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Cura del Glaucoma - Neovision Cliniche Oculistiche

Cura del glaucoma – In Italia ne sono affette circa un milione di persone e spesso i pazienti si accorgono di essere malati solo quando i danni ala vista sono manifesti e irreversibili.

Glaucoma: cos’è

Il glaucoma è una malattia degli occhi molto complessa. Generalmente ad andamento cronico e progressivo. Si tratta di una patologia molto diffusa, rappresentando la seconda causa di cecità nel mondo. Si presenta in diverse modalità e, se non diagnosticato per tempo, può determinare in maniera silenziosa ed estremamente subdola danni gravi e irreversibili. Danni che possono portare fino alla cecità. In particolare è causato da una pressione interna dell’occhio più alta di quello che l’occhio normalmente riesce a  sopportare. 

Il Glaucoma non è un tumore

Sebbene normalmente con i termini medici con desinenza “-oma” si faccia riferimento a forme tumorali, il glaucoma non è un tumore. Si tratta, invece, di una malattia progressiva che causa danni che tendono a peggiorare gradualmente e inesorabilmente nel tempo, fino a compromettere la vista definitivamente. Si tratta di una malattia cronica, ovvero che dura molti anni e che quando comincia non si ferma, ma piuttosto perdura per tutta la vita.
Determinando un aumento della pressione interna oculare, comporta una sofferenza del nervo ottico. Questo perde così, gradualmente,  la sua funzione e si determina una progressiva riduzione del campo visivo. Nella maggior parte dei casi il glaucoma è una malattia bilaterale, vale a dire che coinvolge entrambi gli occhi.

Diagnosi e cura del glaucoma

Una volta effettuata una diagnosi corretta ed instaurata una valida terapia, la cura del glaucoma prevede visite oculistiche periodiche ed a esami, tra cui il campo visivo, per verificare che la malattia non progredisca. La cura del glaucoma efficace e tempestiva, ovvero durante la prime fasi della malattia, fornisce migliori risultati.  Una cura avviata quando i danni sono già avanzati e gravi, infatti, non permette il recupero dei danni irreversibili già provocati.

Glaucoma: alcuni fattori di rischio

I meccanismi attraverso i quali si sviluppa il  glaucoma sono ancora oggi in parte sconosciuti. Sono, però, stati individuati numerosi fattori di rischio associati. Il glaucoma rappresenta infatti una malattia multifattoriale. Ciò significa che le cause che contribuiscono alla sua genesi possono essere diverse. L’incidenza della malattia nella popolazione aumenta progressivamente con l’età, soprattutto dopo i 40 anni. Pertanto, è fortemente consigliato effettuare una visita  oculistica dopo i 40 anni. Prima dei 40 anni, invece, per i soggetti con familiarità o altri fattori di rischio. Si pensi che ad oggi viene stimato che il 50% dei malati di glaucoma non sia al corrente di avere la malattia.  Il genere non influisce sullo sviluppo della patologia: non esistono, infatti, differenze statisticamente significative tra maschi e  femmine. 

Fattori di rischio: familiarità con il glaucoma

Molto importante è la familiarità, cioè la presenza di familiari del  paziente affetti da glaucoma costituisce un fattore che predispone  a sviluppare la malattia. Chi ha un parente di primo grado affetto da glaucoma, corre un rischio da 4 a 8 volte maggiore di mani festarla rispetto ad un soggetto senza familiarità. Sono stati già  individuati sei geni nel DNA sicuramente legati alla comparsa del  glaucoma, sebbene il meccanismo della familiarità sia di per sé ancora poco chiaro. 

Medicinali e Malattie: altri fattori di rischio

Tra i fattori di rischio per il glaucoma troviamo anche malattie che comportano alterazione o compromissione della circolazione sanguigna. Diabete soprattutto, ma anche arteriosclerosi, ipertensione arteriosa, ipotensione arteriosa, vasospasmi, malattie cardiache, emicrania, apnea notturna. Tutte malattie che riducendo l’apporto di sangue al nervo ottico possono generare o  favorire l’insorgenza del glaucoma. Diverse possono anche essere le cause oculari: difetti elevati della vista come soprattutto miopia elevata ma anche ipermetropia elevata, cataratta, trombosi delle vene retiniche, infiammazioni oculari, tumori  oculari, complicanze avvenute durante l’intervento di cataratta o  dopo di esso e traumi pregressi. 

Glaucoma associato all’utilizzo di farmaci

Il glaucoma può anche essere provocato da farmaci: il più comunemente in causa è il cortisone. Questo farmaco, sia per via  generale (orale, intramuscolare, endovenosa), sia soprattutto se  utilizzato localmente (colliri, pomate) quando assunto in maniera  continuativa può causare glaucoma. Il cortisone, infatti, determina aumento della pressione che scompare alla sospensione del farmaco solo se il cortisone è stato utilizzato per brevi periodi (inferiore ai due mesi). Nel tempo può indurre un glaucoma del tipo cronico. Pertanto è fondamentale che chiunque faccia uso prolungato di  questo farmaco si rivolga all’oculista per la valutazione degli eventuali effetti collaterali, quali la cataratta e soprattutto il glaucoma.

