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cataratta a Milano - Neovision Cliniche Oculistiche

La cataratta limita fortemente la capacità visiva. Fra le conseguenze, quindi, vi sono un aumentato rischio di incidenti domestici ed automobilistici, e la graduale limitazione delle attività che ci fanno stare meglio. Anche per queste ragioni, è bene procedere il prima possibile con un intervento indolore e sicuro, capace di donare una nuova vista pulita e dai colori super nitidi. Se abiti nel capoluogo lombardo ed hai già fatto qualche ricerca, avrai notato che l’offerta in merito al trattamento della cataratta a Milano è abbastanza vasta. In queste righe cercheremo di spiegarti, in modo semplice, come funziona l’intervento di cataratta a Milano presso le cliniche Neovision, e di evidenziarne i grandi vantaggi ed i punti di forza.

Vieni a conoscere il mondo Neovision

Due parole su di noi, prima di tutto

Neovision può contare al momento su tre cliniche oculistiche a Milano, pensate per offrire un servizio di diagnostica e di terapia in ambito oculare caratterizzato dalla più alta tecnologia, in combinazione con un team di specialisti altamente preparati e dotati di grande esperienza.

In Neovision ci prendiamo cura dei nostri pazienti dedicando loro il giusto tempo ed il massimo delle attenzioni, sia dal punto di vista umano che dal punto di vista medico. I nostri pazienti non sono numeri, ma persone reali che desideriamo veder tornare a casa con una vista sana e con il sorriso, anche negli gli occhi!

Oltre a specifiche visite oculistiche pensate per diverse esigenze, in Neovision è possibile effettuare gli interventi laser per la correzione permanente dei difetti visivi, il trattamento dell’occhio secco con un protocollo di cura unico nel suo genere, le iniezioni intravitreali per maculopatie ed altre patologie della retina e, non ultimo, il trattamento della cataratta a Milano.

Intervento di cataratta a Milano: le diverse soluzioni Neovision

Orientarsi nella variegata offerta dei servizi in ambito oculistico può non essere facile. Se hai la necessità di sottoporti all’intervento di cataratta a Milano, Neovision ha la soluzione giusta per te.

I punti di forza

  • Il laser a femtosecondi, che si sostituisce di fatto a qualunque strumento di tipo meccanico, per una versione senza bisturi dell’intervento;
  • Le lenti intraoculari di ultima generazione, realizzate in materiali biocompatibili con un altissimo livello di personalizzazione: avresti mai pensato di risolvere, assieme alla cataratta, anche i difetti visivi che ti accompagnano da una vita? Oggi è possibile. Con un solo tipo di intervento, possiamo risolvere la cataratta ed eliminare gli occhiali da vista o ridurne fortemente l’utilizzo;
  • La competenza, l’esperienza e la professionalità della nostra équipe medica;
  • La possibilità di operarsi subito, evitando lunghe liste d’attesa;
  • La comodità di accedere ad un centro d’eccellenza anche senza disporre di un budget immediato, grazie alla possibilità di finanziare interamente l’intervento.

cataratta sintomi - Neovision Cliniche Oculistiche

No liste d’attesa e 100% finanziabile

In Neovision l’intervento di cataratta è finanziabile al 100% o fruibile mediante convenzioni con le più importanti assicurazioni.
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FemtoLasik Opinioni - Neovision Cliniche Oculistiche

L’intervento laser per la correzione permanente dei difetti visivi con tecnica FemtoLASIK è, ad oggi, disponibile in poche strutture d’eccellenza. La procedura ha molti vantaggi, che la rendono preferibile alle altre tecniche attualmente in uso. Come il nome suggerisce, l’intervento è una sorta di evoluzione della LASIK, e viene eseguito con l’ausilio del laser a femtosecondi. Che si tratti di una procedura ricca di aspetti vantaggiosi non è solamente opinione condivisa dalla comunità scientifica. In merito alla FemtoLASIK, opinioni e testimonianze dei pazienti confermano che sia una soluzione capace di apportare grande benessere visivo in pochi minuti ed in modo permanente. Conosciamo più da vicino l’intervento, e scopriamo cosa ne pensano i pazienti che vi si sono sottoposti presso le cliniche Neovision.

Che cos’è la tecnica FemtoLASIK

La tecnica per la correzione laser dei difetti visivi chiamata FemtoLASIK è indolore, altamente sicura e di breve durata. E’ detta anche LASIK con femtolaser, proprio perché alla già avanzata tecnica LASIK viene affiancato il laser a femtosecondi.

