Unisalute convenzioni - Neovision Cliniche Oculistiche

Buone notizie per gli aderenti al Fondo Unisalute che hanno bisogno di prestazioni oculistiche d’avanguardia. Ora, infatti, è possibile accedere alle prestazioni oculistiche Neovision anche attraverso la convenzione con Unisalute. Tecnologia, strumentazione di ultima generazione, medici oculisti capaci e competenti: Neovision è una vera eccellenza a Milano.

Unisalute: convenzioni attive con Neovision

La convenzione Unisalute con Neovision Cliniche Oculistiche è attiva per i seguenti servizi:

Unisalute: convenzioni VISITE OCULISTICHE

  • SMART: visita oculistica completa
  • LUCE E COLORI: visita oculistica specialistica per la cataratta
  • FREEDOM: visita per individuare con precisione i difetti visivi e valutare la condizioni per il trattamento laser
  • LAVMe: visita specifica per l’Occhio Secco
  • FOR KIDS: visita oculistica e ortottica pediatrica approfondita
  • IN SALUTE: visita oculistica dedicata a chi soffre di retinopatie, cheratocono, glaucoma e diabete

Unisalute: convenzioni CHIRURGIA OCULARE

Unisalute: oculista in convenzione

Neovision è il tuo oculista di fiducia, anche in convenzione con Unisalute.

Per conoscere l’elenco completo delle visite oculistiche convenzionate, degli interventi laser in convenzione, degli interventi di cataratta in convenzione, o di tutte le prestazioni di Neovision, consigliamo di verificare con il Fondo stesso le condizioni contrattuali del singolo assicurato su www.unisalute.it.

Coperture, franchigie e modalità di accesso alle prestazioni stesse non dipendono da Neovision, ma dalle coperture previste dal Fondo.

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Per informazioni, chiamaci subito allo 02 3031 7600, oppure scrivici!


L’Occhio Secco è un disturbo oculare molto diffuso: secondo le stime, in tutto il mondo ne sono affette ben 350 milioni di persone. La sua diffusione, tuttavia, non va di pari passo con la sua conoscenza. Molti pazienti scambiano l’occhio secco per altro, altri lo trattano con metodi fai da te, altri ancora lo sottovalutano. Il primo passo è stabilire l’entità del disturbo in quanto, se non trattato adeguatamente, l’occhio secco può arrivare ad influenzare prepotentemente la vita di chi ne è affetto. Il secondo è individuare la strada giusta per cominciare a stare meglio sul lungo periodo.

1 – La Sindrome dell’Occhio Secco

Prima di entrare nel merito dell’innovativo protocollo di cura per la Sindrome dell’Occhio Secco, spendiamo due parole sulla sindrome. L’Occhio Secco non è un semplice insieme di fastidii irritanti che vanno e vengono in modo casuale e disordinato. Il suo andamento ciclico e recidivante è caratteristica peculiare del disturbo, che si definisce tale proprio in virtù della compresenza, nell’arco di un lungo periodo di tempo, di una serie di sintomi persistenti.

Tra questi, citiamo:

  • secchezza oculare;
  • arrossamento e bruciore;
  • fotofobia, cioè fastidio nei confronti delle fonti luminose intense;
  • sensazione di corpo estraneo;
  • lacrimazione eccessiva: sembra un paradosso, ma l’impoverimento del film lacrimale consiste nella perdita della componente lipidica delle lacrime, fondamentale per la lubrificazione oculare. Rimane invece la parte acquosa, che l’occhio produce in quantità.

Occhio secco: la diagnosi

La prima cosa da fare, in presenza di uno o più dei sintomi sopra elencati, è quella di recarsi dall’oculista per una visita specialistica ben approfondita. L’autodiagnosi, o la sottovalutazione dei sintomi, può portare infatti ad un progressivo peggioramento del quadro clinico. Prendere coscienza del fatto che la sindrome dell’Occhio Secco è un disturbo che va trattato con l’aiuto di uno specialista è, di fatto, il primo passo per cominciare un reale percorso di benessere visivo.

2- Come si cura l’Occhio Secco

Neovision ha messo a punto LAVMe, un valido ed efficace protocollo di cura dell’occhio secco pensato per restituire al paziente una sensazione di benessere prolungato e continuativo nel tempo.

Come si accede al protocollo di cura dell’Occhio Secco di Neovision?

Per prima cosa è necessario sottoporsi ad una visita oculistica, per confermare la diagnosi e per determinare il grado di severità del disturbo. Dal livello di intensità e di gravità dei sintomi, dipenderà un ben definito piano terapeutico, con l’obiettivo di recuperare il benessere oculare perduto.

