allergia primaverile e fastidio agli occhi

Allergia primaverile e fastidio agli occhi | Dopo un lungo inverno, la primavera rappresenta per ognuno di noi un momento di apertura e rinascita. L’occasione di un rinnovamento. In un momento come questo, poi, in cui le occasioni sociali devono essere limitate per necessità, il contatto con la natura ci viene incontro in questo percorso di risveglio e rinnovamento. Non tutti, però, possono godere del contatto con la natura allo stesso modo. Soprattutto perché l’abbondanza della primavera porta con sé, per molte persone, uno spiacevole rovescio della medaglia: l’allergia primaverile.

Allergia primaverile e fastidi agli occhi

La fioritura di numerose specie di piante, infatti, è la causa primaria di reazioni allergiche e secchezza oculare. Le allergie causano irritazione, prurito, bruciore ed arrossamento della superficie oculare e, di conseguenza, destabilizzazione del film lacrimale. Quest’ultima causa la perdita di acqua e, quindi, la disidratazione della superficie oculare. Da qui il perpetrarsi di un circolo vizioso di occhi arrossati, secchi, irritati, che bruciano o che sembrano trattenere un corpo estraneo. Tutti sintomi causati dall’allergia e riconducibili all’Occhio Secco.

Allergia primaverile: il consiglio

In primavera, e possibilmente prima che tali fenomeni inizino a manifestarsi, è fortemente consigliata una visita oculistica. È infatti preferibile intervenire con i colliri antistaminici e le lacrime artificiali prima che la reazione allergica divenga importante ed inizi a produrre situazioni di discomfort nei pazienti.

Allergie e Occhio Secco: lacrime e film lacrimale

Il film lacrimale è, a tutti gli effetti, una lente posizionata davanti alla struttura corneale.
Una corretta ed omogenea distribuzione delle lacrime (film lacrimale) sulla superficie anteriore della cornea migliora la qualità della visione, poiché ne rende la superficie liscia.
La superficie della cornea, infatti, non nasce liscia, bensì rivestita da microvilli, il cui compito è quello di agganciare e tenere adesa la lacrima alla superficie dell’occhio. Se così non fosse, infatti, le lacrime cadrebbero letteralmente, e piangeremmo costantemente.
Questo è uno dei tanti miracoli della natura: un liquido che non risente della forza di gravità, grazie anche alle proprietà dell’acqua dello strato lipidico, che con la sua componente grassa ed oleosa, impedisce l’evaporazione dell’acqua ad occhio aperto.
L’equilibrio di questi rapporti è molto delicato ed importante. Sappiamo che la distribuzione omogenea e corretta del film lacrimale sulla superficie oculare si ricostituisce dopo ogni ammiccamento, ovvero ogni volta che sbattiamo le palpebre. Il che deve avvenire ogni 7-8 secondi.

L’importanza del film lacrimale per chi usa occhiali o lenti a contatto

Evidentemente, per chi utilizza ausili visivi come occhiali o lenti a contatto la dinamica e l’integrità del film lacrimale diventano di importanza fondamentale.
Nei portatori di lenti a contatto giornalieri, poi, un’adeguata idratazione è la condizione necessaria per l’utilizzo confortevole dei dispositivi.

Inoltre, diventa sempre più importante per chi si trova in un periodo di adattamento a nuovi occhiali multifocali.

Bibilografia:
Effect of tear film dynamucs on quality of vision: Shizuka Kon, Cynthia Tung, Yasushi Inone, Visahal Jhanji- Pub Med 2020

Su allergia e congiuntivite leggi anche:

LAVMe: il protocollo di cura completo per l’Occhio Secco

LAVMe è l’innovativo Protocollo di cura messo a punto da Neovision. Un Protocollo completo ed un approccio di medicina integrata unico in Italia.

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Lockdown, smart working e didattica a distanza: cosa è successo ai nostri occhi?

Poca vita all’aperto, riduzione della visione spaziale, introduzione di nuove metodologie di lavoro come smart working e didattica a distanza – DaD – hanno costretto tutti noi ad utilizzare molto più del solito tablet, computer e smartphone. Passiamo molto tempo con lo sguardo fisso alle distanze ravvicinate, e non senza conseguenze. Il lockdown, o comunque il confinamento a casa, è una misura utile nella lotta contro il Coronavirus, ma può avere qualche risvolto anche sulla nostra vista. La prolungata permanenza in casa, ad esempio, sembra provocare un incremento di miopia da spasmo accomodativo ed un aumento della secchezza oculare.

Lockdown, didattica a distanza e aumento della miopia

Quando il nostro occhio è costretto per lungo tempo ad una forzata visione da vicino, si verifica una condizione che viene chiamata spasmo accomodativo. Una problematica che causa un calo della vista da lontano.

Questo fenomeno viene anche definito dagli oculisti come pseudomiopia. Perché? La risposta è semplice. Il difetto visivo, infatti, potrebbe essere semplicemente temporaneo. La pseudomiopia può verificarsi negli adulti, negli adolescenti e anche nei bambini, soprattutto se già affetti da miopia.

