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Fino a quando vediamo bene, non ci rendiamo nemmeno conto di quanto sia prezioso il dono di una vista perfetta. Vedere bene a tutte le distanze, percepire correttamente i contorni delle cose e apprezzare i colori in tutta la loro straordinaria intensità, in effetti è cosa che diamo davvero per scontata. Almeno fino al presentarsi di un difetto visivo. Ai più fortunati accade sulla quarantina e si tratta della presbiopia. A molti altri accade molto prima: miopia, ipermetropia e astigmatismo possono presentarsi già in giovane età. Ma tutti proviamo nostalgia per i giorni in cui vedere era così semplice, naturale ed istintivo. E allora, poiché il sogno è quello di tornare a vedere senza occhiali, leggete con attenzione quello che stiamo per dirvi. Perché oggi con un semplice laser e grazie alla chirurgia refrattiva, si può.

Vedere senza occhiali, sogno o realtà?

Vedere bene senza occhiali non è un sogno, grazie alla chirurgia refrattiva. Con chirurgia refrattiva si intende un insieme di procedure basate sull’uso di strumenti laser che, intervenendo in modo gentile sull’occhio, consentono di correggere tutti i difetti visivi – anche più di uno contemporaneamente – in modo permanente. E senza alcun bisturi.

In cosa consiste un intervento di chirurgia refrattiva? E’ indicato per tutti?

Le tecniche maggiormente in uso per la correzione dei difetti visivi prendono il nome di PRK e FemtoLASIK. Si tratta di due procedure differenti, ma entrambe risolutive ed affidabili, e basate sull’uso di laser di ultima generazione. Sono adatte a pazienti di qualunque età, anche con più difetti visivi di entità lieve o media, purché stabili.

Per accertare la propria idoneità nei confronti di un eventuale intervento di chirurgia refrattiva, è necessario sottoporsi da una visita oculistica specialistica. Durante la visita, lo specialista:

  • valuta lo stato di salute visiva nella sua completezza;
  • “prende le misure” della cornea, valutandone caratteristiche e spessore;
  • spiega al paziente le caratteristiche dell’intervento;
  • discute con il paziente le sue aspettative.

Leggi anche: Femto-LASIK, sono idoneo all’intervento?

E dopo? E’ vero che potrò vedere senza occhiali?

Dopo l’intervento, è possibile tornare a vedere senza occhiali o lenti a contatto. Una grandissima comodità:

  • per chi davvero non ne può più di portarsi ovunque gli occhiali, di scordarli spesso qua e là, di sentirne il peso e l’ingombro sul viso;
  • per chi in fondo, non si sente pienamente se stesso o del tutto a suo agio con gli occhiali;
  • per chi, praticando molto sport, vive le proprie difficoltà visive come un limite al proprio dinamismo;
  • per chi vive l’occhiale come un ostacolo alla sua vita sociale, lavorativa, amorosa.

Quello che non tutti sanno è che non è necessario avere una carenza visiva molto grave per pensare di interessarsi ad un intervento di chirurgia refrattiva. Oggi sono sempre di più le persone che scelgono l’intervento laser come strada non solo per vedere senza occhiali, ma anche per dare una svolta alla propria qualità di vita, ricaricandosi di ottimismo come mai prima.

Paolo, paziente Neovision, ha scelto la chirurgia refrattiva per correggere in modo permanente la sua ipermetropia

Di seguito, l’esperienza di Paolo, che ha scelto proprio la chirurgia refrattiva per vedere bene senza occhiali e vivere la sua vita lavorativa con maggior sicurezza ed intraprendenza.

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Sei stufo di portare sempre gli occhiali con te ovunque? Vorresti tornare a sentirti libero di vedere in modo naturale e senza l’aiuto di alcun ausilio esterno? Sei curioso di conoscere più da vicino le tecniche chirurgiche sopra descritte?

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Miopia - FemtoLasik - PRK - Neovision Cliniche Oculistiche

La miopia – ovvero la difficoltà nel vedere gli oggetti in lontananza – è il difetto refrattivo più diffuso al mondo. Una diffusione a macchia d’olio che aumenta anno dopo anno ed interessa persone di tutte le età. Tra le cause, accanto a quelle genetiche, ve ne sono altre legate alle abitudini ed agli stili di vita che noi tutti conduciamo. Sedentarietà, maggior tempo (anche in termini di anni) trascorso sui libri o davanti ai device elettronici, minore incidenza delle attività e delle professioni svolte all’aria aperta sono corresponsabili di questa massiccia diffusione della miopia. Per quanto riguarda le soluzioni, indossare gli occhiali da vista è sicuramente di grande aiuto. Ma non sempre. Quando conviene invece intervenire con il laser? E perché?

Che cos’è la miopia?

La miopia è un difetto visivo così diffuso da essere entrato nel lessico colloquiale di tutti noi. Non è raro riferirsi ad una persona ottusa, poco propensa al dialogo e talvolta un po’ egoista indicandola proprio come miope, o come una persona che non sa vedere al di là del proprio naso. L’incapacità di vedere bene persone ed oggetti posti in lontananza è infatti molto comune. Dal punto di vista medico, nella miopia i raggi luminosi che penetrano all’interno dell’occhio superando cornea, pupilla e cristallino, non vanno a cadere esattamente sulla retina, ma leggermente prima di essa. Un errore che fa sì che la visione sia fuori fuoco con riferimento alle lunghe distanze.

Miopia, i sintomi

La miopia non è una patologia ma un difetto visivo. Tuttavia, proprio come una patologia, presenta sintomi ben chiari e riconoscibili. Vediamo dunque i sintomi della miopia:

  • difficoltà nella messa a fuoco di oggetti e persone poste in lontananza;
  • tendenza a strizzare gli occhi per vedere meglio (non a caso, il termine miopia deriva dal greco myo, strizzare, e ops, occhio);
  • cefalee oftalmiche ricorrenti.

