Ready4School: regala ai tuoi piccoli un’estate sotto il segno del relax!

Visita oculistica pediatrica a giugno: per passare l'estate in tutta tranquillità

Settembre è sempre un mese piuttosto impegnativo tra rientro dalle vacanze, ritorno alle consuete abitudini ed il “tran tran” della vita di città. Allo stress da rientro, ogni anno si aggiungono le incombenze del ritorno dei propri piccoli sui banchi di scuola. Perché non anticipare qualche impegno a giugno, per poi regalarsi un’estate senza pensieri ed all’insegna del relax? Uno di questi potrebbe essere il controllo della salute oculare dei bambini, così a settembre dovrai solo occuparti di libri e grembiulini!

Ready4School: la campagna Neovision dedicata ai bimbi

Con Ready4School, Neovision ha voluto pensare alla serenità dei genitori e dei loro bambini. A partire dal mese di giugno, Ready4School presenta la visita oculistica pediatrica FOR KIDS ad un prezzo davvero speciale.

Per voi, mamma e papà, i vantaggi sono ben tre:

  • Il risparmio sul costo della visita, che in occasione della campagna Ready4School costerà 99 euro anziché 130;
  • Una grande tranquillità, per un’estate all’insegna del relax e senza l’ansia di dover organizzare la visita oculistica dei piccoli proprio in settembre, mese affollatissimo di impegni;
  • La sicurezza nel sapere che la salute oculare dei vostri bambini è stata controllata e valutata prima delle vacanze.

I bambini, inoltre, avranno la possibilità di vivere meglio il ritorno sui banchi di scuola, pronti ad affrontare lezioni e momenti ricreativi con più serenità.

Come prenotare FOR KIDS

Per prenotare la visita oculistica pediatrica FOR KIDS, chiamaci dal lunedi al venerdi allo 02 3031 7600.

Ready4School a giugno! Così a settembre pensi solo alla cartella

Visita oculistica pediatrica a giugno: per passare l'estate in tutta tranquillità

L’anno scolastico sta per concludersi e l’estate è ormai alle porte. I bambini stanno per salutare gli amici e concedersi alcune meritate settimane all’insegna del gioco e del riposo. La visita oculistica pediatrica è una tappa importante nella vita scolastica, ma perché aspettare settembre? Neovision ha pensato di anticipare le opportunità di accesso a FOR KIDS, la visita oculistica per i più piccoli, per non sovraccaricare le agende di mamma e papà nei giorni che precedono il rientro sui banchi di scuola.

Vedere bene significa anche fare meglio

Avere una buona vista significa vivere la scuola in modo positivo emotivamente e dal punto di vista del rendimento. Un bambino che vede bene andrà a scuola più volentieri di uno con difficoltà visive. Vedere bene, infatti, favorisce il senso di sicurezza del piccolo e agisce sull’autostima, supportando i bambini nello sviluppo di relazioni sociali positive con i coetanei. Inoltre, un bambino che vede in modo ottimale non ha difficoltà a leggere alla lavagna, a prendere appunti e a seguire con attenzione le lezioni. In generale, il suo rendimento scolastico non potrà che essere migliore.

Prevenzione, anche in età pediatrica

La prevenzione in ambito oculare è fatta di tappe imprescindibili, alcune delle quali appartengono proprio all’età pediatrica. Tra queste, figurano le visite oculistiche da programmare prima dell’ingresso del bambino nel mondo della scuola, o tra un anno scolastico e l’altro, soprattutto se il bambino soffre di cefalee, è spesso di malumore, ha un rendimento incerto oppure se gli sono state già diagnosticate patologie oculari o difetti visivi.

Neovision FOR KIDS: la visita oculistica pediatrica

Ready4School è la campagna di prevenzione pre-estiva che Neovision dedica a bambini e ragazzi da 0 a 13 anni proponendo loro FOR KIDS, la visita oculistica pediatrica messa a punto per i più piccoli: non un semplice controllo, ma una valutazione attenta e completa della salute oculare.

Vai in vacanza senza pensieri e approfitta di Ready4School. Da giugno FOR KIDS costa solo 99 euro, anziché 130.

Come prenotare FOR KIDS con l’offerta Ready4School

Clicca qui per maggiori informazioni su FOR KIDS, e prenota subito chiamando lo 02 3031 7600 dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00.

