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Cataratta Quando operare? Scopri di più sulla patologia e su quando è davvero utile l'operazione.

Operarsi di cataratta? In questo post parleremo di:

  • Come cambiano i nostri occhi con l’età
  • Cataratta: quando operare
  • Quando operare il secondo occhio di cataratta
  • Quanto dura un intervento di cataratta
  • Cataratta troppo matura

Il passare del tempo ha effetti su tutte le cellule del nostro corpo e i nostri occhi non sono immuni da questo processo. Il più noto è sicuramente la cataratta, tanto che in molti si chiedono, proprio in tema di cataratta Quando operare? La risposta, negli anni, e con l’avvento delle nuove tecnologie è cambiata. Se una volta l’oculista suggeriva di aspettare che la cataratta fosse matura, per le tecniche operatorie di vecchio stampo, oggi non è più così. Operarsi di cataratta ha cambiato volto e spesso la risposta è che sia meglio farlo il prima possibile. Di seguito spieghiamo i motivi.

Cataratta quando operare

Come cambiano i nostri occhi con l’avanzare dell’età

Presbiopia: il primo segnale di invecchiamento degli occhi. Il primo segnale dell’avanzare dell’età a livello oculare si sperimenta spesso a partire dai 40 anni circa, quando la visione da vicino – anche di chi ha sempre avuto una capacità visiva ottimale – comincia a farsi difficoltosa. La presbiopia Non è un vero e proprio difetto visivo, ma di un difetto di accomodazione del cristallino: la lente naturale presente nei nostri occhi comincia a perdere flessibilità e la messa a fuoco non è più facile come prima.

Patologie oculari

L’avanzare dell’età predispone i nostri occhi ad alcune fra le patologie più comuni, tra cui il glaucoma, la maculopatia senile e naturalmente la cataratta.

  • Glaucoma: una patologia silenziosa, che esordisce spesso in età matura. Si caratterizza per un aumento della pressione intraoculare che, nelle sue fasi più avanzate, danneggia il nervo ottico fino a compromettere la capacità visiva. Il suo trattamento include diverse soluzioni: dalla terapia farmacologica, alla laserterapia, fino alle procedure chirurgiche.
  • Maculopatia senile: n progressivo deterioramento della macula, la zona centrale della retina, fino ad una compromissione irreversibile della visione centrale. Le terapie sono differenti a seconda del tipo di maculopatia, e possono includere terapie farmacologiche, iniezioni intravitreali e, in alcuni casi, il laser.
  • Cataratta: strettamente connessa all’avanzare dell’età. E’ causata dall’invecchiamento del cristallino che perde flessibilità e subisce un processo di opacizzazione. Come se un velo opaco si posasse sugli occhi. Operarsi di cataratta è l’unica terapia esistente: consiste nella rimozione del cristallino opaco e la sua sostituzione con una lente intraoculare artificiale. Vediamo ora, una volta appurato di soffrire di cataratta quando operare!

Cataratta quando operare

Una volta appurato di soffrire di cataratta, quando operare?

La risposta a questa domanda, oggi, è una sola: appena possibile. E questo per una lunga serie di ragioni:

  • Maggiore semplicità di esecuzione dell’intervento. Con benefici per il medico, ma soprattutto per il paziente, che affronta un intervento veloce e semplice.
  • Sicurezza: una buona capacità visiva, riduce fortemente il rischio di cadute e incidenti domestici.
  • Mantenimento del proprio stile di vita e abitudini. Intervenendo tempestivamente, si evita che la riduzione della capacità visiva interferisca con la vita quotidiana.
  • Benessere psicofisico: il mantenimento di una buona visione, aiuta le persone a prevenire il decadimento cognitivo e tutela il benessere psicofisico delle persone, preservandone anche l’autonomia e l’autostima.
  • Dura per sempre: la durata del cristallino artificiale, infatti, è infinita.

Grazie all’intervento di cataratta, è possibile affrontare l’età matura con occhi sani, un’alta definizione delle immagini, dei colori e dei contorni. Operarsi di cataratta per tempo si traduce in un benessere visivo che è anche benessere psicologico, senso di autonomia e possibilità di vivere una vita attiva, indipendente e dinamica.

Cataratta quando operare il secondo occhio

Cataratta: quando operare il secondo occhio

Un’altra delle domande tipiche, una volta che si parla di tempistiche è anche quella relativa a quando operare il secondo occhio di cataratta.

Molti pensano che per operare di cataratta il secondo occhio sia necessario aspettare non meno di un mese. Questo, però, non è corretto. Per operare il secondo occhio di cataratta, infatti, non è necessario attendere così a lungo. Il secondo occhio, infatti, volendo può essere operato anche il giorno successivo al primo. Il secondo intervento, infatti, non dipende dal tempo impiegato per la terapia post-operatoria del primo. In genere si aspetta una settimana dal primo occhio, per fare in modo che il paziente abbia recuperato bene la visione e sia in grado, anche autonomamente, di prendersi cura di sé.

Operarsi di cataratta | Quanto dura un intervento di cataratta?

Quanto dura un intervento di cataratta?

La durata dell’intervento di cataratta è normalmente molto breve. Un’operazione di cataratta dura, con l’impianto di un cristallino artificiale, in tutto tra i 15 ed i 20 minuti. Nella stragrande maggioranza dei casi, inoltre, la degenza in struttura non è necessaria. Oltre alla durata dell’intervento di cataratta in sé, è opportuno, però, calcolare una permanenza totale in struttura di circa 2/3 ore.

