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Intervento di cataratta su misura

intervento di cataratta - Neovision Cliniche Oculistiche

L’intervento di cataratta è una procedura di routine alla quale la maggior parte delle persone in età matura o avanzata si sottopone senza timore. Al contrario di quanto accadeva un tempo, quando la cataratta si lasciava progredire ad oltranza e non era infrequente imbattersi in persone ipovedenti o non vedenti proprio per questa ragione, oggi la tendenza è tutt’altra. Da un lato si tende sempre di più a fare prevenzione e dunque ad affrontare i problemi prima che questi diventino più importanti; dall’altro, grazie ai progressi della tecnologia applicata alla chirurgia oftalmica, l’intervento di cataratta è diventato davvero un trattamento di routine. Quello che forse non tutti sanno, però , è che l’intervento è altamente personalizzabile: un vero e proprio intervento di cataratta su misura.

Perché l’intervento di cataratta non è una procedura standardizzata e può considerarsi su misura

Così come accade per la chirurgia refrattiva, anche per quanto riguarda l’intervento di cataratta, la procedura è altamente personalizzabile. Questo accade in virtù di 2 fattori, che vengono presi attentamente in considerazione dallo specialista. Sulla base di essi si giungerà alla definizione del tipo di intervento da programmare:

  1. Le esigenze personali del paziente;
  2. Lo stato di salute dell’apparato visivo del paziente.

Vi è poi un terzo fattore da tenere in considerazione, la tipologia di lente intraoculare che si andrà ad impiantare al posto del cristallino. Ad oggi esistono molteplici tipologie di lenti intraoculari, capaci di soddisfare le esigenze mediche e pratiche del paziente. Tra queste vale la pena citare le lenti monofocali, le multifocali e le toriche.

Intervento di cataratta su misura: due formule differenti, un unico obiettivo: restituire una visione nitida e di qualità

Neovision esegue due tipologie di intervento di cataratta: Cataratta Premium e Cataratta Plus. Si tratta di due soluzioni di altissimo livello, che differiscono lievemente dal punto di vista dell’esecuzione e per la tipologia di lente intraoculare proposta, e che hanno in comune:

  • L’altissima competenza dello staff medico e chirurgico;
  • La tecnologia di assoluta avanguardia utilizzata sia in fase diagnostica, sia in fase chirurgica;
  • L’altissimo livello qualitativo delle lenti intraoculari proposte;
  • L’obiettivo finale: risolvere in modo eccellente la cataratta e recuperare una vista tutta nuova, con colori nitidi e forme perfette.

Chiamaci!

Per qualsiasi informazione, contattaci dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 3031 7600.

Cataratta: la visita oculistica LUCE E COLORI diventa un regalo

Cataratta: visita oculistica LUCE E COLORI - Cofanetto Regalo su Amazon

La cataratta compare solitamente dopo i 60 anni. L’avanzare dell’età comporta spesso cambiamenti difficili da accettare, come le prime difficoltà motorie o qualche problema con la memoria: spesso a farne le spese è l’umore, non più ottimale come un tempo. Sta ai figli, in questa fase delicata, assistere i genitori che si affacciano alla terza età, seguirli e sostenerli giorno dopo giorno,  facendo sì che non si sentano mai soli. A volte una piccola attenzione alla loro salute, se “trasformata” in un’idea regalo, può rivelarsi una scelta particolarmente gradita. Ecco perché abbiamo pensato ad un cofanetto speciale.

LUCE E COLORI: la visita oculistica personalizzata per la cataratta si trasforma in regalo

Cos’è la cataratta?

La cataratta è una patologia tipica dell’età matura che interessa il cristallino, quella minuscola lente perfettamente trasparente posta all’interno del nostro occhio. La trasparenza del cristallino fa sì che la luce penetri negli occhi senza alcun ostacolo e ci consente di vedere il mondo in tutta la sua eccezionale bellezza. Con l’avanzare del tempo, a causa di alcuni fenomeni tipici dell’età avanzata, la trasparenza del cristallino si perde progressivamente. La visione si fa appannata ed è come se un velo si interponesse tra chi soffre di cataratta ed il resto del mondo. I colori diventano mano a mano meno vividi, più spenti, e la visione si fa meno definita ed incerta.

Perché regalare una visita oculistica per la cataratta?

Non sempre è facile convincere un parente o un amico anziano ad occuparsi della propria salute. Eppure, dalla salute oculare può dipendere un benessere anche psicologico davvero inimmaginabile. Vedere bene, e recuperare una qualità visiva che col tempo è andata perduta, può regalare una sferzata di voglia di fare e di vivere inaspettate.

Regalare LUCE E COLORI significa proprio questo: regalare la possibilità di ritrovare la visione di una volta, e con essa l’energia che col tempo può essersi affievolita.

Cosa contiene il cofanetto LUCE E COLORI?

