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Gli occhi parlano - mascherine - Neovision Cliniche Oculistiche

Finalmente, dopo un lungo periodo di lockdown, la riapertura. Certo, non è tutto come prima. Possiamo tornare a frequentare negozi, ristoranti, locali, e altri luoghi di aggregazione, ma con nuove regole ed accorgimenti da seguire: i distanziamenti, l’attenta igiene delle mani, il controllo della temperatura corporea agli ingressi, e l’utilizzo delle mascherine, che coprono quasi completamente il nostro volto. È vero, gli occhi parlano, e forse non ce ne siamo mai resi conto come in questo momento.

Mascherine contro il coronavirus: gli occhi parlano più di prima

La mascherina di protezione è la nostra nuova alleata contro il diffondersi del coronavirus, e sembra proprio che ci terrà compagnia ancora per molto tempo durante le nostre attività quotidiane.

Se è vero che gli stilisti si sono prodigati nella produzione di mascherine dalle forme e dai colori più particolari, è altrettanto vero che la parte inferiore dell’espressione e della mimica del viso viene nascosta, lasciando il non verbale e la comunicazione facciale al solo sguardo.

Gli occhi diventano così, ancora più di prima, i protagonisti dei nostri malumori e dei nostri sorrisi, la nostra finestra sul mondo.

Due consigli per valorizzare lo sguardo

Indossare la mascherina in estate si sta rivelando non sempre piacevole, ma è bene ricordare che prima di tutto stiamo compiendo un gesto di rispetto, cura e attenzione nei confronti di chi abbiamo accanto.

Con il caldo, è consigliabile idratare molto bene la zona del contorno occhi: possiamo farlo utilizzando una crema leggera apposita, ad alta protezione solare.

Gli occhi parlano: Silvia

Per chi ama il trucco, possiamo valorizzare lo sguardo con un make-up leggero, intensificando l’espressione degli occhi con un mascara waterproof e con kajal: quest’ultimo nero per occhi chiari, e brown per quelli verdi o castani. Andremo così a donare risalto al colore degli occhi e alla loro espressione.

Smart working: quando gli occhi parlano… e si lamentano un po’

Per molti di noi lo smart working è una assoluta novità, a cui ci stiamo abituando non senza qualche piccolo ostacolo. Croce e delizia degli ultimi tempi, sembra proprio che con lo smart working passiamo ancora più tempo di prima davanti al computer, e questo non fa bene ai nostri occhi. 

Con la luce dei display, infatti, insieme al fatto che per molte ore fissiamo lo sguardo alla stessa breve distanza, gli occhi si affaticano e si indeboliscono, aprendo la strada a una serie di disturbi che possono essere davvero difficili da tenere a bada. Primi fra tutti, frequenti mal di testa serali e secchezza oculare, col suo bagaglio di irritazione, bruciore, e arrossamento degli occhi. 

È molto importante, quindi, concedere piccole pause al nostro sguardo. Impariamo a guardare a distanze diverse durante il lavoro, abituiamoci a sbattere le palpebre più frequentemente per idratare gli occhi e regaliamoci un po’ di tempo all’aria aperta.

Occhio secco: cosa fare

Se i piccoli trucchi suggeriti non dovessero alleviare la sensazione di prurito e bruciore agli occhi, è possibile che la secchezza oculare sia divenuta cronica.

Neovision ha realizzato LAVMe, un percorso di eye care personalizzato per una corretta idratazione degli occhi ed il rilassamento dello sguardo. LAVMe è un programma terapeutico contro l’occhio secco, studiato dagli esperti di Neovision. Abbinando la ricerca scientifica ed un momento distensivo personalizzato con una terapia domiciliare, LAVMe coniuga il benessere oculare con quello personale.

LAVMe: l’innovativo trattamento dell’occhio secco

Il percorso di cura dell’occhio secco comincia con una visita oculistica specialistica, il cui scopo è identificare la severità e la tipologia del discomfort di secchezza oculare, grazie ai migliori strumenti diagnostici disponibili.

La terapia dell’occhio secco definita nel protocollo LAVMe prevede, quindi, una serie di sedute di Risonanza Quantica Molecolare in concomitanza con un momento di rilassamento mindfulness. Alle sedute in clinica, che sono del tutto indolori e molto piacevoli, viene affiancata una terapia domiciliare personalizzata

L’obiettivo è il miglioramento della sensazione di secchezza oculare, che può essere causata dall’esposizione ai display, così come dall’eccessivo uso di lenti a contatto, dall’aria troppo secca dei condizionatori, dal fumo, dall’inquinamento e da altri fattori ambientali o clinici.

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Gli occhi parlano davvero, sono i protagonisti nelle nostre comunicazioni e nei nostri rapporti sociali. Mai come in questo momento è importante prenderci cura del nostro sguardo. Contattaci allo 02 3031 7600, oppure compila il form e sarai ricontattato.

