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Cheratocono: problemi per Stephen Curry dell’NBA

cheratocono - Neovision Cliniche Oculistiche

Stephen Curry, uno dei migliori giocatori dell’NBA americana, nonché un vero specialista dei tiri da tre punti con all’attivo oltre 403 tiri al canestro in una sola stagione, ha scoperto di avere un problema agli occhi. Avendo constatato una difficoltà visiva ed un leggero calo del suo rendimento in campo, Curry si è recato dall’oculista, dove ha ricevuto una diagnosi di cheratocono. Cos’è il cheratocono? Come si cura? Facciamo un pò di chiarezza su questo argomento ancora poco conosciuto.

Cos’è il cheratocono?

Il cheratocono è una patologia sicuramente meno nota di altre come la cataratta ed il glaucoma, ma ugualmente seria. Le conseguenze del cheratocono, se trascurato, non diagnosticato per tempo oppure erroneamente scambiato per astigmatismo, possono essere particolarmente gravi, ed in ogni caso pregiudicano sensibilmente la visione di chi ne è affetto. Per un motivo che la scienza non è ancora stata in grado di identificare, la cornea malata di cheratocono si deforma progressivamente e le fibre di collagene che la compongono perdono la loro conformazione. Questa deformazione porta ad una perdita della sua forma regolarmente convessa e della sua perfetta trasparenza. Mano a mano che il tempo passa, la cornea subisce uno sfiancamento verso l’esterno e la visione si fa sempre più difficoltosa.

Come si cura il cheratocono?

Sfortunatamente, al momento non esistono farmaci in grado di contenere la progressiva deformazione della cornea, né di ridurre lo sfiancamento già in atto.

Lenti a contatto per cheratocono

Il giocatore dell’NBA americana Stephen Curry si è recato dall’oculista non appena si è reso conto di avere qualche difficoltà visiva ed è riuscito a risolvere il problema con un paio di lenti a contatto specifiche per cheratocono. Ad oggi, infatti, esistono diverse tipologie di lenti a contatto personalizzabili e ben tollerate pensate proprio per chi è affetto da deformità corneali. Queste lenti possono offrire una situazione di comfort visivo ai pazienti affetti dalla patologia nel suo stadio iniziale.

Cross-linking corneale

Il cross-linking è un trattamento non chirurgico che si basa sulla somministrazione locale di riboflavina, una sostanza che si attiva grazie ad un fascio di luce ultravioletta e che “nutre” la cornea migliorandone la struttura e rendendola più resistente alla deformazione. Questo trattamento è utile a rallentare la progressione del cheratocono. Con l’avvento del cross-linking, la necessità di ricorrere ai trapianti si è ridotta di circa il 30%.

Anelli intracorneali

Gli anelli intrastromali, o semi anelli di materiale plastico biocompatibile, si inseriscono nella cornea per regolarizzarne la forma, per dare più compattezza e per meglio contenere il processo di sfiancamento (deformazione) verso l’esterno della cornea stessa. E’ un intervento chirurgico che è in grado di restituire una buona visione a tutti i pazienti affetti da cheratocono nello stadio iniziale.

Cheratoplastica: il trapianto di cornea

Il trapianto di cornea si programma quando la patologia ha raggiunto uno stadio avanzato e la cornea è talmente danneggiata, per la perdita di forma e trasparenza, che la visione ne risulta gravemente compromessa dalla perdita di forma e di trasparenza della membrana. Poiché la cornea è composta da diversi strati (si immagini una cipolla), allora sarà possibile sostituire solamente uno di questi oppure tutti assieme. Si parlerà allora di cheratoplastica lamellare, nel primo caso, oppure perforante, nel secondo.

Leggi anche: cheratocono, sintomi e terapia

Le congiuntiviti allergiche stagionali

congiuntivite - Neovision Cliniche Oculistiche

Con l’arrivo della primavera, le occasioni per trascorrere del tempo all’aria aperta naturalmente si moltiplicano. Con la bella stagione, però, arrivano anche le congiuntiviti allergiche, sgradevoli infiammazioni della congiuntiva che potrebbero rovinare le nostre gite fuori porta. Di seguito tutte le risposte. 

Cosa sono le congiuntiviti di primavera? Quali sono i sintomi?

