Cura del Glaucoma - Neovision Cliniche Oculistiche

Cura del glaucoma – In Italia ne sono affette circa un milione di persone e spesso i pazienti si accorgono di essere malati solo quando i danni ala vista sono manifesti e irreversibili.

Glaucoma: cos’è

Il glaucoma è una malattia degli occhi molto complessa. Generalmente ad andamento cronico e progressivo. Si tratta di una patologia molto diffusa, rappresentando la seconda causa di cecità nel mondo. Si presenta in diverse modalità e, se non diagnosticato per tempo, può determinare in maniera silenziosa ed estremamente subdola danni gravi e irreversibili. Danni che possono portare fino alla cecità. In particolare è causato da una pressione interna dell’occhio più alta di quello che l’occhio normalmente riesce a  sopportare. 

Il Glaucoma non è un tumore

Sebbene normalmente con i termini medici con desinenza “-oma” si faccia riferimento a forme tumorali, il glaucoma non è un tumore. Si tratta, invece, di una malattia progressiva che causa danni che tendono a peggiorare gradualmente e inesorabilmente nel tempo, fino a compromettere la vista definitivamente. Si tratta di una malattia cronica, ovvero che dura molti anni e che quando comincia non si ferma, ma piuttosto perdura per tutta la vita.
Determinando un aumento della pressione interna oculare, comporta una sofferenza del nervo ottico. Questo perde così, gradualmente,  la sua funzione e si determina una progressiva riduzione del campo visivo. Nella maggior parte dei casi il glaucoma è una malattia bilaterale, vale a dire che coinvolge entrambi gli occhi.

Diagnosi e cura del glaucoma

Una volta effettuata una diagnosi corretta ed instaurata una valida terapia, la cura del glaucoma prevede visite oculistiche periodiche ed a esami, tra cui il campo visivo, per verificare che la malattia non progredisca. La cura del glaucoma efficace e tempestiva, ovvero durante la prime fasi della malattia, fornisce migliori risultati.  Una cura avviata quando i danni sono già avanzati e gravi, infatti, non permette il recupero dei danni irreversibili già provocati.

Glaucoma: alcuni fattori di rischio

I meccanismi attraverso i quali si sviluppa il  glaucoma sono ancora oggi in parte sconosciuti. Sono, però, stati individuati numerosi fattori di rischio associati. Il glaucoma rappresenta infatti una malattia multifattoriale. Ciò significa che le cause che contribuiscono alla sua genesi possono essere diverse. L’incidenza della malattia nella popolazione aumenta progressivamente con l’età, soprattutto dopo i 40 anni. Pertanto, è fortemente consigliato effettuare una visita  oculistica dopo i 40 anni. Prima dei 40 anni, invece, per i soggetti con familiarità o altri fattori di rischio. Si pensi che ad oggi viene stimato che il 50% dei malati di glaucoma non sia al corrente di avere la malattia.  Il genere non influisce sullo sviluppo della patologia: non esistono, infatti, differenze statisticamente significative tra maschi e  femmine. 

Fattori di rischio: familiarità con il glaucoma

Molto importante è la familiarità, cioè la presenza di familiari del  paziente affetti da glaucoma costituisce un fattore che predispone  a sviluppare la malattia. Chi ha un parente di primo grado affetto da glaucoma, corre un rischio da 4 a 8 volte maggiore di mani festarla rispetto ad un soggetto senza familiarità. Sono stati già  individuati sei geni nel DNA sicuramente legati alla comparsa del  glaucoma, sebbene il meccanismo della familiarità sia di per sé ancora poco chiaro. 

Medicinali e Malattie: altri fattori di rischio

Tra i fattori di rischio per il glaucoma troviamo anche malattie che comportano alterazione o compromissione della circolazione sanguigna. Diabete soprattutto, ma anche arteriosclerosi, ipertensione arteriosa, ipotensione arteriosa, vasospasmi, malattie cardiache, emicrania, apnea notturna. Tutte malattie che riducendo l’apporto di sangue al nervo ottico possono generare o  favorire l’insorgenza del glaucoma. Diverse possono anche essere le cause oculari: difetti elevati della vista come soprattutto miopia elevata ma anche ipermetropia elevata, cataratta, trombosi delle vene retiniche, infiammazioni oculari, tumori  oculari, complicanze avvenute durante l’intervento di cataratta o  dopo di esso e traumi pregressi. 

Glaucoma associato all’utilizzo di farmaci

Il glaucoma può anche essere provocato da farmaci: il più comunemente in causa è il cortisone. Questo farmaco, sia per via  generale (orale, intramuscolare, endovenosa), sia soprattutto se  utilizzato localmente (colliri, pomate) quando assunto in maniera  continuativa può causare glaucoma. Il cortisone, infatti, determina aumento della pressione che scompare alla sospensione del farmaco solo se il cortisone è stato utilizzato per brevi periodi (inferiore ai due mesi). Nel tempo può indurre un glaucoma del tipo cronico. Pertanto è fondamentale che chiunque faccia uso prolungato di  questo farmaco si rivolga all’oculista per la valutazione degli eventuali effetti collaterali, quali la cataratta e soprattutto il glaucoma.