Visita oculistica pediatrica per il ritorno a scuola! Neovision Cliniche Oculistiche

Come abbiamo già visto in un articolo di qualche settimana fa, sono aumentati i casi di miopia indotta. Abitudine ad una visione spaziale a corto raggio e spesso in spazi chiusi, didattica a distanza e non a scuola, giochi che sfruttano perlopiù la visione da vicino e utilizzo prolungato di tutti i device a disposizione della famiglia hanno comportato per tutti, grandi e piccini, un importante sforzo della vista. Le giornate si chiudono con occhi stanchi e pesanti, a volte anche un po’ secchi. FOR KIDS è la visita oculistica pediatrica studiata da Neovision per la salute visiva dei più piccoli.

Prepariamoci alla scuola: Ready 4 School!

I nostri occhi, esattamente come tutti noi, dopo questo lungo e complicato periodo sono stanchi e affaticati. Per questo, potrebbe essere indicata una visita di controllo, soprattutto per chi non l’ha mai effettuata e, in particolare, per i bambini che a settembre si apprestano a riprendere finalmente le lezioni.

Prima era il lockdown, poi un timido riaffacciarsi alla vita, e infine una travolgente voglia di riprendere.

E per prepararci al meglio a questa ripresa, anche gli occhi dei bambini meritano qualche attenzione in più. Per questo Neovision ricorda l’importanza della visita oculistica pediatrica: una rassicurazione per i genitori e un gesto di cura importante per gli occhi dei bambini che stanno crescendo e che si apprestano a guardare il mondo con sempre più attenzione ed entusiasmo.

FOR KIDS: la visita oculistica pediatrica dedicata ai nostri bambini

FOR KIDS non è una visita come tutte le altre. La nostra visita oculistica pediatrica, infatti, è un percorso diagnostico specifico, pensato per i bambini e dedicato a loro a 360°. Gli appuntamenti vengono organizzati con cura, in modo che i bambini siano liberi e sereni anche in sala d’attesa e i genitori accolti e rilassati. 

FOR KIDS inizia con un approfondito set di esami indolori e non invasivi, organizzati in modo che il bambino sia in grado di riconoscere elementi ludici al fine di approcciare alla visita in modo sereno e allegro.

Una visita unica ed estremamente approfondita, grazie all’ausilio di tecnologie all’avanguardia nelle mani di oculisti ed ortottisti esperti e davvero bravissimi coi bambini. Per un rientro a scuola più sicuro e sereno. 

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Non aspettare: prenota subito allo 02 3031 7600, oppure compila il form e sarai ricontattato.

Sindrome dell'occhio secco e reflusso gastroesofageo - Neovision Cliniche Oculistiche

Accanto ai tipici sintomi del reflusso gastroesofageo, ne sono stati recentemente individuati altri, meno intuitivi e per certi versi sorprendenti, che coinvolgono l’apparato visivo. Dati alla mano, sembrerebbe che chi soffre di reflusso gastroesofageo sia maggiormente predisposto a sviluppare alcuni sintomi oculari, a tal punto che, in questi casi, si parla di Sindrome del Reflusso Oculare. E non solo: quest’ultima sembrerebbe anche essere connessa ad altre patologie oculari, tra cui la Sindrome dell’Occhio Secco. Ma partiamo dal principio.

Cos’è la malattia da reflusso gastroesofageo

Prima di affrontare la correlazione fra Sindrome dell’Occhio Secco e reflusso, cerchiamo di conoscere meglio questo secondo disturbo. La malattia da reflusso gastroesofageo è caratterizzata da una fuoriuscita anomala dei succhi gastrici dallo stomaco in direzione dell’esofago. Una minima fuoriuscita durante la giornata è normale ed accade solitamente dopo i pasti. Diverso è il discorso quando questo accade in maniera più accentuata, sia per quanto riguarda la frequenza che la durata del disturbo. I sintomi del reflusso sono:

  • rigurgiti acidi
  • bruciore retrosternale
  • dolore toracico
  • tosse e raucedine
  • abbassamento della voce
  • asma
  • singhiozzo
  • otite media

Talvolta il reflusso con annessi sintomi può essere solamente passeggero, come per esempio nel caso delle donne in gravidanza oppure in periodi della vita nei quali si tende ad essere leggermente in sovrappeso. Qualora invece sia una condizione cronica, è necessario rivolgersi al medico e trattarla opportunamente. Anche se nella maggioranza dei casi la malattia da reflusso non determina lesioni, talvolta può invece generare ulcere oppure erosioni a livello esofageo.

Occhio secco e reflusso: la correlazione

Alcuni studi recenti hanno evidenziato che il reflusso esercita una certa influenza anche sullo stato degli occhi. In particolare, parte del reflusso gastroesofageo riuscirebbe a giungere sino all’apparato visivo attraverso il dotto naso-lacrimale, e di lì arriverebbe alla superficie oculare tramite il sacco lacrimale. Questo passaggio di succhi gastrici dallo stomaco fino agli occhi innesca la Sindrome da Reflusso Oculare, una patologia della superficie oculare che si caratterizza per:

  • bruciore oculare
  • sensazione di corpo estraneo
  • fotofobia
  • infiammazione della mucosa del dotto naso-lacrimale
  • presenza, nelle lacrime, di pepsina, un enzima che si trova proprio nei succhi gastrici.