Terapia per la Cura del Glaucoma

La terapia medica del glaucoma ha lo scopo di arrestare o di prevenire la sofferenza e il danno del nervo ottico ed il parallelo deterioramento del campo visivo. La cura del glaucoma prevede diversi stati terapeutici:

  • Terapia medica con l’utilizzo di farmaci in grado di ridurre la pressione intraoculare (colliri o gel)
  • Laser (argon laser, Nd:Yag laser  e laser a diodo)
  • Intervento  chirurgico

In ogni caso le aree del campo visivo perse a causa dei danni  provocati al nervo ottico non possono essere recuperate con nessuna delle terapie. La cura del glaucoma, infatti, ha funzione esclusivamente conservativa o preventiva nei confronti di un ulteriore danno della visione. La terapia, quindi, permette di evitare la progressione della malattia, che in casi  estremi può condurre alla cecità. 

Cura del Glaucoma con Laser terapia

Il laser è una fonte di luce intensa e molto concentrata che permette la realizzazione di nuove e affidabili metodiche terapeutiche. Metodiche non invasive e dotate di discreta efficacia nel controllo dei  glaucomi. L’intervento laser si esegue ambulatorialmente, senza la necessità di ricovero. Dopo aver instillato una goccia di anestetico che rende la procedura priva di dolore, il paziente si posiziona seduto e appoggiato alla mentoniera (come per l’esame alla lampada a fessura). Previa  apposizione di un po’ di gel, si posiziona una lente a contatto sull’occhio e si esegue il trattamento laser, che dura alcuni secondi o minuti a seconda del tipo di laser e del tipo di trattamento pianificato. 

Prevenzione del glaucoma: non dimenticare di farti visitare

IN SALUTE: un accurato controllo della salute degli occhi

La visita IN SALUTE è un percorso diagnostico estremamente approfondito ed accurato, ideale per chi ha familiarità con alcune patologie quali glaucoma, diabete, cheratocono, maculopatie.

Come prenotare

Il nostro Staff è a tua disposizione allo  02 3031 7600 dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00.

Prevenzione del Glaucoma

Prevenzione del glaucoma – Si conclude anche quest’anno la Settimana del Glaucoma, un’occasione preziosa di riflessione e informazione, soprattutto in periodo di pandemia da Covid-19. Un periodo nel quale, comprensibilmente, le energie e l’attenzione sono catalizzate in una sola direzione, ma che, proprio per questo, rischia di mettere in ombra la necessità di una costante attenzione alla prevenzione.

In Italia il glaucoma, anche conosciuto come il ladro silenzioso della vista, colpisce un milione di persone e la metà di queste non sanno di soffrire di tale patologia. Un ladro davvero silenzioso, che manifesta significativi disturbi solo in uno stadio piuttosto avanzato, quando i danni sono ormai permanenti ed irreversibili.

L’importanza della prevenzione del glaucoma

Fortunatamente, però, le moderne tecnologie ci vengono incontro ancora una volta. E’ sufficiente un’approfondita visita oculistica, infatti, per diagnosticare il glaucoma e, con la corretta terapia, è anche possibile tenerlo sotto controllo. Oggi esistono diverse soluzioni terapeutiche che vengono incontro ai pazienti. Un segnale di speranza per salvaguardare uno dei sensi più importanti.

“Le Persone maggiormente a rischio – afferma Matteo Piovella, Presidente della SOI – sono gli over quaranta, che non evidenziando problemi di vista non eseguono nessun controllo preventivo. In occasione della Settimana Mondiale sul Glaucoma – la SOI vuole accendere i riflettori sull’importanza della visita medico oculistica specialistica ricordando il calendario delle Visite Mediche Oculistiche Specialistiche necessarie per salvaguardare il bene prezioso della vista: alla nascita, entro i tre anni d’età, il primo giorno di scuola, a 12 anni, e a 40 anni. Successivamente ai 40 anni, ogni due anni fino a 60 anni. Una volta all’anno oltre i 60 anni”.

Con l’occasione, la SOI lancia un’iniziativa di grande rilevanza: la 1° Giornata Nazionale dell’Oftalmologia Italiana per informare, sensibilizzare ma soprattutto per invitare a farsi visitare gli occhi in sicurezza, senza falsi timori per salvaguardare il bene prezioso della vista.

Prevenzione del glaucoma: cos’è il ladro silenzioso?

La prevenzione del glaucoma può essere effettuata in qualunque momento, con una approfondita visita oculistica. Il glaucoma, infatti, è una patologia oculare che può presentarsi a qualunque età, anche se più frequentemente una volta superati 40 anni. Si tratta di una patologia che danneggia il nervo ottico ed è causata da una eccessiva pressione all’interno dell’occhio.

Tra i primissimi sintomi del glaucoma vi è la riduzione del campo visivo. Purtroppo l’insorgere di questo sintomo è molto lento, pertanto spesso il paziente se ne accorge in ritardo, quando la malattia è già evidentemente manifesta.

L’unico modo per scoprire se si soffre effettivamente di glaucoma è sottoporsi a una accurata visita oculistica. Se non viene diagnosticato per tempo, infatti, il glaucoma può causare cecità.