La congiuntivite “di primavera”, ovvero la congiuntivite allergica stagionale, è un’irritazione della congiuntiva, cioè della membrana che riveste la parte anteriore del bulbo oculare e la parte interna della palpebra. Questa irritazione, piuttosto fastidiosa, può durare qualche ora, nel caso di un attacco acuto, ma anche alcuni giorni, nel caso di una manifestazione di tipo cronico. I sintomi della congiuntivite sono: bruciore e arrossamento, iperlacrimazione, gonfiore a livello palpebrale, fotofobia. Poiché si tratta di un fenomeno allergico, non è infrequente che chi ne va soggetto sperimenti anche altri sintomi tipici delle manifestazioni allergiche come rinite, dermatite, asma o altri. Sono sintomi piuttosto comuni che mostrano una certa incidenza a livello di popolazione, e che tuttavia è bene non trascurare.

Come si trattano le congiuntiviti allergiche stagionali?

La congiuntivite allergica stagionale è un fenomeno tipico delle mezze stagioni ed è spesso connesso alla fioritura di talune piante: i pollini e le muffe sono molto spesso gli “imputati” più frequenti. Per quanto riguarda il trattamento, è fondamentale prima di tutto rivolgersi all’oculista che, dopo una visita approfondita ed un’attenta osservazione degli occhi, confermerà o meno la diagnosi. Tra i trattamenti solitamente prescritti per le congiuntiviti allergiche stagionali, troviamo gli antistaminici per uso orale ed alcuni colliri per uso topico. Se necessario, l’oculista valuterà se prescrivere anche farmaci a base cortisonica. E’ sempre sconsigliato il fai da te, non solo per la scelta del farmaco, ma anche per la gestione della posologia, pena un peggioramento generale dei sintomi.

Come difendersi dalle congiuntiviti allergiche stagionali?

Oltre all’obbligo di seguire alla lettera le eventuali indicazioni terapeutiche del proprio oculista di fiducia, vi sono alcuni piccoli escamotage che si possono attuare per cercare di difendersi dalle congiuntiviti allergiche stagionali e di vivere meglio il cambio di stagione. Eccone elencate alcune:

  • tenere sempre ben pulita la propria casa, affinchè gli allergeni non si depositino eccessivamente all’interno degli ambienti in cui viviamo;
  • chiudere le finestre dopo aver arieggiato, così da impedire un ingresso massiccio di allergeni;
  • evitare l’uso di lenti a contatto, sopra le quali si possono depositare gli allergeni;
  • indossare gli occhiali da vista o da sole anche fuori casa, così da avere una schermatura fisica nei confronti degli allergeni;
  • tenere puliti i filtri dell’auto: esistono in commercio dei filtri anti polline molto utili a chi soffre di allergie.

Leggi anche: congiuntivite, conosciamo meglio questo disturbo

e: inquinamento dell’aria e congiuntivi nei bambini

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3 motivi per non dormire con le lenti a contatto

Ti è mai capitato di dimenticarti di togliere le lenti a contatto prima di andare a dormire? Probabilmente qualche volta ti sarà successo: se si tratta di un breve sonnellino, poco male, ma cosa succede invece se ci si dimentica di togliere le lenti a contatto prima del riposo notturno? Ecco 3 motivi per cui sarebbe preferibile evitare di andare a letto indossando le lenti a contatto. 

1 – Durante il sonno la lacrimazione è minore

Poiché durante la notte il riflesso di ammiccamento è assente, l’occhio è meno lubrificato e dunque è più facile andare incontro ad una sensazione di secchezza, seppur transitoria. Se vai a coricarti senza togliere le lenti a contatto, insomma, non è escluso che tu possa risvegliarti al mattino con gli occhi arrossati e con una sgradevole sensazione di rossore.

2 – Durante il sonno l’ossigenazione della cornea è minore

L’aria – ed in particolare l’ossigeno in essa contenuto – svolge un ruolo fondamentale nel preservare la buona salute della cornea. Se è vero che una buona parte dell’ossigenazione della cornea proviene dai vasi sanguigni disposti attorno ad essa, è anche vero che coprire la cornea con le lenti a contatto (anche le migliori al mondo) per così tante ore e privarla del contatto con l’aria esterna, non fa bene, soprattutto qualora dovesse diventare un’abitudine.