Come prevenire la miopia

Rispondere alla domanda su come prevenire la miopia non è facile. Quello che si può fare, è cercare di rallentarne la progressione volendosi più bene. Fare frequenti pause durante lo studio o il lavoro per alzarsi e volgere lo sguardo in lontananza, trascorrere parte del proprio tempo libero all’aria aperta, allenare lo sguardo a vedere lontano sicuramente è molto utile. Specie nel caso dei bambini, si consiglia di invogliarli al gioco all’aperto limitando l’uso di televisioni, tablet e videogiochi.

Quando risolvere con gli occhiali, e quando invece con il laser?

“Risolvere” la miopia può voler dire tutto e niente. Ed è davvero importante, in questo contesto, fare un distinguo. Da una parte ci sono tutti gli ausili quali lenti a contatto ed occhiali da vista, che offrono una soluzione alla miopia di tipo temporaneo. Questo significa che, una volta tolto l’occhiale, la miopia è ancora lì. E che, giorno dopo giorno, il difetto può peggiorare. Dall’altra invece c’è la chirurgia laser. Grazie alla chirurgia laser, la miopia può essere corretta in modo permanente. Questo significa che l’occhiale non serve più e che la propria capacità visiva ritrova la qualità e la stabilità perdute.

In cosa consiste la correzione della miopia con il laser?

Grazie alle più moderne tecnologie al servizio della chirurgia oftalmica, oggi per correggere la miopia in modo permanente è sufficiente un laser. Si tratta di un laser altamente performante, sicuro ed efficace, che consente di eseguire l’intervento in modo rapido ed indolore. La correzione è di tipo permanente, il che significa che, nel giro di pochi minuti, la miopia è corretta e non farà più ritorno (salvo rare eccezioni, trattabili in seconda battuta con un “ritocco” laser di qualche minuto).

Le tecniche ad più diffuse per la correzione permanente della miopia con il laser sono PKR e FemtoLASIK.

Sono entrambe altamente efficaci, ma differiscono per la tecnologia coinvolta, per il tipo di procedura usata e per la qualità del recupero postoperatorio.

PRK: la cheratectomia fotorefrattiva

Che cos’è la PRK: la tecnica per la correzione permanente della miopia PRK si esegue grazie ad un laser ad eccimeri. Si tratta di uno strumento ampiamente usato in chirurgia oftalmica sin dagli anni Ottanta. Grazie a questo laser, che lavora per ablazione, la cornea viene opportunamente rimodellata per favorire la rimessa a fuoco corretta dei raggi luminosi sulla retina.

Caratteristiche: l’intervento non è doloroso, si esegue previa somministrazione di un collirio anestetico e dura pochi minuti. Al termine della procedura il paziente fa ritorno presso la sua abitazione, dove indosserà una benda e seguirà una terapia a base di colliri per qualche giorno.

FemtoLASIK

Che cos’è la FemtoLASIK: la tecnica FemtoLASIK si basa sempre sull’uso del laser ad eccimeri per eseguire il rimodellamento della cornea al fine di correggere la miopia. A questo laser, però, se ne affianca un altro, chiamato laser a Femtosecondi, grazie al quale il chirurgo apre il flap, una piccolissima “finestrella” sull’epitelio della cornea. Dopodichè, con il laser ad eccimeri, si corregge il difetto visivo intervenendo sulla porzione di cornea sottostante. Al termine della procedura, il flap viene ricollocato in sede.

Caratteristiche: è un intervento a maggior apporto tecnologico rispetto alla PRK. Anch’esso è di breve durata e si esegue previa somministrazione di un collirio anestetico. Al termine della procedura, non sono necessari punti di sutura né bendaggi. Il paziente dovrà indossare un occhiale da sole e potrà far ritorno presso la sua abitazione, per poi riprendere le sue consuete attività già l’indomani. Il recupero è più rapido rispetto all’intervento eseguito con tecnica PRK.

L’esperienza dei nostri pazienti, raccontata da loro

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Hai delle difficoltà visive e vorresti sottoporti ad una visita oculistica? Pensi di non vedere bene da lontano? Vuoi conoscere più da vicino le tecniche chirurgiche sopra descritte?

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I bambini in età scolare e prescolare possono riscontrare disturbi dell’apprendimento di diverso tipo. Alcuni di questi disturbi possono essere collegati a difetti visivi come miopia, astigmatismo ed ipermetropia, oppure a problemi come l’ambliopia, detta anche “occhio pigro”, e lo strabismo. A scuola i bambini imparano a leggere e scrivere, ma anche sviluppare le proprie capacità sociali. Quanto influisce la vista sull’apprendimento scolastico? In questo delicato e singolare periodo storico, che vede i bambini far ritorno sui banchi dopo mesi di assenza dovuta all’emergenza Coronavirus, ripartire al massimo delle proprie possibilità è più che mai fondamentale.

Il legame fra vista e disturbi dell’apprendimento

I concetti di apprendimento e di capacità visiva sono strettamente legati tra loro. Un bambino che vede bene a tutte le distanze e con entrambi gli occhi, è un bambino che potrà guardare alla lavagna e scrivere sul suo quaderno senza incertezze, leggere un testo con un grado sempre maggiore di autonomia, scorrere lo sguardo tra le righe, catturare e comprendere i concetti chiave, interagire con l’insegnante con la giusta dose di sicurezza.

Una vista sana aiuta il bambino a partecipare serenamente alla lezione, a non rimanere indietro, a socializzare con spontaneità e vivere l’esperienza scolastica con positività, curiosità ed ottimismo.