Prevenzione del glaucoma: non dimenticare di farti visitare

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Intervento di cataratta: 4 vantaggi - Neovision Cliniche Oculistiche

L’intervento di cataratta è uno dei più praticati al mondo, oltre ad essere altamente sicuro e praticamente privo di rischi. Ma è pur sempre di un intervento delicato: è importante essere ben informati prima di affrontarlo. Fondamentale, in questo senso, sarà il colloquio con lo specialista che eseguirà l’intervento. E, perché no, può anche rivelarsi utile reperire e leggere qualche informazione in autonomia: scopriamo insieme 4 vantaggi dell’intervento di cataratta.

1 – Se soffri di glaucoma, l’intervento di cataratta potrà avere un effetto benefico

È scientificamente provato che l’intervento di cataratta eserciti un effetto positivo sui pazienti affetti da glaucoma. Insomma, se soffri di glaucoma non hai nulla da temere, perché l’intervento di cataratta non peggiorerà il tuo stato di salute, anzi. Oltre a recuperare una vista “in HD” per qualità della visione, percezione dei contorni delle cose e della nitidezza dei colori, l’intervento di cataratta molto spesso aiuta a stabilizzare la pressione intraoculare. Alcuni pazienti affetti da glaucoma, dopo l’intervento di cataratta hanno anche potuto sospendere la terapia ipotonizzante.

2 – Puoi tornare a vivere in modo dinamico e positivo

Oltre ai benefici prettamente visivi, l’intervento di cataratta è anche molto di più. Operarsi di cataratta significa avere la possibilità di riscoprire una seconda giovinezza, ritrovare un rinnovato dinamismo, aver nuovamente voglia di fare cose che si erano accantonate da tempo. Sport, svago, e attività alle quali fino a poco tempo prima si rinunciava a causa delle difficoltà visive e del generale senso di incertezza anche nell’incedere, ora tornano ad essere possibilità tangibili. L’intervento di cataratta, infatti, dona nuova sicurezza nei movimenti e un maggiore senso di autonomia, riducendo in modo significativo la possibilità di incidenti e infortuni dovuti alla scarsa visione.

Intervento di Cataratta - Intervento laser Miopia, Astigmatismo, Ipermetropia, Presbiopia - Finanziamento al 100% - Neovision Cliniche Oculistiche

3 – Riduzione dei mal di testa ricorrenti

Anche la cataratta può causare il mal di testa, costringendo ad assumere antidolorifici o a rinunciare ad impegni e attività quotidiane. Con l’intervento di cataratta non solo recuperi un’eccellente capacità visiva, ma risolvi anche quei ricorrenti e fastidiosi mal di testa causati proprio dalla patologia. L’intervento, insomma, ti regalerà un rinnovato senso di leggerezza ed una visione tutta nuova della vita.

4 – L’operazione di cataratta permette di correggere anche i difetti visivi

L’operazione di cataratta prevede che il cristallino opacizzato venga sostituito con una lente intraoculare nuova, perfettamente trasparente, biocompatibile e destinata a durare per sempre. Le moderne lenti intraoculari sono progettate per offrire anche un potere diottrico adeguato alle esigenze del paziente. Questo significa che chi è anche miopie o astigmatico, ad esempio, potrà utilizzare una lente intraoculare perfetta per correggere il suo difetto visivo. E non solo: i cristallini artificiali possono essere anche multifocali, quindi perfetti per chi ha più di un difetto visivo. Quest’ultimo tipo di cristallini artificiali sono disponibili solo presso cliniche di eccellenza come Neovision. Tolta la cataratta, insomma, tolti anche gli occhiali!

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Le malattie degli occhi sono note ai non addetti ai lavori più che altro “per sentito dire”. Se ne conosce il nome, ma si tende ad avere una vaga idea delle loro caratteristiche e dei loro sintomi. Le patologie oculari, così come altri tipi di malattie, restano pressoché sconosciute finché non si comincia a sperimentare qualche sintomo in prima persona. E allora, riassumiamo brevemente i sintomi delle più comuni malattie agli occhi.

Cataratta senile

Cos’è la cataratta senile

Con il termine cataratta si indica l’opacizzazione progressiva ed irreversibile del cristallino, la piccola ma preziosissima lente posta all’interno del nostro occhio, proprio dietro la pupilla. Il cristallino filtra la luce e che ci aiuta a mettere a fuoco gli oggetti. Quando il cristallino si opacizza – proprio come un vetro sottoposto ad usura – viene meno al suo scopo, e va sostituito. La cataratta è una patologia oculare tipica dell’età matura e avanzata, che generalmente può esordire a partire dai 55 anni.

Sintomi della cataratta senile

I sintomi della cataratta includono:

  • Visione sempre più difficoltosa, annebbiata e sfocata;
  • Fotofobia;
  • Difficoltà visiva in condizioni di poca luce (per esempio quando si è alla guida la sera o la notte);
  • Percezione alterata dei colori, che divengono mano a mano meno nitidi;
  • Senso generale di insicurezza nell’incedere o nel compiere anche azioni banali;
  • Sensazione di dover cambiare spesso gli occhiali.

cataratta sintomi - Neovision Cliniche Oculistiche

No liste d’attesa e 100% finanziabile

In Neovision l’intervento di cataratta è finanziabile al 100% o fruibile mediante convenzioni con le più importanti assicurazioni.
Liste d’attesa? Non esistono.