La procedura prevede 3 passaggi:

  1. Con il laser a femtosecondi, che di fatto è pura luce che si sostituisce al bisturi, il chirurgo apre una finestrella, detta flap, sullo strato superficiale della cornea;
  2. Il laser ad eccimeri, uno strumento altrettanto sicuro in uso in chirurgia oftalmica sin dagli anni Ottanta, rimodella la porzione di cornea sottostante il flap compatibilmente con le esigenze visive del paziente;
  3. Il flap viene riposizionato in sede, e la guarigione della cornea ha luogo senza necessità di punti di sutura o bendaggi.
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I vantaggi della LASIK con femtolaser sono innumerevoli:

  • Nessun dolore: per affrontarlo serenamente e senza provare alcun dolore, sono sufficienti alcune gocce di collirio anestetico;
  • Dura poco: l’intervento dura alcuni minuti, ed al termine della procedura il paziente può tornare a casa;
  • Massima sicurezza: i laser in uso per questo tipo di intervento sono altamente sicuri. Inoltre, presso le cliniche oculistiche Neovision operano alcuni tra i più preparati ed esperti chirurghi del settore;
  • Super personalizzabile: tutte le fasi dell’intervento sono programmabili sulla base delle caratteristiche dell’occhio del paziente;
  • Versatilità: non vi è difetto visivo o combinazione di difetti visivi che l’intervento con tecnica FemtoLASIK non possa correggere in modo definitivo, a patto che vi sia stabilità.

FemtoLASIK, opinioni e testimonianze

In merito alla FemtoLASIK, opinioni e testimonianze di chi ha affrontato l’intervento possono essere davvero preziose ed interessanti. In questo modo, chi sta cominciando solo ora ad informarsi sulla LASIK può conoscere più da vicino, e in anticipo, le sensazioni che proverà durante e dopo l’intervento.

Paolo e Frederic ci raccontano la loro esperienza

Paolo, che soffriva di ipermetropia, ha ricominciato a guardare il mondo con i suoi occhi, ed ha detto addio agli occhiali: un accessorio del quale desiderava da tempo fare a meno.

Frederic, che soffriva di miopia, ha potuto tornare a dedicarsi al suo hobby preferito: le immersioni.

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Quali sono i vantaggi dell’intervento di cataratta? Dai 40 anni in poi il cristallino comincia a subire un costante processo di invecchiamento che lo porta a perdere elasticità e, successivamente, trasparenza. Senza un cristallino perfettamente efficiente, tuttavia, la luce non può essere opportunamente convogliata alla retina. In breve, la visione non è più ottimale come prima. Fortunatamente, grazie all’intervento di cataratta possiamo “fermare il tempo”, eliminare l’opacizzazione del cristallino e recuperare una vista nitida e sana. Un vantaggio non da poco. E non è l’unico.

Ecco quindi alcuni vantaggi dell’intervento di cataratta

Zero punti di sutura

Grazie all’introduzione del laser a femtosecondi nella chirurgia oftalmica, oggi è possibile sottoporsi all’intervento di cataratta senza bisturi, senza la necessita di alcun punto di sutura.

Rischi e complicazioni ridotti al minimo

L’intervento di cataratta è un intervento altamente sicuro e pressoché privo di controindicazioni. Tra i vantaggi dell’intervento di cataratta, pertanto, vi è anche quello di poterlo affrontare con la giusta serenità.

L’anestesia è topica ed in collirio (no iniezioni)

L’intervento è eseguito in anestesia topica ed è totalmente indolore. L’anestesia si somministra tramite poche gocce di collirio. Niente aghi né iniezioni, dunque, né durante la somministrazione dell’anestetico, né per tutta la durata dell’intervento. Inoltre, già pochi minuti dopo il termine dell’intervento, il paziente comincia a vedere.

Massima sicurezza

L’intervento di cataratta si esegue in regime ambulatoriale o in day surgery, in un ambiente sterile appositamente concepito ed attrezzato per lo scopo.

Breve durata

L’intervento di cataratta dura pochi minuti. Il paziente, al termine dell’intervento, può far ritorno a casa indossando un paio di occhiali da sole. Non si rende necessaria alcuna forma di ricovero.

Nessuna controindicazione

Tra i vantaggi dell’intervento di cataratta vi è anche quello che non presenta controindicazioni. Vi si possono sottoporre tutti, salvo rare eccezioni. Non a caso, si tratta di uno degli interventi più praticati al mondo.

Recupero visivo molto rapido

Le numerose innovazioni tecnologiche introdotte in chirurgia oftalmica – laser a femtosecondi e cristallini artificiali di ultima generazione – consentono al paziente di avere un recupero visivo particolarmente rapido e di apprezzare l’esito della sostituzione del cristallino già a distanza di pochi giorni dopo l’intervento.

