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La secchezza oculare cronica è un disturbo molto comune. Stili di vita, ambienti urbani, qualità dell’aria, abitudini alimentari disordinate, sbalzi ormonali, uso massivo dei device elettronici… le cause che la possono innescare sono davvero molte. E liberarsene, nel momento in cui il disturbo si cronicizza, non è affatto facile. Quali siano i rimedi per la secchezza oculare cronica? Vediamo come affrontare i sintomi della secchezza oculare e come risolverli con efficacia.

Secchezza oculare: attenzione ai rimedi “fai da te”

La secchezza oculare cronica, proprio perché cronica, non è un disturbo temporaneo, ma ricorrente. Pensare di aver maggiormente cura di se stessi per qualche giorno, di non strapazzarsi e di fare un bell’impacco di camomilla (i famosi rimedi della nonna), sfortunatamente non è sufficiente a risolvere l’insieme di disturbi che la secchezza oculare porta con sé. Perché, proprio in virtù della sua cronicità, la secchezza farà puntualmente ritorno. I rimedi naturali nei confronti della secchezza oculare vi potranno dare una sensazione di benessere e di comfort, alla stregua di alcuni farmaci da banco che avrete modo di acquistare in farmacia. Ma sono sensazioni del tutto temporanee. Inoltre, l’abuso di rimedi fai da te potrebbe, paradossalmente, esacerbare i sintomi, innescando uno sgradevole “effetto boomerang”.

Dunque, prima di ricorrere a soluzioni e trattamenti “fai da te”, è sempre bene chiedere consiglio all’oculista.

Leggi anche: sindrome dell’occhio secco e reflusso gastroesofageo

E allora, quali sono i rimedi per la secchezza oculare?

La secchezza oculare non è un disturbo isolato, ma un insieme ben preciso di fastidi e disturbi ricorrenti. Che, a lungo andare, sfocia nella Sindrome dell’Occhio Secco. Se ricorrere a rimedi una tantum serve a poco, è evidente che le strade da percorrere per riacquistare il proprio benessere visivo ed emotivo sono altre.

LAVMe: il protocollo di cura innovativo, mirato e dai risultati durevoli nel tempo

Ecco perché Neovision ha messo a punto LAVMe, un innovativo protocollo di cura, unico nel suo genere, pensato per trattare i sintomi della Sindrome dell’Occhio Secco in modo globale e programmato, con l’obiettivo di minimizzarli significativamente sul lungo periodo. Una terapia personalizzata, che include una serie di sedute di Risonanza Quantica Molecolare unite al rilassamento mindfulness, ed una terapia domiciliare studiata sulle specifiche esigenze del paziente.

  • Occhio Secco - Risonanza Quantica Molecolare RexonEye - Neovision Cliniche Oculistiche
  • Occhio Secco - Risonanza Quantica Molecolare RexonEye - Neovision Cliniche Oculistiche

La Risonanza Quantica Molecolare (QMR®) è un trattamento innovativo, indolore e molto rilassante, che stimola le ghiandole lacrimali e le ghiandole di Meibomio per favorire la naturale rigenerazione dello stato liquido e lipidico dell’occhio.

Un percorso da fare assieme, fianco a fianco

Un percorso che gli specialisti ed esperti Neovision compiono assieme a te, accompagnandoti per mano verso una nuova condizione di benessere, libera da secchezza oculare, arrossamento, bruciore, fotofobia e tutti gli altri spiacevoli sintomi caratterizzanti la Sindrome dell’Occhio Secco.

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Siamo a tua disposizione dal lunedi al venerdi allo 02 3031 7600.

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occhio secco, come riconoscerlo - Neovision Cliniche Oculistiche

La Sindrome dell’Occhio Secco è una patologia più insidiosa di quanto si possa pensare. La sua sintomatologia, almeno nelle fasi d’esordio, può essere riconducibile a meri fastidi, quali appunto la secchezza oculare, ma anche un senso di bruciore o irritazione. E allora, come distinguere tra una serie di sensazioni transitorie, seppur fastidiose, e una vera e propria patologia oculare come lo è la Sindrome dell’Occhio Secco?

Quali sono i sintomi dell’Occhio Secco?

