Rientro a scuola: visita oculistica pediatrica Neovision FOR KIDS

Anche la fine di questa estate, durante la quale abbiamo dovuto imparare a convivere con il coronavirus, è ormai vicina. Con curiosità, e soprattutto con un po’ di apprensione, stiamo già pensando al rientro a scuola e a come si svolgerà. Sarà on site, nuovamente in home schooling, o forse assisteremo all’organizzazione di un nuovo modello misto? In questo periodo di ripresa, oltre all’acquisto dei libri scolastici, penne e, magari, qualche nuovo sistema di comunicazione telematica, consigliamo di aggiungere FOR KIDS, la visita oculistica pediatrica mirata alla salute oculare dei bambini. 

Non sempre i genitori si accorgono dei problemi visivi

I dati riferiscono che, in Italia, almeno il 25% dei bambini sia affetto da difetti visivi che causano difficoltà di apprendimento e di svolgimento delle attività sportive. Nonostante questo, non sempre viene posta sufficiente attenzione alla diagnostica pediatrica.

Infatti, capita che questi bambini vengano presi per svogliati o distratti, ma sovente il problema è semplicemente visivo. Spesso, bambini e ragazzi effettuano la loro prima visita oculistica non prima del rientro a scuola, ma quando il difetto visivo ha raggiunto livelli conclamati: ciò può aver già causato ritardi e difficoltà nell’apprendimento, anche gravi.

Miopia: quando insorge

La miopia, ad esempio, insorge soprattutto durante l’età scolare e si sviluppa con maggiore incidenza nei figli di miopi. Spesso accade che il difetto visivo sia di lieve entità ed il bambino, non essendo in grado di realizzare una buona visione, non si accorga autonomamente del deficit.

Un altro caso da manuale è tipicamente rappresentato da un occhio che vede bene e l’altro no: in questo caso non emerge immediatamente il problema, in quanto il piccolo può risultare vedente anche a genitori ed insegnanti, poiché in grado di svolgere le attività con l’occhio normofunzionante.

Rientro a scuola: l’importanza della prevenzione

Rientro a scuola: visita oculistica pediatrica Neovision FOR KIDS

L’unico strumento a nostra disposizione è la prevenzione, con la definizione di un protocollo di visite cadenzate nel tempo per meglio valutare e seguire i bambini e ragazzi durante il loro sviluppo visivo.

La visita oculistica pediatrica FOR KIDS

La visita oculistica pediatrica FOR KIDS, proposta da Neovision, è appositamente studiata per la valutazione dei difetti refrattivi dei bambini. Il percorso diagnostico comprende una visita oculistica ed una ortottica al fine di ispezionare anche la visione binoculare e per escludere problemi di strabismo, talvolta riscontrabili nei bambini.

Gli esami sono indolori e non invasivi, organizzati in modo che il bambino sia in grado di riconoscere elementi ludici al fine di approcciare alla visita in modo allegro, come un gioco.

Gli appuntamenti, inoltre, vengono organizzati affinché i bambini siano liberi e sereni anche in sala d’attesa, nel rispetto delle migliori norme di sicurezza a tutela della salute di grandi e piccoli.

Bambini e ragazzi in età scolare: i nostri consigli per la loro vista

La capacità visiva di bambini e ragazzi in fase di crescita è mutevole. Proprio per questo, è importante effettuare controlli periodici in grado di individuare immediatamente, prima del rientro a scuola, l’insorgere di patologie o eventuali difetti visivi.

Rientro a scuola: i nostri consigli per bambini e ragazzi in età scolare

Oltre a ciò, però, è importante non dimenticare utili accorgimenti:

  1. Studiare sempre in ambiente con illuminazione diffusa;
  2. Durante le ore crepuscolari, accendere una lampada da tavolo, direzionata sul testo o sul video del computer;
  3. Studiare e leggere sempre seduti davanti ad una scrivania, con una postura corretta: busto eretto, gomiti sul tavolo, capo diritto;
  4. Non studiare distesi su un fianco: si rischierebbe di sforzare un occhio rispetto all’altro;
  5. Limitare la visione prolungata di sistemi video, smartphone e tablet;
  6. Ogni due ore di lavoro, concedersi una pausa di 15 minuti;
  7. Stimolare la visione spaziale stando all’aperto;
  8. Evitare l’utilizzo di smartphone, tablet o computer prima di dormire, per evitare che possano alterare i ritmi del sonno;
  9. Mantenere sempre una distanza di lettura pari alla lunghezza del braccio, per ridurre lo stress accomodativo;
  10. Controllare sempre la vista del bambino prima del rientro a scuola, o comunque all’inizio dell’anno scolastico. In tempi particolari come questo, potrebbe essere consigliabile effettuare un nuovo check dopo 4 mesi;
  11. Rivolgersi all’oculista in caso di affaticamento visivo.