Il fatto che possa trattarsi di una condizione temporanea, però, non deve farci abbassare la guardia. L’oculista consiglia di monitorare la situazione e verificare lo stato di salute degli occhi attraverso un controllo dedicato.

La visione spaziale: cos’è

La visione spaziale rappresenta la nostra capacità di vedere immagini nitide, sia dal punto di vista dell’acutezza visiva, sia da quello della qualità visiva. Significa focalizzare correttamente i contorni, i colori, il dettaglio ed il contrasto delle immagini.

Tramonto sul lago - La visione spaziale

Poter ammirare un tramonto sul lago come quello in foto, ad esempio, vuol dire poter identificare le policromie, le sfumature di luce, il riflesso del sole che piano piano si adagia sull’acqua.

Lockdown e occhio secco: bruciore o secchezza oculare

La chiusura forzata, però, non causa solo problemi di miopia.

Molte persone hanno iniziato ad avvertire, anche in forma lieve, sintomi di bruciore o secchezza agli occhi. Per questo, soprattutto in questo periodo, è molto importante dedicare ai nostri occhi la massima cura.

La letteratura scientifica, infatti, dimostra come la costante permanenza davanti agli schermi, sia per lavoro o per didattica a distanza, insieme al soggiorno prolungato in piccoli ambienti, rappresentino seri fattori di rischio per l’insorgenza della dell’occhio secco, un disturbo oculare che causa bruciore, fastidio, sensazione di corpo estraneo e stanchezza visiva.

Inoltre, l’attenzione allo schermo riduce i tempi di ammiccamento dell’occhio, riducendo il ricambio uniforme delle lacrime sulla superficie oculare. L’occhio secco, se non trattato adeguatamente, può sfociare in una vera e propria patologia.

Ma non solo. Toluna, società digital nel settore delle ricerche di mercato, ha pubblicato una relazione dove mostra che il 70% degli italiani ha incrementato l’utilizzo dei social.

Gli appartenenti alla cosiddetta Generazione Z, rimasti per lungo tempo lontano dalle università e da scuola, parrebbero la fascia di utenti maggiormente coinvolta nell’incremento di presenza sui social, che durante la pandemia sembra aver coinvolto anche le persone di età superiore ai 50 anni: la sopracitata ricerca evidenzia che il 40% di loro trascorre almeno 2 ore al giorno sui social.

Siamo un popolo di social addicted? Parrebbe di sì. Anche per questo, quindi, non dobbiamo dimenticare di fare attenzione alla salute dei nostri occhi.

Smart working e didattica a distanza: quale visita scegliere?

SMART potrebbe essere la visita oculistica più adatta a studenti universitari e lavoratori smart. La visita oculistica SMART, infatti, prevede una rapida analisi dell’occhio, attraverso un percorso agile, affidabile ed accessibile.

Visita oculistica SMART - Neovision Cliniche Oculistiche

Grazie alla elevata tecnologia ed alla competenza degli ortottisti e dei medici oculisti, SMART è utile ad individuare la presenza, l’entità e le eventuali variazioni dei difetti visivi o di patologie oculari al fine di indicare, ove necessario, le migliori soluzioni terapeutiche. SMART è una visita oculistica adatta anche al rinnovo degli occhiali da vista.

Occhio Secco: un percorso ad hoc contro la secchezza oculare

Neovision propone LAVMe, il percorso che abbina l’analisi e la terapia medica dell’occhio secco ad un innovativo momento di relax, includendo la terapia domiciliare personalizzata.

Occhio Secco - LAVMe - Neovision Cliniche Oculistiche

L’occhio secco è un disturbo molto diffuso, che non va ignorato. Per questo, ricordiamo sempre di effettuare brevi pause durante il lavoro o lo studio al computer, così come durante l’utilizzo di smartphone o TV. E, cosa da non sottovalutare: beviamo sempre molta acqua. 

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L’Occhio Secco è un disturbo oculare molto diffuso: secondo le stime, in tutto il mondo ne sono affette ben 350 milioni di persone. La sua diffusione, tuttavia, non va di pari passo con la sua conoscenza. Molti pazienti scambiano l’occhio secco per altro, altri lo trattano con metodi fai da te, altri ancora lo sottovalutano. Il primo passo è stabilire l’entità del disturbo in quanto, se non trattato adeguatamente, l’occhio secco può arrivare ad influenzare prepotentemente la vita di chi ne è affetto. Il secondo è individuare la strada giusta per cominciare a stare meglio sul lungo periodo.

1 – La Sindrome dell’Occhio Secco

Prima di entrare nel merito dell’innovativo protocollo di cura per la Sindrome dell’Occhio Secco, spendiamo due parole sulla sindrome. L’Occhio Secco non è un semplice insieme di fastidii irritanti che vanno e vengono in modo casuale e disordinato. Il suo andamento ciclico e recidivante è caratteristica peculiare del disturbo, che si definisce tale proprio in virtù della compresenza, nell’arco di un lungo periodo di tempo, di una serie di sintomi persistenti.

