Degenerazione maculare senile: 5 consigli per tentare di prevenirla

degenerazione maculare senile - Neovision Cliniche Oculistiche

La macula è una parte importantissima della retina, ed ha il ruolo di decodificare i segnali luminosi e permettere una visione centrale ben definita. La degenerazione maculare senile, come ci suggerisce il nome stesso, è una patologia che colpisce la macula molto spesso in età avanzata. Nella degenerazione maculare senile, i fotorecettori presenti sulla macula subiscono un danno irreversibile dovuto all’invecchiamento cellulare, e la visione centrale si fa mano a mano meno nitida e precisa. Se trascurata, porta ad un progressivo peggioramento della visione centrale, che ne risulta gravemente compromessa. Esiste qualche consiglio per ritardare la comparsa e la progressione di questa patologia legata a doppio filo all’avanzare dell’età? Forse sì. Vediamo dunque 5 raccomandazioni per prevenire o quantomeno ritardare l’insorgenza della degenerazione maculare senile. 

1 – Bye bye sigaretta

Il fumo di sigaretta esercita una lunga serie di effetti dannosi sull’apparato respiratorio ma anche su quello cardiovascolare, predisponendo a diverse patologie anche particolarmente gravi. E non solo: anche l’occhio risente negativamente del fumo di sigaretta, che è un fattore di rischio di patologie come la degenerazione maculare senile e la cataratta.

2 – Occhiali da sole, sempre

I raggi ultravioletti rappresentano una minaccia da non sottovalutare per il nostro apparato visivo. Poiché essi sono freddi ed invisibili, quasi sempre non ci rendiamo conto di esserne notevolmente esposti. E non solo: la loro lunghezza d’onda fa sì che essi penetrino in profondità nel nostro occhio, andando a colpire e danneggiare proprio la macula. La soluzione è indossare un buon paio di occhiali da sole tutto l’anno, anche perché i raggi ultravioletti penetrano nell’atmosfera anche attraverso le nuvole ed in condizioni di poca irradiazione solare. Inoltre, al mare o sulla neve, l’effetto dato dal riverbero ne amplifica la dannosità potenziale.

3 – La prevenzione inizia a tavola

La dieta mediterranea è e rimane uno dei pilastri dello star bene sotto molti punti di vista. Qualunque medico decidiate di interpellare intorno a questo argomento, ve lo potrà confermare. La dieta mediterranea è la scelta migliore anche per preservare la propria salute oculare: vi consentirà di stare il più possibile alla larga dalle tipiche patologie oculari connesse all’invecchiamento cellulare ed allo stress ossidativo, come per esempio la degenerazione maculare senile e la cataratta.

Per ciò che concerne gli alimenti che vi consigliamo di introdurre nella vostra dieta settimanale per favorire una buona ossigenazione dei tessuti, citiamo:

  • le verdure a foglia verde, ricche di luteina, importante antiossidante che apporta un grande beneficio proprio alla retina ed alla macula;
  • le uova: perchè ricche di vitamina A, una sostanza preziosissima per la sua azione protettiva ed antitumorale nei confronti della retina;
  • i pomodori: preziosa fonte di licopene, ottimo perchè protegge la macula dall’invecchiamento;
  • le lenticchie: ottime per il loro notevole apporto di selenio;
  • olio extravergine di oliva, il capisaldo della dieta mediterranea, perchè ricco di polifenoli;
  • vino rosso (mezzo bicchiere a pasto), per la presenza di un antiossidante chiamato resveratrolo;
  • pesce azzurro: ricco di Omega3, indispensabili per il buon andamento della funzione oculare, che si mantiene efficiente e “giovane”.

Da evitare:

consigliamo di evitare cibi ipercalorici, grassi saturi ed abuso di fritture.

4 – Alcolici con estrema moderazione

L’alcool è uno dei grandi nemici della giovinezza e della salute cellulare. I forti bevitori dovrebbero sapere che l’alcol compromette la buona ossigenazione cellulare ed ha un’azione radicalizzante. Un fattore che predispone all’insorgenza di alcune patologie tipicamente connesse all’invecchiamento delle cellule, proprio come la degenerazione maculare senile. Lo conferma anche uno studio condotto dall’Università di Melbourne e pubblicato sull’American Journal of Ophtalmology.

Fonte: Academic.OUP. com

5 – Occhio alla linea!

L’obesità è uno dei fattori di rischio della degenerazione maculare senile. E’ fondamentale, dunque, tenere d’occhio insieme all’alimentazione, anche la bilancia. E se possibile praticare un po’ di sport aerobico (anche una camminata veloce due o tre volte la settimana), che favorisce il mantenimento della linea e la buona ossigenazione dell’intero organismo.

