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benefici ciliegie - Neovision Cliniche Oculistiche

I benefici delle ciliegie sono innumerevoli. Fresche, colorate, succose e gustosissime, non smetteremmo mai di mangiarle. E facciamo davvero bene. Non tutti sanno, infatti, che le ciliegie oltre che apportare piacere al palato, sono anche una preziosa fonte di salute per i nostri occhi. Ecco spiegati quali sono i benefici delle ciliegie per la salute oculare. 

Dieta mediterranea, salute e benessere a partire dalla tavola

La dieta mediterranea ci viene incontro nell’aiutarci a prevenire una vasta gamma di patologie direttamente collegate all’invecchiamento cellulare, allo stress ossidativo, ma anche alle stesse carenze alimentari. Alimentarsi correttamente e seguire la dieta mediterranea è il primo passo per vivere bene e a lungo. Dunque largo alla frutta e alla verdura, a patto che queste siano consumate fresche e di stagione. Seguire e rispettare la stagionalità degli ingredienti, fare il pieno di vitamine e sali minerali e bere molta acqua sono piccoli grandi segreti che ci aiutano davvero a prenderci cura del nostro organismo e del nostro benessere.

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I benefici delle ciliegie per la salute oculare

Approfittiamo dei mesi più caldi dell’anno per fare il pieno di ciliegie e prenderci cura della nostra salute oculare con gusto. I benefici delle ciliegie per la salute oculare derivano dal fatto che esse sono particolarmente ricche di vitamine e sali minerali:

  • la vitamina A esercita un’azione protettiva  delle strutture oculari, come cornea e retina, e favorisce un buon funzionamento della visione notturna;
  • la vitamina C ha un’importante azione antiossidante e dunque aiuta a stare alla larga dalle patologie tipicamente connesse all’invecchiamento cellulare e ai radicali liberi, come per esempio la cataratta o la degenerazione maculare senile;
  • le vitamine del gruppo B, tra cui la vitamina B2, sono ottime per combattere lo stress ossidativo;
  • il ferro è ideale per mantenere i tessuti giovani e favorirne l’ossigenazione;
  • le antocianine sono antiossidanti naturali, ottimi per prevenire l’insorgenza dei tumori ma anche per proteggere le strutture oculari, nello specifico la retina, contrastando la fragilità capillare;
  • la melatonina è un ormone naturale molto utile in quanto protegge la retina dallo stress ossidativo e dunque aiuta a prevenire alcune patologie della retina tipiche dell’età avanzata, come la maculopatia degenerativa.

Insomma, i benefici delle ciliegie per la salute oculare sono davvero innumerevoli. Non vi resta che approfittare della bella stagione per gustarle a volontà e trarre tutto il meglio anche per i nostri occhi.

Ad ogni stagione i suoi frutti

Ogni mese dell’anno ci regala diversi tipi di frutta gustosa e colorata che possiamo inserire nella nostra dieta. Ogni frutto, a suo modo, apporta dei benefici alla salute oculare, ma non solo.

Ecco l’elenco della frutta che madre natura ci fornisce, mese per mese:

  • Gennaio: agrumi, kiwi, mele e pere
  • Febbraio: agrumi, kiwi, mele e pere
  • Marzo: agrumi, kiwi, mele e pere
  • Aprile: agrumi, mele, pere, nespole, fragole
  • Maggio: mele, ciliegie, fragole, kiwi, lamponi, nespole, pere, pompelmo
  • Giugno: pesche, susine, lampone, melone, ciliegie, fichi, fragole
  • Luglio: anguria, amarene, albicocche, fichi, anguria, ciliegie, pesche, susine, melone, lampone, mirtilli
  • Agosto: uva, pesche, prugne, susine, fichi, albicocche, ciliegie
  • Settembre: fichi, uva, meloni, mirtilli, pere, pesche, prugne
  • Ottobre: castagne, cachi, limoni, clementine, pere, mele, uva
  • Novembre: uva, agrumi, cachi, kiwi, castagne
  • Dicembre: uva, mele, pere, agrumi, kiwi, castagne

 

gel - Neovision Cliniche Oculistiche

Mano a mano che il tempo passa la ricerca scientifica applicata sia all’oftalmologia sia a molte altre branche della medicina fa davvero passi da gigante, lasciando sempre meno spazio all’immaginazione. Oggi è la volta di una scoperta che, se applicata concretamente alla medicina oftalmica, potrebbe portare indubbio beneficio a tutti quei pazienti che soffrono di patologie della cornea in uno stadio piuttosto avanzato. 

La scoperta: un materiale in gel capace di riparare i danni alla cornea

La novità alla quale ci riferiamo non è ancora approdata concretamente al mondo della chirurgia oftalmica ed è ancora in fase sperimentale. Tuttavia, se confermata, essa potrebbe davvero assumere la valenza di una piccola grande rivoluzione per i pazienti affetti da patologie della cornea. Al momento molti di questi pazienti devono fare i conti con la possibilità di affrontare una cheratoplastica. La ricerca in questione è stata condotta da Reza Dana, docente di oftalmologia alla Harvard Medical School di Boston, e responsabile del servizio Cornea e Chirurgia Refrattiva al Massachussets Eye and Ear. La ricerca ha consentito di mettere a punto uno speciale materiale in gel adesivo capace di riparare la cornea anche laddove questa sia gravemente compromessa dall’avanzamento di una patologia come per esempio il cheratocono.

Un processo di rigenerazione cellulare attivato da un raggio di luce ultravioletta

Questo gel contiene al suo interno delle molecole che si attivano con la luce blu. Grazie ad una speciale tecnologia, esse si fondono con quelle naturalmente presenti sulla cornea dando vita a nuove cellule più resistenti e sane. Il principio che sta a monte ricorda vagamente quello di un’altra procedura attualmente in uso per il trattamento del cheratocono, il cross linking corneale. Quest’ultimo ha lo scopo di rinforzare i legami tra le molecole che formano la cornea e prevede l’applicazione topica di riboflavina attivata da uno speciale raggio di luce ultravioletta.

I limiti della scoperta

Come detto, la scoperta se confermata avrà senza dubbio dei risvolti interessanti per molte persone affette da patologie anche gravi della cornea. Al momento però il gel individuato e messo a punto dal professor Reza Dana necessita di essere ulteriormente testato. Il dubbio avanzato da molti studiosi è che il processo di polimerizzazione della molecola tramite luce blu, possa dar vita ad una porzione di tessuto corneale rinnovata e rigenerata ma non completamente trasparente.

Le cellule di collagene delle quali è fatta la cornea sono disposte, per natura, in modo perfettamente parallele le une alle altre. Questa disposizione garantisce la perfetta trasparenza della struttura e il passaggio dei raggi solari.

Se il gel dovesse rigenerare il tessuto corneale ma non garantirne la perfetta trasparenza, l’aver trattato la lesione potrebbe comunque non garantire l’effetto sperato al paziente, ovvero non restituire la visione perfettamente nitida. Non ci resta che attendere i risultati dei nuovi test che il professor Dana condurrà in futuro, per sapere se il benessere di molti pazienti – affetti per esempio da cheratocono – potrà dipendere anche da questo innovativo materiale in gel. 

Fonte: Science Advances