Ritorno veloce alle proprie abitudini

Le persone con una vita lavorativa e sociale molto intensa, o con molti hobby, gli sportivi, gli amanti del cucito o della lettura, non avranno più rinunce. Già dopo qualche giorno è possibile far ritorno alla vita di sempre e alle proprie consuetudini, con una marcia in più!

Nessun limite d’età

La cataratta senile può insorgere dai 55 anni circa in poi. Sin dalla sua diagnosi è possibile operarla immediatamente, anzi: gli esperti di tutto il mondo concordano sul fatto che prima la si opera e meglio è.

Poter vedere bene senza occhiali

Infine, non possiamo non concludere l’elenco dei vantaggi dell’intervento di cataratta senza menzionare la possibilità di correggere allo stesso tempo anche uno o più difetti visivi. Anche quelli più marcati. L’esecuzione dell’intervento prevede infatti che il cristallino opacizzato sia rimosso e sostituito con una lente intraoculare (IOL). Tale lente può essere opportunamente personalizzata e consentire al paziente, quindi, di risolvere in modo permanente non solo la cataratta, ma anche miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia.

Insomma, i vantaggi dell’intervento di cataratta sono innumerevoli. Si tratta di un intervento veloce, indolore, adatto a tutti, privo di controindicazioni e capace di restituire una vista sana in pochissimi minuti.


cataratta sintomi - Neovision Cliniche Oculistiche

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Operazione laser - Neovision Cliniche Oculistiche

L’operazione laser per la correzione dei difetti visivi è tra le più praticate al mondo, capace di offrire risultati eccellenti e durevoli. E’ un trattamento sicuro ed altamente vantaggioso per chi vuole vedere bene senza occhiali. Non sono pochi i portatori di occhiali che sognano di affrontare l’operazione laser ma esitano a compiere il passo per una serie di timori, come la paura del dolore. Spieghiamo perché l’operazione laser per la correzione dei difetti visivi non è dolorosa e perché la si può affrontare in completa serenità.

Perché il laser è davvero sicuro

Il primo dei timori che alcuni nostri pazienti ci confidano è la paura del dolore, connessa all’idea sbagliata che il laser sia in qualche modo uno strumento poco sicuro e poco controllabile. Insomma, mentre la tecnologia progredisce mettendo a disposizione della medicina strumenti d’avanguardia capaci di rendere una vasta gamma di interventi particolarmente precisi, efficienti e sicuri, vi è chi, in qualche modo, non si fida del tutto. E se il laser dovesse “sfuggire di mano” al chirurgo? E se dovesse penetrare troppo in profondità e danneggiare le strutture oculari? Le domande tra i non addetti ai lavori sono innumerevoli.

In questo senso, è compito del chirurgo dialogare con i pazienti per spiegare nel dettaglio tutti gli aspetti dell’intervento e cogliendo l’occasione per rispondere a qualunque tipo di quesito. La costruzione di un dialogo positivo e costruttivo con lo specialista è fondamentale per fugare ogni dubbio e dissipare ogni pregiudizio privo di fondamento sull’intervento laser. Di seguito illustriamo brevemente perché il laser è davvero sicuro e perché non vi è motivo di temere l’operazione laser per la correzione dei difetti visivi.

3 motivi per cui il laser è davvero sicuro

  1. Perchè è uno strumento personalizzabile: le attività del laser non sono casuali ma al contrario: sono assolutamente precise e controllate al millesimo di millimetro. Tutto ciò che il laser farà sulla superficie oculare è preventivamente programmato da un avanzato software connesso allo strumento, sulla base delle caratteristiche specifiche dell’occhio.
  2. Perchè è uno strumento altamente controllabile: grazie ad uno strumento chiamato eye tracker, l’emissione degli impulsi laser è altamente controllata così come lo è qualunque movimento oculare non previsto. Qualora il paziente muovesse anche solo impercettibilmente l’occhio, il laser interromperebbe immediatamente la sua azione per riprendere solo dopo aver ricalcolato il percorso da eseguire.
  3. Perché è luce: l’operazione laser per la correzione dei difetti visivi si esegue oggi con tecniche differenti. Tutte le tecniche hanno in comune l’uso di laser, che lavorano tramite l’emissione di impulsi luminosi senza che l’occhio venga toccato fisicamente da alcun tipo di lama o strumento tagliente. Sono lontani i tempi in cui si usavano bisturi o altri strumenti – come il microcheratomo, che in qualche centro non all’avanguardia purtroppo è ancora utilizzato! – che si rivelano di gran lunga meno vantaggiosi per il paziente (in termini di igiene della procedura, di rischio intra e post operatorio, di precisione e controllo delle incisioni e, non ultimo, di stress emotivo per il paziente stesso).

