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5 cose che non sai sull’astigmatismo

L’astigmatismo è un disturbo oculare che rientra nel gruppo dei cosiddetti difetti visivi. Il soggetto astigmatico ha una generale difficoltà nella messa a fuoco degli oggetti – tanto vicini quanto lontani – a causa di un’errata curvatura della cornea. Se un astigmatismo lieve porta a vedere i contorni degli oggetti un po’ meno nitidi del dovuto, un astigmatismo particolarmente marcato porta con sé una generale difficoltà nella visione dei contorni delle cose, che appaiono sfocate e, nei casi peggiori, distorte. Tuttavia, ci sono 5 cose che forse non sai sull’astigmatismo. Eccole elencate. 

1 – Chi più chi meno, siamo tutti un po’ astigmatici

La cornea di una persona astigmatica non è perfettamente sferica, ma è leggermente ovoidale. Il classico paragone che si usa fare per spiegare che cosa sia l’astigmatismo è proprio quello della palla da calcio che assume i contorni della palla da rugby. E’ un po’ quello che succede alla cornea di un astigmatico. Eppure, devi sapere che in natura la perfezione assoluta non esiste. Tutti noi, chi più chi meno, abbiamo un leggero e spesso impercettibile grado di astigmatismo.

2 – Esistono diversi tipi di astigmatismo

L’astigmatismo può essere regolare oppure irregolare. Nell’astigmatismo regolare, che è il più diffuso, la cornea presenta la medesima curvatura lungo ciascun meridiano. Inoltre, i due meridiani principali si incrociano a formare un angolo retto. L’astigmatismo irregolare invece si caratterizza per una variabilità della curvatura anche lungo ciascun meridiano. Il secondo tipo è più difficile da correggere, specie se con l’ausilio di occhiali da vista o lenti a contatto.

3 – L’astigmatismo può essere anche un “sintomo” del cheratocono

L’astigmatismo può anche essere causato – tra le altre cose –  da una patologia oculare degenerativa chiamata cheratocono. Nel cheratocono, la cornea si deforma e si allunga perdendo progressivamente struttura e compattezza. La persona affetta da cheratocono sperimenta un progressivo peggioramento della capacità visiva ed un certo grado di astigmatismo.

4 – L’astigmatismo può manifestarsi assieme ad altri difetti visivi

Chi soffre di astigmatismo può anche soffrire di altri difetti visivi, come la miopia e l’ipermetropia. L’astigmatismo, infatti, non esclude la presenza di altri difetti refrattivi. Si parlerà dunque di astigmatismo miopico, astigmatismo ipermetropico, o astigmatismo misto, quando esso è concomitante ad entrambi gli altri difetti visivi.

5 – L’astigmatismo si può correggere in modo definitivo

L’astigmatismo si può correggere grazie ad un intervento laser con tecnica Femto-Lasik. Si tratta di una procedura disponibile nei centri d’eccellenza come Neovision, che coniuga la perizia di specialisti esperti all’uso di tecnologie d’avanguardia come il laser a femtosecondi. Grazie a questo intervento, la curvatura della cornea viene corretta così da riportare il punto di fuoco al posto giusto.

Stanco dell’astigmatismo? Il primo passo si chiama FREEDOM

FREEDOM è la visita oculistica specialistica approfondita ed accurata che Neovision propone a chi soffre di un difetto visivo e sta pensando di sottoporsi alla chirurgia refrattiva. Con FREEDOM è possibile valutare e confermare l’idoneità all’intervento per la correzione dei difetti visivi FEMTO LASIK. Un intervento di ultima generazione, veloce ed indolore che consente di risolvere in modo definitivo non solo l’astigmatismo, ma anche la miopia, l’ipermetropia e la presbiopia. Per prenotare il tuo appuntamento chiama dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 30317600.

 

Cataratta giovanile, alcune domande frequenti

Il fenomeno dell’opacizzazione del cristallino, ovvero la cosiddetta cataratta, compare solitamente in età matura, e viene per questo associato all’invecchiamento. Eppure la cataratta può presentarsi anche in età giovanile. Perché? Con quali sintomi? È curabile? Cerchiamo di fare chiarezza sull’argomento, rispondendo ad alcune domande frequenti. 

Cos’è la cataratta giovanile? È uguale alla cataratta tipica dell’età matura?

La cataratta è una patologia che non colpisce esclusivamente i soggetti in età avanzata ma, al contrario, può manifestarsi anche in età giovanile. I sintomi sono esattamente gli stessi:

  • visione sempre più difficoltosa;
  • contorni meno precisi e definiti;
  • perdita di nitidezza nella percezione dei colori.