Terapia per la Cura del Glaucoma

La terapia medica del glaucoma ha lo scopo di arrestare o di prevenire la sofferenza e il danno del nervo ottico ed il parallelo deterioramento del campo visivo. La cura del glaucoma prevede diversi stati terapeutici:

  • Terapia medica con l’utilizzo di farmaci in grado di ridurre la pressione intraoculare (colliri o gel)
  • Laser (argon laser, Nd:Yag laser  e laser a diodo)
  • Intervento  chirurgico

In ogni caso le aree del campo visivo perse a causa dei danni  provocati al nervo ottico non possono essere recuperate con nessuna delle terapie. La cura del glaucoma, infatti, ha funzione esclusivamente conservativa o preventiva nei confronti di un ulteriore danno della visione. La terapia, quindi, permette di evitare la progressione della malattia, che in casi  estremi può condurre alla cecità. 

Cura del Glaucoma con Laser terapia

Il laser è una fonte di luce intensa e molto concentrata che permette la realizzazione di nuove e affidabili metodiche terapeutiche. Metodiche non invasive e dotate di discreta efficacia nel controllo dei  glaucomi. L’intervento laser si esegue ambulatorialmente, senza la necessità di ricovero. Dopo aver instillato una goccia di anestetico che rende la procedura priva di dolore, il paziente si posiziona seduto e appoggiato alla mentoniera (come per l’esame alla lampada a fessura). Previa  apposizione di un po’ di gel, si posiziona una lente a contatto sull’occhio e si esegue il trattamento laser, che dura alcuni secondi o minuti a seconda del tipo di laser e del tipo di trattamento pianificato. 

Prevenzione del glaucoma: non dimenticare di farti visitare

IN SALUTE: un accurato controllo della salute degli occhi

La visita IN SALUTE è un percorso diagnostico estremamente approfondito ed accurato, ideale per chi ha familiarità con alcune patologie quali glaucoma, diabete, cheratocono, maculopatie.

Come prenotare

Il nostro Staff è a tua disposizione allo  02 3031 7600 dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00.

Prevenzione del Glaucoma

Prevenzione del glaucoma – Si conclude anche quest’anno la Settimana del Glaucoma, un’occasione preziosa di riflessione e informazione, soprattutto in periodo di pandemia da Covid-19. Un periodo nel quale, comprensibilmente, le energie e l’attenzione sono catalizzate in una sola direzione, ma che, proprio per questo, rischia di mettere in ombra la necessità di una costante attenzione alla prevenzione.

In Italia il glaucoma, anche conosciuto come il ladro silenzioso della vista, colpisce un milione di persone e la metà di queste non sanno di soffrire di tale patologia. Un ladro davvero silenzioso, che manifesta significativi disturbi solo in uno stadio piuttosto avanzato, quando i danni sono ormai permanenti ed irreversibili.

L’importanza della prevenzione del glaucoma

Fortunatamente, però, le moderne tecnologie ci vengono incontro ancora una volta. E’ sufficiente un’approfondita visita oculistica, infatti, per diagnosticare il glaucoma e, con la corretta terapia, è anche possibile tenerlo sotto controllo. Oggi esistono diverse soluzioni terapeutiche che vengono incontro ai pazienti. Un segnale di speranza per salvaguardare uno dei sensi più importanti.

“Le Persone maggiormente a rischio – afferma Matteo Piovella, Presidente della SOI – sono gli over quaranta, che non evidenziando problemi di vista non eseguono nessun controllo preventivo. In occasione della Settimana Mondiale sul Glaucoma – la SOI vuole accendere i riflettori sull’importanza della visita medico oculistica specialistica ricordando il calendario delle Visite Mediche Oculistiche Specialistiche necessarie per salvaguardare il bene prezioso della vista: alla nascita, entro i tre anni d’età, il primo giorno di scuola, a 12 anni, e a 40 anni. Successivamente ai 40 anni, ogni due anni fino a 60 anni. Una volta all’anno oltre i 60 anni”.

Con l’occasione, la SOI lancia un’iniziativa di grande rilevanza: la 1° Giornata Nazionale dell’Oftalmologia Italiana per informare, sensibilizzare ma soprattutto per invitare a farsi visitare gli occhi in sicurezza, senza falsi timori per salvaguardare il bene prezioso della vista.

Prevenzione del glaucoma: cos’è il ladro silenzioso?

La prevenzione del glaucoma può essere effettuata in qualunque momento, con una approfondita visita oculistica. Il glaucoma, infatti, è una patologia oculare che può presentarsi a qualunque età, anche se più frequentemente una volta superati 40 anni. Si tratta di una patologia che danneggia il nervo ottico ed è causata da una eccessiva pressione all’interno dell’occhio.

Tra i primissimi sintomi del glaucoma vi è la riduzione del campo visivo. Purtroppo l’insorgere di questo sintomo è molto lento, pertanto spesso il paziente se ne accorge in ritardo, quando la malattia è già evidentemente manifesta.

L’unico modo per scoprire se si soffre effettivamente di glaucoma è sottoporsi a una accurata visita oculistica. Se non viene diagnosticato per tempo, infatti, il glaucoma può causare cecità.

