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benefici della riboflavina

La riboflavina è una vitamina molto importante per la salute del nostro organismo e dei nostri occhi. Conosciuta anche come vitamina B2, essa è fondamentale per mantenere in buona salute i tessuti e le mucose, nonché per mantenere il metabolismo sempre efficiente. Essa svolge anche un ruolo importante nel mantenimento della buona salute dei nostri occhi. Vediamone le ragioni.

Le vitamine del gruppo B, tante preziose alleate per la nostra salute

Tutte le vitamine del gruppo B, inclusa dunque la B2, sono preziose per il buon funzionamento del sistema nervoso e del sistema epatico, aiutano il corretto metabolismo delle proteine e dei lipidi e la trasformazione dei carboidrati in lipidi. Ognuna di esse, poi, è “specializzata” in un’ulteriore azione e porta specifici benefici all’organismo. La vitamina B4, per esempio, è preziosa per il sistema immunitario; la vitamina B12 è un’ottima alleata per chi soffre di anemia; la vitamina B6 tiene a bada il colesterolo alto; la vitamina B5 mantiene alto l’umore. La vitamina B2, conosciuta anche come riboflavina, è un valido aiuto per mantenere tessuti e mucose in ottima salute.

La vitamina B2: tessuti e mucose sempre “in forma”

La vitamina B2 è ottima per combattere le infiammazioni e per favorire la digestione, aiuta il metabolismo e, soprattutto, mantiene il sistema nervoso, la pelle e gli occhi sempre sani ed efficienti. Essa non viene sintetizzata dal nostro organismo, né è possibile immagazzinarla, dunque è necessario assumerla giornalmente. Il consiglio che vi diamo è quella di assumerla attraverso gli alimenti, ma se preferite potete acquistare un integratore alimentare.

Benefici della vitamina B2 per gli occhi

La vitamina B2 è preziosa per la salute degli occhi, perché i tessuti del nostro apparato visivo sono per lo più mucose, che traggono grande beneficio da questo prezioso elemento. Assumere quotidianamente la vitamina B2 aiuta a mantenere l’occhio sano ed in perfetta forma. Chi soffre di cheratocono, per esempio, troverà beneficio nell’applicazione di riboflavina (vitamina B2) ad uso topico proprio sulla cornea, poiché questa rinforza i legami tra le fibre di collagene che la compongono, che garantiscono il mantenimento di una morfologia il più tondeggiante ed omogenea possibile.

Come identificare una carenza di riboflavina

Quando la pelle è particolarmente screpolata, gli angoli della bocca si tagliano, si avverte prurito al naso, al viso o al collo, si va soggetti ad afte e si prova spesso un certo bruciore agli occhi ed un calo della capacità visiva, ma anche una certa stanchezza, la causa potrebbe essere proprio una carenza di vitamina B2. La soluzione naturalmente è assumere alimenti che la contengano.

Dove si trova la riboflavina o vitamina B2

La vitamina B2 si trova nel latte, nello yogurt, nei formaggi, nel lievito di birra (non a caso è risaputo che il lievito di birra faccia bene alla pelle), nel pollo, nelle mandorle, nel grano e riso integrale, nel tuorlo d’uovo e nei piselli.

correre fa bene alla vista

Non è la prima volta che sottolineiamo l’importanza di svolgere attività all’aria aperta per il benessere di tutto l’organismo, la buona ossigenazione dei tessuti e la prevenzione dell’invecchiamento. Alcune ricerche hanno addirittura messo in luce la diretta correlazione tra l’attività sportiva – nello specifico la corsa – ed il benessere visivo: vediamole nel dettaglio.

Attività sportiva e glaucoma

E’ risaputo che correre faccia bene all’apparato cardiocircolatorio ed al cuore nello specifico. E non solo: stando ad una ricerca pubblicata nei giorni scorsi su American College & Sports Medicine, più ci si mantiene in forma ed in movimento, e meno si corre il rischio di sviluppare il glaucoma. Il glaucoma è una patologia dell’occhio che porta ad un’alterazione della pressione intraoculare e che, sul lungo periodo, può danneggiare il nervo ottico e condurre ad una grave perdita di vista. Nel corso della ricerca, gli studiosi hanno preso in esame più di 9500 pazienti tra i 40 e gli 81 anni: il risultato è stato che i pazienti più attivi e sportivi, che praticavano attività aerobica ogni giorno, avevano la metà delle possibilità di sviluppare il glaucoma nei successivi sei anni. Stando alle conclusioni dello studio, una corsa di 10 miglia (16 km circa) la settimana sarebbe sufficiente a dimezzare il rischio di andare incontro al glaucoma. 

