Articoli

Intervento di cataratta: 4 vantaggi - Neovision Cliniche Oculistiche

L’intervento di cataratta è uno dei più praticati al mondo, oltre ad essere altamente sicuro e praticamente privo di rischi. Ma è pur sempre di un intervento delicato: è importante essere ben informati prima di affrontarlo. Fondamentale, in questo senso, sarà il colloquio con lo specialista che eseguirà l’intervento. E, perché no, può anche rivelarsi utile reperire e leggere qualche informazione in autonomia: scopriamo insieme 4 vantaggi dell’intervento di cataratta.

1 – Se soffri di glaucoma, l’intervento di cataratta potrà avere un effetto benefico

È scientificamente provato che l’intervento di cataratta eserciti un effetto positivo sui pazienti affetti da glaucoma. Insomma, se soffri di glaucoma non hai nulla da temere, perché l’intervento di cataratta non peggiorerà il tuo stato di salute, anzi. Oltre a recuperare una vista “in HD” per qualità della visione, percezione dei contorni delle cose e della nitidezza dei colori, l’intervento di cataratta molto spesso aiuta a stabilizzare la pressione intraoculare. Alcuni pazienti affetti da glaucoma, dopo l’intervento di cataratta hanno anche potuto sospendere la terapia ipotonizzante.

2 – Puoi tornare a vivere in modo dinamico e positivo

Oltre ai benefici prettamente visivi, l’intervento di cataratta è anche molto di più. Operarsi di cataratta significa avere la possibilità di riscoprire una seconda giovinezza, ritrovare un rinnovato dinamismo, aver nuovamente voglia di fare cose che si erano accantonate da tempo. Sport, svago, e attività alle quali fino a poco tempo prima si rinunciava a causa delle difficoltà visive e del generale senso di incertezza anche nell’incedere, ora tornano ad essere possibilità tangibili. L’intervento di cataratta, infatti, dona nuova sicurezza nei movimenti e un maggiore senso di autonomia, riducendo in modo significativo la possibilità di incidenti e infortuni dovuti alla scarsa visione.

3 – Riduzione dei mal di testa ricorrenti

Anche la cataratta può causare il mal di testa, costringendo ad assumere antidolorifici o a rinunciare ad impegni e attività quotidiane. Con l’intervento di cataratta non solo recuperi un’eccellente capacità visiva, ma risolvi anche quei ricorrenti e fastidiosi mal di testa causati proprio dalla patologia. L’intervento, insomma, ti regalerà un rinnovato senso di leggerezza ed una visione tutta nuova della vita.

4 – L’operazione di cataratta permette di correggere anche i difetti visivi

L’operazione di cataratta prevede che il cristallino opacizzato venga sostituito con una lente intraoculare nuova, perfettamente trasparente, biocompatibile e destinata a durare per sempre. Le moderne lenti intraoculari sono progettate per offrire anche un potere diottrico adeguato alle esigenze del paziente. Questo significa che chi è anche miopie o astigmatico, ad esempio, potrà utilizzare una lente intraoculare perfetta per correggere il suo difetto visivo. E non solo: i cristallini artificiali possono essere anche multifocali, quindi perfetti per chi ha più di un difetto visivo. Quest’ultimo tipo di cristallini artificiali sono disponibili solo presso cliniche di eccellenza come Neovision. Tolta la cataratta, insomma, tolti anche gli occhiali!

Chiamaci per maggiori informazioni

Siamo a tua disposizione dal lunedi al venerdi allo 02 3031 7600.

Se desideri, ti contattiamo noi

Compila il modulo sottostante e premi INVIA, ti contatteremo al più presto!

Iniezioni intravitreali per maculopatia - Neovision Cliniche Oculistiche

Con i termini di retinopatia e maculopatia si intende un gruppo di patologie che coinvolgono la retina e la sua porzione centrale, la macula. Le cause di queste malattie sono diverse, ma tra queste una delle più comuni è l’avanzamento dell’età, che può innescare la cosiddetta Maculopatia Degenerativa Senile. Nella sua versione essudativa, la maculopatia senile è trattabile con successo grazie alle iniezioni intravitreali. Cogliamo dunque l’occasione per rispondere ad alcune domande comuni sulle iniezioni intravitreali per maculopatia.

In cosa consistono le iniezioni intravitreali per maculopatia?

Le iniezioni intravitreali per maculopatia sono piccole punturine eseguite direttamente nel corpo vitreo dell’occhio del paziente. Il farmaco iniettato contiene una particolare proteina, chiamata Anti-VEGF. Il suo obiettivo è contrastare lo sviluppo, all’interno delle strutture oculari, della proteina VEGF, responsabile della produzione di neovasi a livello sottoretinico e, di conseguenza, dell’avanzare della Degenerazione Maculare Senile di tipo essudativo.

Quante iniezioni servono per ottenere un miglioramento della patologia?

Il numero di iniezioni intravitreali alle quali è necessario sottoporsi può essere variabile: solitamente si parte da un minimo di 3 iniezioni ravvicinate nel primo periodo di trattamento, per poi giungere, nell’arco del primo anno, ad un totale di circa 7 iniezioni totali. L’esito delle visite specialistiche di controllo e delle OCT eseguite darà la misura del buon andamento della terapia e consentirà di pianificare il miglior piano terapeutico.