7 consigli per convivere con la Sindrome dell’Occhio Secco

occhio secco - Neovision Cliniche Oculistiche

La Sindrome dell’Occhio Secco è una patologia sempre più diffusa a livello globale e tuttavia oggi non abbastanza presa in considerazione dai sistemi nazionali. Lungi dall’essere un semplice insieme di disturbi oculari transitori, la Sindrome dell’Occhio Secco impatta notevolmente chi ne è affetto, condizionandone l’andamento della vita sociale e lavorativa. Non ultimo, ha anche dei costi sociali che non andrebbero affatto trascurati. 

Che cos’è la sindrome dell’Occhio Secco?

Il nostro apparato oculare è davvero molto molto delicato. Il film lacrimale ha il ruolo di umidificare l’occhio e di proteggerlo dalle aggressioni esterne. E non solo. Non tutti sanno che le lacrime hanno anche un ruolo importante nel garantire il buon andamento della funzione visiva, perché oltre a proteggere l’occhio, favoriscono il corretto passaggio dei raggi luminosi.

Insomma, lacrime e film lacrimale sono davvero indispensabili, ed ogni volta che ammicchiamo, il nostro film lacrimale si rinnova. Riuscireste ad immaginare i vostri occhi senza lacrime? Che bruciore e che fastidio! Ecco perché ammicchiamo (involontariamente) almeno 1500 volte al giorno!

Ecco quali sono i sintomi della Sindrome dell’Occhio Secco

I sintomi della Sindrome dell’Occhio Secco sono:

  • bruciore oculare;
  • lacrimazione irregolare;
  • bisogno di sciacquarsi o toccarsi frequentemente gli occhi;
  • difficoltà ad aprire gli occhi al mattino;
  • presenza di secrezione mucosa e filamentosa.

Con l’andare del tempo ed il cronicizzarsi dei sintomi sopra illustrati, il paziente sperimenta:

  • sensazione di corpo estraneo;
  • fotofobia;
  • dolore oculare;
  • disturbi della visione (la visione si fa alterata).

7 consigli per fronteggiare i sintomi della Sindrome dell’Occhio Secco

Poiché, come detto, la Sindrome dell’Occhio Secco è una vera e propria patologia, rivolgersi ad uno specialista è davvero fondamentale. Sarà lui a confermare la diagnosi e ad indicare la terapia idonea per ogni singolo caso. Vi sono però delle indicazioni di massima che possono rivelarsi molto utili nel gestire meglio i sintomi nel quotidiano, a partire dalle proprie abitudini. Eccole:

  1. Stare alla larga da luoghi con una troppo eccessiva o al contrario troppo scarsa ventilazione;
  2. Ridurre il fumo di sigaretta;
  3. Evitare l’uso di creme o prodotti cosmetici potenzialmente irritanti nella zona del contorno occhi;
  4. Se possibile sospendere o limitare l’uso di lenti a contatto;
  5. Portare sempre con sé un paio di occhiali da sole, così da proteggersi non solo dalla luce, ma anche dal vento;
  6. Fare impacchi di acqua e malva, bicarbonato o acqua borica nell’aria perioculare;
  7. Mangiare molta frutta e verdura di stagione ed integrare con molti liquidi, in particolare acqua.

Leggi anche: in vacanza con l’Occhio Secco: ecco qualche consiglio prezioso. 

Per saperne di più

Per saperne di più o per prenotare una visita oculistica specialistica, chiamaci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 30317600.

Cataratta ed osteoporosi, la scienza ne rivela il legame

cataratta - Neovision Cliniche Oculistiche

La ricerca che qui presentiamo è stata condotta dagli studiosi dallo Tzu Chi General Hospital a Taiwan, che nel corso di sette anni hanno monitorato lo stato di salute di oltre 100 mila pazienti, svelando l’esistenza di un legame tra due patologie apparentemente indipendenti ma entrambe tipicamente connesse all’età avanzata: ci riferiamo alla cataratta ed all’osteoporosi.

Cataratta ed osteoporosi, due patologie tipiche dell’età avanzata

L’opacizzazione del cristallino, quella piccolissima ma preziosa lente naturale collocata all’interno del nostro occhio, prende il nome di cataratta. E’ un fenomeno che nella maggior parte dei casi è strettamente legato all’invecchiamento e all’avanzamento dell’età. Chi ne è colpito sperimenta una visione progressivamente meno nitida (specie per ciò che concerne i colori) e sempre più appannata, ed un senso di fastidio in presenza di fonti luminose particolarmente forti. Ad oggi non vi è rimedio farmacologico capace di arrestare la progressione della cataratta né di arrestarne la sintomatologia: l’unico modo per curare definitivamente la cataratta è l’intervento di facoemulsificazione.