LAVMe: per tornare a volersi bene assieme a Neovision

LAVMe include una serie di sedute di risonanza quantica molecolare in abbinamento a sessioni di rilassamento mindfulness. Al termine di ogni seduta, il paziente è rivalutato dagli esperti Neovision, per verificare che la terapia stia procedendo nella direzione giusta. Il tempo e le attenzioni esclusive dedicate a ciascun paziente, consentono di monitorare non solo l’andamento della terapia dal punto di vista clinico, ma anche sul fronte delle emozioni, delle sensazioni e delle impressioni del paziente stesso. Fanno parte del trattamento, infatti, anche una serie di colloqui volti a risolvere eventuali criticità e dar voce a qualunque impressione, dubbio, timore del paziente.

Vuoi saperne di più?

Soffri di una marcata secchezza oculare, accompagnata dai sintomi sopra descritti? Chiamaci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 30317600, oppure compila il modulo sottostante e premi INVIA: ti contatteremo al più presto!

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L’occhio che trema è un disturbo piuttosto fastidioso che si presenta quando meno ce l’aspettiamo e, come si è presentato, spesso tende anche a scomparire. La sua durata può essere di ore o peggio di giorni, e la sua compagnia non è di certo piacevole: tuttavia, anche se non è quasi mai sintomo di una patologia grave, è di certo un piccolo segnale che il nostro corpo ci manda. A cosa è dovuto questo intermittente tremolio della palpebra? Scopriamolo assieme.

Occhio che trema, le cause possibili

Le cause possibili del tremolio della palpebra sono generalmente riconducibili a momenti di stress, di tensione, di ansia che capita di attraversare a volte in modo anche non del tutto consapevole. O ancora, l’occhio che trema può essere causato da abuso di caffeina, o dall’assunzione di alcuni tipi di farmaci. Tra le cause meno comuni vi sono invece quelle patologiche, come il glaucoma, l’uveite, la blefarite, o ancora il Morbo di Parkinson o la sindrome di Tourette.

Un disturbo sempre più comune

Tralasciando le cause potenzialmente patologiche dell’occhio che trema, conviene spendere due parole su quelle di natura emotiva. L’emergenza sanitaria causata dalla diffusione del Coronavirus Covid19 ha cambiato radicalmente stili di vita, abitudini, modi di pensare e di organizzare (o riorganizzare) l’esistenza di tutti noi. La conseguenza di questo nuovo approccio alla vita – che molti chiamano la nuova normalità – è quella di aver enfatizzato una vasta gamma di emozioni negative spesso represse. Ansia, stress, atteggiamenti e comportamenti sociali negativi sono entrati a far parte di uno stile di vita del tutto nuovo. Al quale nessuno di noi era abituato. Nemmeno il nostro corpo. Ed ecco dunque che proprio il nostro corpo ci ricorda che dovremmo cercare di stare un po’ più sereni, ove possibile, inviandoci dei segnali inequivocabili.

I segnali del corpo

Tra i segnali che il nostro corpo ci invia per farci capire che forse abbiamo raggiunto un limite di ansia e tensione, figura sicuramente il tremolio della palpebra, ma non solo. Vanno citati anche i disturbi del sonno, un malumore persistente, la perdita o l’eccesso di appetito, la manifestazione di reazioni spropositate rispetto ad eventi tutto sommato modesti. E’ importante, dunque, ascoltare il nostro corpo, cercare di capire cosa non va e cercare di “fare marcia indietro”. Ma come?

Come interpretare i segnali che il nostro corpo ci invia

Interpretare correttamente i segnali che il nostro organismo ci manda – come l’occhio che trema – è il primo passo per invertire la rotta e prenderci più cura di noi stessi, anche sul piano emotivo. La prima cosa da fare è mettere in atto una serie di abitudini sane e non lasciarci andare a routine sbagliate:

  • rispettiamo gli orari di veglia e sonno, riposando adeguatamente in una stanza ben areata e ben pulita;
  • curiamo la nostra igiene personale;
  • mangiamo correttamente con frutta e verdura di stagione;
  • concediamoci una passeggiata all’aria aperta;
  • non perdiamo l’abitudine di fare qualche telefonata agli amici, di leggere un buon libro, di volerci bene.

Se tutto questo ci sembra difficoltoso, impariamo a chiedere aiuto agli altri ed a manifestare senza timore il nostro disagio.

L’occhio che trema dunque non è nulla di allarmante in sé e per sé, ma può comunque essere la “punta dell’iceberg” rispetto ad uno stato d’animo che non ci fa stare bene. In caso di dubbio, o qualora il tremolio della palpebra sia persistente, conviene comunque sentire il parere di uno specialista, consultando il medico di famiglia oppure prenotando una visita oculistica specialistica.

