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San Lorenzo - Neovision Cliniche Oculistiche

La notte di San Lorenzo è giunta anche quest’anno, e con essa la voglia di stare tutti con il naso all’insù ad ammirare le stelle per scovare quella che, cadendo, forse ci aiuterà a realizzare il nostro desiderio.

Ma ci siamo mai chiesti a quanti sforzi sottoponiamo tutto l’anno i nostri occhi?

Siamo proprio certi di non esagerare nemmeno un po’? E, soprattutto, siamo certi di prenderci davvero cura di noi stessi e del senso che più di ogni altro ci mette in comunicazione con il mondo, proprio come dovremmo?

Insomma, questa serata in cui chiederemo ai nostri occhi uno sforzo in più, aguzzando la vista con maggiore intensità, per concederci di esprimere piccoli e grandi desieri, potrebbe anche rivelarsi l’occasione per riflettere un momento sulla frenesia della nostra esistenza. E sulla necessità, ogni tanto, di fare una pausa e dedicarsi qualche attenzione in più. Per godersi lo spettacolo in tutta la sua bellezza e, perchè no, evitare di prendere lucciole per lanterne!

Suona la sveglia, ed i nostri occhi sono già al lavoro…

La nostra stanza è ancora semibuia ma da un angolo di una persiana socchiusa filtrano già le prime luci del giorno. La sveglia suona all’improvviso, segno che la nostra giornata sta per avere inizio. Sono situazioni comuni. Ma abbiamo mai provato a metterci nei panni dei nostri occhi? Già al mattino, il repentino passaggio dal buio alla luce, uno sguardo rapido alla sveglia e poi subito un’occhiata curiosa al cellulare. Le prime notifiche ci fanno compagnia mentre la moka ci regala il primo caffè della giornata. Da quel momento, le ore scorrono veloci, tra le mille cose da fare: lavoro, computer, e poi ancora un giornale, il traffico… Lo smartphone sempre sottomano, alleato indispensabile per organizzare, gestire, commentare e rivivere i nostri momenti sia privati che lavorativi.

150 sguardi solo per lo smartphone. E il resto?

I nostri occhi, dunque, sono lavoratori davvero instancabili. Specie nell’era del digitale. Avete un’idea di quante volte al giorno consultate il vostro smartphone? Ve lo diciamo noi. Notifica dopo notifica, messaggio dopo messaggio, la media è di 150 volte al giorno. Un numero davvero impressionante, specie se si considera che oltre al lavoro svolto per la consultazione dello smartphone, ai nostri occhi chiediamo davvero molto di più. Dall’alba al tramonto, luci, distanze, situazioni, oggetti in movimento davanti a noi si alternano e si moltiplicano senza sosta. Ai nostri occhi chiediamo efficienza e rapidità. Ma non sarà il caso di concedergli qualche attenzione in più? Probabilmente sì.

E allora, stasera, relax sotto le stelle: ma da domani la prevenzione è al primo posto!

Insomma, il consiglio che vi diamo è quello di aver cura dei vostri occhi. Meno device elettronici, meno frenesia, e qualche controllo in più. Perché fare prevenzione, a qualunque età, non è uno sfizio, ma una necessità. Un vero e proprio investimento che facciamo per garantirci una vista sana ed efficiente anno dopo anno. Per regalarci tutto il piacere di godere della magia dello spettacolo di San Lorenzo come fossimo bambini. E davvero, non scambiare lucciole per lanterne.

Chiamaci

Stasera goditi le stelle. Ma domani, fai un regalo ai tuoi occhi. Concedigli le attenzioni che meritano. Chiamaci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 30317600.

cataratta - Neovision Cliniche Oculistiche

La ricerca che qui presentiamo è stata condotta dagli studiosi dallo Tzu Chi General Hospital a Taiwan, che nel corso di sette anni hanno monitorato lo stato di salute di oltre 100 mila pazienti, svelando l’esistenza di un legame tra due patologie apparentemente indipendenti ma entrambe tipicamente connesse all’età avanzata: ci riferiamo alla cataratta ed all’osteoporosi.

