Articoli

Le congiuntiviti allergiche stagionali

congiuntivite - Neovision Cliniche Oculistiche

Con l’arrivo della primavera, le occasioni per trascorrere del tempo all’aria aperta naturalmente si moltiplicano. Con la bella stagione, però, arrivano anche le congiuntiviti allergiche, sgradevoli infiammazioni della congiuntiva che potrebbero rovinare le nostre gite fuori porta. Di seguito tutte le risposte. 

Cosa sono le congiuntiviti di primavera? Quali sono i sintomi?

La congiuntivite “di primavera”, ovvero la congiuntivite allergica stagionale, è un’irritazione della congiuntiva, cioè della membrana che riveste la parte anteriore del bulbo oculare e la parte interna della palpebra. Questa irritazione, piuttosto fastidiosa, può durare qualche ora, nel caso di un attacco acuto, ma anche alcuni giorni, nel caso di una manifestazione di tipo cronico. I sintomi della congiuntivite sono: bruciore e arrossamento, iperlacrimazione, gonfiore a livello palpebrale, fotofobia. Poiché si tratta di un fenomeno allergico, non è infrequente che chi ne va soggetto sperimenti anche altri sintomi tipici delle manifestazioni allergiche come rinite, dermatite, asma o altri. Sono sintomi piuttosto comuni che mostrano una certa incidenza a livello di popolazione, e che tuttavia è bene non trascurare.

Come si trattano le congiuntiviti allergiche stagionali?

La congiuntivite allergica stagionale è un fenomeno tipico delle mezze stagioni ed è spesso connesso alla fioritura di talune piante: i pollini e le muffe sono molto spesso gli “imputati” più frequenti. Per quanto riguarda il trattamento, è fondamentale prima di tutto rivolgersi all’oculista che, dopo una visita approfondita ed un’attenta osservazione degli occhi, confermerà o meno la diagnosi. Tra i trattamenti solitamente prescritti per le congiuntiviti allergiche stagionali, troviamo gli antistaminici per uso orale ed alcuni colliri per uso topico. Se necessario, l’oculista valuterà se prescrivere anche farmaci a base cortisonica. E’ sempre sconsigliato il fai da te, non solo per la scelta del farmaco, ma anche per la gestione della posologia, pena un peggioramento generale dei sintomi.

Come difendersi dalle congiuntiviti allergiche stagionali?

Oltre all’obbligo di seguire alla lettera le eventuali indicazioni terapeutiche del proprio oculista di fiducia, vi sono alcuni piccoli escamotage che si possono attuare per cercare di difendersi dalle congiuntiviti allergiche stagionali e di vivere meglio il cambio di stagione. Eccone elencate alcune:

  • tenere sempre ben pulita la propria casa, affinchè gli allergeni non si depositino eccessivamente all’interno degli ambienti in cui viviamo;
  • chiudere le finestre dopo aver arieggiato, così da impedire un ingresso massiccio di allergeni;
  • evitare l’uso di lenti a contatto, sopra le quali si possono depositare gli allergeni;
  • indossare gli occhiali da vista o da sole anche fuori casa, così da avere una schermatura fisica nei confronti degli allergeni;
  • tenere puliti i filtri dell’auto: esistono in commercio dei filtri anti polline molto utili a chi soffre di allergie.

Leggi anche: congiuntivite, conosciamo meglio questo disturbo

e: inquinamento dell’aria e congiuntivi nei bambini

Vuoi saperne di più? Chiamaci subito!

Se vuoi saperne di più o prenotare una visita oculistica specialistica, chiamaci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 30317600.