Tra le patologie che sembrano essere legate a doppio filo alla Sindrome da Reflusso Oculare citiamo la Sindrome di Sjogren e la Sindrome dell’Occhio Secco, che si caratterizzano per una marcata secchezza oculare, accompagnata da altri sintomi, tra cui quelli appena descritti.

Un protocollo terapeutico efficace per la Sindrome dell’Occhio Secco: LAVMe

Trattare con efficacia ed in modo durevole nel tempo i sintomi dell’occhio secco è oggi possibile grazie ad un innovativo protocollo terapeutico chiamato LAVMe. Il protocollo, messo a punto recentemente dalle cliniche del gruppo Neovision, consente di migliorare sensibilmente e sul lungo periodo i sintomi tipici della superficie oculare. Naturalmente, qualora la sindrome sia legata al reflusso, sarà opportuno trattare anche la patologia gastroesofagea.

In cosa consiste il protocollo LAVMe?

LAVMe è un programma terapeutico personalizzato unico nel suo genere, capace di trattare con successo la sintomatologia tipica della Sindrome dell’Occhio Secco e donare uno stato di benessere globale sul lungo periodo. Il protocollo include una serie di sedute di risonanza quantica molecolare in abbinamento a momenti di rilassamento mindfulness, messe a punto da équipe di professionisti altamente specializzati.

Un percorso terapeutico da affrontare assieme agli specialisti Neovision senza mai essere lasciati soli, con la certezza di essere accompagnati per mano verso una condizione di benessere fisico e emotivo a tuttotondo.

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Lockdown, smart working e smart schooling: cosa è successo ai nostri occhi?

Mancanza di vita all’aperto, riduzione della visione spaziale, introduzione di nuove metodologie di lavoro come smart working e smart schooling hanno costretto tutti noi ad un netto incremento nell’utilizzo di tablet, computer e smartphone. Per lungo tempo abbiamo guardato esclusivamente da vicino, e non senza conseguenze. Il lockdown è stato necessario e fondamentale per preservare la nostra salute durante la pandemia da Covid-19, ma è possibile che abbia avuto qualche risvolto anche sulla nostra vista. La prolungata permanenza in casa, ad esempio, sembra aver provocato un incremento di miopia da spasmo accomodativo ed un aumento della secchezza oculare.

Lockdown e aumento della miopia: è proprio così?

Quando il nostro occhio è costretto per lungo tempo ad una forzata visione da vicino, si verifica una condizione che viene chiamata spasmo accomodativo. Una problematica che causa un calo della vista da lontano.

Questo fenomeno viene anche definito dagli oculisti come pseudomiopia. Perché? La risposta è semplice. Il difetto visivo, infatti, potrebbe essere semplicemente temporaneo. La pseudomiopia può verificarsi negli adulti, negli adolescenti e anche nei bambini, soprattutto se già affetti da miopia.

Il fatto che possa trattarsi di una condizione temporanea, però, non deve farci abbassare la guardia. L’oculista consiglia di monitorare la situazione e verificare lo stato di salute degli occhi attraverso un controllo dedicato.

La visione spaziale: cos’è

La visione spaziale rappresenta la nostra capacità di vedere immagini nitide, sia dal punto di vista dell’acutezza visiva, sia da quello della qualità visiva. Significa focalizzare correttamente i contorni, i colori, il dettaglio ed il contrasto delle immagini.

Tramonto sul lago - La visione spaziale

Poter ammirare un tramonto sul lago come quello in foto, ad esempio, vuol dire poter identificare le policromie, le sfumature di luce, il riflesso del sole che piano piano si adagia sull’acqua.

Lockdown e bruciore o secchezza oculare

La chiusura forzata, però, non ha provocato solo problemi di miopia.

Molte persone hanno iniziato ad avvertire, anche in forma lieve, sintomi di bruciore o secchezza agli occhi. Dopo un periodo come quello che abbiamo vissuto, è molto importante dedicare ai nostri occhi la massima cura.

La letteratura scientifica, infatti, dimostra come il costante lavoro davanti agli schermi, unito al soggiorno prolungato in piccoli ambienti, rappresentino fattori di rischio per l’insorgenza della sindrome dell’occhio secco.

Inoltre, l’attenzione allo schermo riduce i tempi di ammiccamento dell’occhio, riducendo, così, il ricambio uniforme delle lacrime sulla superficie oculare.

Ma non solo. Toluna, società digital nel settore delle ricerche di mercato, ha pubblicato una relazione dove mostra che il 70% degli italiani ha incrementato l’utilizzo dei social.