La visita oculistica pediatrica

Alla luce di tutto ciò, risulta evidente che portare il bambino dall’oculista non significa soltanto misurare la vista. Rappresenta, infatti, uno step importante per accompagnare il piccolo verso un percorso di crescita fatto di autostima e sicurezza in se stesso, con la consapevolezza di avere le stesse potenzialità di apprendimento e partecipazione dei suoi compagni.

Patologie oculari e difetti visivi che concorrono ai disturbi dell’apprendimento

È un errore pensare che i bambini abbiano una vista praticamente perfetta ed infallibile. Dalla miopia all’occhio pigro, sino ad arrivare a patologie congenite, i disturbi che possono affliggere l’apparato visivo di un bambino non mancano. Programmare una serie di controlli della salute visiva è dunque importante per assicurare loro una crescita sana e non pregiudicare le loro possibilità di apprendimento e di socializzazione.

I disturbi dell’apprendimento

Avere difficoltà visive non significa solamente restare un po’ indietro rispetto alla classe. Alcune ricerche scientifiche hanno messo in correlazione le difficoltà visive con i disturbi dell’apprendimento. In taluni casi il bambino sviluppa un disturbo chiamato Disturbo Specifico dell’Apprendimento, che va di pari passo con alcuni sintomi visivi.

Sintomi visivi correlati al Disturbo Specifico dell’Apprendimento

  • Mal di testa ricorrenti;
  • Chiusura di un occhio per osservare il libro, ma anche la televisione, per esempio;
  • Rotazione o inclinazione della testa da una parte, spesso a favore dell’occhio che vede meglio;
  • Arrossamento o bruciore oculare;
  • Difficoltà o lentezza eccessiva nella lettura.

Questi ed altri sintomi – assieme ad un rendimento scolastico incerto – devono fungere da campanelli d’allarme per il genitore. Si rivela dunque fondamentale sottoporre il bambino ad una visita oculistica. Sarà lo specialista a definire se il bambino soffra o meno di un disturbo visivo e quale possa essere il percorso terapeutico da intraprendere.

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Le lenti intraoculari – IOL (Intra Ocular Lens) -sono piccolissime lenti straordinariamente performanti che si inseriscono all’interno dell’occhio al posto del cristallino umano oppure in sovrapposizione ad esso. Esse rappresentano, senza alcun dubbio, la frontiera più utilizzata e più interessante della correzione dei difetti visivi, siano essi di entità moderata oppure grave. Ma quando e come è possibile far ricorso alle lenti intraoculari? Quante tipologie ne esistono? Conosciamole più da vicino.

Lenti intraoculari, a chi servono?

Le lenti intraoculari sono un ritrovato particolarmente utile per la correzione permanente dei difetti visivi. Le loro caratteristiche le rendono davvero molto versatili: ciò significa che si prestano bene a risolvere una vasta gamma di esigenze di correzione, di qualunque entità e in pazienti con età e necessità differenti.

Volendo semplificare, i campi d’azione nei quali le lenti intraoculari trovano impiego sono due:

  • Persone in età matura e avanzata con difetti di media o elevata entità in abbinamento alla cataratta. In questo caso si rimuove il cristallino naturale opacato o in via di opacamento, risolvendo al contempo tanto la cataratta (cristallino opaco), quanto i difetti visivi preesistenti. In pazienti in età avanzata, anche laddove non vi sia ancora opacizzazione del cristallino, si può procedere alla sostituzione del cristallino per correggere i difetti visivi o per prevenire l’insorgenza della cataratta.
  • Persone in età adulta con difetti visivi molto elevati: è possibile impiantare una lente intraoculare in sovrapposizione al cristallino. In questo modo si riesce a correggere anche una miopia molto forte (per fare un esempio), senza pregiudicare il naturale potere accomodativo dato dal cristallino (cioè la capacità di mettere a fuoco in modo naturale a più distanze).

Come viene inserita una lente intraoculare?

L’intervento, fatto da mani esperte, è relativamente semplice e veloce. La sua durata è di pochi minuti (15-20 circa), è totalmente indolore e si esegue in regime ambulatoriale o di day surgery. Per accedere alla zona dove inserire la lente intraoculare, si esegue una piccolissima incisione sulla superficie esterna dell’occhio. L’incisione potrà essere effettuata tanto manualmente, quanto con l’ausilio di un moderno laser. Anche in quest’ambito, dunque, l’intervento presenta buoni margini di personalizzazione, in accordo con le esigenze e le preferenze del paziente. Al termine dell’intervento, il paziente può far ritorno presso la sua abitazione, dove non dovrà far altro che seguire una terapia a base di colliri.

Quali sono le caratteristiche delle lenti intraoculari? Quante tipologie ne esistono?

Le lenti intraoculari sono totalmente biocompatibili e si mantengono inalterate per tutta la durata della vita del paziente. Sono molto piccole, pressappoco come una lenticchia, perfettamente trasparenti e molto flessibili (sono in materiale molto morbido). I cristallini artificiali sono impiantabili in accordo con le esigenze visive del paziente.

Riassumendo, ad oggi esistono diverse tipologie di lenti intraoculari:

  • Monofocali
  • Monofcali toriche
  • Monofocali Premium
  • Multifocali
  • Multifocali toriche
  • EDOF

Quali lenti intraoculari scegliere?

Le lenti monofocali consentono di correggere un solo difetto visivo. Al contrario, le lenti multifocali hanno un raggio d’azione molto più ampio. Esse si prestano a correggere più difetti visivi, inclusa la presbiopia. Le lenti toriche sono studiate per la correzione dell’astigmatismo. Grazie alle giuste lenti intraoculari, è possibile quindi eliminare totalmente l’uso degli occhiali, e riuscire a vedere bene a tutte le distanze.

A chi rivolgersi per l’intervento?