Anche l’osteoporosi è una patologia tipica dell’età avanzata. Essa consiste in un progressivo indebolimento dell’apparato scheletrico di chi ne è affetto, con deterioramento e riduzione della massa ossea. Chi ne soffre non prova dolore ma corre il rischio di subire spiacevoli, dolorose ed invalidanti fratture. Per prevenire le fratture e rinforzare lo scheletro, generalmente vengono prescritte terapie a base di calcio e di vitamina D.

Un legame tra cataratta ed osteoporosi?

Come si può notare, cataratta e osteoporosi hanno il comune la connessione diretta con l’età di chi ne è affetto. Ma non solo. Lo studio al quale oggi ci riferiamo, pubblicato sul Journal Of The American Geriatrics Society, ha messo in luce come la cataratta possa essere connessa ad un maggior rischio di contrarre l’osteoporosi e dunque di subire delle fratture. Per giungere a questa conclusione, gli autori dello studio hanno preso in esame lo stato di salute di oltre 52 mila persone affette da cataratta e di altrettante non affette da cataratta per un periodo di sette anni. Nel corso di questo periodo, le persone affette da cataratta hanno mostrato un rischio del +43% di avere una diagnosi di osteoporosi, e del +29% di avere la diagnosi ed andare anche incontro a fratture ossee.

Intervento di cataratta? Sì grazie

La ricerca ha consentito anche di sottolineare la grande utilità dell’intervento di cataratta. Sottoporsi all’intervento di facoemulsificazione consente infatti di ridurre del 42% il rischio di soffrire, anche in futuro, di osteoporosi. Un dato sicuramente molto interessante, anche se puramente statistico: la scienza, infatti, non ha ancora individuato la ragione medica che sta alla base del legame tra le due patologie.

Ad ogni modo, appare chiaro che sottoporsi a periodiche visite di controllo dello stato di salute dei nostri occhi e non rimandare l’intervento di facoemulsificazione a fronte di una diagnosi di cataratta non solo mette al riparo la propria vista, ma anche la salute dell’apparato scheletrico, aiutando a prevenire il rischio di fatture. Non dimentichiamo che in età avanzata una frattura importante, come per esempio quella dell’anca, del femore oppure una frattura vertebrale può pregiudicare molto seriamente lo stato complessivo di salute dell’individuo e la sua qualità di vita.

Fonte: OnlineLibrary.Wiley.com

 

Cambiamenti climatici, quando il grande caldo influisce sulla salute oculare

occhio secco - Neovision Cliniche Oculistiche

Il fenomeno del “global warming” del quale sempre più si sente parlare in questi ultimi anni colpisce indubbiamente molti aspetti della nostra vita quotidiana. Ne sono un esempio il ricorrente modo di dire secondo il quale “non esistono più le mezze stagioni” ed i fenomeni atmosferici sempre più violenti ed estremi, come le “bombe d’acqua” o i periodi di lunga siccità. Manifestazioni che si ripercuotono negativamente sull’andamento dell’agricoltura e di conseguenza sull’economia globale. Inoltre, last but not least, il global warming impatta negativamente anche sulla nostra salute. Le ripercussioni si registrano anche sulla salute dei nostri occhi. Ecco spiegato il perché. 

Global warming e salute, la connessione esiste. Parola di scienza

Un autorevole studio durato oltre un ventennio, pubblicato sul New England Journal of Medicine ha portato alla luce l’esistenza di un legame tra il surriscaldamento globale ed il cambiamento climatico in atto a livello planetario e lo stato di salute della popolazione mondiale. Gli autori dello studio hanno segnalato un aumento della morbilità e dell’aggressività di molte patologie già esistenti (complici altri fenomeni, come per esempio l’antibiotico resistenza e l’inquinamento ambientale), ed anche l’insorgenza di nuove patologie sino a pochi decenni fa inesistenti. E non solo: l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stimato che le ondate di calore ed il surriscaldamento globale saranno causa, tra il 2030 ed il 2050, di oltre 250 mila decessi l’anno. Un numero davvero impressionante, che non può non dar da pensare, stimolando in tutti noi una rinnovata sensibilità verso i temi ambientali ed una maggiore attenzione verso la prevenzione e l’attenzione verso la nostra salute.

