Iniezioni intravitreali a Milano con farmaci anti VEGF - Neovision Cliniche Oculistiche

Le iniezione intravitreali rappresentano ad oggi l’unico trattamento per contrastare la progressione delle patologie retiniche. Si tratta di iniezioni che impiegano i farmaci anti-VEGF, indispensabili per il trattamento di queste patologie. Con i suoi specialisti, Neovision è in grado di fornire questa fondamentale prestazione medica. Il tutto senza liste d’attesa ed in regime di massima sicurezza e professionalità. 

Iniezioni intravitreali a Milano

Le iniezioni intravitreali a Milano sono praticate anche dagli specialisti di Neovision e rappresentano un’efficace arma volta a contrastare importanti patologie retiniche.

Degenerazione maculare senile, occlusioni vascolari retiniche, retinopatia diabetica, maculopatia diabetica o glaucoma neovascolare. Queste malattie causano infiammazione producendo proteine che stimolano la formazione di neovasi.

Si tratta di patologie che, se non trattate per tempo, possono anche portare alla cecità. Per questo è fondamentale intervenire tempestivamente. Per contrastare la progressione della patologia, vengono impiegati appositi farmaci detti anti-VEGF (Vascular Endothelial Growth Factor).

Iniezioni intravitreali: come si effettuano?

Le iniezioni intravitreali vengono effettuate con piccole punture nel corpo vitreo dell’occhio. Si tratta di una procedura semplice, indolore e sicura. Viene effettuata con poche gocce di collirio anestetico e aghi molto piccoli, in un ambiente sterile.

In particolare, infatti, questa terapia è l’unico trattamento terapeutico disponibile per fermare la progressione di queste malattie.

Generalmente, le iniezioni si eseguono mensilmente per tre mesi consecutivi. Al termine si effettuano scrupolosi controlli con OCT (Optical Coherence Tomography) e un adeguato check visivo. Quindi, il medico stabilisce se il trattamento ha avuto successo. Se dovesse risultare necessario, il medico indirizzerà il paziente verso una riprogrammazione di ulteriori sedute di iniezioni.

Durante il primo anno di trattamento, in genere, si eseguono circa 6 o 7 iniezioni a cadenza mensile. Normalmente questa terapia contribuisce ad ottenere buoni benefici sulla capacità visiva.

Ugualmente, l’importanza di effettuare una terapia di contrasto efficace e tempestiva per queste malattie è evidente. Un ritardo nelle cure, infatti, rischia di comportare seri danni alla capacità visiva con ricadute importanti sulla vita quotidiana delle persone.

Particolarmente importanti, per molte persone le iniezioni intravitreali rappresentano l’unica cura possibile.

Quanto costano le iniezioni intravitreali?

Il prezzo delle iniezioni intravitreali, in Neovision, è di 1.000€. Un prezzo che vogliamo mantenere contenuto, per poter permettere al maggior numero di persone possibile di curarsi nel migliore dei modi.

Trasparenza è, inoltre, una delle parole che prediligiamo. Per questo citiamo i farmaci che utilizziamo per la cura di queste patologie:

  • Lucentis (Novartis Farma SpA)
  • Eyelea (Bayer SpA)
  • Ozurdex (Allergan SpA)

Iniezioni intravitreali: sono finanziabili?

Anche le iniezioni intravitreali di farmaci anti VEGF, infatti, in Neovision sono finanziabili al 100%. 

Senza liste d’attesa e soprattutto in un ambiente altamente specializzato, studiato e progettato per garantire la massima affidabilità dei trattamenti, la sicurezza e la tranquillità del paziente.

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Siamo a tua disposizione dal lunedi al venerdi allo 02 3031 7600.

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Visita oculistica a Milano - Neovision Cliniche Oculistiche

La visita oculistica non deve essere un semplice e veloce controllo della vista, ma una vera e propria visita medica, specifica ed accurata. Il suo obiettivo è valutare lo stato di salute oculare e diagnosticare, ove presenti, patologie e difetti visivi. Neovision è in grado di proporre una gamma differenziata di visite oculistiche, veri e propri percorsi diagnostici accurati, per aiutare persone con problemi visivi diversi ed in grado di far fronte ad esigenze specifiche. La struttura giusta, quindi, se hai la necessità di sottoporti ad una visita oculistica a Milano. Oggi, in particolare, abbiamo piacere di introdurre e presentare l’ultima nata in casa Neovision: la visita oculistica SMART.

È arrivata SMART, la visita oculistica intelligente

Prendersi cura della propria salute è una buona abitudine, che bisognerebbe ricordare di mantenere per tutta la vita. Nell’ambito della salute dei nostri occhi, abbiamo pensato ad un percorso semplice ma approfondito, affidabile ed economicamente meno impegnativo: così è nata SMART, la visita oculistica intelligente.

Perché SMART?

SMART è il vero primo passo per prenderti cura dei tuoi occhi, senza stress e senza rinunciare alla grande e riconosciuta affidabilità di Neovision. In modo intelligente, SMART offre l’opportunità a molte più persone di sottoporsi ad una visita oculistica a Milano, una visita dotata di tutti i servizi di qualità normalmente forniti dalle nostre cliniche oculistiche:

  • esami diagnostici per valutare lo stato di salute oculare e l’eventuale presenza di difetti o patologie visive;
  • strumenti tecnologici d’avanguardia, presenti oggi solamente nei centri d’eccellenza;
  • una durata ragionevole: circa un’ora, per chi non ha molto tempo a disposizione;
  • un costo accessibile: 90 euro, ideale per chi studia o ha molte altre spese ma non vuole rinunciare ad una visita oculistica di altissima qualità.

