Le caratteristiche corneali dei pazienti con sindrome di Down

 

sindrome di down e cheratocono

E’ uscito recentemente su Jama Network un interessante studio volto a mettere in luce le caratteristiche morfologiche della cornea dei soggetti affetti da Sindrome di Down, con l’obiettivo di comprendere se queste possano predisporre o meno all’insorgenza di altre patologie come per esempio il cheratocono. 

Le patologie dell’occhio nei pazienti con Sindrome di Down

Obiettivo dello studio era quello di indagare la frequenza della presenza di caratteristiche morfologiche atipiche nelle cornee di pazienti affetti da Sindrome di Down, e di valutare la presenza o meno di cheratocono in questi soggetti. In generale, ci sono diverse patologie dell’occhio che possono colpire i pazienti con Sindrome di Down:

  1. disturbi della motilità oculare
  2. difetti refrattivi
  3. cataratta
  4. altre patologie

1- I disturbi della motilità oculare che colpiscono i malati di Sindrome di Down sono lo strabismo ed il nistagmo.

2 – Per ciò che concerne i difetti refrattivi, la correzione si effettua tramite l’uso di occhiali, così come avviene nei pazienti che non soffrono di Sindrome di Down. Solo in rari casi si ricorre alla chirurgia refrattiva.

3 – Anche la cataratta è una patologia connessa alla Sindrome di Down. In questo caso non si tratta di una forma senile, ma di una forma che può fare la sua comparsa ben prima dell’età avanzata e che non sempre viene trattata con la chirurgia oftalmica.

4 – Tra le altre patologie oculari che colpiscono i malati di Down, segnaliamo la blefarite ed il cheratocono. Ed è proprio quest’ultima ad essere connessa allo studio che stiamo oggi prendendo in esame.

Caratteristiche morfologiche della cornea nei soggetti con Sindrome di Down

Lo studio ha evidenziato come oltre il 70% dei pazienti con Sindrome di Down presenti caratteristiche morfologiche corneali assimilabili a quelle dei pazienti con cheratocono. Un dato che non stupisce e che già era emerso precedentemente in letteratura. Di conseguenza, lo studio suggerisce che vi sia una maggiore incidenza di cheratocono nei pazienti con Sindrome di Down, mettendo in luce la necessità di effettuare su di essi più prevenzione e più controlli sulla cornea al fine di intervenire quanto prima con le necessarie misure terapeutiche e di evitare successive spiacevoli complicazioni. Non dimentichiamo, infine, che un corretto, accurato e puntuale trattamento delle patologie oculari nei pazienti affetti da Sindrome di Down, ha effetti positivi non solo sulla salute e sul benessere visivo, ma anche sulla situazione generale del paziente, con un generale miglioramento della sua autonomia e di conseguenza anche della sua possibilità di interazione sociale.

Fonte: Jama Network