E’ opinione condivisa del mondo scientifico e degli oculisti di tutto il mondo che la Sindrome dell’Occhio Secco sia una patologia ampiamente sottovalutata e non opportunamente trattata da gran parte delle persone che ne sono affette. Il motivo? Spesso questi ultimi non sono consapevoli di essere affetti da una patologia oculare, ma pensano semplicemente di essere soggetti ad un insieme di disturbi ricorrenti. Comprendere che la sistematicità e la ricorrenza dei sintomi indica la presenza di una patologia ben precisa è, evidentemente, il primo passo per trattarla efficacemente.

Tra i sintomi ricorrenti dell’Occhio Secco, troviamo:

  • Secchezza oculare caratterizzata da ipolacrimia (ridotta produzione di lacrime) o dislacrimia (eccessiva evaporazione del film lacrimale);
  • Bruciore agli occhi;
  • Presenza di secrezioni mucose o filamenti;
  • Difficoltà ad aprire gli occhi al mattino;
  • Necessità di toccarsi, sfregarsi, lavarsi gli occhi frequentemente.

Nelle fasi più avanzate dell’Occhio Secco, ai sintomi sopracitati si possono sommare:

  • Fotofobia;
  • Disturbi della visione;
  • Dolore oculare.

Come capire se si è affetti da Sindrome dell’Occhio Secco?

In primo luogo, è fondamentale sottoporsi ad una visita oculistica specialistica accurata ed approfondita, studiata appositamente per l’Occhio Secco. La visita include esami diagnostici volti a valutare lo stato di salute dell’occhio e del film lacrimale.

Tra questi esami, citiamo:

  • Biomicroscopia digitalizzata;
  • Meibografia;
  • Interferometria del film lacrimale;
  • Test di Schirmer.

Si tratta di esami non invasivi capaci di dare la misura dello stato di salute della superficie anteriore dell’occhio e del film lacrimale. Solo grazie alla visita e sulla base dell’esito di queste procedure diagnostiche, è possibile confermare la diagnosi di Sindrome dell’Occhio Secco.

Come trattare efficacemente l’Occhio Secco?

La conferma della diagnosi è, come detto, il primo passo per cominciare a stare meglio. Chi soffre di Sindrome dell’Occhio Secco sa bene quanto i sintomi che l’accompagnano possano rivelarsi, alla lunga, logoranti.

Per questo motivo, Neovision ha messo a punto un innovativo protocollo scientifico di cura pensato appositamente per chi soffre di Sindrome dell’Occhio Secco. LAVMe, questo è il nome del trattamento, include una serie di sedute di Risonanza Quantica Molecolare, abbinate ad un ciclo rilassamento mindfulness e ad una terapia domiciliare personalizzata. Il tutto, sotto la guida costante degli specialisti Neovision, che avranno cura di monitorare e registrare passo dopo passo i traguardi raggiunti.

Si tratta, nel complesso, di un vero e proprio percorso di cura durante il quale il paziente non viene mai lasciato solo, ma accompagnato per mano verso una condizione di benessere e serenità stabile e durevole nel tempo.

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Cataratta - Neovision Cliniche Oculistiche

La cataratta è una delle patologie oculari più comuni nell’età avanzata, seguita dalla degenerazione maculare senile e dal glaucoma. Grazie alla sempre più forte sensibilità comune verso il tema della prevenzione ed all’iniziativa virtuosa di tanti centri nel dar vita ad iniziative di sensibilizzazione della popolazione rispetto al delicato tema della disabilità visiva, oggi per fortuna la cataratta si opera sempre di più. Il progresso delle competenze e l’uso di strumenti tecnologici particolarmente sofisticati, peraltro, fanno dell’intervento di facoemulsificazione una procedura veloce, altamente efficace, precisa, personalizzabile ed a bassissimo rischio. 

Cataratta senza bisturi? Sì può

L’intervento di cataratta è fondamentale per riacquistare una visione chiara e nitida dei contorni delle cose e dei colori. L’idea di rimuovere il cristallino opacizzato e di sostituirlo con uno totalmente nuovo venne all’oculista inglese Harold Ridley nel 1949. Più di un secolo fa, insomma. Fino a pochi anni fa l’intervento si eseguiva con l’ausilio di bisturi e pinze, ed oggi la moderna tecnologia oftalmica consente di sottoporsi all’intervento di cataratta anche senza bisturi. Il nuovo braccio destro del chirurgo oggi si chiama femtolaser.

