Articoli

I benefici olio oliva per la salute oculare - Neovision Cliniche Oculistiche

E’ oramai risaputo che l’olio extravergine di oliva è un vero e proprio toccasana per l’intero organismo. Se assunto quotidianamente, l’olio EVO favorisce il benessere ed il buon funzionamento di diversi organi, apparati e tessuti. Grazie ai preziosi elementi in esso contenuti, infatti, i tessuti si mantengono ben ossigenati e perfettamente efficienti. Questo effetto positivo si ripercuote anche sulla salute oculare. Vediamo in che modo.

Che cos’è l’olio extravergine di oliva

L’olio extravergine di oliva è il prodotto della spremitura dei frutti dell’olivo, cioè le olive. Per essere extravergine, deve avere un’acidità bassa, al di sotto dello 0,8%. L’acidità è un parametro puramente chimico: se all’assaggio un olio può sembrare “acido”, questo non significa che sia extravergine, a meno che non sia indicato sull’etichetta della bottiglia. La legislazione sull’olio di oliva è piuttosto rigida e non riguarda solamente l’acidità, ma anche il colore, l’odore e la consistenza. Leggere attentamente le etichette delle bottiglie ed informarsi sul tema può essere particolarmente vantaggioso in termini di salute e benessere.

L’olio EVO: il vero protagonista della Dieta Mediterranea

L’olio extravergine di oliva, a differenza dell’olio di oliva, è particolarmente ricco di alcune sostanze nutritive preziose per il benessere del nostro organismo. Non a caso, le popolazioni che vivono nel bacino del Mediterraneo e che fanno uso quotidiano di quest’olio nella propria alimentazione mostrano percentuali complessivamente minori di patologie di tipo cardiovascolare rispetto alle popolazioni che fanno uso di grassi saturi. La dieta mediterranea, di cui l’olio extravergine di oliva è l’ingrediente principe, è ampiamente raccomandata da medici ed esperti di nutrizione in tutto il mondo. La stessa Food and Drug Administration americana ne raccomanda l’uso, inserendolo tra i prodotti salutari che dovrebbero figurare nella dieta quotidiana. (Fonte: OliveOilTimes.com)

Quali sono i principi attivi dell’olio extravergine di oliva?

L’olio extravergine di olive contiene:

  • acido oleico;
  • acido linoleico;
  • acido paltitico;
  • acido stearico;
  • polifenoli;
  • omega 3;
  • omega 6;
  • vitamina A;
  • vitamina E;
  • vitamina D;
  • tocoferoli;
  • carotenoidi.

I benefici di questi “ingredienti” preziosi sono:

  • protezione del sistema cardiovascolare (“pulizia” delle arterie, protezione dalle patologie cardiache, controllo dei livelli di colesterolo e della pressione sanguigna);
  • protezione contro lo stress ossidativo e l’invecchiamento cellulare;
  • effetto emolliente dell’epidermide;
  • effetto disintossicante del fegato;
  • effetto protettivo dell’apparato digerente e dello stomaco (controllo della produzione dei succhi gastici).

Perchè l’olio extravergine di oliva fa bene anche agli occhi?

Tutti i componenti contenuti naturalmente nell’olio extravergine di oliva sono particolarmente preziosi per la salute non solo del nostro organismo, ma anche del nostro apparato visivo. Alcune ricerche scientifiche hanno provato che chi consuma abitualmente olio extravergine di oliva gode di un effetto protettivo nei confronti di alcune patologie oculari tipicamente connesse all’invecchiamento cellulare ed allo stress ossidativo. Ci riferiamo alla cataratta ed alla degenerazione maculare senile. Ancora una volta la natura può venirci in soccorso aiutandoci a prevenire o a ritardare l’insorgenza di due patologie oculari tipiche dell’età avanzata che, se trascurate, possono anche condurre a gravi stati di ipovisione. (Fonte: Ncbi. nlm.nih.org e Ncbi.nlm.nih.org)

 

Noto in tutto il mondo come uno dei più grandi geni di tutti i tempi, Leonardo Da Vinci non cessa di essere uno dei pilastri di molte discipline ancora oggi oggetto di studio da parte di studiosi e scienziati di tutto il mondo. Una mente sorprendentemente vivace ed eclettica, che ha saputo lasciare il segno non solo nella storia dell’arte, ma anche nella geologia, nell’astrologia, nella fisica, nell’anatomia. Oggi una ricerca scientifica basata sull’analisi di alcuni suoi dipinti riporta alla ribalta la figura di Leonardo Da Vinci, ipotizzando che forse egli potesse essere strabico. 