Consigli per bambini e ragazzi che portano gli occhiali

Rientro a scuola: consigli per bambini e ragazzi che portano gli occhiali
  • Prediligere lenti con protezione luce blu, specifiche per computer, smartphone e tablet;
  • Scegliere lenti infrangibili, con trattamenti antigraffio ed antiriflesso multistrato;
  • Sostituire le lenti se graffiate o danneggiate;
  • Controllare periodicamente l’assetto dell’occhiale sul viso: occhiali decentrati, infatti, causano cefalea e discomfort visivo.

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Gli occhi parlano - mascherine - Neovision Cliniche Oculistiche

Finalmente, dopo un lungo periodo di lockdown, la riapertura. Certo, non è tutto come prima. Possiamo tornare a frequentare negozi, ristoranti, locali, e altri luoghi di aggregazione, ma con nuove regole ed accorgimenti da seguire: i distanziamenti, l’attenta igiene delle mani, il controllo della temperatura corporea agli ingressi, e l’utilizzo delle mascherine, che coprono quasi completamente il nostro volto. È vero, gli occhi parlano, e forse non ce ne siamo mai resi conto come in questo momento.

Mascherine contro il coronavirus: gli occhi parlano più di prima

La mascherina di protezione è la nostra nuova alleata contro il diffondersi del coronavirus, e sembra proprio che ci terrà compagnia ancora per molto tempo durante le nostre attività quotidiane.

Se è vero che gli stilisti si sono prodigati nella produzione di mascherine dalle forme e dai colori più particolari, è altrettanto vero che la parte inferiore dell’espressione e della mimica del viso viene nascosta, lasciando il non verbale e la comunicazione facciale al solo sguardo.

Gli occhi diventano così, ancora più di prima, i protagonisti dei nostri malumori e dei nostri sorrisi, la nostra finestra sul mondo.

Due consigli per valorizzare lo sguardo

Indossare la mascherina in estate si sta rivelando non sempre piacevole, ma è bene ricordare che prima di tutto stiamo compiendo un gesto di rispetto, cura e attenzione nei confronti di chi abbiamo accanto.

Con il caldo, è consigliabile idratare molto bene la zona del contorno occhi: possiamo farlo utilizzando una crema leggera apposita, ad alta protezione solare.

Gli occhi parlano: Silvia

Per chi ama il trucco, possiamo valorizzare lo sguardo con un make-up leggero, intensificando l’espressione degli occhi con un mascara waterproof e con kajal: quest’ultimo nero per occhi chiari, e brown per quelli verdi o castani. Andremo così a donare risalto al colore degli occhi e alla loro espressione.

Smart working: quando gli occhi parlano… e si lamentano un po’

Per molti di noi lo smart working è una assoluta novità, a cui ci stiamo abituando non senza qualche piccolo ostacolo. Croce e delizia degli ultimi tempi, sembra proprio che con lo smart working passiamo ancora più tempo di prima davanti al computer, e questo non fa bene ai nostri occhi. 

Con la luce dei display, infatti, insieme al fatto che per molte ore fissiamo lo sguardo alla stessa breve distanza, gli occhi si affaticano e si indeboliscono, aprendo la strada a una serie di disturbi che possono essere davvero difficili da tenere a bada. Primi fra tutti, frequenti mal di testa serali e secchezza oculare, col suo bagaglio di irritazione, bruciore, e arrossamento degli occhi. 

È molto importante, quindi, concedere piccole pause al nostro sguardo. Impariamo a guardare a distanze diverse durante il lavoro, abituiamoci a sbattere le palpebre più frequentemente per idratare gli occhi e regaliamoci un po’ di tempo all’aria aperta.

Occhio secco: cosa fare

Se i piccoli trucchi suggeriti non dovessero alleviare la sensazione di prurito e bruciore agli occhi, è possibile che la secchezza oculare sia divenuta cronica.

