliniche Oculistiche

Le professioni legate al mondo della vista sono diverse e spesso, complice la somiglianza tra i vari nomi che le identificano, si tende a confonderle. Eppure, ciascuna di esse ha ruoli, responsabilità e campi d’azione ben definiti. A volte, può quindi capitare di rivolgersi ad un interlocutore meno indicato di un altro, col rischio di ritardare i tempi di risoluzione del problema. Dunque, conosciamo più da vicino oculista, ottico, ortottista ed optometrista.

Oculista o oftalmologo

L’oculista è un medico, laureato in medicina e chirurgia, con specializzazione in oftalmologia. Per questo lo si chiama anche oftalmologo. Il percorso formativo che ha seguito è complesso ed articolato, ed ha previsto molti anni di studio. Delle quattro professioni delle quali ci occupiamo in questa sede, l’oculista è l’unico ad essere un medico. L’oculista visita i nostri occhi, valutandone lo stato di salute, diagnosticando eventuali difetti o patologie e prescrivendo i trattamenti, sia farmacologici che chirurgici. Nel caso si renda necessario intervenire chirurgicamente, l’oculista è l’unico in possesso delle competenze e delle capacità per farlo.

Ortottista

L’ortottista è un professionista sanitario, laureato in ortottica e assistenza oftalmologica. Non è un medico, ma le sue competenze sono molto elevate e spaziano dalla riabilitazione visiva all’esecuzione di esami strumentali fondamentali nel corso di una visita oculistica, fino alla assistenza del chirurgo oculista in sala operatoria. Quindi, l’ortottista è in grado di individuare difetti e patologie dell’occhio, ma la diagnosi e le indicazioni terapeutiche spettano sempre al medico oculista, con cui collabora.

Optometrista

L’optometrista non è un professionista sanitario. L’optometrista può essere laureato in ottica ed optometria, corsi solitamente presenti nelle facoltà di Fisica. E’ in grado di riconoscere i difetti visivi come miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia e valutare le possibili misure correttive. Non essendo un medico, tuttavia, non è in grado di diagnosticare patologie, né di prescrivere trattamenti riabilitativi o terapie farmacologiche. L’optometrista non può eseguire visite oculistiche.

Ottico

L’ottico è un artigiano che può realizzare, misurare e rivendere ausili visivi come occhiali e lenti a contatto (quindi è in grado di interpretare la prescrizione medica dell’oculista) ed altri sistemi ottici. Non è infrequente che gli ottici siano anche in possesso del diploma di optometrista. In ogni caso, l’ottico non è abilitato alla diagnosi ed alla prescrizione di alcuna terapia medica o farmacologica delle patologie oculari. Non può eseguire visite oculistiche.

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come struccarsi - Neovision Cliniche Oculistiche

Come struccarsi: un’azione quotidiana che sembra banale, ma in realtà non lo è affatto. Il make-up degli occhi, infatti, è una vera e propria passione per moltissime donne. Permette di sentirci più curate, belle e sicure. Con noi stesse, ma anche con gli altri.

Un gesto quotidiano che può andare dal classico velo di trucco a sessioni di make-up più complesse, con mix di colori e prodotti sempre più vari.

Se l’abitudine di truccarsi è un gesto quotidiano irrinunciabile, quella di struccarsi, però, non è sempre vissuta con la stessa rilevanza. A volte si è troppo stanche o semplicemente si ha solo voglia di andare a letto pensando, con leggerezza, che dormire col trucco addosso, per una volta, non faccia la differenza.

Struccarsi, però, e soprattutto, come struccarsi è un tema importante, anche per la salute dei nostri occhi!

Di seguito, 5 consigli dell’oculista per sapere come struccarsi al meglio.

Come struccarsi? Ecco i consigli dell’oculista

1 – Struccarsi tutti i giorni

Struccarsi tutte le sere è davvero molto importante. Nel corso della giornata, infatti, le ciglia accumulano smog, polvere ed impurità di ogni genere che, se non rimosse assieme al make up, possono causare irritazioni oculari o infezioni. Tra questi disturbi, ad esempio, troviamo:

  • l’orzaiolo: un’infiammazione delle ghiandole sebacee situate alla base delle ciglia;
  • una congiuntivite irritativa o batterica: una spiacevole irritazione della congiuntiva, che potrebbe regalarci, al mattino, un notevole fastidio all’occhio con arrossamento e secrezioni;
  • irritazione, arrossamento, sensazione di corpo estraneo e secchezza oculare.