Gli appartenenti alla cosiddetta Generazione Z, rimasti per lungo tempo lontano dalle università e dalle istituzioni scolastiche, parrebbero la fascia di utenti maggiormente coinvolta nell’incremento di presenza sui social, che durante il lockdown sembra aver coinvolto anche le persone di età superiore ai 50 anni: la sopracitata ricerca evidenzia che il 40% di loro trascorre almeno 2 ore al giorno sui social.

Siamo un popolo di social addicted? Parrebbe di sì. Anche per questo, quindi, non dobbiamo dimenticare di fare attenzione alla salute dei nostri occhi.

Smart working e Smart schooling: quale visita scegliere?

SMART potrebbe essere la visita oculistica più adatta a studenti universitari e smart workers. La visita oculistica SMART, infatti, prevede una rapida analisi dell’occhio, attraverso un percorso agile, affidabile ed accessibile.

Visita oculistica SMART - Neovision Cliniche Oculistiche

Grazie alla elevata tecnologia ed alla competenza degli ortottisti e dei medici oculisti, SMART è utile ad individuare la presenza, l’entità e le eventuali variazioni dei difetti visivi o di patologie oculari al fine di indicare, ove necessario, le migliori soluzioni terapeutiche. SMART è una visita oculistica adatta anche al rinnovo degli occhiali da vista.

Occhio Secco: un percorso ad hoc!

Neovision propone LAVMe, il percorso che abbina l’analisi e la terapia medica dell’occhio secco ad un innovativo momento di relax, includendo la terapia domiciliare personalizzata.

Occhio Secco - LAVMe - Neovision Cliniche Oculistiche

L’occhio secco è un disturbo molto diffuso, che non va ignorato. Per questo, ricordiamo sempre di effettuare brevi pause durante il lavoro o lo studio al computer, così come durante l’utilizzo di smartphone o TV. E, cosa da non sottovalutare: beviamo sempre molta acqua. 

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occhio secco, come riconoscerlo - Neovision Cliniche Oculistiche

La Sindrome dell’Occhio Secco è una patologia più insidiosa di quanto si possa pensare. La sua sintomatologia, almeno nelle fasi d’esordio, può essere riconducibile a meri fastidi, quali appunto la secchezza oculare, ma anche un senso di bruciore o irritazione. E allora, come distinguere tra una serie di sensazioni transitorie, seppur fastidiose, e una vera e propria patologia oculare come lo è la Sindrome dell’Occhio Secco?

Quali sono i sintomi dell’Occhio Secco?

E’ opinione condivisa del mondo scientifico e degli oculisti di tutto il mondo che la Sindrome dell’Occhio Secco sia una patologia ampiamente sottovalutata e non opportunamente trattata da gran parte delle persone che ne sono affette. Il motivo? Spesso questi ultimi non sono consapevoli di essere affetti da una patologia oculare, ma pensano semplicemente di essere soggetti ad un insieme di disturbi ricorrenti. Comprendere che la sistematicità e la ricorrenza dei sintomi indica la presenza di una patologia ben precisa è, evidentemente, il primo passo per trattarla efficacemente.

Tra i sintomi ricorrenti dell’Occhio Secco, troviamo:

  • Secchezza oculare caratterizzata da ipolacrimia (ridotta produzione di lacrime) o dislacrimia (eccessiva evaporazione del film lacrimale);
  • Bruciore agli occhi;
  • Presenza di secrezioni mucose o filamenti;
  • Difficoltà ad aprire gli occhi al mattino;
  • Necessità di toccarsi, sfregarsi, lavarsi gli occhi frequentemente.

Nelle fasi più avanzate dell’Occhio Secco, ai sintomi sopracitati si possono sommare:

  • Fotofobia;
  • Disturbi della visione;
  • Dolore oculare.

Come capire se si è affetti da Sindrome dell’Occhio Secco?

In primo luogo, è fondamentale sottoporsi ad una visita oculistica specialistica accurata ed approfondita, studiata appositamente per l’Occhio Secco. La visita include esami diagnostici volti a valutare lo stato di salute dell’occhio e del film lacrimale.

Tra questi esami, citiamo:

  • Biomicroscopia digitalizzata;
  • Meibografia;
  • Interferometria del film lacrimale;
  • Test di Schirmer.

Si tratta di esami non invasivi capaci di dare la misura dello stato di salute della superficie anteriore dell’occhio e del film lacrimale. Solo grazie alla visita e sulla base dell’esito di queste procedure diagnostiche, è possibile confermare la diagnosi di Sindrome dell’Occhio Secco.

Come trattare efficacemente l’Occhio Secco?

La conferma della diagnosi è, come detto, il primo passo per cominciare a stare meglio. Chi soffre di Sindrome dell’Occhio Secco sa bene quanto i sintomi che l’accompagnano possano rivelarsi, alla lunga, logoranti.