Cataratta ed osteoporosi, due patologie tipiche dell’età avanzata

L’opacizzazione del cristallino, quella piccolissima ma preziosa lente naturale collocata all’interno del nostro occhio, prende il nome di cataratta. E’ un fenomeno che nella maggior parte dei casi è strettamente legato all’invecchiamento e all’avanzamento dell’età. Chi ne è colpito sperimenta una visione progressivamente meno nitida (specie per ciò che concerne i colori) e sempre più appannata, ed un senso di fastidio in presenza di fonti luminose particolarmente forti. Ad oggi non vi è rimedio farmacologico capace di arrestare la progressione della cataratta né di arrestarne la sintomatologia: l’unico modo per curare definitivamente la cataratta è l’intervento di facoemulsificazione.

Anche l’osteoporosi è una patologia tipica dell’età avanzata. Essa consiste in un progressivo indebolimento dell’apparato scheletrico di chi ne è affetto, con deterioramento e riduzione della massa ossea. Chi ne soffre non prova dolore ma corre il rischio di subire spiacevoli, dolorose ed invalidanti fratture. Per prevenire le fratture e rinforzare lo scheletro, generalmente vengono prescritte terapie a base di calcio e di vitamina D.

Un legame tra cataratta ed osteoporosi?

Come si può notare, cataratta e osteoporosi hanno il comune la connessione diretta con l’età di chi ne è affetto. Ma non solo. Lo studio al quale oggi ci riferiamo, pubblicato sul Journal Of The American Geriatrics Society, ha messo in luce come la cataratta possa essere connessa ad un maggior rischio di contrarre l’osteoporosi e dunque di subire delle fratture. Per giungere a questa conclusione, gli autori dello studio hanno preso in esame lo stato di salute di oltre 52 mila persone affette da cataratta e di altrettante non affette da cataratta per un periodo di sette anni. Nel corso di questo periodo, le persone affette da cataratta hanno mostrato un rischio del +43% di avere una diagnosi di osteoporosi, e del +29% di avere la diagnosi ed andare anche incontro a fratture ossee.

Intervento di cataratta? Sì grazie

La ricerca ha consentito anche di sottolineare la grande utilità dell’intervento di cataratta. Sottoporsi all’intervento di facoemulsificazione consente infatti di ridurre del 42% il rischio di soffrire, anche in futuro, di osteoporosi. Un dato sicuramente molto interessante, anche se puramente statistico: la scienza, infatti, non ha ancora individuato la ragione medica che sta alla base del legame tra le due patologie.

Ad ogni modo, appare chiaro che sottoporsi a periodiche visite di controllo dello stato di salute dei nostri occhi e non rimandare l’intervento di facoemulsificazione a fronte di una diagnosi di cataratta non solo mette al riparo la propria vista, ma anche la salute dell’apparato scheletrico, aiutando a prevenire il rischio di fatture. Non dimentichiamo che in età avanzata una frattura importante, come per esempio quella dell’anca, del femore oppure una frattura vertebrale può pregiudicare molto seriamente lo stato complessivo di salute dell’individuo e la sua qualità di vita.

Fonte: OnlineLibrary.Wiley.com

 

Il Natale è la festa per eccellenza del buon cibo e della convivialità. I pasti veloci che caratterizzano il normale tran tran lavorativo lasciano il posto a momenti di festa durante i quali trascorrere più tempo a tavola, conversando con gli altri commensali e gustando pietanze più elaborate e originali. Ecco qualche idea per dar vita ad un menu natalizio diverso dal solito, saporito, perfetto anche per gli amici vegetariani e, perché no, che strizzi un occhio alla salute oculare, che a noi sta particolarmente a cuore. 