Cataratta quando operare

Cataratta troppo matura

Un tempo si diceva che per operare la cataratta fosse necessario aspettare che la cataratta fosse matura. Questo perché molti anni fa non si disponeva degli strumenti e delle tecnologie moderne. Pertanto per poter estrarre il cristallino era necessario avere una cataratta matura. Questo però implicava anche importanti cali della visione nei pazienti con notevoli disagi nella vita quotidiana. Oggi, avere una cataratta matura non solo non è più necessario, ma non è nemmeno indicato. Scopri il perché direttamente dalla voce dell’oculista, Dott. Maurizio Digiuni, in un Webinar dedicato al tema della Cataratta: Vai alla risposta dell’oculista sulla cataratta matura

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intervento di cataratta

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha recentemente pubblicato un rapporto mondiale sulla vista secondo cui oltre 2 miliardi di persone al mondo vivono con gravi disabilità visive, causate da cataratta, glaucoma e miopia. Di queste, la cataratta risulta la più frequente causa di disabilità visiva al mondo. Fortunatamente però, oggi stiamo assistendo ad un progressivo abbassamento dell’età media nella quale ci si sottopone all’intervento di cataratta. E non solo. La ricerca scientifica ed il progresso tecnologico consentono anche di offrire al paziente un intervento di cataratta quanto mai efficace e sicuro. In questo senso, l’ultima frontiera della chirurgia oftalmica è un intervento di cataratta che prevede l’utilizzo del laser a femtosecondi. Scopriamo di che si tratta grazie alle parole di Raffaele, paziente Neovision che si è recentemente sottoposto all’intervento: il video è in fondo all’articolo!

Intervento di cataratta con laser a femtosecondi: una vista nuova in totale sicurezza

L’intervento di cataratta tradizionale prevede che si acceda al cristallino opacizzato tramite una micro incisione. Una volta raggiunto il cristallino, si esegue l’intervento di facoemulsificazione, che prevede la frantumazione e l’aspirazione del cristallino stesso. Al termine di questa fase, al posto del cristallino naturale viene collocata una lente intraoculare artificiale. Oggi, con l’aiuto del laser a femtosecondi, uno strumento ad alto apporto tecnologico che lavora grazie ad impulsi della durata di un miliardesimo di secondo – i femtosecondi, appunto – è possibile dare una marcia in più all’intervento di rimozione della cataratta. E’ proprio il laser, infatti, ad eseguire l’incisione, rendendo l’intera procedura ancor più sicura, precisa, prevedibile, e tollerabile. Per non parlare del recupero visivo, che ne guadagna in velocità e comfort.

Un intervento soddisfacente per il chirurgo e per il paziente

L’intervento di facoemulsificazione, con l’ausilio del laser a femtosecondi, è altamente soddisfacente tanto per il chirurgo che lo esegue, quanto per il paziente che vi si sottopone, in virtù della minore invasività e dei risultati eccellenti che esso riesce ad offrire.

L’intervento di cataratta con laser a femtosecondi offre infatti un altro vantaggio: la possibilità di scegliere la lente intraoculare che maggiormente si adatta alle esigenze visive, all’età ed allo stile di vita del paziente.

Intervento di cataratta: l’esperienza di Raffaele

Un’esperienza estremamente positiva sotto più punti di vista, insomma, come ci ha raccontato Raffaele, paziente Neovision, che recentemente ha scelto di sottoporsi all’intervento di cataratta Premium. Ascoltiamo le sue parole.


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Tipi di cataratta - Neovision Cliniche Oculistiche

La cataratta è una patologia oculare che coinvolge il cristallino, la piccola lente collocata dentro il nostro occhio: uno dei responsabili della funzione visiva. Senza un cristallino sano e perfettamente funzionante, vedere sarebbe praticamente impossibile. Ma che fare quando il cristallino si ammala? E quali sono i casi in cui questo accade? Ecco elencati i 6 tipi di cataratta. Conosciamoli meglio uno ad uno.

Tipi di cataratta: una visione d’insieme

La cataratta è l’opacizzazione del cristallino. Quando il cristallino si opacizza, cioè perde progressivamente la sua trasparenza, i raggi luminosi faticano sempre di più ad attraversarlo e a raggiungere la retina. Come conseguenza di questa difficoltà, la visione si fa sempre meno vivida e nitida e più incerta.

Quanti tipi di cataratta esistono?

Di seguito illustriamo i 6 tipi di cataratta che è possibile contrarre. Di questi, quella senile è più frequente. Ma anche le altre hanno un’incidenza che non andrebbe sottovalutata, ragion per cui non ci stancheremo mai di ripetere che fare prevenzione è fondamentale.

1 – Cataratta congenita

Fra i tipi di cataratta esistenti, la cataratta congenita, come suggerisce lo stesso nome, è quella presente sin dalla nascita. La cataratta congenita può essere monolaterale o bilaterale. Le cause possono essere molteplici:

  • una causa di tipo genetico;
  • una malattia contratta dalla madre durante il primo trimestre della gestazione (varicella, rosolia, herpes sistemico, parotite…);
  • l’assunzione di farmaci particolari da parte della madre, sempre in fase gestazionale;
  • l’esposizione della madre ai raggi X in gravidanza.