Cos’è il femtolaser?

Il femtolaser – oggi disponibile in pochi centri d’eccellenza – rappresenta il futuro della chirurgia oftalmica. Si tratta di un laser ad impulsi infarossi brevissimi – dell’ordine di un femtosecondo, ovvero un miliardesimo di secondo – capace di sostituirsi perfettamente ad un bisturi. Il femtolaser ha apportato notevoli miglioramenti all’intervento di facoemulsificazione, sia dal punto di vista medico e chirurgico, sia dal punto di vista soggettivo del paziente. Per quanto riguarda l’aspetto medico, l’incisione eseguita dal femtolaser è altamente precisa, omogenea e controllabile. In questo modo l’intervento diviene meno invasivo e molto più confortevole anche per il paziente.

E le complicanze?

Le complicanze derivanti dall’intervento di cataratta sono davvero minime e rare: la percentuale infatti si aggira al di sotto dell’1%. Si tratta di sintomi non gravi, risolvibili con una terapia mirata oppure con un breve trattamento laser. In linea generale, ad ogni modo, è sempre consigliabile seguire scrupolosamente le indicazioni post operatorie fornite dallo specialista, sia di indole medica che puramente pratica.

Un paziente bene informato è sempre un paziente felice

Oggi, in particolar modo nei centri d’eccellenza, l’intervento di facoemulsificazione ha raggiunto uno standard davvero elevato in termini di precisione, sicurezza ed affidabilità. Tuttavia, qualunque tipo di intervento non può prescindere da un colloquio approfondito e completo con lo specialista. Il motivo è presto detto: è importante che il paziente che si sottopone a qualunque tipo di intervento chirurgico sia sempre bene informato.

Vuoi saperne di più?

Per prenotare LUCE E COLORI, la visita oculistica specialistica per la cataratta o per saperne di più, chiama dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 30317600.

Avere una nuova vita in grembo è un’emozione indescrivibile ed un privilegio eccezionale ed incomparabile, foriero di emozioni che lasceranno un segno indelebile nel profondo di ogni donna. Durante la gestazione, è naturale affidarsi ad un ginecologo di fiducia, con il quale monitorare l’andamento della gravidanza ed effettuare, mese dopo mese, gli opportuni controlli. Tuttavia, il ginecologo non è l’unico specialista da interpellare: nel corso della gravidanza può capitare di andare incontro a qualche disturbo di tipo visivo. Ecco perché conviene consultare anche un oculista.

Come cambia il corpo della gestante in nove mesi

Durante i nove mesi della gravidanza, il corpo della donna subisce una serie di cambiamenti generalmente reversibili con la nascita del bambino. Si tratta di variazioni a livello ormonale, ma anche a livello di pressione sanguigna, di postura e, non ultimo oltre che più evidente, per quanto riguarda la forma del corpo della gestante. Molti “sintomi” tipici della gravidanza, come la nausea, l’iperpigmentazione dell’epidermide, l’ingrossamento del seno, la sensazione di sonnolenza, sono causati dalle oscillazioni ormonali.

Cosa succede invece all’apparato visivo durante una gravidanza?

Poiché, come spesso accade quando si affrontano temi inerenti la salute, anche su questo tema i luoghi comuni non mancano, ecco spiegato in breve cosa accade all’apparato visivo in gravidanza.

  1. Secchezza oculare. A causa delle variazioni ormonali, la gestante può sperimentare una sensazione di secchezza oculare, alla quale può ovviare ricorrendo alle lacrime artificiali. Inoltre, e poiché il film lacrimale è leggermente alterato, la gestante abituata ad usare le lenti a contatto potrebbe mal sopportarle. Il consiglio, specie per chi trascorre molte ore davanti al computer, è di sostituire le lenti a contatto con gli occhiali da vista, almeno fino al momento del parto.
  2. Visione sfocata. La visione sfocata è dovuta solitamente alla carenza di ferro che spesso accompagna i nove mesi di gestazione, e che va via via peggiorando a mano a mano che la data del parto si avvicina. Poiché il ferro e la transferrina sono responsabili anche della corretta ossigenazione del sangue e dei tessuti, va da sé che anche l’apparato oculare, se non sufficientemente ossigenato, possa andare incontro a qualche piccolo fastidio, come per esempio una sensazione di visione sfocata. La carenza di ferro può anche dare la sensazione di vedere dei lampi luminosi, un effetto dato anche, talvolta, dagli sbalzi di pressione tipici del periodo gestazionale.