Neovision ha realizzato LAVMe, un percorso di eye care personalizzato per una corretta idratazione degli occhi ed il rilassamento dello sguardo. LAVMe è un programma terapeutico contro l’occhio secco, studiato dagli esperti di Neovision. Abbinando la ricerca scientifica ed un momento distensivo personalizzato con una terapia domiciliare, LAVMe coniuga il benessere oculare con quello personale.

LAVMe: l’innovativo trattamento dell’occhio secco

Il percorso di cura dell’occhio secco comincia con una visita oculistica specialistica, il cui scopo è identificare la severità e la tipologia del discomfort di secchezza oculare, grazie ai migliori strumenti diagnostici disponibili.

La terapia dell’occhio secco definita nel protocollo LAVMe prevede, quindi, una serie di sedute di Risonanza Quantica Molecolare in concomitanza con un momento di rilassamento mindfulness. Alle sedute in clinica, che sono del tutto indolori e molto piacevoli, viene affiancata una terapia domiciliare personalizzata

L’obiettivo è il miglioramento della sensazione di secchezza oculare, che può essere causata dall’esposizione ai display, così come dall’eccessivo uso di lenti a contatto, dall’aria troppo secca dei condizionatori, dal fumo, dall’inquinamento e da altri fattori ambientali o clinici.

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Gli occhi parlano davvero, sono i protagonisti nelle nostre comunicazioni e nei nostri rapporti sociali. Mai come in questo momento è importante prenderci cura del nostro sguardo. Contattaci allo 02 3031 7600, oppure compila il form e sarai ricontattato.

Visita oculistica pediatrica per il ritorno a scuola! Neovision Cliniche Oculistiche

Come abbiamo già visto in un articolo di qualche settimana fa, sono aumentati i casi di miopia indotta. Abitudine ad una visione spaziale a corto raggio e spesso in spazi chiusi, didattica a distanza e non a scuola, giochi che sfruttano perlopiù la visione da vicino e utilizzo prolungato di tutti i device a disposizione della famiglia hanno comportato per tutti, grandi e piccini, un importante sforzo della vista. Le giornate si chiudono con occhi stanchi e pesanti, a volte anche un po’ secchi. FOR KIDS è la visita oculistica pediatrica studiata da Neovision per la salute visiva dei più piccoli.

Prepariamoci alla scuola: Ready 4 School!

I nostri occhi, esattamente come tutti noi, dopo questo lungo e complicato periodo sono stanchi e affaticati. Per questo, potrebbe essere indicata una visita di controllo, soprattutto per chi non l’ha mai effettuata e, in particolare, per i bambini che a settembre si apprestano a riprendere finalmente le lezioni.

Prima era il lockdown, poi un timido riaffacciarsi alla vita, e infine una travolgente voglia di riprendere.

E per prepararci al meglio a questa ripresa, anche gli occhi dei bambini meritano qualche attenzione in più. Per questo Neovision ricorda l’importanza della visita oculistica pediatrica: una rassicurazione per i genitori e un gesto di cura importante per gli occhi dei bambini che stanno crescendo e che si apprestano a guardare il mondo con sempre più attenzione ed entusiasmo.

FOR KIDS: la visita oculistica pediatrica dedicata ai nostri bambini

FOR KIDS non è una visita come tutte le altre. La nostra visita oculistica pediatrica, infatti, è un percorso diagnostico specifico, pensato per i bambini e dedicato a loro a 360°. Gli appuntamenti vengono organizzati con cura, in modo che i bambini siano liberi e sereni anche in sala d’attesa e i genitori accolti e rilassati. 

FOR KIDS inizia con un approfondito set di esami indolori e non invasivi, organizzati in modo che il bambino sia in grado di riconoscere elementi ludici al fine di approcciare alla visita in modo sereno e allegro.

Una visita unica ed estremamente approfondita, grazie all’ausilio di tecnologie all’avanguardia nelle mani di oculisti ed ortottisti esperti e davvero bravissimi coi bambini. Per un rientro a scuola più sicuro e sereno. 

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Lockdown, smart working e smart schooling: cosa è successo ai nostri occhi?