Per questo motivo, Neovision ha messo a punto un innovativo protocollo scientifico di cura pensato appositamente per chi soffre di Sindrome dell’Occhio Secco. LAVMe, questo è il nome del trattamento, include una serie di sedute di Risonanza Quantica Molecolare, abbinate ad un ciclo rilassamento mindfulness e ad una terapia domiciliare personalizzata. Il tutto, sotto la guida costante degli specialisti Neovision, che avranno cura di monitorare e registrare passo dopo passo i traguardi raggiunti.

Si tratta, nel complesso, di un vero e proprio percorso di cura durante il quale il paziente non viene mai lasciato solo, ma accompagnato per mano verso una condizione di benessere e serenità stabile e durevole nel tempo.

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Homeschooling, miopia, affaticamento visivo ai tempi del coronavirus: controlliamo gli occhi dei nostri bambini

L’emergenza coronavirus ha determinato la chiusura di quasi tutte le attività, incluse le scuole. Da marzo, quindi, la vita scolastica è stata riorganizzata a casa, nel cosiddetto homeschooling: lezioni a distanza su ZOOM o Google Meet sono diventate la norma per tantissimi bambini e ragazzi, costretti a restare in casa durante il lockdown. Come ne hanno risentito i loro occhi?

Homeschooling e lockdown: nuove abitudini

Dal punto di vista dello studio e dell’istruzione, nel lungo periodo di lockdown appena trascorso e da breve giunto al termine le novità non sono state poche. Abituati a stare tutti insieme e a seguire le lezioni potendo guardare la lavagna da una buona distanza, i nostri bambini sono stati costretti a trascorrere molte ore, tutti i giorni, di fronte ad un monitor per l’attività di homeschooling insieme alla classe.

Anche le abitudini dei giovani sono state completamente stravolte: niente più uscite o giochi all’aperto, niente più attività sportive e una totale assenza di vita sociale. Questo ha spostato l’attenzione dei ragazzi su altre forme di intrattenimento, come i videogame su TV, tablet o smartphone.

… E la salute dei loro occhi?

Il rischio occhio secco

L’attività di homeschooling – che potremmo anche definire smart schooling, visto l’elevato utilizzo di device elettronici che questa ha richiesto – è stata l’unico modo per milioni di bambini e ragazzi di non interrompere l’anno scolastico. Si calcola, ad esempio, che durante il periodo di lockdown l’utilizzo del computer sia aumentato del 60%.

L’uso massiccio di questi device comporta evidenti disagi visivi, talvolta inizialmente percepiti come affaticamento visivo serale, lievi cefalee e bruciore agli occhi.

Quanto descritto accade, infatti, perché il nostro battito di ciglia diminuisce fino a 5 volte di fronte ad un monitor o ad un display: questa è una delle più importanti cause di secchezza oculare. Un disturbo che, se non risolto in tempo, può cronicizzarsi e peggiorare fino a condizionare seriamente il normale svolgimento di qualsiasi attività quotidiana.

È molto importante, quindi, non sottovalutare i sintomi sopra descritti e contattare l’oculista.

Homeschooling: affaticamento visivo e miopia

La visione forzata da vicino causa un forte stress visivo che può indurre affaticamento visivo, visione annebbiata e, soprattutto, una maggiore inclinazione al peggioramento della miopia.

Questo accade per una ragione molto semplice: l’abuso della visione da vicino induce un’accomodazione prolungata ed altera le strutture anatomiche dell’occhio, che tende a diventare miope. Il fenomeno è particolarmente presente negli occhi in fase di sviluppo, come quelli dei bambini.

La relazione fra miopia ed attività visiva ravvicinata, riconosciuta da molti studi, è tendenzialmente in aumento durante l’età scolastica. Inoltre, tende a peggiorare in condizioni di incremento dei tempi di sforzo visivo da vicino.

Neovision FOR KIDS, la visita oculistica pediatrica

L’anno scolastico è giunto al termine: è il momento ideale per valutare la salute oculare dei nostri bambini, anche in virtù del nuovo inizio di settembre, quando – speriamo – potremo dire addio all’homeschooling e tornare in classe!

A disposizione dei nostri piccoli amici, oculisti ed ortottisti esperti e bravissimi con i bambini possono fornire i consigli e le soluzioni più idonee al benessere visivo dei più piccoli, grazie ad una visita oculistica pensata solo per loro: FOR KIDS.

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Dopo il lockdown: must have - Neovision Cliniche Oculistiche
I nuovi must dopo il lockdown

Il lockdown, per molti, sembra quasi un ricordo un po’ annebbiato. Finalmente si può uscire di casa, dopo un lungo periodo che ha messo a dura prova le nostre vecchie e consolidate abitudini. Tuttavia, dobbiamo ancora procedere con cautela. Mantenere le opportune distanze sociali, indossare la mascherina, a volte i guanti, e ricorrere soprattutto ad una buona dose di buon senso.

