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Presbiopia: la correzione permanente è possibile

Presbiopia - Neovision Cliniche Oculistiche

La presbiopia è un disturbo fisiologico che insorge intorno ai 40 anni e che pregiudica progressivamente la vista da vicino. Un peggioramento della qualità visiva legato all’età, che si presenta con la spiacevole intenzione di farci compagnia per tutto il resto della nostra vita. All’improvviso ci accorgiamo che leggere un messaggio sul cellulare è diventato impossibile, mentre allunghiamo sempre più il braccio nel tentativo di mettere a fuoco…

Per fortuna le soluzioni esistono. Ma partiamo dal principio.

Che cos’è la presbiopia

La presbiopia viene spesso assimilata ai difetti visivi a causa del generalizzato senso di difficoltà visiva che porta con sé. In termini strettamente medici, invece, la presbiopia è un difetto accomodativo dovuto alla perdita di elasticità del cristallino. In poche parole, quello che accade è che il cristallino, la piccola lente naturale situata internamente al nostro occhio, comincia a perdere progressivamente la sua normale elasticità. Questo accade solitamente intorno ai 40 anni. L’elasticità è fondamentale perché è funzionale alla corretta messa a fuoco delle immagini. A quel punto si comincia a sperimentare una certa difficoltà nella visione da vicino, ed in particolare nella lettura.

Sono diventato presbite!

Insomma, è possibile che un bel giorno, intorno ai 40 anni e quando si è nel pieno della propria carriera, della propria vita sociale e familiare e quando tutto va a gonfie vele, la presbiopia si presenti alla porta. Anche a quella di chi non ha mai indossato occhiali in vita sua, tranne quelli da sole! Una vera seccatura.

Presbiopia: i sintomi

Insieme alla presbiopia, possono manifestarsi:

  • frequenti mal di testa;
  • lacrimazione;
  • lettura difficoltosa in condizioni di poca luce o quando i caratteri sono molto piccoli;
  • difficoltà nell’eseguire piccole operazioni che richiedono una vista perfetta da vicino;
  • senso di stanchezza ed affaticamento durante l’uso di device elettronici;

La presbiopia può condizionare la mia vita?

L’arrivo della presbiopia può condizionare notevolmente la vita di chi ne è affetto, che improvvisamente si trova a dover fronteggiare un nuovo ed inaspettato limite nello svolgimento di molte attività quotidiane, lavorative o di svago.

Poniamo il caso di una persona molto dinamica, amante dello sport, della tecnologia e della lettura. Smartwatch sempre al polso per il controllo delle prestazioni atletiche, tablet o smartphone sempre sottomano, anche durante il tempo libero, per monitorare appuntamenti di lavoro e per rispondere in tempo reale alle email in entrata.

Con l’insorgere della presbiopia arrivano anche le prime difficoltà:

  • dover tenere sempre a portata di mano un paio di occhiali;
  • dover entrare nell’ordine di idee di farne uso;
  • dover togliere e rimettere gli occhiali più volte al giorno, per compiere varie operazioni fino a ieri del tutto naturali.

Presbiopia, le soluzioni esistono!

Insomma, l’idea di fronteggiare la presbiopia può rivelarsi davvero spiacevole. Per fortuna le soluzioni permanenti esistono. Tra queste, citiamo:

1 – Intervento laser: si tratta di un intervento molto simile al più noto intervento con tecnica FemtoLASIK per la correzione dei difetti visivi. Il trattamento si esegue quindi sulla cornea e consente di riportare il fuoco nella sua posizione corretta anche laddove il cristallino abbia perso elasticità.

2 – Sostituzione del cristallino: si tratta di un intervento che prevede la sostituzione del cristallino naturale con un cristallino artificiale, perfettamente flessibile e trasparente. Quest’ultima è una possibilità versatile che offre una serie di vantaggi:

  • risolvere la presbiopia in virtù della sua perfetta flessibilità;
  • ovviare all’eventuale comparsa futura della cataratta, grazie alla sua trasparenza destinata a durare per sempre;
  • risolvere in modo definitivo anche uno o più difetti visivi come miopia, ipermetropia e astigmatismo, grazie ai cristallini multifocali.

Per saperne di più…

Le soluzioni sopra descritte sono perfette per chi non intenda rinunciare al proprio dinamismo, ed anzi desideri guardare al domani con crescente ottimismo. Chiamaci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 30317600 per prenotare la tua visita oculistica specialistica e conoscere più da vicino le soluzioni per la correzione permanente della presbiopia.

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Operazione laser, perché non è dolorosa?

