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Occhio secco rimedi e consigli

Occhio secco: rimedi e consigli per chi ne è affetto | Per chi soffre della sindrome dell’occhio secco, anche andare in vacanza, può rappresentare un limite. Per evitare di andare incontro a spiacevoli situazioni, abbiamo stilato una lista di rimedi per chi soffre di occhio secco.

Di seguito parleremo di:

  • Cos’è la Sindrome dell’Occhio Secco?
  • Occhio Secco: rimedi e mezzi di trasporto
  • L’Occhio Secco: rimedi e accorgimenti sempre validi

Sindrome dell’Occhio Secco: di cosa si tratta?

Prima di entrare nel vivo del tema “Occhio secco: rimedi salva vacanza”, vale la pena di cosa si tratta.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce la Sindrome dell’Occhio Secco “uno dei più ignorati e sottovalutati disturbi della società moderna”. Un disturbo dovuto ad un’alterazione del film lacrimale che protegge naturalmente gli occhi da agenti esterni come la luce e/o corpi estranei. Se la lubrificazione oculare non è corretta, il paziente andrà incontro a sintomi fastidiosi. Parliamo di fotofobia, sensazione di corpo estraneo nell’occhio, bruciore, prurito. La Sindrome dell’Occhio Secco colpisce prevalentemente le donne al di sopra dei 40-45 anni.

Occhio Secco: rimedi e accorgimenti salva-vacanza | Quali ambienti possono mettere in difficoltà il viaggiatore con Sindrome dell’Occhio Secco?

Tenere sotto controllo la Sindrome dell’Occhio Secco mentre si è a casa può sembrare tutto sommato facile, una volta impostata una certa routine.  In viaggio, però, si rischia di andare incontro a sintomi più accentuati del solito, complice il cambio di ambiente e di clima.

  1. Se viaggiate in automobile o in aereo, tenete presente che l’aria condizionata di questi veicoli rende l’aria particolarmente secca. Le lacrime artificiali vi aiuteranno a tenere i vostri occhi ben lubrificati.
  2. Per un viaggio in aereo particolarmente lungo, portate con voi o richiedete agli assistenti di volo una mascherina protettiva per gli occhi.
  3. Anche i lunghi soggiorni in albergo possono creare qualche difficoltà a chi soffre di occhio secco. L’aria condizionata e le polveri che si annidano su tendaggi e moquette, infatti, possono esercitare un’azione irritante. Meglio procurarsi un piccolo umidificatore d’aria ed arieggiate la stanza frequentemente.

Occhio secco: rimedi e accorgimenti: chi ne soffre, infatti, è molto disturbato da questa patologia. Ma vediamo alcuni consigli sempre validi, specialmente in vacanza.

Sindrome dell’Occhio Secco: rimedi per partire serenamente!

La Sindrome dell’Occhio Secco non è una patologia invalidante. Tuttavia, per non rovinarsi le meritate vacanze, è bene attuare degli accorgimenti per proteggere e lubrificare adeguatamente gli occhi anche quando si è lontani da casa.

Ecco i nostro consigli sempre validi

Occhio Secco: rimedi e consigli

  1. Porta sempre con te le lacrime artificiali
  2. Evita l’uso di lenti a contatto
  3. Usa sempre gli occhiali da sole. Chi soffre di Sindrome dell’Occhio Secco, infatti è particolarmente sensibile alla fotofobia. Gli occhiali andrebbero sempre indossati mentre sei in spiaggia o ti stai dedicando a delle passeggiate all’aperto
  4. Bevi molto, tieni sempre con te una bottiglietta d’acqua
  5. Porta con te una mascherina per gli occhi, da indossare in albergo o durante un trasferimento in aereo

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Lockdown, smart working e didattica a distanza: cosa è successo ai nostri occhi?

Poca vita all’aperto, riduzione della visione spaziale, introduzione di nuove metodologie di lavoro come smart working e didattica a distanza – DaD – hanno costretto tutti noi ad utilizzare molto più del solito tablet, computer e smartphone. Passiamo molto tempo con lo sguardo fisso alle distanze ravvicinate, e non senza conseguenze. Il lockdown, o comunque il confinamento a casa, è una misura utile nella lotta contro il Coronavirus, ma può avere qualche risvolto anche sulla nostra vista. La prolungata permanenza in casa, ad esempio, sembra provocare un incremento di miopia da spasmo accomodativo ed un aumento della secchezza oculare.

Lockdown, didattica a distanza e aumento della miopia

Quando il nostro occhio è costretto per lungo tempo ad una forzata visione da vicino, si verifica una condizione che viene chiamata spasmo accomodativo. Una problematica che causa un calo della vista da lontano.

Questo fenomeno viene anche definito dagli oculisti come pseudomiopia. Perché? La risposta è semplice. Il difetto visivo, infatti, potrebbe essere semplicemente temporaneo. La pseudomiopia può verificarsi negli adulti, negli adolescenti e anche nei bambini, soprattutto se già affetti da miopia.

Il fatto che possa trattarsi di una condizione temporanea, però, non deve farci abbassare la guardia. L’oculista consiglia di monitorare la situazione e verificare lo stato di salute degli occhi attraverso un controllo dedicato.