Dopo il lockdown: nuove regole e nuove necessità

Dopo il lockdown abbiamo scoperto un mondo trasfigurato. Dinamiche sociali allentate e al tempo stesso rafforzate. Abbiamo scoperto una realtà fatta di tecnologia ai massimi livelli con aperitivi online e spese a domicilio. Ma anche distanze predefinite, file più o meno disciplinate e inedite o riscoperte regole da adottare per proteggere noi e gli altri. In questo nuovo mondo, anche nuovi accessori e nuove necessità fanno capolino per il benessere dei nostri occhi.

Dopo il lockdown: come stanno i nostri occhi?

Dopo il lockdown, i nostri occhi sono emersi molto provati da una costante esposizione agli schermi. Dalla smart school, alle riunioni d’ufficio in call, dalla menzione su Instagram, al messaggio su WhatsApp. Un po’ per divertimento e un po’ per dovere, non abbiamo staccato mai!

Occhi costretti per settimane a guardare solo le brevi e medie distanze delimitate dalle mura domestiche.

Parliamo di occhi decisamente stanchi! E come aiutarli, dopo il lockdown, a ritrovare un po’ dell’energia che l’entusiasmo da fine confinamento ha regalato a tutti noi?

Oggi giochiamo insieme per proporvi cinque soluzioni che a nostro avviso diventeranno un MUST assoluto!

  1. Portate sempre con voi salviettine monouso per l’igiene della zona perioculare. Meglio se imbevute con estratto di Aloe vera, dalle proprietà antiossidanti e protettive. Rinfrescano e donano benessere.
  2. Usate lacrime artificiali monodose: una monodose per occhio. In questi tempi di smart working, anche i nostri occhi richiedono un’attenzione in più.
  3. Proteggete gli occhi con occhiali da sole piccoli, rettangolari o ovali. Sono il taglio che va più d’accordo con la mascherina.
  4. Privilegiate un make-up liquido o in crema. Resta più compatto ed evita che le polveri acuiscano bruciore o fastidi agli occhi.
  5. Usate cosmetici waterproof, cioè resistente all’acqua: dall’eye liner, al brush ed al mascara. Garantiscono una resistenza maggiore, evitando irritazioni che potrebbero portarvi a toccare gli occhi con le dita. Senza contare che evitano fastidiosi trasferimenti di colore sulla mascherina.

Must-have bonus: per chi porta gli occhiali, dopo il lockdown è certamente il momento di pensare al laser e dire addio agli occhiali! Per saperne di più, su Instagram è disponibile la video esperienza di Julien Buratto, CEO di Neovision, che ha corretto perfettamente ipermetropia e presbiopia con un rapido intervento di FemtoLASIK.

Bastano pochi accorgimenti per  far brillare il nostro sguardo!

Le visite oculistiche by Neovision

Super personalizzate, tecnologiche e approfondite.

  • PRIMA: La visita oculistica generale, accurata e approfondita, per avere un’idea chiara dello stato di salute degli occhi;
  • SMART: la visita intelligente, precisa e accessibile;
  • FREEDOM: per valutare la fattibilità di un intervento per la correzione laser di miopia, astigmatismo, presbiopia e ipermetropia;
  • LUCE E COLORI: specifica per la cataratta e utile a valutare la necessità e la tipologia di intervento di sostituzione del cristallino;
  • IN SALUTE: per chi soffre di patologie quali diabete, retinopatie, maculopatie, glaucoma o cheratocono e necessita di particolari controlli;
  • FOR KIDS: un percorso diagnostico dedicato ai bambini e pensato per farli sentire perfettamente a loro agio;
  • A CASA TUA: una visita oculistica a domicilio, essenziale per chi ha difficoltà a spostarsi;
  • LAVMe: il protocollo di cura completo dell’Occhio Secco. Dalla visita dedicata, al trattamento.

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Occhio Secco - Neovision Cliniche Oculistiche

Chi soffre di Sindrome dell’Occhio Secco sa bene che non si tratta solamente di un lieve e temporaneo fastidio oculare, ma di una vero e proprio disturbo cronico, fastidioso e per molti versi limitante per lo svolgimento delle attività quotidiane. Una compagnia, insomma, della quale si farebbe volentieri a meno. E che spesso ci fa sentire incompresi e profondamente a disagio. Oggi Neovision ha il piacere di introdurre un nuovo protocollo terapeutico, LAVMe, messo a punto per trattare efficacemente la Sindrome dell’Occhio Secco. Una soluzione terapeutica capace di regalare benessere fisico ed emotivo sul lungo periodo.

