Negli ultimi tempi abbiamo avuto modo di affrontare, tra le pagine di questo magazine virtuale, diverse tematiche inerenti la cataratta. Si è parlato di cataratta congenita, acquisita, giovanile, pediatrica. Oggi è la volta della cataratta bianca. Di che si tratta?

Che cos’è la cataratta bianca

La cataratta è quella patologia oculare che porta il cristallino ad opacizzarsi in maniera progressiva. Quando l’opacità è particolarmente avanzata, si parla di cataratta bianca perché il cristallino, in questo caso, si può presentare di colore bianco. La cataratta bianca appartiene al gruppo delle cataratte “ipermature”, assieme ad altre varianti ugualmente insidiose come quella brunescente e quella nigra. La notevole opacizzazione di un cristallino bianco impedisce quasi totalmente il passaggio della luce e rappresenta, non solo dal punto di vista del paziente, ma anche dal punto di vista medico, un problema piuttosto complesso.

Oggi, per fortuna, le cataratte bianche non sono così comuni, perché la cataratta si opera sempre più spesso non appena viene diagnosticata e prima che diventi matura o addirittura ipermatura.

Soprassedere all’intervento di cataratta? Meglio di no

Rimandare l’intervento di cataratta è sconsigliabile. Anzi, è meglio effettuarlo quanto prima, perché:

  • la perdita di funzionalità visiva ha ripercussioni psicologiche sul paziente;
  • le ripercussioni si hanno anche sul piano economico e sociale;
  • una cataratta matura o ipermatura può causare altre patologie oculari potenzialmente dannose.

Parola d’ordine: prevenzione

Come già anticipato, la cataratta bianca ormai non è un fenomeno molto frequente, perché oggi l’intervento di facoemulsificazione è diventato un intervento sicuro e di routine, ed è oramai assodato che prima lo si affronta e meglio è. Tuttavia, esistono casi di soggetti anziani o poco informati che pensano di non veder bene a causa dell’età, imputando erroneamente le proprie carenze visive ad un aumento della presbiopia. Ecco perché la prevenzione gioca un ruolo di primo piano. Recarsi da uno specialista o accompagnare i propri genitori anziani ad una visita oculistica specialistica è il primo passo per offrire loro una terza età serena, fatta di autonomia e di serenità.

LUCE E COLORI, la visita specialistica per la cataratta

LUCE E COLORI è la visita oculistica specialistica che Neovision ha messo a punto per valutare lo stato di salute oculare con particolare riferimento al cristallino ed all’eventuale presenza di cataratta. Si tratta di una visita molto approfondita , in grado di stabilire anche l’idoneità all’intervento di cataratta.

In caso di necessità del paziente, all’interno dell’area metropolitana di Milano è anche possibile prenotare una visita oculistica specialistica a domicilio, con la formula A CASA TUA.

Vivere la terza età senza paura grazie all’intervento di facoemulsificazione

L’intervento di facoemulsificazione è quella procedura chirurgica che consente di sostituire il cristallino opacizzato, sia esso una cataratta bianca o con altre caratteristiche, con una lente intraoculare perfettamente trasparente.

Un intervento oggi altamente sicuro e capace di restituire alla persona:

  • una capacità visiva ottimale (non dimentichiamo che oggi le lenti intraoculari sono pensate anche per correggere eventuali difetti visivi);
  • nuova sicurezza in se stessi ed autonomia.

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