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Sottoporsi all’intervento di cataratta presso un centro d’eccellenza presenta, naturalmente, sia costi che benefici. Due concetti fortemente legati tra loro. I costi dipendono direttamente dalla qualità del servizio offerto, dall’aggiornamento professionale dei chirurghi oculisti e di tutto lo staff medico, dalla strumentazione di ultima generazione presente in clinica. Gli stessi fattori, tuttavia, risultano determinanti sotto il profilo dei benefici. Infatti, questo intervento offre grandi risultati in termini di qualità visiva, di sicurezza, di buon andamento del post intervento e, non ultimo, di qualità della vita del paziente sul lungo periodo. Ci impegniamo ogni giorno per mantenere gli standard qualitativi della chirurgia oculare molto elevati, offrendo al contempo la giusta flessibilità per ciò che concerne i costi.

Tanti benefici in una soluzione all inclusive

Scegliere di effettuare l’intervento di cataratta in un centro d’eccellenza, significa optare per una soluzione all inclusive capace di contenere, in sé, una lunga lista di vantaggi e di servizi altrove introvabili. Tra questi citiamo:

  • Strumentazione top di gamma durante l’intervento: ad esempio il laser a femtosecondi, capace di offrire precisione, sicurezza, e tempi di recupero molto brevi;
  • potersi affidare a chirurghi oculisti molto esperti;
  • nessuna lista d’attesa;
  • un ambiente sicuro ed accogliente, nel quale sentirsi a proprio agio ed in buone mani;
  • un intero team dedicato a noi;
  • la possibilità di conoscere personalmente il chirurgo che eseguirà l’intervento già dalla prima visita, di dialogare con lui, di comunicare serenamente qualunque dubbio, domanda o perplessità;
  • la possibilità di personalizzare l’intervento sulla base delle proprie esigenze visive, correggendo anche qualunque difetto visivo nel corso della medesima seduta operatoria. In pratica, due interventi in uno.
  • un follow-up presente e costante dopo l’intervento.

Sì, ma l’intervento di cataratta che costi ha?

Già nel corso della prima visita oculistica, chi si rivolge a Neovision può vivere l’insieme dei benefici sopracitati.

L’intervento di cataratta ha un costo a partire da 1.950 euro ad occhio, e può variare a seconda della tecnica utilizzata ed in base al tipo di lente intraoculare impiantata – entrambe scelte dal paziente insieme al chirurgo.

Come rendere la chirurgia d’eccellenza più accessibile?

Intervento di Cataratta - Intervento laser Miopia, Astigmatismo, Ipermetropia, Presbiopia - Finanziamento al 100% - Neovision Cliniche Oculistiche

In Neovision sono attive molte convenzioni con alcuni tra i maggiori gruppi assicurativi nazionali. Inoltre, è possibile finanziare totalmente l’intervento.

La testimonianza di Oriana

Oriana racconta la sua esperienza con Neovision, che ha scelto per tornare a vedere bene e vivere al meglio la sua quotidianità. Grazie all’intervento di cataratta, durante il quale ha anche corretto i suoi difetti visivi, oggi Oriana si dedica alla sua famiglia ed ai suoi hobby in totale libertà.

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Ti è stata diagnosticata la cataratta e vorresti conoscere meglio le opportunità di finanziamento disponibili? Chiamaci con fiducia dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 30317600, oppure compila il modulo sottostante e premi INVIA: ti contatteremo al più presto!

Noi ci tamponiamo! - Neovision Cliniche Oculistiche

La lotta alla diffusione del coronavirus consiste nel seguire alcuni semplici ma fondamentali comportamenti che ormai abbiamo imparato a conoscere. A partire da Marzo, in Neovision abbiamo implementato e sottoscritto uno specifico protocollo di sicurezza per la tutela dei nostri pazienti e del nostro staff. In più, noi ci tamponiamo. Da oggi, infatti, abbiamo un’arma in più: i tamponi rapidi antigenici, a cui tutto il nostro staff si sottopone con regolarità.

Coronavirus: perché noi ci tamponiamo

La salute è il primo dovere della vita, disse saggiamente Oscar Wilde. Ed è proprio così. Fin dai primi giorni di Marzo il nostro obiettivo primario è stato quello di continuare a fornire ai nostri pazienti l’eccellenza di sempre, in totale sicurezza. Il protocollo che abbiamo sottoscritto e applicato con impegno è stato, infatti, di fondamentale importanza e di grandissima utilità in questo senso.

I test periodici

A partire dal mese di novembre, abbiamo deciso di rinforzare ulteriormente la nostra policy di tutela della salute dei nostri pazienti, sottoponendoci regolarmente a tamponi rapidi antigenici per la ricerca di COVID-19. Nessuno dello staff Neovision è escluso: i medici e i chirurghi, gli infermieri, gli ortottisti ed il personale di reception e counseling hanno deciso di effettuare il test periodico con il tempone rapido antigenico, per garantire la più alta sicurezza di tutti noi e voi durante la permanenza in clinica, sia durante le visite oculistiche, sia durante gli interventi chirurgici.

