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Eurostat: cataratta e colonscopia le procedure più comuni in Europa

Secondo le ultime analisi Eurostat, le due procedure chirurgiche mini-invasive più comuni nell’Unione Europea nel 2016 sono state l’intervento per la rimozione della cataratta e la colonscopia. Per quanto riguarda la chirurgia della cataratta, questa è stata eseguita, negli Stati Membri dell’Unione, 4,5 milioni di volte nel solo 2016. Un dato che ci fa capire che oggi l’intervento di cataratta è diventato di più che mai di routine. Alla base della sua grande diffusione, i grandi vantaggi che l’intervento comporta, l’invasività minima, i rischi intraoperatori e le complicanze post operatorie pari quasi a zero. 

Ecco perché l’intervento di cataratta è così diffuso

L’intervento di rimozione della cataratta, chiamato anche intervento di facoemulsificazione, è molto diffuso. La ragione è presto detta: rimuovere la cataratta è l’unico modo per risolvere la patologia, perché ad oggi non esiste alcun farmaco capace di mantenere la trasparenza e l’elasticità del cristallino inalterate nel tempo, né di arrestarne il progressivo ed inesorabile invecchiamento. Dal momento che l’intervento rappresenta l’unica via percorribile per evitare di andare incontro ad una drastica ed irreversibile diminuzione della capacità visiva con conseguente difficoltà a compiere anche le azioni più banali, va da sé che la stragrande maggioranza dei pazienti ai quali viene diagnosticata non esiti a scegliere di affrontarlo. E non solo: si tratta di un intervento sostanzialmente privo di controindicazioni, i cui rischi intraoperatori e postoperatori sono inferiori all’1%.

Perché l’intervento di facoemulsificazione è “mini-invasivo”

Per accedere alla capsula che contiene il cristallino naturale oggi, con le moderne tecnologie a disposizione della chirurgia oftalmica, lo specialista non effettua tagli con strumenti taglienti, ma al contrario si avvale di uno strumento laser. Il laser a femtosecondi è un laser ad impulsi brevissimi capace di separare due estremità di tessuto senza che queste debbano poi essere suturate. Non solo, insomma, l’intervento di facoemulsificazione è oramai di routine, ma è anche altamente tecnologico, perché nelle migliori strutture non prevede l’uso di lame, bisturi, punti di sutura o bendaggi. Ad oggi il laser a femtosecondi rappresenta l’ultima frontiera della chirurgia oftalmica, ed è presente nelle migliori cliniche oculistiche d’eccellenza.

Intervento di cataratta “due in uno”? Perché no!

Oggi l’intervento di facoemulsificazione consente di risolvere più problemi oculari al contempo. Si tratta, infatti, di una procedura versatile e personalizzabile sulla base delle esigenze specifiche del paziente. Un paziente affetto da una forte miopia, per esempio, potrà scegliere di sostituire il cristallino naturale oramai opacizzato con una lente intraoculare con un potere diottrico capace di ovviare anche al suo difetto visivo. Lo stesso discorso vale anche per altri difetti visivi, come l’astigmatismo, l’ipermetropia e anche per la presbiopia. Se sei in procinto di affrontare l’intervento di facoemulsificazione, è importante che tu sappia che esiste una vasta gamma di cristallini artificiali – monofocali, multifocali, torici e torici-multifocali – pensati e progettati per diverse esigenze specifiche.

Un intervento sicuro, altamente tecnologico e personalizzabile

Scegliere di non accontentarsi, orientandosi verso una struttura d’eccellenza dotata di tecnologie di ultima generazione per l’esecuzione ottimale dell’intervento, di specialisti altamente qualificati e di grande esperienza e che offra anche la possibilità di scegliere un cristallino artificiale personalizzabile sulla base delle proprie esperienze, è dunque il primo passo verso un futuro fatto di libertà di vedere il mondo in tutta la sua bellezza.

Per altre informazioni sull’intervento di facoemulsificazione chiamaci dal lunedi al venerdi allo 02 30317600.