Perché correre aiuta a prevenire il glaucoma?

Vi domanderete come l’attività sportiva ed in particolare la corsa possano aiutare a diminuire il rischio di sviluppare il glaucoma. Gli studiosi non hanno dubbi: la corsa riesce ad abbassare la pressione intraoculare, ovvero il primo rischio per lo sviluppo della patologia. Una sola sessione di corsa può apportare già dei benefici all’apparato visivo riducendo la pressione intraoculare, ma correre tutte le settimane in modo costante riesce a controllarla in modo costante garantendo ottimi benefici anche sul lungo periodo.

Fonte: Medicine & Science in Sport Exercise

Running e degenerazione retinica

Secondo uno studio condotto dai ricercatori della Emory University Of Atlanta, correre farebbe bene anche a chi già soffre di degenerazione retinica. Un’ora di corsa al giorno per cinque giorni arginerebbe i sintomi di varie patologie retiniche, inclusa la maculopatia degenerativa senile. I pazienti “inattivi”, al contrario, sarebbero più soggetti a sviluppare maggiori sintomi di questo genere di patologie. Insomma, anche la retina riuscirebbe a trarre beneficio dalla corsa, anche se è doveroso precisare che in questo caso la ricerca è stata condotta, sino ad ora, solamente sui topi.

Fonte: Eyecenter.Emory.Edu

Correre fa bene alla vista

Alla luce degli studi sopra citati, è evidente che correre eserciti una lunga serie di effetti benefici su tutto il nostro organismo ed in particolar modo sul nostro apparato visivo, prevenendo o ritardando l’insorgenza di talune patologie e limitando i sintomi fastidiosi di altre. Senza contare il generale apporto benefico all’apparato cardiocircolatorio, al tono muscolare e, non ultimo, all’umore.

colesterolo e cataratta quale connessione 2

Che avere il colesterolo alto faccia male, è fuori dubbio. Il colesterolo “imputato” di mettere a repentaglio la nostra salute, con conseguenze spiacevoli per il nostro sistema cardiocircolatorio, è il colesterolo LDL, ovvero quello che generalmente viene chiamato “cattivo”. Alcuni studi recenti hanno evidenziato che a correre dei rischi sarebbero anche i nostri occhi. Scopriamone il motivo.

Colesterolo e cataratta: una connessione non del tutto confermata

Uno studio condotto su un gruppo di volontari cinesi ha mostrato come avere il colesterolo LDL particolarmente alto sia un fattore di rischio per lo sviluppo della cataratta senile. Nello studio, condotto presso l’ospedale universitario di Shangai, sono stati coinvolti 219 soggetti aventi già sviluppato una cataratta senile e 218 soggetti di controllo. I due gruppi non mostravano differenze per età e genere, mentre invece ne mostravano in fatto di abitudini alimentari, indice di massa corporea e pressione sanguigna. Lo studio ha mostrato come i livelli di trigliceridi, colesterolo LDL e colesterolo HDL fossero significativamente più alti nei soggetti con cataratta. Tuttavia, anche se la correlazione tra colesterolo alto e cataratta è emersa, non è certo che il primo rappresenti un fattore di rischio per la seconda: un argomento ampiamente dibattuto, che non ha ancora trovato una risposta né una prova scientifica certa. A conclusione dello studio, gli autori suggeriscono che sia comunque fondamentale tenere sotto controllo le abitudini alimentari ed i valori del sangue della popolazione, al fine di evitare spiacevoli conseguenze che potrebbero, forse, ripercuotersi anche sulla vista.

Fonte: BMJ Journals

E che dire delle statine?