Non è più necessario rimandare

La prevenzione è fondamentale per mantenersi in salute e per vivere bene e a lungo. SMART è la visita oculistica a Milano perfetta per prenderti cura di te e delle persone che ami, con intelligenza e lungimiranza, ideale per l’indicazione delle migliori soluzioni ai più comuni problemi visivi.

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post intervento di cataratta - Neovision Cliniche Oculistiche

Finalmente anche il tuo appuntamento con l’intervento di cataratta è arrivato: presto avrai una vista nuova e si aprirà davanti a te una seconda giovinezza, fatta di forme e colori nitidi e precisi come non mai, e di voglia di riscoprire hobby e passioni accantonate nel tempo. Naturalmente l’oculista ti avrà spiegato con cura sia tutte le fasi dell’intervento, sia le attenzioni da avere nei giorni successivi. Vediamo, nello specifico, come avere cura di te nel post intervento di cataratta.

Post intervento di cataratta: le sensazioni

Dopo l’intervento di cataratta in Neovision tornerai a casa in autonomia, indossando, se necessario, i tuoi occhiali da sole. L’intervento di cataratta non è doloroso e, fatto ritorno presso la tua abitazione, non dovresti provare particolari disturbi, se non qualche sensazione blanda e del tutto normale, come per esempio:

  • lieve abbagliamento e fastidio alla luce;
  • sensazione di prurito oculare.

Tieni sempre a portata di mano il documento con le istruzioni post intervento che ti è stato consegnato in clinica, ed in caso di dubbio non esitare a contattarci.


cataratta sintomi - Neovision Cliniche Oculistiche

No liste d’attesa e 100% finanziabile

In Neovision l’intervento di cataratta è finanziabile al 100% o fruibile mediante convenzioni con le più importanti assicurazioni.
Liste d’attesa? Non esistono.


Cosa fare e cosa non fare dopo l’intervento di cataratta

Cosa fare

  1. Una volta fatto ritorno a casa, conviene tenere fino a sera l’occhiale da sole, specie se la giornata è molto soleggiata;
  2. Si consiglia di proseguire con l’uso dell’occhiale da sole anche durante tutta la settimana successiva;
  3. Già dalle primissime ore dopo l’intervento, è fondamentale seguire alla lettera la prescrizione farmacologica senza mai sospenderla, salvo indicazione del chirurgo che ha eseguito l’intervento;
  4. Durante la notte, indossare una speciale mascherina protettiva per l’occhio operato, somigliante ad una sorta di conchiglia, che sarà fornita al momento della dimissione.

Attività consentite

Dopo l’intervento di cataratta potrai già cominciare a godere dei primi benefici e già dalle primissime ore potrai riscontrare un notevole miglioramento a livello di qualità della visione. Ecco cosa potrai fare liberamente:

  1. Leggere, scrivere, guardare la tv;
  2. Fare la doccia, con le opportune attenzioni;
  3. Praticare il giardinaggio o qualunque altro hobby ti appassioni;
  4. Fare leggeri esercizi di ginnastica per mantenerti in forma.

Cose da non fare per diversi giorni e/o settimane

I consigli relativi al post intervento di cataratta non si riferiscono solamente ai primissimi giorni dopo l’operazione, ma anche alle settimane che seguono:

  • Non strofinare l’occhio operato;
  • Non assumere in modo impreciso o disordinato i farmaci prescritti;
  • Non dimenticare di assumere i farmaci prescritti;
  • Non fare sforzi (sollevare pesi, prendere in braccio i bambini);
  • Non usare macchinari o strumenti pericolosi;
  • Non dormire con il viso rivolto verso il cuscino;
  • Durante la doccia, evitare che acqua e shampoo entrino nell’occhio;
  • Evitare luoghi polverosi o fumosi;
  • Durante le prime due o tre settimane, non fare bagni in mare o in piscina (successivamente, usare maschere ed occhialini);
  • Durante le prime due o tre settimane, evitare il make up sugli occhi;
  • Evitare l’uso di prodotti gassosi, come lacca per capelli o bombolette spray;
  • Evitare gli sport di tipo pesante, come il sollevamento pesi, per almeno un mese (sport più leggeri possono essere reintrodotti dopo qualche giorno);
  • Evitare di esporsi al sole intenso senza un buon paio di occhiali da sole.

Si tratta di piccoli accorgimenti che, nel post intervento di cataratta, ti consentiranno di trarre il massimo dall’operazione a cui ti sei appena sottoposto. Nel giro di qualche giorno, potrai godere appieno della straordinaria qualità e capacità visiva che hai potuto riacquistare.

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Oramai lo sappiamo bene: un’alimentazione sana è la base per il buon funzionamento del nostro corpo. E i nostri occhi non fanno eccezione! Alzi la mano chi da bambino non si è mai sentito dire: “Mangia le carote, che fanno bene alla vista!”. Ebbene, i questo post abbiamo pensato di condividere con voi tre gustose ricette che fanno bene alla vista. E se le preparerete, aspettiamo di vederle su Instagram con l’hashtag #ricetteperlavista!