Possiamo quindi affermare senza esitazione che l’operazione laser per la correzione dei difetti visivi non è doloroso e non è invasivo.

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FemtoLASIK - Neovision Cliniche Oculistiche

L’intervento laser per la correzione definitiva dei difetti visivi con tecnica FemtoLASIK è davvero eccezionale sia per le sue caratteristiche, sia per i risultati che può regalare. Un intervento che si presta bene a risolvere uno o più difetti visivi di entità da lieve a media, restituendo una capacità visiva ottimale caratterizzata da un “effetto HD” sorprendente. In fondo all’articolo trovi la video intervista a Frederic, che si è recentemente sottoposto all’intervento presso le nostre cliniche Neovision.

Intervento laser con FemtoLASIK: cos’è?

L’intervento laser per la correzione permanente dei difetti visivi con tecnica FemtoLASIK è una procedura di breve durata, indolore e dall’elevatissimo apporto tecnologico. I protagonisti di questo tipo di intervento sono il laser a femtosecondi ed il laser ad eccimeri, guidati naturalmente dalla mano esperta del chirurgo.

Se il laser ad eccimeri ormai è un veterano di questo genere di procedure, non si può dire lo stesso del laser a femtosecondi, che ha rivoluzionato il modo di correggere i difetti visivi con una lunga serie di vantaggi:

  • precisione millimetrica dell’incisione;
  • customizzazione dell’intervento;
  • guarigione e recupero più rapidi;
  • nessun punto di sutura o bendaggio;
  • velocità di esecuzione;
  • nessun dolore durante o dopo l’intervento.

In cosa consiste l’intervento laser con tecnica FemtoLASIK?

L’intervento avviene in 3 fasi:

  1. Il laser a femtosecondi esegue un’incisione sullo strato superiore della cornea, andando ad aprire una sorta di finestrella che viene sollevata temporaneamente.
  2. Il laser ad eccimeri rimodella la porzione sottostante di cornea secondo le esigenze specifiche del paziente.
  3. Il lembo di cornea precedentemente sollevato viene riposizionato nella sua sede senza necessità di apporre punti di sutura o bendaggi di sorta. L’intera procedura dura pochi minuti ed è totalmente indolore. Per eseguirla, infatti, bastano alcune gocce di collirio anestetico.

Quale difetto visivo è possibile correggere con la FemtoLASIK?

L’intervento per la correzione permanente dei difetti visivi con tecnica FemtoLASIK consente di correggere miopia, ipermetropia ed astigmatismo di entità da lieve a media. E’ possibile operare un occhio alla volta oppure entrambi gli occhi insieme, correggendo anche più difetti visivi allo stesso tempo.

FemtoLASIK: il racconto di Frederic


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La chirurgia refrattiva ha lo scopo di correggere in modo permanente i difetti visivi. L’obiettivo di questo articolo è fornire una breve overview sulle tecniche di chirurgia refrattiva e qualche indicazione di massima sulle opzioni che oggi questa offre, per arrivare preparati all’appuntamento con l’oculista.

Breve storia della chirurgia refrattiva

I primissimi interventi di chirurgia refrattiva risalgono agli anni Sessanta del Novecento, in Europa. Si trattava per lo più di tentativi di rimodellamento della cornea, derivanti dall’intuizione che era proprio lì che bisognava intervenire per poter correggere i difetti visivi. Le tecniche però erano ancora piuttosto approssimative e grossolane, e non sempre regalavano al paziente i risultati auspicati.

Gli anni Settanta: la cheratotomia radiale

Finalmente, nel 1977, un medico russo ideò una tecnica chiamata cheratotomia radiale (RK), pensata per appiattire la cornea e correggere la miopia. La tecnica, che ebbe molto successo, si basava sull’esecuzione di alcuni tagli sulla cornea. Ma ben presto anche questa procedura mostrò i suoi limiti.

Gli anni Ottanta: il laser ad eccimeri

Dopo circa una decina d’anni, sia a New York che a Londra si cominciarono a studiare le potenzialità di un nuovissimo strumento, chiamato Excited Dimer, la cui abbreviazione diede vita al nome Excimer. Si trattava del laser ad eccimeri, un particolare laser capace di dar vita ad un campo elettrico che – grazie all’azione di due gas, argon e fluoro, provocava la liberazione di fotoni. La particolare lunghezza d’onda di queste particelle di energia agisce sulla cornea rompendo i legami molecolari e vaporizzandola. Grazie a questo laser così rivoluzionario, si cominciarono a praticare i primi interventi di correzione dei difetti visivi capaci di regalare risultati affidabili e stabili nel tempo.