Prevenzione del glaucoma: non dimenticare di farti visitare

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Intervento di cataratta: 4 vantaggi - Neovision Cliniche Oculistiche

L’intervento di cataratta è uno dei più praticati al mondo, oltre ad essere altamente sicuro e praticamente privo di rischi. Ma è pur sempre di un intervento delicato: è importante essere ben informati prima di affrontarlo. Fondamentale, in questo senso, sarà il colloquio con lo specialista che eseguirà l’intervento. E, perché no, può anche rivelarsi utile reperire e leggere qualche informazione in autonomia: scopriamo insieme 4 vantaggi dell’intervento di cataratta.

1 – Se soffri di glaucoma, l’intervento di cataratta potrà avere un effetto benefico

È scientificamente provato che l’intervento di cataratta eserciti un effetto positivo sui pazienti affetti da glaucoma. Insomma, se soffri di glaucoma non hai nulla da temere, perché l’intervento di cataratta non peggiorerà il tuo stato di salute, anzi. Oltre a recuperare una vista “in HD” per qualità della visione, percezione dei contorni delle cose e della nitidezza dei colori, l’intervento di cataratta molto spesso aiuta a stabilizzare la pressione intraoculare. Alcuni pazienti affetti da glaucoma, dopo l’intervento di cataratta hanno anche potuto sospendere la terapia ipotonizzante.

2 – Puoi tornare a vivere in modo dinamico e positivo

Oltre ai benefici prettamente visivi, l’intervento di cataratta è anche molto di più. Operarsi di cataratta significa avere la possibilità di riscoprire una seconda giovinezza, ritrovare un rinnovato dinamismo, aver nuovamente voglia di fare cose che si erano accantonate da tempo. Sport, svago, e attività alle quali fino a poco tempo prima si rinunciava a causa delle difficoltà visive e del generale senso di incertezza anche nell’incedere, ora tornano ad essere possibilità tangibili. L’intervento di cataratta, infatti, dona nuova sicurezza nei movimenti e un maggiore senso di autonomia, riducendo in modo significativo la possibilità di incidenti e infortuni dovuti alla scarsa visione.

Intervento di Cataratta - Intervento laser Miopia, Astigmatismo, Ipermetropia, Presbiopia - Finanziamento al 100% - Neovision Cliniche Oculistiche

3 – Riduzione dei mal di testa ricorrenti

Anche la cataratta può causare il mal di testa, costringendo ad assumere antidolorifici o a rinunciare ad impegni e attività quotidiane. Con l’intervento di cataratta non solo recuperi un’eccellente capacità visiva, ma risolvi anche quei ricorrenti e fastidiosi mal di testa causati proprio dalla patologia. L’intervento, insomma, ti regalerà un rinnovato senso di leggerezza ed una visione tutta nuova della vita.

4 – L’operazione di cataratta permette di correggere anche i difetti visivi

L’operazione di cataratta prevede che il cristallino opacizzato venga sostituito con una lente intraoculare nuova, perfettamente trasparente, biocompatibile e destinata a durare per sempre. Le moderne lenti intraoculari sono progettate per offrire anche un potere diottrico adeguato alle esigenze del paziente. Questo significa che chi è anche miopie o astigmatico, ad esempio, potrà utilizzare una lente intraoculare perfetta per correggere il suo difetto visivo. E non solo: i cristallini artificiali possono essere anche multifocali, quindi perfetti per chi ha più di un difetto visivo. Quest’ultimo tipo di cristallini artificiali sono disponibili solo presso cliniche di eccellenza come Neovision. Tolta la cataratta, insomma, tolti anche gli occhiali!

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Le malattie degli occhi sono note ai non addetti ai lavori più che altro “per sentito dire”. Se ne conosce il nome, ma si tende ad avere una vaga idea delle loro caratteristiche e dei loro sintomi. Le patologie oculari, così come altri tipi di malattie, restano pressoché sconosciute finché non si comincia a sperimentare qualche sintomo in prima persona. E allora, riassumiamo brevemente i sintomi delle più comuni malattie agli occhi.

Cataratta senile

Cos’è la cataratta senile

Con il termine cataratta si indica l’opacizzazione progressiva ed irreversibile del cristallino, la piccola ma preziosissima lente posta all’interno del nostro occhio, proprio dietro la pupilla. Il cristallino filtra la luce e che ci aiuta a mettere a fuoco gli oggetti. Quando il cristallino si opacizza – proprio come un vetro sottoposto ad usura – viene meno al suo scopo, e va sostituito. La cataratta è una patologia oculare tipica dell’età matura e avanzata, che generalmente può esordire a partire dai 55 anni.

Sintomi della cataratta senile

I sintomi della cataratta includono:

  • Visione sempre più difficoltosa, annebbiata e sfocata;
  • Fotofobia;
  • Difficoltà visiva in condizioni di poca luce (per esempio quando si è alla guida la sera o la notte);
  • Percezione alterata dei colori, che divengono mano a mano meno nitidi;
  • Senso generale di insicurezza nell’incedere o nel compiere anche azioni banali;
  • Sensazione di dover cambiare spesso gli occhiali.

cataratta sintomi - Neovision Cliniche Oculistiche

No liste d’attesa e 100% finanziabile

In Neovision l’intervento di cataratta è finanziabile al 100% o fruibile mediante convenzioni con le più importanti assicurazioni.
Liste d’attesa? Non esistono.