Tra questi, citiamo:

  • secchezza oculare;
  • arrossamento e bruciore;
  • fotofobia, cioè fastidio nei confronti delle fonti luminose intense;
  • sensazione di corpo estraneo;
  • lacrimazione eccessiva: sembra un paradosso, ma l’impoverimento del film lacrimale consiste nella perdita della componente lipidica delle lacrime, fondamentale per la lubrificazione oculare. Rimane invece la parte acquosa, che l’occhio produce in quantità.

Occhio secco: la diagnosi

La prima cosa da fare, in presenza di uno o più dei sintomi sopra elencati, è quella di recarsi dall’oculista per una visita specialistica ben approfondita. L’autodiagnosi, o la sottovalutazione dei sintomi, può portare infatti ad un progressivo peggioramento del quadro clinico. Prendere coscienza del fatto che la sindrome dell’Occhio Secco è un disturbo che va trattato con l’aiuto di uno specialista è, di fatto, il primo passo per cominciare un reale percorso di benessere visivo.

2- Come si cura l’Occhio Secco

Neovision ha messo a punto LAVMe, un valido ed efficace protocollo di cura dell’occhio secco pensato per restituire al paziente una sensazione di benessere prolungato e continuativo nel tempo.

Come si accede al protocollo di cura dell’Occhio Secco di Neovision?

Per prima cosa è necessario sottoporsi ad una visita oculistica, per confermare la diagnosi e per determinare il grado di severità del disturbo. Dal livello di intensità e di gravità dei sintomi, dipenderà un ben definito piano terapeutico, con l’obiettivo di recuperare il benessere oculare perduto.

LAVMe: per tornare a volersi bene assieme a Neovision

LAVMe include una serie di sedute di risonanza quantica molecolare in abbinamento a sessioni di rilassamento mindfulness. Al termine di ogni seduta, il paziente è rivalutato dagli esperti Neovision, per verificare che la terapia stia procedendo nella direzione giusta. Il tempo e le attenzioni esclusive dedicate a ciascun paziente, consentono di monitorare non solo l’andamento della terapia dal punto di vista clinico, ma anche sul fronte delle emozioni, delle sensazioni e delle impressioni del paziente stesso. Fanno parte del trattamento, infatti, anche una serie di colloqui volti a risolvere eventuali criticità e dar voce a qualunque impressione, dubbio, timore del paziente.

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Soffri di una marcata secchezza oculare, accompagnata dai sintomi sopra descritti? Chiamaci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 30317600, oppure compila il modulo sottostante e premi INVIA: ti contatteremo al più presto!

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La Sindrome dell’Occhio Secco è una patologia oculare spesso confusa con un disturbo fastidioso ma che si tende a ritenere tutto sommato passeggero. E questo nonostante i suoi sintomi si ripresentino puntualmente diverse volte l’anno. Tra i sintomi ricorrenti e concomitanti della sindrome troviamo, oltre ad una generale secchezza oculare, anche una sensazione di bruciore, corpo estraneo o sabbiolina, un certo arrossamento oculare, il desiderio di sfregarsi frequentemente gli occhi, episodi di iperlacrimazione e, non ultimo, la difficoltà ad aprire gli occhi al mattino. Quali sono le cause precise degli occhi secchi al risveglio? E come risolvere questo sintomo così fastidioso?

Occhi secchi al risveglio: come si manifesta?

Sarà capitato a molti di svegliarsi al mattino e provare una certa difficoltà ad aprire gli occhi in quanto “impastati” da sgradevoli secrezioni sviluppatesi durante il sonno. E’ uno dei sintomi tipici della congiuntivite, un’infiammazione della congiuntiva talvolta di origine batterica. La sensazione è del tutto spiacevole, ed è simile a quella che prova chi è affetto da Sindrome dell’Occhio Secco. La differenza è che nel caso della Sindrome dell’Occhio Secco, non sono presenti secrezioni. Assieme alla difficoltà ad aprire gli occhi, nel caso della Sindrome dell’Occhio Secco, il paziente sperimenta una sensazione di prurito e di gonfiore.

Cosa fare in caso di occhi secchi al risveglio

Il primo consiglio è quello di evitare di ricorrere a colliri o umettanti acquistati in autonomia senza prima aver consultato lo specialista. E’ fondamentale distinguere tra una sensazione di secchezza transitoria, causata da una patologia, da un’allergia o da un trauma, per esempio, da un fenomeno invece persistente e recidivante. Stabilire le cause degli occhi secchi al risveglio è dunque importante per definire l’iter terapeutico da seguire. Una volta appurato che la causa della secchezza oculare al risveglio è la Sindrome dell’Occhio Secco, il consiglio è di seguire attentamente le indicazioni dell’oculista.