Un nuovo protagonista della chirurgia refrattiva: il laser a femtosecondi

Oggi il laser ad eccimeri è ancora uno dei grandi protagonisti degli interventi di chirurgia refrattiva. L’intervento di cheratotomia refrattiva, conosciuto anche come PRK, si esegue proprio con questo tipo di laser. Con l’avvento del laser a femtosecondi – un potentissimo laser a nanoimpulsi – è stata messa a punto una nuova tecnica, chiamata Femto-LASIK. Nell’intervento con tecnica Femto-LASIK il laser ad eccimeri lavora in abbinamento al laser a femtosecondi.

La chirurgia refrattiva oggi

Possiamo affermare dunque che attualmente le tecniche più diffuse e sicure per l’esecuzione dell’intervento laser per la correzione permanente dei difetti visivi siano la PRK e la Femto-LASIK.

Qual è la differenza tra la tecnica PRK e la tecnica Femto-LASIK?

Le differenze tra le due tecniche di chirurgia refrattiva sono principalmente due:

  1. Gli strumenti usati per l’esecuzione. Come detto, nella PRK si usa esclusivamente il laser ad eccimeri, mentre nella Femto-LASIK si usa il laser ad eccimeri in abbinamento con il laser a femtosecondi;
  2. Lo strato della cornea su cui si effettua il trattamento: la PRK agisce sulla superficie della cornea, mentre la tecnica Femto-LASIK agisce all’interno dello spessore corneale.

Verso quale tecnica orientarsi?

Entrambe le tecniche di chirurgia refrattiva sono sicure ed altamente vantaggiose. Una visita oculistica specialistica ed un colloquio approfondito con l’oculista vi aiuteranno a prendere la decisione migliore. Sarà l’oculista, infatti, ad indirizzarvi verso la tecnica migliore sulla base del vostro stato di salute oculare e delle vostre esigenze.

Quali sono i parametri che rendono idonei all’intervento laser?

I parametri che saranno presi in esame durante la visita specialistica per la chirurgia refrattiva, saranno:

  • Stato di salute generale dell’apparato visivo;
  • Tipologia ed entità dei difetti visivi;
  • Stabilità dei difetti visivi;
  • Caratteristiche della cornea;
  • Esigenze personali, stile di vita, età.

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femto-LASIK - Neovision Cliniche Oculistiche

L’intervento con tecnica Femto-LASIK è una delle soluzioni più d’avanguardia per la correzione permanente dei difetti visivi. Si tratta di un trattamento che ha subito, dalla sua introduzione, continui e importanti perfezionamenti, fino a raggiungere attualmente un livello di precisione correttiva veramente alto e difficilmente migliorabile, e in grado di fornire ottimi risultati a chi vi si sottopone. Tuttavia, si tratta pur sempre di un intervento, e non va in alcun modo affrontato alla leggera. Informarsi e fare quante più domande al proprio oculista è fondamentale per arrivare al giorno dell’intervento in modo sereno e consapevole. Il primo passo da fare? Sbarazzarsi dei falsi miti sul tema. Ecco tre falsi miti sulla Femto-LASIK che è tempo di sfatare. 

1 – Tecnologia non sempre è sinonimo di sicurezza: FALSO

Il primo tra i falsi miti sulla Femto-LASIK ha a che fare con i progressi della tecnologia

Non vi è nulla come la mano, la capacità e la conoscenza di un chirurgo di grande esperienza. Ma è anche indubbio, come in questo caso, che non vi è nulla come uno straordinario strumento ad altissimo apporto tecnologico in mano ad un chirurgo di grande esperienza. Insomma, date un’auto di grossa cilindrata ad un bambino, e probabilmente si farà del male. Il paragone è forse un po’ esagerato, ma è calzante per capire che i laser impiegati oggi nel corso dell’intervento con tecnica Femto-LASIK sono altamente precisi ed efficaci, naturalmente a patto che siano utilizzati da un chirurgo esperto. Ecco i vantaggi degli strumenti laser utilizzati:

  1. Si usano in abbinamento ad altre tecnologie, come l’eye tracker e il riconoscimento dell’iride, software che tengono sotto controllo eventuali movimenti oculari ed interrompono l’intervento se necessario: quindi nulla succede anche se il paziente muove gli occhi durante la procedura;
  2. Hanno una precisione superiore a quella della mano umana: nel caso dell’intervento con tecnica Femto-LASIK, per fare un esempio, l’uso del laser elimina il rischio di errata esecuzione nella fase di realizzazione del lembo di cornea (ricordiamo che durante l’intervento con tecnica Femto-LASIK, viene ottenuto un sottile lembo di cornea che poi viene temporaneamente sollevato come se fosse una finestrella, in modo da poter poi con un altro laser effettuare la correzione del difetto visivo).

