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Benefici delle lenticchie per i nostri occhi

Lenticchie: benefici per il portafogli, dicono, ma non solo. Si dice, infatti, che mangiare lenticchie a capodanno porti benessere e ricchezza. Sarà che piccole, tonde e numerose, ricordano vagamente tante monetine. Sarà che si tratta di un piatto povero, ma allo stesso tempo ricco di nutrienti: che fa stare bene il nostro corpo senza farci spendere molto. Quel che è certo è che nessuno di noi se ne fa mancare un boccone la notte di San Silvestro, ma per diversi motivi, va le la pensa di inserirle nel nostro menù con un posto stabile: anche per il benessere dei nostri occhi!

Lenticchie: benefici e storia

Lenticchie: benefici reali? Pare proprio di si! Le lenticchie, infatti, sono un alimento altamente proteico, capace di sostituirsi perfettamente alle proteine di origine animale. Provenienti dall’Asia, in particolare dalla Siria, sono da sempre parte integrante della dieta mediterranea. Apprezzate dalle classi più umili per l’elevato valore nutritivo, si sono rivelate un alimento prezioso durante le più dure carestie che la storia ricordi.

Tuttavia, non sono mai mancate nemmeno sulle tavole delle classi più agiate: per il loro sapore gradevole e le proprietà che le rendono un alimento sano e genuino. Ancora oggi, il loro basso costo, combinato all’elevato valore nutritivo ne fanno uno degli alimenti più consumati al mondo.

Lenticchie: benefici e proprietà nutrizionali

I benefici delle lenticchie sono molteplici: contengono molte proteine, carboidrati e olii vegetali. Nella loro composizione troviamo anche ferro, fosforo e diverse vitamine come la A, B1, B2, C e PP.

Insomma, vitamine, minerali e fibre non mancano, mentre scarseggiano i grassi, e quei pochi che contengono sono polinsaturi.  Questo fa delle lenticchie un alimento perfetto anche per chi tiene a mantenersi i forma. Tra i benefici delle lenticchie troviamo anche un eccellente potere antiossidante, supportando l’organismo a mantenere i tessuti sani e giovani. Ottime alleate contro l’arteriosclerosi, tengono in forma la memoria e stimolano il buon funzionamento dei cinque sensi..

Lenticchie: benefici per la vista

I benefici delle lenticchie per la vista sono ormai provati: contengono una buona quantità di zinco, un elemento prezioso per tutti i tessuti oculari, quali retina, macula e cristallino. Oltre allo zinco, esse offrono un ottimo apporto anche di tiamina (vitamina B1) e di ferro, così come di catechine e carotenoidi, svolgendo un’importante azione antiossidante sui tessuti oculari.

Insomma, un bel piatto di lenticchie nel nostro menù, ci aiuterà a tenere alla larga patologie come le maculopatie e la cataratta.

Lenticchie: come si preparano

Le lenticchie si consumano generalmente previa cottura e ammollo. In commercio se ne trovano, però, diverse tipologie che hanno modalità di preparazione differenti.

  • Se secche, devono essere messe in ammollo per una notte, o almeno 4-5 ore.
  • Se decorticate, invece, possono essere cotte senza ammollo.
  • Se precotte (vendute in lattina o tetrapack) necessitano solo di essere scaldate.

Lenticchie: ricetta

Dopo aver sciacquato le lenticchie rimaste in ammollo, preparate un trito di sedano, carota e cipolla. Fate appassire in poco olio extravergine di oliva. Aggiungete le lenticchie e mescolate bene. Per una versione più ricca e saporita, potete aggiungere un pò di pancetta oppure uno o due pomodori pelati. Aggiungete del brodo vegetale fino a coprire leggermente le lenticchie, una presa di sale e cuocete per circa 45 minuti. Non esagerate con il brodo, però! Altrimenti rischiereste di disperdere le proprietà nutrizionali delle lenticchie.

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Il Natale è la festa per eccellenza del buon cibo e della convivialità. I pasti veloci che caratterizzano il normale tran tran lavorativo lasciano il posto a momenti di festa durante i quali trascorrere più tempo a tavola, conversando con gli altri commensali e gustando pietanze più elaborate e originali. Ecco qualche idea per dar vita ad un menu di Natale diverso dal solito, saporito, perfetto anche per gli amici vegetariani e, perché no, che strizzi un occhio alla salute oculare, che a noi sta particolarmente a cuore. 

Antipasto: cialdine di parmigiano con insalatina invernale

La prima pietanza di questo menu di Natale prevede un antipasto a base cestini di parmigiano con insalatina invernale. Si tratta di un piatto non solo buono e sano ma anche straordinariamente bello da vedere. Non sono particolarmente difficili da realizzare, ma se non vi sentite sicuri potete provare a realizzare uno o due cestini nei giorni precedenti alle festività.