Nel settore pubblico raramente è possibile godere della versatilità sopra descritta, sia per quanto riguarda la tecnica chirurgica, che per la tipologia di cristallino artificiale. Nella maggior parte degli ospedali l’incisione si esegue in modo manuale, e le lenti intraoculari disponibili sono (salvo rare eccezioni) monofocali.

Al contrario, nei centri d’eccellenza è possibile scegliere, in accordo con l’èquipe medica, di affrontare un percorso chirurgico su misura. In questo caso sarà possibile avvalersi di strumenti laser sofisticati, così come optare per una lente intraoculare capace di risolvere in modo permanente tutti i difetti visivi.

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miopia consigli per arrestarla - Neovision Cliniche Oculistiche

La miopia è il difetto visivo più diffuso al mondo, a causa di fattori tanto ereditari quanto ambientali. Se rispetto ai primi è possibile fare ben poco, possiamo invece mettere in atto qualche piccola abitudine per cercare di rallentarne la progressione. E allora, vediamo come convivere con la miopia e cercare di tenerla a bada, almeno fino a quando il difetto non abbia raggiunto una sua stabilità e si possa eventualmente pensare di affrontare l’intervento laser per la sua correzione definitiva. 

Regola numero uno: volersi bene

Rallentare la miopia è difficile ma non impossibile. Il primo passo da fare è probabilmente quello di volersi più bene: un’abitudine che spesso diamo per scontata e che perdiamo di vista, e che tuttavia può regalarci un pò più di salute, di benessere e di ottimismo specie sul lungo periodo. E poi? Cos’altro si può fare? Ecco 5 consigli utili per rallentare la progressione della miopia e riconquistare un pò di benessere visivo.

1 – Fare le giuste pause

Una delle ragioni per cui la miopia è il difetto visivo più diffuso nel mondo occidentale è l’aumento del numero di anni di scolarizzazione delle generazioni di oggi rispetto a quelle di qualche tempo fa. Analogamente, anche il mondo delle professioni ha subìto un’evoluzione che ha portato ad abbandonare sempre più le attività manuali all’aria aperta in favore di quelle impiegatizie e d’ufficio. Questo duplice cambiamento si traduce in un numero maggiore di ore che, già dalla giovane età, trascorriamo davanti a libri o schermi elettronici. L’aumento di ore trascorse in tali attività è un fattore predisponente l’insorgenza ed il peggioramento della miopia.

Il consiglio è quello di fare le giuste pause per rilassare la muscolatura dell’apparato visivo e ridurre l’affaticamento oculare. Indicativamente, si consiglia di fare una pausa di 15 minuti ogni due ore di studio o lavoro. Con l’occasione, è bene alzarsi, sgranchirsi le gambe, massaggiarsi i bulbi oculari e volgere lo sguardo verso punti lontani, come per esempio fuori dalla finestra.

2 – Controllare che gli ambienti siano sempre illuminati correttamente 

Anche un’illuminazione inadeguata può favorire un peggioramento della miopia. Studiare o lavorare in un ambiente male illuminato può mettere l’apparato visivo nella condizione di sforzarsi oltre misura per mettere a fuoco le immagini e gli oggetti davanti a sé. Più l’occhio si sforza, più il bulbo oculare di un paziente miope, seppur impercettibilmente, si allunga. Come conseguenza la retina si assottiglia e tutto l’apparato oculare diviene mano a mano più vulnerabile e potenzialmente esposto ad altre patologie oculari (fragilità della retina, cataratta precoce, ipertensione oculare ed altre).

Il consiglio è quello di approfittare il più possibile della luce naturale. Non chiudere le persiane di giorno, evitare di lavorare o studiare in ambienti privi di finestre, non lavorare con la luce di spalle specie se davanti ad un display elettronico e prediligere soluzioni di illuminazione armoniose e senza eccessi. 

3 – Trascorrere del tempo di qualità all’aria aperta 

Trascorrere del tempo di qualità all’aria aperta favorisce l’ossigenazione dei tessuti, la produzione di vitamina D, fondamentale per la salute visiva, ed il rilascio di dopamina nella retina, con l’effetto di inibire l’allungamento del bulbo oculare. Guardare intorno a sé a più distanze rappresenta una vera e propria ginnastica che aiuta i nostri occhi a stare bene, a mantenersi in forma ed a rallentare la progressione della miopia.

Il consiglio è quello di fare lunghe passeggiate oppure un pò di movimento all’aria aperta ogni giorno dopo il lavoro. Chi è genitore, invogli i propri figli ad uscire in giardino o in cortile una volta finiti i compiti. Non vi è nulla di peggio, per la salute oculare, che passare dai libri ai videogiochi senza soluzione di continuità. 

4 – Alimentarsi correttamente 

Mangiare bene fa bene. Anche aver cura della propria dieta può concorrere al mantenimento della salute oculare, sia per quanto riguarda la prevenzione delle patologie oculari tipiche dell’età matura, come maculopatie e cataratta sia, e più in generale, per quanto riguarda il benessere visivo. 

Il consiglio è quello di limitare cibi grassi e zuccheri e prediligere frutta e verdura di stagione, ricche di vitamine, capaci di esercitare un effetto protettivo sulle strutture oculari e di favorire il buon andamento della funzione visiva. Anche bere molta acqua, naturalmente, è fondamentale.  

5 – Mantenere una postura corretta

Quando si legge, studia o lavora, è importante stare seduti con la schiena dritta e tenere libro o display alla giusta distanza. Avvicinarsi troppo al libro, al computer o allo smartphone mette i nostri occhi in una condizione di stress visivo ed accomodativo che può affaticare notevolmente la vista e predisporre al peggioramento della miopia. 

Il consiglio è quello di mantenere una buona distanza rispetto alla fonte di lettura, indicativamente almeno 40 cm. 