2 – Le complicazioni sono molto frequenti: FALSO

L’uso del laser a femtosecondi consente di eliminare totalmente l’uso di strumenti taglienti, e quindi di ridurre notevolmente il rischio di inconvenienti durante l’intervento. Le complicazioni di questo tipo di intervento sono davvero minime: in termini numerici, si parla di un numero inferiore all’1% dei casi. Anche i disturbi post operatori, come bruciore e sensazione di corpo estraneo, sono davvero modesti.

3 – Il difetto visivo può ritornare: FALSO

Il terzo tra i falsi miti sulla Femto-LASIK ha a che fare con la durata dell’intervento nel tempo

Prima di affrontare l’intervento, l’oculista si occuperà di valutare la tipologia e soprattutto la stabilità del vostro difetto visivo. L’intervento per la correzione dei difetti visivi con tecnica Femto-LASIK permette di correggere i difetti visivi – miopia, ipermetropia, astigmatismo e anche presbiopia – in modo stabile. Questo significa che il vostro difetto visivo non si ripresenterà. Se avete sentito parlare di un “ritocco” alla Femto-LASIK, non si tratta di un secondo intervento, ma di una breve seduta che viene proposta solitamente ai pazienti che presentavano preoperatoriamente una miopia molto elevata o ancora evolutiva.

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chirurgia refrattiva - Neovision Cliniche Oculistiche

La chirurgia refrattiva ha lo scopo di correggere i difetti visivi. Prendere in considerazione l’intervento laser per fare a meno di occhiali da vista o lenti a contatto è un passo importante e positivo nella vita di chi ha difetti visivi come miopia, ipermetropia, astigmatismo o presbiopia.  In questo articolo ti diamo qualche indicazione utile per conoscere meglio la chirurgia refrattiva. 

Cosa sono i difetti visivi

Per difetto visivo si intende una difficoltà nella messa a fuoco degli oggetti che si trovano nel nostro campo visivo. A seconda del tipo di difetto, si parla di miopia, ipermetropia, astigmatismo e, per estensione, anche presbiopia. Conosciamoli meglio:

  • Miopia: è la difficoltà nella messa a fuoco di oggetti distanti;
  • Ipermetropia: è la difficoltà nella messa a fuoco di oggetti vicini, perchè i raggi luminosi non cadono sulla retina, ma dietro di essa;
  • Astigmatismo: è una difficoltà nella messa a fuoco generalizzata, che porta il soggetto ad avere una visione sfocata e confusa;
  • Presbiopia: è un difetto di accomodazione tipico dell’età media e matura. Avanza negli anni, ed è dovuto ad una perdita di elasticità del cristallino. La difficoltà si ha nella visione da vicino.

Chirurgia refrattiva: a cosa serve?

La chirurgia refrattiva è una branca della chirurgia che si occupa proprio di correggere i difetti visivi sopra descritti. La parola chirurgia forse può incutere un pò di timore, ma oggi con i moderni laser possiamo affermare che la gran parte degli interventi di correzione permanente dei difetti visivi viene eseguita grazie a questi strumenti minimamente invasivi, altamente sicuri e per nulla dolorosi. Si tratta, insomma, di procedure che si possono affrontare in totale serenità.

Come avviene un intervento laser agli occhi?

La cornea è una membrana trasparente che riveste la parte esterna dei nostri occhi, proteggendoli e facilitando il passaggio dei raggi luminosi. L’intervento laser avviene proprio sulla cornea. Con il laser si può variare lo spessore della cornea e correggere di conseguenza l’errore di messa a fuoco.

Leggi anche: chirurgia refrattiva, per guardare al domani con ottimismo

In cosa consiste l’intervento laser per la correzione permanente dei difetti visivi?

Le tecniche laser maggiormente in uso sono ad oggi 2

Prima dell’intervento è necessaria una visita oculistica molto accurata, seguita da un colloquio approfondito con l’oculista. Alcuni esami preliminari sono fondamentali prima di un intervento laser. Ad esempio, la topografia corneale e la pachimetria sono due esami non invasivi per verificare che la cornea abbia le caratteristiche adatte all’intervento.

PRK o Cheratectomia fotorefrattiva

Con la tecnica della PRK, l’intervento viene eseguito da un laser molto comune in chirurgia refrattiva, il laser ad eccimeri. E’ proprio questo laser ad eseguire l’intervento nella sua totalità, lavorando sulla cornea per riportare il fuoco nella sua posizione corretta. L’intervento è indolore e dura pochi minuti. Al termine, l’occhio del paziente viene protetto con una speciale lente a contatto. Il recupero richiede qualche giorno ed è necessario seguire le indicazioni terapeutiche fornite dallo specialista. Con la PRK si possono correggere tutti i difetti visivi – anche più di uno contemporaneamente – di lieve o media entità.