Così come la pulizia del nostro viso e dei nostri occhi, non dobbiamo dimenticare anche la pulizia periodica di pennelli e applicatori.

COSA EVITARE: non struccarsi per pigrizia e dimenticare di pulire periodicamente pennelli ed appricatori.

2 – Le lenti a contatto si tolgono prima

Le lenti a contatto vanno rimosse prima del make-up. Anche le lenti, infatti, proprio come le ciglia, accumulano una grande quantità di impurità, che non solo si depositano su di esse, ma rimangono anche incastrate tra la lente e la cornea. L’ideale è proprio toglierle e poi procedere ad una completa ed accurata igiene oculare.

COSA EVITARE: struccarsi con le lenti e andare a letto senza toglierle

3 – Usare un prodotto idoneo

Così come per i prodotti per il make-up, qualità è la parola d’ordine anche per i prodotti struccanti.

Ma quali? Come struccarsi al meglio? Il consiglio dell’oculista è quello di acquistare due prodotti diversi: uno specifico per la pelle del viso, l’altro per gli occhi. Inoltre, lo struccante occhi deve avere un buon INCI, possibilmente privo di sostanze irritanti. Meglio soffermarsi qualche istante nella lettura dell’etichetta piuttosto che acquistare d’impulso! Se si sceglie di acquistare uno struccante bifasico, non dimenticare di agitarlo bene prima dell’uso.

COSA EVITARE: acquistare un prodotto qualunque

4 – Compiere i movimenti corretti

Quando si rimuove il make-up occhi anche i movimenti hanno la loro importanza. Il dischetto di cotone o la salviettina struccante vanno posati sull’occhio chiuso lungo il bordo palpebrale e, senza premere né sfregare eccessivamente, si trascina delicatamente verso il basso. L’operazione va ripetuta fino a quando il make up non è stato rimosso completamente.

COSA EVITARE: compiere sfregamenti a destra e sinistra, che non fanno altro che irritare l’occhio e la zona perioculare

5 – Si strucca una occhio per volta

Quando si struccano gli occhi può capitare di compiere il gesto istintivo di passare da un occhio all’altro con il medesimo dischetto di cotone o salvietta struccante. Ma è un errore: è sempre bene struccare un occhio per volta, cambiando dischetto . Questo impedirà alle impurità e ad eventuali batteri di passare da un occhio all’altro. L’oculista avverte: un gesto così apparentemente innocuo può causare contaminazioni batteriche non desiderate che possono scatenare o peggiorare eventuali processi irritativi o infettivi.

COSA EVITARE: l’utilizzo della stessa salvietta struccante per bocca, viso e occhi

Leggi anche: Make up occhi, i consigli dell’oculista

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Visita medica Amazon: LUCE E COLORI, la visita oculistica per la cataratta by Neovision Cliniche Oculistiche

Una vera storia di Natale

C’era una volta in un Paese freddo e lontano, un’allegra e laboriosa comunità di elfi che lavoravano duramente all’organizzazione dell’evento più importante di tutto l’anno: la consegna dei regali di Natale.

Un tintinnio di campanelli vibranti invadeva le stanze del laboratorio illuminato a giorno da migliaia di lucine sfavillanti, mentre gli elfi si affannavano, correndo a destra e a manca, per completare al meglio i compiti cui erano stati assegnati.

C’era la squadra che preparava i regali, quella che li incartava, quella che preparava i biglietti d’auguri. Una speciale task force di elfi, poi, controllava che ad ogni bambino sulla lista dei buoni fosse stato correttamente abbinato il regalo richiesto: un lavoro molto impegnativo, che richiedeva esperienza e grande attenzione! Mentre gli elfi erano intenti nelle loro occupazioni, Babbo Natale supervisionava tutto annuendo con gioia ed esclamando “Oh, oh!

Ad un tratto, però, presa in mano una letterina, Babbo Natale si rese conto di non riuscire più a leggere bene come un tempo. Gli sembrava di vedere come una specie di nebbiolina ed i colori non erano più vividi come un tempo. Provò a strizzare gli occhi, ad avvicinare la letterina, a pulire gli occhiali, ma nulla! La nebbiolina era sempre lì.

