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cataratta ansia - Neovision Cliniche Oculistiche

Realizzare che la propria capacità visiva cominci a diminuire può rivelarsi un brutto colpo. Questo può accadere in diversi momenti della vita. Intorno ai 40 anni, quando la presbiopia comincia a fare capolino ed un’azione banale come leggere il giornale diviene difficoltosa; ma anche in età matura, quando possono insorgere alcune patologie oculari tipiche dell’età avanzata. La cataratta può innescare ansia e depressione, per esempio. La capacità visiva diminuisce, e con essa anche autostima e buon umore sembrano lasciare il posto ad emozioni e sentimenti meno positivi. Una ricerca scientifica ha messo nero su bianco queste sensazioni. Con una “sorpresa” che vi stupirà non poco. 

Vedere male mette di cattivo umore

La ricerca in questione è stata condotta dallo US National Health and Aging Trends Study ed è stata successivamente pubblicata sulla nota rivista scientifica Jama Ophtalmology. I ricercatori hanno preso in esame la situazione di più di 7500 anziani, mettendo in correlazione lo stato di salute visiva e la salute psicologica.

Non dimentichiamo che vi sono alcune patologie tipiche dell’età avanzata, come cataratta, maculopatia senile e glaucoma, che possono mettere seriamente a repentaglio la capacità visiva. Specie se non opportunamente trattate.

I risultati della ricerca hanno consentito di evidenziare 3 tendenze

1 – Chi ha problemi di vista è più depresso ed ansioso

  • Gli anziani con problemi di vista sono statisticamente più depressi di quelli che vedono bene: 31% a fronte di un 13%;
  • Analogamente, gli anziani con problemi di vista sono statisticamente più ansiosi di quelli che vedono bene: 27% a fronte di un 11%.

2 – Chi ha problemi di vista è più propenso a sviluppare depressione

  • gli anziani con problemi di vista mostrano il 33% di probabilità in più di cadere in depressione, ma non di sviluppare i classici sintomi dell’ansia.

3 – Chi è ansioso o depresso, è più incline ad incorrere in problemi di vista

Questo dato vi sorprenderà, ma la ricerca ha dimostrato anche un andamento inverso rispetto a quello sopra descritto:

  • Gli anziani con depressione mostrano il 37% di possibilità in più sviluppare problemi visivi;
  • Gli anziani affetti da ansia mostrano il 55% di possibilità in più di sviluppare problemi visivi.

In generale, la conclusione dello studio è stata che la compromissione della capacità visiva ha diverse conseguenze, tra cui anche una non trascurabile alterazione dell’umore.

Fonte: JamaNetwork.com

Leggi anche: cataratta e osteoporosi, la scienza ne rivela il legame

Intervento di cataratta: per ritrovare la vista e tenere lontane ansia e depressione

L’intervento di cataratta può mettere al riparo da ansia e depressione. Questo accade perché ha ripercussioni positive sullo stato di salute psicofisico di chi vi si sottopone. Ecco perché è bene affrontarlo serenamente ed in modo tempestivo. Una volta risolta la cataratta, anche le più banali azioni quotidiane – come salire le scale o guidare un veicolo – tornano ad essere facili, mentre colori e forme diventano nitidi e ben definiti come non mai. Il paziente ritrova senso di indipendenza e voglia di vivere.

Leggi anche: 10 cose che non sapevi sulla cataratta

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Chiamaci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 30317600.

intervento di cataratta - Neovision Ciniche Oculistiche

Diventare adulti significa anche cominciare a prendersi cura dei propri genitori proprio come loro hanno fatto con noi. Un impegno che si traduce in attenzione verso le loro esigenze del quotidiano, ma anche nello star loro vicini in occasione di eventi particolari, come visite mediche o piccoli interventi. Tra questi troviamo anche l’intervento di cataratta. Ne abbiamo parlato con Luisa, la figlia di un nostro paziente che si è sottoposto all’intervento.

Luisa, come ha saputo che suo papà soffriva di cataratta?

Mio padre è sempre stato un uomo vivace, attivo, pieno di interessi ed energie. Da quanto è andato in pensione, le sue giornate sono scandite da diverse attività. Nonostante il suo forte senso di indipendenza lo vado a trovare quasi ogni giorno, per fargli un po’ di compagnia e per assicurarmi che sia tutto a posto. Con l’andare del tempo mi sono accorta che la sua vista era peggiorata. Non posso dire che non vedesse affatto, ma notavo che si strofinava spesso gli occhi, lamentava di avere difficoltà a scendere le scale per uscire di casa (nonostante non abbia problemi di tipo motorio), non si sentiva più sicuro nel mettersi alla guida.