Mancanza di vita all’aperto, riduzione della visione spaziale, introduzione di nuove metodologie di lavoro come smart working e smart schooling hanno costretto tutti noi ad un netto incremento nell’utilizzo di tablet, computer e smartphone. Per lungo tempo abbiamo guardato esclusivamente da vicino, e non senza conseguenze. Il lockdown è stato necessario e fondamentale per preservare la nostra salute durante la pandemia da Covid-19, ma è possibile che abbia avuto qualche risvolto anche sulla nostra vista. La prolungata permanenza in casa, ad esempio, sembra aver provocato un incremento di miopia da spasmo accomodativo ed un aumento della secchezza oculare.

Lockdown e aumento della miopia: è proprio così?

Quando il nostro occhio è costretto per lungo tempo ad una forzata visione da vicino, si verifica una condizione che viene chiamata spasmo accomodativo. Una problematica che causa un calo della vista da lontano.

Questo fenomeno viene anche definito dagli oculisti come pseudomiopia. Perché? La risposta è semplice. Il difetto visivo, infatti, potrebbe essere semplicemente temporaneo. La pseudomiopia può verificarsi negli adulti, negli adolescenti e anche nei bambini, soprattutto se già affetti da miopia.

Il fatto che possa trattarsi di una condizione temporanea, però, non deve farci abbassare la guardia. L’oculista consiglia di monitorare la situazione e verificare lo stato di salute degli occhi attraverso un controllo dedicato.

La visione spaziale: cos’è

La visione spaziale rappresenta la nostra capacità di vedere immagini nitide, sia dal punto di vista dell’acutezza visiva, sia da quello della qualità visiva. Significa focalizzare correttamente i contorni, i colori, il dettaglio ed il contrasto delle immagini.

Tramonto sul lago - La visione spaziale

Poter ammirare un tramonto sul lago come quello in foto, ad esempio, vuol dire poter identificare le policromie, le sfumature di luce, il riflesso del sole che piano piano si adagia sull’acqua.

Lockdown e bruciore o secchezza oculare

La chiusura forzata, però, non ha provocato solo problemi di miopia.

Molte persone hanno iniziato ad avvertire, anche in forma lieve, sintomi di bruciore o secchezza agli occhi. Dopo un periodo come quello che abbiamo vissuto, è molto importante dedicare ai nostri occhi la massima cura.

La letteratura scientifica, infatti, dimostra come il costante lavoro davanti agli schermi, unito al soggiorno prolungato in piccoli ambienti, rappresentino fattori di rischio per l’insorgenza della sindrome dell’occhio secco.

Inoltre, l’attenzione allo schermo riduce i tempi di ammiccamento dell’occhio, riducendo, così, il ricambio uniforme delle lacrime sulla superficie oculare.

Ma non solo. Toluna, società digital nel settore delle ricerche di mercato, ha pubblicato una relazione dove mostra che il 70% degli italiani ha incrementato l’utilizzo dei social.

Gli appartenenti alla cosiddetta Generazione Z, rimasti per lungo tempo lontano dalle università e dalle istituzioni scolastiche, parrebbero la fascia di utenti maggiormente coinvolta nell’incremento di presenza sui social, che durante il lockdown sembra aver coinvolto anche le persone di età superiore ai 50 anni: la sopracitata ricerca evidenzia che il 40% di loro trascorre almeno 2 ore al giorno sui social.

Siamo un popolo di social addicted? Parrebbe di sì. Anche per questo, quindi, non dobbiamo dimenticare di fare attenzione alla salute dei nostri occhi.

Smart working e Smart schooling: quale visita scegliere?

SMART potrebbe essere la visita oculistica più adatta a studenti universitari e smart workers. La visita oculistica SMART, infatti, prevede una rapida analisi dell’occhio, attraverso un percorso agile, affidabile ed accessibile.

Visita oculistica SMART - Neovision Cliniche Oculistiche

Grazie alla elevata tecnologia ed alla competenza degli ortottisti e dei medici oculisti, SMART è utile ad individuare la presenza, l’entità e le eventuali variazioni dei difetti visivi o di patologie oculari al fine di indicare, ove necessario, le migliori soluzioni terapeutiche. SMART è una visita oculistica adatta anche al rinnovo degli occhiali da vista.

Occhio Secco: un percorso ad hoc!

Neovision propone LAVMe, il percorso che abbina l’analisi e la terapia medica dell’occhio secco ad un innovativo momento di relax, includendo la terapia domiciliare personalizzata.