Antipasto: cialdine di parmigiano con insalatina invernale

La prima pietanza di questo menu natalizio prevede un antipasto a base cestini di parmigiano con insalatina invernale. Si tratta di un piatto non solo buono e sano ma anche straordinariamente bello da vedere. Non sono particolarmente difficili da realizzare, ma se non vi sentite sicuri potete provare a realizzare uno o due cestini nei giorni precedenti alle festività.

Ecco come si preparano:

  • Procuratevi del buon Parmigiano (o se preferite, va bene anche del Grana Padano);
  • rivestite la leccarda del forno con carta da forno e spargete un paio di cucchiai di formaggio così da creare una forma tondeggiante dal diametro di circa 15 cm;
  • livellate il formaggio con il dorso di un cucchiaio, quindi infornate a 180 gradi ed aspettate qualche minuto, fino a quando i bordi cominceranno ad assumere un colore ambrato;
  • togliete le cialde dal forno e, mentre sono ancora calde e con l’aiuto di una ciotolina di ceramica, modellatele, sino ad ottenere una forma sufficientemente concava.
  • togliete e gettate la carta da forno e farcite le cialde (oramai fredde) a piacere
  • la farcitura che vi consigliamo sarà un’insalatina molto fresca di misticanza, gherigli di noce, grani di melograno, rucola e semi misti.

Ci piacciono perchè…

il melograno è un potente antiossidante e rappresenta un vero e proprio toccasana per tutte le strutture oculari ed in particolare per la retina ed il cristallino. I gherigli di noce, invece, sono ricchi di Omega3 e vitamina E, pertanto sono ottimi alleati della salute oculare con particolare riferimento alla visione notturna. I semi, infine, sono sfiziosi e divertenti, nonché ricchi di zinco, un elemento chimico a sua volta prezioso per la vista.

Leggi anche: tanti Omega3 contro la retinopatia diabetica

Primo piatto: cannelloni di magro

I cannelloni di magro sono un primo piatto che non passa mai di moda, al quale è davvero difficile dire di no. A dispetto del nome che sta ad indicare l’assenza di carne, non sono affatto un piatto triste e dietetico, anzi. Una generosa dose di besciamella e, se gradito, qualche cucchiaio di passata di pomodoro a dare sapore e colore, trasformeranno i vostri cannelloni nei veri protagonisti del vostro menu festivo. Non dimenticate di passare i cannelloni di magro sotto il grill prima di servirli, così da regalare ai vostri ospiti tutto il piacere di un’irresistibile “crosticina”.

Ecco come si preparano:

  • sbollentate i vostri cannelloni in acqua bollente salata nella quale avrete aggiunto un cucchiaio d’olio;
  • lessate gli spinaci e strizzateli molto bene;
  • amalgamateli a dell’ottima ricotta vaccina fresca, aggiungendo un tuorlo, una presa generosa di parmigiano e sale qb;
  • farcite i cannelloni con il preparato a base di ricotta e spinaci;
  • preparate una buona besciamella fatta in casa;
  • “sporcate” il fondo di una teglia da forno di besciamella e, se vi piace, aggiungetevi un cucchiaio o due di passata di pomodoro, per conferire carattere, sapore e colore;
  • disponete i cannelloni tutti in fila, irrorate con altra besciamella, abbondante parmigiano e qualche fiocchetto di burro;
  • infornate a 180 gradi per 30 minuti + altri 10 minuti sotto il grill.

Ci piacciono perché…

è comprovato che le verdure a foglia, proprio come gli spinaci, fanno molto bene alla vista, in virtù del loro apporto di luteina, un prezioso carotenoide, che non perde affatto le sue proprietà dopo la cottura. Consumare molte verdure a foglia come gli spinaci fa bene alla retina, che si mantiene sana e giovane, ha un forte potere antiradicalizzante e dunque tiene alla larga le patologie tipiche connesse all’invecchiamento cellulare, come le retinopatie, le maculopatie e la cataratta. Ecco perché vi consigliamo di non far mancare mai le verdure a foglia nei vostri menu, siano essi festivi o “ordinari”.

