Cheratocono conosciamo meglio questa patologia

Il cheratocono è una patologia dell’occhio che coinvolge la cornea. Si tratta di una deformazione a livello di forma e di spessore di questa parte delicata dell’apparato visivo. Le cause sono ancora poco conosciute, mentre la conseguenza è una perdita di qualità e quantità della visione. Ma vediamo di capire meglio cosa sia il cheratocono.

Che cos’è il cheratocono

La cornea è una parte molto delicata dell’occhio, situata nella parte anteriore del bulbo oculare. Essa è composta di fibre di collagene, disposte in più strati sovrapposti. Il cheratocono è una malattia le cui origini non sono ancora state del tutto appurate, che porta ad una degenerazione della cornea, con conseguente deformazione e perdita di struttura della stessa. Se immaginiamo il bulbo oculare come una palla, nella sua forma “sana” sarebbe una palla da calcio, perfettamente tonda; al contrario, nella sua forma con cheratocono in atto, essa ricorderebbe invece una palla da baseball, più allungata ed ovoidale. La conseguenza di questa perdita di forma e di struttura da parte della cornea, è una perdita di capacità visiva, dovuta sia alla deformazione, sia alla perdita di trasparenza delle strutture che la compongono.

Come si risolve il cheratocono

Purtroppo ad oggi i farmaci non sono sufficienti a venire a capo del problema. Tuttavia, esistono diverse soluzioni. La prima prende il nome di cross-linking corneale, ed è una terapia volta ad irrobustire la cornea ed a restituirle la struttura perduta. Il cross-linking prevede che venga somministrata sulla cornea una sostanza chiamata riboflavina, nota anche come vitamina B2. La riboflavina viene fatta poi penetrare nella struttura della cornea tramite un raggio di luce UVA. Un trattamento che ha la durata di pochi minuti e che è totalmente indolore: il vantaggio è quello di restituire struttura ai tessuti, arrestandone la deformazione ed evitando ove possibile il peggioramento della patologia.

Dal cross-linking alla cheratoplastica

Nel caso in cui invece il cheratocono sia già ad uno stadio più avanzato, si ricorre al trapianto di cornea. A proposito del trapianto di cornea, è bene sapere che ne esistono due varianti: la cheratoplastica lamellare e la cheratoplastica perforante. Poichè la cornea è composta, come detto, di una serie di strati sovrapposti di fibre di collagene, può essere sufficiente intervenire solo sullo strato malato e dunque soggetto a deformazione: in questo caso si parla di cheratoplastica lamellare. Se invece la malattia coinvolge tutti gli strati della cornea, si andrà a sostituire l’intero complesso di strati: in questo caso l’intervento prende il nome di cheratoplastica perforante.

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