Glaucoma

Cos’è il glaucoma

Il glaucoma è una malattia degli occhi dovuta ad un aumento della pressione intraoculare. La condizione di ipertensione oculare persistente sottopone tutte le strutture dell’occhio ad uno stress continuo che, con l’avanzare del tempo, può innescare danni irreversibili con particolare riferimento al nervo ottico. Il glaucoma, solitamente, può insorgere a partire dai 40 anni.

Sintomi del glaucoma

Il glaucoma è una patologia oculare nota per essere inizialmente asintomatica. Poi, quando è già ad uno stadio medio-avanzato, si può sperimentare:

  • Calo della capacità visiva;
  • Visione offuscata;
  • Fotofobia;
  • Difficoltà nella visione notturna;
  • Visione di aloni;
  • In alcuni casi, dolore oculare.

Considerata l’iniziale silenziosità del glaucoma, e trattandosi di una patologia che può portare alla cecità, consigliamo sempre ai nostri pazienti di oltre 40 anni di eseguire appropriate visite oculistiche su base annuale, così da poter intervenire il prima possibile in caso di diagnosi precoce.

Degenerazione Maculare Senile

Cos’è la Degenerazione Maculare Senile

La maculopatia senile è una degenerazione dei tessuti della macula, la porzione centrale della retina ricca di fotorecettori, preziosissimi per la corretta visione centrale e per la visione dei colori. Esistono due tipologie di degenerazione maculare senile: una secca ed una umida. Sebbene per entrambe queste malattie degli occhi esistano trattamenti piuttosto efficaci, la maculopatia secca è più difficile da trattare. Fa il suo esordio in età matura e può portare alla cecità.

Sintomi della Degenerazione Maculare Senile

  • Presenza di una macchia scura al centro del campo visivo;
  • Riduzione generale della capacità visiva;
  • Visione sfocata;
  • Percezione distorta di linee ed oggetti.

Sindrome dell’occhio secco

Cos’è la sindrome dell’occhio secco

La sindrome dell’occhio secco è una patologia oculare che determina una alterazione cronica del film lacrimale. Nella sindrome dell’occhio secco le componenti acquose e lipidiche del film lacrimale vengono meno, compromettendo la naturale capacità dell’occhio di difendersi dalle aggressioni esterne. Le cause sono molteplici e possono essere legate ad uno squilibrio ormonale, alle caratteristiche dell’ambiente in cui si vive, ai livelli di PM nell’aria, agli stili di vita, al fumo di sigaretta, all’assunzione di farmaci e molto altro. Può fare il suo esordio a qualunque età, inclusa l’età pediatrica. Non va mai confusa con una secchezza temporanea e transitoria.

Sintomi della sindrome dell’occhio secco

  • Sensazione di bruciore;
  • Arrossamento;
  • Fotofobia;
  • Sensazione di corpo estraneo;
  • Prurito;
  • Sensazione generale e costante di affaticamento oculare.

Ambliopia

Cos’è l’ambliopia

Nota anche con il nome di occhio pigro, l’ambliopia si caratterizza per una marcata difficoltà visiva di un solo occhio, mentre l’altro vede normalmente. Di fronte alla difficoltà nella decodifica delle informazioni provenienti dall’occhio debole, il cervello risponde automaticamente prediligendo l’occhio dominante e “disattivando” quello meno performante. Fra le malattie degli occhi trattate in questa pagina, l’ambliopia è quella più tipica dell’età pediatrica, ma non solo. Se viene trascurata, può accompagnare chi ne soffre fino all’età adulta.

Sintomi dell’ambliopia

  • Mal di testa
  • Difficoltà nell’apprendimento scolastico;
  • Nistagmo;
  • Occhi disallineati;
  • Testa frequentemente reclinata da una parte, specie durante la lettura o la scrittura;
  • Calo visivo;
  • Visione doppia od offuscata.

Sintomi delle malattie degli occhi… e le cure?

A conclusione dell’elenco delle più comuni malattie degli occhi, vale la pena di spendere due parole sulle cure. Tutte le patologie sopra descritte sono trattabili compatibilmente con lo stato di salute oculare (e talvolta generale) di ciascun paziente. Alcune di esse – specie se trascurate a lungo, come accade per il glaucoma – possono lasciare un segno indelebile nella salute oculare; altre invece sono perfettamente risolvibili, come per esempio la cataratta. Per questo motivo non ci stancheremo mai di ripetere che la salute oculare si ottiene sì curando, ma anche facendo prevenzione.

Prima di tutto, bisogna fare prevenzione. Come? Andando dall’oculista prima di sperimentare in sintomi.

Effettuare una visita oculistica con cadenza periodica è una piccola abitudine che può, ed in alcuni casi è proprio il caso di dirlo, salvarci la vista. In Neovision abbiamo messo a punto visite specialistiche particolarmente accurate dedicate a chi pensa di soffrire di cataratta, di glaucoma, di patologie della retina o altro.