Miopia dei bambini dilagante: la Cina accusa i videogiochi

miopia bambini dilagante in cina e non solo

Non è una novità che trascorrere troppe ore a fissare uno schermo faccia male alla vista: computer, televisioni, smartphone e tablet innescano una vera a propria sindrome di affaticamento muscolo scheletrico, ma la fatica maggiore la fanno proprio i nostri occhi, anche se spesso non ce ne accorgiamo. Tuttavia, un “sintomo” particolarmente evidente è l’aumentata incidenza di casi di miopia anche tra bambini e giovanissimi. In Cina, per esempio, il governo si appresta a predisporre delle misure contro l’uso eccessivo dei videogiochi, ritenuti tra i responsabili del drastico aumento di casi di miopia tra bambini e giovanissimi.

Che cos’è la miopia?

La miopia è un difetto visivo particolarmente diffuso tanto nel mondo quanto in Italia. Ne è la riprova il fatto che spesso ci si riferisce, per estensione, ad una persona “miope”, indicandone il carattere ottuso e poco propenso a guardare oltre il proprio naso. Ed effettivamente è proprio così: il miope vede male “da lontano”, ovvero fatica a mettere a fuoco gli oggetti più distanti. Abbiamo già approfondito altrove le cause più comuni della miopia, che sono, riassumendo:

  • cause ereditarie: la componente genetica può essere presente in tutti i difetti visivi, inclusa la miopia
  • cause ambientali: l'”uso” che si fa dei propri occhi è una causa di tipo ambientale. Logorare l’apparato visivo usandolo in maniera intensiva o abituandolo a vedere più spesso da vicino (tablet, computer, smartphone) che da lontano, alla lunga può favorire l’esordio di un difetto visivo come la miopia, anche nei bambini.

Il governo cinese si appresta a salvaguardare la vista dei più giovani

Tra le cause più comuni della miopia sopra citate, è naturalmente quella ambientale a preoccupare maggiormente il governo cinese. L’abitudine dilagante di giovani e giovanissimi di trascorrere diverse ore al giorno davanti ai videogiochi sembra stia portando la popolazione cinese ad essere sempre più miope, e sempre più precocemente. Il presidente cinese Xi Jinping ha dunque deciso che è necessario salvaguardare la vista dei bambini attraverso due misure: limitare il numero di videogiochi pubblicati annualmente in Cina e limitare il numero massimo di ore che ciascun ragazzino può trascorrere davanti ad uno schermo. Due misure drastiche che, si presume, concorreranno a ridurre i casi di miopia nei bambini e nei giovanissimi ed al contempo ad educarli a trascorrere il tempo libero dedicandosi ad altre attività.

Un problema non solo cinese

L’abuso dei device elettronici ed il numero eccessivo di ore trascorse davanti ad uno schermo da parte dei giovanissimi non è un problema solamente cinese. E’ compito delle famiglie e dei genitori spronare i figli a trascorrere più tempo all’aria aperta, dedicandosi ad attività che offrano un indubbio beneficio al corpo, alla mente e non ultimo all’apparato visivo. Non dimentichiamo infatti che non solo la miopia nei bambini, ma anche la Sindrome dell’Occhio Secco nei bambini può essere causata dall’uso eccessivo di smartphone e tablet, e che abituare l’apparato visivo a guardare in tutte le direzioni e ad apprezzare luci e colori naturali in tutta la loro bellezza è una vera e propria “ginnastica” salutare per gli occhi e per la vista.

Scopri Neovision FOR KIDS

Neovision FOR KIDS è la visita specialistica oculistica pensata per valutare in modo approfondito ed accurato lo stato di salute dell’apparato visivo e della vista dei più piccoli. Anche se gli occhi dei bambini sono “nuovi”, sottoporli ad un controllo da parte di uno specialista è molto importante. Vi sono molti disturbi e patologie oculari, alcuni congeniti, altri dovuti a fattori ambientali (come la miopia nei bambini, ma anche la congiuntivite, l’occhio secco e altri), che possono esordire proprio nella prima infanzia e che spesso è importante individuare precocemente. Per prenotare la visita specialistica oculistica FOR KIDS chiama allo 02 30317600 dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00.