Le iniezioni intravitreali per maculopatia sono dolorose?

Nonostante l’idea di subire una iniezione a livello oculare possa incutere un po’ di timore, le iniezioni intravitreali non sono dolorose. L’iniezione è velocissima e si esegue con aghi sottilissimi previa anestesia topica, effettuate con poche gocce di uno speciale collirio anestetico: durante il trattamento, l’occhio viene mantenuto aperto attraverso uno speciale strumento comunemente usato nel corso di tutti gli interventi di chirurgia oftalmica. Non vi è pericolo di sentire dolore, dunque, né di muovere o chiudere l’occhio.

Le iniezioni intravitreali sono sicure?

Certamente. Presso le cliniche Neovision, le iniezioni sono eseguite in ambienti sicuri e totalmente sterili, da medici altamente preparati e dotati di grande esperienza.

Quali sono i vantaggi di usufruire delle iniezioni intravitreali per maculopatia in Neovision?

Sottoporsi alle iniezioni intravitreali in Neovision consente di:

  • poter accedere ad un trattamento affidabile e di alto profilo, eseguito da medici oculisti di grande e comprovata esperienza;
  • non dover accedere ad alcuna lista d’attesa;
  • poter usufruire di un finanziamento al 100% del proprio trattamento.

Chiamaci per maggiori informazioni

Siamo a tua disposizione dal lunedi al venerdi allo 02 3031 7600.

Se desideri, ti contattiamo noi

Compila il modulo sottostante e premi INVIA, ti contatteremo al più presto!

Iniezioni intravitreali a Milano con farmaci anti VEGF - Neovision Cliniche Oculistiche

Le iniezione intravitreali rappresentano ad oggi l’unico trattamento per contrastare la progressione delle patologie retiniche. Si tratta di iniezioni che impiegano i farmaci anti-VEGF, indispensabili per il trattamento di queste patologie. Con i suoi specialisti, Neovision è in grado di fornire questa fondamentale prestazione medica. Il tutto senza liste d’attesa ed in regime di massima sicurezza e professionalità. 

Iniezioni intravitreali a Milano

Le iniezioni intravitreali a Milano sono praticate anche dagli specialisti di Neovision e rappresentano un’efficace arma volta a contrastare importanti patologie retiniche.

Degenerazione maculare senile, occlusioni vascolari retiniche, retinopatia diabetica, maculopatia diabetica o glaucoma neovascolare. Queste malattie causano infiammazione producendo proteine che stimolano la formazione di neovasi.

Si tratta di patologie che, se non trattate per tempo, possono anche portare alla cecità. Per questo è fondamentale intervenire tempestivamente. Per contrastare la progressione della patologia, vengono impiegati appositi farmaci detti anti-VEGF (Vascular Endothelial Growth Factor).

Iniezioni intravitreali: come si effettuano?

Le iniezioni intravitreali vengono effettuate con piccole punture nel corpo vitreo dell’occhio. Si tratta di una procedura semplice, indolore e sicura. Viene effettuata con poche gocce di collirio anestetico e aghi molto piccoli, in un ambiente sterile.

In particolare, infatti, questa terapia è l’unico trattamento terapeutico disponibile per fermare la progressione di queste malattie.

Generalmente, le iniezioni si eseguono mensilmente per tre mesi consecutivi. Al termine si effettuano scrupolosi controlli con OCT (Optical Coherence Tomography) e un adeguato check visivo. Quindi, il medico stabilisce se il trattamento ha avuto successo. Se dovesse risultare necessario, il medico indirizzerà il paziente verso una riprogrammazione di ulteriori sedute di iniezioni.

Durante il primo anno di trattamento, in genere, si eseguono circa 6 o 7 iniezioni a cadenza mensile. Normalmente questa terapia contribuisce ad ottenere buoni benefici sulla capacità visiva.

Ugualmente, l’importanza di effettuare una terapia di contrasto efficace e tempestiva per queste malattie è evidente. Un ritardo nelle cure, infatti, rischia di comportare seri danni alla capacità visiva con ricadute importanti sulla vita quotidiana delle persone.

Particolarmente importanti, per molte persone le iniezioni intravitreali rappresentano l’unica cura possibile.

Quanto costano le iniezioni intravitreali?

Il prezzo delle iniezioni intravitreali, in Neovision, è di 1.000€. Un prezzo che vogliamo mantenere contenuto, per poter permettere al maggior numero di persone possibile di curarsi nel migliore dei modi.

Trasparenza è, inoltre, una delle parole che prediligiamo. Per questo citiamo i farmaci che utilizziamo per la cura di queste patologie:

  • Lucentis (Novartis Farma SpA)
  • Eyelea (Bayer SpA)
  • Ozurdex (Allergan SpA)

Iniezioni intravitreali: sono finanziabili?

Anche le iniezioni intravitreali di farmaci anti VEGF, infatti, in Neovision sono finanziabili al 100%. 

Senza liste d’attesa e soprattutto in un ambiente altamente specializzato, studiato e progettato per garantire la massima affidabilità dei trattamenti, la sicurezza e la tranquillità del paziente.

Chiamaci per maggiori informazioni

Siamo a tua disposizione dal lunedi al venerdi allo 02 3031 7600.