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Cataratta: Perché è meglio operarsi presto? - Neovision Cliniche Oculistiche

E’ risaputo che l’intervento di cataratta sia una delle procedure chirurgiche più eseguite e praticate al mondo. Se fino a pochi anni fa l’intervento era esclusivo appannaggio di pazienti anziani e con una capacità visiva già gravemente compromessa, oggi, per fortuna, il “punto di vista” si è capovolto: ed ecco dunque che la facoemulsificazione diventa, prima di tutto, un intervento lungimirante. Un vero e proprio investimento nella salute oculare e nel benessere psicofisico di chi vi si sottopone. Alla base di questo cambio di rotta: i grandi progressi della tecnologia, ma anche una ritrovata attenzione verso la salute oculare nella sua globalità.

Le ragioni mediche per non rimandare…

1 – Salvaguardare la salute oculare

Come tutti sanno, per cataratta si intende l’opacizzazione del cristallino che, proprio come il vetro di una vecchia finestra, perde la sua trasparenza e rende difficoltosa la visione. Non tutti sanno, però, che nel caso del cristallino, quel “vetro” non solo tende ad opacizzarsi, ma anche ad irrigidirsi ed ispessirsi. Il cristallino con cataratta tende ad esercitare una certa pressione all’interno dell’occhio. Questo aumento di pressione può, a sua volta, danneggiare irreversibilmente il nervo ottico, rendendo irrecuperabile la perdita di capacità visiva. Meglio quindi non attendere troppo, e programmare l’intervento non appena si riceve la diagnosi di cataratta.

2 – Tenere sotto controllo la pressione intraoculare

Sempre a proposito di pressione intraoculare, i pazienti affetti da glaucoma saranno felici di sapere che l’intervento di facoemulsificazione può contribuire a stabilizzarla. Secondo alcune ricerche scientifiche (fonte: Ncbi.nlm.nih.gov), infatti, alcuni pazienti affetti da pressione intraoculare particolarmente alta hanno sperimentato un abbassamento della stessa a seguito dell’intervento di cataratta.

…e le ragioni personali

L’opacizzazione del cristallino non è un fenomeno reversibile e non è curabile farmacologicamente. Decidere di rimandare un intervento non doloroso, di breve durata e praticamente privo di rischi non presenta alcun vantaggio. Il processo di opacizzazione porta ad una progressiva perdita di autonomia, direttamente proporzionale alla perdita di definizione della visione. Non a caso le persone affette da cataratta sono più a rischio di andare incontro ad incidenti domestici o stradali. Cadere o inciampare diventa sempre più probabile mano a mano che il tempo avanza e con esso la patologia. Piccoli grandi inconvenienti che spianano la strada al malumore e alla sensazione di non essere più autonomi e dinamici come un tempo. Insomma, soprassedere si ripercuote tanto sulla propria salute oculare, quanto sulla propria incolumità e sul proprio benessere psicologico.

Leggi anche: Cataratta e guida sicura, l’intervento restituisce autonomia

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prevenzione - Neovision Cliniche Oculistiche

Il concetto di prevenzione in ambito sanitario è quanto mai fondamentale ed è legato a doppio filo a quello della sensibilizzazione della popolazione verso l’esistenza di alcune patologie, delle loro caratteristiche e delle loro potenziali ripercussioni sullo stato di salute dell’individuo. Un discorso che si applica senza distinzione a tutte le branche della medicina, inclusa naturalmente anche l’oftalmologia.

Prevenzione in ambito oculare: quando è utile?

Per quanto riguarda la salute oculare conviene tener presente che vi sono alcune patologie comuni e ricorrenti su cui la popolazione spesso non è sufficientemente informata. Non a caso, durante l’anno è possibile prender parte a campagne mirate di sensibilizzazione verso di esse. Eventi che prendono le mosse ora da iniziative di indole pubblica, altre volte di indole privata, ma tutte con l’obiettivo di diffondere capillarmente l’informazione. Tra le patologie per cui è fondamentale fare prevenzione citiamo la cataratta senile, il glaucoma, il cheratocono, e la degenerazione maculare senile.

Cosa sono cataratta senile, glaucoma, cheratocono, e degenerazione maculare senile?

Cataratta senile, glaucoma, cheratocono e degenerazione maculare senile sono patologie oculari che tutti, chi più chi meno, abbiamo sentito nominare almeno una volta. Davvero pochi, però, sanno chiaramente di che cosa si tratta, quali siano i loro sintomi, le loro caratteristiche, la loro incidenza e come fare per cercare di prevenirle. Se cataratta e maculopatia senile sono tipiche dell’età avanzata, non si può dire lo stesso di glaucoma e cheratocono. Fare prevenzione significa dunque informarsi sulle caratteristiche delle singole patologie e sottoporsi a periodici controlli anche in assenza di particolari sintomi.

Più in generale, perché fare prevenzione è così importante?

Il concetto di prevenzione in ambito sociale

Obiettivo: salvaguardare la salute della collettività

Le politiche sanitarie messe in atto dal secondo Dopoguerra in poi sono state pensate con l’obiettivo di salvaguardare la salute della collettività. Accesso universale alle cure sanitarie, diffusione capillare dei vaccini, campagne di sensibilizzazione e di informazione, sviluppo ed applicazione di nuove tecnologie, investimento nella ricerca e nelle terapie sperimentali sono stati gli strumenti al servizio di questo ambizioso ed importante obiettivo.