LUCE E COLORI non è una comune visita oculistica, bensì la visita specialistica per la cataratta personalizzata: essa include, infatti, 20 esami diagnostici di altissima qualità e ad elevata componente tecnologica. Si tratta di un percorso diagnostico molto accurato in grado di appurare lo stato di salute oculare del paziente, con particolare riferimento all’idoneità all’intervento di sostituzione del cristallino. Il cofanetto contiene una speciale card con il codice di attivazione della vista LUCE E COLORI.

La visita LUCE E COLORI arriverà direttamente a casa tua, in un elegante pack firmato Neovison.

Quanto costa il cofanetto e dove acquistarlo

Il cofanetto LUCE E COLORI è disponibile su Amazon al prezzo di 190.00 euro. In caso di necessità, sarà possibile sostituire la visita con un’altra di pari valore.

Cataratta: visita oculistica LUCE E COLORI - Cofanetto Regalo su Amazon

Cataratta: la visita oculistica personalizzata approda su Amazon

Cataratta: visita oculistica LUCE E COLORI - Cofanetto Regalo su Amazon

La cataratta tende a manifestarsi dopo i 60 anni di età. Prendersi cura della salute oculare di chi ci sta a cuore è spesso una necessità, ma può anche rappresentare una semplice forma di cura e affetto nei confronti delle persone che amiamo e che non sempre pensano alla propria salute come dovrebbero. Per questo Neovision ha realizzato un esclusivo cofanetto regalo, per offrire la migliore visita oculistica per la cataratta e dare modo a qualcuno a cui teniamo di prendersi davvero cura di sé.

Cataratta: un appuntamento con la prevenzione da non rimandare

Quante volte sentiamo qualcuno a cui teniamo ripetere devo andare dall’oculista oppure non vedo bene come prima? Facciamo davvero qualcosa di concreto al riguardo? Il poco tempo a disposizione, qualche difficoltà pratica e forse, perché no, un po’ di pigrizia, portano molte persone a non prendersi cura di se stesse come dovrebbero, scegliendo invece di rimandare. Esistono alcune patologie oculari, come la cataratta, che è bene tenere in considerazione e risolvere in modo tempestivo. Per guadagnare in salute, ma anche in indipendenza e sicurezza.

Pensa alla salute oculare di chi ti sta a cuore

Dimostrare affetto ed interesse per la salute di chi ami può passare anche da un regalo: con il nuovo cofanetto LUCE E COLORI firmato Neovision, infatti, potrai fare un dono bello ed originale, unico e innovativo: per la prima volta in Italia, sarà possibile acquistare una visita medica specialistica di alta qualità su Amazon.

LUCE E COLORI arriverà direttamente a casa tua in un elegante pack firmato Neovison.

Il cofanetto LUCE E COLORI su Amazon

Il cofanetto contiene la card con il codice di attivazione per usufruire della visita oculistica per cataratta LUCE E COLORI: l’esclusiva visita per valutare la salute degli occhi, verificare lo stato di avanzamento della cataratta e confermare l’idoneità all’intervento di sostituzione del cristallino.

Perchè regalare una visita oculistica

Una visita oculistica non è un regalo comune. Regalare il percorso diagnostico oculistico personalizzato – il primo passo per il recupero di una visione nitida, pulita e ricca di colori – è un gesto d’affetto nei confronti delle persone che abbiamo a cuore che, come i nostri genitori o i nostri nonni, hanno spesso anteposto la salute altrui alla propria.

Quanto costa il cofanetto e dove acquistarlo

Il cofanetto regalo LUCE E COLORI è disponibile su Amazon al prezzo di 190.00 euro. In caso di necessità, sarà possibile sostituire la visita con un’altra di pari valore.

Cataratta: visita oculistica LUCE E COLORI - Cofanetto Regalo su Amazon

Intervento di Cataratta: quando i figli sostengono i genitori

intervento di cataratta - Neovision Ciniche Oculistiche

Diventare adulti significa anche cominciare a prendersi cura dei propri genitori proprio come loro hanno fatto con noi. Un impegno che si traduce in attenzione verso le loro esigenze del quotidiano, ma anche nello star loro vicini in occasione di eventi particolari, come visite mediche o piccoli interventi. Tra questi troviamo anche l’intervento di cataratta. Ne abbiamo parlato con Luisa, la figlia di un nostro paziente che si è sottoposto all’intervento.

Luisa, come ha saputo che suo papà soffriva di cataratta?

Mio padre è sempre stato un uomo vivace, attivo, pieno di interessi ed energie. Da quanto è andato in pensione, le sue giornate sono scandite da diverse attività. Nonostante il suo forte senso di indipendenza lo vado a trovare quasi ogni giorno, per fargli un po’ di compagnia e per assicurarmi che sia tutto a posto. Con l’andare del tempo mi sono accorta che la sua vista era peggiorata. Non posso dire che non vedesse affatto, ma notavo che si strofinava spesso gli occhi, lamentava di avere difficoltà a scendere le scale per uscire di casa (nonostante non abbia problemi di tipo motorio), non si sentiva più sicuro nel mettersi alla guida.