La visione spaziale: cos’è

La visione spaziale rappresenta la nostra capacità di vedere immagini nitide, sia dal punto di vista dell’acutezza visiva, sia da quello della qualità visiva. Significa focalizzare correttamente i contorni, i colori, il dettaglio ed il contrasto delle immagini.

Tramonto sul lago - La visione spaziale

Poter ammirare un tramonto sul lago come quello in foto, ad esempio, vuol dire poter identificare le policromie, le sfumature di luce, il riflesso del sole che piano piano si adagia sull’acqua.

Lockdown e occhio secco: bruciore o secchezza oculare

La chiusura forzata, però, non causa solo problemi di miopia.

Molte persone hanno iniziato ad avvertire, anche in forma lieve, sintomi di bruciore o secchezza agli occhi. Per questo, soprattutto in questo periodo, è molto importante dedicare ai nostri occhi la massima cura.

La letteratura scientifica, infatti, dimostra come la costante permanenza davanti agli schermi, sia per lavoro o per didattica a distanza, insieme al soggiorno prolungato in piccoli ambienti, rappresentino seri fattori di rischio per l’insorgenza della dell’occhio secco, un disturbo oculare che causa bruciore, fastidio, sensazione di corpo estraneo e stanchezza visiva.

Inoltre, l’attenzione allo schermo riduce i tempi di ammiccamento dell’occhio, riducendo il ricambio uniforme delle lacrime sulla superficie oculare. L’occhio secco, se non trattato adeguatamente, può sfociare in una vera e propria patologia.

Ma non solo. Toluna, società digital nel settore delle ricerche di mercato, ha pubblicato una relazione dove mostra che il 70% degli italiani ha incrementato l’utilizzo dei social.

Gli appartenenti alla cosiddetta Generazione Z, rimasti per lungo tempo lontano dalle università e da scuola, parrebbero la fascia di utenti maggiormente coinvolta nell’incremento di presenza sui social, che durante la pandemia sembra aver coinvolto anche le persone di età superiore ai 50 anni: la sopracitata ricerca evidenzia che il 40% di loro trascorre almeno 2 ore al giorno sui social.

Siamo un popolo di social addicted? Parrebbe di sì. Anche per questo, quindi, non dobbiamo dimenticare di fare attenzione alla salute dei nostri occhi.

Smart working e didattica a distanza: quale visita scegliere?

SMART potrebbe essere la visita oculistica più adatta a studenti universitari e lavoratori smart. La visita oculistica SMART, infatti, prevede una rapida analisi dell’occhio, attraverso un percorso agile, affidabile ed accessibile.

Visita oculistica SMART - Neovision Cliniche Oculistiche

Grazie alla elevata tecnologia ed alla competenza degli ortottisti e dei medici oculisti, SMART è utile ad individuare la presenza, l’entità e le eventuali variazioni dei difetti visivi o di patologie oculari al fine di indicare, ove necessario, le migliori soluzioni terapeutiche. SMART è una visita oculistica adatta anche al rinnovo degli occhiali da vista.

Occhio Secco: un percorso ad hoc contro la secchezza oculare

Neovision propone LAVMe, il percorso che abbina l’analisi e la terapia medica dell’occhio secco ad un innovativo momento di relax, includendo la terapia domiciliare personalizzata.

Occhio Secco - LAVMe - Neovision Cliniche Oculistiche

L’occhio secco è un disturbo molto diffuso, che non va ignorato. Per questo, ricordiamo sempre di effettuare brevi pause durante il lavoro o lo studio al computer, così come durante l’utilizzo di smartphone o TV. E, cosa da non sottovalutare: beviamo sempre molta acqua. 

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L’Occhio Secco è un disturbo oculare molto diffuso: secondo le stime, in tutto il mondo ne sono affette ben 350 milioni di persone. La sua diffusione, tuttavia, non va di pari passo con la sua conoscenza. Molti pazienti scambiano l’occhio secco per altro, altri lo trattano con metodi fai da te, altri ancora lo sottovalutano. Il primo passo è stabilire l’entità del disturbo in quanto, se non trattato adeguatamente, l’occhio secco può arrivare ad influenzare prepotentemente la vita di chi ne è affetto. Il secondo è individuare la strada giusta per cominciare a stare meglio sul lungo periodo.

1 – La Sindrome dell’Occhio Secco

Prima di entrare nel merito dell’innovativo protocollo di cura per la Sindrome dell’Occhio Secco, spendiamo due parole sulla sindrome. L’Occhio Secco non è un semplice insieme di fastidii irritanti che vanno e vengono in modo casuale e disordinato. Il suo andamento ciclico e recidivante è caratteristica peculiare del disturbo, che si definisce tale proprio in virtù della compresenza, nell’arco di un lungo periodo di tempo, di una serie di sintomi persistenti.