Il concetto di prevenzione in ambito individuale

Obiettivo: diffondere la cultura della salute

Perché una collettività sia sana è fondamentale che tutti gli individui che la compongono godano di buona salute. Un risultato che non si ottiene solamente tramite l’accesso alle cure sanitarie, ma anche attraverso la diffusione di una vera e propria cultura della salute. Ciò significa che tutti dovrebbero poter accedere anche all’informazione quantomeno sulle patologie maggiormente diffuse o a maggior tasso di mortalità, come le patologie cardiovascolari, le patologie respiratorie, il diabete, o i tumori. E non solo: all’esigenza di diffondere la conoscenza circa le maggiori patologie, si abbina anche quella di sensibilizzare verso l’importanza di avere uno stile di vita sano ed equilibrato.

Avere uno stile di vita sano è il primo passo per fare prevenzione

Uno stile di vita sano è davvero il primo passo verso una prevenzione concreta e consapevole. Limitare l’uso di alcol e tabacco, praticare attività fisica, avere una dieta sana, ben bilanciata, a base di prodotti di stagione e bere molta acqua sembrano consigli banali, ma rappresentano davvero le fondamenta del benessere.

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benefici dello sport - Neovision Cliniche Oculistiche

I benefici dello sport praticato con costanza riguardano tutto l’ organismo, inclusi i nostri occhi. Le evidenze scientifiche a tal proposito abbondano, e noi stessi siamo i primi a renderci conto di quanto ci sentiamo meglio quando ci adoperiamo per mantenerci in forma. 

Benefici dello sport per l’intero organismo

L’esercizio fisico praticato con regolarità apporta innumerevoli benefici al nostro corpo ed al nostro spirito. Non tutti sanno che lo sport è anche un’eccellente forma di prevenzione. Fare prevenzione è fondamentale non solo per evitare l’insorgere di problemi di salute, ma anche perché una collettività sana è sinonimo di minori costi sociali. Insomma, i benefici dello sport si apprezzano sia a livello individuale, che collettivo. L’attività sportiva, poiché favorisce l’ossigenazione dei tessuti ed il buon andamento del metabolismo, è un’ottima alleata contro diverse patologie non trasmissibili: tra queste, le patologie cardiache ed il diabete mellito di tipo 2. Alcuni studi, inoltre, hanno dimostrato che uno stile di vita sano e un po’ di attività fisica ogni settimana riducono il rischio di tumori.

Fonte. Coni.it

Benefici dello sport per la vista

Che praticare sport tutti i giorni faccia bene alla linea ed aiuti a prevenire l’insorgenza di patologie cardiache oppure del diabete di tipo 2 potrebbe forse essere intuitivo. Non è intuitivo invece, che faccia bene anche alla nostra salute oculare. Diverse ricerche scientifiche hanno dimostrato che praticare un po’ di attività aerobica con costanza aiuta a prevenire anche alcune patologie oculari. Tra queste il glaucoma e la maculopatia, due patologie che a lungo andare possono rivelarsi molto insidiose per la nostra salute visiva. Specie se trascurate.

Praticare sport per prevenire il diabete fa bene anche alla vista

Praticare sport, come anticipato, aiuta anche a prevenire l’insorgenza del diabete di tipo 2. Non dimentichiamo che il diabete è una malattia sistemica che può avere ripercussioni anche sull’apparato visivo, innescando patologie come la retinopatia e la maculopatia diabetiche.

Correre aiuta a prevenire il glaucoma e la maculopatia

Continuando a parlare dei benefici dello sport per la salute oculare, diversi studi hanno segnalato l’importanza della corsa nella prevenzione del glaucoma e della maculopatia. Per quanto riguarda il glaucoma, la corsa ha la capacità di abbassare la pressione intraoculare responsabile dell’insorgenza della patologia.

Fonte: Journals.lww.com

La corsa è anche un’ottima alleata contro la degenerazione retinica e contro tutte le patologie ad essa connesse. Pensiamo, in primis, alla degenerazione maculare senile, una patologia tipica dell’età avanzata che colpisce la macula, la porzione centrale della retina, e che compromette seriamente la visione centrale.

Fonte: Jneurosci.org

Esistono degli sport che non fanno bene alla salute oculare?

Vi sono alcune attività sportive che non favoriscono il benessere dell’apparato visivo e che anzi rischiano di esporre i nostri occhi a spiacevoli traumi. Ci riferiamo a sport che implicano sforzi eccessivi, compressioni e decompressioni repentine, oppure accelerazioni e decelerazioni repentine. Tra questi possiamo citare, a titolo di esempio, il pugilato o il paracadutismo, ma ve ne sono anche molti altri. E’ anche vero, tuttavia, che se praticati con intelligenza, seguiti da un istruttore esperto e con le giuste precauzioni, questi sport possono regalare grandi emozioni a chi li pratica, dunque non vi è motivo per evitarli.

 

glaucoma e guida - Neovision Cliniche Oculistiche

In occasione dell’edizione 2019 dell’Annual Meeting of the Association for Research in Vision and Ophtalmology, il professor Myers, direttore del Wills Eye Hospital di Philadelphia, ha presentato i risultati di uno studio sulla correlazione tra glaucoma e numero di incidenti d’auto. I risultati della ricerca sono piuttosto interessanti, perché ci danno la misura del potenziale impatto che una patologia come il glaucoma, spesso ancora troppo sottovalutata, può avere anche a livello sociale.