Un “quadro” generale che può portare il paziente, anche se giovane appunto, a sentirsi improvvisamente “invecchiato”, a veder minata la propria autostima e ad andare incontro ad un umore frequentemente depresso e poco propenso all’ottimismo.

Quali sono le cause della cataratta giovanile?

Se la cataratta che caratterizza tipicamente l’età matura è da imputarsi ad un generale processo di invecchiamento cellulare, diverso è il discorso per la cataratta giovanile.

In questo caso, la cataratta può fare la sua comparsa intorno ai 40 anni, e le cause possono essere diverse:

  • un trauma o un incidente;
  • una malattia sistemica, come per esempio il diabete;
  • un’altra patologia oculare già presente, come una uveite oppure il glaucoma;
  • l’esposizione eccessiva a raggi ultravioletti o infrarossi;
  • una dermatite atopica (che ricordiamo può causare anche il cheratocono);
  • una miopia particolarmente forte;
  • l’assunzione di dosi particolarmente alte di farmaci cortisonici, protratta a lungo nel tempo

Come si può prevenire l’insorgenza della cataratta giovanile?

Un consiglio di indole generale, che vale un pò per tutte le patologie sia oculari che non oculari, è quello di amare se stessi ed aver cura del proprio organismo. Avere uno stile di vita equilibrato, poco dedito agli eccessi (alcol, fumo) e anzi alimentarsi in modo corretto introducendo nella propria dieta quotidiana frutta e verdura di stagione e molta acqua, sicuramente è un’ottima strategia per stare alla larga da diverse patologie. E’ anche importante trascorrere molto tempo all’aria aperta e praticare un pò di movimento.

Come si diagnostica la cataratta giovanile?

La cataratta giovanile si diagnostica attraverso una visita oculistica specialistica accurata, che includa una serie di test visivi orientati alla valutazione dello stato di salute degli occhi con particolare riferimento al cristallino. Non dimentichiamo che l’oculista è uno specialista dal quale bisognerebbe recarsi con una certa frequenza nell’arco della propria vita, così da evitare il peggioramento di alcune patologie oculari più agevolmente risolvibili se diagnosticate per tempo. La cataratta è una di queste, ma ve ne sono anche molte altre, come il glaucoma o il cheratocono.

Come si cura la cataratta giovanile?

La cataratta giovanile si cura con un intervento che consente di sostituire il cristallino opacizzato con uno del tutto nuovo, perfettamente trasparente e ben tollerato. L’intervento si effettua una volta sola perché i moderni cristallini artificiali non necessitano di essere sostituiti nell’arco della vita del paziente.

Inoltre, nel caso di una cataratta giovanile associata ad una miopia forte, l’intervento di sostituzione del cristallino consente di ovviare a più problemi contemporaneamente, ottenendo una correzione chirurgica della miopia coerente con l’entità del difetto del paziente. Se si considera che intorno ai 40 anni, quando la cataratta giovanile fa generalmente la sua comparsa, la miopia ha ormai raggiunto una sua stabilità e difficilmente tende a peggiorare, si comprenderà che l’intervento ha un duplice effetto positivo sulla qualità di vita del paziente.

In cosa consiste l’intervento per curare la cataratta giovanile?

L’intervento prende il nome di facoemulsificazione, ma lo sentirete nominare anche con il nome di femto-cataratta. Uno speciale strumento ad ultrasuoni consente di frantumare il cristallino opacizzato, che viene aspirato dalla sua capsula e sostituito con uno perfettamente nuovo che può anche avere un potere diottrico mirato per le esigenze del paziente. L’intervento viene oggi eseguito nei centri d’eccellenza senza l’ausilio di lame o bisturi, grazie al laser a femtosecondi, non richiede punti di sutura né bendaggi ed è totalmente indolore. Si esegue in regime ambulatoriale previa somministrazione topica di un collirio ad effetto anestetico.

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Vuoi conoscere più da vicino l’intervento di facoemulsificazione e sapere come viene eseguito nei centri d’eccellenza? Chiamaci dal lunedi al venerdi allo 02 6361191.