Tra questi, citiamo:

  • secchezza oculare;
  • arrossamento e bruciore;
  • fotofobia, cioè fastidio nei confronti delle fonti luminose intense;
  • sensazione di corpo estraneo;
  • lacrimazione eccessiva: sembra un paradosso, ma l’impoverimento del film lacrimale consiste nella perdita della componente lipidica delle lacrime, fondamentale per la lubrificazione oculare. Rimane invece la parte acquosa, che l’occhio produce in quantità.

Occhio secco: la diagnosi

La prima cosa da fare, in presenza di uno o più dei sintomi sopra elencati, è quella di recarsi dall’oculista per una visita specialistica ben approfondita. L’autodiagnosi, o la sottovalutazione dei sintomi, può portare infatti ad un progressivo peggioramento del quadro clinico. Prendere coscienza del fatto che la sindrome dell’Occhio Secco è un disturbo che va trattato con l’aiuto di uno specialista è, di fatto, il primo passo per cominciare un reale percorso di benessere visivo.

2- Come si cura l’Occhio Secco

Neovision ha messo a punto LAVMe, un valido ed efficace protocollo di cura dell’occhio secco pensato per restituire al paziente una sensazione di benessere prolungato e continuativo nel tempo.

Come si accede al protocollo di cura dell’Occhio Secco di Neovision?

Per prima cosa è necessario sottoporsi ad una visita oculistica, per confermare la diagnosi e per determinare il grado di severità del disturbo. Dal livello di intensità e di gravità dei sintomi, dipenderà un ben definito piano terapeutico, con l’obiettivo di recuperare il benessere oculare perduto.

LAVMe: per tornare a volersi bene assieme a Neovision

LAVMe include una serie di sedute di risonanza quantica molecolare in abbinamento a sessioni di rilassamento mindfulness. Al termine di ogni seduta, il paziente è rivalutato dagli esperti Neovision, per verificare che la terapia stia procedendo nella direzione giusta. Il tempo e le attenzioni esclusive dedicate a ciascun paziente, consentono di monitorare non solo l’andamento della terapia dal punto di vista clinico, ma anche sul fronte delle emozioni, delle sensazioni e delle impressioni del paziente stesso. Fanno parte del trattamento, infatti, anche una serie di colloqui volti a risolvere eventuali criticità e dar voce a qualunque impressione, dubbio, timore del paziente.

Vuoi saperne di più?

Soffri di una marcata secchezza oculare, accompagnata dai sintomi sopra descritti? Chiamaci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 30317600, oppure compila il modulo sottostante e premi INVIA: ti contatteremo al più presto!

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Rientro a scuola: visita oculistica pediatrica Neovision FOR KIDS

Anche la fine di questa estate, durante la quale abbiamo dovuto imparare a convivere con il coronavirus, è ormai vicina. Con curiosità, e soprattutto con un po’ di apprensione, stiamo già pensando al rientro a scuola e a come si svolgerà. Sarà on site, nuovamente in home schooling, o forse assisteremo all’organizzazione di un nuovo modello misto? In questo periodo di ripresa, oltre all’acquisto dei libri scolastici, penne e, magari, qualche nuovo sistema di comunicazione telematica, consigliamo di aggiungere FOR KIDS, la visita oculistica pediatrica mirata alla salute oculare dei bambini. 

Non sempre i genitori si accorgono dei problemi visivi

I dati riferiscono che, in Italia, almeno il 25% dei bambini sia affetto da difetti visivi che causano difficoltà di apprendimento e di svolgimento delle attività sportive. Nonostante questo, non sempre viene posta sufficiente attenzione alla diagnostica pediatrica.

Infatti, capita che questi bambini vengano presi per svogliati o distratti, ma sovente il problema è semplicemente visivo. Spesso, bambini e ragazzi effettuano la loro prima visita oculistica non prima del rientro a scuola, ma quando il difetto visivo ha raggiunto livelli conclamati: ciò può aver già causato ritardi e difficoltà nell’apprendimento, anche gravi.

Miopia: quando insorge

La miopia, ad esempio, insorge soprattutto durante l’età scolare e si sviluppa con maggiore incidenza nei figli di miopi. Spesso accade che il difetto visivo sia di lieve entità ed il bambino, non essendo in grado di realizzare una buona visione, non si accorga autonomamente del deficit.

Un altro caso da manuale è tipicamente rappresentato da un occhio che vede bene e l’altro no: in questo caso non emerge immediatamente il problema, in quanto il piccolo può risultare vedente anche a genitori ed insegnanti, poiché in grado di svolgere le attività con l’occhio normofunzionante.

Rientro a scuola: l’importanza della prevenzione

Rientro a scuola: visita oculistica pediatrica Neovision FOR KIDS

L’unico strumento a nostra disposizione è la prevenzione, con la definizione di un protocollo di visite cadenzate nel tempo per meglio valutare e seguire i bambini e ragazzi durante il loro sviluppo visivo.

La visita oculistica pediatrica FOR KIDS

La visita oculistica pediatrica FOR KIDS, proposta da Neovision, è appositamente studiata per la valutazione dei difetti refrattivi dei bambini. Il percorso diagnostico comprende una visita oculistica ed una ortottica al fine di ispezionare anche la visione binoculare e per escludere problemi di strabismo, talvolta riscontrabili nei bambini.