Operazione laser - Neovision Cliniche Oculistiche

L’operazione laser per la correzione dei difetti visivi è tra le più praticate al mondo, capace di offrire risultati eccellenti e durevoli. E’ un trattamento sicuro ed altamente vantaggioso per chi vuole vedere bene senza occhiali. Non sono pochi i portatori di occhiali che sognano di affrontare l’operazione laser ma esitano a compiere il passo per una serie di timori, come la paura del dolore. Spieghiamo perché l’operazione laser per la correzione dei difetti visivi non è dolorosa e perché la si può affrontare in completa serenità.

Perché il laser è davvero sicuro

Il primo dei timori che alcuni nostri pazienti ci confidano è la paura del dolore, connessa all’idea sbagliata che il laser sia in qualche modo uno strumento poco sicuro e poco controllabile. Insomma, mentre la tecnologia progredisce mettendo a disposizione della medicina strumenti d’avanguardia capaci di rendere una vasta gamma di interventi particolarmente precisi, efficienti e sicuri, vi è chi, in qualche modo, non si fida del tutto. E se il laser dovesse “sfuggire di mano” al chirurgo? E se dovesse penetrare troppo in profondità e danneggiare le strutture oculari? Le domande tra i non addetti ai lavori sono innumerevoli.

In questo senso, è compito del chirurgo dialogare con i pazienti per spiegare nel dettaglio tutti gli aspetti dell’intervento e cogliendo l’occasione per rispondere a qualunque tipo di quesito. La costruzione di un dialogo positivo e costruttivo con lo specialista è fondamentale per fugare ogni dubbio e dissipare ogni pregiudizio privo di fondamento sull’intervento laser. Di seguito illustriamo brevemente perché il laser è davvero sicuro e perché non vi è motivo di temere l’operazione laser per la correzione dei difetti visivi.

3 motivi per cui il laser è davvero sicuro

  1. Perchè è uno strumento personalizzabile: le attività del laser non sono casuali ma al contrario: sono assolutamente precise e controllate al millesimo di millimetro. Tutto ciò che il laser farà sulla superficie oculare è preventivamente programmato da un avanzato software connesso allo strumento, sulla base delle caratteristiche specifiche dell’occhio.
  2. Perchè è uno strumento altamente controllabile: grazie ad uno strumento chiamato eye tracker, l’emissione degli impulsi laser è altamente controllata così come lo è qualunque movimento oculare non previsto. Qualora il paziente muovesse anche solo impercettibilmente l’occhio, il laser interromperebbe immediatamente la sua azione per riprendere solo dopo aver ricalcolato il percorso da eseguire.
  3. Perché è luce: l’operazione laser per la correzione dei difetti visivi si esegue oggi con tecniche differenti. Tutte le tecniche hanno in comune l’uso di laser, che lavorano tramite l’emissione di impulsi luminosi senza che l’occhio venga toccato fisicamente da alcun tipo di lama o strumento tagliente. Sono lontani i tempi in cui si usavano bisturi o altri strumenti – come il microcheratomo, che in qualche centro non all’avanguardia purtroppo è ancora utilizzato! – che si rivelano di gran lunga meno vantaggiosi per il paziente (in termini di igiene della procedura, di rischio intra e post operatorio, di precisione e controllo delle incisioni e, non ultimo, di stress emotivo per il paziente stesso).

Possiamo quindi affermare senza esitazione che l’operazione laser per la correzione dei difetti visivi non è doloroso e non è invasivo.

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Laser, astigmatismo e soluzioni

Nell’immaginario collettivo l’intervento laser per la correzione dei difetti visivi si associa solitamente alla sola miopia. Eppure non è così: l’intervento laser è una procedura innovativa, rapida ed indolore, che si applica a molti casi e anche a più difetti visivi, non necessariamente marcati. Molto spesso, presso le nostre Cliniche, ci capita di imbatterci in pazienti astigmatici che scartano a priori l’intervento laser perché credono che non sia utilizzabile per il loro problema.

“Sono astigmatico, altrimenti avrei seriamente pensato al laser…”.

Niente di più sbagliato! Di seguito vi spieghiamo come con il laser, astigmatismo ed altri difetti possono essere risolti efficacemente.

Laser per astigmatismo, una possibilità concreta

Astigmatismo: cos’è

L’astigmatismo è un difetto visivo nel quale, a causa di una forma non perfetta della cornea, i raggi luminosi che raggiungono la retina tendono a “disperdersi”. Il risultato è una visione imprecisa e fuori fuoco un po’ a tutte le distanze. Un bel problema! Tradizionalmente, l’astigmatismo si corregge in modo temporaneo con l’ausilio di protesi, come gli occhiali o le lenti a contatto.