FEMTO-LASIK

La tecnica chiamata FEMTO-LASIK viene eseguita con l’utilizzo di due laser, il laser a femtosecondi ed il laser ad eccimeri. Il laser a femtosecondi apre la strada al laser ad eccimeri, che modella lo strato intermedio della cornea, a seconda al difetto da correggere. Non sono necessari punti di sutura né bendaggi. Il recupero di questo tipo di intervento di chirurgia refrattiva è veloce ed anche in questo caso è possibile correggere tutti i difetti visivi, anche più di uno, di lieve o media entità.

PRK o FEMTO-LASIK: quale scegliere?

Sei idoneo all’intervento laser? Bene! E’ ora di decidere quale dei due interventi faccia al caso tuo. La decisione andrà naturalmente presa in accordo con il medico che eseguirà l’intervento, che ti esporrà le caratteristiche di entrambe le procedure e saprà consigliarti al meglio. Per prenotare la tua visita oculistica specialistica, chiamaci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 30317600.

 

Laser occhi: PRK e Femto-LASIK - Neovision Cliniche Oculistiche

I laser di ultima generazione consentono di risolvere in modo permanente miopia, astigmatismo, ipermetropia ed anche presbiopia. Le tecniche utilizzabili sono differenti, ma grazie all’uso del laser hanno alcune caratteristiche in comune: tutte, infatti, sono totalmente indolori, di breve durata e garantiscono il raggiungimento dell’obiettivo prefissato. 

Laser occhi: PRK o cheratectomia fotorefrattiva

La PRK è un intervento che si esegue con l’ausilio del laser ad eccimeri. Consiste nel rimodellare la cornea esternamente, dopo aver rimoso il suo strato più esterno (epitelio corneale). In questo modo si va a correggere la messa a fuoco secondo le esigenze del paziente. Al termine dell’intervento, l’occhio viene protetto con una speciale lente a contatto terapeutica. Dopo alcuni giorni il paziente può tornare alle sue consuete attività e cominciare già ad apprezzare l’esito dell’intervento e la sua nuova capacità visiva.

Laser occhi: FEMTO-LASIK

La tecnica chiamata FEMTO-LASIK prevede l’utilizzo di due tipologie di laser: il laser a femtosecondi ed il laser ad eccimeri. Con il laser a femtosecondi, viene aperto il flap, una sorta di finestrella sulla cornea, che permette al chirurgo di lavorare sulla parte sottostante con il laser ad eccimeri, rimodellando opportunamente la cornea e correggendo così il difetto visivo. Al termine di questa fase, il flap viene riposizionato nella sua sede senza necessità di punti di sutura.

Un pò di nomenclatura

A volte quando si cercano informazioni attraverso la rete, si trovano molti articoli divulgativi interessanti e ben dettagliati. Ma non sempre si riesce a comprenderne bene il significato fino in fondo, perché vi si trova un lessico che naturalmente non è di uso comune. Niente paura: vediamo di fare chiarezza sui termini più comuni che hanno a che fare con la correzione dei difetti visivi:

Difetti refrattivi: sono i difetti visivi. Includono miopia, ipermetropia ed astigmatismo. Per comodità, solitamente si cita anche la presbiopia, che è un difetto di accomodazione legato all’età.

Cornea: è la membrana trasparente che riveste la parte più esterna del nostro occhio. In condizioni sane è perfettamente trasparente, ben lubrificata e dalla forma regolare. E’ dalla cornea che dipende la corretta messa a fuoco delle immagini sulla retina. Ecco perché molti interventi per la correzione dei difetti visivi si eseguono direttamente sulla cornea.

Laser ad eccimeri: il laser ad eccimeri è un utilissimo strumento. Si tratta di un fascio di luce che lavora per ablazione selettiva e che si utilizza in chirurgia oftalmica sin dal finire del Novecento. Ancora oggi, vista la sua precisione e la sua efficacia, è più che mai attuale e trova utilizzo quotidiano proprio nel campo della correzione dei difetti visivi.

Laser a femtosecondi: possiamo definirlo “l’ultimo arrivato” nella famiglia dei laser utlizzati in chirurgia refrattiva. E’ un laser molto potente che lavora ad impulsi brevissimi. Sostituisce perfettamente il bisturi, anzi: grazie alla sua precisione, elimina totalmente l’utilizzo di strumenti taglienti, garantendo un recupero molto rapido.