3 – Si possono favorire proliferazioni batteriche

Durante il sonno, polvere ed impurità che si sono depositati sulle lenti durante il giorno possono generare spiacevoli irritazioni o peggio ancora infezioni. La ridotta lacrimazione e l’assenza del riflesso di ammiccamento fanno sì che queste impurità non vengano in alcun modo lavate via e che ristagnino nottetempo nell’occhio. Insomma, impurità, microorganismi ed allergeni potrebbero proliferare proprio sotto le lenti a contatto, regalandoti, al risveglio, una spiacevole congiuntivite.

Il consiglio: non rinunciare mai alla tua routine di igiene dell’occhio

Il consiglio generale è quello di tenere le lenti a contatto solo per il tempo strettamente necessario. Una volta rientrati a casa, se possibile anche qualche ora prima di andare a dormire, è preferibile toglierle, così da ripristinare il naturale pH oculare e favorire un’adeguata lubrificazione. Una piccola abitudine che ti ruberà solo pochi istanti ma che ti consentirà di evitare spiacevoli disturbi. 

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Come smaltire le lenti a contatto nel rispetto dell’ambiente

Lenti a contatto, come smaltirle

Quanti residui di immondizia in plastica hai trovato quest’anno sulla tua spiaggia preferita? L’educazione ambientale tanto delle nuove generazioni quanto dei cittadini adulti è oramai diventata il cardine del vivere civile di ognuno di noi. Amare il pianeta in quanto essere vivo, rispettare i suoi ecosistemi ed i suoi bisogni e soprattutto conciliare le attività umane con il rispetto per l’ambiente ormai non è più prerogativa di pochi. Al contrario, il progresso scientifico va sempre più di pari passo con la coscienza ambientalista: perché ogni nostra azione, anche la più piccola, ha delle precise conseguenze sull’ambiente che ci circonda. E’ il caso, per esempio, del gesto banale di gettare le lenti a contatto nello scarico del lavandino o del gabinetto a fine giornata. Vi siete mai chiesti dove vadano a finire le vostre lenti usate, se siano biodegradabili, se producano un danno all’ambiente o meno? C’è chi l’ha fatto per noi.

Ecco i risultati di un recente studio sugli effetti delle lenti a contatto gettate negli scarichi

Lo studio in questione è stato condotto da Rolf Halden, Direttore del Centro di Ingegneria per l’Ambiente e la Salute dell’Università dell’Arizona, nell’ambito di una ricerca più ampia in merito agli effetti dell’inquinamento da plastica. Nella prima parte dello studio, i ricercatori hanno effettuato un’intervista a campione sugli americani, scoprendo che ben il 19% di essi ha l’abitudine di gettare le lenti a contatto usate nel lavandino o nello scarico del gabinetto. Se si considera che solo negli Stati Uniti D’America sono 45 milioni le persone che usano quotidianamente le lenti a contatto, è evidente che il 19% non è una percentuale trascurabile. Ma cosa accade quanto le lenti arrivano nelle acque reflue?

Lenti a contatto nelle acque reflue: un costo ambientale da non sottovalutare

Per essere adeguatamente flessibili e traspiranti, le lenti a contatto sono fatte di siliconi, polimetilmetacrilato e fluoropolimeri. Non si tratta, insomma, della “plastica” comunemente detta, ma di un composto più complesso. Una volta giunte negli impianti per il trattamento delle acque reflue, questi materiali vengono scomposti dai batteri aerobi ed anaerobi lì presenti, ma non decomposti del tutto. Il materiale residuo viene definito microplastica, e finisce irrimediabilmente nelle acque dei nostri mari, trasformandosi in materiale inquinante e rischiando di essere scambiato per cibo dai pesci che li popolano. Un rischio da non sottovalutare tanto per l’intero ecosistema, quanto per la catena alimentare.

Microplastica in mare: ecco le soluzioni

Onde evitare l’accumulo di microplastica nei nostri mari proveniente dallo smaltimento scorretto delle lenti a contatto, la soluzione è quella di gettarle nei rifiuti solidi. Parallelamente, gli autori dello studio, presentato al National Meeting and Exposition della Società Americana di Chimica, hanno lanciato un segnale di allarme nei confronti dei produttori di lenti a contatto, esortandoli a studiare nuove formule capaci di soddisfare le esigenze del cliente ma anche, al contempo, di rivelarsi maggiormente ecocompatibili, nel rispetto dell’ambiente che ci circonda e delle generazioni a venire.