La cataratta congenita si può curare?

Sì, a patto che venga diagnosticata e trattata in modo tempestivo, con un intervento chirurgico.

2 – Cataratta giovanile

Nella cataratta giovanile il sintomo è sempre lo stesso, ovvero l’opacizzazione del cristallino, ma le cause possono essere differenti. Si tratta naturalmente di una cataratta che compare in giovane età.

La cataratta giovanile si può curare?

Certamente, la cataratta giovanile si può trattare ricorrendo all’intervento per la sostituzione del cristallino. L’intervento si chiama facoemulsificazione, e prevede che il cristallino naturale, oramai opacizzato, venga frammentato con gli ultrasuoni e rimosso. Al termine di questa operazione, il cristallino viene sostituito con uno artificiale, perfettamente trasparente e destinato a durare per sempre.

3 – Cataratta diabetica

La presenza di alcune patologie sistemiche può predisporre all’insorgenza della cataratta. La più nota e comune tra queste è il diabete. La cataratta diabetica si caratterizza, come le altre, da un’opacizzazione del cristallino. Non dimentichiamo che il diabete predispone anche all’insorgenza altre patologie oculari, come la maculopatia diabetica o di la retinopatia diabetica.

La cataratta diabetica si può curare?

La cataratta diabetica è trattabile con un intervento di rimozione della stessa, proprio come accade per quella senile. Nel caso di un paziente affetto da diabete, però, è bene sottolineare l’importanza di curare opportunamente anche il diabete stesso. Affidatevi ad uno specialista diabetologo di fiducia e fatevi seguire con costanza, osservando alla lettera le indicazioni terapeutiche che egli vi fornisce.

4 – Cataratta traumatica

Un trauma forte, come una contusione o una ferita possono causare l’insorgenza della cataratta, a qualunque età. Naturalmente, a seconda del tipo di trauma, questa cataratta potrà essere monolaterale o bilaterale.

La cataratta traumatica si può curare?

Qualora la causa sia traumatica, non si pensi che una volta guariti gli altri eventuali sintomi causati dal trauma (ferite, ematomi), guarisca anche la cataratta. L’opacizzazione del cristallino è un processo irreversibile, a prescindere dalla sua causa. Anche la cataratta traumatica si può curare. Come per gli altri tipi di cataratta, si procede con l’intervento di sostituzione del cristallino.

5 – Cataratta secondaria

La cataratta secondaria può manifestarsi, talvolta, a seguito dell’intervento di facoemulsificazione. Si tratta di un’opacizzazione della capsula posteriore, ovvero della parte posteriore dell’involucro che conteneva precedentemente il cristallino naturale.

La cataratta secondaria si può curare?

La cataratta secondaria si risolve in modo definitivo con un semplice e veloce ritocco eseguito con un laser specifico, del tutto indolore.

6 – Cataratta senile

La cataratta senile è quella tipica dell’età avanzata. E’ la cataratta più diffusa, e quella per la quale oggi si opera con maggior frequenza. L’opacizzazione del cristallino ha inizio intorno ai 60 anni e avanza progressivamente mano a mano che l’età avanza. La vista si fa sempre più difficoltosa: un ostacolo difficile da affrontare, se si considera che in età avanzata subentrano anche altre difficoltà, come per esempio quelle di tipo motorio, oppure relative all’udito o di altro tipo ancora.

La cataratta senile si può curare?

La cataratta senile si può curare. Il consiglio che diamo ai nostri pazienti è quello di fare molta prevenzione in modo tale da raggiungere una eventuale diagnosi in modo tempestivo, per 3 motivi fondamentali:

  1. Autonomia e indipendenza. Chi sceglie di procedere all’intervento quando ancora l’età non è troppo avanzata, potrà regalarsi una terza età serena, vissuta in modo il più indipendente ed autonomo possibile.
  2. Salute oculare. Una cataratta trascurata e lasciata progredire toppo a lungo rischia di innescare altri problemi oculari, come un aumento della pressione intraoculare, per esempio. Al contrario, l’intervento di cataratta può aiutare a stabilizzare la pressione intraoculare.
  3. Possibilità di risolvere i propri difetti visivi. L’intervento di cataratta offre la possibilità di scegliere tra una vasta gamma di moderni cristallini artificiali. Questi cristallini, chiamati anche lenti intraoculari, sono altamente personalizzabili e possono essere, per fare un esempio, monofocali o multifocali. Operare significa dunque non solo vedere bene, ma anche tornare a vedere meglio di prima.

A proposito di lenti intraoculari personalizzabili, leggi anche:


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estratti di frutta e verdura - Neovision Cliniche Oculistiche

Quando le temperature si alzano, la voglia di consumare cibi caldi o elaborati è poca. Al contrario, si desidera maggiormente consumare cibi leggeri abbinati a bevande fresche e dissetanti. In questo senso ci viene incontro un elettrodomestico che ha conquistato la simpatia di molte famiglie: l’estrattore di succo. Oggi vogliamo darvi alcune idee per dar vita a 3 estratti di frutta e verdura davvero golosi che fanno bene alla vista, e che sono molto rinfrescanti e gradevoli al palato. 