 

 

Sardegna, sospetta congiuntivite si rivela essere altro

larve di mosca negli occhi

E’ di pochi giorni fa la notizia di una giovane sarda che, infastidita da una grave sensazione di fastidio ad un occhio, si è recata presso la guardia medica ed ha fatto una disgustosa scoperta. 

Un fastidio che ben presto diventa dolore

La storia che ci giunge dalla Sardegna potrebbe accadere tutto sommato a tutti noi. A chi in fondo non è mai capitato di essere letteralmente perseguitato da una mosca fastidiosa, che ci ronza attorno tutto il giorno e ci insegue fino in camera da letto? Non è inusuale, soprattutto per chi abita in campagna, trovare qualche mosca in casa. Accade quando fa molto caldo, ma anche durante le mezze stagioni, in periodo di vendemmia e quando le foglie cominciano a cadere. Insomma, le mosche possono rivelarsi insetti davvero fastidiosi, e la ragazza oggetto di questa avventura l’ha davvero sperimentato sulla sua pelle.

Una mosca fin troppo molesta

Accade che una sera una mosca stesse “importunando” la giovane nella sua abitazione di Donigala, a pochi passi da Oristano. Giunta l’ora di coricarsi, la ragazza comincia a provare un fastidio sempre più intenso ad un occhio. Il fastidio ben presto si trasforma in un dolore decisamente poco sopportabile, quindi la giovane decide di recarsi presso la guardia medica di zona, pensando di avere forse una congiuntivite o qualche forma irritativa. A tutto avrebbe pensato, fuorché a quello che ben presto avrebbe scoperto.

Una sorpresa spiacevole, una soluzione semplicissima

Fortunatamente il medico di turno si è subito reso conto di che tipo di disturbo si trattasse, ovvero non di una congiuntivite, ma di uno spiacevole caso di larve di mosca sul bulbo oculare. In poche parole, una mosca era riuscita a deporre delle uova nell’occhio della giovane, le quali si erano schiuse nottetempo causando fastidio e dolore intenso. E’ stato sufficiente un trattamento mirato, abbinato ad un collirio antibiotico, per risolvere il problema, anche se probabilmente non sarà facile, per la giovane malcapitata, dimenticare la sensazione di fastidio di fronte alla poco felice scoperta.

Fonte: Unione Sarda

Come proteggere gli occhi dai raggi solari

raggi solari dannosi quali sono 2

Non vi è nulla di più entusiasmante dell’arrivo della bella stagione, quando si prefigurano gite fuori porta, vacanze al mare, lunghe passeggiate in montagna e molte altre attività all’aria aperta. Attenzione però ai raggi solari: nonostante il loro calore sia gradevole e la loro luce conferisca al nostro stato d’animo ottimismo, positività ed energia, essi possono rivelarsi un nemico insidioso per i nostri occhi. In un recente articolo pubblicato su Eye Doctor dal nostro direttore scientifico Lucio Buratto in collaborazione con il collega Vittorio Picardo, si legge quali sono i raggi dannosi per i nostri occhi, perché lo sono e come proteggersi durante l’esposizione al sole e le attività all’aria aperta.

Conosciamo meglio lo spettro luminoso

I raggi solari non sono tutti uguali. Essi si possono raggruppare sommariamente in tre macro categorie:

  • radiazioni ultraviolette (che non sono visibili)
  • radiazioni visibili (sono quelle che penetrano nel nostro occhio e permettono la visione)
  • radiazioni infrarosse (sono quelle che ci danno la sensazione di calore)

Radiazioni ultraviolette, il nemico dei tuoi occhi

Sono le radiazioni ultraviolette a rappresentare un nemico per il nostro apparato visivo. La loro lunghezza d’onda è particolarmente lunga e tuttavia esse sono invisibili. A differenza delle radiazioni infrarosse, inoltre, queste sono fredde, motivo per cui non vengono in alcun modo percepite dal nostro occhio, né dalla nostra epidermide. Non solo: mentre le radiazioni visibili innescano il riflesso automatico di restringimento della pupilla, le radiazioni ultraviolette no.