Gli elfi assistevano alla scena preoccupati: il Natale era in pericolo! Come avrebbe fatto, Babbo Natale, a consegnare i regali?

Rischiava di atterrare sul tetto sbagliato, di consegnare trenini per bambole o peggio, di prendere qualche pozzo o tombino al posto del camino! Insomma: un vero disastro di Natale. Così gli elfi, allarmati, decisero di prendere in mano la situazione: il Natale era davvero a rischio!

“Babbo non vede una pigna!”

digitarono prontamente gli elfi sul motore di ricerca del Polo Nord e subito apparve la soluzione!

Come avevano fatto a non pensarci prima?! Babbo Natale aveva la cataratta! Ecco perché non vedeva bene!

LUCE E COLORI, ecco di cosa aveva bisogno!

La visita specialistica per la cataratta di Neovision Cliniche Oculistiche.

Dopo una visita accurata ed approfondita, l’oculista confermò a Babbo Natale che non si trattava di un problema meteorologico: la nebbiolina era proprio dovuta alla cataratta! Ma niente paura: in un batter d’occhio e senza attese, Babbo Natale sostituì il cristallino e, abbandonati per sempre gli occhiali, saltò sulla slitta! Oh, Oh!!

Il Natale era salvo!

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Occhio che trema - Neovision Cliniche Oculistiche

Talvolta capita di sentire l’occhio che trema, di percepire dei movimenti involontari delle palpebre. Piccoli tremori che si presentano all’improvviso e che durano qualche istante, ma che possono ripresentarsi anche quotidianamente sul lungo periodo, per settimane o addirittura mesi. Sarà la stanchezza? Lo stress? Effettivamente questa è una delle spiegazioni più comuni che si tende a dare all’occhio che trema. Tuttavia, vale sempre la pena di approfondire e di sentire il parere del medico oculista.

Occhio che trema: sintomi e caratteristiche dei tremori oculari

Quelli che definiamo normalmente come tremori oculari, o ancora banalmente come tic o tic nervosi, hanno in realtà un nome scientifico. Si chiamano mioclonie o miochimie palpebrali, note in in inglese con il nome di Dancing Eye Syndrome: si tratta di brevi contrazioni involontarie a livello palpebrale, sia superiore che inferiore, che ci fanno percepire l’occhio che trema. Sono movimenti molto brevi e del tutto involontari, che tuttavia possono portare una lunga serie di altri sintomi, che non sempre ci potrebbe venire in mente di associare tra loro. Ecco perché una visita oculistica può rivelarsi davvero utile per fare chiarezza su quanto sta accadendo.

Tra i sintomi associati all’occhio che trema, potrebbero emergere nel corso di una visita oculistica:

  • lacrimazione;
  • arrossamento oculare;
  • secchezza oculare;
  • fotofobia;
  • sensazione di corpo estraneo.

Altri sintomi che possono insorgere contestualmente ai tremori oculari, sono:

  • insonnia;
  • sensazione di affaticamento;
  • tensione muscolare;
  • tachicardia.

Questi ultimi non possono essere individuati durante una visita oculistica, ma sarà il paziente a comunicarli in fase di anamnesi all’oculista, che avrà dunque a disposizione un quadro più completo per un’eventuale diagnosi. Si tenga conto che la vastità dei sintomi che possono comparire assieme all’occhio che trema è dovuta al fatto che le cause possono avere effetti tanto sugli occhi quanto su altre parti del nostro organismo.

Perché l’occhio trema? Una visita oculistica può aiutare a fare chiarezza

Nella maggior parte dei casi, i tremori oculari hanno una causa idiopatica, cioè non precisamente definita, e tutto sommato benigna. Ciò significa che il sintomo scomparirà da solo così come è comparso.