Fonti: Nejm.com e WHO.int

Le conseguenze del surriscaldamento globale sulla salute oculare: la Sindrome dell’Occhio Secco

Il cambiamento del sistema metereologico in atto ha gravi conseguenze anche sulla salute del nostro apparato oculare. Una patologia che si sta manifestando in modo sempre più massiccio ed impattante sulla popolazione di tutto il mondo è proprio la Sindrome dell’Occhio Secco, nota anche con il nome di Dry Eye Syndrome.

Che cos’è la Sindrome dell’Occhio Secco

Spesso confusa con un insieme di sintomi fastidiosi e tuttavia transitori, la sindrome è invece una patologia oculare vera e propria, “appannaggio”, fino a pochi decenni fa, quasi esclusivamente delle donne in età matura, affette da una serie di disturbi connessi agli sbalzi ormonali tipici della menopausa. Oggi, invece, la Sindrome dell’Occhio Secco colpisce indistintamente uomini e donne, adulti e bambini. Questo accade perché l’umidità va via via diminuendo e le temperature al contrario si innalzano, modificando la qualità dell’aria ed innescando i sintomi caratterizzanti della patologia.

Sindrome dell’Occhio Secco: parola d’ordine sensibilizzare

La sindrome dell’Occhio Secco è caratterizzata dalla manifestazione ricorrente di una serie di sintomi molto fastidiosi quali secchezza oculare, bruciore, sensazione di corpo estraneo (sabbiolina), forte arrossamento, fotofobia. L’aumento statistico della patologia causato dai fenomeni sopra citati ed il fatto che essa sia ancora troppo sottovalutata dai sistemi sanitari nazionali di tutto il mondo, ha spinto CIOS – Centro Italiano Occhio Secco e la Clinica Universitaria dell’Università dell’Insubria di Varese a farsi promotori di una Campagna di Prevenzione e Diagnosi dell’Occhio Secco. Un’iniziativa virtuosa con il duplice obiettivo di sensibilizzare la popolazione al tema della salute oculare ma anche, più in generale, verso quello della prevenzione. Anche Neovision ha preso parte alla campagna mettendo a disposizione le sue 3 cliniche per gli screening in calendario, registrando in breve tempo il tutto esaurito: un segnale importante di interesse e di sensibilità della popolazione nei confronti di una campagna che anche nel resto d’Italia sta riscuotendo un notevole successo. 

Leggi anche: al via la quarta Campagna di Prevenzione e Diagnosi dell’Occhio Secco 

Contattaci!

Per informazioni contattaci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 30317600.

 

Al via la quarta Campagna di Prevenzione e Diagnosi della Sindrome dell’Occhio Secco

Campagna Nazionale Occhio Secco 2019 - Neovision Cliniche Oculistiche

Prende oggi il via per il quarto anno consecutivo il Mese della Prevenzione e Diagnosi della Sindrome dell’Occhio Secco, un’iniziativa organizzata e promossa dal Centro Italiano Occhio Secco e dalla Clinica Oculistica dell’Università dall’Insubria di Varese, con il patrocinio del Ministero della Salute, del Comune di Milano e della SOI – Società Oftalmica Italiana. L’appuntamento è dall’8 maggio al 14 giugno in 15 centri d’eccellenza dislocati su tutto il territorio italiano. A te i dettagli. 

Cos’è la Sindrome dell’Occhio Secco

La Sindrome dell’Occhio Secco non è solamente un disturbo oculare passeggero, ma una vera e propria patologia che coinvolge tutto l’apparato visivo e che implica una serie di sintomi ben definiti, tutti riconducibili ad una disfunzione del sistema di lubrificazione lacrimale dell’apparato oculare. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito la Sindrome dell’Occhio Secco “uno dei disturbi tra i più ignorati e sottovalutati della società moderna”. Le cause sono molteplici, e la sua incidenza ha subito, negli ultimi anni, un picco imputabile ai cambiamenti climatici in atto a livello globale: ondate di calore, lunghi periodi di siccità, aumento dei livelli di particolato nell’aria, sono i responsabili della diffusione a macchia d’olio di una patologia che fino a pochi anni fa colpiva tipicamente un numero più ristretto di persone.