Siamo sempre aperti, in piena sicurezza

Tutte le misure di sicurezza che abbiamo messo in atto ci consentono di restare aperti, e di continuare a fornire ai nostri pazienti l’esperienza di altissima qualità a cui sono abituati e che meritano. Tutte le visite oculistiche e le attività chirurgiche sono operative, in ambienti altamente sicuri e sanificati.

Come sempre, quindi, ti aspettiamo col sorriso. Anche se dietro la mascherina :)

Per qualsiasi informazione o prenotazione, ti aspettiamo allo 02 3031 7600. Se desideri, compila il modulo sottostante e sarai ricontattato.

#noicitamponiamo

La branca della medicina che ha tratto più vantaggio dalla “rivoluzione laser” è, probabilmente, proprio l’oftalmologia. Ancor più di molte altre specialità, quali la dermatologia o l’odontoiatria, in cui tuttavia questi straordinari strumenti trovano impiego quotidiano. In ambito oculistico, il laser ha spalancato le porte ad un nuovo modo di concepire e praticare la chirurgia. Tra i diversi laser in uso in ambito sanitario, spicca in particolar modo il laser a femtosecondi. Quali sono le sue caratteristiche ed i suoi pregi? Scopriamolo assieme.

Che cos’è il laser a femtosecondi

Il laser a femtosecondi è capace di emettere impulsi brevissimi, velocissimi ed intensi. E’ un laser che lavora per foto-separazione sui tessuti, con i seguenti vantaggi:

  • riesce a sostituirsi ad un bisturi senza che alcuno strumento entri in contatto con i tessuti;
  • esegue un’incisione molto più definita, controllata e precisa di quella eseguita da una mano umana;
  • è altamente programmabile e controllabile (misura, entità e profondità dell’incisione sono programmate a monte dell’intervento tramite appositi strumenti digitali);
  • la sua azione può essere interrotta e ripresa in qualunque momento;
  • è altamente sicuro;
  • è totalmente indolore.

Quali sono i campi di applicazione del laser a femtosecondi?

Nella chirurgia oculare, il laser a femtosecondi può sostituirsi di fatto al bisturi e trasformarsi in un vero e proprio braccio destro dell’oculista. Come tutti gli strumenti altamente tecnologici e molto performanti, naturalmente anche questo laser dà il meglio di sé nelle mani di un professionista altamente preparato, dotato di grande perizia e comprovata esperienza. Quanto ai campi di applicazione, questi sono riconducibili a molti interventi di chirurgia oftalmica, ed in particolare:

  1. All’intervento di cataratta: nel corso dell’intervento di cataratta, il medico pratica una minuscola incisione sulla cornea, che gli serve per arrivare al cristallino e procedere alla facoemulsificazione, ovvero alla sua rimozione e sostituzione con una lente intraoculare del tutto nuova. Praticare questa incisione col laser a femtosecondi, anziché col bisturi, consente un intervento molto più preciso, sicuro e controllato. Al termine dell’intervento, peraltro, non sono necessari bendaggi o punti di sutura.
  2. Agli interventi di correzione dei difetti visivi con tecnica FemtoLASIK: la procedura LASIK per la correzione permanente dei difetti visivi prevede che sulla cornea si sollevi un piccolo flap (una finestrella). Al di sotto del flap si procede poi al rimodellamento del tessuto corneale con un altro tipo di laser, il laesr ad eccimeri. Terminata la procedura, la finestrella viene ricollocata in sede. Il laser a femtosecondi sostituisce il bisturi ed il microcheratomo nella procedura di incisione del flap. In questo modo si avrà un’incisione programmabile, omogenea per quanto riguarda la profondità, perfettamente circolare, dai lembi precisi e netti. Una vera e propria marcia in più, capace di regalare anche un recupero post operatorio particolarmente rapido.

La chirurgia d’eccellenza diventa accessibile

Volendo azzardare un paragone al di là della medicina, il laser a femtosecondi è un po’ una Ferrari della chirurgia oculare. Per questo motivo, tranne rare eccezioni non lo si trova nelle strutture sanitarie pubbliche, ma solamente nei centri d’eccellenza. Ciò non significa, tuttavia, che sia uno strumento accessibile solo a pochi. Anzi. Oggi in Neovision la chirurgia d’eccellenza diventa più accessibile, grazie e comode formule di finanziamento o alla convenzione con le migliori assicurazioni.