Vantaggi della correzione laser dell’astigmatismo

Spesso, chi è astigmatico ritiene erroneamente che non sia possibile correggere con il laser l’astigmatismo. La miopia è un difetto visivo molto più comune dell’astigmatismo, ed è molto più facile sentir parlare di intervento laser per la miopia. In realtà, si può correggere anche l’astigmatismo con un intervento laser rapido ed indolore, ottenendo dei vantaggi che chi ne è affetto, forse, non ha mai considerato.

Indipendenza dagli occhiali, una visione nitida a tutte le distanze, una maggiore libertà nello sport e minore affaticamento nello studio e nella lettura sono solo alcuni esempi.

Posso sottopormi ad un intervento laser con astigmatismo lieve o medio?

Una volta sfatato il mito per cui l’intervento laser sarebbe consigliabile prevalentemente ai miopi, un altro mito da sfatare riguarda l’entità del difetto visivo. Non è vero che solo chi ha un grave problema di ipovisione può considerare l’idea di avvicinarsi alla chirurgia laser. Anzi. La chirurgia laser è consigliata per i difetti di lieve o media entità. Insomma: se gli occhiali sono diventati un peso sia dal punto di vista pratico che dal punto di vista estetico, e se non vedere perfettamente è stancante specie per chi ha bambini, per chi pratica sport, per chi vive una vita sociale e lavorativa molto intensa, forse è giunto il momento di prenotare una visita oculistica specialistica in grado di orientarci al meglio verso le possibilità chirurgiche per migliorare la qualità della nostra vita.

Per scoprire che forse, quel che ci sembrava impossibile, è invece più che realizzabile.

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Clinica oculistica: Milano offre l’eccellenza

A Milano esiste una clinica oculistica nella quale, tutti i giorni, un team di medici e professionisti esperti si prende cura della vista delle persone. Competenza medico-scientifica e tecnologia d’avanguardia sono alla base del successo di Neovision Cliniche Oculistiche. Non un semplice oculista a Milano, ma una clinica oculistica con diverse sedi. Un network che trova la sua forza nella costante ricerca del benessere del paziente. Neovision è l’ideale per chi è alla ricerca di una clinica oculistica specializzata a Milano. Non solo diagnostica, ma anche trattamento laser dei difetti visivi, chirurgia della cataratta e cura di diverse patologie oculari.

Clinica oculistica: Milano offre l’eccellenza. Ma come riconoscerla?

Milano è una città che offre molte opportunità. Anche in termini di centri oculistici d’eccellenza. E proprio per questa offerta ampia, non sempre è facile orientarsi. C’è chi si affida al consiglio di parenti ed amici, altri fanno ricerche online. Ma come riconoscere una clinica oculistica a Milano d’eccellenza? Quali sono le caratteristiche che dovrebbero farci preferire una struttura rispetto ad un’altra? Un oculista a Milano, piuttosto che un altro?

Le caratteristiche di un centro oculistico d’eccellenza:

  • Uno staff medico e paramedico altamente qualificato e costantemente aggiornato;
  • Accesso ad una vasta gamma di esami diagnostici eseguiti con strumentazioni altamente tecnologiche;
  • Sale operatorie dotate di strumentazioni di ultima generazione (come il laser a femtosecondi);
  • Trattamenti dedicati anche per patologie oculari specifiche, più rare o particolarmente acute;
  • Tecnologie e staff in grado di correggere i difetti visivi e di effettuare interventi di cataratta con le più moderne e sicure tecniche disponibili;
  • Ambienti adeguati, accoglienti e idonei;
  • Soddisfazione dei pazienti, riscontrabile nelle recensioni lasciate sul web;
  • Servizio al paziente: cortesia e disponibilità, predisposizione al dialogo ed all’informazione. Il paziente deve sentirsi al centro.

Neovision Cliniche Oculistiche

Le cliniche oculistiche Neovision a Milano offrono tutto questo.

3 sedi in città, nelle quali sono centrali attenzione e cura della persona. Il tutto con un solo obiettivo: aiutare le persone a vedere bene, con una vista sana.

Neovision Cliniche Oculistiche offre:

  1. Diagnostica specializzata
  2. Attività ambulatoriale terapeutica e chirurgica
  3. Chirurgia in day surgery, in ambiente operatorio altamente tecnologico e sicuro

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Miopia: significato e sintomi

Miopia sintomi - Neovision Cliniche Oculistiche

La miopia è uno dei difetti visivi più comuni al mondo: si tratta di un segno caratterizzante della modernità che avanza, la cui diffusione sta aumentando esponenzialmente anche tra le fasce d’età più giovani. A tal punto che si sente spesso parlare di “epidemia”. Volendo dunque approfondire l’argomento miopia, significato e sintomi, da dove dobbiamo cominciare?