Glaucoma

Cos’è il glaucoma

Il glaucoma è una malattia degli occhi dovuta ad un aumento della pressione intraoculare. La condizione di ipertensione oculare persistente sottopone tutte le strutture dell’occhio ad uno stress continuo che, con l’avanzare del tempo, può innescare danni irreversibili con particolare riferimento al nervo ottico. Il glaucoma, solitamente, può insorgere a partire dai 40 anni.

Sintomi del glaucoma

Il glaucoma è una patologia oculare nota per essere inizialmente asintomatica. Poi, quando è già ad uno stadio medio-avanzato, si può sperimentare:

  • Calo della capacità visiva;
  • Visione offuscata;
  • Fotofobia;
  • Difficoltà nella visione notturna;
  • Visione di aloni;
  • In alcuni casi, dolore oculare.

Considerata l’iniziale silenziosità del glaucoma, e trattandosi di una patologia che può portare alla cecità, consigliamo sempre ai nostri pazienti di oltre 40 anni di eseguire appropriate visite oculistiche su base annuale, così da poter intervenire il prima possibile in caso di diagnosi precoce.

Degenerazione Maculare Senile

Cos’è la Degenerazione Maculare Senile

La maculopatia senile è una degenerazione dei tessuti della macula, la porzione centrale della retina ricca di fotorecettori, preziosissimi per la corretta visione centrale e per la visione dei colori. Esistono due tipologie di degenerazione maculare senile: una secca ed una umida. Sebbene per entrambe queste malattie degli occhi esistano trattamenti piuttosto efficaci, la maculopatia secca è più difficile da trattare. Fa il suo esordio in età matura e può portare alla cecità.

Sintomi della Degenerazione Maculare Senile

  • Presenza di una macchia scura al centro del campo visivo;
  • Riduzione generale della capacità visiva;
  • Visione sfocata;
  • Percezione distorta di linee ed oggetti.

Sindrome dell’occhio secco

Cos’è la sindrome dell’occhio secco

La sindrome dell’occhio secco è una patologia oculare che determina una alterazione cronica del film lacrimale. Nella sindrome dell’occhio secco le componenti acquose e lipidiche del film lacrimale vengono meno, compromettendo la naturale capacità dell’occhio di difendersi dalle aggressioni esterne. Le cause sono molteplici e possono essere legate ad uno squilibrio ormonale, alle caratteristiche dell’ambiente in cui si vive, ai livelli di PM nell’aria, agli stili di vita, al fumo di sigaretta, all’assunzione di farmaci e molto altro. Può fare il suo esordio a qualunque età, inclusa l’età pediatrica. Non va mai confusa con una secchezza temporanea e transitoria.

Sintomi della sindrome dell’occhio secco

  • Sensazione di bruciore;
  • Arrossamento;
  • Fotofobia;
  • Sensazione di corpo estraneo;
  • Prurito;
  • Sensazione generale e costante di affaticamento oculare.

Ambliopia

Cos’è l’ambliopia

Nota anche con il nome di occhio pigro, l’ambliopia si caratterizza per una marcata difficoltà visiva di un solo occhio, mentre l’altro vede normalmente. Di fronte alla difficoltà nella decodifica delle informazioni provenienti dall’occhio debole, il cervello risponde automaticamente prediligendo l’occhio dominante e “disattivando” quello meno performante. Fra le malattie degli occhi trattate in questa pagina, l’ambliopia è quella più tipica dell’età pediatrica, ma non solo. Se viene trascurata, può accompagnare chi ne soffre fino all’età adulta.

Sintomi dell’ambliopia

  • Mal di testa
  • Difficoltà nell’apprendimento scolastico;
  • Nistagmo;
  • Occhi disallineati;
  • Testa frequentemente reclinata da una parte, specie durante la lettura o la scrittura;
  • Calo visivo;
  • Visione doppia od offuscata.

Sintomi delle malattie degli occhi… e le cure?

A conclusione dell’elenco delle più comuni malattie degli occhi, vale la pena di spendere due parole sulle cure. Tutte le patologie sopra descritte sono trattabili compatibilmente con lo stato di salute oculare (e talvolta generale) di ciascun paziente. Alcune di esse – specie se trascurate a lungo, come accade per il glaucoma – possono lasciare un segno indelebile nella salute oculare; altre invece sono perfettamente risolvibili, come per esempio la cataratta. Per questo motivo non ci stancheremo mai di ripetere che la salute oculare si ottiene sì curando, ma anche facendo prevenzione.

Prima di tutto, bisogna fare prevenzione. Come? Andando dall’oculista prima di sperimentare in sintomi.

Effettuare una visita oculistica con cadenza periodica è una piccola abitudine che può, ed in alcuni casi è proprio il caso di dirlo, salvarci la vista. In Neovision abbiamo messo a punto visite specialistiche particolarmente accurate dedicate a chi pensa di soffrire di cataratta, di glaucoma, di patologie della retina o altro.