10 cose da sapere sulla cataratta

Si indica con il nome di “cataratta” l’opacizzazione del cristallino, quella piccola lente presente naturalmente all’interno del nostro occhio. Questa opacizzazione è un fenomeno del tutto normale ed è il risultato di una serie di processi di ossidazione che si verificano con l’avanzare dell’età. Oggi l’intervento di rimozione della cataratta è veloce e sicuro, viene eseguito senza strumenti taglienti e senza la necessità di applicare punti di sutura né bendaggi. Ma cos’altro conviene sapere a proposito di questa patologia ? Ecco, in sintesi, 10 cose da sapere sulla cataratta e sull’intervento di facoemulsificazione

1 – E’ più comune di quanto pensi

Spesso sentiamo amici e parenti parlare di patologie gastrointestinali, cardiache, di impianti dentali e quant’altro. E’ più raro, invece, sentir parlare di intervento di cataratta. Eppure, la chirurgia della cataratta è, oggi, un intervento all’ordine del giorno in tutto il mondo. Il che significa che la cataratta è molto più diffusa di quanto si possa pensare. E più l’età media della popolazione aumenta, più l’intervento di cataratta è comune.

2 – L’età media dei pazienti che si sottopongono all’intervento si è abbassata

Nonostante l’età media della popolazione mondiale si stia alzando, l’età media di coloro che si sottopongono all’intervento di facoemulsificazione sta diminuendo sempre di più. Oggi, infatti, si consiglia di operare la cataratta già dal suo esordio, per rendere l’intervento di cataratta più agevole ed evitare al paziente di andare incontro alle difficoltà visive tipiche della patologia. E non solo: sono sempre di più i pazienti che scelgono di sottoporsi all’intervento di facoemulsificazione ancor prima che la cataratta si manifesti, per correggere alcuni difetti visivi particolarmente marcati e non operabili con il solo aiuto del laser.

3 – La conoscenza medica sul tema cataratta è sempre più vasta

Oggi la cataratta non si opera più come una volta. Fino ad alcuni anni fa, qualunque intervento di chirurgia oftalmica non poteva prescindere dall’uso di strumenti taglienti e punti di sutura. Oggi il grande protagonista di questo genere di interventi, incluso quello di cataratta, è il laser. La conoscenza medica ed il progresso tecnologico consentono oggi di sottoporsi ad un intervento di facoemulsificazione in modalità “gentle-touch”, dove l’incisione viene effettuata delicatamente da un moderno laser a femtosecondi e non c’è bisogno, al termine della procedura, di punti di sutura, né tantomeno di bendaggi.

4 – L’intervento di facoemulsificazione non risolve solo la cataratta: fa molto di più

Oggi l’intervento di facoemulsificazione è una procedura versatile, d’avanguardia ed altamente personalizzabile, che permette al paziente di risolvere diversi problemi oculari: la cataratta, i difetti visivi più elevati e la presbiopia. Le moderne lenti intraoculari Premium che possono sostituire il cristallino sono pensate infatti non solo per risolvere il problema dell’opacizzazione della lente, ma anche di alcune carenze visive importanti.

5 – L’impiego del laser riduce drasticamente i rischi connessi all’intervento

L’impiego del laser a femtosecondi al posto di altre tipologie di strumenti rende l’intervento molto più sicuro e più preciso, riducendo il rischio di complicanze intra e post operatorie ed evitando l’uso di punti di sutura. Gentile, preciso, sicuro: cosa volere di più?

6 – I rischi dell’intervento sono minimi

Oggi l’intervento di facoemulsificazione non è più un evento eccezionale nella vita di un paziente ma si può considerare una procedura di routine del tutto sicura. La percentuale di rischio è praticamente inferiore all’1%.

7 – Scegliere di non operare comporta comunque dei rischi

Anche scegliere di non operare comporta dei rischi. In primis, i rischi connessi alla difficoltà visiva alla quale si andrà inevitabilmente incontro, che possono portare il paziente a inciampare, cadere, non essere più in grado di svolgere le sue azioni quotidiane, guidare un veicolo e molto altro. Inoltre, vi sono alcuni rischi legati all’aumento della pressione intraoculare causato dalla cataratta, che a sua volta può danneggiare il nervo ottico.

8 – L’intervento di cataratta può stabilizzare la pressione oculare

Alcuni studi hanno mostrato come i pazienti che prima dell’intervento di cataratta soffrivano di una pressione intraoculare particolarmente alta, dopo l’intervento hanno sperimentato una stabilizzazione e un miglioramento della stessa. Alcuni di essi sono anche riusciti a sospendere la terapia ipotonizzante. (Fonte: ncbi.nlm.nih.gov)

9 – L’intervento di cataratta non presenta controindicazioni

L’intervento di cataratta non presenta alcuna controindicazione, salvo casi molto rari. Chi soffre di patologie sistemiche o di altre patologie oculari, dovrà comunque sempre comunicarlo all’oculista specialista così da consentirgli di valutare attentamente ciascun caso specifico.