Che cos’è la Sindrome dell’Occhio Secco

La Sindrome dell’Occhio Secco è una patologia oculare causata da una disfunzione del film lacrimale. In condizioni non patologiche, l’occhio è protetto dalle aggressioni esterne da un apposito meccanismo di lubrificazione. Le componenti acquose e lipidiche che compongono il film lacrimale garantiscono dunque all’occhio, ed in particolare alla cornea, il giusto livello di umidità ed idratazione. Qualora la produzione del film lacrimale sia insufficiente, l’occhio potrebbe andare incontro ad una condizione di secchezza che, se trascurata, potrebbe cronicizzarsi. Tra i sintomi ricorrenti, dei quali diviene difficile disfarsi, troviamo:

  • bruciore;
  • arrossamento;
  • sensazione di corpo estraneo;
  • desiderio di toccarsi e sfregarsi frequentemente, cosa che innesca un circolo vizioso e peggiora la sintomatologia;
  • fotofobia;
  • talvolta anche dolore.

Le cause dell’Occhio Secco sono diverse, e possono spaziare da cause ormonali sino a fattori ambientali come l’inquinamento o la presenza di alti livelli di particolato nell’aria, ma anche il fumo di sigaretta o l’assunzione di alcuni farmaci particolari per periodi prolungati, così come dall’uso prolungato di lenti a contatto.

Nuovo protocollo LAVMe per il trattamento dell’Occhio Secco

Come anticipato, la Sindrome dell’Occhio Secco è un nemico non sempre facile da combattere, che spesso presenta una certa recrudescenza dei sintomi. Un circolo vizioso che è bene interrompere quanto prima, per ritrovare benessere oculare e serenità. Oggi Neovision ha messo a punto LAVMe, un nuovo protocollo scientifico per il trattamento mirato della Sindrome dell’Occhio Secco.

In cosa consiste il protocollo LAVMe:

  1. Un’accurata visita pre-trattamento che include una serie di esami specifici volti a misurare scientificamente la severità della Sindrome dell’Occhio Secco ed a predisporre l’iter terapeutico personalizzato da seguire;
  2. Un ciclo di sedute di Risonanza Quantica Molecolare in abbinamento a rilassamento mindfulness;
  3. Controlli approfonditi in occasione di ciascuna seduta di Risonanza Quantica Molecolare, per appurare l’evoluzione e l’andamento del percorso terapeutico;
  4. Una serie di attività mirate da eseguire anche presso la propria abitazione – un percorso di Home Therapy, dunque – per massimizzare e rinforzare gli effetti del trattamento effettuato in clinica;
  5. Un’accurata visita finale, per valutare e quantificare i risultati raggiunti alla luce di una serie di esami specifici e mirati.

LAVMe è un percorso terapeutico in cui la persona viene accompagnata verso una condizione di benessere globale, grazie al giusto mix tra tecnologie d’avanguardia e competenza medica. Obiettivo: supportare i pazienti che soffrono di Occhio Secco verso un sensibile miglioramento della propria condizione.

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occhio secco - Neovision Cliniche Oculistiche

La Sindrome dell’Occhio Secco è una patologia sempre più diffusa a livello globale e tuttavia oggi non abbastanza presa in considerazione dai sistemi nazionali. Lungi dall’essere un semplice insieme di disturbi oculari transitori, la Sindrome dell’Occhio Secco impatta notevolmente chi ne è affetto, condizionandone l’andamento della vita sociale e lavorativa. Non ultimo, ha anche dei costi sociali che non andrebbero affatto trascurati. 

Che cos’è la sindrome dell’Occhio Secco?

Il nostro apparato oculare è davvero molto molto delicato. Il film lacrimale ha il ruolo di umidificare l’occhio e di proteggerlo dalle aggressioni esterne. E non solo. Non tutti sanno che le lacrime hanno anche un ruolo importante nel garantire il buon andamento della funzione visiva, perché oltre a proteggere l’occhio, favoriscono il corretto passaggio dei raggi luminosi.

Insomma, lacrime e film lacrimale sono davvero indispensabili, ed ogni volta che ammicchiamo, il nostro film lacrimale si rinnova. Riuscireste ad immaginare i vostri occhi senza lacrime? Che bruciore e che fastidio! Ecco perché ammicchiamo (involontariamente) almeno 1500 volte al giorno!

Ecco quali sono i sintomi della Sindrome dell’Occhio Secco

I sintomi della Sindrome dell’Occhio Secco sono:

  • bruciore oculare;
  • lacrimazione irregolare;
  • bisogno di sciacquarsi o toccarsi frequentemente gli occhi;
  • difficoltà ad aprire gli occhi al mattino;
  • presenza di secrezione mucosa e filamentosa.

Con l’andare del tempo ed il cronicizzarsi dei sintomi sopra illustrati, il paziente sperimenta:

  • sensazione di corpo estraneo;
  • fotofobia;
  • dolore oculare;
  • disturbi della visione (la visione si fa alterata).