Miopia, significato metaforico

La parola miopia deriva dal greco e significa occhio che si chiude, proprio in riferimento all’abitudine dei soggetti miopi di strizzare gli occhi al fine di vedere meglio. Parlando di miopia e del suo significato, spesso ci si riferisce ad una persona indicandola come miope per alludere alla sua scarsa perspicacia o lungimiranza. Essere miopi, insomma, è diventata – per estensione – un’espressione tipica anche del gergo colloquiale, usata per riferirsi ad una persona che non vuol vedere o capire qualcosa.

A cosa è dovuta la miopia? Quali sintomi porta con sé?

Lasciando da parte l’uso gergale e metaforico che si fa del termine, la miopia è un difetto visivo che porta a veder bene gli oggetti vicini e male quelli lontani, che invece vengono percepiti come sfocati e poco nitidi. Generalmente si distingue tra miopia lieve, media o forte.

A cosa è dovuta la miopia? Solitamente il bulbo oculare di chi è miope è leggermente più lungo del normale; altre volte, la miopia può essere causata da una curvatura alterata della cornea oppure del cristallino. Chi soffre di miopia tende a strizzare gli occhi per cercare di mettere meglio a fuoco gli oggetti posti in lontananza. Questa tendenza può portare ad affaticamento visivo e cefalee. Inoltre, a lungo andare può causare altre patologie oculari, dovute al continuo sforzo che tutto l’apparato visivo si trova a compiere per compensare la visione imperfetta.

Quando si manifesta la miopia e come si può correggere?

La miopia si manifesta in età infantile o adolescenziale e tende a progredire incessantemente fino a poco prima dell’età matura. La sua progressione può essere repentina, ma nella maggior parte dei casi è piuttosto lenta. La correzione temporanea della miopia si ottiene tramite occhiali da vista o lenti a contatto. La miopia può essere corretta definitivamente grazie all’intervento laser, a patto però che il difetto abbia raggiunto una sua stabilità.

Miopia, significato della parola epidemia associata ad essa

Perché si sente spesso parlare di epidemia di miopia? E perché, al di là delle cause genetiche ed ambientali, si tratta di un difetto visivo in costante aumento? Rispetto a quanto accadeva in passato, il numero di ore che bambini e ragazzi trascorrono impegnati nella consultazione di libri o nell’uso dei device elettronici si è notevolmente dilatato a sfavore del tempo trascorso all’aria aperta. Gli anni impiegati mediamente per completare un ciclo di preparazione scolastica sono altresì aumentati, mentre sono in drastico calo le professioni legate – per esempio – all’agricoltura. Il risultato è una generazione che trascorre l’età scolare e successivamente la vita lavorativa fortemente impegnata in attività che implicano un deciso sforzo nella visione da vicino a scapito di quella da lontano.

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Cheratocono cos’è: 3 informazioni utili sul cheratocono

cheratocono cos'è - Neovision Cliniche Oculistiche

Cos’è il cheratocono? Il cheratocono è una patologia della cornea che ne determina una progressiva deformazione. Forma e spessore perdono le loro normali caratteristiche e portano ad un peggioramento della capacità visiva. A differenza di altre patologie oculari più note, come la cataratta o il glaucoma, il cheratocono è ancora poco conosciuto tra i non addetti ai lavori. Non a caso, è in corso in tutta Italia la prima Campagna di Prevenzione e Diagnosi del Cheratocono. Obiettivo della campagna è quello di informare e sensibilizzare i giovani nei confronti della patologia. Ecco 4 cose che forse non sai sul cheratocono. 

1 – Nelle fasi iniziali, chi ha il cheratocono non sa cos’è e lo confonde con un difetto visivo

Spesso il cheratocono, specie nelle sue fasi iniziali, viene confuso con un difetto visivo. Solitamente si pensa ad un astigmatismo oppure ad una miopia. La deformazione della cornea effettivamente provoca questi difetti visivi, che tendono a peggiorare mano a mano che la patologia avanza. È fondamentale recarsi dall’oculista quanto prima, e non pensare di aver solamente bisogno di indossare o cambiare gli occhiali.