10 – La cataratta si cura solamente con l’intervento

Ad oggi non esiste alcuna terapia farmacologica capace di arrestare il processo ossidativo che sta alla base dell’opacizzazione del cristallino. Se da un lato è vero che una vita sana con il giusto mix di movimento ed attività fisica ed una dieta ben bilanciata può aiutare a ritardare alcuni processi ossidativi legati all’invecchiamento cellulare, è anche vero che la cataratta si risolve solamente con la sostituzione del cristallino opacizzato con un cristallino artificiale.

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Cataratta: quali sono i sintomi?

Con il termine di cataratta si intende una progressiva opacizzazione del cristallino, la lente naturale che si trova all’interno del nostro occhio. Chi soffre di cataratta ha la costante sensazione di vedere il mondo come attraverso un vetro appannato: di conseguenza leggere, guidare un veicolo o semplicemente apprezzare le espressioni dei visi delle persone diviene sempre più difficoltoso. Spesso la cataratta ha una progressione piuttosto lenta, pertanto nelle sue fasi più iniziali non impatta pesantemente sulla qualità della visione di chi ne è affetto. Con l’andare del tempo la cataratta diventa un problema non trascurabile, capace di rendere molto difficoltose anche le più semplici attività quotidiane. Fortunatamente oggi la cataratta si può trattare con grande efficacia e sicurezza grazie ad un avanzato intervento di chirurgia “gentle-touch”. Perfetto anche per i più timorosi. 

Sintomi della cataratta

I sintomi della cataratta includono:

  • visione offuscata, annebbiata, confusa;
  • difficoltà nella visione notturna;
  • aumento della sensibilità alla luce intensa e all’abbagliamento;
  • necessità di più luce per leggere un giornale o un libro e per compiere le attività quotidiane;
  • percezione di aloni, cerchi luminosi o bagliori attorno agli oggetti;
  • i colori appaiono sbiaditi o giallognoli;
  • a volte si può avere visione doppia.

Quando la cataratta è ancora nei suoi primissimi stadi, si possono avere opacizzazioni di piccole parti del cristallino ed il paziente potrebbe essere non consapevole di gran parte dei sintomi elencati. Mano a mano che la patologia progredisce e che il cristallino si opacizza, invece, i sintomi della cataratta si fanno più evidenti ed il paziente ne diventa pienamente consapevole, iniziando ad avvertire anche le limitazioni che ne derivano.

Fattori di rischio della cataratta

La cataratta è una patologia prevalentemente legata all’avanzare dell’età, ma non colpisce in egual modo tutta la popolazione. Vi sono dei fattori di rischio che contribuiscono a favorirne la comparsa. Questi fattori di rischio della cataratta sono:

  • diabete;
  • obesità;
  • vita sedentaria;
  • fumo;
  • esposizione eccessiva ai raggi UV;
  • abuso di bevande alcoliche;
  • uso di farmaci corticosteroidi in dosi massicce.

Prevenzione della cataratta

La cataratta non è una patologia evitabile, né è possibile rallentarne in alcun modo la progressione. Tuttavia, vi sono alcune buone abitudini che possono contribuire a ritardarne la comparsa. Ecco come prevenire la cataratta:

  • osservare una dieta sana e ben equilibrata, che includa verdura e frutta di stagione;
  • smettere di fumare;
  • non bere alcolici in dosi eccessive;
  • prendersi cura di se stessi e sottoporsi a periodici controlli medici, soprattutto se si soffre di determinate patologie come il diabete;
  • indossare un buon paio di occhiali da sole, con la protezione per raggi ultravioletti, quando si trascorre del tempo all’aperto

Il trattamento della cataratta: è arrivata la chirurgia “gentle-touch”

In generale, l’idea di subire un intervento incute un pò di timore. E agli occhi ancora di più!

E’ bene sapere, però, che oggi l’intervento di cataratta si esegue senza lame nè bisturi, senza iniezioni, senza dolore e senza punti di sutura. Ciò è reso possibile dalla strumentazione di ultima generazione, quale:

  1. il laser a femtosecondi: un laser precisissimo che si comporta come un bisturi  (senza essere un bisturi!) e senza toccare l’occhio del paziente (chirurgia fotonica, con la luce);
  2. il facoemulsificatore ad ultrasuoni: uno strumento che lavora grazie ad onde acustiche ad alta frequenza.

La logica di entrambi gli strumenti è di minimizzare l’invasività dell’intervento, per renderlo agevole e preciso, di breve durata e non doloroso. Il termine “chirurgia” della cataratta, insomma, non deve indurre a strumenti taglienti e acuminati, a punture con la siringa e a punti di sutura. Al contrario, si tratta di una procedura “gentle-touch”, veloce e non dolorosa, dove il laser e gli ultrasuoni lavorano in perfetta sintonia per garantire sicurezza, precisione, recupero veloce di una visione di qualità, riducendo sensibilmente il rischio di complicanze operatorie e post-operatorie.