L’alternativa: dire addio alle lenti a contatto in modo permanente

Come detto, nei soli Stati Uniti d’America sono ben 45 milioni le persone che fanno uso quotidiano di lenti a contatto. Un numero davvero elevato, che potrebbe diminuire drasticamente, con conseguenze positive sia per l’ambiente che per i singoli individui, se almeno una parte di essi decidesse di non indossare più le lenti. Oggi infatti la moderna tecnologia applicata alla chirurgia oftalmica ci mette a disposizione un intervento laser di ultima generazione, chiamato Femto-Lasik, in grado di correggere qualunque tipo di difetto visivo, sia esso miopia, ipermetropia, astigmatismo o presbiopia. Si tratta di un intervento di breve durata e per nulla invasivo, che offre una lunga lista di vantaggi a chi vi si sottopone. Dopo l’intervento di Femto-Lasik, il paziente riacquista una capacità visiva ottimale e non deve più ricorrere all’uso di occhiali da vista o di lenti a contatto, ottenendo un rinnovato senso di libertà e, perché no, aiutando il pianeta e l’ambiente circostante.

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Se vuoi conoscere più da vicino le caratteristiche ed i vantaggi dell’intervento Femto-Lasik per la correzione dei difetti refrattivi, chiamaci allo 02 3031 7600 dal lunedi al venerdi dalle 9,00 alle 19,00.

Fonte: Phys.org

Make Up occhi, i consigli dell’oculista

make up

Non vi è donna al mondo che resista allo sfizio di sottolineare i tratti del proprio viso con un tocco di make up. C’è chi non esce di casa se non è truccata, chi invece preferisce dedicarsi al make up solo nelle occasioni speciali. Ad ogni modo, truccare il viso ed in particolare gli occhi richiede alcune accortezze. Vediamo di seguito quali sono i consigli in merito al make per gli occhi. 

Occhio ai prodotti che acquistate: parola d’ordine, INCI

I prodotti per truccare gli occhi, come tutti i cosmetici, hanno un INCI, ovvero un elenco degli “ingredienti”. Imparate a leggere l’inci dei prodotti, così da capire come sono stati formulati: diventare abili nel leggere e nel comprendere un inci consente di scegliere con consapevolezza i prodotti che si andranno ad applicare sul proprio viso, con conseguenze apprezzabili in termini di salute e di cura della propria pelle e dei propri occhi. Generalmente i nomi in latino sono nomi botanici, mentre quelli in inglese si riferiscono a prodotti di origine chimica. Spesso i prodotti cosmetici, inclusi quelli per il make up degli occhi, contengono derivati del petrolio (i cosiddetti petrolati), parabeni, siliconi, cere sintetiche e coloranti sintetici. Questi “ingredienti” andrebbero evitati, preferendo invece coloranti naturali, pigmenti minerali, cera d’api, oli, burri e resine naturali. In commercio esistono molte linee di make up con un inci “pulito”: le trovate in farmacia, in profumeria e, talvolta, anche nei supermercati. Detto questo, è bene precisare che non è necessario investire ingenti somme di denaro nell’acquisto di un buon prodotto per il make up degli occhi: i prodotti make up con una buona qualità ed una bassa presenza di ingredienti chimici non sono sempre i più cari. Esistono, infine, dei brand che propongono linee di make up completamente biologiche ed organiche, ottime per chi ha a cuore non solo la salute dei propri occhi e della propria pelle, ma anche quella dell’ambiente. Una semplice ricerca online vi aiuterà a fare chiarezza su questo argomento, aiutandovi ad individuare la marca ed il prodotto che fa per voi.

Controllate sempre la scadenza

Così come i generi alimentari hanno una data di scadenza, anche i cosmetici riportano, sulla confezione, una data entro la quale è bene consumarli. Se non li avete terminati entro quella data, conviene comunque sostituirli con altri più nuovi. Molti cosmetici scadono dopo 12 mesi dall’apertura, ma superati i 6 mesi conviene comunque prestare attenzione alle loro condizioni, in particolar modo se li avete conservati in un ambiente particolarmente caldo e umido, che facilita la spiacevole e pericolosa proliferazione di batteri.