Ho proposto di accompagnarlo dal medico, che ci ha consigliato di programmare una serie di controlli, tra cui anche quello oculistico. E’ in quell’occasione che siamo venuti a conoscenza del fatto che mio padre soffriva di cataratta.

Come ha vissuto suo padre l’intervento di cataratta?

Mio padre per fortuna è sempre stato bene e non ha mai avuto particolari problemi di salute, nonostante i suoi 72 anni. L’idea dell’intervento lo spaventava un po’, sia perché era una novità che non aveva mai preso in considerazione, sia perché non aveva idea di come si sarebbe svolto. Temeva soprattutto di trovarsi da solo in chissà quale sala operatoria e di sentire dolore. L’ho visto fragile, una veste nuova per lui, e mi ha fatto molta tenerezza.

Come è andato l’intervento di cataratta?

Ci siamo rivolti a Neovision perché ne avevamo già sentito parlare tramite amici e loro avevano avuto un’esperienza molto positiva. L’aspettativa non è stata affatto delusa. L’ambiente è molto professionale ma al contempo amichevole. Mio padre si è sentito subito a suo agio, e devo dire anche io. Il chirurgo che ha visitato papà è stato molto gentile e gli ha spiegato nei dettagli che cos’è la cataratta, lo stato di salute dei suoi occhi e tutte le fasi dell’intervento. Poi, il giorno dell’intervento, anche il personale si è mostrato molto sensibile e papà non è mai stato lasciato solo: un aspetto che ho molto apprezzato.

Oggi come sta suo papà?

Benissimo! Ha recuperato in pieno la sua capacità visiva, ed è ancora più attivo di prima. L’intervento, oltre a portare beneficio ai suoi occhi, ha rappresentato anche un vero infuso di energia e voglia di fare.

Per saperne di più

Per maggiori informazioni o per prenotare LUCE E COLORI, la visita oculistica specifica per la cataratta, chiamaci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 3031 7600.

Negli ultimi tempi abbiamo avuto modo di affrontare, tra le pagine di questo magazine virtuale, diverse tematiche inerenti la cataratta. Si è parlato di cataratta congenita, acquisita, giovanile, pediatrica. Oggi è la volta della cataratta bianca. Di che si tratta?

Che cos’è la cataratta bianca

La cataratta è quella patologia oculare che porta il cristallino ad opacizzarsi in maniera progressiva. Quando l’opacità è particolarmente avanzata, si parla di cataratta bianca perché il cristallino, in questo caso, si può presentare di colore bianco. La cataratta bianca appartiene al gruppo delle cataratte “ipermature”, assieme ad altre varianti ugualmente insidiose come quella brunescente e quella nigra. La notevole opacizzazione di un cristallino bianco impedisce quasi totalmente il passaggio della luce e rappresenta, non solo dal punto di vista del paziente, ma anche dal punto di vista medico, un problema piuttosto complesso.

Oggi, per fortuna, le cataratte bianche non sono così comuni, perché la cataratta si opera sempre più spesso non appena viene diagnosticata e prima che diventi matura o addirittura ipermatura.

Soprassedere all’intervento di cataratta? Meglio di no

Rimandare l’intervento di cataratta è sconsigliabile. Anzi, è meglio effettuarlo quanto prima, perché:

  • la perdita di funzionalità visiva ha ripercussioni psicologiche sul paziente;
  • le ripercussioni si hanno anche sul piano economico e sociale;
  • una cataratta matura o ipermatura può causare altre patologie oculari potenzialmente dannose.

Parola d’ordine: prevenzione

Come già anticipato, la cataratta bianca ormai non è un fenomeno molto frequente, perché oggi l’intervento di facoemulsificazione è diventato un intervento sicuro e di routine, ed è oramai assodato che prima lo si affronta e meglio è. Tuttavia, esistono casi di soggetti anziani o poco informati che pensano di non veder bene a causa dell’età, imputando erroneamente le proprie carenze visive ad un aumento della presbiopia. Ecco perché la prevenzione gioca un ruolo di primo piano. Recarsi da uno specialista o accompagnare i propri genitori anziani ad una visita oculistica specialistica è il primo passo per offrire loro una terza età serena, fatta di autonomia e di serenità.

LUCE E COLORI, la visita specialistica per la cataratta

LUCE E COLORI è la visita oculistica specialistica che Neovision ha messo a punto per valutare lo stato di salute oculare con particolare riferimento al cristallino ed all’eventuale presenza di cataratta. Si tratta di una visita molto approfondita , in grado di stabilire anche l’idoneità all’intervento di cataratta.

In caso di necessità del paziente, all’interno dell’area metropolitana di Milano è anche possibile prenotare una visita oculistica specialistica a domicilio, con la formula A CASA TUA.