Gli esami sono indolori e non invasivi, organizzati in modo che il bambino sia in grado di riconoscere elementi ludici al fine di approcciare alla visita in modo allegro, come un gioco.

Gli appuntamenti, inoltre, vengono organizzati affinché i bambini siano liberi e sereni anche in sala d’attesa, nel rispetto delle migliori norme di sicurezza a tutela della salute di grandi e piccoli.

Bambini e ragazzi in età scolare: i nostri consigli per la loro vista

La capacità visiva di bambini e ragazzi in fase di crescita è mutevole. Proprio per questo, è importante effettuare controlli periodici in grado di individuare immediatamente, prima del rientro a scuola, l’insorgere di patologie o eventuali difetti visivi.

Rientro a scuola: i nostri consigli per bambini e ragazzi in età scolare

Oltre a ciò, però, è importante non dimenticare utili accorgimenti:

  1. Studiare sempre in ambiente con illuminazione diffusa;
  2. Durante le ore crepuscolari, accendere una lampada da tavolo, direzionata sul testo o sul video del computer;
  3. Studiare e leggere sempre seduti davanti ad una scrivania, con una postura corretta: busto eretto, gomiti sul tavolo, capo diritto;
  4. Non studiare distesi su un fianco: si rischierebbe di sforzare un occhio rispetto all’altro;
  5. Limitare la visione prolungata di sistemi video, smartphone e tablet;
  6. Ogni due ore di lavoro, concedersi una pausa di 15 minuti;
  7. Stimolare la visione spaziale stando all’aperto;
  8. Evitare l’utilizzo di smartphone, tablet o computer prima di dormire, per evitare che possano alterare i ritmi del sonno;
  9. Mantenere sempre una distanza di lettura pari alla lunghezza del braccio, per ridurre lo stress accomodativo;
  10. Controllare sempre la vista del bambino prima del rientro a scuola, o comunque all’inizio dell’anno scolastico. In tempi particolari come questo, potrebbe essere consigliabile effettuare un nuovo check dopo 4 mesi;
  11. Rivolgersi all’oculista in caso di affaticamento visivo.

Consigli per bambini e ragazzi che portano gli occhiali

Rientro a scuola: consigli per bambini e ragazzi che portano gli occhiali
  • Prediligere lenti con protezione luce blu, specifiche per computer, smartphone e tablet;
  • Scegliere lenti infrangibili, con trattamenti antigraffio ed antiriflesso multistrato;
  • Sostituire le lenti se graffiate o danneggiate;
  • Controllare periodicamente l’assetto dell’occhiale sul viso: occhiali decentrati, infatti, causano cefalea e discomfort visivo.

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Prenota subito la visita oculistica pediatrica FOR KIDS allo 02 3031 7600, oppure compila il form e sarai ricontattato.

Gli occhi parlano - mascherine - Neovision Cliniche Oculistiche

Finalmente, dopo un lungo periodo di lockdown, la riapertura. Certo, non è tutto come prima. Possiamo tornare a frequentare negozi, ristoranti, locali, e altri luoghi di aggregazione, ma con nuove regole ed accorgimenti da seguire: i distanziamenti, l’attenta igiene delle mani, il controllo della temperatura corporea agli ingressi, e l’utilizzo delle mascherine, che coprono quasi completamente il nostro volto. È vero, gli occhi parlano, e forse non ce ne siamo mai resi conto come in questo momento.

Mascherine contro il coronavirus: gli occhi parlano più di prima

La mascherina di protezione è la nostra nuova alleata contro il diffondersi del coronavirus, e sembra proprio che ci terrà compagnia ancora per molto tempo durante le nostre attività quotidiane.

Se è vero che gli stilisti si sono prodigati nella produzione di mascherine dalle forme e dai colori più particolari, è altrettanto vero che la parte inferiore dell’espressione e della mimica del viso viene nascosta, lasciando il non verbale e la comunicazione facciale al solo sguardo.

Gli occhi diventano così, ancora più di prima, i protagonisti dei nostri malumori e dei nostri sorrisi, la nostra finestra sul mondo.

Due consigli per valorizzare lo sguardo

Indossare la mascherina in estate si sta rivelando non sempre piacevole, ma è bene ricordare che prima di tutto stiamo compiendo un gesto di rispetto, cura e attenzione nei confronti di chi abbiamo accanto.

Con il caldo, è consigliabile idratare molto bene la zona del contorno occhi: possiamo farlo utilizzando una crema leggera apposita, ad alta protezione solare.

Gli occhi parlano: Silvia

Per chi ama il trucco, possiamo valorizzare lo sguardo con un make-up leggero, intensificando l’espressione degli occhi con un mascara waterproof e con kajal: quest’ultimo nero per occhi chiari, e brown per quelli verdi o castani. Andremo così a donare risalto al colore degli occhi e alla loro espressione.

Smart working: quando gli occhi parlano… e si lamentano un po’

Per molti di noi lo smart working è una assoluta novità, a cui ci stiamo abituando non senza qualche piccolo ostacolo. Croce e delizia degli ultimi tempi, sembra proprio che con lo smart working passiamo ancora più tempo di prima davanti al computer, e questo non fa bene ai nostri occhi. 