I benefici dell’olio di oliva per la salute oculare

I benefici olio oliva per la salute oculare - Neovision Cliniche Oculistiche

E’ oramai risaputo che l’olio extravergine di oliva è un vero e proprio toccasana per l’intero organismo. Se assunto quotidianamente, l’olio EVO favorisce il benessere ed il buon funzionamento di diversi organi, apparati e tessuti. Grazie ai preziosi elementi in esso contenuti, infatti, i tessuti si mantengono ben ossigenati e perfettamente efficienti. Questo effetto positivo si ripercuote anche sulla salute oculare. Vediamo in che modo.

Che cos’è l’olio extravergine di oliva

L’olio extravergine di oliva è il prodotto della spremitura dei frutti dell’olivo, cioè le olive. Per essere extravergine, deve avere un’acidità bassa, al di sotto dello 0,8%. L’acidità è un parametro puramente chimico: se all’assaggio un olio può sembrare “acido”, questo non significa che sia extravergine, a meno che non sia indicato sull’etichetta della bottiglia. La legislazione sull’olio di oliva è piuttosto rigida e non riguarda solamente l’acidità, ma anche il colore, l’odore e la consistenza. Leggere attentamente le etichette delle bottiglie ed informarsi sul tema può essere particolarmente vantaggioso in termini di salute e benessere.

L’olio EVO: il vero protagonista della Dieta Mediterranea

L’olio extravergine di oliva, a differenza dell’olio di oliva, è particolarmente ricco di alcune sostanze nutritive preziose per il benessere del nostro organismo. Non a caso, le popolazioni che vivono nel bacino del Mediterraneo e che fanno uso quotidiano di quest’olio nella propria alimentazione mostrano percentuali complessivamente minori di patologie di tipo cardiovascolare rispetto alle popolazioni che fanno uso di grassi saturi. La dieta mediterranea, di cui l’olio extravergine di oliva è l’ingrediente principe, è ampiamente raccomandata da medici ed esperti di nutrizione in tutto il mondo. La stessa Food and Drug Administration americana ne raccomanda l’uso, inserendolo tra i prodotti salutari che dovrebbero figurare nella dieta quotidiana. (Fonte: OliveOilTimes.com)

Quali sono i principi attivi dell’olio extravergine di oliva?

L’olio extravergine di olive contiene:

  • acido oleico;
  • acido linoleico;
  • acido paltitico;
  • acido stearico;
  • polifenoli;
  • omega 3;
  • omega 6;
  • vitamina A;
  • vitamina E;
  • vitamina D;
  • tocoferoli;
  • carotenoidi.

I benefici di questi “ingredienti” preziosi sono:

  • protezione del sistema cardiovascolare (“pulizia” delle arterie, protezione dalle patologie cardiache, controllo dei livelli di colesterolo e della pressione sanguigna);
  • protezione contro lo stress ossidativo e l’invecchiamento cellulare;
  • effetto emolliente dell’epidermide;
  • effetto disintossicante del fegato;
  • effetto protettivo dell’apparato digerente e dello stomaco (controllo della produzione dei succhi gastici).

Perchè l’olio extravergine di oliva fa bene anche agli occhi?

Tutti i componenti contenuti naturalmente nell’olio extravergine di oliva sono particolarmente preziosi per la salute non solo del nostro organismo, ma anche del nostro apparato visivo. Alcune ricerche scientifiche hanno provato che chi consuma abitualmente olio extravergine di oliva gode di un effetto protettivo nei confronti di alcune patologie oculari tipicamente connesse all’invecchiamento cellulare ed allo stress ossidativo. Ci riferiamo alla cataratta ed alla degenerazione maculare senile. Ancora una volta la natura può venirci in soccorso aiutandoci a prevenire o a ritardare l’insorgenza di due patologie oculari tipiche dell’età avanzata che, se trascurate, possono anche condurre a gravi stati di ipovisione. (Fonte: Ncbi. nlm.nih.org e Ncbi.nlm.nih.org)

 

Lenticchie, un alimento portafortuna che fa bene alla vista

Si dice che mangiare lenticchie allo scoccare della mezzanotte dell’ultimo giorno dell’anno, o al massimo a pranzo l’1 gennaio, porti benessere e ricchezza. Le lenticchie infatti, piccole, tonde e numerose, ricordano vagamente tante monetine. Ed ecco che tutti, chi più chi meno, non rinunciano ad un boccone beneaugurale, un pò per il piacere del palato, un pò perchè non si sa mai. E se è vero che un buon piatto di lenticchie aiuta a guardare al nuovo anno con ottimismo, noi aggiungiamo che aiuta anche a vedere meglio. Ecco spiegato il perchè.

Un pò di storia delle lenticchie

Le lenticchie sono un alimento altamente proteico capace di sostituirsi perfettamente ad una bella bistecca. Provenienti dall’Asia ed in particolare dalla Siria, esse sono da sempre parte integrante della nostra alimentazione: apprezzate dalle classi più umili per il loro alto valore nutritivo, esse si sono rivelate un alimento prezioso durante le più forti carestie che la storia ricordi: e tuttavia non sono mai mancate nemmeno sulle tavole delle famiglie più benestanti, per il loro sapore gradevole ed il loro essere così sane e genuine. Ancora oggi, il loro basso costo combinato all’alto valore nutritivo ne fanno uno degli alimenti più consumati al mondo.

