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Miopia - FemtoLasik - PRK - Neovision Cliniche Oculistiche

La miopia – ovvero la difficoltà nel vedere gli oggetti in lontananza – è il difetto refrattivo più diffuso al mondo. Una diffusione a macchia d’olio che aumenta anno dopo anno ed interessa persone di tutte le età. Tra le cause, accanto a quelle genetiche, ve ne sono altre legate alle abitudini ed agli stili di vita che noi tutti conduciamo. Sedentarietà, maggior tempo (anche in termini di anni) trascorso sui libri o davanti ai device elettronici, minore incidenza delle attività e delle professioni svolte all’aria aperta sono corresponsabili di questa massiccia diffusione della miopia. Per quanto riguarda le soluzioni, indossare gli occhiali da vista è sicuramente di grande aiuto. Ma non sempre. Quando conviene invece intervenire con il laser? E perché?

Che cos’è la miopia?

La miopia è un difetto visivo così diffuso da essere entrato nel lessico colloquiale di tutti noi. Non è raro riferirsi ad una persona ottusa, poco propensa al dialogo e talvolta un po’ egoista indicandola proprio come miope, o come una persona che non sa vedere al di là del proprio naso. L’incapacità di vedere bene persone ed oggetti posti in lontananza è infatti molto comune. Dal punto di vista medico, nella miopia i raggi luminosi che penetrano all’interno dell’occhio superando cornea, pupilla e cristallino, non vanno a cadere esattamente sulla retina, ma leggermente prima di essa. Un errore che fa sì che la visione sia fuori fuoco con riferimento alle lunghe distanze.

Miopia, i sintomi

La miopia non è una patologia ma un difetto visivo. Tuttavia, proprio come una patologia, presenta sintomi ben chiari e riconoscibili. Vediamo dunque i sintomi della miopia:

  • difficoltà nella messa a fuoco di oggetti e persone poste in lontananza;
  • tendenza a strizzare gli occhi per vedere meglio (non a caso, il termine miopia deriva dal greco myo, strizzare, e ops, occhio);
  • cefalee oftalmiche ricorrenti.

Come prevenire la miopia

Rispondere alla domanda su come prevenire la miopia non è facile. Quello che si può fare, è cercare di rallentarne la progressione volendosi più bene. Fare frequenti pause durante lo studio o il lavoro per alzarsi e volgere lo sguardo in lontananza, trascorrere parte del proprio tempo libero all’aria aperta, allenare lo sguardo a vedere lontano sicuramente è molto utile. Specie nel caso dei bambini, si consiglia di invogliarli al gioco all’aperto limitando l’uso di televisioni, tablet e videogiochi.

Quando risolvere con gli occhiali, e quando invece con il laser?

“Risolvere” la miopia può voler dire tutto e niente. Ed è davvero importante, in questo contesto, fare un distinguo. Da una parte ci sono tutti gli ausili quali lenti a contatto ed occhiali da vista, che offrono una soluzione alla miopia di tipo temporaneo. Questo significa che, una volta tolto l’occhiale, la miopia è ancora lì. E che, giorno dopo giorno, il difetto può peggiorare. Dall’altra invece c’è la chirurgia laser. Grazie alla chirurgia laser, la miopia può essere corretta in modo permanente. Questo significa che l’occhiale non serve più e che la propria capacità visiva ritrova la qualità e la stabilità perdute.

In cosa consiste la correzione della miopia con il laser?

Grazie alle più moderne tecnologie al servizio della chirurgia oftalmica, oggi per correggere la miopia in modo permanente è sufficiente un laser. Si tratta di un laser altamente performante, sicuro ed efficace, che consente di eseguire l’intervento in modo rapido ed indolore. La correzione è di tipo permanente, il che significa che, nel giro di pochi minuti, la miopia è corretta e non farà più ritorno (salvo rare eccezioni, trattabili in seconda battuta con un “ritocco” laser di qualche minuto).

Le tecniche ad più diffuse per la correzione permanente della miopia con il laser sono PKR e FemtoLASIK.

Sono entrambe altamente efficaci, ma differiscono per la tecnologia coinvolta, per il tipo di procedura usata e per la qualità del recupero postoperatorio.

PRK: la cheratectomia fotorefrattiva

Che cos’è la PRK: la tecnica per la correzione permanente della miopia PRK si esegue grazie ad un laser ad eccimeri. Si tratta di uno strumento ampiamente usato in chirurgia oftalmica sin dagli anni Ottanta. Grazie a questo laser, che lavora per ablazione, la cornea viene opportunamente rimodellata per favorire la rimessa a fuoco corretta dei raggi luminosi sulla retina.