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cataratta, quando operare - Neovision Cliniche Oculistiche

Il passare del tempo ha effetti su tutte le cellule del nostro corpo. Il nostro apparato visivo non è immune da questi processi: Il più noto è sicuramente la cataratta, a tal punto che in molti si chiedono cataratta: quando operare? La risposta che diamo noi è prima possibile. Di seguito spieghiamo i motivi.

Come cambiano i nostri occhi con l’avanzare dell’età

La presbiopia: il primo segnale

ll primo segnale dell’avanzare dell’età a livello oculare si sperimenta spesso a partire dai 40 anni circa, quando la visione da vicino – anche di chi ha sempre avuto una capacità visiva ottimale – comincia a farsi difficoltosa. La presbiopia Non è un vero e proprio difetto visivo, ma di un difetto di accomodazione del cristallino: la lente naturale presente nei nostri occhi comincia a perdere flessibilità e la messa a fuoco non è più facile come prima.

Età e patologie oculari

L’avanzare dell’età predispone i nostri occhi ad alcune fra le patologie più comuni, tra cui il glaucoma, la maculopatia senile e naturalmente la cataratta.

Il glaucoma

Il glaucoma è una patologia silenziosa, che esordisce in età matura-avanzata. Si caratterizza per un aumento della pressione intraoculare che, nelle sue fasi più avanzate, danneggia il nervo ottico fino a compromettere la capacità visiva di chi ne è affetto. Il trattamento per il glaucoma include diverse soluzioni: dalla terapia farmacologica, alla laserterapia, fino alle procedure chirurgiche.

La maculopatia senile

La degenerazione maculare senile consiste in un progressivo deterioramento della macula, la zona centrale della retina, fino ad una compromissione non reversibile della visione centrale. Le terapie sono differenti a seconda del tipo di maculopatia, e possono includere terapie farmacologiche, iniezioni intravitreali ed in alcuni casi l’utilizzo del laser.

La cataratta

La cataratta è strettamente connessa all’avanzare dell’età: è causata dall’invecchiamento del cristallino che, mano a mano che il tempo passa, perde flessibilità e subisce un processo permanente di opacizzazione. E’ come se un velo opaco si interponesse tra chi ne è affetto ed il resto del mondo. La terapia per la cataratta consiste nella rimozione del cristallino e nella sua sostituzione con una lente intraoculare artificiale: l’intervento di cataratta è una procedura estremamente sicura.

Se non ci sono opzioni farmacologiche per il trattamento della cataratta, quando operare allora?

L’incidenza della cataratta è di gran lunga maggiore rispetto alle altre patologie connesse all’età. Non a caso, oggi l’intervento di cataratta è uno dei più praticati al mondo. E dunque, se la domanda è cataratta: quando operare? Ecco la risposta: oggi si consiglia di sottoporsi all’intervento non appena si riceve la diagnosi, per diverse ragioni connesse tanto al benessere oculare, quanto alla qualità di vita della persona.

Grazie all’intervento di cataratta, è possibile davvero poter affrontare l’età matura e senile con una capacità visiva ottimale, un’alta definizione delle immagini, dei colori e dei contorni. Un benessere visivo che si traduce in benessere psicologico, senso di autonomia e voglia di vivere una vita più attiva e dinamica che mai.

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benefici dello sport - Neovision Cliniche Oculistiche

I benefici dello sport praticato con costanza riguardano tutto l’ organismo, inclusi i nostri occhi. Le evidenze scientifiche a tal proposito abbondano, e noi stessi siamo i primi a renderci conto di quanto ci sentiamo meglio quando ci adoperiamo per mantenerci in forma. 

Benefici dello sport per l’intero organismo

L’esercizio fisico praticato con regolarità apporta innumerevoli benefici al nostro corpo ed al nostro spirito. Non tutti sanno che lo sport è anche un’eccellente forma di prevenzione. Fare prevenzione è fondamentale non solo per evitare l’insorgere di problemi di salute, ma anche perché una collettività sana è sinonimo di minori costi sociali. Insomma, i benefici dello sport si apprezzano sia a livello individuale, che collettivo. L’attività sportiva, poiché favorisce l’ossigenazione dei tessuti ed il buon andamento del metabolismo, è un’ottima alleata contro diverse patologie non trasmissibili: tra queste, le patologie cardiache ed il diabete mellito di tipo 2. Alcuni studi, inoltre, hanno dimostrato che uno stile di vita sano e un po’ di attività fisica ogni settimana riducono il rischio di tumori.

Fonte. Coni.it

Benefici dello sport per la vista

Che praticare sport tutti i giorni faccia bene alla linea ed aiuti a prevenire l’insorgenza di patologie cardiache oppure del diabete di tipo 2 potrebbe forse essere intuitivo. Non è intuitivo invece, che faccia bene anche alla nostra salute oculare. Diverse ricerche scientifiche hanno dimostrato che praticare un po’ di attività aerobica con costanza aiuta a prevenire anche alcune patologie oculari. Tra queste il glaucoma e la maculopatia, due patologie che a lungo andare possono rivelarsi molto insidiose per la nostra salute visiva. Specie se trascurate.