Intervento di Cataratta - Intervento laser Miopia, Astigmatismo, Ipermetropia, Presbiopia - Finanziamento al 100% - Neovision Cliniche Oculistiche

Perché scegliere un centro d’eccellenza?

  1. Per la possibilità di avvalersi del laser a femtosecondi;
  2. Per la presenza di chirurghi oculisti di grande esperienza;
  3. Perché è possibile finanziare totalmente gli interventi, senza gravare troppo sul bilancio familiare;
  4. Perché le liste d’attesa non esistono.

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La Sindrome dell’Occhio Secco è una patologia oculare spesso confusa con un disturbo fastidioso ma che si tende a ritenere tutto sommato passeggero. E questo nonostante i suoi sintomi si ripresentino puntualmente diverse volte l’anno. Tra i sintomi ricorrenti e concomitanti della sindrome troviamo, oltre ad una generale secchezza oculare, anche una sensazione di bruciore, corpo estraneo o sabbiolina, un certo arrossamento oculare, il desiderio di sfregarsi frequentemente gli occhi, episodi di iperlacrimazione e, non ultimo, la difficoltà ad aprire gli occhi al mattino. Quali sono le cause precise degli occhi secchi al risveglio? E come risolvere questo sintomo così fastidioso?

Occhi secchi al risveglio: come si manifesta?

Sarà capitato a molti di svegliarsi al mattino e provare una certa difficoltà ad aprire gli occhi in quanto “impastati” da sgradevoli secrezioni sviluppatesi durante il sonno. E’ uno dei sintomi tipici della congiuntivite, un’infiammazione della congiuntiva talvolta di origine batterica. La sensazione è del tutto spiacevole, ed è simile a quella che prova chi è affetto da Sindrome dell’Occhio Secco. La differenza è che nel caso della Sindrome dell’Occhio Secco, non sono presenti secrezioni. Assieme alla difficoltà ad aprire gli occhi, nel caso della Sindrome dell’Occhio Secco, il paziente sperimenta una sensazione di prurito e di gonfiore.

Cosa fare in caso di occhi secchi al risveglio

Il primo consiglio è quello di evitare di ricorrere a colliri o umettanti acquistati in autonomia senza prima aver consultato lo specialista. E’ fondamentale distinguere tra una sensazione di secchezza transitoria, causata da una patologia, da un’allergia o da un trauma, per esempio, da un fenomeno invece persistente e recidivante. Stabilire le cause degli occhi secchi al risveglio è dunque importante per definire l’iter terapeutico da seguire. Una volta appurato che la causa della secchezza oculare al risveglio è la Sindrome dell’Occhio Secco, il consiglio è di seguire attentamente le indicazioni dell’oculista.

LAVMe, il protocollo di cura dell’Occhio Secco

In particolare, Neovision ha messo a punto un protocollo di cura – chiamato LAVMe – pensato proprio per combattere efficacemente tutti i sintomi della Sindrome dell’Occhio Secco. L’obiettivo è quello di giungere ad avere un controllo del disturbo sul lungo periodo. Un obiettivo ambizioso raggiungibile concretamente grazie al costante affiancamento del team di esperti Neovision.

Con LAVMe addio occhi secchi al risveglio

Il protocollo terapeutico LAVMe include:

  • una serie di sedute di Risonanza Quantica Molecolare, con cadenza da definire in accordo con le tue esigenze;
  • un percorso di rilassamento mindfulness;
  • una terapia personalizzata da seguire a casa;
  • la presenza costante di un esperto Neovision, sempre al tuo fianco in ogni momento.

Con LAVMe è possibile ridurre significativamente i sintomi della Sindrome dell’Occhio Secco, inclusi gli occhi secchi al risveglio, e ritrovare uno stato di benessere fisico e psichico globale.

Finalmente, il momento del risveglio non sarà più caratterizzato da uno stato emotivo di stress capace di vanificare il riposo notturno, ma anzi tornerà ad essere uno dei momenti più piacevoli della giornata.

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Le lenti intraoculari – IOL (Intra Ocular Lens) -sono piccolissime lenti straordinariamente performanti che si inseriscono all’interno dell’occhio al posto del cristallino umano oppure in sovrapposizione ad esso. Esse rappresentano, senza alcun dubbio, la frontiera più utilizzata e più interessante della correzione dei difetti visivi, siano essi di entità moderata oppure grave. Ma quando e come è possibile far ricorso alle lenti intraoculari? Quante tipologie ne esistono? Conosciamole più da vicino.

Lenti intraoculari, a chi servono?

Le lenti intraoculari sono un ritrovato particolarmente utile per la correzione permanente dei difetti visivi. Le loro caratteristiche le rendono davvero molto versatili: ciò significa che si prestano bene a risolvere una vasta gamma di esigenze di correzione, di qualunque entità e in pazienti con età e necessità differenti.