Glaucoma e guida: i dettagli della ricerca

La ricerca ha preso le mosse dalla considerazione generale che mano a mano che l’età avanza, i problemi di tipo visivo possono peggiorare. L’obiettivo, nello specifico, era valutare e stimare la correlazione tra numero di pazienti affetti da glaucoma e percentuale di incidenti alla guida. La ricerca ha coinvolto 120 pazienti affetti da glaucoma in stadi differenti di avanzamento.

Lo studio ha preso in esame diversi parametri:

  • capacità visiva;
  • acutezza visiva;
  • visione binoculare;
  • campo visivo;
  • visione periferica.

I pazienti sono stati monitorati per oltre 5 anni, durante i quali sono stati sottoposti a differenti test visivi. A questi pazienti, inoltre, veniva chiesto se fossero stati coinvolti recentemente in qualche incidente stradale.

Al termine dello studio, i risultati hanno mostrato come i pazienti affetti da glaucoma rischiano di essere vittime di incidenti stradali ben tre volte di più rispetto ai pazienti non affetti dalla patologia. E questo accade nonostante siano dichiarati idonei alla guida.

Cosa si può evincere dallo studio del dr. Myers?

La ricerca ha avuto luogo negli Stati Uniti, ma le sue conclusioni sono applicabili ai pazienti affetti da glaucoma in tutto il mondo. L’obiettivo non è, naturalmente, di privare della patente chiunque sia affetto da glaucoma: piuttosto, si cerca di sensibilizzare al tema della prevenzione e di spronare i pazienti in età avanzata a recarsi dall’oculista. Non dimentichiamo che il glaucoma progredisce silenziosamente, e che spesso provoca danni irreversibili al nervo ottico senza che il paziente ne sia pienamente consapevole.

Fonte: MdMag.com

Il consiglio: fare prevenzione e seguire la terapia prescritta

Chi soffre di glaucoma deve attenersi a controlli periodici e seguire alla lettera le indicazioni terapeutiche dell’oculista. Lasciar passare troppo tempo tra un controllo e l’altro o dimenticarsi di assumere i farmaci prescritti può condurre ad uno stato di ipovisione non trascurabile. Uno studio recentemente pubblicato sull’American Journal of Ophtalmolgy ha segnalato come ben il 45% dei pazienti affetti da glaucoma non segua correttamente la terapia prescritta. Questo accade per diversi motivi:

  • età avanzata;
  • pigrizia;
  • dimenticanza;
  • ma anche perché il glaucoma è una patologia tutto sommato asintomatica, e dunque il paziente ha la sensazione di stare bene.

Fonte: Ncbi.Nlm.Nih.gov

Concludendo, il consiglio è: fate in modo di mettervi alla guida nella piena consapevolezza dello stato di salute del vostro apparato visivo. Come ci suggerisce il dr Myers, trascurare il glaucoma può rivelarsi pericoloso per noi stessi, ma anche per chi ci circonda.

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Cataratta - Neovision Cliniche Oculistiche

Intervento di cataratta con laser | La cataratta è una delle patologie oculari più comuni nell’età avanzata, seguita dalla degenerazione maculare senile e dal glaucoma. Grazie alla sempre più forte sensibilità comune verso il tema della prevenzione ed all’iniziativa virtuosa di tanti centri nel dar vita ad iniziative di sensibilizzazione della popolazione rispetto al delicato tema della disabilità visiva, oggi per fortuna la cataratta si opera sempre di più. Il progresso delle competenze e l’uso di strumenti tecnologici particolarmente sofisticati, peraltro, fanno dell’intervento di facoemulsificazione una procedura veloce, altamente efficace, precisa, personalizzabile ed a bassissimo rischio. 

Cataratta con laser e senza bisturi

L’intervento di cataratta è fondamentale per riacquistare una visione chiara e nitida dei contorni delle cose e dei colori. L’idea di rimuovere il cristallino opacizzato e di sostituirlo con uno totalmente nuovo venne all’oculista inglese Harold Ridley nel 1949. Più di un secolo fa, insomma. Fino a pochi anni fa l’intervento si eseguiva con l’ausilio di bisturi e pinze, ed oggi la moderna tecnologia oftalmica consente di sottoporsi all’intervento di cataratta anche senza bisturi. Il nuovo braccio destro del chirurgo oggi si chiama femtolaser.

Cos’è il femtolaser?

Il femtolaser – oggi disponibile in pochi centri d’eccellenza – rappresenta il futuro della chirurgia oftalmica. Si tratta di un laser ad impulsi infarossi brevissimi – dell’ordine di un femtosecondo, ovvero un miliardesimo di secondo – capace di sostituirsi perfettamente ad un bisturi. Il femtolaser ha apportato notevoli miglioramenti all’intervento di facoemulsificazione, sia dal punto di vista medico e chirurgico, sia dal punto di vista soggettivo del paziente. Per quanto riguarda l’aspetto medico, l’incisione eseguita dal femtolaser è altamente precisa, omogenea e controllabile. In questo modo l’intervento diviene meno invasivo e molto più confortevole anche per il paziente.

E le complicanze?