Con la luce dei display, infatti, insieme al fatto che per molte ore fissiamo lo sguardo alla stessa breve distanza, gli occhi si affaticano e si indeboliscono, aprendo la strada a una serie di disturbi che possono essere davvero difficili da tenere a bada. Primi fra tutti, frequenti mal di testa serali e secchezza oculare, col suo bagaglio di irritazione, bruciore, e arrossamento degli occhi. 

È molto importante, quindi, concedere piccole pause al nostro sguardo. Impariamo a guardare a distanze diverse durante il lavoro, abituiamoci a sbattere le palpebre più frequentemente per idratare gli occhi e regaliamoci un po’ di tempo all’aria aperta.

Occhio secco: cosa fare

Se i piccoli trucchi suggeriti non dovessero alleviare la sensazione di prurito e bruciore agli occhi, è possibile che la secchezza oculare sia divenuta cronica.

Neovision ha realizzato LAVMe, un percorso di eye care personalizzato per una corretta idratazione degli occhi ed il rilassamento dello sguardo. LAVMe è un programma terapeutico contro l’occhio secco, studiato dagli esperti di Neovision. Abbinando la ricerca scientifica ed un momento distensivo personalizzato con una terapia domiciliare, LAVMe coniuga il benessere oculare con quello personale.

LAVMe: l’innovativo trattamento dell’occhio secco

Il percorso di cura dell’occhio secco comincia con una visita oculistica specialistica, il cui scopo è identificare la severità e la tipologia del discomfort di secchezza oculare, grazie ai migliori strumenti diagnostici disponibili.

La terapia dell’occhio secco definita nel protocollo LAVMe prevede, quindi, una serie di sedute di Risonanza Quantica Molecolare in concomitanza con un momento di rilassamento mindfulness. Alle sedute in clinica, che sono del tutto indolori e molto piacevoli, viene affiancata una terapia domiciliare personalizzata

L’obiettivo è il miglioramento della sensazione di secchezza oculare, che può essere causata dall’esposizione ai display, così come dall’eccessivo uso di lenti a contatto, dall’aria troppo secca dei condizionatori, dal fumo, dall’inquinamento e da altri fattori ambientali o clinici.

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Gli occhi parlano davvero, sono i protagonisti nelle nostre comunicazioni e nei nostri rapporti sociali. Mai come in questo momento è importante prenderci cura del nostro sguardo. Contattaci allo 02 3031 7600, oppure compila il form e sarai ricontattato.

Visita oculistica pediatrica per il ritorno a scuola! Neovision Cliniche Oculistiche

Visita oculistica bambini | Come abbiamo già visto in un articolo di qualche tempo fa, sono aumentati i casi di miopia indotta. Abitudine ad una visione spaziale a corto raggio e spesso in spazi chiusi, didattica a distanza non hanno aiutato. Compresi i giochi che sfruttano perlopiù la visione da vicino. Per non parlare dei vari device a disposizione della famiglia. Tutto ciò ha comportato per tutti, grandi e piccini, un importante sforzo della vista. Le giornate si chiudono con occhi stanchi e pesanti, a volte anche un po’ secchi. FOR KIDS è la visita oculistica pediatrica studiata da Neovision per la salute visiva dei più piccoli. Una delle visite oculistiche pediatriche più approfondite di Milano.

Visita oculistica bambini: Prenota ora!

I nostri occhi, dopo questo lungo e complicato periodo sono stanchi e affaticati. Per questo, potrebbe essere indicata una visita di controllo. Soprattutto per chi non l’ha mai effettuata e, in particolare, per i bambini che a settembre si apprestano a riprendere finalmente le lezioni.

Prima era il lockdown, poi un timido riaffacciarsi alla vita, e infine una travolgente voglia di riprendere.

E per prepararci al meglio a questa ripresa, anche gli occhi dei bambini meritano qualche attenzione in più. Per questo Neovision ricorda l’importanza della visita oculistica pediatrica. Una rassicurazione per i genitori e un gesto di cura importante per gli occhi dei bambini.

FOR KIDS: la visita oculistica pediatrica dedicata ai nostri bambini

Pronti alla visita oculistica: bambini, vi aspetta FOR KIDS.  Non una visita come tutte le altre. La nostra visita oculistica pediatrica, infatti, è un percorso diagnostico specifico, pensato per i bambini e dedicato a loro a 360°. Gli appuntamenti vengono organizzati con cura, in modo che i bambini siano liberi e sereni anche in sala d’attesa e i genitori accolti e rilassati. 

FOR KIDS inizia con un approfondito set di esami indolori e non invasivi, organizzati in modo che il bambino sia in grado di riconoscere elementi ludici al fine di approcciare alla visita in modo sereno e allegro.

Una visita unica ed estremamente approfondita, grazie all’ausilio di tecnologie all’avanguardia nelle mani di oculisti ed ortottisti esperti e davvero bravissimi coi bambini. Per un rientro a scuola più sicuro e sereno. 