Buon appetito!

Ricette per una vista sana #1

Risotto al radicchio rosso di Treviso

Ricette per una vista sana: Risotto al radicchio rosso di Treviso
Risotto al radicchio rosso di Treviso

Ingredienti per 4 persone

✓ 300 g di riso Vialone Nano
✓ 400 g di radicchio rosso di Treviso
✓ 60 g di burro
✓ 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
✓ 1 cipolla
✓ ½ bicchiere di vino rosso
✓ 1 litro di brodo di carne
✓ 60 g di parmigiano grattugiato
✓ sale e pepe q.b.

Procedimento

Tagliare a pezzetti il radicchio; pulirlo, lavarlo e lasciare da parte i cuori tagliati a spicchi.
Imbiondire la cipolla con l’olio; aggiungere il radicchio e cuocere per 2-3 minuti.
Irrorare con il vino rosso e portarlo a evaporazione.
Aggiungere il riso, mescolare e poi aggiungere un mestolo per volta di brodo bollente.
Intanto saltare nel burro rimanente i cuoricini di radicchio e, quando sono ancora un po’ croccanti, aggiungerli al riso; portare a cottura completa.
Infine, aggiungere il parmigiano e un pizzico di pepe e girare fino ad amalgamare bene; servire bollente

Perché è una ricetta che fa bene agli occhi?

Questa è una ricetta per gli occhi in primo luogo perché il radicchio è ricco di flavonoidi e vitamine A, B e C.
Il parmigiano, ricco di proteine facilmente digeribili, è poco grasso e contiene vitamina A e alcune vitamine del gruppo B.
La cipolla contiene vitamina C e una buona quantità di flavonoidi (quercetina).
L’olio di oliva è un’ottima fonte di acidi grassi insaturi.
Il vino rosso contiene resveratrolo e flavonoidi.

Ricette per una vista sana #2

Baccalà sotto sale

Baccalà sotto sale: una ricetta che fa bene agli occhi
Baccalà sotto sale

Ingredienti per 4 persone

✓ 600 g di baccalà sotto sale
✓ 3 cipolle medie
✓ 400 g di polpa di pomodoro fresco
✓ 1 ciuffo di prezzemolo
✓ 200 cc di olio di extravergine oliva
✓ sale e pepe q.b.

Procedimento

Utilizzare baccalà sotto sale; tagliarlo a pezzi non molto grandi e metterlo a bagno per 36-48 ore, avendo cura di cambiare l’acqua più volte; quando è ben imbevuto di acqua eliminare la pelle.
Scaldare l’olio di oliva e poi soffriggere il baccalà a pezzi.
Aggiungere al baccalà le cipolle tagliate finemente e lasciarle imbiondire.
Quindi mettere il pomodoro, un po’ di pepe, prezzemolo tritato e aggiustare di sale.
Cuocere per almeno 1 ora a fuoco lento rigirando in modo che non si attacchi.
Man mano che cuoce, togliere eventuali spine; se il baccalà si sbriciola, va bene.
Ottimo da mangiare con la polenta.

Perché è una ricetta che fa bene agli occhi?

Il baccalà è merluzzo conservato sotto sale; pesce magro ricco di ω-3 e selenio; l’olio del suo fegato contiene abbondante vitamina A e D.
Il pomodoro è ricco di vitamine e oligoelementi, ma soprattutto contiene carotenoidi
ed è la più importante fonte di licopene.
La cipolla contiene vitamina C e una buona quantità di flavonoidi (quercetina).
L’olio di oliva è un’ottima fonte di acidi grassi insaturi.

Ricette per una vista sana #3

Minestra di fagioli

Ricette per una vista sana: Minestra di fagioli, la ricetta che fa bene agli occhi
Minestra di fagioli

Ingredienti per 4 persone

✓ 600 g di fagioli borlotti freschi
✓ 50 g di salame in un unico pezzo
✓ 50 g di crosta di formaggio parmigiano in un unico pezzo
✓ 2-3 foglie di sedano
✓ 2 carote
✓ 2 patate
✓ 1 cipolla
✓ 4-5 cucchiai di concentrato di pomodoro (facoltativo)
✓ 4-5 foglie di salvia
✓ 2 rametti di rosmarino
✓ 1 litro e mezzo di acqua
✓ sale e pepe q.b.

Procedimento

Fare un soffritto con la cipolla e poi aggiungere le carote, il sedano e le patate a pezzetti.
Aggiungere l’acqua, i fagioli, la salvia e il rosmarino.
Salare e pepare a piacere e far cuocere per 2 ore.
Aggiungere il salame e il parmigiano e far cuocere ancora per 5-10 minuti.
Prima di servire si può dare una parziale frullata alla minestra
con il frullatore ad immersione, in modo da renderla più densa.
Nota bene: Se i fagioli sono secchi ne bastano 300 g; vanno messi a bagno 6 ore prima in acqua fredda; eliminare quelli che restano a galla.

Perché è una ricetta che fa bene agli occhi?

