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L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha recentemente pubblicato un rapporto mondiale sulla vista secondo cui oltre 2 miliardi di persone al mondo vivono con gravi disabilità visive, causate da cataratta, glaucoma e miopia. Di queste, la cataratta risulta la più frequente causa di disabilità visiva al mondo. Fortunatamente però, oggi stiamo assistendo ad un progressivo abbassamento dell’età media nella quale ci si sottopone all’intervento di cataratta. E non solo. La ricerca scientifica ed il progresso tecnologico consentono anche di offrire al paziente un intervento di cataratta quanto mai efficace e sicuro. In questo senso, l’ultima frontiera della chirurgia oftalmica è un intervento di cataratta che prevede l’utilizzo del laser a femtosecondi. Scopriamo di che si tratta grazie alle parole di Raffaele, paziente Neovision che si è recentemente sottoposto all’intervento: il video è in fondo all’articolo!

Intervento di cataratta con laser a femtosecondi: una vista nuova in totale sicurezza

L’intervento di cataratta tradizionale prevede che si acceda al cristallino opacizzato tramite una micro incisione. Una volta raggiunto il cristallino, si esegue l’intervento di facoemulsificazione, che prevede la frantumazione e l’aspirazione del cristallino stesso. Al termine di questa fase, al posto del cristallino naturale viene collocata una lente intraoculare artificiale. Oggi, con l’aiuto del laser a femtosecondi, uno strumento ad alto apporto tecnologico che lavora grazie ad impulsi della durata di un miliardesimo di secondo – i femtosecondi, appunto – è possibile dare una marcia in più all’intervento di rimozione della cataratta. E’ proprio il laser, infatti, ad eseguire l’incisione, rendendo l’intera procedura ancor più sicura, precisa, prevedibile, e tollerabile. Per non parlare del recupero visivo, che ne guadagna in velocità e comfort.

Un intervento soddisfacente per il chirurgo e per il paziente

L’intervento di facoemulsificazione, con l’ausilio del laser a femtosecondi, è altamente soddisfacente tanto per il chirurgo che lo esegue, quanto per il paziente che vi si sottopone, in virtù della minore invasività e dei risultati eccellenti che esso riesce ad offrire.

L’intervento di cataratta con laser a femtosecondi – che in Neovision proponiamo con il nome di Cataratta Premium, offre infatti un altro vantaggio: la possibilità di scegliere la lente intraoculare che maggiormente si adatta alle esigenze visive, all’età ed allo stile di vita del paziente.

Intervento di cataratta: l’esperienza di Raffaele

Un’esperienza estremamente positiva sotto più punti di vista, insomma, come ci ha raccontato Raffaele, paziente Neovision, che recentemente ha scelto di sottoporsi all’intervento di cataratta Premium. Ascoltiamo le sue parole.


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Tipi di cataratta - Neovision Cliniche Oculistiche

La cataratta è una patologia oculare che coinvolge il cristallino, la piccola lente collocata dentro il nostro occhio: uno dei responsabili della funzione visiva. Senza un cristallino sano e perfettamente funzionante, vedere sarebbe praticamente impossibile. Ma che fare quando il cristallino si ammala? E quali sono i casi in cui questo accade? Ecco elencati i 6 tipi di cataratta. Conosciamoli meglio uno ad uno.

Tipi di cataratta: una visione d’insieme

La cataratta è l’opacizzazione del cristallino. Quando il cristallino si opacizza, cioè perde progressivamente la sua trasparenza, i raggi luminosi faticano sempre di più ad attraversarlo e a raggiungere la retina. Come conseguenza di questa difficoltà, la visione si fa sempre meno vivida e nitida e più incerta.

Quanti tipi di cataratta esistono?

Di seguito illustriamo i 6 tipi di cataratta che è possibile contrarre. Di questi, quella senile è più frequente. Ma anche le altre hanno un’incidenza che non andrebbe sottovalutata, ragion per cui non ci stancheremo mai di ripetere che fare prevenzione è fondamentale.

1 – Cataratta congenita

Fra i tipi di cataratta esistenti, la cataratta congenita, come suggerisce lo stesso nome, è quella presente sin dalla nascita. La cataratta congenita può essere monolaterale o bilaterale. Le cause possono essere molteplici:

  • una causa di tipo genetico;
  • una malattia contratta dalla madre durante il primo trimestre della gestazione (varicella, rosolia, herpes sistemico, parotite…);
  • l’assunzione di farmaci particolari da parte della madre, sempre in fase gestazionale;
  • l’esposizione della madre ai raggi X in gravidanza.

La cataratta congenita si può curare?

Sì, a patto che venga diagnosticata e trattata in modo tempestivo, con un intervento chirurgico.

2 – Cataratta giovanile

Nella cataratta giovanile il sintomo è sempre lo stesso, ovvero l’opacizzazione del cristallino, ma le cause possono essere differenti. Si tratta naturalmente di una cataratta che compare in giovane età.

La cataratta giovanile si può curare?

