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Correzione della presbiopia

Correzione delle presbiopia: è possibile? La risposta è decisamente si!

Ma cos’è èsattamente la presbiopia?

Per presbiopia si intende la progressiva difficoltà dell’occhio ad esercitare il suo naturale potere accomodativo. Un fenomeno che esordisce solitamente intorno ai 40 anni e che, a causa della perdita di flessibilità del cristallino, tende a peggiorare gradualmente. Chi soffre di presbiopia fatica a vedere gli oggetti vicini e tende ad allontanarli sempre di più dal viso. Un classico esempio è quello di chi allontana il libro dal viso per riuscire a leggerne distintamente il testo. Un disturbo che, però, è risolvibile con un intervento mirato proprio alla sostituzione di quel cristallino non più così efficiente. Vediamo in che modo. 

Correzione della presbiopia tramite la sostituzione del cristallino: una scelta vantaggiosa per diverse ragioni

La presbiopia prima o poi arriva. Non si tratta di una patologia, alla quale si può essere o meno predisposti, e che si può contrarre o no. La presbiopia è un fenomeno connesso all’avanzare dell’età, al quale tutti andiamo incontro.

Correzione della presbiopia: una tipologia di soluzione

Oggi la correzione della presbiopia attraverso la sostituzione del cristallino sta diventando sempre più comune. Si tratta solo di una delle soluzioni possibili, ma vediamola nel dettaglio.

Perchè è un intervento sempre più diffuso?

Le ragioni sono diverse:

  • Non sempre l’occhiale da vista viene accettato serenamente dalla persona affetta da presbiopia, ma anzi viene vissuto come un limite, una sorta di passaggio dalla giovinezza all’età matura. Un vero e proprio ostacolo allo svolgimento delle attività quotidiane, delle mansioni lavorative, della pratica sportiva e della vita sociale.
  • Vivere senza occhiali offre molti vantaggi sia dal punto di vista pratico che da quello estetico e psicologico.
  • Anche se l’occhiale da lettura rappresenta la soluzione più comune alla presbiopia, si tratta di una scelta temporanea, che vincola la persona a ricordare di portare con sé gli occhiali, sempre e dovunque.
  • Si elimina anche il problema dell’nsorgenza della cataratta.
  • Un cristallino artificiale è in grado di ovviare alla presbiopia, a eventuali difetti visivi e a prevenire la cataratta in una sola volta ed è  una soluzione che dura per tutta la vita.

Sostituzione del cristallino con lenti intraoculari multifocali

Le lenti intraoculari e le procedure chirurgiche sono sempre più avanzate e sicure, ed al contempo, anche versatili e personalizzabili. Una persona affetta da presbiopia potrà trovare nelle lenti intraoculari multifocali la risposta alle sue esigenze di ritrovare la libertà di vivere un’esistenza giovane, dinamica e priva dal vincolo degli occhiali da vista. Diversi sonno i vantaggi dati dalle lenti multifocali per la correzione della presbiopia.

I cristallini artificiali multifocali consentono infatti di:

  • Risolvere la presbiopia.
  • Correggere eventuali difetti visivi (miopia, ipermetropia, astigmatismo).
  • Rimuovere l’eventuale opacizzazione del cristallino, o prevenirne l’insorgenza.

 

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La cataratta: l'intervento più diffuso in Europa

La cataratta, o intervento di facoemulsificazione sarebbe secondo Eurostat (insieme alla colonscopia) la procedura chirurgica mini-invasive più comune nell’Unione Europea. Il solo trattamento della cataratta è stato eseguito negli Stati Membri  ben 4,5 milioni di volte in un anno*. Un dato che inserisce l’intervento di cataratta nella routine ospedaliera. Alla base della sua diffusione, i grandi vantaggi che l’intervento comporta. L’invasività e i rischi intraoperatori minimi e le complicanze post operatorie pari quasi a zero. 

Trattamento della cataratta: un intervento diffusissimo, ma perché?

L’intervento di rimozione della cataratta, chiamato anche intervento di facoemulsificazione, è molto diffuso. La ragione è semplice. Rimuovere la cataratta è l’unico modo per risolvere la patologia. Ad oggi, infatti, non esiste alcun farmaco capace di mantenere la trasparenza e l’elasticità del cristallino inalterate nel tempo. Oggi l’intervento rappresenta l’unico trattamento della cataratta percorribile per evitare di andare incontro ad una drastica diminuzione della capacità visiva. Un intervento sostanzialmente privo di controindicazioni, i cui rischi intraoperatori e postoperatori sono inferiori all’1%.

Perché l’intervento di facoemulsificazione è mini-invasivo

Per accedere alla capsula che contiene il cristallino naturale, grazie alle moderne tecnologie, lo specialista non effettua tagli manuali, ma si avvale del laser. Il laser a femtosecondi è un laser ad impulsi brevissimi capace di separare due estremità di tessuto senza che queste debbano poi essere suturate. Non solo l’intervento di facoemulsificazione è di routine, ma è anche altamente tecnologico, proprio perché nelle migliori strutture non prevede l’uso di lame, bisturi, punti di sutura o bendaggi. Ad oggi il laser a femtosecondi rappresenta l’ultima frontiera della chirurgia oftalmica, ed è presente nelle migliori cliniche oculistiche d’eccellenza.