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PRK o Lasik? Ecco le differenze

 

PRK o LASIK, ecco le differenze

Se stai pensando ad una soluzione definitiva che ti consenta di fare a meno di lenti a contatto e/o occhiali, sicuramente avrai sentito parlare dell’esistenza di un “intervento laser”. Tuttavia, le tipologie e le metodiche di intervento ad oggi esistenti non sono tutte uguali. In questo breve articolo ti illustriamo le differenze tra l’intervento PRK e l’intervento LASIK, dei quali forse avrai già sentito parlare.

L’intervento per la correzione dei difetti visivi si effettua oggi grazie ad un laser che, sul finire degli anni Ottanta, ha rivoluzionato il mondo dell’oftalmologia e della chirurgia oftalmica: il laser ad eccimeri. Questo laser, che in questi trent’anni ha subito tanti e importanti perfezionamenti tanto da renderlo quasi perfetto per il lavoro che deve fare, consente di ottenere risultati eccellenti e particolarmente precisi. Se inizialmente l’intervento veniva eseguito totalmente con l’ausilio di questo specifico laser, in seconda battuta la chirurgia oftalmica si è arricchita di un altro tipo di laser, il laser a femtosecondi, che ha affiancato quello ad eccimeri snellendo la metodica ed arricchendola di indubbi ed innumerevoli vantaggi. Le metodiche esistenti ad oggi sono dunque due:

PRK

L’intervento per la correzione permanente dei difetti visivi con tecnica PRK viene eseguito totalmente con l’ausilio del laser ad eccimeri. In questo caso, il laser “scolpisce” opportunamente la cornea così da correggere il difetto visivo. Questa tecnica è ancora ampiamente in uso in molte strutture, tuttavia tempi di recupero sono un pò lunghi ed il paziente può sperimentare un certo fastidio o dolore dopo l’intervento, per via del lento processo di guarigione della cornea, considerata l’ampia area superficiale trattata.

LASIK

L’avvento della tecnica Lasik ha consentito all’intervento laser per la correzione permanente dei difetti visivi di diventare più agevole e meno fastidioso (soprattutto nel periodo post operatorio) per il paziente. La tecnica Lasik consiste nell’effettuare un’incisione lamellare dello strato superficiale della cornea per consentire al laser ad eccimeri di lavorare poi sulla sezione sottostante. L’incisione lamellare viene eseguita con il laser a femtosecondi, che garantisce precisione, controllabilità e personalizzazione del taglio, senza l’uso di lame, ma con sola luce. La “lamella” di cornea, al termine dell’intervento, viene poi ricollocata al suo posto con precisione millimetrica. Anche in questo caso non si rendono necessari punti di sutura o bendaggi, ma il recupero post operatorio è ben più veloce e meno fastidioso rispetto alla PRK.

Intervento laser per la correzione dei difetti visivi con tecnica Femto-Lasik

La tecnica che si esegue durante l’intervento che ti abbiamo sopra descritto prende il nome di Femto-Lasik e si effettua oggi solamente in pochi centri d’avanguardia sul territorio. La buona riuscita dell’intervento dipende infatti da due fattori concomitanti: la disponibilità di una struttura moderna dotata delle tecnologie sopra descritte, e la presenza di un chirurgo di grande perizia ed esperienza nel quale riporre la tua fiducia. In Neovision disponiamo di entrambi i fattori, e generalmente preferiamo proporre la tecnica Femto-Lasik rispetto alla oramai obsoleta PRK. Per qualunque chiarimento in merito alle differenze tra PRK e LASIK e sull’intervento per la correzione permanente dei difetti visivi con tecnica FEMTO-LASIK, non esitare a contattarci dal lunedi al venerdi dalle 9,00 alle 19,00 allo 02 30317600

Femto-Lasik? Sì grazie!

Se è già da qualche tempo che mediti di fare l’intervento laser per correggere i tuoi difetti visivi, ma in realtà non ti sei mai informato sull’argomento, sul tipo di intervento, sui suoi rischi e sui suoi vantaggi, forse è venuto il momento di fare un pò di chiarezza. Ecco alcune informazioni che ti saranno utili per capire bene di che si tratta e per chi è indicato. Perché quando si parla della tua salute, le informazioni non sono mai abbastanza.