Tralasciando le cause idiopatiche, le altre plausibili cause sono:

  • affaticamento oculare: l’uso dei device elettronici per molte ore consecutive, specie in ambito lavorativo, può indurre uno stato di affaticamento oculare. Spesso, peraltro, al termine di una giornata lavorativa trascorsa davanti al computer, si tende a trascorrere un po’ di tempo davanti alla tv, il che non aiuta a favorire un adeguato riposo oculare;
  • patologie oculari: un’allergia, una congiuntivite, una blefarite;
  • alcuni farmaci: alcuni antidepressivi, ma anche decongestionanti e antistaminici possono innescare dei tremori oculari;
  • secchezza oculare: uno stato di secchezza oculare transitorio oppure la sindrome dell’occhio secco;
  • abuso di caffeina, teina, bevande gasate o alcol;
  • ansia e stress;
  • una carenza di magnesio o di potassio: talvolta, correggendo l’alimentazione, si risolvono i tremori oculari;
  • carenza di sonno.

Nel corso della visita oculistica, potrete dunque fornire allo specialista un quadro del vostro stato di salute, ma anche del vostro stato emotivo, includendo dettagli relativi al vostro stile di vita ed alle vostre abitudini. Si tenga presente, ad ogni modo, che le mioclonie non sono assimilabili ad una patologia, ma bensì ad un disturbo transitorio.

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Cataratta: a Segrate Screening gratuiti

Cataratta: Segrate ospita la due giorni dedicata alla salute oculare

Neovision Cliniche Oculistiche, in collaborazione con il Comune di Segrate, dà il via ad una campagna di Screening gratuiti della cataratta. La due giorni si terrà venerdì 29 e sabato 30 novembre, dalle ore 9.00 alle ore 18.00 in via I Maggio, di fronte al Comune di Segrate.

“Sono oltre 8500 – afferma Santina Bosco, Assessore alla Salute del Comune di Segratele persone sopra i 65 anni che risiedono sul territorio di Segrate. Senior sempre più attivi e impegnati che leggono, utilizzano la tecnologia, viaggiano, praticano sport e sostengono la famiglia nell’accudimento dei nipoti. Proprio in virtù di ciò, abbiamo ritenuto importante, come Amministrazione, di mettere in atto tutte le opportunità in grado di fornire un servizio utile alla salute dei cittadini”.

Scopo dell’Iniziativa è quello di promuovere la cultura della prevenzione e della salute degli occhi: gli organi che, oggi più che mai, ci tengono in costante relazione con il mondo.

GLI SCREENING GRATUITI

Gli Screening gratuiti saranno effettuati alla presenza di un medico oculista e un assistente ortottista. Sul camper, attrezzato con apposite strumentazioni, il personale medico effettuerà esami approfonditi, precisi e indolori.

Diagnosticare in tempo la cataratta è importante. Una diagnosi precoce, infatti, può evitare complicanze trasversali di natura personale, ma anche sociale, legate al suo insorgere.

La riduzione della capacità visiva derivante da una patologia come la cataratta può risultare estremamente invalidante. Pertanto, diagnosticare questa patologia nella sua fase iniziale è fondamentale. Una buona capacità visiva riduce il rischio di cadute e dona maggiore sicurezza nei movimenti, prevenendo il decadimento cognitivo e tutelando il benessere fisico e mentale delle persone.

INFO E PRENOTAZIONI

Agli Screening gratuiti si potrà accedere tramite prenotazione online, scegliendo giorno e orario preferiti sul sito curagliocchi.it.

In alternativa è possibile recarsi direttamente al Camper Neovision (via I Maggio, fronte Comune), dal 29 al 30 novembre 2019 .

Per maggiori informazioni: Tel. 02 6361 1999

Intervento di cataratta: videointervista di Gabriella

L’intervento di cataratta è al momento l’unica soluzione per curare questa patologia, tipica dell’età avanzata. Non tutti sanno però che la cataratta può svilupparsi – seppur lentamente ed in modo graduale – già durante la mezza età. La cataratta causa un irreversibile peggioramento della qualità visiva: pian piano gli occhiali sembrano non bastare più ed anche le più banali azioni quotidiane diventano difficoltose. Gabriella, paziente Neovision, ci racconta, in un breve video, la sua esperienza del “prima, durante e dopo” l’intervento di cataratta.

Intervento di cataratta: i vantaggi di procedere quanto prima

Spesso trascurata a causa della sua iniziale lenta progressione, la cataratta è una patologia che tende a peggiorare improvvisamente, risultando invalidante nelle normali attività quotidiane come guidare, leggere o muoversi con sicurezza nell’ambiente intorno a noi.