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occhio secco, come riconoscerlo - Neovision Cliniche Oculistiche

La Sindrome dell’Occhio Secco è una patologia più insidiosa di quanto si possa pensare. La sua sintomatologia, almeno nelle fasi d’esordio, può essere riconducibile a meri fastidi, quali appunto la secchezza oculare, ma anche un senso di bruciore o irritazione. E allora, come distinguere tra una serie di sensazioni transitorie, seppur fastidiose, e una vera e propria patologia oculare come lo è la Sindrome dell’Occhio Secco?

Quali sono i sintomi dell’Occhio Secco?

E’ opinione condivisa del mondo scientifico e degli oculisti di tutto il mondo che la Sindrome dell’Occhio Secco sia una patologia ampiamente sottovalutata e non opportunamente trattata da gran parte delle persone che ne sono affette. Il motivo? Spesso questi ultimi non sono consapevoli di essere affetti da una patologia oculare, ma pensano semplicemente di essere soggetti ad un insieme di disturbi ricorrenti. Comprendere che la sistematicità e la ricorrenza dei sintomi indica la presenza di una patologia ben precisa è, evidentemente, il primo passo per trattarla efficacemente.

Tra i sintomi ricorrenti dell’Occhio Secco, troviamo:

  • Secchezza oculare caratterizzata da ipolacrimia (ridotta produzione di lacrime) o dislacrimia (eccessiva evaporazione del film lacrimale);
  • Bruciore agli occhi;
  • Presenza di secrezioni mucose o filamenti;
  • Difficoltà ad aprire gli occhi al mattino;
  • Necessità di toccarsi, sfregarsi, lavarsi gli occhi frequentemente.

Nelle fasi più avanzate dell’Occhio Secco, ai sintomi sopracitati si possono sommare:

  • Fotofobia;
  • Disturbi della visione;
  • Dolore oculare.

Come capire se si è affetti da Sindrome dell’Occhio Secco?

In primo luogo, è fondamentale sottoporsi ad una visita oculistica specialistica accurata ed approfondita, studiata appositamente per l’Occhio Secco. La visita include esami diagnostici volti a valutare lo stato di salute dell’occhio e del film lacrimale.

Tra questi esami, citiamo:

  • Biomicroscopia digitalizzata;
  • Meibografia;
  • Interferometria del film lacrimale;
  • Test di Schirmer.

Si tratta di esami non invasivi capaci di dare la misura dello stato di salute della superficie anteriore dell’occhio e del film lacrimale. Solo grazie alla visita e sulla base dell’esito di queste procedure diagnostiche, è possibile confermare la diagnosi di Sindrome dell’Occhio Secco.

Come trattare efficacemente l’Occhio Secco?

La conferma della diagnosi è, come detto, il primo passo per cominciare a stare meglio. Chi soffre di Sindrome dell’Occhio Secco sa bene quanto i sintomi che l’accompagnano possano rivelarsi, alla lunga, logoranti.

Per questo motivo, Neovision ha messo a punto un innovativo protocollo scientifico di cura pensato appositamente per chi soffre di Sindrome dell’Occhio Secco. LAVMe, questo è il nome del trattamento, include una serie di sedute di Risonanza Quantica Molecolare, abbinate ad un ciclo rilassamento mindfulness e ad una terapia domiciliare personalizzata. Il tutto, sotto la guida costante degli specialisti Neovision, che avranno cura di monitorare e registrare passo dopo passo i traguardi raggiunti.

Si tratta, nel complesso, di un vero e proprio percorso di cura durante il quale il paziente non viene mai lasciato solo, ma accompagnato per mano verso una condizione di benessere e serenità stabile e durevole nel tempo.

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Homeschooling, miopia, affaticamento visivo ai tempi del coronavirus: controlliamo gli occhi dei nostri bambini

L’emergenza coronavirus ha determinato la chiusura di quasi tutte le attività, incluse le scuole. Da marzo, quindi, la vita scolastica è stata riorganizzata a casa, nel cosiddetto homeschooling: lezioni a distanza su ZOOM o Google Meet sono diventate la norma per tantissimi bambini e ragazzi, costretti a restare in casa durante il lockdown. Come ne hanno risentito i loro occhi?

Homeschooling e lockdown: nuove abitudini

Dal punto di vista dello studio e dell’istruzione, nel lungo periodo di lockdown appena trascorso e da breve giunto al termine le novità non sono state poche. Messa da parte l’abitudine a seguire le lezioni guardando la lavagna da una buona distanza, i nostri bambini sono stati costretti a trascorrere molte ore di fronte ad un monitor per l’homeschooling.

Anche le abitudini dei giovani sono state completamente stravolte: niente più uscite o giochi all’aperto, niente più attività sportive e una totale assenza di vita sociale. Questo ha spostato l’attenzione dei ragazzi su altre forme di intrattenimento, come i videogame su TV, tablet o smartphone.

… E la salute dei loro occhi?

Il rischio occhio secco

L’attività di homeschooling o smart schooling, visto l’elevato utilizzo di device elettronici è stata l’unico modo per milioni di bambini e ragazzi di non interrompere l’anno scolastico. Si calcola, ad esempio, che durante il periodo di lockdown l’utilizzo del computer sia aumentato del 60%.