Le radiazioni ultraviolette non mettono a repentaglio il nostro benessere visivo solamente in estate: esse sono presenti tutto l’anno anche quando il sole non splende, perché riescono a penetrare le nuvole. Inoltre, la sabbia e la neve riflettono le radiazioni ultraviolette, cosicché all’effetto dannoso di quelle irradiate dal sole, si somma quello delle radiazioni riflesse.

Tipologie di radiazioni ultraviolette

Le radiazioni ultraviolette si distinguono in UVA, UVB e UVC a seconda della loro lunghezza d’onda. Cambia dunque la loro capacità di penetrare l’occhio umano. Si tenga presente che le radiazioni ultraviolette non provengono solamente dal sole, ma anche da fonti di tipo artificiale, come per esempio le lampade abbronzanti, le lampade germicide, alcuni tipi di saldatrici ed in generale tutti gli strumenti che emettono raggi UV.

Malattie causate dalla radiazioni ultraviolette

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha identificato 10 malattie delle quali sono responsabili le radiazioni ultraviolette. Di queste, le prime cinque che citiamo colpiscono l’apparato visivo. Vediamole:

  1. Cheratocongiuntivite attinica
  2. Cataratta corticale
  3. Degenerazione maculare
  4. Pterigio
  5. Carcinoma squamoso della cornea o della congiuntiva
  6. Melanoma
  7. Carcinoma squamoso della pelle
  8. Carcinoma basocellulare
  9. Cheratosi
  10. Attivazione dell’herpes labiale (già presente nel corpo)

Come avviene il danno oculare da radiazioni ultraviolette

Le radiazioni ultraviolette, come detto, riescono a penetrare l’occhio senza che questo metta in atto alcun meccanismo di difesa. La cornea ed il cristallino assorbono le radiazioni ultraviolette, così come la retina. I tessuti colpiti cambiano a seconda della lunghezza delle onde e quindi in funzione della capacità di penetrazione delle stesse. Più lunghe saranno le onde, più tessuti riusciranno a colpire, fino ad arrivare alla retina.

Radiazioni ultraviolette e cataratta

La cataratta è una malattia fisiologica del cristallino, che con l’avanzare dell’età si opacizza in modo naturale, progressivo ed irreversibile. Le radiazioni ultraviolette non ne sono direttamente responsabili, tuttavia è bene sottolineare che esse possono concorrere all’accelerazione dell'”invecchiamento” del cristallino, anticipando l’insorgenza della cataratta. Questo perchè il cristallino assorbe sia i raggi UVA che i raggi UVB.

Come proteggere gli occhi dalle radiazioni dannose?

Per proteggere gli occhi dalle radiazioni dannose è bene indossare sempre lenti protettive o occhiali da sole. Spesso si preferiscono occhiali scuri, con lenti colorate, capaci di ridurre il fastidio dato dall’abbagliamento e di rendere la visione più rilassante. Si tenga tuttavia conto del fatto che le lenti scure inibiscono il riflesso di restringimento della pupilla, andando paradossalmente ad agevolare la penetrazione dei raggi solari nell’occhio. Insomma attenzione, perché la colorazione scura non è sempre sinonimo di elevata protezione. A proposito di protezione, la Commissione Internazionale sulla Protezione da raggi non ionizzanti ha dettato delle normative ben precise in merito alla protezione da applicare a lenti oftalmiche e filtri da sole. La normativa relativa a questi ultimi al momento è la più severa, mentre per quanto riguarda le lenti oftalmiche, non sempre queste sono sufficienti a proteggere adeguatamente l’occhio dai raggi dannosi del sole.