Volendo semplificare, i campi d’azione nei quali le lenti intraoculari trovano impiego sono due:

  • Persone in età matura e avanzata con difetti di media o elevata entità in abbinamento alla cataratta. In questo caso si rimuove il cristallino naturale opacato o in via di opacamento, risolvendo al contempo tanto la cataratta (cristallino opaco), quanto i difetti visivi preesistenti. In pazienti in età avanzata, anche laddove non vi sia ancora opacizzazione del cristallino, si può procedere alla sostituzione del cristallino per correggere i difetti visivi o per prevenire l’insorgenza della cataratta.
  • Persone in età adulta con difetti visivi molto elevati: è possibile impiantare una lente intraoculare in sovrapposizione al cristallino. In questo modo si riesce a correggere anche una miopia molto forte (per fare un esempio), senza pregiudicare il naturale potere accomodativo dato dal cristallino (cioè la capacità di mettere a fuoco in modo naturale a più distanze).

Come viene inserita una lente intraoculare?

L’intervento, fatto da mani esperte, è relativamente semplice e veloce. La sua durata è di pochi minuti (15-20 circa), è totalmente indolore e si esegue in regime ambulatoriale o di day surgery. Per accedere alla zona dove inserire la lente intraoculare, si esegue una piccolissima incisione sulla superficie esterna dell’occhio. L’incisione potrà essere effettuata tanto manualmente, quanto con l’ausilio di un moderno laser. Anche in quest’ambito, dunque, l’intervento presenta buoni margini di personalizzazione, in accordo con le esigenze e le preferenze del paziente. Al termine dell’intervento, il paziente può far ritorno presso la sua abitazione, dove non dovrà far altro che seguire una terapia a base di colliri.

Quali sono le caratteristiche delle lenti intraoculari? Quante tipologie ne esistono?

Le lenti intraoculari sono totalmente biocompatibili e si mantengono inalterate per tutta la durata della vita del paziente. Sono molto piccole, pressappoco come una lenticchia, perfettamente trasparenti e molto flessibili (sono in materiale molto morbido). I cristallini artificiali sono impiantabili in accordo con le esigenze visive del paziente.

Riassumendo, ad oggi esistono diverse tipologie di lenti intraoculari:

  • Monofocali
  • Monofocali toriche
  • Multifocali
  • Multifocali toriche
  • EDOF

Quali lenti intraoculari scegliere?

Le lenti monofocali consentono di correggere un solo difetto visivo. Al contrario, le lenti multifocali hanno un raggio d’azione molto più ampio. Esse si prestano a correggere più difetti visivi, inclusa la presbiopia. Le lenti toriche sono studiate per la correzione dell’astigmatismo. Grazie alle giuste lenti intraoculari, è possibile quindi eliminare totalmente l’uso degli occhiali, e riuscire a vedere bene a tutte le distanze.

A chi rivolgersi per l’intervento?

Nel settore pubblico raramente è possibile godere della versatilità sopra descritta, sia per quanto riguarda la tecnica chirurgica, che per la tipologia di cristallino artificiale. Nella maggior parte degli ospedali l’incisione si esegue in modo manuale, e le lenti intraoculari disponibili sono (salvo rare eccezioni) monofocali.

Al contrario, nei centri d’eccellenza è possibile scegliere, in accordo con l’èquipe medica, di affrontare un percorso chirurgico su misura. In questo caso sarà possibile avvalersi di strumenti laser sofisticati, così come optare per una lente intraoculare capace di risolvere in modo permanente tutti i difetti visivi.

Intervento di Cataratta - Intervento laser Miopia, Astigmatismo, Ipermetropia, Presbiopia - Finanziamento al 100% - Neovision Cliniche Oculistiche

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Quante volte vi sarà capitato di soffrire di mal di testa senza tuttavia riuscire a comprenderne la causa? Un mal di testa monolaterale, simile ad una classica emicrania. Fastidioso e persistente, anticipato ed accompagnato da una serie di sintomi oculari e non. Probabilmente ciò che avete sperimentato prende il nome di cefalea oftalmica. Un mal di testa difficile da tollerare, dal momento che l’unico desiderio che avete avuto è stato, forse, quello di coricarvi in un ambiente semibuio. Le sue cause della cefalea oftalmica possono essere differenti, ma in questa sede ci interessa approfondire l’importanza della prevenzione e della cura dei difetti visivi e di alcune patologie oculari come la cataratta, che possono esserne fattori predisponenti.