Last but not least, fare prevenzione

I consigli sopra descritti possono essere di grande aiuto nel cercare di rallentare la progressione della miopia e di mantenere di un buon stato di salute visiva. Si tratta chiaramente di consigli di indole generale che non possono sostituirsi al parere medico. Un ultimo consiglio, particolarmente prezioso, è proprio quello di sottoporsi con cadenza regolare ad una visita oculistica specialistica accurata ed approfondita. A questo proposito, Neovision ha messo a punto FREEDOM, la visita oculistica specialistica pensata appositamente per chi è affetto da uno o più difetti visivi.

Infine, con riferimento alla miopia, per essa così come per tutti i difetti visivi è bene sapere che le soluzioni possono essere temporanee o permanenti. Se le prime prevedono l’uso di lenti od occhiali (esistono anche, in commercio, alcuni integratori che promettono un rallentamento della miopia), le seconde includono una serie di trattamenti definitivi eseguiti con laser di ultima generazione. 

Stai pensando di correggere il modo permanente la miopia? Chiamaci per maggiori informazioni

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Operazione di cataratta e difetti visivi - Neovision Cliniche Oculistiche

Mai come in questi anni, in virtù di un continuo progresso tecnologico che ha interessato in particolar modo i centri d’eccellenza in ambito oculistico di tutto il mondo, l’operazione di cataratta ha toccato livelli di perfezione ed affidabilità mai visti prima. E non solo: grazie all’intervento di cataratta e nel contesto della stessa procedura, è possibile risolvere anche uno o più difetti visivi.

I difetti visivi: compagni di una vita

I tuoi difetti visivi forse ti fanno compagnia da diversi anni, ed in più di un’occasione hai avuto la tentazione di gettare gli occhiali e di informarti in merito all’intervento per la loro correzione permanente. Ma poi il tempo è passato, miopia e astigmatismo sono peggiorati e, ora che ti affacci all’età matura, ti è anche stato diagnosticato un principio di cataratta. Questo è davvero troppo! Per fortuna, però, con l’operazione di cataratta puoi risolvere non solo l’opacizzazione del cristallino, ma anche i tuoi difetti visivi, siano essi miopia, ipermetropia, astigmatismo o presbiopia. E tutto in modo indolore con risultati permanenti.

Intervento di Cataratta senza liste d'attesa, finanziabile al 100% e con le migliori lenti intraoculari - Neovision Cliniche Oculistiche

Operazione di cataratta e correzione dei difetti visivi: di che si tratta

Come sicuramente saprai, con il termine cataratta si intende l’opacizzazione del cristallino. Durante l’operazione di cataratta, il cristallino naturale viene sostituito con un cristallino artificiale, perfettamente biocompatibile e trasparente. E non solo: il cristallino artificiale – detto anche IOL o lente intraoculare – mantiene inalterata la sua funzionalità per tutta la vita.

L’operazione di cataratta dura pochi minuti ed avviene previa somministrazione di un anestetico topico sotto forma di collirio.

Nel corso della medesima procedura, è possibile anche correggere in modo permanente i difetti visivi. La lente intraoculare collocata all’interno dell’occhio al posto del cristallino naturale può, oggi, essere dotata di potere diottrico.

Questo significa che un paziente affetto da miopia, ipermetropia, astigmatismo ed anche presbiopia, può richiedere una lente intraoculare che risponda alle sue esigenze di correzione diottrica. Le moderne lenti intraoculari disponibili nei centri di eccellenza come Neovision non sono solamente monofocali, ma anche multifocali. La soluzione ideale per chi soffre di più difetti visivi. Inclusa la presbiopia, che fa generalmente la sua comparsa dai 40 anni in poi.

Qualche parola in più sulle moderne lenti intraoculari

Le lenti intraoculari di ultimissima generazione offrono innumerevoli vantaggi lato paziente.

  • sono altamente flessibili e molto morbide, dunque facilmente inseribili tramite una piccolissima incisione che non necessita poi punti di sutura;
  • composte con materiali biocompatibili, non danno adito ad episodi di rigetto;
  • sono durevoli nel tempo: non andranno mai sostituite durante tutta la durata della vita del paziente, per diversi motivi: non perdono efficienza e trasparenza, e la cataratta e i difetti visivi una volta corretti non si ripresentano più;
  • sono altamente versatili e personalizzabili: in fase di messa a punto dell’operazione di cataratta, si stabilisce la tipologia di lente necessaria, la sua forma, il suo materiale ed il potere diottrico necessario.

Come detto, il colloquio, la visita e l’esito degli esami preoperatori saranno i punti di partenza dai quali stabilire quale lente intraoculare prediligere.

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correggere l'astigmatismo - Neovision Cliniche Oculistiche

L’astigmatismo è quel difetto visivo che si presenta quando la cornea ha una superficie irregolare. Di conseguenza, la luce penetra all’interno dell’occhio in modo distorto e non regolare, causando una visione sfocata ed imprecisa. Semplificando, maggiore sarà l’irregolarità della curvatura della cornea, maggiore sarà il grado di astigmatismo. La domanda dunque sorge spontanea: volendo correggere l’astigmatismo, quale sarà la soluzione migliore?

Astigmatismo, manifestazione e sintomi

Prima di entrare nel merito di come correggere l’astigmatismo, vale la pena spendere qualche parola sulle caratteristiche di questo comune difetto visivo. L’astigmatismo, come detto, causa una visione sfocata e poco precisa, che può manifestarsi nei confronti degli oggetti vicini oppure di quelli più lontani. Chi ne soffre, quindi, potrebbe non vedere bene tanto i cartelli stradali, quanto lo schermo del cellulare.