Praticare sport per prevenire il diabete fa bene anche alla vista

Praticare sport, come anticipato, aiuta anche a prevenire l’insorgenza del diabete di tipo 2. Non dimentichiamo che il diabete è una malattia sistemica che può avere ripercussioni anche sull’apparato visivo, innescando patologie come la retinopatia e la maculopatia diabetiche.

Correre aiuta a prevenire il glaucoma e la maculopatia

Continuando a parlare dei benefici dello sport per la salute oculare, diversi studi hanno segnalato l’importanza della corsa nella prevenzione del glaucoma e della maculopatia. Per quanto riguarda il glaucoma, la corsa ha la capacità di abbassare la pressione intraoculare responsabile dell’insorgenza della patologia.

Fonte: Journals.lww.com

La corsa è anche un’ottima alleata contro la degenerazione retinica e contro tutte le patologie ad essa connesse. Pensiamo, in primis, alla degenerazione maculare senile, una patologia tipica dell’età avanzata che colpisce la macula, la porzione centrale della retina, e che compromette seriamente la visione centrale.

Fonte: Jneurosci.org

Esistono degli sport che non fanno bene alla salute oculare?

Vi sono alcune attività sportive che non favoriscono il benessere dell’apparato visivo e che anzi rischiano di esporre i nostri occhi a spiacevoli traumi. Ci riferiamo a sport che implicano sforzi eccessivi, compressioni e decompressioni repentine, oppure accelerazioni e decelerazioni repentine. Tra questi possiamo citare, a titolo di esempio, il pugilato o il paracadutismo, ma ve ne sono anche molti altri. E’ anche vero, tuttavia, che se praticati con intelligenza, seguiti da un istruttore esperto e con le giuste precauzioni, questi sport possono regalare grandi emozioni a chi li pratica, dunque non vi è motivo per evitarli.

 

glaucoma e guida - Neovision Cliniche Oculistiche

In occasione dell’edizione 2019 dell’Annual Meeting of the Association for Research in Vision and Ophtalmology, il professor Myers, direttore del Wills Eye Hospital di Philadelphia, ha presentato i risultati di uno studio sulla correlazione tra glaucoma e numero di incidenti d’auto. I risultati della ricerca sono piuttosto interessanti, perché ci danno la misura del potenziale impatto che una patologia come il glaucoma, spesso ancora troppo sottovalutata, può avere anche a livello sociale.

Glaucoma e guida: i dettagli della ricerca

La ricerca ha preso le mosse dalla considerazione generale che mano a mano che l’età avanza, i problemi di tipo visivo possono peggiorare. L’obiettivo, nello specifico, era valutare e stimare la correlazione tra numero di pazienti affetti da glaucoma e percentuale di incidenti alla guida. La ricerca ha coinvolto 120 pazienti affetti da glaucoma in stadi differenti di avanzamento.

Lo studio ha preso in esame diversi parametri:

  • capacità visiva;
  • acutezza visiva;
  • visione binoculare;
  • campo visivo;
  • visione periferica.

I pazienti sono stati monitorati per oltre 5 anni, durante i quali sono stati sottoposti a differenti test visivi. A questi pazienti, inoltre, veniva chiesto se fossero stati coinvolti recentemente in qualche incidente stradale.

Al termine dello studio, i risultati hanno mostrato come i pazienti affetti da glaucoma rischiano di essere vittime di incidenti stradali ben tre volte di più rispetto ai pazienti non affetti dalla patologia. E questo accade nonostante siano dichiarati idonei alla guida.

Cosa si può evincere dallo studio del dr. Myers?

La ricerca ha avuto luogo negli Stati Uniti, ma le sue conclusioni sono applicabili ai pazienti affetti da glaucoma in tutto il mondo. L’obiettivo non è, naturalmente, di privare della patente chiunque sia affetto da glaucoma: piuttosto, si cerca di sensibilizzare al tema della prevenzione e di spronare i pazienti in età avanzata a recarsi dall’oculista. Non dimentichiamo che il glaucoma progredisce silenziosamente, e che spesso provoca danni irreversibili al nervo ottico senza che il paziente ne sia pienamente consapevole.

Fonte: MdMag.com

Il consiglio: fare prevenzione e seguire la terapia prescritta

Chi soffre di glaucoma deve attenersi a controlli periodici e seguire alla lettera le indicazioni terapeutiche dell’oculista. Lasciar passare troppo tempo tra un controllo e l’altro o dimenticarsi di assumere i farmaci prescritti può condurre ad uno stato di ipovisione non trascurabile. Uno studio recentemente pubblicato sull’American Journal of Ophtalmolgy ha segnalato come ben il 45% dei pazienti affetti da glaucoma non segua correttamente la terapia prescritta. Questo accade per diversi motivi:

  • età avanzata;
  • pigrizia;
  • dimenticanza;
  • ma anche perché il glaucoma è una patologia tutto sommato asintomatica, e dunque il paziente ha la sensazione di stare bene.

Fonte: Ncbi.Nlm.Nih.gov

Concludendo, il consiglio è: fate in modo di mettervi alla guida nella piena consapevolezza dello stato di salute del vostro apparato visivo. Come ci suggerisce il dr Myers, trascurare il glaucoma può rivelarsi pericoloso per noi stessi, ma anche per chi ci circonda.