Ho proposto di accompagnarlo dal medico, che ci ha consigliato di programmare una serie di controlli, tra cui anche quello oculistico. E’ in quell’occasione che siamo venuti a conoscenza del fatto che mio padre soffriva di cataratta.

Come ha vissuto suo padre l’intervento di cataratta?

Mio padre per fortuna è sempre stato bene e non ha mai avuto particolari problemi di salute, nonostante i suoi 72 anni. L’idea dell’intervento lo spaventava un po’, sia perché era una novità che non aveva mai preso in considerazione, sia perché non aveva idea di come si sarebbe svolto. Temeva soprattutto di trovarsi da solo in chissà quale sala operatoria e di sentire dolore. L’ho visto fragile, una veste nuova per lui, e mi ha fatto molta tenerezza.

Come è andato l’intervento di cataratta?

Ci siamo rivolti a Neovision perché ne avevamo già sentito parlare tramite amici e loro avevano avuto un’esperienza molto positiva. L’aspettativa non è stata affatto delusa. L’ambiente è molto professionale ma al contempo amichevole. Mio padre si è sentito subito a suo agio, e devo dire anche io. Il chirurgo che ha visitato papà è stato molto gentile e gli ha spiegato nei dettagli che cos’è la cataratta, lo stato di salute dei suoi occhi e tutte le fasi dell’intervento. Poi, il giorno dell’intervento, anche il personale si è mostrato molto sensibile e papà non è mai stato lasciato solo: un aspetto che ho molto apprezzato.

Oggi come sta suo papà?

Benissimo! Ha recuperato in pieno la sua capacità visiva, ed è ancora più attivo di prima. L’intervento, oltre a portare beneficio ai suoi occhi, ha rappresentato anche un vero infuso di energia e voglia di fare.

Per saperne di più

Per maggiori informazioni o per prenotare LUCE E COLORI, la visita oculistica specifica per la cataratta, chiamaci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 3031 7600.

Cataratta e Monofocali Plus: la parola agli esperti

lenti intraoculari monofocali - Neovision Cliniche Oculistiche

Da poco sul mercato delle lenti intraoculari, le monofocali Plus hanno suscitato molto interesse tra gli addetti ai lavori e chi deve sottoporsi all’intervento di rimozione della cataratta. Queste lenti sono un prodotto innovativo, per molti aspetti rivoluzionario e dalle grandi potenzialità. Per conoscere più da vicino le caratteristiche delle nuove lenti monofocali Plus, abbiamo intervistato la dott.ssa Felicita Norcia ed il dott. Leonardo Ciompi, entrambi del team di specialisti Neovision. 

L’intervento di cataratta è ormai comune. Dott.ssa Norcia, come mai?

dott.ssa Norcia Neovision Cliniche Oculistiche

Felicita Norcia, medico oculista presso Neovision Cliniche Oculistiche

Fino a pochi anni fa, l’avanzare dell’età era percepito come portatore di una serie di conseguenze inevitabili. La cataratta era una di queste, ma con essa anche l’osteoporosi, problemi cardiovascolari e molte altre patologie. Oggi si fa molta più prevenzione, e si cerca di arrivare alla terza età il più in forma possibile. Il desiderio di invecchiare in modo sano e positivo spinge molte persone ad affrontare e risolvere la cataratta il prima possibile, evitando così la compromissione della capacità visiva e, più in generale, un peggioramento della qualità della vita.

Perché durante l’intervento di cataratta si impiantano le lenti intraoculari?

La moderna chirurgia oftalmica consente di risolvere più problemi visivi insieme. L’intervento di cataratta prevede che il cristallino naturale, oramai opacizzato, sia sostituito con un cristallino artificiale. Le lenti intraoculari sono cristallini artificiali, progettati per risolvere anche i difetti visivi dei pazienti che si operano di cataratta.

Dott. Ciompi, cosa sono le lenti monofocali Plus?

dottor Ciompi Neovision Cliniche Oculistiche

Leonardo Ciompi, medico oculista presso Neovision Cliniche Oculistiche

Le lenti monofocali Plus sono lenti intraoculari di ultimissima generazione, pensate per chi deve sottoporsi all’intervento di cataratta correggendo contestualmente anche i difetti visivi. Si tratta di lenti perfettamente performanti durante tutta la durata della vita del paziente, in grado di offrire una qualità visiva eccellente.

Cosa differenzia le monofocali Plus dalle lenti tradizionali?