L’intervento di cataratta può risolvere i difetti visivi

Oggi l’intervento di facoemulsificazione consente di risolvere più problemi oculari contemporaneamente. Una procedura versatile e personalizzabile sulla base delle esigenze specifiche del paziente. Un paziente affetto da una forte miopia, per esempio, potrà scegliere di sostituire il cristallino naturale oramai opacizzato con una lente intraoculare capace di ovviare anche al suo difetto visivo. Lo stesso  vale per altri difetti visivi, come l’astigmatismo, l’ipermetropia o la presbiopia. Oggi esistono una vasta gamma di cristallini artificiali pensati e progettati per diverse esigenze specifiche.

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*Fonte: dati Eurostat 2016

Come annunciato lui stesso nell’aprile del 2018 durante una visita ai detenuti del carcere Regina Coeli di Roma, sembra che il Sommo Pontefice dovrà sottoporsi a breve all’intervento per la rimozione della cataratta. “Abbiamo bisogno di uno sguardo nuovo”, aveva detto Papa Francesco in quell’occasione. E’ possibile che l’intervento sia vicino, ma sussiste il massimo riserbo sulla data. Vediamo insieme come funziona l’intervento di cataratta.

Papa Francesco: la cataratta come metafora della difficoltà di vedere il mondo

Durante il colloquio con i detenuti romani, Papa Francesco ha paragonato la cataratta ad un velo che impedisce chi ne soffre di avere una visione nitida e realistica del mondo, aggiungendo che l’intervento in questione sarà programmato per l’anno a venire. Ad oggi, tuttavia la Santa Sede ha smentito che l’intervento debba avere luogo nei prossimi giorni. Un giallo dunque che rimane aperto, anche se non si esclude che la data dell’intervento di facoemulsificazione di Papa Francesco sia davvero imminente.

Che cos’è la cataratta

Volendo spiegare in parole semplici cos’è la cataratta, possiamo affermare che la metafora usata da Papa Francesco sia davvero calzante. All’interno dell’occhio si trova una lente naturale, perfettamente trasparente, capace di filtrare i raggi luminosi cosicché questi raggiungano la retina ed il nervo ottico, per essere trasformati in informazione visiva. Con l’avanzare dell’età questa lente, chiamata cristallino, perde trasparenza e si opacizza, rendendo difficoltoso il passaggio dei raggi luminosi e dunque ostacolando la corretta capacità visiva. La sensazione che si ha è proprio quella di un velo che si interpone tra il mondo, con i suoi colori luminosi e le sue forme dai contorni ben definiti, ed il paziente che ne soffre.

Come si risolve la cataratta

Non vi è terapia farmacologica in grado di arrestare né migliorare i sintomi della cataratta. L’unica soluzione è, ad oggi, l’intervento di facoemulsificazione. Con l’intervento di facoemulsificazione, il cristallino naturale, oramai opacizzato, viene rimosso, per essere sostituito da un cristallino artificiale. L’intervento è di breve durata ed avviene previa anestesia topica effettuata tramite un collirio anestetico. L’intervento di facoemulsificazione viene eseguito solamente con laser di ultima generazione, e non prevede l’applicazione di punti di sutura, né di bendaggi.

Quali sono i vantaggi dell’intervento di facoemulsificazione

L’intervento di facoemulsificazione è, oggi, uno dei più praticati al mondo nonché uno dei più sicuri, avente un margine di rischio davvero minimo, che tocca quota 1%. I vantaggi derivanti dall’intervento di facoemulsificazione sono diversi:

  • di indole visiva, perché il paziente torna a vedere bene sia le forme che i colori;
  • di indole psicologica, perché il paziente recupera sicurezza in se stesso, ottimismo e voglia di sentirsi giovane;
  • di indole pratica, perché il paziente ritrova la sua autonomia nello svolgere le piccole grandi azioni del quotidiano, senza dover più dipendere da qualcuno che venga in suo aiuto, ed evitando il rischio di incidenti sia nel deambulare a piedi che nel guidare un veicolo.

Ulteriori vantaggi di indole visiva: la correzione dei difetti visivi

Tra i vantaggi di indole visiva, abbiamo citato la capacità del paziente di tornare a vedere il mondo il tutta la sua bellezza, e ad apprezzare nuovamente forme definite e colori nitidi e vivaci. Oggi la moderna scienza medica e l’ingegneria dei materiali applicata alla medicina consentono di mettere a disposizione del paziente diversi cristallini artificiali capaci non solamente di restituire un’ottima qualità visiva, ma anche di correggere eventuali difetti visivi preesistenti.  Ecco allora che l’intervento di facoemulsificazione offre l’eccezionale vantaggio di restituire la qualità visiva perduta ed al contempo di correggere uno o più difetti visivi. 

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LUCE E COLORI è la visita oculistica specialistica che Neovision propone per chi soffre o pensa di soffrire di cataratta e desidera informarsi meglio circa l’intervento di facoemulsificazione. Per prenotare, chiama dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 30317600