Fonte: EyeDoctor

Congiuntivite: conosciamo meglio questo disturbo

congiuntivite: di che si tratta, alcuni consigli

La congiuntivite è un disturbo dell’occhio tutto sommato abbastanza comune. Capita a tutti, prima o poi, di svegliarsi una mattina con la sensazione di avere un occhio appiccicoso, gonfio e leggermente dolorante. Ma che cos’è esattamente la congiuntivite? Come si manifesta? E soprattutto, come si risolve? A voi tutte le risposte. 

Che cos’è la congiuntivite e come si manifesta?

La congiuntivite è un’infiammazione della congiuntiva, una delicata membrana che ricopre la sclera dell’occhio, ovvero la parte bianca, e la parte interna della nostra palpebra. Quando la congiuntiva si infiamma, l’occhio si arrossa, è leggermente dolente, si prova la sensazione di avere un corpo estraneo e soprattutto di avere l’occhio appiccicoso. Quest’ultima sensazione è dovuta alla secrezione che viene prodotta quando la congiuntiva si infiamma. Nella sua forma acuta, la congiuntivite, se opportunamente trattata, dura un giorno o due. Diverso è il caso della forma cronica, per esempio quando essa è associata ad un’allergia: in questo caso il decorso può essere più lungo. In entrambi i casi è fondamentale rivolgersi al medico, e seguire le indicazioni che egli fornirà.

Che cosa può scatenare una congiuntivite?

La congiuntivite può essere causata da diversi fattori. I più comuni sono

Quelli di tipo ambientale, come ad esempio un colpo di vento, l’esposizione eccessiva al sole, lo smog. Nel 2011 il British Journal pubblicava uno studio nel quale indicava lo smog come uno dei fattori scatenanti di una serie di disturbi oculari nei bambini, tra cui la congiuntivite, definita allora “congiuntivite urbana”.

Le allergie: in questo caso è l’allergene a scatenare la congiuntivite (sarà bene approfondire l’argomento non solo con un oculista, ma anche con un allergologo, per definire le cause della reazione e prendere i provvedimenti adeguati. Fonte: www.eyeworld.org).

Cosmetici, prodotti per il make up, fragranze: alcuni prodotti, soprattutto se mal conservati o aperti da lungo tempo, possono contenere sostanze irritanti per i nostri occhi.

Virus o batteri: la congiuntivite può anche avere una causa virale o batterica. Quella virale è quella causata, per fare un esempio, dal raffreddore.

Come si risolve la congiuntivite?

In presenza di congiuntivite, è sempre bene rivolgersi al proprio medico oculista. Sarà lui a stabilirne esattamente le cause ed a prescrivere la cura corretta. Ogni congiuntivite, infatti, ha la sua cura specifica: se nel caso di una congiuntivite batterica può rendersi necessario l’uso di un collirio o di una pomata di tipo antibiotico, nel caso di una congiuntivite causata da un’allergia, potrebbe essere sufficiente un prodotto di tipo antistaminico. Evitiamo sempre il fai da te, e chiediamo un consiglio al medico, così da evitare di peggiorare lo stato di salute dell’occhio e così da risolvere il problema quanto prima.

Alcuni consigli di indole generale

Nonostante quanto detto sopra, ecco qualche consiglio di indole generale per chi dovesse soffrire di congiuntivite:

  • non toccatevi gli occhi con le mani
  • pulite l’occhio infetto con una garzina sterile imbevuta di acqua bollita ed intiepidita
  • gettate la garzina prima di pulire l’altro occhio, per non trasferire la congiuntivite dall’occhio malato all’occhio sano
  • usate sempre salviette ed asciugamani personali e puliti
  • indossate un occhiale da sole quando uscite di casa, per proteggere l’occhio infiammato dalla luce eccessiva e dagli agenti atmosferici

Vuoi saperne di più? Chiamaci subito!

Siamo a tua disposizione: chiamaci subito allo 02 3031 7600 dal lunedi al venerdi.