Ecco il segreto: tecnica e tecnologia, più un oculista di grande esperienza

L’intervento laser per la correzione permanente dei difetti visivi prende il nome di Femto-Lasik ed è, oggi, un intervento ad altissimo contenuto tecnologico. Il termine Femto-Lasik si riferisce tanto ad una tipologia di laser – il laser a femtosecondi – quanto ad una specifica tecnica – la tecnica Lasik. L’abbinamento di tecnica e tecnologia, oltre ovviamente alla scelta di uno specialista di grande perizia ed esperienza sul quale riporre la tua fiducia, saranno la formula che ti consentirà di veder soddisfatte le tue aspettative, a patto naturalmente che queste siano sufficientemente realistiche.

Perchè l’intervento Femto-Lasik è rivoluzionario

L’intervento per la correzione dei difetti visivi con tecnica Femto-Lasik rappresenta il superamento delle due tecniche precedenti, oramai obsolete e meno vantaggiose, chiamate PRK e LASIK.

L’intervento Femto-Lasik è più vantaggioso e si può considerare a tutti gli effetti una procedura rivoluzionaria. Eccone le ragioni:

  1. L’uso del laser a femtosecondi fa davvero la differenza: la tecnica Lasik prevede che si esegua una incisione lamellare della cornea. La rivoluzione di questo tipo di intervento sta nel fatto che il laser a femtosecondi ha sostituito uno strumento meccanico chiamato microcheratomo, che invece effettuava questa incisione in modo meccanico, come un bisturi. Il laser a femtosecondi consente di effettuare questa incisione in modo programmabile, preciso, regolare, uniforme, più superficiale e più controllabile;
  2. Al termine dell’intervento non sono necessari punti di sutura, e nemmeno bendaggi;
  3. L’uso del femtosecondi riduce al minimo il rischio di infezioni intraoperatorie;
  4. Il paziente non sente dolore né durante l’intervento, né dopo;
  5. La guarigione ed il recupero visivo sono rapidi;
  6. E’ un intervento di breve durata, al termine del quale il paziente può far ritorno a casa;
  7. Dopo essersi sottoposto all’intervento per la correzione dei difetti visivi con tecnica Femto-Lasik, il paziente può tornare a vivere la sua vita sociale, amorosa, lavorativa in piena libertà, acquisendo una rinnovata sicurezza in se stesso.

Vuoi conoscere più da vicino tutti i vantaggi dell’intervento laser con tecnica Femto-Lasik?

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Femto-Lasik: sono idoneo all’intervento?

L’intervento per la correzione dei difetti visivi con tecnica Femto-Lasik è, ad oggi, la soluzione più sicura e vantaggiosa per la correzione dei difetti visivi: un intervento che si basa sull’abbinamento di due laser d’avanguardia, il laser a femtosecondi ed il laser ad eccimeri. Il futuro della chirurgia refrattiva, insomma, è qui.

Premessa: in cosa consiste l’intervento per la correzione dei difetti visivi con tecnica Femto-Lasik

L’intervento per la correzione dei difetti visivi con tecnica Femto-Lasik si esegue sulla cornea, ovvero la parte più esterna del nostro occhio. La cornea ha un struttura a più strati, proprio come una cipolla. Attraverso la tecnica Femto-Lasik, e grazie al laser a femtosecondi, un laser ad impulsi brevissimi e ad altissima precisione, viene aperta una sorta di “finestrella” su uno strato superficiale della cornea. L’intervento prosegue con il laser ad eccimeri, che lavora gli strati sottostanti della cornea al fine di correggere opportunamente i difetti visivi. Al termine dell’intervento, la “finestrella” viene ricollocata al suo posto, senza la necessità di punti di sutura o di bendaggi.

Posso sottopormi al Femto-Lasik?

I vantaggi dell’intervento per la correzione dei difetti visivi con tecnica Femto-Lasik sono innumerevoli: si tratta di un intervento veloce, indolore, molto sicuro, che garantisce tempi di recupero molto rapidi. Se desideri valutare la tua idoneità all’intervento, puoi scegliere Neovision FREEDOM. Nel corso della visita, l’oculista accerterà lo stato di salute generale del tuo apparato visivo, ma anche la qualità, lo spessore e le caratteristiche della tua cornea, il tipo di correzione di cui hai bisogno e molti altri fattori, come la tua età, le tue esigenze lavorative, private e molto altro. Sarà l’oculista a darti le risposte a questi ed a molti altri quesiti ed a stabilire insieme a te quale sia in percorso più indicato in base alle tue esigenze ed alle tue aspettative.

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Femto-Lasik: zero rischi, grandi risultati

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I difetti visivi possono, alla lunga, diventare un vero e proprio problema. Indipendentemente dalla loro gravità, è spesso la loro combinazione ed il loro protrarsi nel tempo senza possibilità di miglioramento che diviene un peso per chi ne soffre. Senza contare il disagio di dover tenere sempre con sé uno o più paia di occhiali. Oggi la medicina oftalmica offre un intervento per la correzione dei difetti refrattivi privo di rischi e molto vantaggioso per chi lo sceglie. 