La ricerca in questione è stata pubblicata nei giorni scorsi su Jama Ohptalmology da parte del professor Christopher Tyler, esperto in neuroscienze visive, già docente sia presso l’Università City of London sia presso l’istituto Smith Kettlewell Eye Research di San Francisco. Lo studioso ha preso in analisi sei ritratti ed autoritratti – due dipinti ad olio, due disegni e due sculture – osservando in ciascuno la posizione degli occhi dei protagonisti. In seguito a misurazioni ben precise e ad analisi approfondite, Tyler ha concluso che probabilmente Leonardo Da Vinci deve aver sofferto di strabismo, con una deviazione dell’occhio sinistro di -10.3°. Secondo lo studio, ad ogni modo, e vista la straordinaria perfezione di molte opere, nonché la notevole capacità di descrivere e ritrarre il reale in modo ineccepibile da parte di Leonardo Da Vinci, si suppone che egli soffrisse di esotropia intermittente. Se la teoria fosse confermata, Da Vinci non sarebbe il primo né l’ultimo artista ad aver lasciato il segno nella storia dell’arte internazionale nonostante una difficoltà visiva. Soffrivano di strabismo, infatti, anche Durer, Barbieri e Il Guercino.

Fonte: Jama Ophtalmology

Che cos’è l’esotropia intermittente?

Per esotropia intermittente si intende un disturbo oculare non permanente, ma occasionale. A volte un occhio non riesce a mantenere il suo consueto e corretto allineamento e dunque devia verso l’interno. L’esotropia è un fenomeno talvolta osservabile nei bambini. Non dimentichiamo che la prevenzione oculare passa attraverso una serie di tappe imprescindibili, tra le quali figurano anche delle visite specialistiche da programmare durante l’infanzia. Il consiglio è quello di non aspettare di notare nel bambino un disturbo oculare per prenotare un check up della vista e dell’apparato visivo. Se l’esotropia (così come l’exotropia), infatti, è un disturbo che anche un occhio meno esperto come quello di un genitore può rilevare facilmente, vi sono diverse patologie che non sono diagnosticabili in alcun modo senza l’aiuto di uno specialista. Lo stesso discorso vale per l’ambliopia, nota anche come occhio pigro, un disturbo piuttosto comune in età pediatrica.

FOR KIDS è la visita oculistica specialistica pediatrica firmata Neovision

La visita oculistica specialistica pediatrica FOR KIDS è particolarmente approfondita ed accurata ed include diversi esami mirati a valutare lo stato di salute degli occhi e della vista dei più piccoli. Per prenotare chiama dal lunedi al venerdi allo 02 30317600.

 

 

Daniele Cassioli durante una gara

Dopo aver conosciuto da vicino le storie di tre grandi artisti – Claude Monet, Giovanni Gonnelli e John Bramblitt che nonostante alcune gravi disabilità visive, sono riusciti a far emergere brillantemente il loro talento, oggi scegliamo di avvicinarci al mondo dello sport per ipovedenti e non vedenti. Lo straordinario talento del quale oggi vogliamo parlarvi si chiama Daniele Cassioli, un giovane italiano che, ad oggi, detiene diversi record assoluti nel campo dello sci nautico nella categoria non vedenti. 

Chi è Daniele Cassioli, giovane talento non vedente dello sci nautico

Classe 1986, Daniele Cassioli è un giovane atleta non vedente sin dalla nascita che ha saputo distinguersi, nel corso della sua vita, in diverse attività. Appassionato da sempre di musica, Daniele si è diplomato in pianoforte al conservatorio di Gallarate, per poi lavorare come deejay in diversi locali della sua regione. Spronato e sostenuto dalla famiglia, il giovane ha condotto gli studi brillantemente, conseguendo la laurea in fisioterapia a soli 22 anni con il massimo dei voti ed aprendosi uno studio presso il quale esercita la professione. Ma il campo nel quale Cassioli ha dato il meglio di sé è indubbiamente lo sport: appassionato fin da piccolo di karate e di sci, è approdato allo sci nautico nel 1995. Quell’anno capisce che volare sull’acqua indossando un paio di sci non è solamente un passatempo, ma sta per diventare parte integrante della sua vita. Vivere al buio non impedisce a Cassioli di coltivare con crescente entusiasmo la passione per lo sci nautico: di lì a poco, Daniele approda all’agonismo e raccoglie i suoi primi indiscussi successi. Oggi Daniele Cassioli detiene diversi record mondiali in tutte e tre le specialità dello sci nautico, ovvero lo slalom, le figure e il salto: record che non solo ha raggiunto ed ottenuto con impegno e dedizione, ma che è riuscito a mantenere e confermare a più riprese, nel 2013, 2015 e 2017, collezionando, ad oggi, la bellezza di 22 ori mondiali.