Caratteristiche: l’intervento non è doloroso, si esegue previa somministrazione di un collirio anestetico e dura pochi minuti. Al termine della procedura il paziente fa ritorno presso la sua abitazione, dove indosserà una benda e seguirà una terapia a base di colliri per qualche giorno.

FemtoLASIK

Che cos’è la FemtoLASIK: la tecnica FemtoLASIK si basa sempre sull’uso del laser ad eccimeri per eseguire il rimodellamento della cornea al fine di correggere la miopia. A questo laser, però, se ne affianca un altro, chiamato laser a Femtosecondi, grazie al quale il chirurgo apre il flap, una piccolissima “finestrella” sull’epitelio della cornea. Dopodichè, con il laser ad eccimeri, si corregge il difetto visivo intervenendo sulla porzione di cornea sottostante. Al termine della procedura, il flap viene ricollocato in sede.

Caratteristiche: è un intervento a maggior apporto tecnologico rispetto alla PRK. Anch’esso è di breve durata e si esegue previa somministrazione di un collirio anestetico. Al termine della procedura, non sono necessari punti di sutura né bendaggi. Il paziente dovrà indossare un occhiale da sole e potrà far ritorno presso la sua abitazione, per poi riprendere le sue consuete attività già l’indomani. Il recupero è più rapido rispetto all’intervento eseguito con tecnica PRK.

L’esperienza dei nostri pazienti, raccontata da loro

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Intervento di presbiopia - Neovision Cliniche Oculistiche

La presbiopia è un difetto di accomodazione del cristallino, che solitamente inizia a manifestarsi intorno ai 40 anni. All’improvviso, anche in assenza di altri difetti visivi, cominciamo ad avere difficoltà a vedere da vicino. Le parole impresse su libri e giornali che sfogliavamo con disinvoltura fino a poco tempo prima cominciano ad apparire sempre più sfocate, mentre il braccio si allunga sempre di più per allontanare le pagine nel difficile tentativo di riuscire a leggere. E’ la presbiopia: un difetto che tenderà a peggiorare nel tempo. A meno che non vi si ponga rimedio con un intervento di presbiopia.

Che cos’è la presbiopia?

La presbiopia viene spesso annoverata tra i difetti visivi. In realtà, a voler essere precisi, la presbiopia è un difetto di accomodazione. L’accomodazione è la capacità del cristallino – la piccola lente situata nel nostro occhio – di flettersi compatibilmente con la necessità di mettere a fuoco gli oggetti. Col passare del tempo, il cristallino perde parte della sua flessibilità e con essa la capacità di accomodare. Ed ecco che si ha la presbiopia. E non vi è modo di recuperare la flessibilità perduta, nemmeno farmacologicamente. L’unica soluzione è data da un intervento di presbiopia.


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In cosa consiste l’intervento di presbiopia?

In realtà, le strade per risolvere chirurgicamente ed in modo permanente la presbiopia sono molteplici. Queste tengono conto di diversi fattori: tra questi le esigenze, lo stile di vita del paziente e la sua età. In linea generale, tuttavia, quando ci si riferisce all’intervento di presbiopia, ci si riferisce ad un intervento eseguito con l’ausilio del laser, molto simile al noto intervento FemtoLASIK per la correzione dei difetti visivi.

Altre opzioni disponibili prevedono che si possa intervenire tramite l’inserimento di lenti a livello corneale, o ancora a livello del cristallino, eseguendo di fatto un intervento di facoemulsificazione: cioè, la sostituzione del cristallino naturale con una lente intraoculare artificale. In quest’ultimo caso, il paziente avrà corretto la presbiopia e non avrà mai la cataratta.

Intervento Presbiopia - Neovision Cliniche Oculistiche
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Quale tecnica preferire? E quando si può fare l’intervento?

Come detto, l’intervento di presbiopia da preferire sarà suggerito dal medico alla luce di una serie di valutazioni inerenti lo stato di salute oculare generale del paziente, le caratteristiche della sua cornea, le sue esigenze personali, le sue aspettative.

L’intervento di presbiopia si può eseguire dai 40 anni circa in su. A seconda dei fattori sopra descritti, poi, si valuterà se correggere anche altri difetti visivi oppure eventuali patologie oculari tipiche dell’età, come la cataratta.

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Sport e problemi alla vista - Neovision Cliniche Oculistiche

Una buona salute oculare e una capacità visiva ottimale sono condizione imprescindibile per svolgere tante attività quotidiane in totale libertà. Chi invece, a causa di uno o più difetti visivi, si trova a dover utilizzare protesi come occhiali da vista o lenti a contatto, potrebbe non godere della stessa tranquillità. Gli ausili per la visione possono essere, a volte, un vero e proprio impiccio: fastidiosi da indossare, da portare con sé, da ricordare. Specie per chi pratica molto sport, i problemi alla vista possono rivelarsi un ostacolo non da poco.