Estratti di frutta e verdura per coccolare la vista? Una premessa…

Non ci stancheremo mai di ripetere che è fondamentale, in qualunque periodo dell’anno, scegliere frutta e verdura di stagione. Evitate, ove possibile, i prodotti provenienti da coltivazioni in serra oppure che giungono da molto lontano, e prediligete i coltivatori e negozianti della vostra zona.

…e un consiglio

Non tutti sanno che il frigorifero è suddiviso in aree pensate per ospitare i diversi cibi: frutta e verdura, solitamente, vanno riposti nella parte più bassa. Quando le temperature sono molto alte, conservate sempre frutta e verdura negli appositi scomparti. In questo modo potrete dar vita a estratti di frutta e verdura non solo buoni e salutari, ma anche freschissimi, che potrete consumare immediatamente senza aggiungere ghiaccio.

1 – Frutta di stagione a tutto colore

Ecco un estratto di frutta colorato e dai sapori molto ben bilanciati. Per realizzarlo vi serviranno due mele, 200 gr di fragole ed il succo di mezzo limone. La mela bilancia l’acidità degli altri frutti, conferendo all’estratto un sapore ben equilibrato e gradevole, anche per i più piccoli. La fragola, invece, regala un colore rosso intenso davvero invitante.

Tra gli estratti di frutta e verdura che coccolano la vista questo fa bene perché…

Le fragole sono ricche di antiossidanti, flavonoidi e vitamina C. Questo significa che sono un ottimo alleato per combattere lo stress ossidativo e l’invecchiamento cellulare. A livello oculare, questo si traduce in un effetto protettivo nei confronti di alcune patologie tipicamente connesse all’avanzare dell’età e all’insufficiente ossigenazione dei tessuti, come la cataratta e la maculopatia senile

2 – E verdura sia, ma con un tocco frizzante

Questo secondo goloso estratto che fa bene alla vista oltre che al palato e all’umore, è a base di frutta e verdura. E cosa c’è di più fresco e dissetante del cetriolo e della menta? Sembra un abbinamento inaspettato, ma lo troverete veramente irresistibile. Per prepararlo, mettete nel vostro estrattore due cetrioli, una mela verde, una manciata di foglioline di menta e, se li avete a disposizione, due gambi di sedano.

Questo estratto fa bene alla vista perché…

Il secondo estratto di frutta e verdura fa bene alla vista perché il cetriolo favorisce il benessere del fegato. Il fegato è un organo molto importante perché è una riserva di vitamina A, che a sua volta è preziosa per la salute della retina e per la salute oculare in generale. Una carenza di vitamina A può portare a difficoltà nella visione notturna ed a disidratazione lacrimale. 

3 – Sapore e coccole per pelle ed occhi

Avete voglia di fare il pieno di carotenoidi? E allora largo agli estratti a base di frutta ed ortaggi di colore arancio. L’estratto di melone, carota e pesca è perfetto per chi non ama i sapori troppo “frizzanti” e preferisce evitare agrumi, zenzero o menta. Il suo sapore delicatamente dolce generalmente accontenta tutti i gusti. Dosate i tre ingredienti a piacere, a seconda del sapore che desiderate far prevalere.

Fa bene alla vista perché…

Tutti i frutti e gli ortaggi di colore arancio sono naturalmente ricchi di carotenoidi. Esercitano un’azione fotoprotettiva nei confronti della retina, quasi come se fossero degli occhiali da sole naturali. Sono anche ricchi di antiossidanti e pertanto neutralizzano l’azione dei radicali liberi proteggendo dalle patologie tipiche dell’età avanzata. Infine, esercitano un’azione protettiva nei confronti dei tessuti, inclusi quelli oculari. 

Leggi anche: luteina, l’alleata per il benessere oculare.

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Cataratta: visita oculistica LUCE E COLORI - Cofanetto Regalo su Amazon

La cataratta compare solitamente dopo i 60 anni. L’avanzare dell’età comporta spesso cambiamenti difficili da accettare, come le prime difficoltà motorie o qualche problema con la memoria: spesso a farne le spese è l’umore, non più ottimale come un tempo. Sta ai figli, in questa fase delicata, assistere i genitori che si affacciano alla terza età, seguirli e sostenerli giorno dopo giorno,  facendo sì che non si sentano mai soli. A volte una piccola attenzione alla loro salute, se “trasformata” in un’idea regalo, può rivelarsi una scelta particolarmente gradita. Ecco perché abbiamo pensato ad un cofanetto speciale.

LUCE E COLORI: la visita oculistica personalizzata per la cataratta si trasforma in regalo

Cos’è la cataratta?

La cataratta è una patologia tipica dell’età matura che interessa il cristallino, quella minuscola lente perfettamente trasparente posta all’interno del nostro occhio. La trasparenza del cristallino fa sì che la luce penetri negli occhi senza alcun ostacolo e ci consente di vedere il mondo in tutta la sua eccezionale bellezza. Con l’avanzare del tempo, a causa di alcuni fenomeni tipici dell’età avanzata, la trasparenza del cristallino si perde progressivamente. La visione si fa appannata ed è come se un velo si interponesse tra chi soffre di cataratta ed il resto del mondo. I colori diventano mano a mano meno vividi, più spenti, e la visione si fa meno definita ed incerta.

Perché regalare una visita oculistica per la cataratta?

Non sempre è facile convincere un parente o un amico anziano ad occuparsi della propria salute. Eppure, dalla salute oculare può dipendere un benessere anche psicologico davvero inimmaginabile. Vedere bene, e recuperare una qualità visiva che col tempo è andata perduta, può regalare una sferzata di voglia di fare e di vivere inaspettate.