Intervento di correzione dei difetti visivi Femto-Lasik: due tecnologie per un grande risultato

L’intervento denominato Femto-Lasik è una procedura d’avanguardia che prevede l’uso di due laser, un laser ad impulsi chiamato femtosecondi ed un laser ad eccimeri. E’ la straordinaria combinazione di queste due tecnologie che consente all’oculista di effettuare in pochi minuti un intervento chirurgico ad altissima precisione senza dover ricorrere a bisturi o lame di alcun genere e senza dover bendare o suturare il paziente, che anzi è libero di tornare subito a casa.

Femto-Lasik, una procedura di breve durata e molto vantaggiosa

La procedura, che prende il nome di Femto-Lasik, ha una durata di poco meno di mezz’ora, e viene eseguita in regime ambulatoriale previa instillazione di alcune gocce di collirio anestetico. I vantaggi per il paziente sono:

  • la breve durata
  • la possibilità di tornare a casa dopo l’intervento
  • l’assenza di punti di sutura o bendaggi
  • l’assenza di dolore
  • la possibilità di liberarsi degli occhiali una volta per tutte
  • l’elevata precisione dell’intervento, grazie ad una serie di tecnologie che lo rendono programmabile e personalizzabile in maniera millimetrica

Il Femto-Lasik è un intervento per la correzione dei difetti refrattivi molto sicuro

Per quanto riguarda i rischi, il Femto-Lasik è un intervento che riduce i rischi al minimo e pertanto è da considerarsi molto sicuro. Ecco i motivi:

  • in nessun momento, nel corso dell’intervento, vengono usate lame, strumenti taglienti o meccanici, ma solamente laser: questo riduce il rischio di infezioni o traumi postoperatori
  • rischio di complicanze intraoperatorie minimo, dovuto all’uso di tecnologie come l’eye tracker, che interrompe la procedura ove necessario
  • l’uso del laser a femtosecondi consente di spostare e ricollocare il lembo di cornea con estrema precisione: nessun rischio di dislocazione del lembo a conclusione dell’intervento

Vuoi conoscere più da vicino il Femto-Lasik?

Se sei incuriosito dal Femto-Lasik, vuoi conoscerlo più da vicino e vuoi capire se potrebbe fare al caso tuo oppure no, prenota oggi stesso una visita oculistica specialistica presso una delle nostre cliniche Neovision. FREEDOM è la visita oculistica specialistica pensata per chi ha voglia di fare il primo passo per liberarsi dagli occhiali. Incontrerai medici specialisti con una grande competenza nel campo specifico della chirurgia oftalmica, che ti spiegheranno nel dettaglio in cosa consiste l’intervento e valuteranno assieme a te la tua idoneità ad esso.

Chiamaci allo 02 3031 7600 dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00.

Intervento laser? Niente paura, te lo spieghiamo noi

come avviene l'intervento femto-lasik

I difetti refrattivi sono quelle anomalie della visione dovute ad un errore nella messa a fuoco da parte dell’occhio. Quando la messa a fuoco è scorretta, si genera il difetto refrattivo. La soluzione più immediata è data dall’uso delle lenti, ma è anche una soluzione di tipo temporaneo. Il difetto refrattivo si può risolvere attraverso un intervento laser. 

Ecco come si svolge l’intervento

Se hai deciso insieme al tuo oculista di effettuare l’intervento per la correzione dei difetti visivi, e hai ancora qualche dubbio o curiosità, ecco di seguito come si svolge l’intervento.

Nei giorni prima…

Innanzitutto, segui scrupolosamente le indicazioni del tuo oculista nei giorni precedenti l’intervento. Sospendi eventuali farmaci se ti è stato detto di farlo, così come l’uso delle lenti a contatto.