Parola d’ordine: movimento!

Mens sana in corpore sano, dicevano i latini. Ed effettivamente è proprio così, anche per chi ha problemi visivi. Prendersi cura del corpo aiuta a coccolare la mente, e viceversa. Sono sempre di più le persone pienamente consapevoli dell’importanza del legame tra corpo e mente. Praticare sport e movimento, trascorrere del tempo all’aria aperta, alimentarsi correttamente e senza particolari eccessi sono piccole grandi regole oggi chiare davvero a tutti. Per stare bene, dentro e fuori. E per sentirsi in equilibrio con se stessi e con il mondo.

Per quanto riguarda l’attività sportiva, ciascuno di noi sceglie quella che gli è più congeniale e quella in cui si identifica: yoga, corsa, ciclismo, karate, kitesurf, nuoto, spinning, pilates…. spazio alla fantasia e alla voglia di provare! …E se abbiamo problemi alla vista?

Problemi alla vista e sport: un binomio non proprio felice

Movimenti continui, esposizione alle intemperie e posizioni particolari richiedono una libertà di movimento ed una capacità visiva ottimali.

Chi soffre di problemi alla vista ed è affetto da uno o più difetti come miopia, astigmatismo, ipermetropia o presbiopia, può non sentirsi a suo agio nel praticare la propria attività sportiva preferita. Non sono pochi gli sport – individuali o di squadra – dove il corpo è in costante movimento ed il viso è esposto a vento, acqua o sole, o addirittura a veri e propri traumi. O ancora, molte discipline prevedono specifiche posizioni in cui un paio di occhiali risulta davvero d’impiccio: per fare solo un esempio, praticare lo yoga indossando gli occhiali è davvero poco pratico!

Caschi, caschetti, maschere, mute: e gli occhiali sono di troppo

Spesso, per esigenze legate alla propria disciplina sportiva, è necessario sovrapporre a lenti a contatto e occhiali da vista anche altri tipi di ausili, come ad esempio maschere, occhiali protettivi, caschetti o altro. Non è quindi un caso che molti sportivi decidano di risolvere in modo permanente i propri problemi visivi.

Praticare sport indossando ausili per la visione può innescare un senso di insicurezza

Il legame tra vista e sport è davvero molto stretto. Al di là del fastidio del dover indossare un ausilio esterno per la visione, la maggior parte delle attività sportive richiede una buona capacità visiva: questa è necessaria per valutare distanze, ostacoli, dettagli e per prendere decisioni sui movimenti precisi da compiere in tempo reale. Alla luce di quanto appena detto, può capitare che i problemi alla vista non ci consentano di dare il meglio di noi stessi durante la pratica sportiva, innescando in noi un senso di insicurezza.

Le soluzioni permanenti dei problemi alla vista esistono: largo allo sport in totale libertà!

Fortunatamente, le soluzioni esistono. Oggi, grazie alle moderne tecniche che si avvalgono dell’uso del laser, è possibile risolvere in modo permanente quei problemi visivi che talvolta sono d’ostacolo alla pratica delle proprie attività sportive preferite.

Per saperne di più…

Le soluzioni che la moderna chirurgia oftalmica mette oggi a disposizione con l’ausilio di sofisticati strumenti laser sono pensate per chi desidera praticare sport il totale libertà senza rinunciare al buonumore.

Chiamaci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 30317600 per prenotare la tua visita oculistica specialistica e conoscere più da vicino le soluzioni per la correzione permanente mi miopia, astigmatismo, ipermetropia e presbiopia.

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Presbiopia - Neovision Cliniche Oculistiche

La presbiopia è un disturbo fisiologico che insorge intorno ai 40 anni e che pregiudica progressivamente la vista da vicino. Un peggioramento della qualità visiva legato all’età, che si presenta con la spiacevole intenzione di farci compagnia per tutto il resto della nostra vita. All’improvviso ci accorgiamo che leggere un messaggio sul cellulare è diventato impossibile, mentre allunghiamo sempre più il braccio nel tentativo di mettere a fuoco…

Per fortuna le soluzioni esistono. Ma partiamo dal principio.