Le lenti monofocali tradizionali sono lenti di buona qualità, che tuttavia non offrono la stessa qualità visiva di quelle di ultima generazione, denominate Plus. Le lenti Plus consentono di vedere molto bene anche alle distanze intermedie, caratteristica che invece le monofocali tradizionali non hanno. Un vantaggio davvero non trascurabile, che apre le porte ad un nuovo modo di guardare il mondo anche in età più avanzata.

Dott. Ciompi, qual è il vantaggio di avere una buona qualità visiva alle distanze intermedie?

Le lenti monofocali tradizionali forniscono un’ottima visione da lontano, ma per vedere bene alle distanze intermedie costringono il paziente all’uso degli occhiali. Questo significa dover indossare gli occhiali per leggere, cucire, fare le parole crociate, ma anche per farsi un caffè, cucinare, vedere il cruscotto della propria auto alla guida e compiere una miriade di altre piccole e grandi azioni quotidiane. Le monofocali Plus, avendo una resa eccellente anche alle distanze intermedie, rendono queste azioni più facili che mai, perché non richiedono l’uso degli occhiali da vista. E questo vale anche per la visione notturna.

Dott.ssa Norcia, cosa consigliare a chi soffre di cataratta?

Non aspettare che la cataratta peggiori nel tempo, con il rischio di avere complicazioni sia sul fronte della propria salute visiva, sia sul fronte pratico (chi vede male può andare incontro a cadute, incidenti domestici o stradali). Oggi, grazie ai nuovi e straordinari prodotti che la chirurgia oftalmica ci mette a disposizione, l’intervento offre davvero moltissimi vantaggi. Possiamo dire che chi si opera fa un balzo indietro nel tempo e vede ancora meglio di prima, sentendosi davvero ringiovanito. Una terapia d’urto contro l’avanzare dell’età, insomma.

E per chi ha un po’ di paura? Un intervento chirurgico agli occhi è pur sempre una cosa seria…

Chiunque si avvicini all’intervento di cataratta, lo deve fare nella piena consapevolezza di come si svolgerà, di quali sono le aspettative ed i vantaggi che potrà trarne. Oggi l’intervento di cataratta è una procedura che si può affrontare con la giusta serenità. Si tratta di un intervento di breve durata, indolore, sicuro ed altamente preciso, che offre un recupero veloce ed che regala uno straordinario miglioramento della qualità visiva già a distanza di pochi giorni. Il consiglio che mi sento di dare è quello di parlare apertamente dei propri timori e delle proprie perplessità con lo specialista, anche a costo di fare domande apparentemente banali: non lo sono mai!

Neovision LUCE E COLORI

LUCE E COLORI è la visita oculistica dedicata a chi soffre di cataratta. Per prenotare la visita, chiama dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 30317600.

Cataratta ed osteoporosi, la scienza ne rivela il legame

cataratta - Neovision Cliniche Oculistiche

La ricerca che qui presentiamo è stata condotta dagli studiosi dallo Tzu Chi General Hospital a Taiwan, che nel corso di sette anni hanno monitorato lo stato di salute di oltre 100 mila pazienti, svelando l’esistenza di un legame tra due patologie apparentemente indipendenti ma entrambe tipicamente connesse all’età avanzata: ci riferiamo alla cataratta ed all’osteoporosi.

Cataratta ed osteoporosi, due patologie tipiche dell’età avanzata

L’opacizzazione del cristallino, quella piccolissima ma preziosa lente naturale collocata all’interno del nostro occhio, prende il nome di cataratta. E’ un fenomeno che nella maggior parte dei casi è strettamente legato all’invecchiamento e all’avanzamento dell’età. Chi ne è colpito sperimenta una visione progressivamente meno nitida (specie per ciò che concerne i colori) e sempre più appannata, ed un senso di fastidio in presenza di fonti luminose particolarmente forti. Ad oggi non vi è rimedio farmacologico capace di arrestare la progressione della cataratta né di arrestarne la sintomatologia: l’unico modo per curare definitivamente la cataratta è l’intervento di facoemulsificazione.

Anche l’osteoporosi è una patologia tipica dell’età avanzata. Essa consiste in un progressivo indebolimento dell’apparato scheletrico di chi ne è affetto, con deterioramento e riduzione della massa ossea. Chi ne soffre non prova dolore ma corre il rischio di subire spiacevoli, dolorose ed invalidanti fratture. Per prevenire le fratture e rinforzare lo scheletro, generalmente vengono prescritte terapie a base di calcio e di vitamina D.

Un legame tra cataratta ed osteoporosi?

Come si può notare, cataratta e osteoporosi hanno il comune la connessione diretta con l’età di chi ne è affetto. Ma non solo. Lo studio al quale oggi ci riferiamo, pubblicato sul Journal Of The American Geriatrics Society, ha messo in luce come la cataratta possa essere connessa ad un maggior rischio di contrarre l’osteoporosi e dunque di subire delle fratture. Per giungere a questa conclusione, gli autori dello studio hanno preso in esame lo stato di salute di oltre 52 mila persone affette da cataratta e di altrettante non affette da cataratta per un periodo di sette anni. Nel corso di questo periodo, le persone affette da cataratta hanno mostrato un rischio del +43% di avere una diagnosi di osteoporosi, e del +29% di avere la diagnosi ed andare anche incontro a fratture ossee.