LAVMe, il protocollo di cura dell’Occhio Secco

In particolare, Neovision ha messo a punto un protocollo di cura – chiamato LAVMe – pensato proprio per combattere efficacemente tutti i sintomi della Sindrome dell’Occhio Secco. L’obiettivo è quello di giungere ad avere un controllo del disturbo sul lungo periodo. Un obiettivo ambizioso raggiungibile concretamente grazie al costante affiancamento del team di esperti Neovision.

Con LAVMe addio occhi secchi al risveglio

Il protocollo terapeutico LAVMe include:

  • una serie di sedute di Risonanza Quantica Molecolare, con cadenza da definire in accordo con le tue esigenze;
  • un percorso di rilassamento mindfulness;
  • una terapia personalizzata da seguire a casa;
  • la presenza costante di un esperto Neovision, sempre al tuo fianco in ogni momento.

Con LAVMe è possibile ridurre significativamente i sintomi della Sindrome dell’Occhio Secco, inclusi gli occhi secchi al risveglio, e ritrovare uno stato di benessere fisico e psichico globale.

Finalmente, il momento del risveglio non sarà più caratterizzato da uno stato emotivo di stress capace di vanificare il riposo notturno, ma anzi tornerà ad essere uno dei momenti più piacevoli della giornata.

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La secchezza oculare cronica è un disturbo molto comune. Stili di vita, ambienti urbani, qualità dell’aria, abitudini alimentari disordinate, sbalzi ormonali, uso massivo dei device elettronici… le cause che la possono innescare sono davvero molte. E liberarsene, nel momento in cui il disturbo si cronicizza, non è affatto facile. Quali siano i rimedi per la secchezza oculare cronica? Vediamo come affrontare i sintomi della secchezza oculare e come risolverli con efficacia.

Secchezza oculare: attenzione ai rimedi “fai da te”

La secchezza oculare cronica, proprio perché cronica, non è un disturbo temporaneo, ma ricorrente. Pensare di aver maggiormente cura di se stessi per qualche giorno, di non strapazzarsi e di fare un bell’impacco di camomilla (i famosi rimedi della nonna), sfortunatamente non è sufficiente a risolvere l’insieme di disturbi che la secchezza oculare porta con sé. Perché, proprio in virtù della sua cronicità, la secchezza farà puntualmente ritorno. I rimedi naturali nei confronti della secchezza oculare vi potranno dare una sensazione di benessere e di comfort, alla stregua di alcuni farmaci da banco che avrete modo di acquistare in farmacia. Ma sono sensazioni del tutto temporanee. Inoltre, l’abuso di rimedi fai da te potrebbe, paradossalmente, esacerbare i sintomi, innescando uno sgradevole “effetto boomerang”.

Dunque, prima di ricorrere a soluzioni e trattamenti “fai da te”, è sempre bene chiedere consiglio all’oculista.

Leggi anche: sindrome dell’occhio secco e reflusso gastroesofageo

E allora, quali sono i rimedi per la secchezza oculare?

La secchezza oculare non è un disturbo isolato, ma un insieme ben preciso di fastidi e disturbi ricorrenti. Che, a lungo andare, sfocia nella Sindrome dell’Occhio Secco. Se ricorrere a rimedi una tantum serve a poco, è evidente che le strade da percorrere per riacquistare il proprio benessere visivo ed emotivo sono altre.

LAVMe: il protocollo di cura innovativo, mirato e dai risultati durevoli nel tempo

Ecco perché Neovision ha messo a punto LAVMe, un innovativo protocollo di cura, unico nel suo genere, pensato per trattare i sintomi della Sindrome dell’Occhio Secco in modo globale e programmato, con l’obiettivo di minimizzarli significativamente sul lungo periodo. Una terapia personalizzata, che include una serie di sedute di Risonanza Quantica Molecolare unite al rilassamento mindfulness, ed una terapia domiciliare studiata sulle specifiche esigenze del paziente.

  • Occhio Secco - Risonanza Quantica Molecolare RexonEye - Neovision Cliniche Oculistiche
  • Occhio Secco - Risonanza Quantica Molecolare RexonEye - Neovision Cliniche Oculistiche

La Risonanza Quantica Molecolare (QMR®) è un trattamento innovativo, indolore e molto rilassante, che stimola le ghiandole lacrimali e le ghiandole di Meibomio per favorire la naturale rigenerazione dello stato liquido e lipidico dell’occhio.

Un percorso da fare assieme, fianco a fianco

Un percorso che gli specialisti ed esperti Neovision compiono assieme a te, accompagnandoti per mano verso una nuova condizione di benessere, libera da secchezza oculare, arrossamento, bruciore, fotofobia e tutti gli altri spiacevoli sintomi caratterizzanti la Sindrome dell’Occhio Secco.