Se desideri, ti contattiamo noi

Compila il modulo sottostante e premi INVIA, ti contatteremo al più presto!

Maculopatia cure - Neovision Cliniche Ocuistiche

La degenerazione maculare senile è la prima causa di cecità ed ipovisione del mondo occidentale ed è una delle patologie più gravi che possono interessare la vista. In Italia si stima che ne siano affette oltre un milione di persone al di sopra dei 65 anni: di queste, circa 300 mila nella forma più acuta. E’ una patologia tipica dell’età, ma ciò non significa che tutti i soggetti anziani vi vadano incontro. Approfondiamo in questa sede quindi la maculopatia, le cure oggi disponibili e soprattutto le buone abitudini da mettere in atto per prevenirla. Perché la maculopatia si può prevenire. Vediamo come.

Quali sono le cause della degenerazione maculare senile?

Come il nome stesso ci suggerisce, la degenerazione maculare senile è causata da un progressivo deterioramento della macula, la porzione centrale della retina. Qui si trovano coni e bastoncelli, fotorecettori indispensabili al buon andamento della funzione visiva. Quando questi fotorecettori subiscono un danno, la visione centrale diviene mano a mano più imprecisa e confusa. Il deterioramento dei fotorecettori è dovuto principalmente alla produzione di radicali liberi ed all’invecchiamento cellulare della retina. In generale, possiamo affermare che la cause della maculopatia siano sia di indole genetica che ambientale.

Come si diagnostica la degenerazione maculare senile?

Un esame diagnostico molto affidabile per la diagnosi della degenerazione maculare senile è l’OCT – Tomografia Ottica Computerizzata. Si tratta di un esame indolore – non invasivo – e di breve durata, eseguito con l’ausilio di una tecnologia d’avanguardia. Grazie ad un apposito macchinario, è possibile eseguire delle scansioni della retina “mappandone” la struttura, così da identificare in tempo reale eventuali anomalie. Chi ha una visione centrale confusa dovrebbe prenotare una visita oculistica specialistica e riferire i sintomi al medico, nonché sottoporsi ad una OCT e ad altri esami specialistici.

Leggi anche: OCT, un esame importante per la diagnosi della maculopatia

Maculopatia, cure disponibili ad oggi

La maculopatia si può presentare nella variante essudativa oppure in quella atrofica. Per quanto riguarda la variante essudativa della maculopatia, le terapie sono piuttosto efficaci. Tra le opzioni oggi disponibili segnaliamo le iniezioni intravitreali a base di un farmaco anti-VEGF, una speciale proteina capace di contrastare l’avanzamento della patologia. Per quanto riguarda invece la variante atrofica della maculopatia, le cure sono ancora oggetto di studio, e non esiste ad oggi terapia risolutiva. Per la prevenzione della maculopatia, un aiuto può venire però dalle buone abitudini.

5 buone abitudini per contrastare la degenerazione maculare senile

1 – Curare attentamente la propria dieta

La prevenzione inizia a tavola. Poiché la degenerazione maculare senile, tanto nella forma secca quanto nella forma umida, è causata dall’invecchiamento cellulare e dallo stress ossidativo dei tessuti che compongono la retina. E’ fondamentale introdurre nella propria dieta una buona dose di alimenti antiossidanti su base quotidiana. Questi alimenti sono in grado di favorire la buona ossigenazione dei tessuti, ritardandone l’invecchiamento.

Tra questi citiamo:

  • l’olio extravergine di oliva (polifenoli);
  • le verdure a foglia (luteina e zeaxantina);
  • la frutta secca (zinco);
  • i pomodori (licopene);
  • le carote (zeaxantina).

Oltre agli antiossidanti, la scienza conferma che a tavola non devono mancare uova (2-4 la settimana) e naturalmente tanta acqua, che aiuta a mantenere i tessuti sani, ben idratati e giovani. Infine, non dimentichiamo che è fondamentale ricordare cosa mangiare ma anche quanto mangiare. La scienza conferma che l’obesità è un fattore di rischio della degenerazione maculare senile.

Maculopatia cure - Neovision Cliniche Oculistiche

2 – Prendersi cura dell’intestino

Il nostro intestino è “popolato” da un gran numero di preziosi microorganismi che ne garantiscono il buon funzionamento. Quando il numero di questi microorganismi diminuisce, si innesca un processo di disbiosi intestinale. Una ricerca scientifica ha evidenziato la possibile correlazione tra questa condizione di impoverimento intestinale e la predisposizione ad ammalarsi di degenerazione maculare senile di tipo secco. Largo dunque a probiotici e prebiotici nella propria dieta. Vanno bene sia i prodotti da banco che si acquistano in farmacia, sia i prodotti naturali, come per esempio yogurt e kefir.

3 – Praticare sport

Praticare sport fa bene in quanto aiuta a mantenere i tessuti e gli organi ben ossigenati e ad eliminare le tossine in eccesso tramite la sudorazione. Se non vi sentite particolarmente atletici, non è necessario iscrivervi in palestra. Una camminata veloce di poco più di un’ora due o tre volte la settimana è più che sufficiente. Un regalo per la vostra salute e per la vostra linea.