Intervento di cataratta? Sì grazie

La ricerca ha consentito anche di sottolineare la grande utilità dell’intervento di cataratta. Sottoporsi all’intervento di facoemulsificazione consente infatti di ridurre del 42% il rischio di soffrire, anche in futuro, di osteoporosi. Un dato sicuramente molto interessante, anche se puramente statistico: la scienza, infatti, non ha ancora individuato la ragione medica che sta alla base del legame tra le due patologie.

Ad ogni modo, appare chiaro che sottoporsi a periodiche visite di controllo dello stato di salute dei nostri occhi e non rimandare l’intervento di facoemulsificazione a fronte di una diagnosi di cataratta non solo mette al riparo la propria vista, ma anche la salute dell’apparato scheletrico, aiutando a prevenire il rischio di fatture. Non dimentichiamo che in età avanzata una frattura importante, come per esempio quella dell’anca, del femore oppure una frattura vertebrale può pregiudicare molto seriamente lo stato complessivo di salute dell’individuo e la sua qualità di vita.

Fonte: OnlineLibrary.Wiley.com

 

Cataratta bianca: cos’è?

Negli ultimi tempi abbiamo avuto modo di affrontare, tra le pagine di questo magazine virtuale, diverse tematiche inerenti la cataratta. Si è parlato di cataratta congenita, acquisita, giovanile, pediatrica. Oggi è la volta della cataratta bianca. Di che si tratta?

Che cos’è la cataratta bianca

La cataratta è quella patologia oculare che porta il cristallino ad opacizzarsi in maniera progressiva. Quando l’opacità è particolarmente avanzata, si parla di cataratta bianca perché il cristallino, in questo caso, si può presentare di colore bianco. La cataratta bianca appartiene al gruppo delle cataratte “ipermature”, assieme ad altre varianti ugualmente insidiose come quella brunescente e quella nigra. La notevole opacizzazione di un cristallino bianco impedisce quasi totalmente il passaggio della luce e rappresenta, non solo dal punto di vista del paziente, ma anche dal punto di vista medico, un problema piuttosto complesso.

Oggi, per fortuna, le cataratte bianche non sono così comuni, perché la cataratta si opera sempre più spesso non appena viene diagnosticata e prima che diventi matura o addirittura ipermatura.

Soprassedere all’intervento di cataratta? Meglio di no

Rimandare l’intervento di cataratta è sconsigliabile. Anzi, è meglio effettuarlo quanto prima, perché:

  • la perdita di funzionalità visiva ha ripercussioni psicologiche sul paziente;
  • le ripercussioni si hanno anche sul piano economico e sociale;
  • una cataratta matura o ipermatura può causare altre patologie oculari potenzialmente dannose.

Parola d’ordine: prevenzione

Come già anticipato, la cataratta bianca ormai non è un fenomeno molto frequente, perché oggi l’intervento di facoemulsificazione è diventato un intervento sicuro e di routine, ed è oramai assodato che prima lo si affronta e meglio è. Tuttavia, esistono casi di soggetti anziani o poco informati che pensano di non veder bene a causa dell’età, imputando erroneamente le proprie carenze visive ad un aumento della presbiopia. Ecco perché la prevenzione gioca un ruolo di primo piano. Recarsi da uno specialista o accompagnare i propri genitori anziani ad una visita oculistica specialistica è il primo passo per offrire loro una terza età serena, fatta di autonomia e di serenità.

LUCE E COLORI, la visita specialistica per la cataratta

LUCE E COLORI è la visita oculistica specialistica che Neovision ha messo a punto per valutare lo stato di salute oculare con particolare riferimento al cristallino ed all’eventuale presenza di cataratta. Si tratta di una visita molto approfondita , in grado di stabilire anche l’idoneità all’intervento di cataratta.

In caso di necessità del paziente, all’interno dell’area metropolitana di Milano è anche possibile prenotare una visita oculistica specialistica a domicilio, con la formula A CASA TUA.

Vivere la terza età senza paura grazie all’intervento di facoemulsificazione

L’intervento di facoemulsificazione è quella procedura chirurgica che consente di sostituire il cristallino opacizzato, sia esso una cataratta bianca o con altre caratteristiche, con una lente intraoculare perfettamente trasparente.

Un intervento oggi altamente sicuro e capace di restituire alla persona:

  • una capacità visiva ottimale (non dimentichiamo che oggi le lenti intraoculari sono pensate anche per correggere eventuali difetti visivi);
  • nuova sicurezza in se stessi ed autonomia.