Leggi anche: verdure a foglia più utili delle carote nella prevenzione delle patologie oculari

Secondo piatto: quiche di carciofi e pinoli

Il secondo piatto che vi proponiamo all’interno di questo menu di Natale è una quiche di carciofi e pinoli, che potete servire anche in monoporzioni, con un esito decisamente più elegante. La quiche (o le mini quiche) si prepara con pasta brisée, che se potete vi consigliamo di preparare in casa, almeno a Natale. Ma se non vi sentite particolarmente abili in cucina, anche la pasta brisée che trovate in commercio già pronta, svolgerà egregiamente il suo lavoro. Abbiate però l’accortezza di toglierla dal frigorifero per tempo, altrimenti potreste non riuscire a srotolarla.

Ecco come si prepara:

  • lavate e mondate i carciofi, tagliateli a fettine sottilissime che lascerete qualche istante in acqua acidulata, poi scolateli per bene e soffriggeteli in olio, aglio e prezzemolo;
  • a parte tostate i pinoli e grattugiate un formaggio dolce a vostra scelta;
  • amalgamate due uova e 100 gr di panna in una boule con un pizzico di sale, poi aggiungete i carciofi, il formaggio ed i pinoli;
  • disponete il composto sul guscio di pasta brisée, e cospargete la superficie con altri pinoli tostati
  • cuocete a 180 gradi per 40 minuti e servite

Ci piace perchè…

i carciofi sono ricchissimi di vitamina C, di luteina, di zeaxantina, di alfa carotene, ingredienti più che preziosi per la salute oculare. Lo stesso vale per i pinoli, che sono particolarmente ricchi di antiossidanti, luteina e betacarotene, perfetti per combattere lo stress ossidativo e per tenere lontane le patologie oculari legate all’invecchiamento cellulare.

Leggi anche: luteina, una preziosa alleata della salute oculare

colesterolo e cataratta quale connessione 2

Che avere il colesterolo alto faccia male, è fuori dubbio. Il colesterolo “imputato” di mettere a repentaglio la nostra salute, con conseguenze spiacevoli per il nostro sistema cardiocircolatorio, è il colesterolo LDL, ovvero quello che generalmente viene chiamato “cattivo”. Alcuni studi recenti hanno evidenziato che a correre dei rischi sarebbero anche i nostri occhi. Scopriamone il motivo.

Colesterolo alto e cataratta: una connessione non del tutto confermata

Uno studio condotto su un gruppo di volontari cinesi ha mostrato come avere il colesterolo LDL particolarmente alto sia un fattore di rischio per lo sviluppo della cataratta senile. Nello studio, condotto presso l’ospedale universitario di Shangai, sono stati coinvolti 219 soggetti aventi già sviluppato una cataratta senile e 218 soggetti di controllo. I due gruppi non mostravano differenze per età e genere, mentre invece ne mostravano in fatto di abitudini alimentari, indice di massa corporea e pressione sanguigna. Lo studio ha mostrato come i livelli di trigliceridi, colesterolo LDL e colesterolo HDL fossero significativamente più alti nei soggetti con cataratta. Tuttavia, anche se la correlazione tra colesterolo alto e cataratta è emersa, non è certo che il primo rappresenti un fattore di rischio per la seconda: un argomento ampiamente dibattuto, che non ha ancora trovato una risposta né una prova scientifica certa. A conclusione dello studio, gli autori suggeriscono che sia comunque fondamentale tenere sotto controllo le abitudini alimentari ed i valori del sangue della popolazione, al fine di evitare spiacevoli conseguenze che potrebbero, forse, ripercuotersi anche sulla vista.

Fonte: BMJ Journals

E che dire delle statine?

