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Si chiama VATE il nuovo progetto mobile che la città di Venezia ha deciso di proporre a tutti i suoi visitatori e che renderà la visita della città più agevole e fruibile anche ai soggetti ipovedenti. Una città, insomma, che vuole bene al suo turista e che si attiva per accompagnarlo, mano nella mano, attraverso i monumenti e gli angoli più belli che ha da offrire. Con un approccio consapevole, responsabile, e soprattutto inclusivo. Vediamo di che si tratta.

L’acronimo VATE sta per Virtual Accessibility Turism Evolution, ed è il nome di questa applicazione per dispositivi mobile il cui scopo è quello di accompagnare il turista – anche quello ipovedente o non vedente – alla scoperta dei punti salienti della città, raccontandogli la storia e gli aneddoti di luoghi tradizionali, calli, monumenti, musei. Una guida virtuale, insomma.

Una guida turistica d’avanguardia per ipovedenti e non vedenti

L’applicazione, sviluppata dalla società veneziana A4Smart, si propone dunque di consentire all’utente di vivere l’ambiente urbano e collettivo in modo intelligente e sempre più interattivo. Per ciò che concerne i non vedenti o gli ipovedenti, A4Smart, in collaborazione con la “collega” londinese Wayfindr e l’Università di Milano, hanno recentemente testato VATE sul campo: 4 ipovedenti hanno accettato di farsi guidare in una passeggiata tra le calli di Venezia, smartphone alla mano. In poche parole, lungo il percorso stabilito vengono posizionati dei “beacon” ovvero dei trasmettitori Bluetooth, che intercettano in tempo reale l’utente, indicandogli la direzione da percorrere e “raccontandogli” la storia dei punti salienti della città.

Un vero e proprio contapersone

E non solo: l’applicazione è anche in grado di fare da vero e proprio contapersone, indicando all’utente quante persone ci sono intorno a lui ed eventuali ostacoli da evitare. Una tecnologia d’avanguardia, che oltre ad essere d’aiuto agli ipovedenti e non vedenti, può anche essere utile ai comuni, come quello di Venezia per esempio, per gestire con intelligenza eventi di grande portata, quali il Redentore o il Carnevale, onde garantire ordine e sicurezza ai partecipanti.

Venezia pioniera in Italia

E’ la prima volta in assoluto che in Italia viene testata una tecnologia di questo genere, che potrebbe rivelarsi un aiuto valido e concreto per tanti ipovedenti che hanno necessità non solo di visitare le città d’arte del nostro bel paese, ma anche di muoversi senza problemi in aeroporti, stazioni ferroviarie, o di recarsi a grandi eventi sportivi e concerti.

Vivere la collettività con gli occhi della tecnologia

Concludendo, la tecnologia fa passi da gigante e viene sempre più in aiuto ad ipovedenti e non vedenti, consentendo loro di fruire dell’ambiente urbano e degli eventi collettivi in modo interattivo, intelligente e sicuro.