2 – Il cheratocono esordisce spesso durante l’adolescenza

Il cheratocono esordisce spesso in tenera età, durante l’adolescenza, per poi progredire fino a stabilizzarsi intorno ai 30-35 anni. Ne consegue che è fondamentale giungere ad una diagnosi nel modo più tempestivo possibile. Portare i nostri figli ad eseguire periodiche visite oculistiche può essere molto utile per accertarne la salute visiva e verificare l’eventuale presenza di patologie come il cheratocono, altrimenti confondibili con difetti visivi.

3 – Il cheratocono non si può curare con i farmaci

Il cheratocono è una patologia dall’evoluzione progressiva. Il suo trattamento non si può affidare esclusivamente ai farmaci. Due interventi in particolare, uno para-chirurgicho e l’altro chirurgico, possono invece essere risolutivi. Il primo è il cross linking corneale, il secondo è il trapianto di cornea. La scelta del tipo di intervento dipende dalla situazione specifica e dallo stadio evolutivo della patologia.

Aderisci alla Campagna di Prevenzione e Diagnosi del Cheratocono

Prevenzione cheratocono: Campagna Nazionale di Prevenzione e Diagnosi del Cheratocono

Ha luogo dal 10 settembre all’11 ottobre nei centri d’eccellenza in 16 città italiane la prima Campagna di Prevenzione e Diagnosi del Cheratocono. Un’importante iniziativa rivolta ai giovani dai 15 ai 35 anni d’età, ai quali viene offerto uno screening gratuito della patologia. Un’interessante occasione per fare prevenzione, ma anche per informarsi sulle caratteristiche di una patologia non molto conosciuta tra i non addetti ai lavori. Per prenotare il tuo screening, clicca sul pulsante sottostante o collegati al sito Curagliocchi.it.

Vuoi partecipare allo screening in Neovision?

Tra i promotori della Campagna figura anche Neovision. Sarà sufficiente scegliere la città di Milano e selezionare la clinica Neovision più vicina.

Ti aspettiamo!

Chirurgia refrattiva ieri e oggi: le opzioni

La chirurgia refrattiva ha lo scopo di correggere in modo permanente i difetti visivi. L’obiettivo di questo articolo è fornire una breve overview sulle tecniche di chirurgia refrattiva e qualche indicazione di massima sulle opzioni che oggi questa offre, per arrivare preparati all’appuntamento con l’oculista.

Breve storia della chirurgia refrattiva

I primissimi interventi di chirurgia refrattiva risalgono agli anni Sessanta del Novecento, in Europa. Si trattava per lo più di tentativi di rimodellamento della cornea, derivanti dall’intuizione che era proprio lì che bisognava intervenire per poter correggere i difetti visivi. Le tecniche però erano ancora piuttosto approssimative e grossolane, e non sempre regalavano al paziente i risultati auspicati.

Gli anni Settanta: la cheratotomia radiale

Finalmente, nel 1977, un medico russo ideò una tecnica chiamata cheratotomia radiale (RK), pensata per appiattire la cornea e correggere la miopia. La tecnica, che ebbe molto successo, si basava sull’esecuzione di alcuni tagli sulla cornea. Ma ben presto anche questa procedura mostrò i suoi limiti.

Gli anni Ottanta: il laser ad eccimeri

Dopo circa una decina d’anni, sia a New York che a Londra si cominciarono a studiare le potenzialità di un nuovissimo strumento, chiamato Excited Dimer, la cui abbreviazione diede vita al nome Excimer. Si trattava del laser ad eccimeri, un particolare laser capace di dar vita ad un campo elettrico che – grazie all’azione di due gas, argon e fluoro, provocava la liberazione di fotoni. La particolare lunghezza d’onda di queste particelle di energia agisce sulla cornea rompendo i legami molecolari e vaporizzandola. Grazie a questo laser così rivoluzionario, si cominciarono a praticare i primi interventi di correzione dei difetti visivi capaci di regalare risultati affidabili e stabili nel tempo.

Un nuovo protagonista della chirurgia refrattiva: il laser a femtosecondi

Oggi il laser ad eccimeri è ancora uno dei grandi protagonisti degli interventi di chirurgia refrattiva. L’intervento di cheratotomia refrattiva, conosciuto anche come PRK, si esegue proprio con questo tipo di laser. Con l’avvento del laser a femtosecondi – un potentissimo laser a nanoimpulsi – è stata messa a punto una nuova tecnica, chiamata Femto-LASIK. Nell’intervento con tecnica Femto-LASIK il laser ad eccimeri lavora in abbinamento al laser a femtosecondi.