Non è infrequente assumere statine per tenere a bada il colesterolo: eppure, un recente studio pubblicato su Jama Ophtalmology ha evidenziato come questi farmaci abbiano potenzialmente un effetto negativo sulla vista, con particolare riferimento ad un aumento del rischio di sviluppare la cataratta senile. La ricerca ha preso in esame 6972 coppie di soggetti formate da una persona che assume statine ed una che non le assume, concludendo che chi assume i farmaci anticolesterolo ha un 9% in più di possibilità di andare incontro a cataratta. Anche in questo caso, non tutti gli studiosi concordano sul fatto che vi sia una reale connessione tra l’uso di statine e l’insorgenza della cataratta.

Fonte: Jama Ophtalmology

Cataratta: alla ricerca delle sue cause

Anche se gli studi sopra citati danno adito a dubbi e perplessità e non convincono in toto la comunità scientifica, è fondamentale mettere a punto degli studi che vadano alla ricerca delle cause dell’insorgenza della cataratta in alcuni soggetti piuttosto che in altri, per il forte impatto che essa ha sulle popolazioni di gran parte del mondo, dove la popolazione anziana è in costante aumento e dove un aumento di casi di cataratta porta ad un incremento dei costi assistenziali e ad una riduzione drastica degli anziani indipendenti dal punto di vista motorio e, a lungo andare, anche cognitivo.

Intervento per la rimozione della cataratta

E non solo: se da un lato è fondamentale ricercare le cause della cataratta, dall’altro è importante informare la popolazione circa la possibilità, oggi, di sottoporsi all’intervento per la rimozione della cataratta. L’intervento per la rimozione della cataratta prevede la sostituzione del cristallino ed offre innumerevoli vantaggi, consentendo di affrontare la terza età con serenità e soprattutto in autonomia. L’intervento per la rimozione della cataratta consiste nella nella sostituzione del cristallino, la lente naturale dell’occhio, che con il passare del tempo tende ad opacizzarsi. L’opacizzazione del cristallino porta con sé una serie di sintomi spiacevoli, come la visione appannata e fuori fuoco e la percezione dei colori meno vividi di un tempo. Talvolta la cataratta viene confusa con altre patologie oculari e si pensa semplicemente di essere soggetti ad un calo della vista. Una visita accurata potrà accertare l’eventuale presenza della patologia, e consentire di pianificare se necessario l’intervento di rimozione della cataratta.

moringa

Moringa: benefici per gli occhi | Mai come in questi ultimi anni si è sentito parlare di superfood, ovvero alimenti dall’importante contenuto nutritivo, poveri di grassi e capaci di apportare notevoli benefici al nostro organismo. Tra i superfood più diffusi ed apprezzati troviamo, ad esempio, i semi di chia, il tè verde, i semi di lino, l’alga spirulina, le bacche di goji, l’acerola, la graviola e la moringa oleifera. Oggi vogliamo soffermarci proprio su quest’ultima, andando ad approfondirne caratteristiche e benefici, con un occhio di riguardo ai vantaggi che questo particolare superfood può apportare al nostro apparato visivo. 

I superfood

Un Superfood è, come già sopra accennato, un alimento di origine vegetale avente capacità nutrizionali davvero eccezionali. Nonostante ciascuno di essi abbia caratteristiche intrinseche differenti, in linea di massima i superfood sono molto ricchi di minerali, aminoacidi essenziali, vitamine, proteine ed acidi grassi sani. Teniamo presente che, anche se spesso con superfood si intende un alimento forse poco conosciuto, è anche vero che fanno parte di questa categoria anche cibi che sono presenti nella nostra dieta quotidinana, come i pomodori, le crucifere, gli agrumi, le uova e molti altri.