4 – Occhiali da sole? Sì grazie!

I raggi ultravioletti sono pericolosi per la salute oculare in virtù della loro temperatura e della loro lunghezza d’onda. Essi riescono a penetrare in profondità all’interno del nostro occhio, danneggiando appunto la retina e la macula. Una buona abitudine è indossare gli occhiali da sole tutto l’anno, per proteggere gli occhi dagli eventuali danni dei raggi ultravioletti, che ricordiamo sono presenti nell’atmosfera terrestre anche quando il cielo è coperto e durante la stagione fredda. Attenzione anche all’effetto riverbero in prossimità di specchi d’acqua o sulla neve.

5 – Fumo e alcool? No grazie!

Alcool e fumo non esercitano un’azione positiva sul nostro organismo, incluso il nostro apparato visivo. La loro azione è radicalizzante e favorisce l’invecchiamento cellulare. Evitare dunque di abusarne è la scelta migliore per stare il più possibile alla larga da tutte quelle patologie tipicamente connesse all’invecchiamento cellulare, inclusa la degenerazione maculare senile.

Maculopatia: l’arma migliore è la prevenzione

Le raccomandazioni sopra citate rappresentano un’ottima arma per prevenire ove possibile l’insorgenza della patologia. A queste, si aggiungono le innumerevoli occasioni di informazione, sensibilizzazione e screening che spesso ci vengono offerte nel corso dell’anno. Tra queste, la Campagna Nazionale di Prevenzione e Diagnosi della Maculopatia Senile.

Campagna Nazionale di Prevenzione e Diagnosi delle Maculopatia Diabetica

Dal 23 gennaio fino al 28 febbraio, in occasione della Campagna Nazionale di Prevenzione e Diagnosi della Maculopatia Senile – alla quale aderiscono anche le Cliniche Oculistiche Neovision – è possibile prenotare uno screening gratuito della maculopatia presso 26 centri d’eccellenza dislocati su tutto il territorio nazionale. Se hai 50 anni o più e non hai mai avuto una diagnosi di maculopatia, non perdere questa grande occasione di volerti bene: prenota oggi stesso sul sito ufficiale dell’iniziativa. Ti aspettiamo!

Vuoi saperne di più?

Compila il modulo e premi INVIA, ti contatteremo al più presto!

Chiamaci

Siamo a tua disposizione dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 3031 7600.

Maculopatia e retinopatia senile sono il focus della campagna di prevenzione nazionale che si terrà per tutto il mese di febbraio in ben 26 centri aderenti su tutto il territorio nazionale. Due patologie oculari ancora poco note, ma piuttosto diffuse. La Campagna Nazionale di Prevenzione e Diagnosi di Maculopatia e Retinopatia Senile si pone come un’iniziativa di valenza medica, ma anche sociale. Con il duplice obiettivo di informare ed offrire uno screening gratuito.

La campagna è organizzata e promossa da Ospedale San Raffaele di Milano, Centro Ambrosiano Oftalmico ed Ospedale Fatebenefratelli-Sacco di Milano. Con il patrocinio di: Ministero della Salute, Comune di Milano, SOI – Società Oftalmologica Italiana e IAPB Italia Onlus – Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità.

Campagna Nazionale per la Prevenzione e Diagnosi di Maculopatia e Retinopatia Senile

Chi, dove e quando

  • La campagna si terrà dal 23 gennaio al 28 febbraio 2020
  • Presso 26 centri d’eccellenza dislocati su tutto il territorio nazionale (per l’elenco completo dei Centri aderenti all’iniziativa: www.curagliocchi.it)
  • La campagna offre screening oculistici gratuiti della maculopatia

Come si accede agli screening?

  • Possono accedere agli screening le persone over 50, che non abbiano già una diagnosi di maculopatia.
  • Le prenotazioni sono attive su www.curagliocchi.it a partire dal 23 gennaio 2020 e fino ad esaurimento delle disponibilità.
  • In fase di prenotazione online sarà possibile indicare la struttura sanitaria di interesse. Le città aderenti sono: Alessandria, Arezzo, Cagliari, Catania, Catanzaro, Chieti/Pescara, Eboli, Firenze, Genova, Lecce, Legnano, Milano, Moncalieri (TO), Napoli, Padova, Roma, Siena, Trani, Varese e Villorba (TV).

Anche Neovision aderisce alla Campagna

Anche Neovision aderisce alla Campagna di Prevenzione e Diagnosi di Maculopatia e Retinopatia Senile. Se desideri sottoporti al tuo screening gratuito presso una delle nostre cliniche a Milano, seleziona la sede di tuo interesse sul sito ufficiale dell’iniziativa. Ti aspettiamo!

La miglior cura è la prevenzione, a qualunque età

Maculopatia e retinopatia senile sono due patologie tipiche dell’età avanzata. Se trascurate, possono causare danni gravi ed irreversibili. Pertanto, è fondamentale sviluppare strumenti per aiutare le persone a vivere la terza età in salute ed in piena autonomia. Oltre un milione di persone over 65, solo in Italia, sono colpite da degenerazione maculare senile. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità il 45% dei casi di perdita irreversibile della visione centrale è dovuta alla maculopatia.

Maculopatia e Retinopatia: di che si tratta?