Vivere la terza età senza paura grazie all’intervento di facoemulsificazione

L’intervento di facoemulsificazione è quella procedura chirurgica che consente di sostituire il cristallino opacizzato, sia esso una cataratta bianca o con altre caratteristiche, con una lente intraoculare perfettamente trasparente.

Un intervento oggi altamente sicuro e capace di restituire alla persona:

  • una capacità visiva ottimale (non dimentichiamo che oggi le lenti intraoculari sono pensate anche per correggere eventuali difetti visivi);
  • nuova sicurezza in se stessi ed autonomia.

Vuoi saperne di più?

Chiamaci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 3031 7600.

Torna lo screening della trasparenza del cristallino! Il cristallino è importantissimo: proprio come accade in una macchina fotografica analogica, il cristallino è la lente che cattura la luce proveniente dall’esterno e la proietta sulla retina. Ti invitiamo con piacere ad uno screening gratuito del cristallino presso il punto vendita VisionOttica Ripamonti a Milano.

Il cristallino: perché prendercene cura

Mantenere in salute il cristallino è davvero fondamentale. Con il passare degli anni, il cristallino tende ad opacizzarsi ed a perdere la sua naturale elasticità. La perdita di trasparenza prende il nome di cataratta, un processo irreversibile che porta al peggioramento della qualità visiva con sintomi come visione meno precisa, forme e contorni meno definiti e colori meno nitidi. La perdita di elasticità e l’ispessimento del cristallino, invece, pregiudicano la naturale capacità accomodativa dell’occhio, ma possono anche avere altre conseguenze, come per esempio un aumento della pressione intraoculare.

Come aver cura del proprio cristallino?

Mangiare bene e sano, bere molti liquidi, assumere uno stile di vita positivo e dinamico sono i piccoli grandi segreti per aver cura del proprio organismo, cristallino incluso. L’altro segreto è fare prevenzione.

Neovision e VisionOttica Ripamonti ti offrono uno screening

Screening del cristallno con Neovision VisionOttica Ripamonti

Neovision ha il piacere di invitarti presso VisionOttica Ripamonti il 22 ed il 23 marzo per uno screening gratuito della trasparenza del cristallino. Se consigliato dai nostri specialisti, potrai completare il tuo screening con altri esami, sempre a titolo gratuito, presso una delle cliniche Neovision. Ti aspettiamo!

Ti aspettiamo in VisionOttica Ripamonti
Via Ripamonti 110, Milano
22-23 marzo dalle 10.00 alle 18.00

Il cristallino è una piccola ma preziosissima lente situata all’interno del nostro occhio. Senza di esso, l’incredibile magia della visione non potrebbe compiersi: proprio come accade in una macchina fotografica analogica, (il cui funzionamento si ispira a quello dell’occhio umano), il cristallino è la lente che cattura la luce proveniente dall’esterno e la proietta sulla retina. E proprio perché si tratta di una struttura oculare così preziosa, Neovision ha il piacere di invitarti ad uno screening gratuito del cristallino presso il punto vendita VisionOttica De Angeli a Milano. Di seguito i dettagli.

Il cristallino: ecco perché averne cura è importante

Come anticipato, il cristallino è una piccola lente situata all’interno del nostro occhio. Piccola ma molto preziosa. Mantenerla in salute il più a lungo possibile è davvero fondamentale. Con il passare degli anni, il cristallino tende ad opacizzarsi ed a perdere la sua naturale elasticità. La perdita di trasparenza prende il nome di cataratta, ed è un processo irreversibile che porta ad un peggioramento generale della qualità visiva, con sintomi quali visione meno precisa, forme e contorni meno definiti e colori meno nitidi. La perdita di elasticità e l’ispessimento del cristallino, invece, pregiudicano la naturale capacità accomodativa dell’occhio, ma possono anche avere altre conseguenze, come per esempio un aumento della pressione intraoculare.

Come aver cura del proprio cristallino?

Alimentarsi bene, bere molti liquidi, assumere uno stile di vita positivo e dinamico sono i piccoli grandi segreti per aver cura del proprio organismo, cristallino incluso. Ma non solo. L’altro segreto è fare prevenzione. Perché allora non approfittare di quest’interessante occasione di screening?

Neovision e VisionOttica De Angeli hanno un invito speciale per te

Neovision: Screening del cristallino presso Vision Ottica De Angeli

Neovision ha il piacere di invitarti presso VisionOttica De Angeli nei giorni 26 e 27 febbraio per effettuare uno screening gratuito dello stato di salute del tuo cristallino. Se consigliato dai nostri specialisti, potrai completare il tuo screening con altri esami, sempre a titolo gratuito, presso una delle cliniche Neovision. Ti aspettiamo!

Ti aspettiamo in VisionOttica De Angeli
Piazza Ernesto De Angeli 1, Milano.
Il 26 e 27 febbraio alle 10.00 alle 18.00.