Che cos’è la presbiopia

La presbiopia viene spesso assimilata ai difetti visivi a causa del generalizzato senso di difficoltà visiva che porta con sé. In termini strettamente medici, invece, la presbiopia è un difetto accomodativo dovuto alla perdita di elasticità del cristallino. In poche parole, quello che accade è che il cristallino, la piccola lente naturale situata internamente al nostro occhio, comincia a perdere progressivamente la sua normale elasticità. Questo accade solitamente intorno ai 40 anni. L’elasticità è fondamentale perché è funzionale alla corretta messa a fuoco delle immagini. A quel punto si comincia a sperimentare una certa difficoltà nella visione da vicino, ed in particolare nella lettura.

Sono diventato presbite!

Insomma, è possibile che un bel giorno, intorno ai 40 anni e quando si è nel pieno della propria carriera, della propria vita sociale e familiare e quando tutto va a gonfie vele, la presbiopia si presenti alla porta. Anche a quella di chi non ha mai indossato occhiali in vita sua, tranne quelli da sole! Una vera seccatura.

Presbiopia: i sintomi

Insieme alla presbiopia, possono manifestarsi:

  • frequenti mal di testa;
  • lacrimazione;
  • lettura difficoltosa in condizioni di poca luce o quando i caratteri sono molto piccoli;
  • difficoltà nell’eseguire piccole operazioni che richiedono una vista perfetta da vicino;
  • senso di stanchezza ed affaticamento durante l’uso di device elettronici;

La presbiopia può condizionare la mia vita?

L’arrivo della presbiopia può condizionare notevolmente la vita di chi ne è affetto, che improvvisamente si trova a dover fronteggiare un nuovo ed inaspettato limite nello svolgimento di molte attività quotidiane, lavorative o di svago.

Poniamo il caso di una persona molto dinamica, amante dello sport, della tecnologia e della lettura. Smartwatch sempre al polso per il controllo delle prestazioni atletiche, tablet o smartphone sempre sottomano, anche durante il tempo libero, per monitorare appuntamenti di lavoro e per rispondere in tempo reale alle email in entrata.

Con l’insorgere della presbiopia arrivano anche le prime difficoltà:

  • dover tenere sempre a portata di mano un paio di occhiali;
  • dover entrare nell’ordine di idee di farne uso;
  • dover togliere e rimettere gli occhiali più volte al giorno, per compiere varie operazioni fino a ieri del tutto naturali.

Presbiopia, le soluzioni esistono!

Insomma, l’idea di fronteggiare la presbiopia può rivelarsi davvero spiacevole. Per fortuna le soluzioni permanenti esistono. Tra queste, citiamo:

1 – Intervento laser: si tratta di un intervento molto simile al più noto intervento con tecnica FemtoLASIK per la correzione dei difetti visivi. Il trattamento si esegue quindi sulla cornea e consente di riportare il fuoco nella sua posizione corretta anche laddove il cristallino abbia perso elasticità.

2 – Sostituzione del cristallino: si tratta di un intervento che prevede la sostituzione del cristallino naturale con un cristallino artificiale, perfettamente flessibile e trasparente. Quest’ultima è una possibilità versatile che offre una serie di vantaggi:

  • risolvere la presbiopia in virtù della sua perfetta flessibilità;
  • ovviare all’eventuale comparsa futura della cataratta, grazie alla sua trasparenza destinata a durare per sempre;
  • risolvere in modo definitivo anche uno o più difetti visivi come miopia, ipermetropia e astigmatismo, grazie ai cristallini multifocali.

Per saperne di più…

Le soluzioni sopra descritte sono perfette per chi non intenda rinunciare al proprio dinamismo, ed anzi desideri guardare al domani con crescente ottimismo. Chiamaci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 30317600 per prenotare la tua visita oculistica specialistica e conoscere più da vicino le soluzioni per la correzione permanente della presbiopia.

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Operazione laser - Neovision Cliniche Oculistiche

L’operazione laser per la correzione dei difetti visivi è tra le più praticate al mondo, capace di offrire risultati eccellenti e durevoli. E’ un trattamento sicuro ed altamente vantaggioso per chi vuole vedere bene senza occhiali. Non sono pochi i portatori di occhiali che sognano di affrontare l’operazione laser ma esitano a compiere il passo per una serie di timori, come la paura del dolore. Spieghiamo perché l’operazione laser per la correzione dei difetti visivi non è dolorosa e perché la si può affrontare in completa serenità.

Perché il laser è davvero sicuro

Il primo dei timori che alcuni nostri pazienti ci confidano è la paura del dolore, connessa all’idea sbagliata che il laser sia in qualche modo uno strumento poco sicuro e poco controllabile. Insomma, mentre la tecnologia progredisce mettendo a disposizione della medicina strumenti d’avanguardia capaci di rendere una vasta gamma di interventi particolarmente precisi, efficienti e sicuri, vi è chi, in qualche modo, non si fida del tutto. E se il laser dovesse “sfuggire di mano” al chirurgo? E se dovesse penetrare troppo in profondità e danneggiare le strutture oculari? Le domande tra i non addetti ai lavori sono innumerevoli.