Certamente, la cataratta giovanile si può trattare ricorrendo all’intervento per la sostituzione del cristallino. L’intervento si chiama facoemulsificazione, e prevede che il cristallino naturale, oramai opacizzato, venga frammentato con gli ultrasuoni e rimosso. Al termine di questa operazione, il cristallino viene sostituito con uno artificiale, perfettamente trasparente e destinato a durare per sempre.

3 – Cataratta diabetica

La presenza di alcune patologie sistemiche può predisporre all’insorgenza della cataratta. La più nota e comune tra queste è il diabete. La cataratta diabetica si caratterizza, come le altre, da un’opacizzazione del cristallino. Non dimentichiamo che il diabete predispone anche all’insorgenza altre patologie oculari, come la maculopatia diabetica o di la retinopatia diabetica.

La cataratta diabetica si può curare?

La cataratta diabetica è trattabile con un intervento di rimozione della stessa, proprio come accade per quella senile. Nel caso di un paziente affetto da diabete, però, è bene sottolineare l’importanza di curare opportunamente anche il diabete stesso. Affidatevi ad uno specialista diabetologo di fiducia e fatevi seguire con costanza, osservando alla lettera le indicazioni terapeutiche che egli vi fornisce.

4 – Cataratta traumatica

Un trauma forte, come una contusione o una ferita possono causare l’insorgenza della cataratta, a qualunque età. Naturalmente, a seconda del tipo di trauma, questa cataratta potrà essere monolaterale o bilaterale.

La cataratta traumatica si può curare?

Qualora la causa sia traumatica, non si pensi che una volta guariti gli altri eventuali sintomi causati dal trauma (ferite, ematomi), guarisca anche la cataratta. L’opacizzazione del cristallino è un processo irreversibile, a prescindere dalla sua causa. Anche la cataratta traumatica si può curare. Come per gli altri tipi di cataratta, si procede con l’intervento di sostituzione del cristallino.

5 – Cataratta secondaria

La cataratta secondaria può manifestarsi, talvolta, a seguito dell’intervento di facoemulsificazione. Si tratta di un’opacizzazione della capsula posteriore, ovvero della parte posteriore dell’involucro che conteneva precedentemente il cristallino naturale.

La cataratta secondaria si può curare?

La cataratta secondaria si risolve in modo definitivo con un semplice e veloce ritocco eseguito con un laser specifico, del tutto indolore.

6 – Cataratta senile

La cataratta senile è quella tipica dell’età avanzata. E’ la cataratta più diffusa, e quella per la quale oggi si opera con maggior frequenza. L’opacizzazione del cristallino ha inizio intorno ai 60 anni e avanza progressivamente mano a mano che l’età avanza. La vista si fa sempre più difficoltosa: un ostacolo difficile da affrontare, se si considera che in età avanzata subentrano anche altre difficoltà, come per esempio quelle di tipo motorio, oppure relative all’udito o di altro tipo ancora.

La cataratta senile si può curare?

La cataratta senile si può curare. Il consiglio che diamo ai nostri pazienti è quello di fare molta prevenzione in modo tale da raggiungere una eventuale diagnosi in modo tempestivo, per 3 motivi fondamentali:

  1. Autonomia e indipendenza. Chi sceglie di procedere all’intervento quando ancora l’età non è troppo avanzata, potrà regalarsi una terza età serena, vissuta in modo il più indipendente ed autonomo possibile.
  2. Salute oculare. Una cataratta trascurata e lasciata progredire toppo a lungo rischia di innescare altri problemi oculari, come un aumento della pressione intraoculare, per esempio. Al contrario, l’intervento di cataratta può aiutare a stabilizzare la pressione intraoculare.
  3. Possibilità di risolvere i propri difetti visivi. L’intervento di cataratta offre la possibilità di scegliere tra una vasta gamma di moderni cristallini artificiali. Questi cristallini, chiamati anche lenti intraoculari, sono altamente personalizzabili e possono essere, per fare un esempio, monofocali o multifocali. Operare significa dunque non solo vedere bene, ma anche tornare a vedere meglio di prima.

A proposito di lenti intraoculari personalizzabili, leggi anche:


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cataratta ansia - Neovision Cliniche Oculistiche

Realizzare che la propria capacità visiva cominci a diminuire può rivelarsi un brutto colpo. Questo può accadere in diversi momenti della vita. Intorno ai 40 anni, quando la presbiopia comincia a fare capolino ed un’azione banale come leggere il giornale diviene difficoltosa; ma anche in età matura, quando possono insorgere alcune patologie oculari tipiche dell’età avanzata. La cataratta può innescare ansia e depressione, per esempio. La capacità visiva diminuisce, e con essa anche autostima e buon umore sembrano lasciare il posto ad emozioni e sentimenti meno positivi. Una ricerca scientifica ha messo nero su bianco queste sensazioni. Con una “sorpresa” che vi stupirà non poco. 