Applicare correttamente i prodotti

Anche se non siete delle make up artist nate, vi sono comunque due o tre consigli di base che, se rispettati, possono regalarvi uno sguardo intenso. Fate attenzione a ripulire lo scovolino del mascara da eventuali grumi di prodotto prima di applicarlo, onde evitare che questi possano entrare nell’occhio. Lo stesso dicasi per l‘eye liner, che, ricordiamo, va applicato solo nella parte esterna della palpebra. Volendo colorare e valorizzare il bordo palpebrale interno, è bene usare un kajal di origine naturale. Attenzione agli ombretti in polvere: una volta raccolto il prodotto con l’apposito applicatore, si consiglia di tamponarlo leggermente sulla mano, onde far cadere eventuali accumuli od eccessi di prodotto che altrimenti finirebbero col “piovere” nell’occhio. Applicare correttamente i prodotti consente non solo di ottenere un effetto desiderato ottimale, ma anche di evitare l’insorgere di irritazioni ed arrossamenti spiacevoli, che produrrebbero l’effetto finale di costringervi a struccarvi quanto prima.

E per chi indossa lenti a contatto

Non vi è alcuna controindicazione all’applicazione di make up in caso di lenti a contatto. Non dimenticate di indossare le lenti prima di applicare il trucco (e con mani sempre ben pulite); al momento di struccarvi, invece, togliete prima il trucco e poi le lenti.

 

Leggi anche: 4 consigli per avere occhi belli e sani a lungo

Neovision va in palestra. Ti aspettiamo in Virgin Active!

Neovision va in palestra. Vieni a trovarci in Virgin Active!

Vivi la passione per lo sport in libertà: scopri insieme a noi come dire addio alle lenti!

Dall’8 al 14 marzo saremo presenti con uno stand Neovision presso la palestra Virgin Active Milano Città Studi. Sarà una piacevole occasione d’incontro con tutti gli amici appassionati di sport che sono interessati a sapere se e come sia possibile correggere i difetti refrattivi – miopia, astigmatismo e ipermetropia – ma anche la presbiopia.

Non sarebbe fantastico poter praticare sport liberi da lenti?

Uno dei difetti refrattivi maggiormente diffusi, che costringe anche gli sportivi ad avere sempre a portata di mano lenti od occhiali, è proprio la miopia, ovvero la difficoltà a vedere da lontano. Chi è miope sa bene quanto sia faticoso e fastidioso non avere i propri occhiali a portata di mano! Tuttavia, non dimentichiamo che lenti a contatto ed occhiali rappresentano una correzione di tipo temporaneo. Perchè non valutare l’idea di correggere i propri difetti refrattivi con il laser?

Con la tecnologia FEMTO-LASIK, puoi dire addio alle lenti e praticare sport in libertà

La tecnica che adottiamo in Neovision per eseguire l’operazione di correzione dei difetti refrattivi, prende il nome di FEMTO-LASIK. E’ una tecnica che ci rende molto orgogliosi, perchè siamo davvero in pochi ad eseguirla, e perchè è davvero all’avanguardia. Con la FEMTO-LASIK abbiniamo l’uso di due laser differenti, il laser a femtosecondi ed il laser ad eccimeri, per cogliere il meglio da entrambi, correggendo con estrema precisione i difetti refrattivi, in modo del tutto pulito, indolore e veloce.

E per i difetti più accentuati?

Niente paura: abbiamo la soluzione anche per chi ha uno o più difetti refrattivi particolarmente accentuati. La procedura prevede, in questi casi, la sostituzione del cristallino, con una procedura denominata LASIK. Anche in questo caso, l’intervento è preciso e di breve durata, e sarà pianificato sulla base delle tue specifiche esigenze.

Vuoi saperne di più? Vieni a conoscere Neovision in Virgin Active Città Studi

Se l’idea di praticare sport in libertà senza dover più ricordare di indossare le lenti ti alletta e ti incuriosisce, vieni a conoscerci presso lo stand che abbiamo allestito in Virgin Active Città Studi dall’8 al 14 marzo. Lì, ti racconteremo tutto sulla correzione dei difetti visivi refrattivi, sulle tipologie di intervento possibili e sui risultati che potrai ottenere. Ti aspettiamo!

VUOI SAPERNE DI PIÙ? TI ASPETTIAMO! 😉

8-14 Marzo 2018
Virgin Active Milano Città Studi
Via Amadeo 55 – 20151 Milano