I fagioli contengono proteine e fibre e sono una buona fonte di carotenoidi e flavonoidi.
La carota è un’ottima fonte di β-carotene, inoltre stimola la diuresi e la motilità intestinale.
La patata è ricca di amido e contiene potassio, vitamina C e B5.
La cipolla contiene vitamina C e una buona quantità di flavonoidi (quercetina).
Il pomodoro è ricco di vitamine e oligoelementi, ma soprattutt contiene carotenoidi ed è la più importante fonte di licopene.
Il parmigiano, ricco di proteine facilmente digeribili, è poco grasso e contiene vitamina
A e alcune vitamine del gruppo B.

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Incidenti domestici: attenzione alla cataratta - Neovision Cliniche Oculistiche

Trascorrere molto tempo a casa può essere una forzatura insopportabile oppure piacevole e rilassante. Tuttavia, è sempre importante poter eseguire tutte le nostre attività in massima sicurezza. Gli incidenti domestici, anche gravi, possono essere causati anche dal più banale dei gesti o dalla più piccola disattenzione. Secondo l’Istituto Nazionale di Statistica, ogni anno oltre 3 milioni di persone sono vittime di infortuni a casa. Fra le cause più comuni vi sono anche i problemi visivi, soprattutto la cataratta.

Gli incidenti domestici

Gli incidenti domestici sono eventi che, per la loro portata e per la loro frequenza, hanno risvolti dal punto di vista sanitario, sociale e personale. Peraltro, si stima che il numero di infortuni a casa sia di gran lunga maggiore rispetto a quello dichiarato. Questo accade perché molti di essi non richiedono l’intervento medico oppure non vengono denunciati.

Quali caratteristiche accomunano e definiscono gli incidenti domestici

  1. Accadono in casa e spazi annessi come la cantina, il garage, il giardino;
  2. Sono, ovviamente, involontari;
  3. Hanno una ripercussione – temporanea o definitiva – sulla salute di chi ne è vittima.

Tipologie di incidenti domestici

Le tipologie di incidenti domestici più frequenti sono le seguenti:

  • Cadute: sono fra gli incidenti più frequenti e sono spesso legate a problemi visivi come la cataratta;
  • Ustioni: acqua o olio bollente, vapore, fornelli, forno, pentole, ferri da stiro;
  • Intossicazione o avvelenamento: inalazione o ingestione accidentale di candeggina, antitarme, disgorganti, prodotti per la pulizia del forno, trieline, ammoniaca o altri prodotti tossici;
  • Soffocamento (antitarme, anticalcare, disgorganti, detergenti per il wc).

Quali patologie visive possono causare incidenti domestici

Avere una vista sana è un primo passo importante per muoversi all’interno della propria abitazione in sicurezza e per ridurre anche significativamente il rischio di andare incontro a incidenti domestici. Una delle patologie più insidiose per quanto riguarda gli incidenti domestici è la cataratta, l’opacizzazione del cristallino tipica dell’età matura.

Perché la cataratta è un fattore di rischio degli incidenti domestici

La cataratta causa offuscamento visivo ed un progressivo peggioramento della vista in termini di:

  • Precisione delle immagini;
  • Visione corretta dei contorni delle cose;
  • Percezione delle distanze;
  • Percezione della nitidezza dei colori.

Come prevenire gli incidenti domestici

1 – Seguire attentamente istruzioni e foglietti illustrativi

E’ fondamentale fare un uso oculato ed attento dei propri elettrodomestici e dei prodotti per l’igiene della casa e della persona. In generale, è bene non prendere iniziative che esulino le indicazioni dei libretti d’istruzione o dei foglietti illustrativi dei prodotti dei quali si fa uso. Un altro suggerimento è quello di chiedere consiglio prima di intraprendere azioni inconsuete o semplicemente nuove.

2 – Prendersi cura di se stessi

Così come avviene normalmente in medicina, anche relativamente agli incidenti domestici un approccio orientato alla prevenzione rappresenta una scelta quanto mai saggia e lungimirante. Prendersi cura di se stessi in modo attento e costante può aiutare a prevenire molti incidenti domestici. Tra le patologie che favoriscono gli incidenti domestici, troviamo per esempio anche l’osteoporosi, oltre alle diverse malattie della vista.

Cataratta: quando intervenire

Trascurare o sottovalutare la cataratta può portare ad un aumento degli incidenti domestici, dovuti all’incertezza nell’incedere, nel fare scale o scalini, e nell’eseguire anche le più banali azioni casalinghe come preparare un caffè. Per quanto riguarda la cataratta, la prevenzione è fondamentale, ma lo è anche intervenire quanto prima non appena si riceve la diagnosi. Non si dimentichi che l’unica soluzione per la cataratta è l’intervento, che ripristina una visione ottimale in modo permanente. Con l’intervento, chi risolve la cataratta recupera anche sicurezza in se stesso, autostima ed uno stato emotivo positivo ed ottimista.


cataratta sintomi - Neovision Cliniche Oculistiche

No liste d’attesa e 100% finanziabile

In Neovision l’intervento di cataratta è finanziabile al 100% o fruibile mediante convenzioni con le più importanti assicurazioni.
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Infortuni e difetti visivi: parola d’ordine, prevenzione

Anche i difetti visivi possono esporre agli incidenti domestici

Al pari della cataratta, anche i difetti visivi, specie se marcati, possono essere fattori di rischio degli incidenti domestici. Trascurare o non correggere adeguatamente una miopia forte, ma anche la combinazione tra più difetti visivi, come ipermetropia o presbiopia, solo per fare un esempio, può rivelarsi insidioso.