Maculopatia e retinopatia senile sono due patologie tipiche dell’età matura. La degenerazione maculare senile colpisce la macula, una piccolissima ma molto preziosa porzione della retina. Deputata alla decodifica dei segnali luminosi, la macula è responsabile del buon andamento della visione centrale. Analogamente, la retinopatia è una patologia che colpisce altre porzioni della retina e conduce ad un progressivo peggioramento della capacità visiva. I danni che queste patologie possono arrecare sono irreversibili.

cataratta, quando operare - Neovision Cliniche Oculistiche

Il passare del tempo ha effetti su tutte le cellule del nostro corpo. Il nostro apparato visivo non è immune da questi processi: Il più noto è sicuramente la cataratta, a tal punto che in molti si chiedono cataratta: quando operare? La risposta che diamo noi è prima possibile. Di seguito spieghiamo i motivi.

Come cambiano i nostri occhi con l’avanzare dell’età

La presbiopia: il primo segnale

ll primo segnale dell’avanzare dell’età a livello oculare si sperimenta spesso a partire dai 40 anni circa, quando la visione da vicino – anche di chi ha sempre avuto una capacità visiva ottimale – comincia a farsi difficoltosa. La presbiopia Non è un vero e proprio difetto visivo, ma di un difetto di accomodazione del cristallino: la lente naturale presente nei nostri occhi comincia a perdere flessibilità e la messa a fuoco non è più facile come prima.

Età e patologie oculari

L’avanzare dell’età predispone i nostri occhi ad alcune fra le patologie più comuni, tra cui il glaucoma, la maculopatia senile e naturalmente la cataratta.

Il glaucoma

Il glaucoma è una patologia silenziosa, che esordisce in età matura-avanzata. Si caratterizza per un aumento della pressione intraoculare che, nelle sue fasi più avanzate, danneggia il nervo ottico fino a compromettere la capacità visiva di chi ne è affetto. Il trattamento per il glaucoma include diverse soluzioni: dalla terapia farmacologica, alla laserterapia, fino alle procedure chirurgiche.

La maculopatia senile

La degenerazione maculare senile consiste in un progressivo deterioramento della macula, la zona centrale della retina, fino ad una compromissione non reversibile della visione centrale. Le terapie sono differenti a seconda del tipo di maculopatia, e possono includere terapie farmacologiche, iniezioni intravitreali ed in alcuni casi l’utilizzo del laser.

La cataratta

La cataratta è strettamente connessa all’avanzare dell’età: è causata dall’invecchiamento del cristallino che, mano a mano che il tempo passa, perde flessibilità e subisce un processo permanente di opacizzazione. E’ come se un velo opaco si interponesse tra chi ne è affetto ed il resto del mondo. La terapia per la cataratta consiste nella rimozione del cristallino e nella sua sostituzione con una lente intraoculare artificiale: l’intervento di cataratta è una procedura estremamente sicura.

Se non ci sono opzioni farmacologiche per il trattamento della cataratta, quando operare allora?

L’incidenza della cataratta è di gran lunga maggiore rispetto alle altre patologie connesse all’età. Non a caso, oggi l’intervento di cataratta è uno dei più praticati al mondo. E dunque, se la domanda è cataratta: quando operare? Ecco la risposta: oggi si consiglia di sottoporsi all’intervento non appena si riceve la diagnosi, per diverse ragioni connesse tanto al benessere oculare, quanto alla qualità di vita della persona.

Grazie all’intervento di cataratta, è possibile davvero poter affrontare l’età matura e senile con una capacità visiva ottimale, un’alta definizione delle immagini, dei colori e dei contorni. Un benessere visivo che si traduce in benessere psicologico, senso di autonomia e voglia di vivere una vita più attiva e dinamica che mai.

Vuoi saperne di più?

Compila il modulo sottostante e premi INVIA, ti contatteremo al più presto!

degenerazione maculare

La degenerazione maculare legata all’età (DMLE) è una patologia oculare tipica dell’età avanzata. Si può presentare in due varianti: umida (o neovascolare) e secca (o atrofica). Se per la forma umida possono rivelarsi efficaci le iniezioni intraoculari di farmaci anti-VEGF, per quella secca è diverso. Ad oggi, infatti, non esiste una terapia in grado di arrestare o far regredire in modo efficace la patologia. Un aiuto, tuttavia, può arrivare dalla dieta. Una ricerca scientifica ha infatti messo in correlazione la salute intestinale e la degenerazione maculare senile. 

La degenerazione maculare senile di tipo secco

La degenerazione maculare senile di tipo secco è una patologia che interessa la macula, cioè la porzione centrale della nostra retina. La macula è fittamente punteggiata di fotorecettori, piccolissime cellule che convogliano l’informazione luminosa al nervo ottico. Quelli situati in questa delicatissima parte della retina sono molto importanti, in quanto deputati all’interpretazione dei colori.

Nella degenerazione maculare senile, si verifica un progressivo ed irreversibile deterioramento dei fotorecettori della macula. Questo deterioramento avviene in età matura e avanzata, generalmente dai 55 anni in poi, ed è irreversibile. Nella sua forma secca, la degenerazione maculare senile si presenta con accumuli di materiale lipidico chiamati drusen, che lesionano i tessuti e sono molto difficili da riassorbire.