A chi è rivolto lo screening e come prenotare

L’obiettivo generale della campagna è quello di sensibilizzare  la popolazione al tema dell’Occhio Secco e stimolarla a farsi visitare dopo lo screening, anche dal proprio oculista curante. Lo screening è rivolto a tutti. Puoi prenotare il tuo appuntamento a partire dall’8 maggio presso il sito del Centro Italiano Occhio Secco, selezionando la città a te più vicina. 

Campagna Nazionale Prevenzione Occhio Secco 2'019 - Neovision Cliniche Oculistiche

Dove posso sottopormi allo screening?

Le città che quest’anno aderiscono al Mese della Prevenzione e Diagnosi della Sindrome dell’Occhio Secco sono: Milano, Varese, Arezzo, Bari, Catania, Lecce, Napoli, Padova, Pisa, Sassari e Torino. Ti ricordiamo che anche Neovision Cliniche Oculistiche aderisce al Mese della Prevenzione e della Cura della Sindrome dell’Occhio Secco: se hai piacere di sottoporti allo screening presso una delle nostre 3 cliniche, non esitare a selezionarla in fase di prenotazione.

Ti aspettiamo!

 

Patologie oculari: diagnosi con oftalmoscopio per smartphone?

oftalmoscopio - Neovision Cliniche Oculistiche

Scienza, medicina e tecnologia d’avanguardia si fondono e cooperano per dar vita a soluzioni diagnostiche sempre più intelligenti ed efficaci. E mentre le start up hi-tech si moltiplicano, tante soluzioni mobili e tascabili per la diagnosi ed il monitoraggio di una vasta gamma di patologie nascono e diventano una realtà tangibile per moltissimi pazienti. Oggi vogliamo soffermarci sull’invenzione di un oftalmoscopio in versione digitale e tascabile, che forse potrebbe diventare, un domani, un oggetto di uso comune. Vediamo di che si tratta.

Cos’è l’oftalmoscopio

L’esame del fondo oculare, fondamentale per la diagnosi di molte patologie, non può prescindere dall’uso dell’oftalmoscopio. Si tratta di uno strumento molto sofisticato e ad altissima precisione – Inventato sul finire dell’Ottocento da un medico tedesco – che funziona grazie ad un complesso sistema di lenti. Attraverso l’oftalmoscopio, l’oculista può osservare nel dettaglio ed in profondità il fondo oculare. Di conseguenza, l’oftalmoscopio contribuisce alla diagnosi di diverse importanti e non infrequenti patologie oculari, come la maculopatia diabetica, il glaucoma, ed anche la cataratta.

Oftalmoscopio digitale per smartphone? Forse sì!

A più di un secolo di distanza dall’invenzione dell’oftalmoscopio, è approdato recentemente sul mercato un nuovo oftalmoscopio digitale per smartphone (al momento disponibile solo per iPhone). Insomma, se un domani il vostro oculista dovesse avvicinare il suo smartphone al vostro viso, potrebbe non essere per scattarvi un’istantanea, ma per effettuare un esame della vostro fondo oculare e per osservare retina, vitreo, nervo ottico. Il software in questione consta di una piccola telecamera che si aggancia al retro del cellulare, e che consentirebbe di trasformare quest’ultimo in un oftalmoscopio digitale di ultima generazione, pratico da trasportare per eventuali visite a domicilio, e del tutto “innocuo” agli occhi di un paziente pediatrico. Ad oggi l’oftalmoscopio nella variante digitale non è ancora uno strumento di uso così comune. E non solo. Vale la pena di osservare, che le migliori strumentazioni al mondo danno il meglio di loro stesse solo se nelle mani di oculisti di grande esperienza e perizia.

Hai bisogno di una visita oculistica specialistica accurata e completa?

Siamo qui per te. Chiamaci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 30317600.

 

Screening ortottico e della visione binoculare: doppio appuntamento con Salmoiraghi & Viganò!

screening ortottico - Neovision Cliniche Oculistiche

In Neovision crediamo fermamente nell’importanza della prevenzione e non perdiamo occasione per sottolineare che la vista è un dono davvero unico e prezioso. Ecco perché il 30 aprile prossimo ci sarà un doppio appuntamento per offrire a chi lo desideri uno screening ortottico e della visione binoculare: i nostri esperti ortottici saranno infatti ospiti degli amici di Salmoiraghi & Viganò, presso i punti vendita in Corso Buenos Aires (angolo via Piccinni) a Milano, e in Stazione Centrale. 

Che cos’è uno screening ortottico e della visione binoculare e perché è utile?