La grande lezione di Cassioli: quando la strada si fa in salita, non perdere mai il sorriso

Un pluricampione mondiale nello sci nautico, un pianista eccellente, un ragazzo d’oro, insomma. Daniele Cassioli non ama vantarsi dei suoi innumerevoli successi nei settori più disparati, ma sicuramente la sua storia lancia ai giovani non vedenti, e soprattutto alle famiglie dei bambini non vedenti, un messaggio importante, ovvero quello che anche “al buio” si può vivere alla grande, facendo esperienze, conoscendo mondi e persone, sperimentando un senso di libertà ed indipendenza al pari dei loro coetanei. Oggi Daniele Cassioli è impegnato nel diffondere un grande messaggio di positività, voglia di fare ed entusiasmo sia nelle scuole che presso le famiglie dove vive un bambino o un ragazzo portatore di handicap, e ci ricorda di non costruire mai campane di vetro per questi giovani, ma anzi di spronarli a vivere di esperienze positive e di non rinunciare mai al sorriso.

colori e cecità la storia di john bramblitt

Giunge alla terza puntata il nostro ciclo di approfondimenti dedicati ai grandi artisti che hanno saputo emergere e distinguersi a livello internazionale nonostante una grave difficoltà di tipo visivo. Dopo aver conosciuto più da vicino Claude Monet e Giovanni Gonnelli, oggi è la volta di John Bramblitt. Questa volta non siamo andati troppo indietro nel tempo per trovare un esempio tangibile di come dall’arte possa prendere le mosse una voglia di riscatto, di superamento del dolore e di grande rivalsa personale, capace di trasformare l’esistenza in qualcosa di unico. Da un vissuto fatto di rabbia e sofferenza per la perdita della vista, insomma, scaturisce non solo una rinnovata voglia di vivere, ma anche un inaudito entusiasmo per la vita stessa, per le sue forme e per i suoi colori. Questo e molto altro si evince dai dipinti di John Bramblitt. Ma vediamo di conoscerlo più da vicino. 

Chi è John Bramblitt, artista ipovedente americano

Classe 1971, John Bramblitt perde la vista nel 2001 a seguito di una serie di attacchi epilettici di una certa gravità. Dalla cecità improvvisa alla depressione, il passo è breve: il giovane John, che ancora non ha mai preso in mano un pennello se non per gioco, è in grave difficoltà psicologica. Anzi, senza l’uso della vista qualunque azione, anche minima, gli sembra impossibile ed insormontabile. I mesi passano, tristi ed inesorabili. Il giovane non trova il modo né i giusti stimoli per accettare la sua nuova condizione ed apprezzare la vita per quello che ora gli dà. Eppure, dopo un lungo anno trascorso in uno stato di totale depressione, senza alcun tipo di stimolo, interesse o curiosità verso il mondo che lo circonda, un giorno qualcosa improvvisamente cambia. John afferra un pennello e prova ad abbozzare un disegno: finalmente riuscito a scendere a patti con la sua cecità, e guidato da una certa dose di forza di volontà, nasce un artista di fama mondiale.

Di che tipo di cecità soffre John Bramblitt

La cecità di cui soffre John Bramblitt si chiama cecità funzionale. Il suo apparato visivo distingue la luce da buio, ma non è in grado in alcun modo di distinguere le forme. Una condizione che apparentemente potrebbe rendere impossibile svolgere alcune azioni come dipingere un’opera d’arte: tuttavia, Bramblitt ha trovato la sua strada ed i suoi metodi personali per esprimersi in tutto il suo talento.

John Bramblitt, forme e colori prendono vita tra le sue mani

I colori delle opere d’arte firmate (in Braille) John Bramblitt sono più che mai vividi ed intensi, mentre le forme sono ben definite da linee in rilievo. La cifra stilistica dell’artista è – in qualche modo – la conseguenza diretta di quel suo modo unico e personale di vivere e di realizzare l’opera d’arte. L’artista traccia le figure in modo deciso e definito, con pennellate sicure ed in rilievo, percorribili ed identificabili con le sue stesse dita. E’ il tatto a guidarlo, non la vista. Analogamente, i colori sono vividi ed intensi, poco propensi all’errore cromatico, progettati e pensati come in una ricetta di cucina. Sono le dosi, che l’artista ha ben chiare nella sua mente, a consentirgli di mischiare i colori ottenendo sfumature e tonalità differenti. Manualità e ricette “segrete”, insomma, diventano gli occhi di un artista che ha trovato nell’espressione creativa il riscatto da una condizione che lo stava isolando irreparabilmente dal resto del mondo.