Come si cura la degenerazione maculare senile secca

Sfortunatamente, al contrario di quanto accade per la forma essudativa della patologia, le terapie che sono state messe punto fino ad oggi per il trattamento della maculopatia senile secca non sono del tutto efficaci. La scienza però ci viene incontro con un consiglio prezioso: controllare attentamente la propria alimentazione è un’ottima forma di prevenzione verso questa variante della patologia. Insomma, ci sarebbe un legame tra salute intestinale e degenerazione maculare senile di tipo secco.

Ruolo del microbiota intestinale nella prevenzione della degenerazione maculare di tipo secco

Quante volte vi è capitato di seguire una terapia antibiotica o di avere una forte influenza, e di aiutare il vostro intestino assumendo dei fermenti lattici? Quante volte avete sentito dire che l’intestino è il nostro secondo cervello? Oggi la scienza ci fornisce una spiegazione che va ben al di là dei luoghi comuni, e che dimostra l’esistenza di un legame tra salute intestinale e degenerazione maculare senile.

In particolare, gli studiosi hanno preso in esame lo stato di salute del microbiota intestinale, ovvero l’insieme di microorganismi che popolano il nostro intestino. Quando ci si trova in una condizione di disbiosi intestinale, cioè quando l’intestino è particolarmente povero di microorganismi, si corre maggiormente il rischio di favorire l’insorgenza e la progressione della degenerazione maculare di tipo secco. Al contrario, un microbiota intestinale ricco e sano aiuta a ridurre il rischio di contrarre o di veder progredire la patologia.

Fonte: Ncbi.nlm.nih.gov

Cosa introdurre nella propria dieta?

Per aiutare l’intestino ad essere in salute e favorire il benessere del microbiota, gli scienziati hanno suggerito che si faccia largo uso di prebiotici e di probiotici, oltre che di alimenti dal forte potere antiossidante, di zinco e di carotenoidi.

Prebiotici e probiotici perché…

Con l’avanzare dell’età, la flora intestinale invecchia con noi, andando a deteriorarsi dal punto di vista della varietà e del numero dei microorganismi. Ecco perché si rischia di andare incontro a patologie tipiche dell’età avanzata.

Alimenti antiossidanti perché…

Alla base dell’insorgenza di molte patologie legate all’età ci sono l’invecchiamento cellulare e la scarsa ossigenazione dei tessuti. Nel caso della Degenerazione maculare senile, ad esempio, la scarsa ossigenazione dei tessuti, con particolare riferimento a quella porzione di retina chiamata epitelio pigmentato, può rivelarsi determinante nell’esordio della patologia.

Zinco perché…

Una ricerca scientifica ha dimostrato che assumere almeno 80 mg di zinco al giorno (oltre ad altri elementi antiossidanti), aiuta a contrastare la progressione della degenerazione maculare senile.

Fonte: Ncbi.nlm.nih.gov

Carotenoidi perché…

I carotenoidi sono elementi preziosi per la salute oculare. Tra essi citiamo la luteina e la zeaxantina, che riescono a “nutrire” la retina, aiutandola a mantenersi sana e favorendone di conseguenza il buon funzionamento fino in tarda età. Il termine carotenoidi vi farà sicuramente pensare alle carote, giustamente. Ma vi incuriosirà sapere che la maggior fonte di carotenoidi di cui disponiamo sono le verdure a foglia verde ed le crucifere.

Leggi anche: Degenerazione maculare senile, 5 consigli per cercare di prevenirla


Vuoi saperne di più?

Compila il modulo sottostante e premi INVIA, ti contatteremo al più presto!

prevenzione - Neovision Cliniche Oculistiche

Il concetto di prevenzione in ambito sanitario è quanto mai fondamentale ed è legato a doppio filo a quello della sensibilizzazione della popolazione verso l’esistenza di alcune patologie, delle loro caratteristiche e delle loro potenziali ripercussioni sullo stato di salute dell’individuo. Un discorso che si applica senza distinzione a tutte le branche della medicina, inclusa naturalmente anche l’oftalmologia.

Prevenzione in ambito oculare: quando è utile?

Per quanto riguarda la salute oculare conviene tener presente che vi sono alcune patologie comuni e ricorrenti su cui la popolazione spesso non è sufficientemente informata. Non a caso, durante l’anno è possibile prender parte a campagne mirate di sensibilizzazione verso di esse. Eventi che prendono le mosse ora da iniziative di indole pubblica, altre volte di indole privata, ma tutte con l’obiettivo di diffondere capillarmente l’informazione. Tra le patologie per cui è fondamentale fare prevenzione citiamo la cataratta senile, il glaucoma, il cheratocono, e la degenerazione maculare senile.

Cosa sono cataratta senile, glaucoma, cheratocono, e degenerazione maculare senile?

Cataratta senile, glaucoma, cheratocono e degenerazione maculare senile sono patologie oculari che tutti, chi più chi meno, abbiamo sentito nominare almeno una volta. Davvero pochi, però, sanno chiaramente di che cosa si tratta, quali siano i loro sintomi, le loro caratteristiche, la loro incidenza e come fare per cercare di prevenirle. Se cataratta e maculopatia senile sono tipiche dell’età avanzata, non si può dire lo stesso di glaucoma e cheratocono. Fare prevenzione significa dunque informarsi sulle caratteristiche delle singole patologie e sottoporsi a periodici controlli anche in assenza di particolari sintomi.