Regalare LUCE E COLORI significa proprio questo: regalare la possibilità di ritrovare la visione di una volta, e con essa l’energia che col tempo può essersi affievolita.

Cosa contiene il cofanetto LUCE E COLORI?

LUCE E COLORI non è una comune visita oculistica, bensì la visita specialistica per la cataratta personalizzata: essa include, infatti, 20 esami diagnostici di altissima qualità e ad elevata componente tecnologica. Si tratta di un percorso diagnostico molto accurato in grado di appurare lo stato di salute oculare del paziente, con particolare riferimento all’idoneità all’intervento di sostituzione del cristallino. Il cofanetto contiene una speciale card con il codice di attivazione della vista LUCE E COLORI.

La visita LUCE E COLORI arriverà direttamente a casa tua, in un elegante pack firmato Neovison.

Quanto costa il cofanetto e dove acquistarlo

Il cofanetto LUCE E COLORI è disponibile su Amazon al prezzo di 190.00 euro. In caso di necessità, sarà possibile sostituire la visita con un’altra di pari valore.

Cataratta: visita oculistica LUCE E COLORI - Cofanetto Regalo su Amazon

Cataratta: visita oculistica LUCE E COLORI - Cofanetto Regalo su Amazon

La cataratta tende a manifestarsi dopo i 60 anni di età. Prendersi cura della salute oculare di chi ci sta a cuore è spesso una necessità, ma può anche rappresentare una semplice forma di cura e affetto nei confronti delle persone che amiamo e che non sempre pensano alla propria salute come dovrebbero. Per questo Neovision ha realizzato un esclusivo cofanetto regalo, per offrire la migliore visita oculistica per la cataratta e dare modo a qualcuno a cui teniamo di prendersi davvero cura di sé.

Cataratta: un appuntamento con la prevenzione da non rimandare

Quante volte sentiamo qualcuno a cui teniamo ripetere devo andare dall’oculista oppure non vedo bene come prima? Facciamo davvero qualcosa di concreto al riguardo? Il poco tempo a disposizione, qualche difficoltà pratica e forse, perché no, un po’ di pigrizia, portano molte persone a non prendersi cura di se stesse come dovrebbero, scegliendo invece di rimandare. Esistono alcune patologie oculari, come la cataratta, che è bene tenere in considerazione e risolvere in modo tempestivo. Per guadagnare in salute, ma anche in indipendenza e sicurezza.

Pensa alla salute oculare di chi ti sta a cuore

Dimostrare affetto ed interesse per la salute di chi ami può passare anche da un regalo: con il nuovo cofanetto LUCE E COLORI firmato Neovision, infatti, potrai fare un dono bello ed originale, unico e innovativo: per la prima volta in Italia, sarà possibile acquistare una visita medica specialistica di alta qualità su Amazon.

LUCE E COLORI arriverà direttamente a casa tua in un elegante pack firmato Neovison.

Il cofanetto LUCE E COLORI su Amazon

Il cofanetto contiene la card con il codice di attivazione per usufruire della visita oculistica per cataratta LUCE E COLORI: l’esclusiva visita per valutare la salute degli occhi, verificare lo stato di avanzamento della cataratta e confermare l’idoneità all’intervento di sostituzione del cristallino.

Perchè regalare una visita oculistica

Una visita oculistica non è un regalo comune. Regalare il percorso diagnostico oculistico personalizzato – il primo passo per il recupero di una visione nitida, pulita e ricca di colori – è un gesto d’affetto nei confronti delle persone che abbiamo a cuore che, come i nostri genitori o i nostri nonni, hanno spesso anteposto la salute altrui alla propria.

Quanto costa il cofanetto e dove acquistarlo

Il cofanetto regalo LUCE E COLORI è disponibile su Amazon al prezzo di 190.00 euro. In caso di necessità, sarà possibile sostituire la visita con un’altra di pari valore.

Cataratta: visita oculistica LUCE E COLORI - Cofanetto Regalo su Amazon

intervento di cataratta dopo quanto tempo si vede bene

Intervento di cataratta Dopo quanto tempo si vede bene? è la domanda che si pongono tutti. Questo perché, sempre più spesso, la senior generation è attiva e impegnata. La necessità di programmare la propria quotidianità è, quindi, un’esigenza fondamentale. C’è chi è ancora attivo sul lavoro, chi si prende cura di partner, figli o nipoti. Chi deve gestire impegni ludici o sportivi. O ancora, ha interessi che richiedono una capacità visiva eccellente.

Chi si accosta all’operazione, pertanto, si pone diverse domande:

  • Come si svolge l’intervento di cataratta?
  • Quanto dura l’intervento di cataratta?
  • Quali sono i centri di eccellenza per la cataratta?
  • Quanto costa l’operazione di cataratta in privato?

E ancora, la questione di cui parliamo in questo post: dopo quanto tempo si vede bene dopo l’intervento di cataratta? La questione del recupero visivo dopo l’intervento di cataratta, non è assolutamente secondaria.

Dopo quanto tempo si vede bene?

Quindi, dopo quanto tempo di vede bene dopo l’intervento di cataratta? Normalmente, il recupero visivo dopo l’intervento di cataratta avviene già nelle prime ore successive all’intervento. L’occhio, infatti, inizia quasi subito a vedere discretamente, anche se spesso vede “rosso” e offuscato. Nei giorni successivi all’intervento, poi, recupera piano piano tutta la visione che è possibile recuperare.