7 consigli per fronteggiare i sintomi della Sindrome dell’Occhio Secco

Poiché, come detto, la Sindrome dell’Occhio Secco è una vera e propria patologia, rivolgersi ad uno specialista è davvero fondamentale. Sarà lui a confermare la diagnosi e ad indicare la terapia idonea per ogni singolo caso. Vi sono però delle indicazioni di massima che possono rivelarsi molto utili nel gestire meglio i sintomi nel quotidiano, a partire dalle proprie abitudini. Eccole:

  1. Stare alla larga da luoghi con una troppo eccessiva o al contrario troppo scarsa ventilazione;
  2. Ridurre il fumo di sigaretta;
  3. Evitare l’uso di creme o prodotti cosmetici potenzialmente irritanti nella zona del contorno occhi;
  4. Se possibile sospendere o limitare l’uso di lenti a contatto;
  5. Portare sempre con sé un paio di occhiali da sole, così da proteggersi non solo dalla luce, ma anche dal vento;
  6. Fare impacchi di acqua e malva, bicarbonato o acqua borica nell’aria perioculare;
  7. Mangiare molta frutta e verdura di stagione ed integrare con molti liquidi, in particolare acqua.

Leggi anche: in vacanza con l’Occhio Secco: ecco qualche consiglio prezioso. 

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cambiamenti climatici e salute oculare

Cambiamenti climatici e salute oculare possoo essere correlati? Forse si. Il fenomeno del “global warming” del quale sempre più si sente parlare in questi ultimi anni colpisce indubbiamente molti aspetti della nostra vita quotidiana. Ne sono un esempio il ricorrente modo di dire secondo il quale “non esistono più le mezze stagioni” ed i fenomeni atmosferici sempre più violenti ed estremi. Manifestazioni che si ripercuotono negativamente sull’andamento dell’agricoltura, nonchè sull’economia globale. Inoltre, il global warming impatta negativamente anche sulla nostra salute. Le ripercussioni si registrano anche sulla salute dei nostri occhi. Ecco spiegato il perché. 

Global warming e salute, la connessione esiste. Parola di scienza

Un autorevole studio durato oltre un ventennio, pubblicato sul New England Journal of Medicine ha portato alla luce qualcosa di interessante. L’esistenza di un legame tra il surriscaldamento globale  e lo stato di salute della popolazione mondiale. Gli autori dello studio hanno segnalato un aumento della morbilità e dell’aggressività di molte patologie già esistenti . Complici altri fenomeni, come per esempio l’antibiotico resistenza e l’inquinamento ambientale), ed anche l’insorgenza di nuove patologie sino a pochi decenni fa inesistenti. Non solo: l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stimato che le ondate di calore ed il surriscaldamento globale saranno causa, tra il 2030 ed il 2050, di oltre 250 mila decessi l’anno. Un numero davvero impressionante, che non può non dar da pensare, stimolando una rinnovata sensibilità verso i temi ambientali ed una maggiore attenzione verso  la nostra salute.

Fonti: Nejm.com e WHO.int

Cambiamenti climatici e salute oculare: tra le conseguenze, anche la Sindrome dell’Occhio Secco

I cambiamenti climatici e la salute oculare, quindi, potrebbero effettivamente avere delle correlazioni. ll cambiamento del sistema metereologico in atto, infatti, ha gravi conseguenze anche sulla salute del nostro apparato oculare. Tra le patologie che si sta manifestando in modo sempre più massiccio  è proprio la Sindrome dell’Occhio Secco, nota anche con il nome di Dry Eye Syndrome.

Sindrome dell’Occhio Secco: cos’è?

Spesso confusa con un insieme di sintomi fastidiosi e tuttavia transitori, la sindrome è invece una patologia oculare vera e propria. Fino a qualche anno fa ad appannaggio quasi esclusivo delle donne in età matura, affette da sbalzi ormonali. Oggi, la Sindrome dell’Occhio Secco colpisce indistintamente uomini e donne, adulti e bambini. Questo perché l’umidità va diminuendo e le temperature si innalzano, modificando la qualità dell’aria ed innescando i sintomi caratterizzanti della patologia.

Sindrome dell’Occhio Secco: parola d’ordine sensibilizzare

La sindrome dell’Occhio Secco è caratterizzata dalla manifestazione ricorrente di una serie di sintomi molto fastidiosi. Secchezza oculare, bruciore, sensazione di corpo estraneo (sabbiolina), forte arrossamento, fotofobia. L’aumento statistico della patologia causato dai fenomeni sopra citati ed il fatto che essa sia ancora troppo sottovalutata dai sistemi sanitari nazionali di tutto il mondo, ha spinto CIOS – Centro Italiano Occhio Secco e la Clinica Universitaria dell’Università dell’Insubria di Varese a farsi promotori di una Campagna di Prevenzione e Diagnosi dell’Occhio Secco. Un’iniziativa virtuosa con un duplice scopo.  Sensibilizzare la popolazione al tema della salute oculare ma anche, più in generale, verso quello della prevenzione. Anche Neovision ha preso parte alla campagna mettendo a disposizione le sue 3 cliniche per gli screening in calendario.

Leggi anche: al via la quarta Campagna di Prevenzione e Diagnosi dell’Occhio Secco 

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