Occhio Secco - LAVMe - Neovision Cliniche Oculistiche

L’occhio secco è un disturbo molto diffuso, che non va ignorato. Per questo, ricordiamo sempre di effettuare brevi pause durante il lavoro o lo studio al computer, così come durante l’utilizzo di smartphone o TV. E, cosa da non sottovalutare: beviamo sempre molta acqua. 

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Homeschooling, miopia, affaticamento visivo ai tempi del coronavirus: controlliamo gli occhi dei nostri bambini

L’emergenza coronavirus ha determinato la chiusura di quasi tutte le attività, incluse le scuole. Da marzo, quindi, la vita scolastica è stata riorganizzata a casa, nel cosiddetto homeschooling: lezioni a distanza su ZOOM o Google Meet sono diventate la norma per tantissimi bambini e ragazzi, costretti a restare in casa durante il lockdown. Come ne hanno risentito i loro occhi?

Homeschooling e lockdown: nuove abitudini

Dal punto di vista dello studio e dell’istruzione, nel lungo periodo di lockdown appena trascorso e da breve giunto al termine le novità non sono state poche. Abituati a stare tutti insieme e a seguire le lezioni potendo guardare la lavagna da una buona distanza, i nostri bambini sono stati costretti a trascorrere molte ore, tutti i giorni, di fronte ad un monitor per l’attività di homeschooling insieme alla classe.

Anche le abitudini dei giovani sono state completamente stravolte: niente più uscite o giochi all’aperto, niente più attività sportive e una totale assenza di vita sociale. Questo ha spostato l’attenzione dei ragazzi su altre forme di intrattenimento, come i videogame su TV, tablet o smartphone.

… E la salute dei loro occhi?

Il rischio occhio secco

L’attività di homeschooling – che potremmo anche definire smart schooling, visto l’elevato utilizzo di device elettronici che questa ha richiesto – è stata l’unico modo per milioni di bambini e ragazzi di non interrompere l’anno scolastico. Si calcola, ad esempio, che durante il periodo di lockdown l’utilizzo del computer sia aumentato del 60%.

L’uso massiccio di questi device comporta evidenti disagi visivi, talvolta inizialmente percepiti come affaticamento visivo serale, lievi cefalee e bruciore agli occhi.

Quanto descritto accade, infatti, perché il nostro battito di ciglia diminuisce fino a 5 volte di fronte ad un monitor o ad un display: questa è una delle più importanti cause di secchezza oculare. Un disturbo che, se non risolto in tempo, può cronicizzarsi e peggiorare fino a condizionare seriamente il normale svolgimento di qualsiasi attività quotidiana.

È molto importante, quindi, non sottovalutare i sintomi sopra descritti e contattare l’oculista.

Homeschooling: affaticamento visivo e miopia

La visione forzata da vicino causa un forte stress visivo che può indurre affaticamento visivo, visione annebbiata e, soprattutto, una maggiore inclinazione al peggioramento della miopia.

Questo accade per una ragione molto semplice: l’abuso della visione da vicino induce un’accomodazione prolungata ed altera le strutture anatomiche dell’occhio, che tende a diventare miope. Il fenomeno è particolarmente presente negli occhi in fase di sviluppo, come quelli dei bambini.

La relazione fra miopia ed attività visiva ravvicinata, riconosciuta da molti studi, è tendenzialmente in aumento durante l’età scolastica. Inoltre, tende a peggiorare in condizioni di incremento dei tempi di sforzo visivo da vicino.

Neovision FOR KIDS, la visita oculistica pediatrica

L’anno scolastico è giunto al termine: è il momento ideale per valutare la salute oculare dei nostri bambini, anche in virtù del nuovo inizio di settembre, quando – speriamo – potremo dire addio all’homeschooling e tornare in classe!

A disposizione dei nostri piccoli amici, oculisti ed ortottisti esperti e bravissimi con i bambini possono fornire i consigli e le soluzioni più idonee al benessere visivo dei più piccoli, grazie ad una visita oculistica pensata solo per loro: FOR KIDS.

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Lenti a contatto Coronavirus, che fare - Neovision Cliniche Oculistiche

Si è parlato diffusamente, negli ultimi giorni, delle lenti a contatto e dell’opportunità di utilizzarle in periodo di pandemia da Coronavirus. Le lenti a contatto possono essere un veicolo di diffusione del virus.