Cefalea oftalmica: cos’è

La cefalea oftalmica è un mal di testa solitamente anticipato da sintomi visivi specifici. Tanto i sintomi visivi quanto la cefalea sono di tipo monolaterale. Tra le cause di questo particolare mal di testa ve ne sono anche alcune di natura strettamente oculare, come la cataratta, i difetti visivi se non opportunamente corretti o, ancora, altre patologie oculari capaci di indurre un forte affaticamento visivo.

Tra i sintomi visivi della cefalea oftalmica citiamo:

  • presenza di macchie scure nel campo visivo;
  • presenza di flash luminosi nel campo visivo;
  • fotofobia: fastidio nei confronti della luce;
  • iperlacrimazione;
  • perdita parziale e temporanea della vista.

Questi sintomi anticipano la cefalea vera e propria, che si manifesta successivamente a carattere pulsante e con tendenza ad un peggioramento mano a mano che il tempo passa. I sintomi associati alla cefalea oftalmica sono:

  • fastidio e dolore pulsante nel camminare, fare gradini o scale;
  • nausea;
  • vertigini;
  • senso di debolezza muscolare;
  • fastidi, formicolii, parestesie monolaterali;
  • difficoltà nel linguaggio;
  • ipersensibilità nei confronti di odori oppure rumori.

Cause della cefalea oftalmica

Tra le cause più comuni della cefalea oftalmica, citiamo

  • Genetiche: sembrerebbe che vi possa essere una forma di ereditarietà nella cefalea oftalmica;
  • Ambientali: la cefalea oftalmica può esordire a seguito di un forte affaticamento, una disidratazione, un colpo di calore, esposizione al sole intenso, qualità del sonno scarsa;
  • Patologiche non oculari: in associazione ad altre patologie, quali la nevralgia del trigemino, anemia falciforme, emicrania;
  • Patologiche oculari: quando si è affetti da difetti visivi non corretti o corretti in modo sbagliato; oppure quando si è affetti da patologie oculari che innescano un affaticamento visivo, come la cataratta.

Quando a causare la cefalea oftalmica è la cataratta

La cataratta è una patologia oculare tipica dell’età avanzata. Si manifesta quando il cristallino, la piccolissima lente posta naturalmente all’interno del nostro occhio, si opacizza. La conseguenza di questa opacizzazione è un progressivo ed irreversibile affaticamento visivo che diviene mano a mano più marcato. A causa di questo senso di affaticamento costante, chi è affetto da cataratta può pertanto andare incontro ad episodi ricorrenti di cefalea oftalmica. La soluzione è solamente una, ed è data dall’intervento di cataratta. In questo senso, l’intervento di facoemulsificazione (questo è il nome “tecnico” dell’intervento di cataratta) presenta diversi vantaggi:

  • Restitusce un cristallino perfettamente trasparente e con esso una capacità visiva ottimale;
  • Mettere al riparo dalla cefalea oftalmica, così come da altri disturbi ed inconvenienti innescati dalla cataratta (cadute, incidenti);
  • Correggere contestualmente eventuali difetti visivi, anch’essi responsabili di sgradevoli episodi di cefalea oftalmica.

La correzione di difetti visivi concomitanti come astigmatismo e presbiopia, con la possibilità di tornare a vedere bene a tutte le distanze e senza occhiali, non è contemplata dal Sistema Sanitario Nazionale ed è possibile unicamente presso i centri di eccellenza come Neovision. In questo caso l’intervento di cataratta viene effettuato con lenti intraoculari Premium toriche, multifocali o EDOF.

A chi soffre di mal di testa ricorrenti, specie se di tipo monolaterale, si consiglia di sottoporsi ad una visita oculistica specialistica. Sarà l’occasione per accertare la presenza di difetti visivi oppure di patologie oculari che possono indurre, tra gli altri sintomi, anche un marcato affaticamento oculare. In particolare, presso Neovision è disponibile una visita oculistica specialistica – LUCE E COLORI – pensata proprio per accertare l’eventuale diagnosi di cataratta e valutare l’idoneità all’intervento.

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Rientro a scuola: visita oculistica pediatrica Neovision FOR KIDS

Anche la fine di questa estate, durante la quale abbiamo dovuto imparare a convivere con il coronavirus, è ormai vicina. Con curiosità, e soprattutto con un po’ di apprensione, stiamo già pensando al rientro a scuola e a come si svolgerà. Sarà on site, nuovamente in home schooling, o forse assisteremo all’organizzazione di un nuovo modello misto? In questo periodo di ripresa, oltre all’acquisto dei libri scolastici, penne e, magari, qualche nuovo sistema di comunicazione telematica, consigliamo di aggiungere FOR KIDS, la visita oculistica pediatrica mirata alla salute oculare dei bambini. 