Più in generale, perché fare prevenzione è così importante?

Il concetto di prevenzione in ambito sociale

Obiettivo: salvaguardare la salute della collettività

Le politiche sanitarie messe in atto dal secondo Dopoguerra in poi sono state pensate con l’obiettivo di salvaguardare la salute della collettività. Accesso universale alle cure sanitarie, diffusione capillare dei vaccini, campagne di sensibilizzazione e di informazione, sviluppo ed applicazione di nuove tecnologie, investimento nella ricerca e nelle terapie sperimentali sono stati gli strumenti al servizio di questo ambizioso ed importante obiettivo.

Il concetto di prevenzione in ambito individuale

Obiettivo: diffondere la cultura della salute

Perché una collettività sia sana è fondamentale che tutti gli individui che la compongono godano di buona salute. Un risultato che non si ottiene solamente tramite l’accesso alle cure sanitarie, ma anche attraverso la diffusione di una vera e propria cultura della salute. Ciò significa che tutti dovrebbero poter accedere anche all’informazione quantomeno sulle patologie maggiormente diffuse o a maggior tasso di mortalità, come le patologie cardiovascolari, le patologie respiratorie, il diabete, o i tumori. E non solo: all’esigenza di diffondere la conoscenza circa le maggiori patologie, si abbina anche quella di sensibilizzare verso l’importanza di avere uno stile di vita sano ed equilibrato.

Avere uno stile di vita sano è il primo passo per fare prevenzione

Uno stile di vita sano è davvero il primo passo verso una prevenzione concreta e consapevole. Limitare l’uso di alcol e tabacco, praticare attività fisica, avere una dieta sana, ben bilanciata, a base di prodotti di stagione e bere molta acqua sembrano consigli banali, ma rappresentano davvero le fondamenta del benessere.

Vuoi saperne di più?

Se vuoi saperne di più o desideri prenotare una visita oculistica specialistica, chiamaci dal lunedi al venerdi allo 02 30317600.

benefici dello sport - Neovision Cliniche Oculistiche

I benefici dello sport praticato con costanza riguardano tutto l’ organismo, inclusi i nostri occhi. Le evidenze scientifiche a tal proposito abbondano, e noi stessi siamo i primi a renderci conto di quanto ci sentiamo meglio quando ci adoperiamo per mantenerci in forma. 

Benefici dello sport per l’intero organismo

L’esercizio fisico praticato con regolarità apporta innumerevoli benefici al nostro corpo ed al nostro spirito. Non tutti sanno che lo sport è anche un’eccellente forma di prevenzione. Fare prevenzione è fondamentale non solo per evitare l’insorgere di problemi di salute, ma anche perché una collettività sana è sinonimo di minori costi sociali. Insomma, i benefici dello sport si apprezzano sia a livello individuale, che collettivo. L’attività sportiva, poiché favorisce l’ossigenazione dei tessuti ed il buon andamento del metabolismo, è un’ottima alleata contro diverse patologie non trasmissibili: tra queste, le patologie cardiache ed il diabete mellito di tipo 2. Alcuni studi, inoltre, hanno dimostrato che uno stile di vita sano e un po’ di attività fisica ogni settimana riducono il rischio di tumori.

Fonte. Coni.it

Benefici dello sport per la vista

Che praticare sport tutti i giorni faccia bene alla linea ed aiuti a prevenire l’insorgenza di patologie cardiache oppure del diabete di tipo 2 potrebbe forse essere intuitivo. Non è intuitivo invece, che faccia bene anche alla nostra salute oculare. Diverse ricerche scientifiche hanno dimostrato che praticare un po’ di attività aerobica con costanza aiuta a prevenire anche alcune patologie oculari. Tra queste il glaucoma e la maculopatia, due patologie che a lungo andare possono rivelarsi molto insidiose per la nostra salute visiva. Specie se trascurate.

Praticare sport per prevenire il diabete fa bene anche alla vista

Praticare sport, come anticipato, aiuta anche a prevenire l’insorgenza del diabete di tipo 2. Non dimentichiamo che il diabete è una malattia sistemica che può avere ripercussioni anche sull’apparato visivo, innescando patologie come la retinopatia e la maculopatia diabetiche.

Correre aiuta a prevenire il glaucoma e la maculopatia

Continuando a parlare dei benefici dello sport per la salute oculare, diversi studi hanno segnalato l’importanza della corsa nella prevenzione del glaucoma e della maculopatia. Per quanto riguarda il glaucoma, la corsa ha la capacità di abbassare la pressione intraoculare responsabile dell’insorgenza della patologia.

Fonte: Journals.lww.com

La corsa è anche un’ottima alleata contro la degenerazione retinica e contro tutte le patologie ad essa connesse. Pensiamo, in primis, alla degenerazione maculare senile, una patologia tipica dell’età avanzata che colpisce la macula, la porzione centrale della retina, e che compromette seriamente la visione centrale.

Fonte: Jneurosci.org

Esistono degli sport che non fanno bene alla salute oculare?