Non è infrequente assumere statine per tenere a bada il colesterolo: eppure, un recente studio pubblicato su Jama Ophtalmology ha evidenziato come questi farmaci abbiano potenzialmente un effetto negativo sulla vista, con particolare riferimento ad un aumento del rischio di sviluppare la cataratta senile. La ricerca ha preso in esame 6972 coppie di soggetti formate da una persona che assume statine ed una che non le assume, concludendo che chi assume i farmaci anticolesterolo ha un 9% in più di possibilità di andare incontro a cataratta. Anche in questo caso, non tutti gli studiosi concordano sul fatto che vi sia una reale connessione tra l’uso di statine e l’insorgenza della cataratta.

Fonte: Jama Ophtalmology

Cataratta: alla ricerca delle sue cause

Anche se gli studi sopra citati danno adito a dubbi e perplessità e non convincono in toto la comunità scientifica, è fondamentale mettere a punto degli studi che vadano alla ricerca delle cause dell’insorgenza della cataratta in alcuni soggetti piuttosto che in altri, per il forte impatto che essa ha sulle popolazioni di gran parte del mondo, dove la popolazione anziana è in costante aumento e dove un aumento di casi di cataratta porta ad un incremento dei costi assistenziali e ad una riduzione drastica degli anziani indipendenti dal punto di vista motorio e, a lungo andare, anche cognitivo.

Intervento per la rimozione della cataratta. Parola d’ordine: informare

E non solo: se da un lato è fondamentale ricercare le cause della cataratta, dall’altro è importante informare la popolazione circa la possibilità, oggi, di sottoporsi all’intervento per la rimozione della cataratta. L’intervento per la rimozione della cataratta prevede la sostituzione del cristallino ed offre innumerevoli vantaggi, consentendo di affrontare la terza età con serenità e soprattutto in autonomia. L’intervento per la rimozione della cataratta consiste nella nella sostituzione del cristallino, la lente naturale dell’occhio, che con il passare del tempo tende ad opacizzarsi. L’opacizzazione del cristallino porta con sé una serie di sintomi spiacevoli, come la visione appannata e fuori fuoco e la percezione dei colori meno vividi di un tempo. Talvolta la cataratta viene confusa con altre patologie oculari e si pensa semplicemente di essere soggetti ad un calo della vista. Una visita accurata potrà accertare l’eventuale presenza della patologia, e consentire di pianificare se necessario l’intervento di rimozione della cataratta.

 

neovision-rinnovo-patente

Per ottenere il rinnovo della patente è necessario effettuare anche una visita oculistica, e soddisfare alcuni requisiti visivi. Le nuove normative europee in merito sono abbastanza rigorose: la visita sarà mirata dunque ad accertare le capacità visive, il campo visivo e la sensibilità al contrasto. 

Quando ci si accinge a rinnovare la patente, bisogna tenere conto del fatto che si dovrà affrontare anche la visita oculistica, e che quindi l’idoneità alla guida si baserà anche sull’esito del controllo agli occhi. Per non presentarsi impreparati a questo appuntamento, si consiglia di accertare le esigenze del proprio apparato visivo. In questo modo sarà più facile essere dichiarati idonei alla guida, e si eviterà di vedersi respingere la richiesta di rinnovo della patente.

I requisiti minimi di idoneità fisica per la guida di un veicolo a motore sono:

  • Patenti A e B: 2/10 della tabella per l’occhio peggiore e almeno 5/10 per l’occhio migliore (totale 7/10, anche con correzione)
  • Patenti C, D, E almeno 4/10 per l’occhio peggiore e di 8/10 per quello migliore(totale 12/10, anche con correzione)

E chi vede con un occhio solo?

Anche chi vede con un solo occhio può guidare. In tal caso, i requisiti sono:

  • acutezza visiva non inferiore agli 8/10 (anche con correzione)

Altri requisiti visivi per il rinnovo della patente

  • una buona visione crepuscolare (ovvero anche all’imbrunire o in condizioni di poca luce)
  • la sensibilità all’abbagliamento (ovvero agli stimoli luminosi)
  • una buona sensibilità al contrasto di colore (capacità di leggere avvisi e segnali su diversi sfondi di colore)
  • un buon campo visivo (che è indispensabile per affrontare manovre, inversioni, rotatorie e per tenere sotto controllo gli specchietti)

Quando devo rinnovare la patente?