Vuoi saperne di più?

Chiamaci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 3031 7600.

Cataratta giovanile, alcune domande frequenti

Il fenomeno dell’opacizzazione del cristallino, ovvero la cosiddetta cataratta, compare solitamente in età matura, e viene per questo associato all’invecchiamento. Eppure la cataratta può presentarsi anche in età giovanile. Perché? Con quali sintomi? È curabile? Cerchiamo di fare chiarezza sull’argomento, rispondendo ad alcune domande frequenti. 

Cos’è la cataratta giovanile? È uguale alla cataratta tipica dell’età matura?

La cataratta è una patologia che non colpisce esclusivamente i soggetti in età avanzata ma, al contrario, può manifestarsi anche in età giovanile. I sintomi sono esattamente gli stessi:

  • visione sempre più difficoltosa;
  • contorni meno precisi e definiti;
  • perdita di nitidezza nella percezione dei colori.

Un “quadro” generale che può portare il paziente, anche se giovane appunto, a sentirsi improvvisamente “invecchiato”, a veder minata la propria autostima e ad andare incontro ad un umore frequentemente depresso e poco propenso all’ottimismo.

Quali sono le cause della cataratta giovanile?

Se la cataratta che caratterizza tipicamente l’età matura è da imputarsi ad un generale processo di invecchiamento cellulare, diverso è il discorso per la cataratta giovanile.

In questo caso, la cataratta può fare la sua comparsa intorno ai 40 anni, e le cause possono essere diverse:

  • un trauma o un incidente;
  • una malattia sistemica, come per esempio il diabete;
  • un’altra patologia oculare già presente, come una uveite oppure il glaucoma;
  • l’esposizione eccessiva a raggi ultravioletti o infrarossi;
  • una dermatite atopica (che ricordiamo può causare anche il cheratocono);
  • una miopia particolarmente forte;
  • l’assunzione di dosi particolarmente alte di farmaci cortisonici, protratta a lungo nel tempo

Come si può prevenire l’insorgenza della cataratta giovanile?

Un consiglio di indole generale, che vale un pò per tutte le patologie sia oculari che non oculari, è quello di amare se stessi ed aver cura del proprio organismo. Avere uno stile di vita equilibrato, poco dedito agli eccessi (alcol, fumo) e anzi alimentarsi in modo corretto introducendo nella propria dieta quotidiana frutta e verdura di stagione e molta acqua, sicuramente è un’ottima strategia per stare alla larga da diverse patologie. E’ anche importante trascorrere molto tempo all’aria aperta e praticare un pò di movimento.

Come si diagnostica la cataratta giovanile?

La cataratta giovanile si diagnostica attraverso una visita oculistica specialistica accurata, che includa una serie di test visivi orientati alla valutazione dello stato di salute degli occhi con particolare riferimento al cristallino. Non dimentichiamo che l’oculista è uno specialista dal quale bisognerebbe recarsi con una certa frequenza nell’arco della propria vita, così da evitare il peggioramento di alcune patologie oculari più agevolmente risolvibili se diagnosticate per tempo. La cataratta è una di queste, ma ve ne sono anche molte altre, come il glaucoma o il cheratocono.

Come si cura la cataratta giovanile?

La cataratta giovanile si cura con un intervento che consente di sostituire il cristallino opacizzato con uno del tutto nuovo, perfettamente trasparente e ben tollerato. L’intervento si effettua una volta sola perché i moderni cristallini artificiali non necessitano di essere sostituiti nell’arco della vita del paziente.

Inoltre, nel caso di una cataratta giovanile associata ad una miopia forte, l’intervento di sostituzione del cristallino consente di ovviare a più problemi contemporaneamente, ottenendo una correzione chirurgica della miopia coerente con l’entità del difetto del paziente. Se si considera che intorno ai 40 anni, quando la cataratta giovanile fa generalmente la sua comparsa, la miopia ha ormai raggiunto una sua stabilità e difficilmente tende a peggiorare, si comprenderà che l’intervento ha un duplice effetto positivo sulla qualità di vita del paziente.

In cosa consiste l’intervento per curare la cataratta giovanile?

L’intervento prende il nome di facoemulsificazione, ma lo sentirete nominare anche con il nome di femto-cataratta. Uno speciale strumento ad ultrasuoni consente di frantumare il cristallino opacizzato, che viene aspirato dalla sua capsula e sostituito con uno perfettamente nuovo che può anche avere un potere diottrico mirato per le esigenze del paziente. L’intervento viene oggi eseguito nei centri d’eccellenza senza l’ausilio di lame o bisturi, grazie al laser a femtosecondi, non richiede punti di sutura né bendaggi ed è totalmente indolore. Si esegue in regime ambulatoriale previa somministrazione topica di un collirio ad effetto anestetico.

Vuoi saperne di più?