Oggi gli oculisti di tutto il mondo concordano sul fatto che sia consigliabile eseguire l’intervento di cataratta senza attendere troppo, per motivi legati soprattutto alla salute e alla qualità di vita di chi ne è affetto. E’ quel che consiglierebbe sicuramente anche Gabriella, che ha scelto di operarsi non appena ha ricevuto la diagnosi di cataratta.

Prima, l’insicurezza di una vita limitata. Poi, la voglia di sorridere

Come la stessa Gabriella ci ha raccontato, la cataratta porta con sé, oltre ad una difficoltà visiva, anche un senso di insicurezza:

Sono tornata ad avere i miei occhi!

Ci ha raccontato non senza un velo d’emozione. Grazie all’intervento di cataratta Premium, Gabriella è tornata quella di un tempo: una donna dinamica, positiva, sorridente e piena di energie. Risolvere la cataratta le ha consentito di liberarsi dell’insicurezza derivante da una vista limitata e di non utilizzare più gli occhiali, che da tempo non erano più sufficienti e le causavano anche forti mal di testa.

Intervento di cataratta: nessuna paura

Dopo aver raccolto informazioni sulle strutture della sua zona, Gabriella ha prenotato la visita LUCE E COLORI presso la clinica Neovision di Corso Vercelli a Milano, dove ha deciso di effettuare l’intervento di cataratta Premium, con laser a femtosecondi e iol multifocali.

Gabriella ricorda come non abbia mai provato alcun timore durante il percorso diagnostico e l’intervento di cataratta. Non ci resta che ascoltare il racconto di questa piacevole esperienza dalle sue stesse parole.

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benefici ciliegie - Neovision Cliniche Oculistiche

I benefici delle ciliegie sono innumerevoli. Fresche, colorate, succose e gustosissime, non smetteremmo mai di mangiarle. E facciamo davvero bene. Non tutti sanno, infatti, che le ciliegie oltre che apportare piacere al palato, sono anche una preziosa fonte di salute per i nostri occhi. Ecco spiegati quali sono i benefici delle ciliegie per la salute oculare. 

Dieta mediterranea, salute e benessere a partire dalla tavola

La dieta mediterranea ci viene incontro nell’aiutarci a prevenire una vasta gamma di patologie direttamente collegate all’invecchiamento cellulare, allo stress ossidativo, ma anche alle stesse carenze alimentari. Alimentarsi correttamente e seguire la dieta mediterranea è il primo passo per vivere bene e a lungo. Dunque largo alla frutta e alla verdura, a patto che queste siano consumate fresche e di stagione. Seguire e rispettare la stagionalità degli ingredienti, fare il pieno di vitamine e sali minerali e bere molta acqua sono piccoli grandi segreti che ci aiutano davvero a prenderci cura del nostro organismo e del nostro benessere.

Leggi anche: mangi male? Occhio alla cataratta

I benefici delle ciliegie per la salute oculare

Approfittiamo dei mesi più caldi dell’anno per fare il pieno di ciliegie e prenderci cura della nostra salute oculare con gusto. I benefici delle ciliegie per la salute oculare derivano dal fatto che esse sono particolarmente ricche di vitamine e sali minerali:

  • la vitamina A esercita un’azione protettiva  delle strutture oculari, come cornea e retina, e favorisce un buon funzionamento della visione notturna;
  • la vitamina C ha un’importante azione antiossidante e dunque aiuta a stare alla larga dalle patologie tipicamente connesse all’invecchiamento cellulare e ai radicali liberi, come per esempio la cataratta o la degenerazione maculare senile;
  • le vitamine del gruppo B, tra cui la vitamina B2, sono ottime per combattere lo stress ossidativo;
  • il ferro è ideale per mantenere i tessuti giovani e favorirne l’ossigenazione;
  • le antocianine sono antiossidanti naturali, ottimi per prevenire l’insorgenza dei tumori ma anche per proteggere le strutture oculari, nello specifico la retina, contrastando la fragilità capillare;
  • la melatonina è un ormone naturale molto utile in quanto protegge la retina dallo stress ossidativo e dunque aiuta a prevenire alcune patologie della retina tipiche dell’età avanzata, come la maculopatia degenerativa.

Insomma, i benefici delle ciliegie per la salute oculare sono davvero innumerevoli. Non vi resta che approfittare della bella stagione per gustarle a volontà e trarre tutto il meglio anche per i nostri occhi.