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oftalmoscopio - Neovision Cliniche Oculistiche

Scienza, medicina e tecnologia d’avanguardia si fondono e cooperano per dar vita a soluzioni diagnostiche sempre più intelligenti ed efficaci. Le start up hi-tech si moltiplicano. Tante soluzioni mobili e tascabili per la diagnosi ed il monitoraggio di una vasta gamma di patologie nascono e diventano una realtà tangibile per moltissimi pazienti. Oggi vogliamo soffermarci sull’invenzione di un oftalmoscopio in versione digitale e tascabile. Qualcosa che forse potrebbe diventare un oggetto di uso comune. Ma di che si tratta?

Cos’è l’oftalmoscopio

L’esame del fondo oculare, fondamentale per la diagnosi di molte patologie, non può prescindere dall’uso dell’oftalmoscopio. Uno strumento molto sofisticato e ad altissima precisione. Inventato sul finire dell’Ottocento da un medico tedesco, funziona grazie ad un complesso sistema di lenti. Attraverso l’oftalmoscopio, l’oculista può osservare nel dettaglio ed in profondità il fondo oculare. Di conseguenza, l’oftalmoscopio contribuisce alla diagnosi di diverse importanti patologie oculari, come la maculopatia diabetica, il glaucoma, e  la cataratta.

Oftalmoscopio digitale per smartphone? Forse sì!

A più di un secolo di distanza dall’invenzione dell’oftalmoscopio, è approdato recentemente sul mercato un nuovo oftalmoscopio digitale per smartphone (al momento disponibile solo per iPhone). Insomma, per effettuare un esame del fondo oculare per osservare retina, vitreo, nervo ottico, da domani potrebbe bastare uno smartphone. Il software in questione consta di una piccola telecamera che si aggancia al retro del cellulare, trasformandolo in uno strumento digitale di ultima generazione. Pratico da trasportare e del tutto innocuo agli occhi di un paziente pediatrico.

Ad oggi l’oftalmoscopio nella variante digitale non è ancora uno strumento di uso particolarmente comune. Non solo. Anche nel caso in cui lo divenisse, anche le migliori strumentazioni al mondo danno il meglio di sè solo se nelle mani di oculisti di esperienza.

Hai bisogno di una visita oculistica specialistica accurata e completa?

Siamo qui per te. Chiamaci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 30317600.

Settimana Mondiale del Glaucoma - Neovision Cliniche Oculistiche

Settimana Mondiale del Glaucoma: IAPB Italia Onlus, SOI – Società Oftalmologica Italiana e SIGLA Società Italiana Glaucoma lanciano una campagna di sensibilizzazione alla prevenzione del glaucoma ed invitano gli oltre 7000 medici oculisti italiani ad offrire visite gratuite a chi non si è mai sottoposto ad un controllo oculistico specialistico nel corso della propria vita. Neovision accoglie nuovamente con entusiasmo l’invito ed offre 15 (+15!) visite oculistiche gratuite

Il glaucoma: cos’è

Il glaucoma è una patologia oculare che può insorgere a tutte le età, ma è più frequente dopo i 40 anni. Questa malattia danneggia il nervo ottico ed è dovuta ad una eccessiva pressione all’interno dell’occhio. Uno dei primi sintomi del glaucoma è la riduzione del campo visivo, ma l’unico modo per scoprire se si soffre di glaucoma è sottoporsi a un’accurata visita oculistica. Se non viene diagnosticato per il tempo, il glaucoma può causare cecità.

Settimana mondiale del glaucoma: Neovision aderisce alla campagna

Dal 10 marzo ad oggi, Neovision ha già effettuato 15 visite gratuite presso le proprie cliniche di Viale Restelli 1, Corso Vercelli 40 e Via Procaccini 1 a Milano. Ora, ha deciso di rilanciare con un ulteriore pacchetto di 15 visite offerte alla popolazione fino a sabato 23 marzo, arrivando così a 30 visite totali. 

PRIMA: un accurato controllo della salute degli occhi

Le visite oculistiche specialistiche che Neovision metterà a disposizione gratuitamente (fino ad esaurimento delle disponibilità) rispondono al nome di PRIMA. PRIMA è una visita oculistica accurata ed approfondita. Si tratta di un vero e proprio check-up completo, durante il quale lo specialista valuta lo stato di salute complessivo dell’apparato visivo, con riferimento anche agli eventuali difetti visivi o patologie oculari.

Un vero e proprio “percorso” diagnostico ed informativo

La salute degli occhi e la capacità visiva vengono valutati, nel corso della nostra visita oculistica specialistica PRIMA, attraverso una serie di esami accurati: OPD Scan, autorefrattometria, autocheratometria, topografia corneale, pupillometria, cristallino in retroilluminazione, potere accomodativo, tonometria, pachimetria centrale, refrazione, visione binoculare, test lacrimali, biomicroscopia, retinografia ed esame del fondo oculare. Un vero e proprio percorso, accurato ed approfondito, per valutare lo stato di salute degli occhi e , la capacità visiva, ma soprattutto ed anche, in questo contesto, per informare circa le caratteristiche intrinseche dell’incredibile dono della vista e l’importanza di averne cura. Una grande opportunità di controllo ma anche di informazione, che Neovision ha piacere oggi di offrire in forma gratuita, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Come prenotare

Aderisci anche tu alla campagna “salva vista”: se non ti sei mai sottoposto ad una visita oculistica specialistica, prenota gratuitamente la tua visita PRIMA chiamando lo 02 3031 7600 dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00.