L’occhio è come un orologio analogico: i suoi “ingranaggi” lavorano in sincronia al fine di offrire un’esperienza visiva perfetta e priva di difetti, imprecisioni o distorsioni. E perché questo avvenga, è fondamentale che ogni singola struttura oculare sia in salute e ben funzionante anche dal punto di vista muscolare, sensoriale e innervativo.

Che cos’è l’ortottica e cosa fa un ortottista?

L’ortottica è quella branca dell’oftalmologia che si occupa di accertare il funzionamento dell’apparato visivo sotto l’aspetto muscolare, sensoriale e innervativo. L’esperto in ortottica prende invece il nome di ortottista. L’ortottista ha il compito di individuare anche precocemente eventuali anomalie della visione binoculare come ambliopia (l’occhio pigro), lo strabismo, la visione doppia e altre anomalie.

Cosa include lo screening ortottico e della visione binoculare offerto da Neovision e Salmoiraghi & Viganò?

Lo screening della visione binoculare è una sorta di “check” della visione, ed include una serie di test come l’esame dell’acuità visiva, il test della convergenza oculare, la verifica della visione tridimensionale (stereopsi) ed altri approfondimenti: l’obiettivo è valutare il corretto funzionamento dei muscoli oculari e della visione. Insomma, con lo screening ortottico puoi verificare se i muscoli dei tuoi occhi funzionano bene e se ti garantiscono una visione tridimensionale ottimale. 

Chi può sottoporsi ad uno screening ortottico?

Lo screening ortottico è rivolto a tutti. E’ consigliato agli adulti, soprattutto coloro che non hanno l’abitudine di sottoporsi con regolarità ad una visita oculistica completa, ma anche ai più piccini. Per quanto riguarda i bambini, un semplice screening ortottico può essere un prezioso indicatore della presenza di alcuni disturbi tipici dell’età pediatrica, come per esempio l’occhio pigro (ambliopia).

A qualunque età, insomma, lo screening ortottico è un primo passo utile ed importante per prendersi cura dei propri occhi.

E dopo lo screening?

Al termine dello screening potrai completare gli accertamenti, sempre a titolo gratuito, presso una delle cliniche Neovision a Milano.

Ti aspettiamo in Salmoiraghi & Viganò martedi 30 aprile:


Presso il punto vendita di Corso Buenos Aires – Angolo via Piccinni – Milano
dalle ore 14.00 alle ore 18.00.

Presso il punto vendita in Stazione Centrale – Milano
dalle ore 14.00 alle ore 18.00.

Un gel per riparare la cornea? La scienza dice forse sì

gel - Neovision Cliniche Oculistiche

Mano a mano che il tempo passa la ricerca scientifica applicata sia all’oftalmologia sia a molte altre branche della medicina fa davvero passi da gigante, lasciando sempre meno spazio all’immaginazione. Oggi è la volta di una scoperta che, se applicata concretamente alla medicina oftalmica, potrebbe portare indubbio beneficio a tutti quei pazienti che soffrono di patologie della cornea in uno stadio piuttosto avanzato. 

La scoperta: un materiale in gel capace di riparare i danni alla cornea

La novità alla quale ci riferiamo non è ancora approdata concretamente al mondo della chirurgia oftalmica ed è ancora in fase sperimentale. Tuttavia, se confermata, essa potrebbe davvero assumere la valenza di una piccola grande rivoluzione per i pazienti affetti da patologie della cornea. Al momento molti di questi pazienti devono fare i conti con la possibilità di affrontare una cheratoplastica. La ricerca in questione è stata condotta da Reza Dana, docente di oftalmologia alla Harvard Medical School di Boston, e responsabile del servizio Cornea e Chirurgia Refrattiva al Massachussets Eye and Ear. La ricerca ha consentito di mettere a punto uno speciale materiale in gel adesivo capace di riparare la cornea anche laddove questa sia gravemente compromessa dall’avanzamento di una patologia come per esempio il cheratocono.

Un processo di rigenerazione cellulare attivato da un raggio di luce ultravioletta

Questo gel contiene al suo interno delle molecole che si attivano con la luce blu. Grazie ad una speciale tecnologia, esse si fondono con quelle naturalmente presenti sulla cornea dando vita a nuove cellule più resistenti e sane. Il principio che sta a monte ricorda vagamente quello di un’altra procedura attualmente in uso per il trattamento del cheratocono, il cross linking corneale. Quest’ultimo ha lo scopo di rinforzare i legami tra le molecole che formano la cornea e prevede l’applicazione topica di riboflavina attivata da uno speciale raggio di luce ultravioletta.