Vuoi conoscere più da vicino l’intervento di facoemulsificazione e sapere come viene eseguito nei centri d’eccellenza? Chiamaci dal lunedi al venerdi allo 02 6361191.

Eurostat: cataratta e colonscopia le procedure più comuni in Europa

Secondo le ultime analisi Eurostat, le due procedure chirurgiche mini-invasive più comuni nell’Unione Europea nel 2016 sono state l’intervento per la rimozione della cataratta e la colonscopia. Per quanto riguarda la chirurgia della cataratta, questa è stata eseguita, negli Stati Membri dell’Unione, 4,5 milioni di volte nel solo 2016. Un dato che ci fa capire che oggi l’intervento di cataratta è diventato di più che mai di routine. Alla base della sua grande diffusione, i grandi vantaggi che l’intervento comporta, l’invasività minima, i rischi intraoperatori e le complicanze post operatorie pari quasi a zero. 

Ecco perché l’intervento di cataratta è così diffuso

L’intervento di rimozione della cataratta, chiamato anche intervento di facoemulsificazione, è molto diffuso. La ragione è presto detta: rimuovere la cataratta è l’unico modo per risolvere la patologia, perché ad oggi non esiste alcun farmaco capace di mantenere la trasparenza e l’elasticità del cristallino inalterate nel tempo, né di arrestarne il progressivo ed inesorabile invecchiamento. Dal momento che l’intervento rappresenta l’unica via percorribile per evitare di andare incontro ad una drastica ed irreversibile diminuzione della capacità visiva con conseguente difficoltà a compiere anche le azioni più banali, va da sé che la stragrande maggioranza dei pazienti ai quali viene diagnosticata non esiti a scegliere di affrontarlo. E non solo: si tratta di un intervento sostanzialmente privo di controindicazioni, i cui rischi intraoperatori e postoperatori sono inferiori all’1%.

Perché l’intervento di facoemulsificazione è “mini-invasivo”

Per accedere alla capsula che contiene il cristallino naturale oggi, con le moderne tecnologie a disposizione della chirurgia oftalmica, lo specialista non effettua tagli con strumenti taglienti, ma al contrario si avvale di uno strumento laser. Il laser a femtosecondi è un laser ad impulsi brevissimi capace di separare due estremità di tessuto senza che queste debbano poi essere suturate. Non solo, insomma, l’intervento di facoemulsificazione è oramai di routine, ma è anche altamente tecnologico, perché nelle migliori strutture non prevede l’uso di lame, bisturi, punti di sutura o bendaggi. Ad oggi il laser a femtosecondi rappresenta l’ultima frontiera della chirurgia oftalmica, ed è presente nelle migliori cliniche oculistiche d’eccellenza.

Intervento di cataratta “due in uno”? Perché no!

Oggi l’intervento di facoemulsificazione consente di risolvere più problemi oculari al contempo. Si tratta, infatti, di una procedura versatile e personalizzabile sulla base delle esigenze specifiche del paziente. Un paziente affetto da una forte miopia, per esempio, potrà scegliere di sostituire il cristallino naturale oramai opacizzato con una lente intraoculare con un potere diottrico capace di ovviare anche al suo difetto visivo. Lo stesso discorso vale anche per altri difetti visivi, come l’astigmatismo, l’ipermetropia e anche per la presbiopia. Se sei in procinto di affrontare l’intervento di facoemulsificazione, è importante che tu sappia che esiste una vasta gamma di cristallini artificiali – monofocali, multifocali, torici e torici-multifocali – pensati e progettati per diverse esigenze specifiche.

Un intervento sicuro, altamente tecnologico e personalizzabile

Scegliere di non accontentarsi, orientandosi verso una struttura d’eccellenza dotata di tecnologie di ultima generazione per l’esecuzione ottimale dell’intervento, di specialisti altamente qualificati e di grande esperienza e che offra anche la possibilità di scegliere un cristallino artificiale personalizzabile sulla base delle proprie esperienze, è dunque il primo passo verso un futuro fatto di libertà di vedere il mondo in tutta la sua bellezza.

Per altre informazioni sull’intervento di facoemulsificazione chiamaci dal lunedi al venerdi allo 02 30317600.

10 cose da sapere sulla cataratta

Si indica con il nome di “cataratta” l’opacizzazione del cristallino, quella piccola lente presente naturalmente all’interno del nostro occhio. Questa opacizzazione è un fenomeno del tutto normale ed è il risultato di una serie di processi di ossidazione che si verificano con l’avanzare dell’età. Oggi l’intervento di rimozione della cataratta è veloce e sicuro, viene eseguito senza strumenti taglienti e senza la necessità di applicare punti di sutura né bendaggi. Ma cos’altro conviene sapere a proposito di questa patologia ? Ecco, in sintesi, 10 cose da sapere sulla cataratta e sull’intervento di facoemulsificazione

1 – E’ più comune di quanto pensi

Spesso sentiamo amici e parenti parlare di patologie gastrointestinali, cardiache, di impianti dentali e quant’altro. E’ più raro, invece, sentir parlare di intervento di cataratta. Eppure, la chirurgia della cataratta è, oggi, un intervento all’ordine del giorno in tutto il mondo. Il che significa che la cataratta è molto più diffusa di quanto si possa pensare. E più l’età media della popolazione aumenta, più l’intervento di cataratta è comune.