Vi sono alcune attività sportive che non favoriscono il benessere dell’apparato visivo e che anzi rischiano di esporre i nostri occhi a spiacevoli traumi. Ci riferiamo a sport che implicano sforzi eccessivi, compressioni e decompressioni repentine, oppure accelerazioni e decelerazioni repentine. Tra questi possiamo citare, a titolo di esempio, il pugilato o il paracadutismo, ma ve ne sono anche molti altri. E’ anche vero, tuttavia, che se praticati con intelligenza, seguiti da un istruttore esperto e con le giuste precauzioni, questi sport possono regalare grandi emozioni a chi li pratica, dunque non vi è motivo per evitarli.

 

estratti di frutta e verdura - Neovision Cliniche Oculistiche

Quando le temperature si alzano, la voglia di consumare cibi caldi o elaborati è poca. Al contrario, si desidera maggiormente consumare cibi leggeri abbinati a bevande fresche e dissetanti. In questo senso ci viene incontro un elettrodomestico che ha conquistato la simpatia di molte famiglie: l’estrattore di succo. Oggi vogliamo darvi alcune idee per dar vita a 3 estratti di frutta e verdura davvero golosi che fanno bene alla vista, e che sono molto rinfrescanti e gradevoli al palato. 

Estratti di frutta e verdura per coccolare la vista? Una premessa…

Non ci stancheremo mai di ripetere che è fondamentale, in qualunque periodo dell’anno, scegliere frutta e verdura di stagione. Evitate, ove possibile, i prodotti provenienti da coltivazioni in serra oppure che giungono da molto lontano, e prediligete i coltivatori e negozianti della vostra zona.

…e un consiglio

Non tutti sanno che il frigorifero è suddiviso in aree pensate per ospitare i diversi cibi: frutta e verdura, solitamente, vanno riposti nella parte più bassa. Quando le temperature sono molto alte, conservate sempre frutta e verdura negli appositi scomparti. In questo modo potrete dar vita a estratti di frutta e verdura non solo buoni e salutari, ma anche freschissimi, che potrete consumare immediatamente senza aggiungere ghiaccio.

1 – Frutta di stagione a tutto colore

Ecco un estratto di frutta colorato e dai sapori molto ben bilanciati. Per realizzarlo vi serviranno due mele, 200 gr di fragole ed il succo di mezzo limone. La mela bilancia l’acidità degli altri frutti, conferendo all’estratto un sapore ben equilibrato e gradevole, anche per i più piccoli. La fragola, invece, regala un colore rosso intenso davvero invitante.

Tra gli estratti di frutta e verdura che coccolano la vista questo fa bene perché…

Le fragole sono ricche di antiossidanti, flavonoidi e vitamina C. Questo significa che sono un ottimo alleato per combattere lo stress ossidativo e l’invecchiamento cellulare. A livello oculare, questo si traduce in un effetto protettivo nei confronti di alcune patologie tipicamente connesse all’avanzare dell’età e all’insufficiente ossigenazione dei tessuti, come la cataratta e la maculopatia senile

2 – E verdura sia, ma con un tocco frizzante

Questo secondo goloso estratto che fa bene alla vista oltre che al palato e all’umore, è a base di frutta e verdura. E cosa c’è di più fresco e dissetante del cetriolo e della menta? Sembra un abbinamento inaspettato, ma lo troverete veramente irresistibile. Per prepararlo, mettete nel vostro estrattore due cetrioli, una mela verde, una manciata di foglioline di menta e, se li avete a disposizione, due gambi di sedano.

Questo estratto fa bene alla vista perché…

Il secondo estratto di frutta e verdura fa bene alla vista perché il cetriolo favorisce il benessere del fegato. Il fegato è un organo molto importante perché è una riserva di vitamina A, che a sua volta è preziosa per la salute della retina e per la salute oculare in generale. Una carenza di vitamina A può portare a difficoltà nella visione notturna ed a disidratazione lacrimale. 

3 – Sapore e coccole per pelle ed occhi

Avete voglia di fare il pieno di carotenoidi? E allora largo agli estratti a base di frutta ed ortaggi di colore arancio. L’estratto di melone, carota e pesca è perfetto per chi non ama i sapori troppo “frizzanti” e preferisce evitare agrumi, zenzero o menta. Il suo sapore delicatamente dolce generalmente accontenta tutti i gusti. Dosate i tre ingredienti a piacere, a seconda del sapore che desiderate far prevalere.

Fa bene alla vista perché…

Tutti i frutti e gli ortaggi di colore arancio sono naturalmente ricchi di carotenoidi. Esercitano un’azione fotoprotettiva nei confronti della retina, quasi come se fossero degli occhiali da sole naturali. Sono anche ricchi di antiossidanti e pertanto neutralizzano l’azione dei radicali liberi proteggendo dalle patologie tipiche dell’età avanzata. Infine, esercitano un’azione protettiva nei confronti dei tessuti, inclusi quelli oculari. 

Leggi anche: luteina, l’alleata per il benessere oculare.

Chiamaci per maggiori informazioni

Siamo a tua disposizione dal lunedi al venerdì allo 02 3031 7600.

Se desideri, ti contattiamo noi

Compila il modulo sottostante e premi INVIA, ti contatteremo al più presto!