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sindrome dell'occhio secco e malattie intestinali - Neovision Cliniche Oculistiche

Si dice spesso che l’intestino è, in qualche modo, il nostro “secondo cervello”. Effettivamente, l’intestino riveste un ruolo di primo piano non solo per quanto riguarda l’andamento delle funzioni gastrointestinali e l’assimilazione dei nutrienti, ma anche con riferimento al mantenimento di un stato ottimale di salute del nostro organismo. Dal suo buon funzionamento dipende infatti, più o meno direttamente, anche il benessere di molti altri organi. E la salute oculare in questo senso non è da meno. Già a suo tempo avevamo indagato il legame tra il microbiota intestinale e la salute oculare, con particolare riferimento alla prevenzione della degenerazione maculare senile. Oggi vediamo, invece, la connessione tra le patologie croniche a carico dell’intestino e la Sindrome dell’Occhio Secco.

Malattie croniche intestinali: sintomi non circoscritti

Tra le malattie infiammatorie croniche dell’intestino figurano, per citare quelle con maggiore incidenza a livello mondiale, il morbo di Crohn, la colite ulcerosa e la sindrome del colon irritabile, comunemente indicata come colite. La sindrome del colon irritabile è spesso confusa con un disturbo passeggero ma è, al contrario, una patologia cronica ben definita. Essa include una serie di sintomi ricorrenti, curabili ma mai guaribili del tutto. In generale, le patologie infiammatorie croniche intestinali si possono manifestare con sintomi su distretti ed organi ben lontani dall’intestino. Incluso l’apparato visivo, spesso interessato dalle complicanze di questo genere di patologie.

Sindrome dell’Occhio Secco fra le complicanze di Morbo di Crohn e Colite Ulcerosa

Tra i disturbi oculari causati dalle patologie croniche intestinali ve ne sono alcuni lievi e transitori, altri invece più importanti. Eccone elencati alcuni:

  • Sindrome dell’Occhio Secco: questa patologia figura al primo posto nella lista per incidenza. Si stima infatti che il 50% dei pazienti affetti da Morbo di Crohn e Colite Ulcerosa sia anche affetto da Sindrome dell’Occhio Secco. (Fonte: Microibd.it)
  • Congiuntivite;
  • Blefarite;
  • Glaucoma;
  • Neurite ottica;
  • Alcune patologie meno comuni della retina, come gli edemi;
  • Uveite.

Sarà il medico a dover effettuare tutte le valutazioni cliniche del caso ed a predisporre l’adeguata terapia orientata a far ritrovare al paziente affetto da patologia intestinale cronica il suo benessere oculare. In generale, il trattamento può spaziare da colliri lubrificanti, a farmaci antinfiammatori, steroidi o corticosteroidi, sino ad arrivare a soluzioni più innovative, specie per ciò che concerne i pazienti affetti da Sindrome dell’Occhio Secco.

Sindrome del Colon Irritabile e Sindrome dell’Occhio Secco: così distanti eppur così vicine

Se la Sindrome dell’Occhio Secco ha una forte incidenza tra le persone con malattia di Crohn e colite ulcerosa, anche chi è affetto da colon irritabile sembra esserne colpito. Diversi studi scientifici hanno infatti messo in luce l’esistenza di un vero e proprio legame tra intestino ed apparato visivo, con particolare riferimento alla connessione tra la sindrome del colon irritabile e la Sindrome dell’Occhio Secco.

Da un microbioma all’altro, il passo è breve

Così come, all’interno dell’intestino, il microbioma regola il buon andamento delle funzioni digestive, analogamente sulla superficie oculare esiste un delicatissimo e preziosissimo micro habitat batterico.

Diversi studi scientifici hanno messo in correlazione questi due insiemi di preziosissimi microorganismi, sottolineando come dal benessere del microbioma intestinale possa dipendere direttamente anche quello del micro habitat oculare. Va da sé, quindi, che un’alterazione del primo possa innescare alcune patologie della superficie oculare, come blefariti e congiuntiviti ricorrenti, ma soprattutto la Sindrome dell’Occhio Secco.

LAVMe, il protocollo terapeutico per l’occhio secco

Anche in questo caso, la valutazione clinica da parte dell’oculista è fondamentale per mettere a punto un percorso terapeutico mirato. A questo proposito, gli specialisti di Neovision hanno messo a punto LAVMe, un protocollo di cura innovativo volto a restituire uno stato di benessere globale al paziente affetto da Sindrome dell’Occhio Secco.

Leggi anche: Sindrome dell’Occhio Secco e Reflusso Gastroesofageo, quale connessione?

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Gli occhi parlano - mascherine - Neovision Cliniche Oculistiche

Finalmente, dopo un lungo periodo di lockdown, la riapertura. Certo, non è tutto come prima. Possiamo tornare a frequentare negozi, ristoranti, locali, e altri luoghi di aggregazione, ma con nuove regole ed accorgimenti da seguire: i distanziamenti, l’attenta igiene delle mani, il controllo della temperatura corporea agli ingressi, e l’utilizzo delle mascherine, che coprono quasi completamente il nostro volto. È vero, gli occhi parlano, e forse non ce ne siamo mai resi conto come in questo momento.