Le complicanze derivanti dall’intervento di cataratta con laser sono davvero minime e rare: la percentuale infatti si aggira al di sotto dell’1%. Si tratta di sintomi non gravi, risolvibili con una terapia mirata oppure con un breve trattamento laser. In linea generale, ad ogni modo, è sempre consigliabile seguire scrupolosamente le indicazioni post operatorie fornite dallo specialista, sia di indole medica che puramente pratica.

Un paziente bene informato è sempre un paziente felice

Oggi l’intervento di cataratta con laser, o intervento di facoemulsificazione, ha raggiunto uno standard davvero elevato in termini di precisione, sicurezza ed affidabilità. Tuttavia, qualunque tipo di intervento non può prescindere da un colloquio approfondito e completo con lo specialista. Il motivo è presto detto: è importante che il paziente che si sottopone a qualunque tipo di intervento chirurgico sia sempre bene informato.

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Alla nascita il sistema visivo è incompleto sia anatomicamente sia nella funzionalità e per mancanza di esperienza visiva. La maturazione si realizza attraverso il completamento delle parti neuro-anatomiche sotto la spinta dell’esperienza visiva. Alla nascita la visione del bambino ha un orizzonte limitato e la sopravvivenza è sopravvivenza è affidata alla sensorialità tattile. La completa maturazione si raggiunge verso i 6-7 anni di età. Prima e dopo questa età, è di estrema importanza eseguire regolari controlli oculistici per seguire lo sviluppo degli occhi, della visione, e per verificare la presenza di malattie e difetti visivi. Perchè le malattie dell’occhio e i difetti visivi possono comparire anche in età pediatrica, e il loro impatto sulla visione in età adulta è sempre determinante. 

I problemi oculari dell’età pediatrica

I problemi oculari che possono caratterizzare l’età pediatrica sono:

  • i difetti di rifrazione: miopia, ipermetropia, astigmatismo;
  • l’ambliopia, nota anche ai più come “occhio pigro”, cioè un occhio che non vede bene perchè non ha sviluppato appieno la sua capacità visiva.
  • lo strabismo.

I difetti di rifrazione nei bambini

Ipermetropia nei bambini

L’ipermetropia è un difetto frequente nei bambini, legato “all’occhio piccolo che deve ancora crescere”. La condizione di normalità è che tutti i bambini, alla nascita, siano ipermetropi. Mano a mano che l’occhio e le sue strutture giungono a maturazione e raggiungono la conformazione “adulta”, spesso (ma non sempre) questo difetto tende a svanire. Altre volte, l’ipermetropia, soprattutto se diversa tra i due occhi, può impedire lo sviluppo della capacità visiva, portando al cosiddetto “occhio pigro”.

Miopia nei bambini

La miopia può avere cause sia genetiche che ambientali. Alcune persone sono miopi già nella prima infanzia, mentre la maggior parte lo diventa in età scolare. La maggior parte delle persone diventamiope già dalla prima infanzia, e sperimenta un progressivo aumento del difetto visivo fino all’età di 20-25 anni circa, età intorno alla quale la vista solitamente si stabilizza. Il bambino miope va subito corretto bene con un occhiale su misura e ciò è ancora più importante quando il bambino utilizza gli occhi più intensamente per i compiti richiesti dalla scuola. Vedere bene, aiuta a sentirsi più sicuri, a socializzare meglio, a partecipare alle lezioni in modo attivo e ad avere un rendimento migliore.

Astigmatismo nei bambini

Come l’ipermetropia, anche l’astigmatismo può comparire in età pediatrica. Tutti gli occhi alla nascita hanno un “astigmatismo fisiologico”, che nel tempo può restare stabile e normale, oppure evolvere in forme diverse. Spesso l’astigmatismo si manifesta in associazione con gli altri difetti visivi, e dunque può essere miopico o ipermetropico. L’astigmatismo è più disturbante sia della miopia sia dell’ipermetropia, ed interferisce significativamente con il normale sviluppo della capacità visiva. Per questo motivo la visita oculistica specialistica è fondamentale.

Perché è importante individuare quanto prima i difetti della visione?

I difetti della visione dei bambini vanno individuati quanto prima perché prima si agisce e più possibilità ci sono di costruire una buona visione per l’età adulta.

Le tappe della prevenzione in età pediatrica, sono:

  • 4 settimane di vita: verifica la presenza di eventuali patologie congenite, come per esempio una cataratta congenita o un glaucoma congenito.
  • 2-3 anni di vita: per escludere la presenza di un occhio pigro, che consiste nello sviluppo parziale della capacità visiva di un occhio e crea un apparato visivo asimmetrico, con l’uso preferenziale di un occhio e l’abbandono progressivo dell’altro;
  • 5-6 anni di vita: fondamentale per verificare lo stato evolutivo dell’apparato visivo e per controllare la vista del bambino nel momento del suo ingresso nella scuola.

Se sei un genitore, non dimenticare mai che gli occhi e la vista sono un bene davvero prezioso. Annota le tappe della prevenzione oculistica sul calendario e prenota di volta in volta una visita oculistica specialistica accurata ed approfondita per i tuoi piccoli.

In questo modo, li aiuterai a crescere sani, ad affrontare il mondo con ottimismo e con sicurezza di sé e ad ammirarlo in tutta la sua straordinaria bellezza.

Per prenotare FOR KIDS, la visita oculistica specialistica per l’età pediatrica, chiama dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 30317600.