Vedere male mette di cattivo umore

La ricerca in questione è stata condotta dallo US National Health and Aging Trends Study ed è stata successivamente pubblicata sulla nota rivista scientifica Jama Ophtalmology. I ricercatori hanno preso in esame la situazione di più di 7500 anziani, mettendo in correlazione lo stato di salute visiva e la salute psicologica.

Non dimentichiamo che vi sono alcune patologie tipiche dell’età avanzata, come cataratta, maculopatia senile e glaucoma, che possono mettere seriamente a repentaglio la capacità visiva. Specie se non opportunamente trattate.

I risultati della ricerca hanno consentito di evidenziare 3 tendenze

1 – Chi ha problemi di vista è più depresso ed ansioso

  • Gli anziani con problemi di vista sono statisticamente più depressi di quelli che vedono bene: 31% a fronte di un 13%;
  • Analogamente, gli anziani con problemi di vista sono statisticamente più ansiosi di quelli che vedono bene: 27% a fronte di un 11%.

2 – Chi ha problemi di vista è più propenso a sviluppare depressione

  • gli anziani con problemi di vista mostrano il 33% di probabilità in più di cadere in depressione, ma non di sviluppare i classici sintomi dell’ansia.

3 – Chi è ansioso o depresso, è più incline ad incorrere in problemi di vista

Questo dato vi sorprenderà, ma la ricerca ha dimostrato anche un andamento inverso rispetto a quello sopra descritto:

  • Gli anziani con depressione mostrano il 37% di possibilità in più sviluppare problemi visivi;
  • Gli anziani affetti da ansia mostrano il 55% di possibilità in più di sviluppare problemi visivi.

In generale, la conclusione dello studio è stata che la compromissione della capacità visiva ha diverse conseguenze, tra cui anche una non trascurabile alterazione dell’umore.

Fonte: JamaNetwork.com

Leggi anche: cataratta e osteoporosi, la scienza ne rivela il legame

Intervento di cataratta: per ritrovare la vista e tenere lontane ansia e depressione

L’intervento di cataratta può mettere al riparo da ansia e depressione. Questo accade perché ha ripercussioni positive sullo stato di salute psicofisico di chi vi si sottopone. Ecco perché è bene affrontarlo serenamente ed in modo tempestivo. Una volta risolta la cataratta, anche le più banali azioni quotidiane – come salire le scale o guidare un veicolo – tornano ad essere facili, mentre colori e forme diventano nitidi e ben definiti come non mai. Il paziente ritrova senso di indipendenza e voglia di vivere.

Leggi anche: 10 cose che non sapevi sulla cataratta

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intervento di cataratta - Neovision Cliniche Oculistiche

L’intervento di cataratta è una procedura di routine alla quale la maggior parte delle persone in età matura o avanzata si sottopone senza timore. Al contrario di quanto accadeva un tempo, quando la cataratta si lasciava progredire ad oltranza e non era infrequente imbattersi in persone ipovedenti o non vedenti proprio per questa ragione, oggi la tendenza è tutt’altra. Da un lato si tende sempre di più a fare prevenzione e dunque ad affrontare i problemi prima che questi diventino più importanti; dall’altro, grazie ai progressi della tecnologia applicata alla chirurgia oftalmica, l’intervento di cataratta è diventato davvero un trattamento di routine. Quello che forse non tutti sanno, però , è che l’intervento è altamente personalizzabile: un vero e proprio intervento di cataratta su misura.

Perché l’intervento di cataratta non è una procedura standardizzata e può considerarsi su misura

Così come accade per la chirurgia refrattiva, anche per quanto riguarda l’intervento di cataratta, la procedura è altamente personalizzabile. Questo accade in virtù di 2 fattori, che vengono presi attentamente in considerazione dallo specialista. Sulla base di essi si giungerà alla definizione del tipo di intervento da programmare:

  1. Le esigenze personali del paziente;
  2. Lo stato di salute dell’apparato visivo del paziente.

Vi è poi un terzo fattore da tenere in considerazione, la tipologia di lente intraoculare che si andrà ad impiantare al posto del cristallino. Ad oggi esistono molteplici tipologie di lenti intraoculari, capaci di soddisfare le esigenze mediche e pratiche del paziente. Tra queste vale la pena citare le lenti monofocali, le multifocali e le toriche.

Intervento di cataratta su misura: due formule differenti, un unico obiettivo: restituire una visione nitida e di qualità

Neovision esegue due tipologie di intervento di cataratta: Cataratta Premium e Cataratta Plus. Si tratta di due soluzioni di altissimo livello, che differiscono lievemente dal punto di vista dell’esecuzione e per la tipologia di lente intraoculare proposta, e che hanno in comune:

  • L’altissima competenza dello staff medico e chirurgico;
  • La tecnologia di assoluta avanguardia utilizzata sia in fase diagnostica, sia in fase chirurgica;
  • L’altissimo livello qualitativo delle lenti intraoculari proposte;
  • L’obiettivo finale: risolvere in modo eccellente la cataratta e recuperare una vista tutta nuova, con colori nitidi e forme perfette.

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