Operazione cataratta

Dopo quanto tempo si può guidare o tornare al lavoro?

Per chi fa un lavoro d’ufficio o che, comunque non richiede sforzi fisici, l’attività lavorativa può essere ripresa anche uno o due giorno dopo l’operazione di cataratta. Chi, invece, fa lavori pesanti, specie se in ambienti polverosi, occorre attendere un periodo più lungo. La guida della macchina, nella maggior parte dei casi, può essere ripresa già dopo 2-3 giorni.

Intervento cataratta

Quanta visione si recupera con il cristallino artificiale?

La quantità di visione recuperabile con l’impianto di un cristallino artificiale dipende, in prima istanza, dalle condizioni di salute dell’occhio. Se le strutture che lo compongono, infatti sono sane, dopo l’intervento si raggiungeranno livelli di normalità visiva. Se esistono danni pregressi sulla retina o sul nervo ottico o altrove, la visione potrà essere imperfetta, nonostante la corretta esecuzione dell’intervento di cataratta.

Intervento cataratta

Devo usare occhiali dopo l’operazione di cataratta?

Nella maggioranza dei casi, ove non viene impiantato un cristallino multifocale o accomodativo, sarà necessario utilizzare un leggero occhiale per leggere, guidare o guardare la televisione.

Intervento cataratta

Con l’operazione di cataratta posso eliminare miopia, astigmatismo o ipermetropia?

Grazie alle moderne lenti intraoculari, l’intervento di cataratta è oggi vissuto da molti pazienti come un’opportunità per correggere anche i propri difetti refrattivi. I cristallini di terza generazione utilizzati in Neovision, infatti, offrono la possibilità di correggere anche questi difetti refrattivi e rendersi indipendenti dagli occhiali, anche per vicino.

Per saperne di più

Per maggiori informazioni o per prenotare LUCE E COLORI, la visita oculistica specifica per la cataratta, chiamaci dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 3031 7600.

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lenti intraoculari monofocali - Neovision Cliniche Oculistiche

Da poco sul mercato delle lenti intraoculari, le monofocali Plus hanno suscitato molto interesse tra gli addetti ai lavori e chi deve sottoporsi all’intervento di rimozione della cataratta. Queste lenti sono un prodotto innovativo, per molti aspetti rivoluzionario e dalle grandi potenzialità. Per conoscere più da vicino le caratteristiche delle nuove lenti monofocali Plus, abbiamo intervistato la dott.ssa Felicita Norcia ed il dott. Leonardo Ciompi, entrambi del team di specialisti Neovision. 

L’intervento di cataratta è ormai comune. Dott.ssa Norcia, come mai?

dott.ssa Norcia Neovision Cliniche Oculistiche

Felicita Norcia, medico oculista presso Neovision Cliniche Oculistiche

Fino a pochi anni fa, l’avanzare dell’età era percepito come portatore di una serie di conseguenze inevitabili. La cataratta era una di queste, ma con essa anche l’osteoporosi, problemi cardiovascolari e molte altre patologie. Oggi si fa molta più prevenzione, e si cerca di arrivare alla terza età il più in forma possibile. Il desiderio di invecchiare in modo sano e positivo spinge molte persone ad affrontare e risolvere la cataratta il prima possibile, evitando così la compromissione della capacità visiva e, più in generale, un peggioramento della qualità della vita.

Perché durante l’intervento di cataratta si impiantano le lenti intraoculari?

La moderna chirurgia oftalmica consente di risolvere più problemi visivi insieme. L’intervento di cataratta prevede che il cristallino naturale, oramai opacizzato, sia sostituito con un cristallino artificiale. Le lenti intraoculari sono cristallini artificiali, progettati per risolvere anche i difetti visivi dei pazienti che si operano di cataratta.

Dott. Ciompi, cosa sono le lenti monofocali Plus?

dottor Ciompi Neovision Cliniche Oculistiche

Leonardo Ciompi, medico oculista presso Neovision Cliniche Oculistiche

Le lenti monofocali Plus sono lenti intraoculari di ultimissima generazione, pensate per chi deve sottoporsi all’intervento di cataratta correggendo contestualmente anche i difetti visivi. Si tratta di lenti perfettamente performanti durante tutta la durata della vita del paziente, in grado di offrire una qualità visiva eccellente.

Cosa differenzia le monofocali Plus dalle lenti tradizionali?

Le lenti monofocali tradizionali sono lenti di buona qualità, che tuttavia non offrono la stessa qualità visiva di quelle di ultima generazione, denominate Plus. Le lenti Plus consentono di vedere molto bene anche alle distanze intermedie, caratteristica che invece le monofocali tradizionali non hanno. Un vantaggio davvero non trascurabile, che apre le porte ad un nuovo modo di guardare il mondo anche in età più avanzata.

Dott. Ciompi, qual è il vantaggio di avere una buona qualità visiva alle distanze intermedie?