Ad ogni stagione i suoi frutti

Ogni mese dell’anno ci regala diversi tipi di frutta gustosa e colorata che possiamo inserire nella nostra dieta. Ogni frutto, a suo modo, apporta dei benefici alla salute oculare, ma non solo.

Ecco l’elenco della frutta che madre natura ci fornisce, mese per mese:

  • Gennaio: agrumi, kiwi, mele e pere
  • Febbraio: agrumi, kiwi, mele e pere
  • Marzo: agrumi, kiwi, mele e pere
  • Aprile: agrumi, mele, pere, nespole, fragole
  • Maggio: mele, ciliegie, fragole, kiwi, lamponi, nespole, pere, pompelmo
  • Giugno: pesche, susine, lampone, melone, ciliegie, fichi, fragole
  • Luglio: anguria, amarene, albicocche, fichi, anguria, ciliegie, pesche, susine, melone, lampone, mirtilli
  • Agosto: uva, pesche, prugne, susine, fichi, albicocche, ciliegie
  • Settembre: fichi, uva, meloni, mirtilli, pere, pesche, prugne
  • Ottobre: castagne, cachi, limoni, clementine, pere, mele, uva
  • Novembre: uva, agrumi, cachi, kiwi, castagne
  • Dicembre: uva, mele, pere, agrumi, kiwi, castagne

 

San Lorenzo - Neovision Cliniche Oculistiche

La notte di San Lorenzo è giunta anche quest’anno, e con essa la voglia di stare tutti con il naso all’insù ad ammirare le stelle per scovare quella che, cadendo, forse ci aiuterà a realizzare il nostro desiderio.

Ma ci siamo mai chiesti a quanti sforzi sottoponiamo tutto l’anno i nostri occhi?

Siamo proprio certi di non esagerare nemmeno un po’? E, soprattutto, siamo certi di prenderci davvero cura di noi stessi e del senso che più di ogni altro ci mette in comunicazione con il mondo, proprio come dovremmo?

Insomma, questa serata in cui chiederemo ai nostri occhi uno sforzo in più, aguzzando la vista con maggiore intensità, per concederci di esprimere piccoli e grandi desieri, potrebbe anche rivelarsi l’occasione per riflettere un momento sulla frenesia della nostra esistenza. E sulla necessità, ogni tanto, di fare una pausa e dedicarsi qualche attenzione in più. Per godersi lo spettacolo in tutta la sua bellezza e, perchè no, evitare di prendere lucciole per lanterne!

Suona la sveglia, ed i nostri occhi sono già al lavoro…

La nostra stanza è ancora semibuia ma da un angolo di una persiana socchiusa filtrano già le prime luci del giorno. La sveglia suona all’improvviso, segno che la nostra giornata sta per avere inizio. Sono situazioni comuni. Ma abbiamo mai provato a metterci nei panni dei nostri occhi? Già al mattino, il repentino passaggio dal buio alla luce, uno sguardo rapido alla sveglia e poi subito un’occhiata curiosa al cellulare. Le prime notifiche ci fanno compagnia mentre la moka ci regala il primo caffè della giornata. Da quel momento, le ore scorrono veloci, tra le mille cose da fare: lavoro, computer, e poi ancora un giornale, il traffico… Lo smartphone sempre sottomano, alleato indispensabile per organizzare, gestire, commentare e rivivere i nostri momenti sia privati che lavorativi.

150 sguardi solo per lo smartphone. E il resto?

I nostri occhi, dunque, sono lavoratori davvero instancabili. Specie nell’era del digitale. Avete un’idea di quante volte al giorno consultate il vostro smartphone? Ve lo diciamo noi. Notifica dopo notifica, messaggio dopo messaggio, la media è di 150 volte al giorno. Un numero davvero impressionante, specie se si considera che oltre al lavoro svolto per la consultazione dello smartphone, ai nostri occhi chiediamo davvero molto di più. Dall’alba al tramonto, luci, distanze, situazioni, oggetti in movimento davanti a noi si alternano e si moltiplicano senza sosta. Ai nostri occhi chiediamo efficienza e rapidità. Ma non sarà il caso di concedergli qualche attenzione in più? Probabilmente sì.

E allora, stasera, relax sotto le stelle: ma da domani la prevenzione è al primo posto!