L’uso massiccio di questi device comporta evidenti disagi visivi, talvolta inizialmente percepiti come affaticamento visivo serale, lievi cefalee e bruciore agli occhi.

Quanto descritto accade, infatti, perché il nostro battito di ciglia diminuisce fino a 5 volte di fronte ad un monitor o ad un display. Questa è una delle più importanti cause di secchezza oculare. Un disturbo che, se non risolto in tempo, può cronicizzarsi e peggiorare fino a condizionare seriamente il normale svolgimento di qualsiasi attività quotidiana.

È molto importante, quindi, non sottovalutare i sintomi sopra descritti e contattare l’oculista.

Homeschooling: affaticamento visivo e miopia

La visione forzata da vicino causa un forte stress visivo che può indurre affaticamento visivo, visione annebbiata e, soprattutto, una maggiore inclinazione al peggioramento della miopia.

Questo accade per una ragione molto semplice. L’abuso della visione da vicino induce un’accomodazione prolungata ed altera le strutture anatomiche dell’occhio, che tende a diventare miope. Il fenomeno è particolarmente presente negli occhi in fase di sviluppo, come quelli dei bambini.

La relazione fra miopia ed attività visiva ravvicinata, riconosciuta da molti studi, è tendenzialmente in aumento durante l’età scolastica. Inoltre, tende a peggiorare in condizioni di incremento dei tempi di sforzo visivo da vicino.

Neovision FOR KIDS, la visita oculistica pediatrica

L’anno scolastico è giunto al termine: è il momento ideale per valutare la salute oculare dei nostri bambini, anche in virtù del nuovo inizio di settembre, quando – speriamo – potremo dire addio all’homeschooling e tornare in classe!

A disposizione dei nostri piccoli amici, oculisti ed ortottisti esperti e bravissimi con i bambini possono fornire i consigli e le soluzioni più idonee al benessere visivo dei più piccoli, grazie ad una visita oculistica pensata solo per loro: FOR KIDS.

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Dopo il lockdown: must have - Neovision Cliniche Oculistiche
I nuovi must dopo il lockdown

Il lockdown, per molti, sembra quasi un ricordo un po’ annebbiato. Finalmente si può uscire di casa, dopo un lungo periodo che ha messo a dura prova le nostre vecchie e consolidate abitudini. Tuttavia, dobbiamo ancora procedere con cautela. Mantenere le opportune distanze sociali, indossare la mascherina, a volte i guanti, e ricorrere soprattutto ad una buona dose di buon senso.

Dopo il lockdown: nuove regole e nuove necessità

Dopo il lockdown abbiamo scoperto un mondo trasfigurato. Dinamiche sociali allentate e al tempo stesso rafforzate. Abbiamo scoperto una realtà fatta di tecnologia ai massimi livelli con aperitivi online e spese a domicilio. Ma anche distanze predefinite, file più o meno disciplinate e inedite o riscoperte regole da adottare per proteggere noi e gli altri. In questo nuovo mondo, anche nuovi accessori e nuove necessità fanno capolino per il benessere dei nostri occhi.

Dopo il lockdown: come stanno i nostri occhi?

Dopo il lockdown, i nostri occhi sono emersi molto provati da una costante esposizione agli schermi. Dalla smart school, alle riunioni d’ufficio in call, dalla menzione su Instagram, al messaggio su WhatsApp. Un po’ per divertimento e un po’ per dovere, non abbiamo staccato mai!

Occhi costretti per settimane a guardare solo le brevi e medie distanze delimitate dalle mura domestiche.

Parliamo di occhi decisamente stanchi! E come aiutarli, dopo il lockdown, a ritrovare un po’ dell’energia che l’entusiasmo da fine confinamento ha regalato a tutti noi?

Oggi giochiamo insieme per proporvi cinque soluzioni che a nostro avviso diventeranno un MUST assoluto!

  1. Portate sempre con voi salviettine monouso per l’igiene della zona perioculare. Meglio se imbevute con estratto di Aloe vera, dalle proprietà antiossidanti e protettive. Rinfrescano e donano benessere.
  2. Usate lacrime artificiali monodose: una monodose per occhio. In questi tempi di smart working, anche i nostri occhi richiedono un’attenzione in più.
  3. Proteggete gli occhi con occhiali da sole piccoli, rettangolari o ovali. Sono il taglio che va più d’accordo con la mascherina.
  4. Privilegiate un make-up liquido o in crema. Resta più compatto ed evita che le polveri acuiscano bruciore o fastidi agli occhi.
  5. Usate cosmetici waterproof, cioè resistente all’acqua: dall’eye liner, al brush ed al mascara. Garantiscono una resistenza maggiore, evitando irritazioni che potrebbero portarvi a toccare gli occhi con le dita. Senza contare che evitano fastidiosi trasferimenti di colore sulla mascherina.

Must-have bonus: per chi porta gli occhiali, dopo il lockdown è certamente il momento di pensare al laser e dire addio agli occhiali! Per saperne di più, su Instagram è disponibile la video esperienza di Julien Buratto, CEO di Neovision, che ha corretto perfettamente ipermetropia e presbiopia con un rapido intervento di FemtoLASIK.