In questo senso, è compito del chirurgo dialogare con i pazienti per spiegare nel dettaglio tutti gli aspetti dell’intervento e cogliendo l’occasione per rispondere a qualunque tipo di quesito. La costruzione di un dialogo positivo e costruttivo con lo specialista è fondamentale per fugare ogni dubbio e dissipare ogni pregiudizio privo di fondamento sull’intervento laser. Di seguito illustriamo brevemente perché il laser è davvero sicuro e perché non vi è motivo di temere l’operazione laser per la correzione dei difetti visivi.

3 motivi per cui il laser è davvero sicuro

  1. Perchè è uno strumento personalizzabile: le attività del laser non sono casuali ma al contrario: sono assolutamente precise e controllate al millesimo di millimetro. Tutto ciò che il laser farà sulla superficie oculare è preventivamente programmato da un avanzato software connesso allo strumento, sulla base delle caratteristiche specifiche dell’occhio.
  2. Perchè è uno strumento altamente controllabile: grazie ad uno strumento chiamato eye tracker, l’emissione degli impulsi laser è altamente controllata così come lo è qualunque movimento oculare non previsto. Qualora il paziente muovesse anche solo impercettibilmente l’occhio, il laser interromperebbe immediatamente la sua azione per riprendere solo dopo aver ricalcolato il percorso da eseguire.
  3. Perché è luce: l’operazione laser per la correzione dei difetti visivi si esegue oggi con tecniche differenti. Tutte le tecniche hanno in comune l’uso di laser, che lavorano tramite l’emissione di impulsi luminosi senza che l’occhio venga toccato fisicamente da alcun tipo di lama o strumento tagliente. Sono lontani i tempi in cui si usavano bisturi o altri strumenti – come il microcheratomo, che in qualche centro non all’avanguardia purtroppo è ancora utilizzato! – che si rivelano di gran lunga meno vantaggiosi per il paziente (in termini di igiene della procedura, di rischio intra e post operatorio, di precisione e controllo delle incisioni e, non ultimo, di stress emotivo per il paziente stesso).

Possiamo quindi affermare senza esitazione che l’operazione laser per la correzione dei difetti visivi non è doloroso e non è invasivo.

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Nell’immaginario collettivo l’intervento laser per la correzione dei difetti visivi si associa solitamente alla sola miopia. Eppure non è così: l’intervento laser è una procedura innovativa, rapida ed indolore, che si applica a molti casi e anche a più difetti visivi, non necessariamente marcati. Molto spesso, presso le nostre Cliniche, ci capita di imbatterci in pazienti astigmatici che scartano a priori l’intervento laser perché credono che non sia utilizzabile per il loro problema.

“Sono astigmatico, altrimenti avrei seriamente pensato al laser…”.

Niente di più sbagliato! Di seguito vi spieghiamo come con il laser, astigmatismo ed altri difetti possono essere risolti efficacemente.

Laser per astigmatismo, una possibilità concreta

Astigmatismo: cos’è

L’astigmatismo è un difetto visivo nel quale, a causa di una forma non perfetta della cornea, i raggi luminosi che raggiungono la retina tendono a “disperdersi”. Il risultato è una visione imprecisa e fuori fuoco un po’ a tutte le distanze. Un bel problema! Tradizionalmente, l’astigmatismo si corregge in modo temporaneo con l’ausilio di protesi, come gli occhiali o le lenti a contatto.

Vantaggi della correzione laser dell’astigmatismo

Spesso, chi è astigmatico ritiene erroneamente che non sia possibile correggere con il laser l’astigmatismo. La miopia è un difetto visivo molto più comune dell’astigmatismo, ed è molto più facile sentir parlare di intervento laser per la miopia. In realtà, si può correggere anche l’astigmatismo con un intervento laser rapido ed indolore, ottenendo dei vantaggi che chi ne è affetto, forse, non ha mai considerato.

Indipendenza dagli occhiali, una visione nitida a tutte le distanze, una maggiore libertà nello sport e minore affaticamento nello studio e nella lettura sono solo alcuni esempi.

Posso sottopormi ad un intervento laser con astigmatismo lieve o medio?