Che cosa invece non succede all’apparato visivo?

Per quanto riguarda i luoghi comuni sulla gravidanza, è bene sapere che durante i nove mesi di gestazione, al di là dei disturbi transitori sopra citati, non si perde capacità visiva, né si sperimenta un peggioramento della miopia.

Sei in gravidanza? Prenota un controllo oculistico

Si consiglia di programmare almeno una visita oculistica durante la gestazione, a maggior ragione se la gestante è affetta da diabete o ha contratto il diabete gestazionale. La visita oculistica specialistica consentirà all’oculista di valutare lo stato generale di salute dell’occhio e della retina e di consigliare i giusti integratori, se necessari (sempre meglio evitare il fai da te, soprattutto in gravidanza). Inoltre, visto il delicato stato emotivo della futura mamma, una visita oculistica specialistica sarà l’occasione per chiedere qualche chiarimento e, perché no, qualche rassicurazione, in merito ai sintomi sopra descritti, come la visione sfocata, la secchezza oculare o i flash luminosi.

PRIMA, la visita oculistica specialistica perfetta anche per le gestanti

Neovision ha messo a punto la visita oculistica specialistica PRIMA, un controllo generale ed approfondito dell’apparato visivo e della vista, perfetto anche per la donna in gravidanza che voglia monitorare lo stato di salute dei propri occhi, chiedere informazioni in merito ai sintomi oculari connessi alla gestazione o chiarimenti sui luoghi comuni che sicuramente avrà occasione di sentire tra amici e parenti.

Per prenotare la tua visita PRIMA chiama dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 30317600.

 

Ti è mai capitato di dimenticarti di togliere le lenti a contatto prima di andare a dormire? Probabilmente qualche volta ti sarà successo: se si tratta di un breve sonnellino, poco male, ma cosa succede invece se ci si dimentica di togliere le lenti a contatto prima del riposo notturno? Ecco 3 motivi per cui sarebbe preferibile evitare di andare a letto indossando le lenti a contatto. 

1 – Durante il sonno la lacrimazione è minore

Poiché durante la notte il riflesso di ammiccamento è assente, l’occhio è meno lubrificato e dunque è più facile andare incontro ad una sensazione di secchezza, seppur transitoria. Se vai a coricarti senza togliere le lenti a contatto, insomma, non è escluso che tu possa risvegliarti al mattino con gli occhi arrossati e con una sgradevole sensazione di rossore.

2 – Durante il sonno l’ossigenazione della cornea è minore

L’aria – ed in particolare l’ossigeno in essa contenuto – svolge un ruolo fondamentale nel preservare la buona salute della cornea. Se è vero che una buona parte dell’ossigenazione della cornea proviene dai vasi sanguigni disposti attorno ad essa, è anche vero che coprire la cornea con le lenti a contatto (anche le migliori al mondo) per così tante ore e privarla del contatto con l’aria esterna, non fa bene, soprattutto qualora dovesse diventare un’abitudine.

3 – Si possono favorire proliferazioni batteriche

Durante il sonno, polvere ed impurità che si sono depositati sulle lenti durante il giorno possono generare spiacevoli irritazioni o peggio ancora infezioni. La ridotta lacrimazione e l’assenza del riflesso di ammiccamento fanno sì che queste impurità non vengano in alcun modo lavate via e che ristagnino nottetempo nell’occhio. Insomma, impurità, microorganismi ed allergeni potrebbero proliferare proprio sotto le lenti a contatto, regalandoti, al risveglio, una spiacevole congiuntivite.

Il consiglio: non rinunciare mai alla tua routine di igiene dell’occhio

Il consiglio generale è quello di tenere le lenti a contatto solo per il tempo strettamente necessario. Una volta rientrati a casa, se possibile anche qualche ora prima di andare a dormire, è preferibile toglierle, così da ripristinare il naturale pH oculare e favorire un’adeguata lubrificazione. Una piccola abitudine che ti ruberà solo pochi istanti ma che ti consentirà di evitare spiacevoli disturbi. 

Sei stanco di doverti ricordare di togliere le lenti a contatto ogni sera?

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