La chirurgia refrattiva oggi

Possiamo affermare dunque che attualmente le tecniche più diffuse e sicure per l’esecuzione dell’intervento laser per la correzione permanente dei difetti visivi siano la PRK e la Femto-LASIK.

Qual è la differenza tra la tecnica PRK e la tecnica Femto-LASIK?

Le differenze tra le due tecniche di chirurgia refrattiva sono principalmente due:

  1. Gli strumenti usati per l’esecuzione. Come detto, nella PRK si usa esclusivamente il laser ad eccimeri, mentre nella Femto-LASIK si usa il laser ad eccimeri in abbinamento con il laser a femtosecondi;
  2. Lo strato della cornea su cui si effettua il trattamento: la PRK agisce sulla superficie della cornea, mentre la tecnica Femto-LASIK agisce all’interno dello spessore corneale.

Verso quale tecnica orientarsi?

Entrambe le tecniche di chirurgia refrattiva sono sicure ed altamente vantaggiose. Una visita oculistica specialistica ed un colloquio approfondito con l’oculista vi aiuteranno a prendere la decisione migliore. Sarà l’oculista, infatti, ad indirizzarvi verso la tecnica migliore sulla base del vostro stato di salute oculare e delle vostre esigenze.

Quali sono i parametri che rendono idonei all’intervento laser?

I parametri che saranno presi in esame durante la visita specialistica per la chirurgia refrattiva, saranno:

  • Stato di salute generale dell’apparato visivo;
  • Tipologia ed entità dei difetti visivi;
  • Stabilità dei difetti visivi;
  • Caratteristiche della cornea;
  • Esigenze personali, stile di vita, età.

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Chirurgia refrattiva: come funziona e quando serve

chirurgia refrattiva - Neovision Cliniche Oculistiche

La chirurgia refrattiva ha lo scopo di correggere i difetti visivi. Prendere in considerazione l’intervento laser per fare a meno di occhiali da vista o lenti a contatto è un passo importante e positivo nella vita di chi ha difetti visivi come miopia, ipermetropia, astigmatismo o presbiopia.  In questo articolo ti diamo qualche indicazione utile per conoscere meglio la chirurgia refrattiva. 

Cosa sono i difetti visivi

Per difetto visivo si intende una difficoltà nella messa a fuoco degli oggetti che si trovano nel nostro campo visivo. A seconda del tipo di difetto, si parla di miopia, ipermetropia, astigmatismo e, per estensione, anche presbiopia. Conosciamoli meglio:

  • Miopia: è la difficoltà nella messa a fuoco di oggetti distanti;
  • Ipermetropia: è la difficoltà nella messa a fuoco di oggetti vicini, perchè i raggi luminosi non cadono sulla retina, ma dietro di essa;
  • Astigmatismo: è una difficoltà nella messa a fuoco generalizzata, che porta il soggetto ad avere una visione sfocata e confusa;
  • Presbiopia: è un difetto di accomodazione tipico dell’età media e matura. Avanza negli anni, ed è dovuto ad una perdita di elasticità del cristallino. La difficoltà si ha nella visione da vicino.

Chirurgia refrattiva: a cosa serve?

La chirurgia refrattiva è una branca della chirurgia che si occupa proprio di correggere i difetti visivi sopra descritti. La parola chirurgia forse può incutere un pò di timore, ma oggi con i moderni laser possiamo affermare che la gran parte degli interventi di correzione permanente dei difetti visivi viene eseguita grazie a questi strumenti minimamente invasivi, altamente sicuri e per nulla dolorosi. Si tratta, insomma, di procedure che si possono affrontare in totale serenità.

Come avviene un intervento laser agli occhi?

La cornea è una membrana trasparente che riveste la parte esterna dei nostri occhi, proteggendoli e facilitando il passaggio dei raggi luminosi. L’intervento laser avviene proprio sulla cornea. Con il laser si può variare lo spessore della cornea e correggere di conseguenza l’errore di messa a fuoco.

Leggi anche: chirurgia refrattiva, per guardare al domani con ottimismo

In cosa consiste l’intervento laser per la correzione permanente dei difetti visivi?

Le tecniche laser maggiormente in uso sono ad oggi 2

Prima dell’intervento è necessaria una visita oculistica molto accurata, seguita da un colloquio approfondito con l’oculista. Alcuni esami preliminari sono fondamentali prima di un intervento laser. Ad esempio, la topografia corneale e la pachimetria sono due esami non invasivi per verificare che la cornea abbia le caratteristiche adatte all’intervento.