E non solo: spesso capita che l’astigmatismo si manifesti assieme ad altri difetti visivi: si avrà dunque un astigmatismo miopico, per esempio, oppure ipermetropico. O ancora, se il paziente ha già superato la quarantina, l’astigmatismo può anche associarsi con la presbiopia, il difetto d’accomodazione tipico dell’età adulta e matura.

Sintomi dell’astigmatismo

Tra i sintomi dell’astigmatismo, oltre alla visione imprecisa e fuori fuoco, segnaliamo:

  • cefalee ricorrenti;
  • sensazione di stanchezza fisica ed oculare;
  • sensazione di affaticamento accompagnato da dolore perioculare;
  • sensazione di nausea.

Come correggere l’astigmatismo?

Oggi è possibile correggere in modo temporaneo l’astigmatismo con ausili esterni come occhiali o lenti a contatto. Le lenti per la correzione dell’astigmatismo sono chiamate toriche e tengono conto dell’entità del difetto e della tipologia di irregolarità della cornea.

Oltre alle soluzioni di tipo temporaneo, la moderna chirurgia oftalmica mette oggi a disposizione delle tecniche che consentono di risolvere in modo permanente non solo l’astigmatismo, ma anche gli altri difetti visivi.


ISCRIVITI AL LIVE ZOOM: CORREZIONE LASER DEI DIFETTI VISIVI

Segui la diretta ZOOM con la nostra Dott.ssa Felicita Norcia: parleremo di correzione laser definitiva dei difetti visivi. Insieme alla dottoressa, anche un nostro speciale paziente che racconterà la sua esperienza. Ti aspettiamo mercoledì 24 giugno alle 12.45!


Correggere l’astigmatismo in modo permanente: la chirurgia refrattiva

Quando parliamo di correzione permanente dell’astigmatismo, ci riferiamo alla cosiddetta chirurgia refrattiva, ovvero quella branca dell’oftalmologia che si pone come obiettivo quello di risolvere i difetti visivi (detti anche refrattivi, appunto).

2 tecniche, un obiettivo: recuperare un benessere visivo ottimale

Le tecniche ad oggi maggiormente in uso per correggere astigmatismo, ma anche miopia, ipermetropia e presbiopia, sono due, e prendono il nome di PRK e FemtoLASIK.

PRK sta per Photorefractive Keratectomy (Cheratotomia Fotorefrattiva), e si avvale del laser ad eccimeri, uno strumento altamente sicuro ed efficiente d’uso comune in chirurgia oftalmica. Grazie a questo particolare laser che lavora per foto ablazione, la cornea viene “plasmata” opportunamente, in accordo con le esigenze visive del paziente.

FemtoLASIK deve il suo nome al laser a femtosecondi ed alla tecnica LASIK, anch’essa ampiamente usata in chirurgia oftalmica. La tecnica prevede che il chirurgo apra un flap (un lembo di tessuto somigliante ad sorta di finestrella) sulla superficie esterna della cornea, per poi eseguire l’intervento di correzione dei difetti visivi sulla porzione sottostante con l’ausilio del laser ad eccimeri. Al termine della procedura, il flap viene ricollocato in sede senza alcun bisogno di punti di sutura. Il laser a femtosecondi, quindi, trova applicazione nell’apertura del flap, consentendo al chirurgo (ed al paziente) di ovviare completamente all’uso del bisturi o di altri strumenti taglienti.

Cosa hanno in comune questi due interventi per correggere l’astigmatismo?

PRK e FemtoLASIK sono due interventi moderni e sicuri che presentano differenze sul piano tecnico ma, presso le cliniche Neovision, molti vantaggi in comune. Tra questi, citiamo:

  • rapido recupero visivo
  • recupero di una capacità visiva di alta qualità
  • nessun dolore operatorio
  • assenza di punti di sutura
  • alto grado di sicurezza e di affidabilità degli strumenti in uso
  • elevato grado di perizia, esperienza e competenza dei chirurghi che le eseguono.

Come faccio a sapere quale sia il più indicato per me?

Poiché PRK e FemtoLASIK sono due tecniche moderne ed altamente soddisfacenti per correggere l’astigmatismo in modo permanente, verrà naturale domandarsi verso quale sia meglio orientarsi. Per prendere la decisione, è importante sottoporsi ad una visita oculistica specialistica approfondita ed accurata.

La visita oculistica FREEDOM include una serie di esami diagnostici mirati alla valutazione dell’idoneità all’intervento, oltre ad un colloquio con il medico oculista, che potrà anche acquisire ulteriori informazioni utili, come le aspettative del paziente ed il suo stile di vita.

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Intervento di presbiopia - Neovision Cliniche Oculistiche

La presbiopia è un difetto di accomodazione del cristallino, che solitamente inizia a manifestarsi intorno ai 40 anni. All’improvviso, anche in assenza di altri difetti visivi, cominciamo ad avere difficoltà a vedere da vicino. Le parole impresse su libri e giornali che sfogliavamo con disinvoltura fino a poco tempo prima cominciano ad apparire sempre più sfocate, mentre il braccio si allunga sempre di più per allontanare le pagine nel difficile tentativo di riuscire a leggere. E’ la presbiopia: un difetto che tenderà a peggiorare nel tempo. A meno che non vi si ponga rimedio con un intervento di presbiopia.

Che cos’è la presbiopia?

La presbiopia viene spesso annoverata tra i difetti visivi. In realtà, a voler essere precisi, la presbiopia è un difetto di accomodazione. L’accomodazione è la capacità del cristallino – la piccola lente situata nel nostro occhio – di flettersi compatibilmente con la necessità di mettere a fuoco gli oggetti. Col passare del tempo, il cristallino perde parte della sua flessibilità e con essa la capacità di accomodare. Ed ecco che si ha la presbiopia. E non vi è modo di recuperare la flessibilità perduta, nemmeno farmacologicamente. L’unica soluzione è data da un intervento di presbiopia.