Anche per quanto riguarda i difetti visivi come miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia la prevenzione è la parola d’ordine. Eseguire periodicamente a visite oculistiche specialistiche, accurate ed approfondite, aiuta a fare il punto della situazione, del proprio stato di salute oculare e della propria capacità visiva, per poter correggere adeguatamente i propri difetti visivi.

Correzione laser dei difetti visivi

A proposito di correzione, inoltre, si può valutare con l’oculista l’opportunità di sottoporsi ad un intervento laser personalizzato, capace di eliminare i difetti in modo permanente. In questo modo gli incidenti domestici causati da difficoltà visive non potranno che essere un lontano ricordo. Non si dimentichi, infatti, che spesso i difetti visivi, anche se opportunamente corretti con un paio di occhiali, non smettono di darci noia, specie se siamo soggetti a scordare gli occhiali un po’ ovunque all’interno della nostra abitazione.

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Lenti a contatto Coronavirus, che fare - Neovision Cliniche Oculistiche

Si è parlato diffusamente, negli ultimi giorni, delle lenti a contatto e dell’opportunità di utilizzarle in periodo di pandemia da Coronavirus. Le lenti a contatto possono essere un veicolo di diffusione del virus.

Lenti a contatto e coronavirus: sì o no in periodo Covid-19?

Meglio sostituirle temporaneamente con gli occhiali

Ciò che ad oggi possiamo affermare con certezza è che, in questo momento, la soluzione migliore e più sicura è quella di sostituire le lenti a contatto con gli occhiali da vista. In alternativa, sarebbe opportuno utilizzare lenti a contatto usa e getta.

Esistono, però, delle situazioni nelle quali le persone non possono esimersi dall’utilizzare le lenti a contatto. Per questo motivo, abbiamo pensato di fornire alcuni consigli utili.

Persone che devono portare le lenti a contatto durante la pandemia da Coronavirus

Ci sono persone che, pur volendo, non possono rinunciare alle lenti a contatto nemmeno durante l’emergenza Coronavirus. Parliamo, ad esempio, di pazienti in situazioni post-operatorie. Persone che hanno subito un trapianto di cornea o, ancora, quei pazienti che devono portare le lenti a contatto semirigide per il cheratocono o per qualsiasi altra problematica medica che ne imponga l’utilizzo.

Per queste persone, abbiamo realizzato una piccola guida. Un insieme di suggerimenti che possono essere adottati per un utilizzo più sicuro delle lenti a contatto.

Suggerimenti e consigli per l’uso delle lenti a contatto durante la pandemia da Coronavirus (Covid-19)

  • La prima e più importante regola è la stessa che vale sempre: praticare un’igiene molto accurata della zona perioculare.
  • Lavare bene le mani, meglio se con una soluzione alcolica 65% appositamente sviluppata per chi indossa lenti a contatto e disponibile in farmacia.
  • Prima di mettere le lenti a contatto, detergere bene la zona perioculare con apposite salviettine per l’igiene oculare, utilizzando una singola salviettina per occhio. E la sera, prima di rimuovere le lenti a contatto, ripetere la stessa operazione. Questo per preservare al massimo la lente a contatto ed evitare conseguenti fastidi.
  • Molto importante, soprattutto in questo periodo, è la manutenzione delle lenti a contatto stesse. In questo momento è meglio utilizzare una soluzione fortemente antibatterica sia per le lenti a contatto rigide che per le lenti a contatto morbide. In particolare ne consigliamo una al perossido d’idrogeno al 3%, che aiuta nella massima disinfezione della lente.
  • Per evitare l’accumulo di depositi mucoproteici sulle lenti a contatto, si può pensare di includere alla normale igiene anche l’utilizzo settimanale di pastigliette enzimatiche, contestualmente al perossido di idrogeno, in modo da pulire al meglio le lenti a contatto.

Per qualsiasi informazioni su Covid-19 ti invitiamo a consultare l’apposito sito del Ministero della Salute.


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Smart working: come riposare gli occhi - Neovision Cliniche Oculistiche

L’emergenza sanitaria della pandemia di Coronavirus attualmente in corso ha spinto molte aziende a rimodellare e riorganizzare i flussi di lavoro in modalità smart working. In un primo momento l’idea di lavorare da casa può sembrare nuova, allettante ed in qualche modo piacevolmente rilassante, ma ben presto le differenze tra l’ufficio e la propria abitazione cominciano a farsi sentire. Lavorare da casa ha i suoi pro ed i suoi contro. Specie per la nostra vista. A quanto stress sottoponiamo la nostra vista durante una giornata di smart-working? E soprattutto, come riposare gli occhi?

Smart working: vantaggi e svantaggi

I vantaggi che la modalità smart working offre sono innumerevoli:

  • la gestione indipendente del tempo dedicato al lavoro;
  • la possibilità di vestirsi più comodi;
  • il lusso di dire addio alle interminabili code nel traffico;
  • il privilegio di preparare e consumare pasti più salutari;
  • il piacere di trascorrere più tempo con i propri figli.