Mascherine contro il coronavirus: gli occhi parlano più di prima

La mascherina di protezione è la nostra nuova alleata contro il diffondersi del coronavirus, e sembra proprio che ci terrà compagnia ancora per molto tempo durante le nostre attività quotidiane.

Se è vero che gli stilisti si sono prodigati nella produzione di mascherine dalle forme e dai colori più particolari, è altrettanto vero che la parte inferiore dell’espressione e della mimica del viso viene nascosta, lasciando il non verbale e la comunicazione facciale al solo sguardo.

Gli occhi diventano così, ancora più di prima, i protagonisti dei nostri malumori e dei nostri sorrisi, la nostra finestra sul mondo.

Due consigli per valorizzare lo sguardo

Indossare la mascherina in estate si sta rivelando non sempre piacevole, ma è bene ricordare che prima di tutto stiamo compiendo un gesto di rispetto, cura e attenzione nei confronti di chi abbiamo accanto.

Con il caldo, è consigliabile idratare molto bene la zona del contorno occhi: possiamo farlo utilizzando una crema leggera apposita, ad alta protezione solare.

Gli occhi parlano: Silvia

Per chi ama il trucco, possiamo valorizzare lo sguardo con un make-up leggero, intensificando l’espressione degli occhi con un mascara waterproof e con kajal: quest’ultimo nero per occhi chiari, e brown per quelli verdi o castani. Andremo così a donare risalto al colore degli occhi e alla loro espressione.

Smart working: quando gli occhi parlano… e si lamentano un po’

Per molti di noi lo smart working è una assoluta novità, a cui ci stiamo abituando non senza qualche piccolo ostacolo. Croce e delizia degli ultimi tempi, sembra proprio che con lo smart working passiamo ancora più tempo di prima davanti al computer, e questo non fa bene ai nostri occhi. 

Con la luce dei display, infatti, insieme al fatto che per molte ore fissiamo lo sguardo alla stessa breve distanza, gli occhi si affaticano e si indeboliscono, aprendo la strada a una serie di disturbi che possono essere davvero difficili da tenere a bada. Primi fra tutti, frequenti mal di testa serali e secchezza oculare, col suo bagaglio di irritazione, bruciore, e arrossamento degli occhi. 

È molto importante, quindi, concedere piccole pause al nostro sguardo. Impariamo a guardare a distanze diverse durante il lavoro, abituiamoci a sbattere le palpebre più frequentemente per idratare gli occhi e regaliamoci un po’ di tempo all’aria aperta.

Occhio secco: cosa fare

Se i piccoli trucchi suggeriti non dovessero alleviare la sensazione di prurito e bruciore agli occhi, è possibile che la secchezza oculare sia divenuta cronica.

Neovision ha realizzato LAVMe, un percorso di eye care personalizzato per una corretta idratazione degli occhi ed il rilassamento dello sguardo. LAVMe è un programma terapeutico contro l’occhio secco, studiato dagli esperti di Neovision. Abbinando la ricerca scientifica ed un momento distensivo personalizzato con una terapia domiciliare, LAVMe coniuga il benessere oculare con quello personale.

LAVMe: l’innovativo trattamento dell’occhio secco

Il percorso di cura dell’occhio secco comincia con una visita oculistica specialistica, il cui scopo è identificare la severità e la tipologia del discomfort di secchezza oculare, grazie ai migliori strumenti diagnostici disponibili.

La terapia dell’occhio secco definita nel protocollo LAVMe prevede, quindi, una serie di sedute di Risonanza Quantica Molecolare in concomitanza con un momento di rilassamento mindfulness. Alle sedute in clinica, che sono del tutto indolori e molto piacevoli, viene affiancata una terapia domiciliare personalizzata

L’obiettivo è il miglioramento della sensazione di secchezza oculare, che può essere causata dall’esposizione ai display, così come dall’eccessivo uso di lenti a contatto, dall’aria troppo secca dei condizionatori, dal fumo, dall’inquinamento e da altri fattori ambientali o clinici.

Chiamaci per maggiori informazioni

Gli occhi parlano davvero, sono i protagonisti nelle nostre comunicazioni e nei nostri rapporti sociali. Mai come in questo momento è importante prenderci cura del nostro sguardo. Contattaci allo 02 3031 7600, oppure compila il form e sarai ricontattato.

Visita oculistica pediatrica per il ritorno a scuola! Neovision Cliniche Oculistiche

Visita oculistica bambini | Come abbiamo già visto in un articolo di qualche tempo fa, sono aumentati i casi di miopia indotta. Abitudine ad una visione spaziale a corto raggio e spesso in spazi chiusi, didattica a distanza non hanno aiutato. Compresi i giochi che sfruttano perlopiù la visione da vicino. Per non parlare dei vari device a disposizione della famiglia. Tutto ciò ha comportato per tutti, grandi e piccini, un importante sforzo della vista. Le giornate si chiudono con occhi stanchi e pesanti, a volte anche un po’ secchi. FOR KIDS è la visita oculistica pediatrica studiata da Neovision per la salute visiva dei più piccoli. Una delle visite oculistiche pediatriche più approfondite di Milano.