Una volta sfatato il mito per cui l’intervento laser sarebbe consigliabile prevalentemente ai miopi, un altro mito da sfatare riguarda l’entità del difetto visivo. Non è vero che solo chi ha un grave problema di ipovisione può considerare l’idea di avvicinarsi alla chirurgia laser. Anzi. La chirurgia laser è consigliata per i difetti di lieve o media entità. Insomma: se gli occhiali sono diventati un peso sia dal punto di vista pratico che dal punto di vista estetico, e se non vedere perfettamente è stancante specie per chi ha bambini, per chi pratica sport, per chi vive una vita sociale e lavorativa molto intensa, forse è giunto il momento di prenotare una visita oculistica specialistica in grado di orientarci al meglio verso le possibilità chirurgiche per migliorare la qualità della nostra vita.

Per scoprire che forse, quel che ci sembrava impossibile, è invece più che realizzabile.

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A Milano esiste una clinica oculistica nella quale, tutti i giorni, un team di medici e professionisti esperti si prende cura della vista delle persone. Competenza medico-scientifica e tecnologia d’avanguardia sono alla base del successo di Neovision Cliniche Oculistiche. Non un semplice oculista a Milano, ma una clinica oculistica con diverse sedi. Un network che trova la sua forza nella costante ricerca del benessere del paziente. Neovision è l’ideale per chi è alla ricerca di una clinica oculistica specializzata a Milano. Non solo diagnostica, ma anche trattamento laser dei difetti visivi, chirurgia della cataratta e cura di diverse patologie oculari.

Clinica oculistica: Milano offre l’eccellenza. Ma come riconoscerla?

Milano è una città che offre molte opportunità. Anche in termini di centri oculistici d’eccellenza. E proprio per questa offerta ampia, non sempre è facile orientarsi. C’è chi si affida al consiglio di parenti ed amici, altri fanno ricerche online. Ma come riconoscere una clinica oculistica a Milano d’eccellenza? Quali sono le caratteristiche che dovrebbero farci preferire una struttura rispetto ad un’altra? Un oculista a Milano, piuttosto che un altro?

Le caratteristiche di un centro oculistico d’eccellenza:

  • Uno staff medico e paramedico altamente qualificato e costantemente aggiornato;
  • Accesso ad una vasta gamma di esami diagnostici eseguiti con strumentazioni altamente tecnologiche;
  • Sale operatorie dotate di strumentazioni di ultima generazione (come il laser a femtosecondi);
  • Trattamenti dedicati anche per patologie oculari specifiche, più rare o particolarmente acute;
  • Tecnologie e staff in grado di correggere i difetti visivi e di effettuare interventi di cataratta con le più moderne e sicure tecniche disponibili;
  • Ambienti adeguati, accoglienti e idonei;
  • Soddisfazione dei pazienti, riscontrabile nelle recensioni lasciate sul web;
  • Servizio al paziente: cortesia e disponibilità, predisposizione al dialogo ed all’informazione. Il paziente deve sentirsi al centro.

Neovision Cliniche Oculistiche

Le cliniche oculistiche Neovision a Milano offrono tutto questo.

3 sedi in città, nelle quali sono centrali attenzione e cura della persona. Il tutto con un solo obiettivo: aiutare le persone a vedere bene, con una vista sana.

Neovision Cliniche Oculistiche offre:

  1. Diagnostica specializzata
  2. Attività ambulatoriale terapeutica e chirurgica
  3. Chirurgia in day surgery, in ambiente operatorio altamente tecnologico e sicuro

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Miopia sintomi - Neovision Cliniche Oculistiche

La miopia è uno dei difetti visivi più comuni al mondo: si tratta di un segno caratterizzante della modernità che avanza, la cui diffusione sta aumentando esponenzialmente anche tra le fasce d’età più giovani. A tal punto che si sente spesso parlare di “epidemia”. Volendo dunque approfondire l’argomento miopia, significato e sintomi, da dove dobbiamo cominciare?

Miopia, significato metaforico

La parola miopia deriva dal greco e significa occhio che si chiude, proprio in riferimento all’abitudine dei soggetti miopi di strizzare gli occhi al fine di vedere meglio. Parlando di miopia e del suo significato, spesso ci si riferisce ad una persona indicandola come miope per alludere alla sua scarsa perspicacia o lungimiranza. Essere miopi, insomma, è diventata – per estensione – un’espressione tipica anche del gergo colloquiale, usata per riferirsi ad una persona che non vuol vedere o capire qualcosa.

A cosa è dovuta la miopia? Quali sintomi porta con sé?

Lasciando da parte l’uso gergale e metaforico che si fa del termine, la miopia è un difetto visivo che porta a veder bene gli oggetti vicini e male quelli lontani, che invece vengono percepiti come sfocati e poco nitidi. Generalmente si distingue tra miopia lieve, media o forte.