Eppure, non è tutto oro quello che luccica: naturalmente, per non sforare con i tempi, rispettare le scadenze e mantenere lo standard qualitativo del lavoro svolto, è assolutamente necessario imporsi una routine ben definita ed essere molto rigorosi con se stessi. Altrimenti, tra le esigenze dei bambini, piccoli imprevisti di vario genere, lavatrici e quant’altro si rischia di arrivare a fine giornata senza aver concluso un granché e molto stanchi.

Cosa significa lo smart working per i nostri occhi?

Anche per i nostri occhi lo smart working potrebbe sembrare molto vantaggioso ma, a pensarci bene, nasconde delle insidie. Quanto lavoro imponiamo ai nostri occhi in aggiunta a quello che avremmo imposto loro se fossimo rimasti comodamente seduti nel nostro uffici.

Video call in smart working: una dopo l’altra…

Le video call nell’arco di una settimana si susseguono a più riprese, costringendoci a trascorrere diverse ore davanti allo schermo del nostro computer. Almeno la metà delle video call alle quali partecipiamo in smart-working si sarebbe tenuta nella sala riunioni del nostro ufficio, offrendoci non solo la possibilità di avere un contatto umano con i nostri colleghi, ma anche di stancare molto meno i nostri occhi.

Smart working: da oggi tutto il nostro mondo è online

In secondo luogo, lavorare in smart working significa non solo trascorrere gran parte della giornata davanti allo schermo del computer, ma anche scambiarsi messaggi con i colleghi attraverso lo smartphone: tutto il nostro mondo lavorativo è ora completamente trasferito su supporti digitali, anche quella parte che fino a ieri non lo era.

Computer, smartphone, TV accesa… e chi più ne ha più ne metta!

Infine, non tutti abbiamo a disposizione grandi spazi. Spesso, infatti, lavorare da casa significa dover condividere la stessa stanza con altre persone, con la confusione sonora e visiva che ne può conseguire. Un classico esempio è quello dei bambini intenti a guardare la televisione mentre noi tentiamo di condurre a termine la nostra giornata lavorativa. Anche la luce proveniente dalla TV, seppur indiretta, è un elemento di disturbo e può affaticare la vista.

Troppa luce, poca luce… Che fatica!

E che dire, infine, della finestra? Per non affaticare la vista, sarebbe utile posizionare lo schermo del computer perpendicolarmente alla finestra. Ma non sempre, in condizioni particolari in cui tutta la famiglia è costretta a condividere simultaneamente gli stessi ambienti, gli arredi e gli spazi di casa lo consentono.

Qualche consiglio utili per riposare gli occhi durante lo smart working

  1. Sembra la cosa più banale del mondo, ma non lo è: chiudere le palpebre. Quando stiamo per periodi prolungati davanti al PC i nostri occhi hanno la tendenza a rimanere aperti per più tempo, seccando maggiormente i nostri occhi;
  2. Bere a sufficienza: è un consiglio che sembra valido per tutto, ed in effetti lo è. Una buona idratazione è importante anche per la lubrificazione oculare e la produzione delle lacrime;
  3. Chi indossa gli occhiali, se può, dovrebbe preferire l’utilizzo di quelli dotati di lenti con filtro anti luce blu;
  4. Se possibile, prediligere l’uso degli occhiali rispetto alle lenti a contatto, altrimenti fare uso di lacrime artificiali monouso;
  5. Nel make-up quotidiano, limitare l’utilizzo dei prodotti in polvere, prediligendo quelli in crema e di buona qualità, oltre che struccarsi con cura.
  6. Visto che nelle ultime settimane la nostra vita ha subito una vertiginosa accelerazione dal punto di vista tecnologico, perché non pensare ad un ulteriore upgrade? Ecco allora che, invece che leggere un libro, potremmo pensare di ascoltarlo: anche Amazon, in questi giorni ha aperto la possibilità di accedere all’ascolto di alcuni titoli gratuiti su stories.audible.com;
  7. Se necessario, tenere a portata di mano delle salviette oculari rinfrescanti, facilmente reperibili in farmacia, che possono dare sollievo nell’arco della giornata;
  8. Per quanto riguarda sfondo e salvaschermo del computer, meglio scegliere colori spenti e/o scuri, che affaticano meno la vista rispetto a quelli chiari e molto luminosi;
  9. Non avvicinare troppo il computer alla finestra o a fonti luminose particolarmente intense: è meglio illuminare in modo armonioso e diffuso l’ambiente, ed evitare riflessi sullo schermo;
  10. Concedersi una pausa di 15 minuti ogni 2 ore di lavoro: durante questo tempo, è consigliato alzarsi dalla scrivania e guardare in qualche punto lontano, come per esempio fuori dalla finestra.

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Oculista, ortottista, optometrista ed ottico - Neovision Cliniche Oculistiche

Le professioni legate al mondo della vista sono diverse e spesso, complice la somiglianza tra i vari nomi che le identificano, si tende a confonderle. Eppure, ciascuna di esse ha ruoli, responsabilità e campi d’azione ben definiti. A volte, può quindi capitare di rivolgersi ad un interlocutore meno indicato di un altro, col rischio di ritardare i tempi di risoluzione del problema. Dunque, conosciamo più da vicino oculista, ottico, ortottista ed optometrista.