Insomma, il consiglio che vi diamo è quello di aver cura dei vostri occhi. Meno device elettronici, meno frenesia, e qualche controllo in più. Perché fare prevenzione, a qualunque età, non è uno sfizio, ma una necessità. Un vero e proprio investimento che facciamo per garantirci una vista sana ed efficiente anno dopo anno. Per regalarci tutto il piacere di godere della magia dello spettacolo di San Lorenzo come fossimo bambini. E davvero, non scambiare lucciole per lanterne.

Chiamaci

Stasera goditi le stelle. Ma domani, fai un regalo ai tuoi occhi. Concedigli le attenzioni che meritano. Chiamaci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 30317600.

cataratta - Neovision Cliniche Oculistiche

La ricerca che qui presentiamo è stata condotta dagli studiosi dallo Tzu Chi General Hospital a Taiwan, che nel corso di sette anni hanno monitorato lo stato di salute di oltre 100 mila pazienti, svelando l’esistenza di un legame tra due patologie apparentemente indipendenti ma entrambe tipicamente connesse all’età avanzata: ci riferiamo alla cataratta ed all’osteoporosi.

Cataratta ed osteoporosi, due patologie tipiche dell’età avanzata

L’opacizzazione del cristallino, quella piccolissima ma preziosa lente naturale collocata all’interno del nostro occhio, prende il nome di cataratta. E’ un fenomeno che nella maggior parte dei casi è strettamente legato all’invecchiamento e all’avanzamento dell’età. Chi ne è colpito sperimenta una visione progressivamente meno nitida (specie per ciò che concerne i colori) e sempre più appannata, ed un senso di fastidio in presenza di fonti luminose particolarmente forti. Ad oggi non vi è rimedio farmacologico capace di arrestare la progressione della cataratta né di arrestarne la sintomatologia: l’unico modo per curare definitivamente la cataratta è l’intervento di facoemulsificazione.

Anche l’osteoporosi è una patologia tipica dell’età avanzata. Essa consiste in un progressivo indebolimento dell’apparato scheletrico di chi ne è affetto, con deterioramento e riduzione della massa ossea. Chi ne soffre non prova dolore ma corre il rischio di subire spiacevoli, dolorose ed invalidanti fratture. Per prevenire le fratture e rinforzare lo scheletro, generalmente vengono prescritte terapie a base di calcio e di vitamina D.

Un legame tra cataratta ed osteoporosi?

Come si può notare, cataratta e osteoporosi hanno il comune la connessione diretta con l’età di chi ne è affetto. Ma non solo. Lo studio al quale oggi ci riferiamo, pubblicato sul Journal Of The American Geriatrics Society, ha messo in luce come la cataratta possa essere connessa ad un maggior rischio di contrarre l’osteoporosi e dunque di subire delle fratture. Per giungere a questa conclusione, gli autori dello studio hanno preso in esame lo stato di salute di oltre 52 mila persone affette da cataratta e di altrettante non affette da cataratta per un periodo di sette anni. Nel corso di questo periodo, le persone affette da cataratta hanno mostrato un rischio del +43% di avere una diagnosi di osteoporosi, e del +29% di avere la diagnosi ed andare anche incontro a fratture ossee.

Intervento di cataratta? Sì grazie

La ricerca ha consentito anche di sottolineare la grande utilità dell’intervento di cataratta. Sottoporsi all’intervento di facoemulsificazione consente infatti di ridurre del 42% il rischio di soffrire, anche in futuro, di osteoporosi. Un dato sicuramente molto interessante, anche se puramente statistico: la scienza, infatti, non ha ancora individuato la ragione medica che sta alla base del legame tra le due patologie.

Ad ogni modo, appare chiaro che sottoporsi a periodiche visite di controllo dello stato di salute dei nostri occhi e non rimandare l’intervento di facoemulsificazione a fronte di una diagnosi di cataratta non solo mette al riparo la propria vista, ma anche la salute dell’apparato scheletrico, aiutando a prevenire il rischio di fatture. Non dimentichiamo che in età avanzata una frattura importante, come per esempio quella dell’anca, del femore oppure una frattura vertebrale può pregiudicare molto seriamente lo stato complessivo di salute dell’individuo e la sua qualità di vita.

Fonte: OnlineLibrary.Wiley.com