Il giorno dell’intervento

  • Il giorno dell’intervento, non vaporizzare sul tuo corpo alcun tipo di fragranza, non usare lozioni o dopobarba e nemmeno il make up
  • Fatti accompagnare da un parente o un amico oppure utilizza i mezzi pubblici, perché nelle due ore successive all’intervento non potrai guidare. Inoltre, la presenza di una figura affettivamente a te vicina sarà motivo di ulteriore rassicurazione.
  • Sarai fatto stendere su un lettino, e ti verranno somministrate alcune gocce di collirio anestetico. Il collirio è più che sufficiente per affrontare l’intervento in totale assenza di dolore, dunque puoi stare più che sereno. Il collirio anestetico non immobilizza l’occhio: inoltre, eventuali movimenti del bulbo oculare durante l’esecuzione dell’intera procedura, non ne comprometteranno l’esito.
  • Grazie al laser a femtosecondi, l’oculista solleverà (ricorda, senza lame e senza dolore) un sottilissimo lembo di cornea, così da ottenere una “finestrella”.
  • L’oculista eseguirà poi la correzione del difetto refrattivo con un laser ad eccimeri: il tutto dura dai 30 ai 60 secondi.
  • La “finestrella” verrà riposizionata senza l’uso di punti di sutura e senza necessità di dover bendare l’occhio.
  • Finito! L’intervento dura meno di dieci minuti. Ti sarà somministrato un secondo collirio, stavolta di tipo antibiotico. Dopodiché potrai andare a casa, indossando se possibile un paio di occhiali da sole.

…nelle ore successive all’intervento

Ecco le sensazioni che potresti sperimentare nelle ore successive all’intervento:

  • fino a due ore dopo: un leggero bruciore, la sensazione di avere un corpo estraneo nell’occhio, un pò di lacrimazione (la cornea si deve rimarginare, è normale e devi solo avere un pò di pazienza)
  • 4-5 ore dopo l’intervento: ricomincerai a vedere, e comincerai ad apprezzare i risultati dell’intervento. Il recupero visivo, potrai constatarlo tu stesso, è davvero rapido.
  • due giorni dopo: potrai tornare al lavoro ed alla guida del tuo veicolo, usare il computer o guardare la tv, praticare sport in modo leggero senza sforzarti troppo.
  • nei giorni successivi: l’oculista ti avrà prescritto dei colliri antibiotici, antinfiammatori e delle lacrime artificiali, specificandoti la posologia. Non trascurare queste preziose indicazioni, ma anzi sii scrupoloso nel seguire alla lettera le indicazioni ricevute.
  • per due o tre settimane, dovrai fare attenzione a non strofinare gli occhi, evitare di truccarti ed evitare bagni al mare o in piscina (a meno che tu non indossi una maschera).

Non dimenticare che…

Anche se ti abbiamo descritto l’intervento Femto-Lasik come una pratica veloce ed indolore, ciò non significa che si tratti di una passeggiata. Non dimentichiamo che il Femto-Lasik è una procedura delicata, che richiede alta professionalità e precisione.

 Vuoi saperne di più?

Chiamaci allo 02 3031 7600 dal lunedi al venerdi, dalle 9.00 alle 18.00

Femto-Lasik: quando l’avanguardia fa la differenza

femto lasik quando l'avanguardia fa la differenza1

Se hai l’intenzione di sottoporti all’intervento per la correzione dei difetti refrattivi con la tecnica Femto-Lasik sicuramente avrai avuto già modo di informarti circa la procedura, le tecnologie in essa coinvolte, il rapporto aspettative-risultati e su molti altri fattori. Vi sono, tuttavia, alcuni dettagli che possiamo definire “tecnici” dei quali forse non sei a conoscenza, e dei quali oggi vogliamo entrare nel merito. 

Personalizzazione dell’intervento

Innanzitutto, devi sapere che l’intervento per la correzione dei difetti refrattivi con la tecnica Femto-Lasik, non è affatto una procedura standardizzata, ma bensì è altamente personalizzabile. Nel corso delle visite preparatorie all’intervento, il medico avrà modo non solo di valutare il tipo e l’entità di difetto refrattivo, ma anche le caratteristiche dell’occhio del paziente, cioè le dimensioni del bulbo oculare, della cornea, il suo spessore, la sua struttura. In questo modo, ancor prima di iniziare l’intervento, sarà possibile pianificarlo, andando a programmare l’azione del laser a femtosecondi. Ad ogni occhio, insomma, la sua incisione personalizzata. In questo modo sarai sicuro che l’intervento al quale andrai a sottoporti è proprio “quello giusto per te”.

Riconoscimento dell’iride e sistema Eye-Tracker

Una delle domande che sicuramente ti sarai posto è: cosa succede se muovo l’occhio o la testa nel corso dell’intervento? E’ vero che più “collabori” e ti impegni a stare immobile, e meglio è. Ma è anche vero che oggi la tecnologia ci mette a disposizione un prezioso strumento, chiamato eye-tracker, che consente al laser di seguire i movimenti dell’occhio mentre esegue l’intervento, senza effettuare errori di sorta. In pratica, l’eye tracker riconosce e segue l’iride durante tutte le fasi dell’intervento, ricalcolando in tempo reale il movimento che il raggio laser andrà ad effettuare al fine di completarlo con precisione.