PRK o Cheratectomia fotorefrattiva

Con la tecnica della PRK, l’intervento viene eseguito da un laser molto comune in chirurgia refrattiva, il laser ad eccimeri. E’ proprio questo laser ad eseguire l’intervento nella sua totalità, lavorando sulla cornea per riportare il fuoco nella sua posizione corretta. L’intervento è indolore e dura pochi minuti. Al termine, l’occhio del paziente viene protetto con una speciale lente a contatto. Il recupero richiede qualche giorno ed è necessario seguire le indicazioni terapeutiche fornite dallo specialista. Con la PRK si possono correggere tutti i difetti visivi – anche più di uno contemporaneamente – di lieve o media entità.

FEMTO-LASIK

La tecnica chiamata FEMTO-LASIK viene eseguita con l’utilizzo di due laser, il laser a femtosecondi ed il laser ad eccimeri. Il laser a femtosecondi apre la strada al laser ad eccimeri, che modella lo strato intermedio della cornea, a seconda al difetto da correggere. Non sono necessari punti di sutura né bendaggi. Il recupero di questo tipo di intervento di chirurgia refrattiva è veloce ed anche in questo caso è possibile correggere tutti i difetti visivi, anche più di uno, di lieve o media entità.

PRK o FEMTO-LASIK: quale scegliere?

Sei idoneo all’intervento laser? Bene! E’ ora di decidere quale dei due interventi faccia al caso tuo. La decisione andrà naturalmente presa in accordo con il medico che eseguirà l’intervento, che ti esporrà le caratteristiche di entrambe le procedure e saprà consigliarti al meglio. Per prenotare la tua visita oculistica specialistica, chiamaci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 30317600.

 

Intervento laser: PRK e FEMTO-LASIK

Laser occhi: PRK e Femto-LASIK - Neovision Cliniche Oculistiche

I laser di ultima generazione consentono di risolvere in modo permanente miopia, astigmatismo, ipermetropia ed anche presbiopia. Le tecniche utilizzabili sono differenti, ma grazie all’uso del laser hanno alcune caratteristiche in comune: tutte, infatti, sono totalmente indolori, di breve durata e garantiscono il raggiungimento dell’obiettivo prefissato. 

Laser occhi: PRK o cheratectomia fotorefrattiva

La PRK è un intervento che si esegue con l’ausilio del laser ad eccimeri. Consiste nel rimodellare la cornea esternamente, dopo aver rimoso il suo strato più esterno (epitelio corneale). In questo modo si va a correggere la messa a fuoco secondo le esigenze del paziente. Al termine dell’intervento, l’occhio viene protetto con una speciale lente a contatto terapeutica. Dopo alcuni giorni il paziente può tornare alle sue consuete attività e cominciare già ad apprezzare l’esito dell’intervento e la sua nuova capacità visiva.

Laser occhi: FEMTO-LASIK

La tecnica chiamata FEMTO-LASIK prevede l’utilizzo di due tipologie di laser: il laser a femtosecondi ed il laser ad eccimeri. Con il laser a femtosecondi, viene aperto il flap, una sorta di finestrella sulla cornea, che permette al chirurgo di lavorare sulla parte sottostante con il laser ad eccimeri, rimodellando opportunamente la cornea e correggendo così il difetto visivo. Al termine di questa fase, il flap viene riposizionato nella sua sede senza necessità di punti di sutura.

Un pò di nomenclatura

A volte quando si cercano informazioni attraverso la rete, si trovano molti articoli divulgativi interessanti e ben dettagliati. Ma non sempre si riesce a comprenderne bene il significato fino in fondo, perché vi si trova un lessico che naturalmente non è di uso comune. Niente paura: vediamo di fare chiarezza sui termini più comuni che hanno a che fare con la correzione dei difetti visivi:

Difetti refrattivi: sono i difetti visivi. Includono miopia, ipermetropia ed astigmatismo. Per comodità, solitamente si cita anche la presbiopia, che è un difetto di accomodazione legato all’età.

Cornea: è la membrana trasparente che riveste la parte più esterna del nostro occhio. In condizioni sane è perfettamente trasparente, ben lubrificata e dalla forma regolare. E’ dalla cornea che dipende la corretta messa a fuoco delle immagini sulla retina. Ecco perché molti interventi per la correzione dei difetti visivi si eseguono direttamente sulla cornea.

Laser ad eccimeri: il laser ad eccimeri è un utilissimo strumento. Si tratta di un fascio di luce che lavora per ablazione selettiva e che si utilizza in chirurgia oftalmica sin dal finire del Novecento. Ancora oggi, vista la sua precisione e la sua efficacia, è più che mai attuale e trova utilizzo quotidiano proprio nel campo della correzione dei difetti visivi.