Oculista o oftalmologo

L’oculista è un medico, laureato in medicina e chirurgia, con specializzazione in oftalmologia. Per questo lo si chiama anche oftalmologo. Il percorso formativo che ha seguito è complesso ed articolato, ed ha previsto molti anni di studio. Delle quattro professioni delle quali ci occupiamo in questa sede, l’oculista è l’unico ad essere un medico. L’oculista visita i nostri occhi, valutandone lo stato di salute, diagnosticando eventuali difetti o patologie e prescrivendo i trattamenti, sia farmacologici che chirurgici. Nel caso si renda necessario intervenire chirurgicamente, l’oculista è l’unico in possesso delle competenze e delle capacità per farlo.

Ortottista

L’ortottista è un professionista sanitario, laureato in ortottica e assistenza oftalmologica. Non è un medico, ma le sue competenze sono molto elevate e spaziano dalla riabilitazione visiva all’esecuzione di esami strumentali fondamentali nel corso di una visita oculistica, fino alla assistenza del chirurgo oculista in sala operatoria. Quindi, l’ortottista è in grado di individuare difetti e patologie dell’occhio, ma la diagnosi e le indicazioni terapeutiche spettano sempre al medico oculista, con cui collabora.

Optometrista

L’optometrista non è un professionista sanitario. L’optometrista può essere laureato in ottica ed optometria, corsi solitamente presenti nelle facoltà di Fisica. E’ in grado di riconoscere i difetti visivi come miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia e valutare le possibili misure correttive. Non essendo un medico, tuttavia, non è in grado di diagnosticare patologie, né di prescrivere trattamenti riabilitativi o terapie farmacologiche. L’optometrista non può eseguire visite oculistiche.

Ottico

L’ottico è un artigiano che può realizzare, misurare e rivendere ausili visivi come occhiali e lenti a contatto (quindi è in grado di interpretare la prescrizione medica dell’oculista) ed altri sistemi ottici. Non è infrequente che gli ottici siano anche in possesso del diploma di optometrista. In ogni caso, l’ottico non è abilitato alla diagnosi ed alla prescrizione di alcuna terapia medica o farmacologica delle patologie oculari. Non può eseguire visite oculistiche.

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Sport e problemi alla vista - Neovision Cliniche Oculistiche

Una buona salute oculare e una capacità visiva ottimale sono condizione imprescindibile per svolgere tante attività quotidiane in totale libertà. Chi invece, a causa di uno o più difetti visivi, si trova a dover utilizzare protesi come occhiali da vista o lenti a contatto, potrebbe non godere della stessa tranquillità. Gli ausili per la visione possono essere, a volte, un vero e proprio impiccio: fastidiosi da indossare, da portare con sé, da ricordare. Specie per chi pratica molto sport, i problemi alla vista possono rivelarsi un ostacolo non da poco.

Parola d’ordine: movimento!

Mens sana in corpore sano, dicevano i latini. Ed effettivamente è proprio così, anche per chi ha problemi visivi. Prendersi cura del corpo aiuta a coccolare la mente, e viceversa. Sono sempre di più le persone pienamente consapevoli dell’importanza del legame tra corpo e mente. Praticare sport e movimento, trascorrere del tempo all’aria aperta, alimentarsi correttamente e senza particolari eccessi sono piccole grandi regole oggi chiare davvero a tutti. Per stare bene, dentro e fuori. E per sentirsi in equilibrio con se stessi e con il mondo.

Per quanto riguarda l’attività sportiva, ciascuno di noi sceglie quella che gli è più congeniale e quella in cui si identifica: yoga, corsa, ciclismo, karate, kitesurf, nuoto, spinning, pilates…. spazio alla fantasia e alla voglia di provare! …E se abbiamo problemi alla vista?

Problemi alla vista e sport: un binomio non proprio felice

Movimenti continui, esposizione alle intemperie e posizioni particolari richiedono una libertà di movimento ed una capacità visiva ottimali.

Chi soffre di problemi alla vista ed è affetto da uno o più difetti come miopia, astigmatismo, ipermetropia o presbiopia, può non sentirsi a suo agio nel praticare la propria attività sportiva preferita. Non sono pochi gli sport – individuali o di squadra – dove il corpo è in costante movimento ed il viso è esposto a vento, acqua o sole, o addirittura a veri e propri traumi. O ancora, molte discipline prevedono specifiche posizioni in cui un paio di occhiali risulta davvero d’impiccio: per fare solo un esempio, praticare lo yoga indossando gli occhiali è davvero poco pratico!

Caschi, caschetti, maschere, mute: e gli occhiali sono di troppo

Spesso, per esigenze legate alla propria disciplina sportiva, è necessario sovrapporre a lenti a contatto e occhiali da vista anche altri tipi di ausili, come ad esempio maschere, occhiali protettivi, caschetti o altro. Non è quindi un caso che molti sportivi decidano di risolvere in modo permanente i propri problemi visivi.

Praticare sport indossando ausili per la visione può innescare un senso di insicurezza

Il legame tra vista e sport è davvero molto stretto. Al di là del fastidio del dover indossare un ausilio esterno per la visione, la maggior parte delle attività sportive richiede una buona capacità visiva: questa è necessaria per valutare distanze, ostacoli, dettagli e per prendere decisioni sui movimenti precisi da compiere in tempo reale. Alla luce di quanto appena detto, può capitare che i problemi alla vista non ci consentano di dare il meglio di noi stessi durante la pratica sportiva, innescando in noi un senso di insicurezza.