I limiti della scoperta

Come detto, la scoperta se confermata avrà senza dubbio dei risvolti interessanti per molte persone affette da patologie anche gravi della cornea. Al momento però il gel individuato e messo a punto dal professor Reza Dana necessita di essere ulteriormente testato. Il dubbio avanzato da molti studiosi è che il processo di polimerizzazione della molecola tramite luce blu, possa dar vita ad una porzione di tessuto corneale rinnovata e rigenerata ma non completamente trasparente.

Le cellule di collagene delle quali è fatta la cornea sono disposte, per natura, in modo perfettamente parallele le une alle altre. Questa disposizione garantisce la perfetta trasparenza della struttura e il passaggio dei raggi solari.

Se il gel dovesse rigenerare il tessuto corneale ma non garantirne la perfetta trasparenza, l’aver trattato la lesione potrebbe comunque non garantire l’effetto sperato al paziente, ovvero non restituire la visione perfettamente nitida. Non ci resta che attendere i risultati dei nuovi test che il professor Dana condurrà in futuro, per sapere se il benessere di molti pazienti – affetti per esempio da cheratocono – potrà dipendere anche da questo innovativo materiale in gel. 

Fonte: Science Advances

Screening ortottico e della visione binoculare gratuito con Neovision e Salmoiraghi & Viganò

screening ortottico - Neovision Cliniche Oculistiche

Sapevi che la prevenzione è l’arma migliore per vivere a lungo ed in salute? E allora perchè non approfittare di un’interessante ed utile occasione per verificare lo stato di salute dei tuoi occhi? Gli ortottisti del team Neovision saranno ospiti giovedi 18 aprile prossimo presso il punto vendita Salmoiraghi & Viganò, in Corso Genova a Milano, per offrirti uno screening ortottico e della visione binoculare. Ti aspettiamo! 

Screening ortottico e della visione binoculare: di che si tratta?

L’occhio è come un orologio analogico: i suoi “ingranaggi” lavorano in sincronia al fine di offrire un’esperienza visiva perfetta e priva di difetti, imprecisioni o distorsioni. E perché questo avvenga, è fondamentale che ogni singola struttura oculare sia in salute e ben funzionante anche dal punto di vista muscolare, sensoriale e innervativo.

Che cos’è l’ortottica e cosa fa un ortottista?

L’ortottica è quella branca dell’oftalmologia che si occupa di accertare il funzionamento dell’apparato visivo sotto l’aspetto muscolare, sensoriale e innervativo. L’esperto in ortottica prende invece il nome di ortottista. L’ortottista ha il compito di individuare anche precocemente eventuali anomalie della visione binoculare come ambliopia (l’occhio pigro), lo strabismo, la visione doppia e altre anomalie.

Cosa include lo screening ortottico e della visione binoculare offerto da Neovision e Salmoiraghi & Viganò?

Lo screening della visione binoculare è una sorta di “check” della visione, ed include una serie di test come l’esame dell’acuità visiva, il test della convergenza oculare, la verifica della visione tridimensionale (stereopsi) ed altri approfondimenti: l’obiettivo è valutare il corretto funzionamento dei muscoli oculari e della visione. Insomma, con lo screening ortottico puoi verificare se i muscoli dei tuoi occhi funzionano bene e se ti garantiscono una visione tridimensionale ottimale. 

Chi può sottoporsi ad uno screening ortottico?

Lo screening ortottico è rivolto a tutti. E’ consigliato agli adulti, soprattutto coloro che non hanno l’abitudine di sottoporsi con regolarità ad una visita oculistica completa, ma anche ai più piccini. Per quanto riguarda i bambini, un semplice screening ortottico può essere un prezioso indicatore della presenza di alcuni disturbi tipici dell’età pediatrica, come per esempio l’occhio pigro (ambliopia).

A qualunque età, insomma, lo screening ortottico è un primo passo utile ed importante per prendersi cura dei propri occhi.

E dopo lo screening?

Al termine dello screening potrai completare gli accertamenti, sempre a titolo gratuito, presso una delle cliniche Neovision a Milano.

Ti aspettiamo in Salmoiraghi & Viganò
Corso Genova, 4 – Milano
Giovedi 18 aprile dalle ore 14.00 alle ore 18.00.