LIVE ZOOM: CORREZIONE LASER DEI DIFETTI VISIVI

NEOVISION LIVE | A pranzo con l'oculista: correzione laser dei difetti visivi
Mercoledi 24 Giugno la Dott.ssa Felicita Norcia risponde in diretta alle tue domande sulla correzione laser dei difetti visivi!
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In cosa consiste l’intervento di presbiopia?

In realtà, le strade per risolvere chirurgicamente ed in modo permanente la presbiopia sono molteplici. Queste tengono conto di diversi fattori: tra questi le esigenze, lo stile di vita del paziente e la sua età. In linea generale, tuttavia, quando ci si riferisce all’intervento di presbiopia, ci si riferisce ad un intervento eseguito con l’ausilio del laser, molto simile al noto intervento FemtoLASIK per la correzione dei difetti visivi.

Altre opzioni disponibili prevedono che si possa intervenire tramite l’inserimento di lenti a livello corneale, o ancora a livello del cristallino, eseguendo di fatto un intervento di facoemulsificazione: cioè, la sostituzione del cristallino naturale con una lente intraoculare artificale. In quest’ultimo caso, il paziente avrà corretto la presbiopia e non avrà mai la cataratta.

Intervento Presbiopia - Neovision Cliniche Oculistiche
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Quale tecnica preferire? E quando si può fare l’intervento?

Come detto, l’intervento di presbiopia da preferire sarà suggerito dal medico alla luce di una serie di valutazioni inerenti lo stato di salute oculare generale del paziente, le caratteristiche della sua cornea, le sue esigenze personali, le sue aspettative.

L’intervento di presbiopia si può eseguire dai 40 anni circa in su. A seconda dei fattori sopra descritti, poi, si valuterà se correggere anche altri difetti visivi oppure eventuali patologie oculari tipiche dell’età, come la cataratta.

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FemtoLasik Opinioni - Neovision Cliniche Oculistiche

L’intervento laser per la correzione permanente dei difetti visivi con tecnica FemtoLASIK è, ad oggi, disponibile in poche strutture d’eccellenza. La procedura ha molti vantaggi, che la rendono preferibile alle altre tecniche attualmente in uso. Come il nome suggerisce, l’intervento è una sorta di evoluzione della LASIK, e viene eseguito con l’ausilio del laser a femtosecondi. Che si tratti di una procedura ricca di aspetti vantaggiosi non è solamente opinione condivisa dalla comunità scientifica. In merito alla FemtoLASIK, opinioni e testimonianze dei pazienti confermano che sia una soluzione capace di apportare grande benessere visivo in pochi minuti ed in modo permanente. Conosciamo più da vicino l’intervento, e scopriamo cosa ne pensano i pazienti che vi si sono sottoposti presso le cliniche Neovision.

Che cos’è la tecnica FemtoLASIK

La tecnica per la correzione laser dei difetti visivi chiamata FemtoLASIK è indolore, altamente sicura e di breve durata. E’ detta anche LASIK con femtolaser, proprio perché alla già avanzata tecnica LASIK viene affiancato il laser a femtosecondi.

La procedura prevede 3 passaggi:

  1. Con il laser a femtosecondi, che di fatto è pura luce che si sostituisce al bisturi, il chirurgo apre una finestrella, detta flap, sullo strato superficiale della cornea;
  2. Il laser ad eccimeri, uno strumento altrettanto sicuro in uso in chirurgia oftalmica sin dagli anni Ottanta, rimodella la porzione di cornea sottostante il flap compatibilmente con le esigenze visive del paziente;
  3. Il flap viene riposizionato in sede, e la guarigione della cornea ha luogo senza necessità di punti di sutura o bendaggi.
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I vantaggi della LASIK con femtolaser sono innumerevoli:

  • Nessun dolore: per affrontarlo serenamente e senza provare alcun dolore, sono sufficienti alcune gocce di collirio anestetico;
  • Dura poco: l’intervento dura alcuni minuti, ed al termine della procedura il paziente può tornare a casa;
  • Massima sicurezza: i laser in uso per questo tipo di intervento sono altamente sicuri. Inoltre, presso le cliniche oculistiche Neovision operano alcuni tra i più preparati ed esperti chirurghi del settore;
  • Super personalizzabile: tutte le fasi dell’intervento sono programmabili sulla base delle caratteristiche dell’occhio del paziente;
  • Versatilità: non vi è difetto visivo o combinazione di difetti visivi che l’intervento con tecnica FemtoLASIK non possa correggere in modo definitivo, a patto che vi sia stabilità.

FemtoLASIK, opinioni e testimonianze

In merito alla FemtoLASIK, opinioni e testimonianze di chi ha affrontato l’intervento possono essere davvero preziose ed interessanti. In questo modo, chi sta cominciando solo ora ad informarsi sulla LASIK può conoscere più da vicino, e in anticipo, le sensazioni che proverà durante e dopo l’intervento.

Paolo e Frederic ci raccontano la loro esperienza

Paolo, che soffriva di ipermetropia, ha ricominciato a guardare il mondo con i suoi occhi, ed ha detto addio agli occhiali: un accessorio del quale desiderava da tempo fare a meno.

Frederic, che soffriva di miopia, ha potuto tornare a dedicarsi al suo hobby preferito: le immersioni.

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Oramai lo sappiamo bene: un’alimentazione sana è la base per il buon funzionamento del nostro corpo. E i nostri occhi non fanno eccezione! Alzi la mano chi da bambino non si è mai sentito dire: “Mangia le carote, che fanno bene alla vista!”. Ebbene, i questo post abbiamo pensato di condividere con voi tre gustose ricette che fanno bene alla vista. E se le preparerete, aspettiamo di vederle su Instagram con l’hashtag #ricetteperlavista!