Bastano pochi accorgimenti per  far brillare il nostro sguardo!

Le visite oculistiche by Neovision

Super personalizzate, tecnologiche e approfondite.

  • PRIMA: La visita oculistica generale, accurata e approfondita, per avere un’idea chiara dello stato di salute degli occhi;
  • SMART: la visita intelligente, precisa e accessibile;
  • FREEDOM: per valutare la fattibilità di un intervento per la correzione laser di miopia, astigmatismo, presbiopia e ipermetropia;
  • LUCE E COLORI: specifica per la cataratta e utile a valutare la necessità e la tipologia di intervento di sostituzione del cristallino;
  • IN SALUTE: per chi soffre di patologie quali diabete, retinopatie, maculopatie, glaucoma o cheratocono e necessita di particolari controlli;
  • FOR KIDS: un percorso diagnostico dedicato ai bambini e pensato per farli sentire perfettamente a loro agio;
  • A CASA TUA: una visita oculistica a domicilio, essenziale per chi ha difficoltà a spostarsi;
  • LAVMe: il protocollo di cura completo dell’Occhio Secco. Dalla visita dedicata, al trattamento.

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Siamo a tua disposizione dal lunedi al venerdi allo 02 3031 7600.

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Occhio Secco - Neovision Cliniche Oculistiche

Chi soffre di Sindrome dell’Occhio Secco sa bene che non si tratta solamente di un lieve e temporaneo fastidio oculare, ma di una vero e proprio disturbo cronico, fastidioso e per molti versi limitante per lo svolgimento delle attività quotidiane. Una compagnia, insomma, della quale si farebbe volentieri a meno. E che spesso ci fa sentire incompresi e profondamente a disagio. Oggi Neovision ha il piacere di introdurre un nuovo protocollo terapeutico, LAVMe, messo a punto per trattare efficacemente la Sindrome dell’Occhio Secco. Una soluzione terapeutica capace di regalare benessere fisico ed emotivo sul lungo periodo.

Che cos’è la Sindrome dell’Occhio Secco

La Sindrome dell’Occhio Secco è una patologia oculare causata da una disfunzione del film lacrimale. In condizioni non patologiche, l’occhio è protetto dalle aggressioni esterne da un apposito meccanismo di lubrificazione. Le componenti acquose e lipidiche che compongono il film lacrimale garantiscono dunque all’occhio, ed in particolare alla cornea, il giusto livello di umidità ed idratazione. Qualora la produzione del film lacrimale sia insufficiente, l’occhio potrebbe andare incontro ad una condizione di secchezza che, se trascurata, potrebbe cronicizzarsi. Tra i sintomi ricorrenti, dei quali diviene difficile disfarsi, troviamo:

  • bruciore;
  • arrossamento;
  • sensazione di corpo estraneo;
  • desiderio di toccarsi e sfregarsi frequentemente, cosa che innesca un circolo vizioso e peggiora la sintomatologia;
  • fotofobia;
  • talvolta anche dolore.

Le cause dell’Occhio Secco sono diverse, e possono spaziare da cause ormonali sino a fattori ambientali come l’inquinamento o la presenza di alti livelli di particolato nell’aria, ma anche il fumo di sigaretta o l’assunzione di alcuni farmaci particolari per periodi prolungati, così come dall’uso prolungato di lenti a contatto.

Nuovo protocollo LAVMe per il trattamento dell’Occhio Secco

Come anticipato, la Sindrome dell’Occhio Secco è un nemico non sempre facile da combattere, che spesso presenta una certa recrudescenza dei sintomi. Un circolo vizioso che è bene interrompere quanto prima, per ritrovare benessere oculare e serenità. Oggi Neovision ha messo a punto LAVMe, un nuovo protocollo scientifico per il trattamento mirato della Sindrome dell’Occhio Secco.

In cosa consiste il protocollo LAVMe:

  1. Un’accurata visita pre-trattamento che include una serie di esami specifici volti a misurare scientificamente la severità della Sindrome dell’Occhio Secco ed a predisporre l’iter terapeutico personalizzato da seguire;
  2. Un ciclo di sedute di Risonanza Quantica Molecolare in abbinamento a rilassamento mindfulness;
  3. Controlli approfonditi in occasione di ciascuna seduta di Risonanza Quantica Molecolare, per appurare l’evoluzione e l’andamento del percorso terapeutico;
  4. Una serie di attività mirate da eseguire anche presso la propria abitazione – un percorso di Home Therapy, dunque – per massimizzare e rinforzare gli effetti del trattamento effettuato in clinica;
  5. Un’accurata visita finale, per valutare e quantificare i risultati raggiunti alla luce di una serie di esami specifici e mirati.

LAVMe è un percorso terapeutico in cui la persona viene accompagnata verso una condizione di benessere globale, grazie al giusto mix tra tecnologie d’avanguardia e competenza medica. Obiettivo: supportare i pazienti che soffrono di Occhio Secco verso un sensibile miglioramento della propria condizione.

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