Laser a femtosecondi: possiamo definirlo “l’ultimo arrivato” nella famiglia dei laser utlizzati in chirurgia refrattiva. E’ un laser molto potente che lavora ad impulsi brevissimi. Sostituisce perfettamente il bisturi, anzi: grazie alla sua precisione, elimina totalmente l’utilizzo di strumenti taglienti, garantendo un recupero molto rapido.

Vuoi saperne di più?

Vuoi conoscere più da vicino le tecniche utilizzate per eseguire l’intervento laser per la correzione dei difetti visivi? Clicca qui, oppure chiamaci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 3031 7600.

Operazione laser agli occhi? Sì, grazie!

operazione laser? si grazie - Neovision Cliniche Oculistiche

L’operazione laser agli occhi è una procedura che si avvale di moderni strumenti (laser, appunto) per eliminare in modo permanente miopia, ipermetropia, astigmatismo ed anche presbiopia. Un intervento del quale forse avrai già sentito parlare e che, se stai leggendo queste righe, probabilmente ha suscitato in te qualche curiosità. Vediamo allora di che si tratta, come funziona, quando si può fare e quali sono i suoi vantaggi. 

Sei “schiavo” di lenti a contatto ed occhiali da vista?

Se soffri di uno o più difetti visivi da lungo tempo, probabilmente non ne potrai davvero più di indossare gli occhiali oppure di alternare lenti a contatto ed occhiali. Se questi ultimi danno fastidio alle orecchie, pesano, fanno sudare (in estate!), si sporcano ed “appannano” facilmente, insomma sul lungo periodo si rivelano un vero e proprio “fardello” da portare con sé ovunque, anche le lenti non sono da meno. A dispetto delle più rosee aspettative, non esiste lente a contatto che ogni tanto non vada tolta e che non implichi un minimo di rigore e pazienza soprattutto dal punto di vista della routine igienica (tanto della lente, quanto dell’occhio). Insomma, se dipendi quotidianamente da lenti a contatto ed occhiali da vista, l’idea di farne a meno potrebbe rivelarsi piuttosto allettante. 

Intervento laser agli occhi. Sì, ma quale?

Parlare di “intervento laser agli occhi”, anche se è comune tra i non addetti ai lavori, è piuttosto generico. Esistono infatti diverse procedure e tecniche per correggere il modo definitivo i difetti visivi. Sarà cura dell’oculista indirizzarti verso quella che meglio risponde alle tue aspettative. Oggi una delle tecniche più diffuse e più vantaggiose è la Femto-Lasik, una soluzione che consente di correggere qualunque tipo di difetto visivo da lieve a medio in modo permanente.

L’intervento laser fa male? E’ rischioso?

Dall’avvento del primo laser ad eccimeri, sul finire degli anni Novanta, ad oggi, la chirurgia oftalmica ha fatto passi da gigante. I migliori centri d’eccellenza hanno saputo tenere il passo seguendo i progressi del settore, aggiornandosi e dotandosi di volta in volta delle migliori strumentazioni.

Oltre alla più tradizionale PRK, l’ultimo progresso della chirurgia oftalmica è, oggi, il laser a femtosecondi. L’intervento per la correzione dei difetti visivi con tecnica Femto-Lasik si avvale, e lo suggerisce il suo stesso nome, proprio di questo straordinario strumento: un innovativo laser ad impulsi brevissimi che rende l’intervento altamente preciso e per nulla doloroso, riducendo al contempo a valori minimi la percentuale di rischio, che scende al di sotto dell’1%. L’intervento per la correzione dei difetti visivi con tecnica Femto-Lasik offre anche un decorso post operatorio particolarmente veloce: il recupero visivo avviene infatti nel giro di poche ore, e già all’indomani dell’intervento, il paziente può far ritorno, con le dovute accortezze, alle sue abitudini di vita ordinarie.

Quali sono i vantaggi dell’intervento laser agli occhi?

La tecnica Femto-Lasik, dunque, è una procedura moderna, che ben sostituisce le tecniche precedenti che si avvalevano solamente dell’uso del laser ad eccimeri. I suoi vantaggi sono innumerevoli:

  • la precisione del laser a femtosecondi è unica nel suo genere;
  • l’intervento dura pochi minuti;
  • l’intervento non è doloroso, e anche nel post-operatorio i fastidi sono minimi;
  • il recupero visivo del paziente dopo l’intervento è particolarmente veloce;
  • non sono necessari punti di sutura o bendaggi;
  • è un intervento poco invasivo;
  • non presenta controindicazioni.

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