Le soluzioni permanenti dei problemi alla vista esistono: largo allo sport in totale libertà!

Fortunatamente, le soluzioni esistono. Oggi, grazie alle moderne tecniche che si avvalgono dell’uso del laser, è possibile risolvere in modo permanente quei problemi visivi che talvolta sono d’ostacolo alla pratica delle proprie attività sportive preferite.

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Le soluzioni che la moderna chirurgia oftalmica mette oggi a disposizione con l’ausilio di sofisticati strumenti laser sono pensate per chi desidera praticare sport il totale libertà senza rinunciare al buonumore.

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come struccarsi - Neovision Cliniche Oculistiche

Come struccarsi: un’azione quotidiana che sembra banale, ma in realtà non lo è affatto. Il make-up degli occhi, infatti, è una vera e propria passione per moltissime donne. Permette di sentirci più curate, belle e sicure. Con noi stesse, ma anche con gli altri.

Un gesto quotidiano che può andare dal classico velo di trucco a sessioni di make-up più complesse, con mix di colori e prodotti sempre più vari.

Se l’abitudine di truccarsi è un gesto quotidiano irrinunciabile, quella di struccarsi, però, non è sempre vissuta con la stessa rilevanza. A volte si è troppo stanche o semplicemente si ha solo voglia di andare a letto pensando, con leggerezza, che dormire col trucco addosso, per una volta, non faccia la differenza.

Struccarsi, però, e soprattutto, come struccarsi è un tema importante, anche per la salute dei nostri occhi!

Di seguito, 5 consigli dell’oculista per sapere come struccarsi al meglio.

Come struccarsi? Ecco i consigli dell’oculista

1 – Struccarsi tutti i giorni

Struccarsi tutte le sere è davvero molto importante. Nel corso della giornata, infatti, le ciglia accumulano smog, polvere ed impurità di ogni genere che, se non rimosse assieme al make up, possono causare irritazioni oculari o infezioni. Tra questi disturbi, ad esempio, troviamo:

  • l’orzaiolo: un’infiammazione delle ghiandole sebacee situate alla base delle ciglia;
  • una congiuntivite irritativa o batterica: una spiacevole irritazione della congiuntiva, che potrebbe regalarci, al mattino, un notevole fastidio all’occhio con arrossamento e secrezioni;
  • irritazione, arrossamento, sensazione di corpo estraneo e secchezza oculare.

Così come la pulizia del nostro viso e dei nostri occhi, non dobbiamo dimenticare anche la pulizia periodica di pennelli e applicatori.

COSA EVITARE: non struccarsi per pigrizia e dimenticare di pulire periodicamente pennelli ed appricatori.

2 – Le lenti a contatto si tolgono prima

Le lenti a contatto vanno rimosse prima del make-up. Anche le lenti, infatti, proprio come le ciglia, accumulano una grande quantità di impurità, che non solo si depositano su di esse, ma rimangono anche incastrate tra la lente e la cornea. L’ideale è proprio toglierle e poi procedere ad una completa ed accurata igiene oculare.

COSA EVITARE: struccarsi con le lenti e andare a letto senza toglierle

3 – Usare un prodotto idoneo

Così come per i prodotti per il make-up, qualità è la parola d’ordine anche per i prodotti struccanti.

Ma quali? Come struccarsi al meglio? Il consiglio dell’oculista è quello di acquistare due prodotti diversi: uno specifico per la pelle del viso, l’altro per gli occhi. Inoltre, lo struccante occhi deve avere un buon INCI, possibilmente privo di sostanze irritanti. Meglio soffermarsi qualche istante nella lettura dell’etichetta piuttosto che acquistare d’impulso! Se si sceglie di acquistare uno struccante bifasico, non dimenticare di agitarlo bene prima dell’uso.

COSA EVITARE: acquistare un prodotto qualunque

4 – Compiere i movimenti corretti

Quando si rimuove il make-up occhi anche i movimenti hanno la loro importanza. Il dischetto di cotone o la salviettina struccante vanno posati sull’occhio chiuso lungo il bordo palpebrale e, senza premere né sfregare eccessivamente, si trascina delicatamente verso il basso. L’operazione va ripetuta fino a quando il make up non è stato rimosso completamente.

COSA EVITARE: compiere sfregamenti a destra e sinistra, che non fanno altro che irritare l’occhio e la zona perioculare

5 – Si strucca una occhio per volta

Quando si struccano gli occhi può capitare di compiere il gesto istintivo di passare da un occhio all’altro con il medesimo dischetto di cotone o salvietta struccante. Ma è un errore: è sempre bene struccare un occhio per volta, cambiando dischetto . Questo impedirà alle impurità e ad eventuali batteri di passare da un occhio all’altro. L’oculista avverte: un gesto così apparentemente innocuo può causare contaminazioni batteriche non desiderate che possono scatenare o peggiorare eventuali processi irritativi o infettivi.

COSA EVITARE: l’utilizzo della stessa salvietta struccante per bocca, viso e occhi

Leggi anche: Make up occhi, i consigli dell’oculista

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