Ecco come si preparano:

  • Procuratevi del buon Parmigiano (o se preferite, va bene anche del Grana Padano);
  • rivestite la leccarda del forno con carta da forno e spargete un paio di cucchiai di formaggio così da creare una forma tondeggiante dal diametro di circa 15 cm;
  • livellate il formaggio con il dorso di un cucchiaio, quindi infornate a 180 gradi ed aspettate qualche minuto, fino a quando i bordi cominceranno ad assumere un colore ambrato;
  • togliete le cialde dal forno e, mentre sono ancora calde e con l’aiuto di una ciotolina di ceramica, modellatele, sino ad ottenere una forma sufficientemente concava.
  • togliete e gettate la carta da forno e farcite le cialde (oramai fredde) a piacere
  • la farcitura che vi consigliamo sarà un’insalatina molto fresca di misticanza, gherigli di noce, grani di melograno, rucola e semi misti.

Ci piacciono perchè…

il melograno è un potente antiossidante e rappresenta un vero e proprio toccasana per tutte le strutture oculari ed in particolare per la retina ed il cristallino. I gherigli di noce, invece, sono ricchi di Omega3 e vitamina E, pertanto sono ottimi alleati della salute oculare con particolare riferimento alla visione notturna. I semi, infine, sono sfiziosi e divertenti, nonché ricchi di zinco, un elemento chimico a sua volta prezioso per la vista.

Leggi anche: tanti Omega3 contro la retinopatia diabetica

Primo piatto: cannelloni di magro

I cannelloni di magro sono un primo piatto che non passa mai di moda, al quale è davvero difficile dire di no. A dispetto del nome che sta ad indicare l’assenza di carne, non sono affatto un piatto triste e dietetico, anzi. Una generosa dose di besciamella e, se gradito, qualche cucchiaio di passata di pomodoro a dare sapore e colore, trasformeranno i vostri cannelloni nei veri protagonisti del vostro menu di Natale. Non dimenticate di passare i cannelloni di magro sotto il grill prima di servirli, così da regalare ai vostri ospiti tutto il piacere di un’irresistibile crosticina.

Ecco come si preparano:

  • sbollentate i vostri cannelloni in acqua bollente salata nella quale avrete aggiunto un cucchiaio d’olio;
  • lessate gli spinaci e strizzateli molto bene;
  • amalgamateli a dell’ottima ricotta vaccina fresca, aggiungendo un tuorlo, una presa generosa di parmigiano e sale qb;
  • farcite i cannelloni con il preparato a base di ricotta e spinaci;
  • preparate una buona besciamella fatta in casa;
  • “sporcate” il fondo di una teglia da forno di besciamella e, se vi piace, aggiungetevi un cucchiaio o due di passata di pomodoro, per conferire carattere, sapore e colore;
  • disponete i cannelloni tutti in fila, irrorate con altra besciamella, abbondante parmigiano e qualche fiocchetto di burro;
  • infornate a 180 gradi per 30 minuti + altri 10 minuti sotto il grill.

Ci piacciono perché…

è comprovato che le verdure a foglia, proprio come gli spinaci, fanno molto bene alla vista, in virtù del loro apporto di luteina, un prezioso carotenoide, che non perde affatto le sue proprietà dopo la cottura. Consumare molte verdure a foglia come gli spinaci fa bene alla retina, che si mantiene sana e giovane, ha un forte potere antiradicalizzante e dunque tiene alla larga le patologie tipiche connesse all’invecchiamento cellulare, come le retinopatie, le maculopatie e la cataratta. Ecco perché vi consigliamo di non far mancare mai le verdure a foglia nei vostri menu, siano essi festivi o “ordinari”.

Leggi anche: verdure a foglia più utili delle carote nella prevenzione delle patologie oculari

Secondo piatto: quiche di carciofi e pinoli

Il secondo piatto che vi proponiamo all’interno di questo menu di Natale è una quiche di carciofi e pinoli, che potete servire anche in monoporzioni, con un esito decisamente più elegante. La quiche (o le mini quiche) si prepara con pasta brisée, che se potete vi consigliamo di preparare in casa, almeno a Natale. Ma se non vi sentite particolarmente abili in cucina, anche la pasta brisée che trovate in commercio già pronta, svolgerà egregiamente il suo lavoro. Abbiate però l’accortezza di toglierla dal frigorifero per tempo, altrimenti potreste non riuscire a srotolarla.

Ecco come si prepara:

  • lavate e mondate i carciofi, tagliateli a fettine sottilissime che lascerete qualche istante in acqua acidulata, poi scolateli per bene e soffriggeteli in olio, aglio e prezzemolo;
  • a parte tostate i pinoli e grattugiate un formaggio dolce a vostra scelta;
  • amalgamate due uova e 100 gr di panna in una boule con un pizzico di sale, poi aggiungete i carciofi, il formaggio ed i pinoli;
  • disponete il composto sul guscio di pasta brisée, e cospargete la superficie con altri pinoli tostati
  • cuocete a 180 gradi per 40 minuti e servite

Ci piace perchè…

i carciofi sono ricchissimi di vitamina C, di luteina, di zeaxantina, di alfa carotene, ingredienti più che preziosi per la salute oculare. Lo stesso vale per i pinoli, che sono particolarmente ricchi di antiossidanti, luteina e betacarotene, perfetti per combattere lo stress ossidativo e per tenere lontane le patologie oculari legate all’invecchiamento cellulare.

Leggi anche: luteina, una preziosa alleata della salute oculare