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Il fenomeno dell’opacizzazione del cristallino, ovvero la cosiddetta cataratta, compare solitamente in età matura, e viene per questo associato all’invecchiamento. Eppure la cataratta può presentarsi anche in età giovanile. Perché? Con quali sintomi? È curabile? Cerchiamo di fare chiarezza sull’argomento, rispondendo ad alcune domande frequenti. 

Cos’è la cataratta giovanile? È uguale alla cataratta tipica dell’età matura?

La cataratta è una patologia che non colpisce esclusivamente i soggetti in età avanzata ma, al contrario, può manifestarsi anche in età giovanile. I sintomi sono esattamente gli stessi:

  • visione sempre più difficoltosa;
  • contorni meno precisi e definiti;
  • perdita di nitidezza nella percezione dei colori.

Un “quadro” generale che può portare il paziente, anche se giovane appunto, a sentirsi improvvisamente “invecchiato”, a veder minata la propria autostima e ad andare incontro ad un umore frequentemente depresso e poco propenso all’ottimismo.

Quali sono le cause della cataratta giovanile?

Se la cataratta che caratterizza tipicamente l’età matura è da imputarsi ad un generale processo di invecchiamento cellulare, diverso è il discorso per la cataratta giovanile.

In questo caso, la cataratta può fare la sua comparsa intorno ai 40 anni, e le cause possono essere diverse:

  • un trauma o un incidente;
  • una malattia sistemica, come per esempio il diabete;
  • un’altra patologia oculare già presente, come una uveite oppure il glaucoma;
  • l’esposizione eccessiva a raggi ultravioletti o infrarossi;
  • una dermatite atopica (che ricordiamo può causare anche il cheratocono);
  • una miopia particolarmente forte;
  • l’assunzione di dosi particolarmente alte di farmaci cortisonici, protratta a lungo nel tempo

Come si può prevenire l’insorgenza della cataratta giovanile?

Un consiglio di indole generale, che vale un pò per tutte le patologie sia oculari che non oculari, è quello di amare se stessi ed aver cura del proprio organismo. Avere uno stile di vita equilibrato, poco dedito agli eccessi (alcol, fumo) e anzi alimentarsi in modo corretto introducendo nella propria dieta quotidiana frutta e verdura di stagione e molta acqua, sicuramente è un’ottima strategia per stare alla larga da diverse patologie. E’ anche importante trascorrere molto tempo all’aria aperta e praticare un pò di movimento.

Come si diagnostica la cataratta giovanile?

La cataratta giovanile si diagnostica attraverso una visita oculistica specialistica accurata, che includa una serie di test visivi orientati alla valutazione dello stato di salute degli occhi con particolare riferimento al cristallino. Non dimentichiamo che l’oculista è uno specialista dal quale bisognerebbe recarsi con una certa frequenza nell’arco della propria vita, così da evitare il peggioramento di alcune patologie oculari più agevolmente risolvibili se diagnosticate per tempo. La cataratta è una di queste, ma ve ne sono anche molte altre, come il glaucoma o il cheratocono.

Come si cura la cataratta giovanile?

La cataratta giovanile si cura con un intervento che consente di sostituire il cristallino opacizzato con uno del tutto nuovo, perfettamente trasparente e ben tollerato. L’intervento si effettua una volta sola perché i moderni cristallini artificiali non necessitano di essere sostituiti nell’arco della vita del paziente.

Inoltre, nel caso di una cataratta giovanile associata ad una miopia forte, l’intervento di sostituzione del cristallino consente di ovviare a più problemi contemporaneamente, ottenendo una correzione chirurgica della miopia coerente con l’entità del difetto del paziente. Se si considera che intorno ai 40 anni, quando la cataratta giovanile fa generalmente la sua comparsa, la miopia ha ormai raggiunto una sua stabilità e difficilmente tende a peggiorare, si comprenderà che l’intervento ha un duplice effetto positivo sulla qualità di vita del paziente.

In cosa consiste l’intervento per curare la cataratta giovanile?

L’intervento prende il nome di facoemulsificazione, ma lo sentirete nominare anche con il nome di femto-cataratta. Uno speciale strumento ad ultrasuoni consente di frantumare il cristallino opacizzato, che viene aspirato dalla sua capsula e sostituito con uno perfettamente nuovo che può anche avere un potere diottrico mirato per le esigenze del paziente. L’intervento viene oggi eseguito nei centri d’eccellenza senza l’ausilio di lame o bisturi, grazie al laser a femtosecondi, non richiede punti di sutura né bendaggi ed è totalmente indolore. Si esegue in regime ambulatoriale previa somministrazione topica di un collirio ad effetto anestetico.

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