Il fenomeno dell’opacizzazione del cristallino, la cataratta, compare solitamente in età matura, e viene per questo associato all’invecchiamento. Eppure la cataratta può presentarsi anche in età giovanile. Perché? Con quali sintomi? È curabile? Cerchiamo di fare chiarezza sull’argomento, rispondendo ad alcune domande frequenti. 

Cataratta giovanile: sintomi

La cataratta è una patologia che non colpisce esclusivamente i soggetti in età avanzata ma, al contrario, può manifestarsi anche in età giovanile.

I sintomi sono esattamente gli stessi:

  • visione sempre più difficoltosa;
  • contorni meno precisi e definiti;
  • perdita di nitidezza nella percezione dei colori.

Un quadro generale che può portare il paziente a veder minata la propria autostima e ad andare incontro ad un umore frequentemente depresso e poco propenso all’ottimismo.

Cataratta giovanile: cause

La cataratta in età matura è da imputarsi ad un generale processo di invecchiamento cellulare. Non è la stessa cosa, però, per la cataratta giovanile.

In questo caso, la cataratta può fare la sua comparsa intorno ai 40 anni, e le cause possono essere diverse:

  • un trauma o un incidente;
  • una malattia sistemica, come per esempio il diabete;
  • un’altra patologia oculare già presente, come una uveite oppure il glaucoma;
  • l’esposizione eccessiva a raggi ultravioletti o infrarossi;
  • una dermatite atopica (che ricordiamo può causare anche il cheratocono);
  • una miopia particolarmente forte;
  • l’assunzione di dosi particolarmente alte di farmaci cortisonici, protratta a lungo nel tempo

Cataratta giovanile: come prevenirne l’insorgenza

Un consiglio generale, che vale un po’ per tutte le patologiè quello di amare se stessi ed aver cura del proprio organismo. Avere uno stile di vita equilibrato, poco dedito agli eccessi (alcol, fumo) e anzi alimentarsi in modo corretto introducendo nella propria dieta quotidiana frutta e verdura di stagione e molta acqua, sicuramente è un’ottima strategia per stare alla larga da diverse patologie. E’ anche importante trascorrere molto tempo all’aria aperta e praticare un pò di movimento.

Come si diagnostica la cataratta giovanile?

La cataratta giovanile si diagnostica attraverso una visita oculistica specialistica accurata, che includa una serie di test visivi orientati alla valutazione dello stato di salute degli occhi con particolare riferimento al cristallino. Non dimentichiamo che l’oculista è uno specialista dal quale bisognerebbe recarsi con una certa frequenza nell’arco della propria vita, così da evitare il peggioramento di alcune patologie oculari più agevolmente risolvibili se diagnosticate per tempo. La cataratta è una di queste, ma ve ne sono anche molte altre, come il glaucoma o il cheratocono.

Come si cura la cataratta giovanile?

La cataratta giovanile si cura con un intervento che consente di sostituire il cristallino opacizzato con uno del tutto nuovo, perfettamente trasparente e ben tollerato. L’intervento si effettua una volta sola perché i moderni cristallini artificiali non necessitano di essere sostituiti nell’arco della vita del paziente.

Inoltre, nel caso di una cataratta giovanile associata ad una miopia forte, l’intervento di sostituzione del cristallino consente di ovviare a più problemi contemporaneamente, ottenendo una correzione chirurgica della miopia coerente con l’entità del difetto del paziente. Se si considera che intorno ai 40 anni, quando la cataratta giovanile fa generalmente la sua comparsa, la miopia ha ormai raggiunto una sua stabilità e difficilmente tende a peggiorare, si comprenderà che l’intervento ha un duplice effetto positivo sulla qualità di vita del paziente.

In cosa consiste l’intervento per curare la cataratta giovanile?

L’intervento prende il nome di facoemulsificazione, ma lo sentirete nominare anche con il nome di femto-cataratta. Uno speciale strumento ad ultrasuoni consente di frantumare il cristallino opacizzato, che viene aspirato dalla sua capsula e sostituito con uno perfettamente nuovo che può anche avere un potere diottrico mirato per le esigenze del paziente. L’intervento viene oggi eseguito nei centri d’eccellenza senza l’ausilio di lame o bisturi, grazie al laser a femtosecondi, non richiede punti di sutura né bendaggi ed è totalmente indolore. Si esegue in regime ambulatoriale previa somministrazione topica di un collirio ad effetto anestetico.

Vuoi prenotare una visita?

Se hai necessità di prenotare una visita o hai bisogno di informazioni, siamo a tua disposizione. Chiamaci dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 30317600, oppure compila il modulo sottostante e premi INVIA: ti contatteremo al più presto!