La patente scade nel giorno del proprio compleanno, un espediente introdotto dal Ministero dei Trasporti per aiutare i possessori di patente di guida a ricordarsi di rinnovarla. Quanto alla cadenza:

  • patenti A e B: rinnovo ogni 10 anni fino ai 50 anni di età; ogni 5 anni tra i 50 ed i 70 anni; ogni 3 anni tra i 70 e gli 80 anni; ogni 2 anni dopo gli 80 anni.
  • patente C (camion): ogni 5 anni fino a 65 anni, dopodichè ogni 2
  • patente D (autobus): ogni 5 anni fino ai 65 anni, dopodichè ogni anno

Hai intenzione di sottoporti ad una visita oculistica prima di presentarti al rinnovo della patente?

Chiamaci allo 02 3031 7600 dal lunedi al venerdi dalle 9,00 alle 18,00.

 

astigmatismo cause sintomi e soluzioni

L’astigmatismo fa parte dei cosiddetti difetti refrattivi, ovvero degli “errori” di messa a fuoco del nostro apparato visivo. L’astigmatismo porta a vedere male sia gli oggetti vicini che quelli lontani, che appaiono sfocati e privi di contorni definiti. Vediamone insieme la ragione, e cerchiamo di capire quali sono le soluzioni all’astigmatismo.

Le cause dell’astigmatismo

Come già detto, l’astigmatismo è un difetto refrattivo, ovvero un difetto di messa a fuoco delle immagini sulla retina. Nel caso dell’astigmatismo, la messa a fuoco non avviene in un solo punto davanti o dietro alla retina, ma in più punti sulla retina stessa. Questo è dovuto solitamente ad un’errata curvatura della superficie della cornea, che invece che essere perfettamente sferica è leggermente ovoidale.

I sintomi dell’astigmatismo

Chi soffre di astigmatismo tende a vedere i contorni delle cose fuori fuoco. Si consideri che un pò di astigmatismo può essere fisiologico, e viene “corretto” naturalmente dall’occhio, i cui meccanismi accomodativi ci consentono di non accorgercene nemmeno. L’astigmatismo non è più fisiologico invece quando non è più lieve, ma è medio alto. Chi soffre di cheratocono, ad esempio, avendo la cornea dalla forma ovoidale, soffrirà anche di un certo grado di astigmatismo.

Come si risolve l’astigmatismo

L’astigmatismo si risolve in modo temporaneo attraverso l’uso degli occhiali. Chi cerca una correzione dell’astigmatismo, può invece sottoporsi all’intervento Femto-Lasik, un’innovativa procedura che si avvale di tecniche e tecnologie d’avanguardia, e che consente di correggere la curvatura della cornea, rimediando di conseguenza all’astigmatismo. E non solo: l’astigmatismo non esclude la presenza di altri difetti refrattivi, quali miopia, ipermetropia e incluso presbiopia. Grazie all’intervento Femto-Lasik, è possibile ovviare a più difetti refrattivi allo stesso tempo.

Vuoi saperne di più oppure vuoi prenotare una visita?

Sei stanco di convivere con il tuo astigmatismo? Non ne puoi più degli occhiali? Hai voglia di  conoscere meglio le opzioni possibili per risolvere i tuoi difetti refrattivi?

Siamo a tua disposizione: chiamaci subito allo 02 3031 7600 dal lunedi al venerdi.

neovision for kids visita oculistica per bambini

Non vi è nulla di più bello al mondo degli occhi dei bambini, dei loro sguardi carichi di curiosità, interesse e stupore verso tutto ciò che li circonda. In Neovision abbiamo a cuore la salute degli occhi dei più piccoli, ecco perchè abbiamo messo a punto FOR KIDS, una visita oculistica specialistica pensata appositamente per loro.