Non sempre i genitori si accorgono dei problemi visivi

I dati riferiscono che, in Italia, almeno il 25% dei bambini sia affetto da difetti visivi che causano difficoltà di apprendimento e di svolgimento delle attività sportive. Nonostante questo, non sempre viene posta sufficiente attenzione alla diagnostica pediatrica.

Infatti, capita che questi bambini vengano presi per svogliati o distratti, ma sovente il problema è semplicemente visivo. Spesso, bambini e ragazzi effettuano la loro prima visita oculistica non prima del rientro a scuola, ma quando il difetto visivo ha raggiunto livelli conclamati: ciò può aver già causato ritardi e difficoltà nell’apprendimento, anche gravi.

Miopia: quando insorge

La miopia, ad esempio, insorge soprattutto durante l’età scolare e si sviluppa con maggiore incidenza nei figli di miopi. Spesso accade che il difetto visivo sia di lieve entità ed il bambino, non essendo in grado di realizzare una buona visione, non si accorga autonomamente del deficit.

Un altro caso da manuale è tipicamente rappresentato da un occhio che vede bene e l’altro no: in questo caso non emerge immediatamente il problema, in quanto il piccolo può risultare vedente anche a genitori ed insegnanti, poiché in grado di svolgere le attività con l’occhio normofunzionante.

Rientro a scuola: l’importanza della prevenzione

Rientro a scuola: visita oculistica pediatrica Neovision FOR KIDS

L’unico strumento a nostra disposizione è la prevenzione, con la definizione di un protocollo di visite cadenzate nel tempo per meglio valutare e seguire i bambini e ragazzi durante il loro sviluppo visivo.

La visita oculistica pediatrica FOR KIDS

La visita oculistica pediatrica FOR KIDS, proposta da Neovision, è appositamente studiata per la valutazione dei difetti refrattivi dei bambini. Il percorso diagnostico comprende una visita oculistica ed una ortottica al fine di ispezionare anche la visione binoculare e per escludere problemi di strabismo, talvolta riscontrabili nei bambini.

Gli esami sono indolori e non invasivi, organizzati in modo che il bambino sia in grado di riconoscere elementi ludici al fine di approcciare alla visita in modo allegro, come un gioco.

Gli appuntamenti, inoltre, vengono organizzati affinché i bambini siano liberi e sereni anche in sala d’attesa, nel rispetto delle migliori norme di sicurezza a tutela della salute di grandi e piccoli.

Bambini e ragazzi in età scolare: i nostri consigli per la loro vista

La capacità visiva di bambini e ragazzi in fase di crescita è mutevole. Proprio per questo, è importante effettuare controlli periodici in grado di individuare immediatamente, prima del rientro a scuola, l’insorgere di patologie o eventuali difetti visivi.

Rientro a scuola: i nostri consigli per bambini e ragazzi in età scolare

Oltre a ciò, però, è importante non dimenticare utili accorgimenti:

  1. Studiare sempre in ambiente con illuminazione diffusa;
  2. Durante le ore crepuscolari, accendere una lampada da tavolo, direzionata sul testo o sul video del computer;
  3. Studiare e leggere sempre seduti davanti ad una scrivania, con una postura corretta: busto eretto, gomiti sul tavolo, capo diritto;
  4. Non studiare distesi su un fianco: si rischierebbe di sforzare un occhio rispetto all’altro;
  5. Limitare la visione prolungata di sistemi video, smartphone e tablet;
  6. Ogni due ore di lavoro, concedersi una pausa di 15 minuti;
  7. Stimolare la visione spaziale stando all’aperto;
  8. Evitare l’utilizzo di smartphone, tablet o computer prima di dormire, per evitare che possano alterare i ritmi del sonno;
  9. Mantenere sempre una distanza di lettura pari alla lunghezza del braccio, per ridurre lo stress accomodativo;
  10. Controllare sempre la vista del bambino prima del rientro a scuola, o comunque all’inizio dell’anno scolastico. In tempi particolari come questo, potrebbe essere consigliabile effettuare un nuovo check dopo 4 mesi;
  11. Rivolgersi all’oculista in caso di affaticamento visivo.

Consigli per bambini e ragazzi che portano gli occhiali

Rientro a scuola: consigli per bambini e ragazzi che portano gli occhiali
  • Prediligere lenti con protezione luce blu, specifiche per computer, smartphone e tablet;
  • Scegliere lenti infrangibili, con trattamenti antigraffio ed antiriflesso multistrato;
  • Sostituire le lenti se graffiate o danneggiate;
  • Controllare periodicamente l’assetto dell’occhiale sul viso: occhiali decentrati, infatti, causano cefalea e discomfort visivo.

Chiamaci per maggiori informazioni

Prenota subito la visita oculistica pediatrica FOR KIDS allo 02 3031 7600, oppure compila il form e sarai ricontattato.