 Superfood in 5 tipologie

In linea generale, i superfood si possono suddividere in 5 grandi categorie, assimilabili a 5 gruppi di colore. Il colore di ciascun superfood ci dà indicazione delle sue straordinarie proprietà. Vediamo nel dettaglio le categorie:

  • Blu-Viola: appartengono a questa categoria tutti i cibi contenenti antocianine, potassio, magnesio, vitamina C e carotenoidi. Esempio: uva nera, melanzane, radicchio, frutti di bosco.
  • Verde: appartengono a questa categoria tutti i cibi contenenti clorofilla, acido folico, luteina. Esempio: tutte le crucifere, asparagi, biete, prezzemolo, basilico, spirulina, moringa.
  • Bianco: appartengono a questa categoria tutti i cibi contenenti polifenoli, flavonoidi, selenio e composti solforati. Esempio: finocchi, funghi, cipolle, cavolfiore, aglio.
  • Giallo-Arancio: appartengono a questa categoria tutti i cibi contenenti: flavonoidi, carotenoidi, vitamina C. Esempio: carote, agrumi, zucca, peperoni, mais.
  • Rosso: appartengono a questa categoria tutti i cibi contenenti licopene e antocianine. Esempio: pomodori, barbabietole, peperoni, ciliegie.

Moringa: benefici per gli occhi | La moringa oleifera

Forse questo nome vi giunge nuovo, e se così fosse, annotatevelo, perchè questo cibo è davvero straordinario. La moringa oleifera è un albero che cresce in America Latina ed in India. Da esso si ricava una polvere dalle proprietà nutritive e salutari particolarmente elevate. Essa contiene moltissime proteine, vitamine e sali minerali. Tra le vitamine, segnaliamo la vitamina E, la vitamina K, le vitamine del gruppo B e la vitamina A.

A parità di peso, la moringa contiene un quantitativo di:

  • vitamina A 10 volte maggiore della carota
  • ferro 25 volte maggiore degli spinaci
  • calcio 17 volte di più del latte
  • proteine 4 volte di più delle uova
  • potassio 15 volte di più delle banane

E non finisce qui: la moringa è ottima:

  • per tenere bassi i livello di colesterolo cattivo
  • per ottenere un effetto antiossidante e dunque antitumorale
  • per tenere bassi i livelli di glicemia
  • come antinfiammatorio naturale
  • per favorire la digestione
  • per aiutare il buon funzionamento dell’apparato cardiocircolatorio
  • per regolare il metabolismo

Insomma, un vero e proprio superfood! Oggi trovate la moringa in commercio presso le erboristerie e nei negozi di alimenti biologici. Potete assumerla in polvere, in capsule o in foglie, proprio come se fosse un’insalata, o berla sotto forma di succo.

Moringa benefici per gli occhi

Anche i nostri occhi possono trarre beneficio dall’assunzione di moringa. Come detto, questo eccezionale superfood è ricco di vitamina A, vitamina E e vitamine del gruppo B, in quantità anche notevolmente maggiori rispetto ad altri alimenti di uso più comune.

La vitamina A, (ovvero il betacarotene) è ottima per aiutare la visione notturna e per mantenere l’occhio sempre in salute e ben idratato. Non si dice che le carote fanno bene alla vista? La moringa è un vero e proprio concentrato di betacarotene, dunque perché non provarla?

Come detto, la moringa è anche ricca di vitamine del gruppo B. La vitamina B2, in particolare, è fondamentale per garantire la corretta crescita del tessuto connettivo degli occhi, e per mantenere l’apparato visivo in salute.

La vitamina E ha un forte potere antiossidante, aiuta a mantenere i tessuti ben ossigenati ed a mantenere in forma i muscoli oculari. E’ ottima per prevenire alcune patologie, quali la degenerazione maculare senile e la cataratta.

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mirtilli

Alimenti che fanno bene alla vista: i mirtilli!

Gli amanti dei frutti di bosco ne saranno certamente felici. Tra gli alimenti che fanno bene alla vista troviamo proprio loro: i mirtilli. Non c’è nulla di più goloso e insieme sano, infatti, di una bella porzione di frutti di bosco. E se è vero che il vecchio detto recita che “una mela al giorno toglie il medico di torno”, è anche vero che una porzione di mirtilli al giorno toglie forse l’oculista di torno. Ma vediamo come mai queste piccole bacche saporite e colorate fanno così bene alla nostra vista.

Alimenti che fanno bene alla vista: mirtilli come fonte di antiossidanti

Le bacche della pianta del mirtillo hanno una serie di proprietà che le annoverano tra gli alimenti che fanno bene alla vista. Preziose per il benessere del nostro organismo e del nostro apparato visivo. Esse contengono diversi acidi naturali, come l’acido citrico e l’acido malico, ma anche tannini, pectina, zuccheri, vitamine A, B, C, e mirtillina, un prezioso antociano avente il ruolo non solo di “colorare” i frutti, ma anche di apportare grandi benefici al nostro organismo. Partiamo proprio da lei.