Visita oculistica bambini: Prenota ora!

I nostri occhi, dopo questo lungo e complicato periodo sono stanchi e affaticati. Per questo, potrebbe essere indicata una visita di controllo. Soprattutto per chi non l’ha mai effettuata e, in particolare, per i bambini che a settembre si apprestano a riprendere finalmente le lezioni.

Prima era il lockdown, poi un timido riaffacciarsi alla vita, e infine una travolgente voglia di riprendere.

E per prepararci al meglio a questa ripresa, anche gli occhi dei bambini meritano qualche attenzione in più. Per questo Neovision ricorda l’importanza della visita oculistica pediatrica. Una rassicurazione per i genitori e un gesto di cura importante per gli occhi dei bambini.

FOR KIDS: la visita oculistica pediatrica dedicata ai nostri bambini

Pronti alla visita oculistica: bambini, vi aspetta FOR KIDS.  Non una visita come tutte le altre. La nostra visita oculistica pediatrica, infatti, è un percorso diagnostico specifico, pensato per i bambini e dedicato a loro a 360°. Gli appuntamenti vengono organizzati con cura, in modo che i bambini siano liberi e sereni anche in sala d’attesa e i genitori accolti e rilassati. 

FOR KIDS inizia con un approfondito set di esami indolori e non invasivi, organizzati in modo che il bambino sia in grado di riconoscere elementi ludici al fine di approcciare alla visita in modo sereno e allegro.

Una visita unica ed estremamente approfondita, grazie all’ausilio di tecnologie all’avanguardia nelle mani di oculisti ed ortottisti esperti e davvero bravissimi coi bambini. Per un rientro a scuola più sicuro e sereno. 

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Sindrome dell'occhio secco e reflusso gastroesofageo - Neovision Cliniche Oculistiche

Accanto ai tipici sintomi del reflusso gastroesofageo, ne sono stati recentemente individuati altri, meno intuitivi e per certi versi sorprendenti, che coinvolgono l’apparato visivo. Dati alla mano, sembrerebbe che chi soffre di reflusso gastroesofageo sia maggiormente predisposto a sviluppare alcuni sintomi oculari, a tal punto che, in questi casi, si parla di Sindrome del Reflusso Oculare. E non solo: quest’ultima sembrerebbe anche essere connessa ad altre patologie oculari, tra cui la Sindrome dell’Occhio Secco. Ma partiamo dal principio.

Cos’è la malattia da reflusso gastroesofageo

Prima di affrontare la correlazione fra Sindrome dell’Occhio Secco e reflusso, cerchiamo di conoscere meglio questo secondo disturbo. La malattia da reflusso gastroesofageo è caratterizzata da una fuoriuscita anomala dei succhi gastrici dallo stomaco in direzione dell’esofago. Una minima fuoriuscita durante la giornata è normale ed accade solitamente dopo i pasti. Diverso è il discorso quando questo accade in maniera più accentuata, sia per quanto riguarda la frequenza che la durata del disturbo. I sintomi del reflusso sono:

  • rigurgiti acidi
  • bruciore retrosternale
  • dolore toracico
  • tosse e raucedine
  • abbassamento della voce
  • asma
  • singhiozzo
  • otite media

Talvolta il reflusso con annessi sintomi può essere solamente passeggero, come per esempio nel caso delle donne in gravidanza oppure in periodi della vita nei quali si tende ad essere leggermente in sovrappeso. Qualora invece sia una condizione cronica, è necessario rivolgersi al medico e trattarla opportunamente. Anche se nella maggioranza dei casi la malattia da reflusso non determina lesioni, talvolta può invece generare ulcere oppure erosioni a livello esofageo.

Occhio secco e reflusso: la correlazione

Alcuni studi recenti hanno evidenziato che il reflusso esercita una certa influenza anche sullo stato degli occhi. In particolare, parte del reflusso gastroesofageo riuscirebbe a giungere sino all’apparato visivo attraverso il dotto naso-lacrimale, e di lì arriverebbe alla superficie oculare tramite il sacco lacrimale. Questo passaggio di succhi gastrici dallo stomaco fino agli occhi innesca la Sindrome da Reflusso Oculare, una patologia della superficie oculare che si caratterizza per:

  • bruciore oculare
  • sensazione di corpo estraneo
  • fotofobia
  • infiammazione della mucosa del dotto naso-lacrimale
  • presenza, nelle lacrime, di pepsina, un enzima che si trova proprio nei succhi gastrici.

Tra le patologie che sembrano essere legate a doppio filo alla Sindrome da Reflusso Oculare citiamo la Sindrome di Sjogren e la Sindrome dell’Occhio Secco, che si caratterizzano per una marcata secchezza oculare, accompagnata da altri sintomi, tra cui quelli appena descritti.