La vista dei tuoi bambini è un bene prezioso: abbine cura!

Gli occhi dei bambini sono molto delicati ed in continuo sviluppo. Per questo motivo è fondamentale proteggerli ed averne cura sin da piccoli. Invoglia i tuoi bambini a giocare il più possibile all’aria aperta ed a lasciare a casa tablet e smartphone. Osserva attentamente il loro modo di guardare, di giocare e di compiere anche le più piccole azioni quotidiane. Inclinano la testa di lato? Si strofinano gli occhi? Potrebbe essere indice di qualche difficoltà visiva. Non aspettare troppo per prenotare una visita oculistica pediatrica. Ti consigliamo di far controllare gli occhi dei tuoi bambini entro i tre anni, anche in assenza di sintomi.

FOR KIDS, la visita oculistica per i più piccoli

In Neovision crediamo fermamente nell’importanza del benessere visivo dei bambini. L’apparato visivo dei bambini è in continuo sviluppo, così come lo sono gli eventuali difetti visivi o le possibili patologie alle quali essi possono andare incontro. Valutare sin dalla precoce età lo stato di salute e la situazione generale dell’apparato visivo, è fondamentale per aiutarli a vedere meglio il mondo che li circonda e di conseguenza a rapportarsi meglio con esso. Ecco perché abbiamo messo a punto una visita oculistica pediatrica, chiamata FOR KIDS, pensata proprio per loro.

Oltre agli esami già inclusi nella visita specialistica PRIMA, FOR KIDS include:

  • visita ortottica (controllo dei muscoli oculari e della visione)
  • OCT del segmento posteriore

Da non dimenticare, prima della tua visita FOR KIDS

Non dimenticare di portare con te tutta la documentazione relativa alle eventuali visite oculistiche precedenti del tuo piccolo.

Se invece non hai ancora prenotato

Se non hai ancora prenotato la tua visita FOR KIDS, chiamaci subito allo 02 3031 7600 dal lunedi al venerdi. Saremo lieti di darti tutte le informazioni di cui hai bisogno.

Meraviglie della vista | Età degli occhi: sono molto, molto antichi

Qual è l’età degli occhi?

Gli occhi hanno parecchi anni. Più o meno, 550 milioni. Tanto ci è voluto, affinché l’occhio animale si evolvesse nelle sue diverse forme attuali (inclusa quella umana) a partire da quello che fu un semplice, minuscolo fotorecettore. L’evoluzione dell’occhio sembra essere passata attraverso oltre 1800 piccoli cambiamenti, che hanno portato in circa mezzo miliardo di anni ad un costante miglioramento della qualità visiva, fino a quella attuale.

Perché abbiamo gli occhi?

Gli occhi si sono evoluti per rispondere al meglio alle necessità delle singole specie.

La vita sulla Terra è talmente collegata all’energia del Sole che quasi tutti gli organismi viventi hanno sviluppato sistemi per rilevare la luce e reagire ad essa. Lo sviluppo della percezione della luce e successivamente della capacità visiva ha permesso alle diverse forme di vita del nostro pianeta di sfruttarla per sopravvivere ed evolversi ulteriormente: la vista permette alle prede di sfuggire ai predatori, e viceversa ai predatori di individuare le prede. Alcuni organismi possono vivere solo nell’oscurità: percepire la luce permette loro di sfuggirle, e così via. Circa il 96% degli animali della Terra è dotato di occhi.

Fonti: Genetic Science Learning Center. (2013, July 1) Eye Evolution. Retrieved February 05, 2017, from http://learn.genetics.utah.edu/content/selection/eye/

Un bel video che spieghi la nascita e l’evoluzione dell’occhio si può trovare in questo estratto dal documentario Cosmos, A Spacetime Odissey.