Mirtillina: vitreo e cornea sempre in salute

La mirtillina – con il suo grande potere antiossidante ed anti radicalizzante –  un alimento che fa bene alla vista. Riesce, infatti, ad inibire in modo naturale l’azione di alcuni enzimi responsabili della distruzione delle cellule di collagene che compongono alcuni importanti tessuti del nostro organismo. Non dimentichiamo che la cornea ed il vitreo sono fatti di collagene, e che alcune patologie dell’occhio – a partire dalle cosiddette mosche volanti sino ad arrivare al distacco di retina – sono proprio collegate all’invecchiamento delle fibre di collagene. Ecco spiegato perchè una bella “merenda” a base di mirtilli non può che far bene ai nostri occhi, prevenendo l’invecchiamento dei preziosi tessuti che li compongono, mantenendoli sani, elastici ed idratati.

Addio alla fragilità capillare

Oltre alla mirtillina, anche gli altri elementi sopra citati – le vitamine, gli zuccheri, il tannino, la pectina, gli acidi citrico e malico – cooperano al benessere del nostro organismo e del nostro apparato visivo. I mirtilli svolgono un’ottima azione antiossidante ed antiradicalizzante, prevenendo l’invecchiamento cellulare e favorendo l’ossigenazione dei tessuti. E non solo: essi sono eccellenti per chi soffre di disturbi di circolazione, andando a proteggere in particolare quella venosa e proteggendo l’organismo dalla fragilità capillare. Pensiamo a chi soffre di vene varicose, di emorroidi, di diarrea, di cistite e soprattutto a chi desidera proteggere in modo del tutto naturale la retina, un tessuto estremamente delicato e ricco di capillari.

Vista notturna ancora più acuta

Le preziose sostanze nutritive contenute nei mirtilli fanno anche sì che la rodopsina, un importante pigmento contenuto nei bastoncelli, lavori correttamente. Se al buio la rodopsina – detta anche porpora retinica – è di colore rosso, quando viene esposta alla luce essa diventa di colore bianco. Il mirtillo aiuta la porpora retinica a mantenersi sempre rigenerata, ed a “lavorare” correttamente in assenza di luce.

Alimenti che fanno bene alla vista | Le proprietà dei mirtilli

Le proprietà di questi piccoli frutti sono dunque varie e preziose. Sono davvero alimenti che fanno bene alla vista: un vero toccasana.

Riassumiamo di seguito le loro proprietà:

  • proteggono le fibre di collagene
  • proteggono i tessuti capillarizzati (retina)
  • favoriscono una buona visione, anche notturna
  • prevengono arrossamenti, bruciori e congiuntiviti

Per quanto riguarda il benessere dell’organismo più in generale, invece, i mirtilli:

  • aiutano la circolazione venosa (ottimi per chi soffre di cuperose, cellulite, emorroidi, vene varicose…)
  • favoriscono la digestione e regolarizzano l‘intestino (stipsi, colite, diarrea)
  • potenziano l’azione del sistema immunitario (sono antiinfiammatori ed antiossidanti)
  • incrementano il colesterolo buono nel sangue

Non solo mirtilli: scopri cos’altro è bene mangiare per far bene ai nostri occhi

Concludendo, se avete la buona abitudine di cominciare la giornata con yogurt e cereali, perché non aggiungervi anche un po’ di mirtilli? Regalerete al palato un momento di piacere, ed agli occhi una grande occasione per mantenersi sempre sani, efficienti e giovani.

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gazpacho

Un’alimentazione sana e bilanciata – è risaputo – è fonte di benessere sia fisico che psichico. Selezionare con cura gli ingredienti, abbinarli con intelligenza nel rispetto degli elementi nutritivi in essi contenuti, rispettare la stagionalità e preparare ricette non solo buone da mangiare ma anche belle da vedere, è insomma uno dei segreti per vivere bene e a lungo. Oggi ti proponiamo una ricetta tipica spagnola, il gazpacho. Una carica di buon umore ed una coccola per i tuoi occhi. Vediamola insieme.