2 – L’età media dei pazienti che si sottopongono all’intervento si è abbassata

Nonostante l’età media della popolazione mondiale si stia alzando, l’età media di coloro che si sottopongono all’intervento di facoemulsificazione sta diminuendo sempre di più. Oggi, infatti, si consiglia di operare la cataratta già dal suo esordio, per rendere l’intervento di cataratta più agevole ed evitare al paziente di andare incontro alle difficoltà visive tipiche della patologia. E non solo: sono sempre di più i pazienti che scelgono di sottoporsi all’intervento di facoemulsificazione ancor prima che la cataratta si manifesti, per correggere alcuni difetti visivi particolarmente marcati e non operabili con il solo aiuto del laser.

3 – La conoscenza medica sul tema cataratta è sempre più vasta

Oggi la cataratta non si opera più come una volta. Fino ad alcuni anni fa, qualunque intervento di chirurgia oftalmica non poteva prescindere dall’uso di strumenti taglienti e punti di sutura. Oggi il grande protagonista di questo genere di interventi, incluso quello di cataratta, è il laser. La conoscenza medica ed il progresso tecnologico consentono oggi di sottoporsi ad un intervento di facoemulsificazione in modalità “gentle-touch”, dove l’incisione viene effettuata delicatamente da un moderno laser a femtosecondi e non c’è bisogno, al termine della procedura, di punti di sutura, né tantomeno di bendaggi.

4 – L’intervento di facoemulsificazione non risolve solo la cataratta: fa molto di più

Oggi l’intervento di facoemulsificazione è una procedura versatile, d’avanguardia ed altamente personalizzabile, che permette al paziente di risolvere diversi problemi oculari: la cataratta, i difetti visivi più elevati e la presbiopia. Le moderne lenti intraoculari Premium che possono sostituire il cristallino sono pensate infatti non solo per risolvere il problema dell’opacizzazione della lente, ma anche di alcune carenze visive importanti.

5 – L’impiego del laser riduce drasticamente i rischi connessi all’intervento

L’impiego del laser a femtosecondi al posto di altre tipologie di strumenti rende l’intervento molto più sicuro e più preciso, riducendo il rischio di complicanze intra e post operatorie ed evitando l’uso di punti di sutura. Gentile, preciso, sicuro: cosa volere di più?

6 – I rischi dell’intervento sono minimi

Oggi l’intervento di facoemulsificazione non è più un evento eccezionale nella vita di un paziente ma si può considerare una procedura di routine del tutto sicura. La percentuale di rischio è praticamente inferiore all’1%.

7 – Scegliere di non operare comporta comunque dei rischi

Anche scegliere di non operare comporta dei rischi. In primis, i rischi connessi alla difficoltà visiva alla quale si andrà inevitabilmente incontro, che possono portare il paziente a inciampare, cadere, non essere più in grado di svolgere le sue azioni quotidiane, guidare un veicolo e molto altro. Inoltre, vi sono alcuni rischi legati all’aumento della pressione intraoculare causato dalla cataratta, che a sua volta può danneggiare il nervo ottico.

8 – L’intervento di cataratta può stabilizzare la pressione oculare

Alcuni studi hanno mostrato come i pazienti che prima dell’intervento di cataratta soffrivano di una pressione intraoculare particolarmente alta, dopo l’intervento hanno sperimentato una stabilizzazione e un miglioramento della stessa. Alcuni di essi sono anche riusciti a sospendere la terapia ipotonizzante. (Fonte: ncbi.nlm.nih.gov)

9 – L’intervento di cataratta non presenta controindicazioni

L’intervento di cataratta non presenta alcuna controindicazione, salvo casi molto rari. Chi soffre di patologie sistemiche o di altre patologie oculari, dovrà comunque sempre comunicarlo all’oculista specialista così da consentirgli di valutare attentamente ciascun caso specifico.

10 – La cataratta si cura solamente con l’intervento

Ad oggi non esiste alcuna terapia farmacologica capace di arrestare il processo ossidativo che sta alla base dell’opacizzazione del cristallino. Se da un lato è vero che una vita sana con il giusto mix di movimento ed attività fisica ed una dieta ben bilanciata può aiutare a ritardare alcuni processi ossidativi legati all’invecchiamento cellulare, è anche vero che la cataratta si risolve solamente con la sostituzione del cristallino opacizzato con un cristallino artificiale.

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