Inquinamento dell’aria e congiuntivite nei bambini

congiuntivite urbana

Si sente spesso parlare, soprattutto in occasione delle mezze stagioni, più umide e piovose, di inquinamento dell’aria, polveri sottili, domeniche a piedi, targhe alterne e così via. Il focus, quando l’argomento è l’inquinamento dell’aria, è sulle vie respiratorie, spesso irritate dalla presenza di particelle inquinanti in sospensione. Forse non ci hai mai pensato, ma anche gli occhi sono “vittime” dell’inquinamento dell’aria e dello smog. In particolare, gli occhi dei bambini, più delicati e soggetti ad irritazioni e congiuntiviti. Vediamo come. 

British Journal e le congiuntiviti “urbane”

A proposito di connessione tra smog e problemi oculari, ci piace citare uno studio del British Journal di una manciata di anni fa (2011), che oggi tuttavia riteniamo più che mai attuale. Il suo titolo, che già lascia poco spazio all’immaginazione, era “Congiuntiviti urbane: una nuova forma di congiuntivite da inquinamento?” Lo studio – sulla base del monitoraggio dei sintomi di un gruppo di bambini dall’1 ai 12 anni nell’arco di 18 mesi –  ha dimostrato come lo smog sia il principale imputato di una serie di disturbi della vista nei bambini, quali congiuntiviti, stati irritativi, bruciore, lacrimazione eccessiva e addirittura dolori.

La teoria insomma è che i bambini che vivono nelle grandi città sono più predisposti a sviluppare una forma di congiuntivite di tipo “urbano”, causata dalle polveri sottili, che in questo caso si comportano come un vero e proprio allergene. Bruciore, occhi secchi, sensazione di sabbiolina nell’occhio, irritazione, gonfiore e dolore sono i sintomi di questa congiuntivite “di città” che, soprattutto nei pazienti pediatrici, è bene non sottovalutare.

Uno studio italiano a conferma della teoria

Soprattutto per chi risiede in una grande città o per chi ha bambini, è bene dunque considerare le polveri sottili come veri e propri allergeni responsabili di congiuntiviti. Uno studio più recente, condotto da un gruppo di ricercatori italiani e pubblicato su Seminars of Ophtalmology, ha confermato la teoria sopra citata. I soggetti presi in esame erano bambini di età inferiore ai 14 anni residenti in Italia, nello specifico in Lombardia. Su 132 bambini presi in esame, 48 soffrivano di UCUO, ovvero Unspecific Conjunctivitis of Unknown Origin (Congiuntivite Atopica di Origine Sconosciuta). In particolare, lo studio ha dimostrato come questi 48 soggetti vivessero in zone dove si erano registrati livelli di PM10 particolarmente rilevanti.

Come proteggere gli occhi dei più piccoli dalle congiuntiviti causate da smog?

Come anticipato, dunque, è fuori dubbio che lo smog non faccia bene nè alle vie respiratorie dei nostri piccoli, nè ai loro delicati occhi. Ma come proteggere gli occhi dei bambini dallo smog? E’ importante, in primo luogo, tenerli ben puliti, lavandoli ogni sera con una garzina sterile imbevuta di acqua bollita. In secondo luogo, è fondamentale che gli asciugamani presenti in bagno siano sempre puliti e personali: lo scambio di asciugamani o l’uso di asciugamani poco puliti possono peggiorare uno stato irritativo o addirittura infettivo già in atto.

E se la situazione non migliora?

Se il processo irritativo degli occhi del tuo piccolo non migliora, è bene farlo vedere da uno specialista. Non prendere iniziative, somministrandogli pomate a base di cortisone oppure farmaci antistaminici per bocca! E’ sempre bene far valutare sia le congiuntiviti che il quadro clinico ad un medico specialista. In Neovision siamo a tua disposizione con FOR KIDS, una visita oculistica specialistica pediatrica pensata proprio per valutare lo stato di salute degli occhi dei più piccoli di casa.