Il pomodoro, il re incontrastato della cucina mediterranea

Se poco tempo fa abbiamo accennato all’importanza della carota quale fonte preziosa di carotenoidi e vitamine, oggi vogliamo approfondire il ruolo di un ingrediente ampiamente presente nella dieta mediterranea, il pomodoro. Importato in Europa dalle Americhe nel MedioEvo, il pomodoro fu dapprima guardato con sospetto ed usato per solo scopo ornamentale. Oggi non ci sogneremmo nemmeno di tenere una pianta di pomodoro in casa per scopi ornamentali, ma anzi apprezziamo largamente le innumerevoli proprietà dei suoi frutti. Le varietà di pomodoro sono davvero molte: si va dal pachino al ciliegino, dal piccadilly al cherry, fino ad arrivare al cuore di bue, al pomodoro giallo, al San Marzano, e molti altri.

Leggi anche: insalata di carote ed arachidi, un toccasana per i tuoi occhi

Pomodoro: le proprietà nutrizionali

Questo ortaggio così profumato e saporito è capace di metterci subito di buon umore. Nulla rallegra di più lo spirito di un bel pasto di colore rosso! Non sempre è così, ma per fortuna, nel caso del pomodoro, ciò che piace ci fa anche bene. Vediamo dunque quali sono le proprietà nutrizionali che ci offre:

  • come le carote, è ricco di vitamina C e betacarotene
  • contiene anche ferro, forsforo, calcio, potassio, acido folico, vitamina E e vitamina B
  • è una preziosa fonte di zolfo
  • è una preziosa fonte di licopene

Cos’è il licopene?

Il pomodoro è la prima fonte di licopene che la nostra dieta ci offre. Il licopene è un carotenoide con azione antiossidante naturale, presente in quantità ingenti in particolare nei pomodori molto maturi. Poichè i grassi veicolano l’assimilazione del licopene da parte del nostro organismo, ti consigliamo di abbinare il consumo di pomodori a quello di un grasso “buono”, come un ottimo olio extravergine di oliva, naturalmente ricco di polifenoli: un abbinamento perfetto per il palato e per il nostro benessere! Infine, vale la pena di segnalare che un recente studio ha dimostrato che il licopene viene assorbito ancora meglio dal nostro organismo se i pomodori vengono cotti.

A cosa fa bene il licopene?

Il licopene è ottimo per abbassare l’ipercolesterolemia ed è di grande aiuto nel caso di problemi di indole cardiovascolare. Più in generale, essendo un antiossidante, previene l’invecchiamento cellulare, limitando la proliferazione dei radicali liberi. E’ ottimo per la pelle, perchè la protegge dai raggi UV dall’interno. Non ultimo, sembra sia un ottimo antiinfiammatorio, capace addirittura di apportare benessere a chi soffre d’artrite.

E per gli occhi?

Last but not least, come si suol dire, il licopene è fondamentale per tenere la retina giovane ed in salute, e per prevenire l’insorgenza della degenerazione maculare senile. Diversi studi hanno dimostrato come gli antiossidanti giochino un ruolo importante nella prevenzione della maculopatia: in particolare, è emerso che i pazienti affetti da degenerazione maculare senile mostrano spesso bassi livelli di licopene nel sangue, così come di altri antiossidanti preziosi, presenti in larga parte della nostra dieta.

Leggi anche: luteina, ottima per prevenire la maculopatia

Gazpacho: tanto licopene, tanta salute per i nostri occhi

Una ricetta diversa dal solito, ricca di licopene e pertanto ottima per il benessere della nostra retina, ci viene dalla Spagna: è il gazpacho. Lì, come nel nostro bel paese, la dieta mediterranea la fa da padrona. Per preparare un ottimo gazpacho all’andalusa, non devi far altro che frullare 300 grammi di pomodori con un pezzetto di cetriolo, una piccola cipolla, uno spicchio d’aglio e un peperone rosso, aggiungendo un bicchier d’acqua e poi passando tutto al setaccio. Condisci poi la zuppetta ottenuta con olio, sale ed aceto, e servite con crostini. Il gazpacho è una ricetta davvero semplice e veloce da preparare, di grande effetto se servita come antipasto in occasione di un pranzo più strutturato, oppure come piatto forte in piena estate. In poche mosse otterrai una fonte ricca e preziosa di licopene, capace di coprire il fabbisogno giornaliero di questo prezioso antiossidante e di mantenere la tua retina giovane e sana.