Le lenti monofocali tradizionali forniscono un’ottima visione da lontano, ma per vedere bene alle distanze intermedie costringono il paziente all’uso degli occhiali. Questo significa dover indossare gli occhiali per leggere, cucire, fare le parole crociate, ma anche per farsi un caffè, cucinare, vedere il cruscotto della propria auto alla guida e compiere una miriade di altre piccole e grandi azioni quotidiane. Le monofocali Plus, avendo una resa eccellente anche alle distanze intermedie, rendono queste azioni più facili che mai, perché non richiedono l’uso degli occhiali da vista. E questo vale anche per la visione notturna.

Dott.ssa Norcia, cosa consigliare a chi soffre di cataratta?

Non aspettare che la cataratta peggiori nel tempo, con il rischio di avere complicazioni sia sul fronte della propria salute visiva, sia sul fronte pratico (chi vede male può andare incontro a cadute, incidenti domestici o stradali). Oggi, grazie ai nuovi e straordinari prodotti che la chirurgia oftalmica ci mette a disposizione, l’intervento offre davvero moltissimi vantaggi. Possiamo dire che chi si opera fa un balzo indietro nel tempo e vede ancora meglio di prima, sentendosi davvero ringiovanito. Una terapia d’urto contro l’avanzare dell’età, insomma.

E per chi ha un po’ di paura? Un intervento chirurgico agli occhi è pur sempre una cosa seria…

Chiunque si avvicini all’intervento di cataratta, lo deve fare nella piena consapevolezza di come si svolgerà, di quali sono le aspettative ed i vantaggi che potrà trarne. Oggi l’intervento di cataratta è una procedura che si può affrontare con la giusta serenità. Si tratta di un intervento di breve durata, indolore, sicuro ed altamente preciso, che offre un recupero veloce ed che regala uno straordinario miglioramento della qualità visiva già a distanza di pochi giorni. Il consiglio che mi sento di dare è quello di parlare apertamente dei propri timori e delle proprie perplessità con lo specialista, anche a costo di fare domande apparentemente banali: non lo sono mai!

Neovision LUCE E COLORI

LUCE E COLORI è la visita oculistica dedicata a chi soffre di cataratta. Per prenotare la visita, chiama dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 30317600.

cataratta - Neovision Cliniche Oculistiche

La ricerca che qui presentiamo è stata condotta dagli studiosi dallo Tzu Chi General Hospital a Taiwan, che nel corso di sette anni hanno monitorato lo stato di salute di oltre 100 mila pazienti, svelando l’esistenza di un legame tra due patologie apparentemente indipendenti ma entrambe tipicamente connesse all’età avanzata: ci riferiamo alla cataratta ed all’osteoporosi.

Cataratta e osteoporosi, due patologie tipiche dell’età avanzata

L’opacizzazione del cristallino, quella piccolissima ma preziosa lente naturale collocata all’interno del nostro occhio, prende il nome di cataratta. E’ un fenomeno che nella maggior parte dei casi è strettamente legato all’invecchiamento e all’avanzamento dell’età. Chi ne è colpito sperimenta una visione progressivamente meno nitida (specie per ciò che concerne i colori) e sempre più appannata, ed un senso di fastidio in presenza di fonti luminose particolarmente forti. Ad oggi non vi è rimedio farmacologico capace di arrestare la progressione della cataratta né di arrestarne la sintomatologia: l’unico modo per curare definitivamente la cataratta è l’intervento di facoemulsificazione.

Anche l’osteoporosi è una patologia tipica dell’età avanzata. Essa consiste in un progressivo indebolimento dell’apparato scheletrico di chi ne è affetto, con deterioramento e riduzione della massa ossea. Chi ne soffre non prova dolore ma corre il rischio di subire spiacevoli, dolorose ed invalidanti fratture. Per prevenire le fratture e rinforzare lo scheletro, generalmente vengono prescritte terapie a base di calcio e di vitamina D.

Un legame tra cataratta e osteoporosi?

Come si può notare, cataratta e osteoporosi hanno il comune la connessione diretta con l’età di chi ne è affetto. Ma non solo. Lo studio al quale oggi ci riferiamo, pubblicato sul Journal Of The American Geriatrics Society, ha messo in luce come la cataratta possa essere connessa ad un maggior rischio di contrarre l’osteoporosi e dunque di subire delle fratture. Per giungere a questa conclusione, gli autori dello studio hanno preso in esame lo stato di salute di oltre 52 mila persone affette da cataratta e di altrettante non affette da cataratta per un periodo di sette anni. Nel corso di questo periodo, le persone affette da cataratta hanno mostrato un rischio del +43% di avere una diagnosi di osteoporosi, e del +29% di avere la diagnosi ed andare anche incontro a fratture ossee.

Intervento di cataratta? Sì grazie

La ricerca ha consentito anche di sottolineare la grande utilità dell’intervento di cataratta. Sottoporsi all’intervento di facoemulsificazione consente infatti di ridurre del 42% il rischio di soffrire, anche in futuro, di osteoporosi. Un dato sicuramente molto interessante, anche se puramente statistico: la scienza, infatti, non ha ancora individuato la ragione medica che sta alla base del legame tra le due patologie.

Ad ogni modo, appare chiaro che sottoporsi a periodiche visite di controllo dello stato di salute dei nostri occhi e non rimandare l’intervento di facoemulsificazione a fronte di una diagnosi di cataratta non solo mette al riparo la propria vista, ma anche la salute dell’apparato scheletrico, aiutando a prevenire il rischio di fatture. Non dimentichiamo che in età avanzata una frattura importante, come per esempio quella dell’anca, del femore oppure una frattura vertebrale può pregiudicare molto seriamente lo stato complessivo di salute dell’individuo e la sua qualità di vita.