Lenti a contatto e coronavirus: sì o no in periodo Covid-19?

Meglio sostituirle temporaneamente con gli occhiali

Ciò che ad oggi possiamo affermare con certezza è che, in questo momento, la soluzione migliore e più sicura è quella di sostituire le lenti a contatto con gli occhiali da vista. In alternativa, sarebbe opportuno utilizzare lenti a contatto usa e getta.

Esistono, però, delle situazioni nelle quali le persone non possono esimersi dall’utilizzare le lenti a contatto. Per questo motivo, abbiamo pensato di fornire alcuni consigli utili.

Persone che devono portare le lenti a contatto durante la pandemia da Coronavirus

Ci sono persone che, pur volendo, non possono rinunciare alle lenti a contatto nemmeno durante l’emergenza Coronavirus. Parliamo, ad esempio, di pazienti in situazioni post-operatorie. Persone che hanno subito un trapianto di cornea o, ancora, quei pazienti che devono portare le lenti a contatto semirigide per il cheratocono o per qualsiasi altra problematica medica che ne imponga l’utilizzo.

Per queste persone, abbiamo realizzato una piccola guida. Un insieme di suggerimenti che possono essere adottati per un utilizzo più sicuro delle lenti a contatto.

Suggerimenti e consigli per l’uso delle lenti a contatto durante la pandemia da Coronavirus (Covid-19)

  • La prima e più importante regola è la stessa che vale sempre: praticare un’igiene molto accurata della zona perioculare.
  • Lavare bene le mani, meglio se con una soluzione alcolica 65% appositamente sviluppata per chi indossa lenti a contatto e disponibile in farmacia.
  • Prima di mettere le lenti a contatto, detergere bene la zona perioculare con apposite salviettine per l’igiene oculare, utilizzando una singola salviettina per occhio. E la sera, prima di rimuovere le lenti a contatto, ripetere la stessa operazione. Questo per preservare al massimo la lente a contatto ed evitare conseguenti fastidi.
  • Molto importante, soprattutto in questo periodo, è la manutenzione delle lenti a contatto stesse. In questo momento è meglio utilizzare una soluzione fortemente antibatterica sia per le lenti a contatto rigide che per le lenti a contatto morbide. In particolare ne consigliamo una al perossido d’idrogeno al 3%, che aiuta nella massima disinfezione della lente.
  • Per evitare l’accumulo di depositi mucoproteici sulle lenti a contatto, si può pensare di includere alla normale igiene anche l’utilizzo settimanale di pastigliette enzimatiche, contestualmente al perossido di idrogeno, in modo da pulire al meglio le lenti a contatto.

Per qualsiasi informazioni su Covid-19 ti invitiamo a consultare l’apposito sito del Ministero della Salute.


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Smart working: come riposare gli occhi - Neovision Cliniche Oculistiche

L’emergenza sanitaria della pandemia di Coronavirus attualmente in corso ha spinto molte aziende a rimodellare e riorganizzare i flussi di lavoro in modalità smart working. In un primo momento l’idea di lavorare da casa può sembrare nuova, allettante ed in qualche modo piacevolmente rilassante, ma ben presto le differenze tra l’ufficio e la propria abitazione cominciano a farsi sentire. Lavorare da casa ha i suoi pro ed i suoi contro. Specie per la nostra vista. A quanto stress sottoponiamo la nostra vista durante una giornata di smart-working? E soprattutto, come riposare gli occhi?

Smart working: vantaggi e svantaggi

I vantaggi che la modalità smart working offre sono innumerevoli:

  • la gestione indipendente del tempo dedicato al lavoro;
  • la possibilità di vestirsi più comodi;
  • il lusso di dire addio alle interminabili code nel traffico;
  • il privilegio di preparare e consumare pasti più salutari;
  • il piacere di trascorrere più tempo con i propri figli.

Eppure, non è tutto oro quello che luccica: naturalmente, per non sforare con i tempi, rispettare le scadenze e mantenere lo standard qualitativo del lavoro svolto, è assolutamente necessario imporsi una routine ben definita ed essere molto rigorosi con se stessi. Altrimenti, tra le esigenze dei bambini, piccoli imprevisti di vario genere, lavatrici e quant’altro si rischia di arrivare a fine giornata senza aver concluso un granché e molto stanchi.