A cosa è dovuta la miopia? Solitamente il bulbo oculare di chi è miope è leggermente più lungo del normale; altre volte, la miopia può essere causata da una curvatura alterata della cornea oppure del cristallino. Chi soffre di miopia tende a strizzare gli occhi per cercare di mettere meglio a fuoco gli oggetti posti in lontananza. Questa tendenza può portare ad affaticamento visivo e cefalee. Inoltre, a lungo andare può causare altre patologie oculari, dovute al continuo sforzo che tutto l’apparato visivo si trova a compiere per compensare la visione imperfetta.

Quando si manifesta la miopia e come si può correggere?

La miopia si manifesta in età infantile o adolescenziale e tende a progredire incessantemente fino a poco prima dell’età matura. La sua progressione può essere repentina, ma nella maggior parte dei casi è piuttosto lenta. La correzione temporanea della miopia si ottiene tramite occhiali da vista o lenti a contatto. La miopia può essere corretta definitivamente grazie all’intervento laser, a patto però che il difetto abbia raggiunto una sua stabilità.

Miopia, significato della parola epidemia associata ad essa

Perché si sente spesso parlare di epidemia di miopia? E perché, al di là delle cause genetiche ed ambientali, si tratta di un difetto visivo in costante aumento? Rispetto a quanto accadeva in passato, il numero di ore che bambini e ragazzi trascorrono impegnati nella consultazione di libri o nell’uso dei device elettronici si è notevolmente dilatato a sfavore del tempo trascorso all’aria aperta. Gli anni impiegati mediamente per completare un ciclo di preparazione scolastica sono altresì aumentati, mentre sono in drastico calo le professioni legate – per esempio – all’agricoltura. Il risultato è una generazione che trascorre l’età scolare e successivamente la vita lavorativa fortemente impegnata in attività che implicano un deciso sforzo nella visione da vicino a scapito di quella da lontano.

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cheratocono cos'è - Neovision Cliniche Oculistiche

Cos’è il cheratocono? Il cheratocono è una patologia della cornea che ne determina una progressiva deformazione. Forma e spessore perdono le loro normali caratteristiche e portano ad un peggioramento della capacità visiva. A differenza di altre patologie oculari più note, come la cataratta o il glaucoma, il cheratocono è ancora poco conosciuto tra i non addetti ai lavori. Non a caso, è in corso in tutta Italia la prima Campagna di Prevenzione e Diagnosi del Cheratocono. Obiettivo della campagna è quello di informare e sensibilizzare i giovani nei confronti della patologia. Ecco 4 cose che forse non sai sul cheratocono. 

1 – Nelle fasi iniziali, chi ha il cheratocono non sa cos’è e lo confonde con un difetto visivo

Spesso il cheratocono, specie nelle sue fasi iniziali, viene confuso con un difetto visivo. Solitamente si pensa ad un astigmatismo oppure ad una miopia. La deformazione della cornea effettivamente provoca questi difetti visivi, che tendono a peggiorare mano a mano che la patologia avanza. È fondamentale recarsi dall’oculista quanto prima, e non pensare di aver solamente bisogno di indossare o cambiare gli occhiali.

2 – Il cheratocono esordisce spesso durante l’adolescenza

Il cheratocono esordisce spesso in tenera età, durante l’adolescenza, per poi progredire fino a stabilizzarsi intorno ai 30-35 anni. Ne consegue che è fondamentale giungere ad una diagnosi nel modo più tempestivo possibile. Portare i nostri figli ad eseguire periodiche visite oculistiche può essere molto utile per accertarne la salute visiva e verificare l’eventuale presenza di patologie come il cheratocono, altrimenti confondibili con difetti visivi.

3 – Il cheratocono non si può curare con i farmaci

Il cheratocono è una patologia dall’evoluzione progressiva. Il suo trattamento non si può affidare esclusivamente ai farmaci. Due interventi in particolare, uno para-chirurgicho e l’altro chirurgico, possono invece essere risolutivi. Il primo è il cross linking corneale, il secondo è il trapianto di cornea. La scelta del tipo di intervento dipende dalla situazione specifica e dallo stadio evolutivo della patologia.

Aderisci alla Campagna di Prevenzione e Diagnosi del Cheratocono

Prevenzione cheratocono: Campagna Nazionale di Prevenzione e Diagnosi del Cheratocono

Ha luogo dal 10 settembre all’11 ottobre nei centri d’eccellenza in 16 città italiane la prima Campagna di Prevenzione e Diagnosi del Cheratocono. Un’importante iniziativa rivolta ai giovani dai 15 ai 35 anni d’età, ai quali viene offerto uno screening gratuito della patologia. Un’interessante occasione per fare prevenzione, ma anche per informarsi sulle caratteristiche di una patologia non molto conosciuta tra i non addetti ai lavori. Per prenotare il tuo screening, clicca sul pulsante sottostante o collegati al sito Curagliocchi.it.