Un protocollo terapeutico efficace per la Sindrome dell’Occhio Secco: LAVMe

Trattare con efficacia ed in modo durevole nel tempo i sintomi dell’occhio secco è oggi possibile grazie ad un innovativo protocollo terapeutico chiamato LAVMe. Il protocollo, messo a punto recentemente dalle cliniche del gruppo Neovision, consente di migliorare sensibilmente e sul lungo periodo i sintomi tipici della superficie oculare. Naturalmente, qualora la sindrome sia legata al reflusso, sarà opportuno trattare anche la patologia gastroesofagea.

In cosa consiste il protocollo LAVMe?

LAVMe è un programma terapeutico personalizzato unico nel suo genere, capace di trattare con successo la sintomatologia tipica della Sindrome dell’Occhio Secco e donare uno stato di benessere globale sul lungo periodo. Il protocollo include una serie di sedute di risonanza quantica molecolare in abbinamento a momenti di rilassamento mindfulness, messe a punto da équipe di professionisti altamente specializzati.

Un percorso terapeutico da affrontare assieme agli specialisti Neovision senza mai essere lasciati soli, con la certezza di essere accompagnati per mano verso una condizione di benessere fisico e emotivo a tuttotondo.

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occhio secco, come riconoscerlo - Neovision Cliniche Oculistiche

La Sindrome dell’Occhio Secco è una patologia più insidiosa di quanto si possa pensare. La sua sintomatologia, almeno nelle fasi d’esordio, può essere riconducibile a meri fastidi, quali appunto la secchezza oculare, ma anche un senso di bruciore o irritazione. E allora, come distinguere tra una serie di sensazioni transitorie, seppur fastidiose, e una vera e propria patologia oculare come lo è la Sindrome dell’Occhio Secco?

Quali sono i sintomi dell’Occhio Secco?

E’ opinione condivisa del mondo scientifico e degli oculisti di tutto il mondo che la Sindrome dell’Occhio Secco sia una patologia ampiamente sottovalutata e non opportunamente trattata da gran parte delle persone che ne sono affette. Il motivo? Spesso questi ultimi non sono consapevoli di essere affetti da una patologia oculare, ma pensano semplicemente di essere soggetti ad un insieme di disturbi ricorrenti. Comprendere che la sistematicità e la ricorrenza dei sintomi indica la presenza di una patologia ben precisa è, evidentemente, il primo passo per trattarla efficacemente.

Tra i sintomi ricorrenti dell’Occhio Secco, troviamo:

  • Secchezza oculare caratterizzata da ipolacrimia (ridotta produzione di lacrime) o dislacrimia (eccessiva evaporazione del film lacrimale);
  • Bruciore agli occhi;
  • Presenza di secrezioni mucose o filamenti;
  • Difficoltà ad aprire gli occhi al mattino;
  • Necessità di toccarsi, sfregarsi, lavarsi gli occhi frequentemente.

Nelle fasi più avanzate dell’Occhio Secco, ai sintomi sopracitati si possono sommare:

  • Fotofobia;
  • Disturbi della visione;
  • Dolore oculare.

Come capire se si è affetti da Sindrome dell’Occhio Secco?

In primo luogo, è fondamentale sottoporsi ad una visita oculistica specialistica accurata ed approfondita, studiata appositamente per l’Occhio Secco. La visita include esami diagnostici volti a valutare lo stato di salute dell’occhio e del film lacrimale.

Tra questi esami, citiamo:

  • Biomicroscopia digitalizzata;
  • Meibografia;
  • Interferometria del film lacrimale;
  • Test di Schirmer.

Si tratta di esami non invasivi capaci di dare la misura dello stato di salute della superficie anteriore dell’occhio e del film lacrimale. Solo grazie alla visita e sulla base dell’esito di queste procedure diagnostiche, è possibile confermare la diagnosi di Sindrome dell’Occhio Secco.

Come trattare efficacemente l’Occhio Secco?

La conferma della diagnosi è, come detto, il primo passo per cominciare a stare meglio. Chi soffre di Sindrome dell’Occhio Secco sa bene quanto i sintomi che l’accompagnano possano rivelarsi, alla lunga, logoranti.

Per questo motivo, Neovision ha messo a punto un innovativo protocollo scientifico di cura pensato appositamente per chi soffre di Sindrome dell’Occhio Secco. LAVMe, questo è il nome del trattamento, include una serie di sedute di Risonanza Quantica Molecolare, abbinate ad un ciclo rilassamento mindfulness e ad una terapia domiciliare personalizzata. Il tutto, sotto la guida costante degli specialisti Neovision, che avranno cura di monitorare e registrare passo dopo passo i traguardi raggiunti.

Si tratta, nel complesso, di un vero e proprio percorso di cura durante il quale il paziente non viene mai lasciato solo, ma accompagnato per mano verso una condizione di benessere e serenità stabile e durevole nel tempo.

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