Buon appetito!

Ricette per una vista sana #1

Risotto al radicchio rosso di Treviso

Ricette per una vista sana: Risotto al radicchio rosso di Treviso
Risotto al radicchio rosso di Treviso

Ingredienti per 4 persone

✓ 300 g di riso Vialone Nano
✓ 400 g di radicchio rosso di Treviso
✓ 60 g di burro
✓ 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
✓ 1 cipolla
✓ ½ bicchiere di vino rosso
✓ 1 litro di brodo di carne
✓ 60 g di parmigiano grattugiato
✓ sale e pepe q.b.

Procedimento

Tagliare a pezzetti il radicchio; pulirlo, lavarlo e lasciare da parte i cuori tagliati a spicchi.
Imbiondire la cipolla con l’olio; aggiungere il radicchio e cuocere per 2-3 minuti.
Irrorare con il vino rosso e portarlo a evaporazione.
Aggiungere il riso, mescolare e poi aggiungere un mestolo per volta di brodo bollente.
Intanto saltare nel burro rimanente i cuoricini di radicchio e, quando sono ancora un po’ croccanti, aggiungerli al riso; portare a cottura completa.
Infine, aggiungere il parmigiano e un pizzico di pepe e girare fino ad amalgamare bene; servire bollente

Perché è una ricetta che fa bene agli occhi?

Questa è una ricetta per gli occhi in primo luogo perché il radicchio è ricco di flavonoidi e vitamine A, B e C.
Il parmigiano, ricco di proteine facilmente digeribili, è poco grasso e contiene vitamina A e alcune vitamine del gruppo B.
La cipolla contiene vitamina C e una buona quantità di flavonoidi (quercetina).
L’olio di oliva è un’ottima fonte di acidi grassi insaturi.
Il vino rosso contiene resveratrolo e flavonoidi.

Ricette per una vista sana #2

Baccalà sotto sale

Baccalà sotto sale: una ricetta che fa bene agli occhi
Baccalà sotto sale

Ingredienti per 4 persone

✓ 600 g di baccalà sotto sale
✓ 3 cipolle medie
✓ 400 g di polpa di pomodoro fresco
✓ 1 ciuffo di prezzemolo
✓ 200 cc di olio di extravergine oliva
✓ sale e pepe q.b.

Procedimento

Utilizzare baccalà sotto sale; tagliarlo a pezzi non molto grandi e metterlo a bagno per 36-48 ore, avendo cura di cambiare l’acqua più volte; quando è ben imbevuto di acqua eliminare la pelle.
Scaldare l’olio di oliva e poi soffriggere il baccalà a pezzi.
Aggiungere al baccalà le cipolle tagliate finemente e lasciarle imbiondire.
Quindi mettere il pomodoro, un po’ di pepe, prezzemolo tritato e aggiustare di sale.
Cuocere per almeno 1 ora a fuoco lento rigirando in modo che non si attacchi.
Man mano che cuoce, togliere eventuali spine; se il baccalà si sbriciola, va bene.
Ottimo da mangiare con la polenta.

Perché è una ricetta che fa bene agli occhi?

Il baccalà è merluzzo conservato sotto sale; pesce magro ricco di ω-3 e selenio; l’olio del suo fegato contiene abbondante vitamina A e D.
Il pomodoro è ricco di vitamine e oligoelementi, ma soprattutto contiene carotenoidi
ed è la più importante fonte di licopene.
La cipolla contiene vitamina C e una buona quantità di flavonoidi (quercetina).
L’olio di oliva è un’ottima fonte di acidi grassi insaturi.

Ricette per una vista sana #3

Minestra di fagioli

Ricette per una vista sana: Minestra di fagioli, la ricetta che fa bene agli occhi
Minestra di fagioli

Ingredienti per 4 persone

✓ 600 g di fagioli borlotti freschi
✓ 50 g di salame in un unico pezzo
✓ 50 g di crosta di formaggio parmigiano in un unico pezzo
✓ 2-3 foglie di sedano
✓ 2 carote
✓ 2 patate
✓ 1 cipolla
✓ 4-5 cucchiai di concentrato di pomodoro (facoltativo)
✓ 4-5 foglie di salvia
✓ 2 rametti di rosmarino
✓ 1 litro e mezzo di acqua
✓ sale e pepe q.b.

Procedimento

Fare un soffritto con la cipolla e poi aggiungere le carote, il sedano e le patate a pezzetti.
Aggiungere l’acqua, i fagioli, la salvia e il rosmarino.
Salare e pepare a piacere e far cuocere per 2 ore.
Aggiungere il salame e il parmigiano e far cuocere ancora per 5-10 minuti.
Prima di servire si può dare una parziale frullata alla minestra
con il frullatore ad immersione, in modo da renderla più densa.
Nota bene: Se i fagioli sono secchi ne bastano 300 g; vanno messi a bagno 6 ore prima in acqua fredda; eliminare quelli che restano a galla.

Perché è una ricetta che fa bene agli occhi?

I fagioli contengono proteine e fibre e sono una buona fonte di carotenoidi e flavonoidi.
La carota è un’ottima fonte di β-carotene, inoltre stimola la diuresi e la motilità intestinale.
La patata è ricca di amido e contiene potassio, vitamina C e B5.
La cipolla contiene vitamina C e una buona quantità di flavonoidi (quercetina).
Il pomodoro è ricco di vitamine e oligoelementi, ma soprattutt contiene carotenoidi ed è la più importante fonte di licopene.
Il parmigiano, ricco di proteine facilmente digeribili, è poco grasso e contiene vitamina
A e alcune vitamine del gruppo B.

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Siamo a tua disposizione! Chiamaci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 30317600 per prenotare la tua visita oculistica specialistica o per rivolgerci qualunque domanda.

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