Cosa significa lo smart working per i nostri occhi?

Anche per i nostri occhi lo smart working potrebbe sembrare molto vantaggioso ma, a pensarci bene, nasconde delle insidie. Quanto lavoro imponiamo ai nostri occhi in aggiunta a quello che avremmo imposto loro se fossimo rimasti comodamente seduti nel nostro uffici.

Video call in smart working: una dopo l’altra…

Le video call nell’arco di una settimana si susseguono a più riprese, costringendoci a trascorrere diverse ore davanti allo schermo del nostro computer. Almeno la metà delle video call alle quali partecipiamo in smart-working si sarebbe tenuta nella sala riunioni del nostro ufficio, offrendoci non solo la possibilità di avere un contatto umano con i nostri colleghi, ma anche di stancare molto meno i nostri occhi.

Smart working: da oggi tutto il nostro mondo è online

In secondo luogo, lavorare in smart working significa non solo trascorrere gran parte della giornata davanti allo schermo del computer, ma anche scambiarsi messaggi con i colleghi attraverso lo smartphone: tutto il nostro mondo lavorativo è ora completamente trasferito su supporti digitali, anche quella parte che fino a ieri non lo era.

Computer, smartphone, TV accesa… e chi più ne ha più ne metta!

Infine, non tutti abbiamo a disposizione grandi spazi. Spesso, infatti, lavorare da casa significa dover condividere la stessa stanza con altre persone, con la confusione sonora e visiva che ne può conseguire. Un classico esempio è quello dei bambini intenti a guardare la televisione mentre noi tentiamo di condurre a termine la nostra giornata lavorativa. Anche la luce proveniente dalla TV, seppur indiretta, è un elemento di disturbo e può affaticare la vista.

Troppa luce, poca luce… Che fatica!

E che dire, infine, della finestra? Per non affaticare la vista, sarebbe utile posizionare lo schermo del computer perpendicolarmente alla finestra. Ma non sempre, in condizioni particolari in cui tutta la famiglia è costretta a condividere simultaneamente gli stessi ambienti, gli arredi e gli spazi di casa lo consentono.

Qualche consiglio utili per riposare gli occhi durante lo smart working

  1. Sembra la cosa più banale del mondo, ma non lo è: chiudere le palpebre. Quando stiamo per periodi prolungati davanti al PC i nostri occhi hanno la tendenza a rimanere aperti per più tempo, seccando maggiormente i nostri occhi;
  2. Bere a sufficienza: è un consiglio che sembra valido per tutto, ed in effetti lo è. Una buona idratazione è importante anche per la lubrificazione oculare e la produzione delle lacrime;
  3. Chi indossa gli occhiali, se può, dovrebbe preferire l’utilizzo di quelli dotati di lenti con filtro anti luce blu;
  4. Se possibile, prediligere l’uso degli occhiali rispetto alle lenti a contatto, altrimenti fare uso di lacrime artificiali monouso;
  5. Nel make-up quotidiano, limitare l’utilizzo dei prodotti in polvere, prediligendo quelli in crema e di buona qualità, oltre che struccarsi con cura.
  6. Visto che nelle ultime settimane la nostra vita ha subito una vertiginosa accelerazione dal punto di vista tecnologico, perché non pensare ad un ulteriore upgrade? Ecco allora che, invece che leggere un libro, potremmo pensare di ascoltarlo: anche Amazon, in questi giorni ha aperto la possibilità di accedere all’ascolto di alcuni titoli gratuiti su stories.audible.com;
  7. Se necessario, tenere a portata di mano delle salviette oculari rinfrescanti, facilmente reperibili in farmacia, che possono dare sollievo nell’arco della giornata;
  8. Per quanto riguarda sfondo e salvaschermo del computer, meglio scegliere colori spenti e/o scuri, che affaticano meno la vista rispetto a quelli chiari e molto luminosi;
  9. Non avvicinare troppo il computer alla finestra o a fonti luminose particolarmente intense: è meglio illuminare in modo armonioso e diffuso l’ambiente, ed evitare riflessi sullo schermo;
  10. Concedersi una pausa di 15 minuti ogni 2 ore di lavoro: durante questo tempo, è consigliato alzarsi dalla scrivania e guardare in qualche punto lontano, come per esempio fuori dalla finestra.

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