luteina

Mangiare verdura, si sa, fa bene. Per la salute degli occhi, però, vi sono verdure più indicate di altre. In particolare ci riferiamo a quelle contenenti luteina, un prezioso carotenoide avente un forte potere antiossidante. Lo si trova ampiamente nelle verdure cosiddette “a foglia”, e contribuisce a difendere la retina da una vasta gamma di spiacevoli degenerazioni, come la cataratta e la maculopatia. Ma vediamo nel dettaglio di che si tratta.

Si sente spesso parlare di Omega 3, vitamine, minerali, ed altri alleati per la salute non solo dell’occhio e della vista, ma del corpo più in generale. La luteina è forse meno conosciuta, e questo nome vi giungerà nuovo, eppure la sua importanza è davvero fondamentale per ciò che concerne la protezione dell’occhio e della retina. Gli studi condotti sino ad oggi relativamente all’attenzione del consumatore verso temi quali l’alimentazione e la salute, confermano che gli italiani, seguiti dagli spagnoli, sono tra le popolazioni che maggiormente prestano attenzione alla loro dieta settimanale, al corretto bilanciamento tra i vari elementi nutritivi ed alle sostanze che possono apportare beneficio all’organismo. Nonostante insomma nel nostro paese sia assodato che una dieta sana e ben bilanciata, che introduca frutta e verdura di stagione, faccia bene tanto al corpo quanto alla vista, pare che la luteina sia comunque una sconosciuta.

La luteina è l’unico carotenoide presente nella macula

L’importanza della luteina è presto detta: essa è la componente fondamentale del pigmento maculare. Essendo già naturalmente presente nella macula, ovvero la parte centrale e delicatissima della retina, va da sè che andando a reintrodurla e per così dire a “rinnovarla” tramite l’alimentazione, è possibile limitarne l’invecchiamento, l’ossidazione e la degenerazione, contribuendo a mantenere l’occhio sempre sano e giovane e riducendo appunto il danno derivante dall’avanzare dell’età e dalle radiazioni solari. In breve, la luteina ha un forte effetto antiossidante, cioè protettivo ed antiinvecchiamento, perchè andando a fissarsi sulla macula, ne rafforza la naturale funzione di filtro contro le radiazioni solari nocive (la famosa luce blu), capaci di danneggiare la retina. Insomma, consumare tanta luteina consente di indossare degli “occhiali da sole naturali”!

Luteina, un valido alleato contro la degenerazione maculare senile

Oltre a proteggere la retina e la macula dai danni ossidativi e degenerativi, da alcuni studi condotti recentemente è emerso che la luteina è anche un valido alleato contro la degenerazione maculare senile, una spiacevole patologia della retina che colpisce, come ci suggerisce il nome stesso, la popolazione in età più avanzata. Uno studio condotto dall’Università di Harvard, ha evidenziato come i pazienti che consumavano ogni giorno 6 mg di luteina (corrispondenti ad un piatto di spinaci) mostrassero una diminuzione del 57% di rischio di sviluppare la degenerazione maculare senile a fronte dello 0.5% di coloro che non ne consumavano affatto. E non finisce qui: sembra che la luteina aiuti anche a migliorare i sintomi di chi già soffre di degenerazione maculare senile secca (atrofica).

Dove si trova la luteina

La luteina è presente, come già anticipato, nelle verdure a foglia verde, quali spinaci, cicorie, cavoli, broccoli, biete, radicchio, basilico, porri, cavolo cappuccio e fagiolini. Potete consumare queste verdure sia cotte che crude: tuttavia, in cottura si sprigionano maggiori quantitativi di luteina. Largo dunque alla fantasia in cucina, per fare il pieno di luteina e proteggere non solo gli occhi, ma anche la pelle, dai danni delle radiazioni nocive nel modo più naturale e salutare possibile.

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