Fonte: OnlineLibrary.Wiley.com

alimentazione e cataratta - Neovision Cliniche Oculistiche

Cataratta: cosa mangiare? | Prevenzione e sana alimentazione sono due facce della stessa medaglia. Con l’andare del tempo questi due concetti diventano quanto mai fondamentali, anche quando si parla della salute dei nostri occhi! Nel caso della cataratta, prevenire ed alimentarsi bene rappresentano due preziose indicazioni da tenere sempre bene a mente. 

Cataratta e alimentazione: ci sono correlazioni?

L’alimentazione sana, abbinata uno stile di vita positivo e dinamico, è davvero la chiave per tenere lontana la cataratta? Sembra proprio di sì. L’efficacia dell’alimentazione nel prevenire e ritardare l’insorgenza di una patologia oculare come la cataratta è stata oggetto di numerose ricerche che si sono occupate di provare la fondatezza di questa ipotesi su base scientifica.

Cataratta: cosa mangiare per mantenere il cristallino sano e perfettamente trasparente fino all’età avanzata?

La scienza parla chiaro. Vitamina C ed Omega3 sono elementi preziosi che aiutano l’intero apparato oculare a mantenersi perfettamente in salute, ben ossigenato e nel pieno della sua efficienza. Uno studio americano datato 2012 e pubblicato sulla rivista scientifica Ophtalmology è più che mai attuale in questo senso: vi si legge, infatti, che nella progressione della cataratta, i fattori ambientali e lo stile di vita pesano di un buon 65%, e che l’introduzione nella dieta quotidiana di alimenti contenenti vitamina C esercita un effetto protettivo sia per quanto riguarda l’esordio della patologia, sia per quanto riguarda invece la sua progressione.

Fonte: AAOjournal.org

Contro la cataratta: quali sono gli alimenti più indicati?

La vitamina C è tradizionalmente nota per essere presente negli agrumi, ma è utile sapere che essa abbonda anche in altre tipologie di alimenti, come:

  •  le crucifere (cavolfiore, broccoli…)
  • nelle verdure a foglia
  • nei pomodori
  • nelle fragole
  • nei kiwi
  • nei tuberi (patate)

Insomma, non ci sono più scuse: per chi non amate gli agrumi, madre natura offre una vasta gamma di alimenti ricchi naturalmente di vitamina C, perfetti per coccolare il palato e per prendersi cura dei nostri occhi, anche a tavola.

Non solo vitamina C: anche l’intestino fa la sua parte

Un altro “segreto” prezioso per prendersi cura dei propri occhi, è quello di prendersi cura del proprio intestino. Sembrerà strano ma è proprio così. Il nostro intestino riveste un ruolo centrale capace di influenzare il buon andamento dell’intero organismo, inclusi i nostri occhi. E’ quanto afferma la ricercatrice Ekaterina Yonova in uno studio presentato nel 2017 in occasione del meeting annuale dell’ARVO. Lo studio, per ora effettuato solamente su un campione di donne,  ha evidenziato un legame stretto tra il benessere intestinale ed il rischio di sviluppare la cataratta. Una dieta quotidiana sana, ben bilanciata e ricca di alimenti di stagione favorirebbe insomma non solamente il buon andamento della funzione intestinale, ma anche eserciterebbe un’azione preventiva nei confronti di alcune patologie oculari come per esempio la cataratta.

Fonte: iovs.arvojournals.org

Quanto pesa invece la genetica?

La cataratta ha una base genetica. Questa, tuttavia, pesa per un 35% circa sulla sua possibile insorgenza, mentre, come già riferito dallo studio scientifico sopracitato, il resto è imputabile ad altri fattori dei quali siamo diretti responsabili e sui quali possiamo avere il controllo.

Tra questi fattori, i più rilevanti sono:

  • fumo
  • una dieta fortemente proteica
  • uno stile di vita eccessivamente sedentario
  • l’esposizione ai raggi solari (anche in inverno) senza un’adeguata protezione
  • l’abuso di alcol

Cataratta: diagnosi e rimedi

Nonostante i fattori ambientali sembrino pesare più di quelli genetici, non sempre le nostre buone intenzioni e la nostra volontà di applicare uno stile di vita sano e virtuoso producono il risultato di tenerci alla larga dalla cataratta. Qualora questa dovesse manifestarsi, tuttavia, oggi la scienza medica ci mette a disposizione una soluzione non dolorosa e mini invasiva per risolverla e riprendere a vedere forme e colori in tutta la loro bellezza e perfezione.

L’intervento per la rimozione della cataratta prende il nome di facoemulsificazione e consiste nella rimozione del cristallino opacizzato e nella sua sostituzione con una lente intraoculare perfettamente nuova e trasparente.

Facoemulsificazione: un intervento, più vantaggi

L’intervento di facoemulsificazione è altresì molto vantaggioso perchè consente al paziente che vi si sottopone di ovviare a più problemi “in una mossa sola”. Le lenti intraoculari di ultima generazione, infatti, sono oggi altamente personalizzabili e straordinariamente performanti. Questo significa che il cristallino artificiale può avere un potere diottrico conforme alle esigenze del paziente così da ovviare non solo al problema della cataratta, ma anche ad altri difetti visivi presenti.

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