Vuoi partecipare allo screening in Neovision?

Tra i promotori della Campagna figura anche Neovision. Sarà sufficiente scegliere la città di Milano e selezionare la clinica Neovision più vicina.

Ti aspettiamo!

La chirurgia refrattiva ha lo scopo di correggere in modo permanente i difetti visivi. L’obiettivo di questo articolo è fornire una breve overview sulle tecniche di chirurgia refrattiva e qualche indicazione di massima sulle opzioni che oggi questa offre, per arrivare preparati all’appuntamento con l’oculista.

Breve storia della chirurgia refrattiva

I primissimi interventi di chirurgia refrattiva risalgono agli anni Sessanta del Novecento, in Europa. Si trattava per lo più di tentativi di rimodellamento della cornea, derivanti dall’intuizione che era proprio lì che bisognava intervenire per poter correggere i difetti visivi. Le tecniche però erano ancora piuttosto approssimative e grossolane, e non sempre regalavano al paziente i risultati auspicati.

Gli anni Settanta: la cheratotomia radiale

Finalmente, nel 1977, un medico russo ideò una tecnica chiamata cheratotomia radiale (RK), pensata per appiattire la cornea e correggere la miopia. La tecnica, che ebbe molto successo, si basava sull’esecuzione di alcuni tagli sulla cornea. Ma ben presto anche questa procedura mostrò i suoi limiti.

Gli anni Ottanta: il laser ad eccimeri

Dopo circa una decina d’anni, sia a New York che a Londra si cominciarono a studiare le potenzialità di un nuovissimo strumento, chiamato Excited Dimer, la cui abbreviazione diede vita al nome Excimer. Si trattava del laser ad eccimeri, un particolare laser capace di dar vita ad un campo elettrico che – grazie all’azione di due gas, argon e fluoro, provocava la liberazione di fotoni. La particolare lunghezza d’onda di queste particelle di energia agisce sulla cornea rompendo i legami molecolari e vaporizzandola. Grazie a questo laser così rivoluzionario, si cominciarono a praticare i primi interventi di correzione dei difetti visivi capaci di regalare risultati affidabili e stabili nel tempo.

Un nuovo protagonista della chirurgia refrattiva: il laser a femtosecondi

Oggi il laser ad eccimeri è ancora uno dei grandi protagonisti degli interventi di chirurgia refrattiva. L’intervento di cheratotomia refrattiva, conosciuto anche come PRK, si esegue proprio con questo tipo di laser. Con l’avvento del laser a femtosecondi – un potentissimo laser a nanoimpulsi – è stata messa a punto una nuova tecnica, chiamata Femto-LASIK. Nell’intervento con tecnica Femto-LASIK il laser ad eccimeri lavora in abbinamento al laser a femtosecondi.

La chirurgia refrattiva oggi

Possiamo affermare dunque che attualmente le tecniche più diffuse e sicure per l’esecuzione dell’intervento laser per la correzione permanente dei difetti visivi siano la PRK e la Femto-LASIK.

Qual è la differenza tra la tecnica PRK e la tecnica Femto-LASIK?

Le differenze tra le due tecniche di chirurgia refrattiva sono principalmente due:

  1. Gli strumenti usati per l’esecuzione. Come detto, nella PRK si usa esclusivamente il laser ad eccimeri, mentre nella Femto-LASIK si usa il laser ad eccimeri in abbinamento con il laser a femtosecondi;
  2. Lo strato della cornea su cui si effettua il trattamento: la PRK agisce sulla superficie della cornea, mentre la tecnica Femto-LASIK agisce all’interno dello spessore corneale.

Verso quale tecnica orientarsi?

Entrambe le tecniche di chirurgia refrattiva sono sicure ed altamente vantaggiose. Una visita oculistica specialistica ed un colloquio approfondito con l’oculista vi aiuteranno a prendere la decisione migliore. Sarà l’oculista, infatti, ad indirizzarvi verso la tecnica migliore sulla base del vostro stato di salute oculare e delle vostre esigenze.

Quali sono i parametri che rendono idonei all’intervento laser?

I parametri che saranno presi in esame durante la visita specialistica per la chirurgia refrattiva, saranno:

  • Stato di salute generale dell’apparato visivo;
  • Tipologia ed entità dei difetti visivi;
  • Stabilità dei difetti visivi;
  • Caratteristiche della cornea;
  • Esigenze personali, stile di vita, età.

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