L’occhio che trema è un disturbo piuttosto fastidioso che si presenta quando meno ce l’aspettiamo e, come si è presentato, spesso tende anche a scomparire. La sua durata può essere di ore o peggio di giorni, e la sua compagnia non è di certo piacevole: tuttavia, anche se non è quasi mai sintomo di una patologia grave, è di certo un piccolo segnale che il nostro corpo ci manda. A cosa è dovuto questo intermittente tremolio della palpebra? Scopriamolo assieme.

Occhio che trema, le cause possibili

Le cause possibili del tremolio della palpebra sono generalmente riconducibili a momenti di stress, di tensione, di ansia che capita di attraversare a volte in modo anche non del tutto consapevole. O ancora, l’occhio che trema può essere causato da abuso di caffeina, o dall’assunzione di alcuni tipi di farmaci. Tra le cause meno comuni vi sono invece quelle patologiche, come il glaucoma, l’uveite, la blefarite, o ancora il Morbo di Parkinson o la sindrome di Tourette.

Un disturbo sempre più comune

Tralasciando le cause potenzialmente patologiche dell’occhio che trema, conviene spendere due parole su quelle di natura emotiva. L’emergenza sanitaria causata dalla diffusione del Coronavirus Covid19 ha cambiato radicalmente stili di vita, abitudini, modi di pensare e di organizzare (o riorganizzare) l’esistenza di tutti noi. La conseguenza di questo nuovo approccio alla vita – che molti chiamano la nuova normalità – è quella di aver enfatizzato una vasta gamma di emozioni negative spesso represse. Ansia, stress, atteggiamenti e comportamenti sociali negativi sono entrati a far parte di uno stile di vita del tutto nuovo. Al quale nessuno di noi era abituato. Nemmeno il nostro corpo. Ed ecco dunque che proprio il nostro corpo ci ricorda che dovremmo cercare di stare un po’ più sereni, ove possibile, inviandoci dei segnali inequivocabili.

I segnali del corpo

Tra i segnali che il nostro corpo ci invia per farci capire che forse abbiamo raggiunto un limite di ansia e tensione, figura sicuramente il tremolio della palpebra, ma non solo. Vanno citati anche i disturbi del sonno, un malumore persistente, la perdita o l’eccesso di appetito, la manifestazione di reazioni spropositate rispetto ad eventi tutto sommato modesti. E’ importante, dunque, ascoltare il nostro corpo, cercare di capire cosa non va e cercare di “fare marcia indietro”. Ma come?

Come interpretare i segnali che il nostro corpo ci invia

Interpretare correttamente i segnali che il nostro organismo ci manda – come l’occhio che trema – è il primo passo per invertire la rotta e prenderci più cura di noi stessi, anche sul piano emotivo. La prima cosa da fare è mettere in atto una serie di abitudini sane e non lasciarci andare a routine sbagliate:

  • rispettiamo gli orari di veglia e sonno, riposando adeguatamente in una stanza ben areata e ben pulita;
  • curiamo la nostra igiene personale;
  • mangiamo correttamente con frutta e verdura di stagione;
  • concediamoci una passeggiata all’aria aperta;
  • non perdiamo l’abitudine di fare qualche telefonata agli amici, di leggere un buon libro, di volerci bene.

Se tutto questo ci sembra difficoltoso, impariamo a chiedere aiuto agli altri ed a manifestare senza timore il nostro disagio.

L’occhio che trema dunque non è nulla di allarmante in sé e per sé, ma può comunque essere la “punta dell’iceberg” rispetto ad uno stato d’animo che non ci fa stare bene. In caso di dubbio, o qualora il tremolio della palpebra sia persistente, conviene comunque sentire il parere di uno specialista, consultando il medico di famiglia oppure prenotando una visita oculistica specialistica.

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