Come si preparano le lenticchie

Le lenticchie appartengono a quel tipo di alimenti che è impossibile consumare a crudo. Si consumano sempre e solo previa cottura e previo ammollo. Se acquistate le lenticchie secche, mettetele in ammollo durante tutta la notte o almeno per 4-5 ore. Se acquistate quelle decorticate, invece, potete procedere alla cottura senza ammollo. Altro discorso invece per quelle già cotte, vendute solitamente in lattina, che non dovrete far altro che scaldare e servire. Tornando a noi, dopo aver sciacquato le lenticchie rimaste in ammollo nottetempo, preparatevi un trito di sedano, carota e cipolla che farete appassire dolcemente in poco olio extravergine di oliva. Aggiungete le lenticchie e mescolate bene. Per una versione più ricca e saporita, potete aggiungere un pò di pancetta oppure uno o due pomodori pelati. Aggiungete poi del brodo vegetale fino a coprire leggermente le lenticchie, una presa di sale e cuocete per circa 45 minuti. Non esagerate con il brodo, altrimenti rischiereste di disperdere le proprietà nutrizionali delle lenticchie.

Le proprietà nutrizionali delle lenticchie

Le lenticchie contengono molte proteine, carboidrati e olii vegetali. Al loro interno troviamo anche ferro, fosforo e diverse vitamine come la A, B1, B2, C e PP. Insomma, vitamine, minerali e fibre non mancano, mentre scarseggiano i grassi (e quei pochi che contengono sono polinsaturi), il che fa delle lenticchie un alimento sano e perfetto anche per chi ha problemi di linea. In generale, le lenticchie sono ottime alleate contro l’arteriosclerosi, hanno un eccellente potere antiossidante, aiutano i tessuti a mantenersi sani e giovani, mantengono in forma la memoria e stimolano il buon funzionamento dei cinque sensi.

Perché le lenticchie fanno bene alla vista?

Le lenticchie contengono una buona quantità di zinco, un elemento prezioso per tutti i tessuti oculari, quali retina, macula e cristallino. Oltre allo zinco, esse offrono un ottimo apporto anche di tiamina (vitamina B1) e di ferro, così come di catechine e carotenoidi, che svolgono un’importante azione antiossidante nei confronti dei tessuti oculari. Insomma, un bel piatto di lenticchie (forse però uno solo all’anno non è sufficiente) ci aiuterà a tenere alla larga alcune patologie tipicamente connesse allo stress ossidativo ed all’invecchiamento cellulare, come le maculopatie e la cataratta.

Ecco il menu di Natale che fa bene alla vista

Il Natale è la festa per eccellenza del buon cibo e della convivialità. I pasti veloci che caratterizzano il normale tran tran lavorativo lasciano il posto a momenti di festa durante i quali trascorrere più tempo a tavola, conversando con gli altri commensali e gustando pietanze più elaborate e originali. Ecco qualche idea per dar vita ad un menu natalizio diverso dal solito, saporito, perfetto anche per gli amici vegetariani e, perché no, che strizzi un occhio alla salute oculare, che a noi sta particolarmente a cuore. 

Antipasto: cialdine di parmigiano con insalatina invernale

La prima pietanza di questo menu natalizio prevede un antipasto a base cestini di parmigiano con insalatina invernale. Si tratta di un piatto non solo buono e sano ma anche straordinariamente bello da vedere. Non sono particolarmente difficili da realizzare, ma se non vi sentite sicuri potete provare a realizzare uno o due cestini nei giorni precedenti alle festività.

Ecco come si preparano:

  • Procuratevi del buon Parmigiano (o se preferite, va bene anche del Grana Padano);
  • rivestite la leccarda del forno con carta da forno e spargete un paio di cucchiai di formaggio così da creare una forma tondeggiante dal diametro di circa 15 cm;
  • livellate il formaggio con il dorso di un cucchiaio, quindi infornate a 180 gradi ed aspettate qualche minuto, fino a quando i bordi cominceranno ad assumere un colore ambrato;
  • togliete le cialde dal forno e, mentre sono ancora calde e con l’aiuto di una ciotolina di ceramica, modellatele, sino ad ottenere una forma sufficientemente concava.
  • togliete e gettate la carta da forno e farcite le cialde (oramai fredde) a piacere
  • la farcitura che vi consigliamo sarà un’insalatina molto fresca di misticanza, gherigli di noce, grani di melograno, rucola e semi misti.

Ci piacciono perchè…

il melograno è un potente antiossidante e rappresenta un vero e proprio toccasana per tutte le strutture oculari ed in particolare per la retina ed il cristallino. I gherigli di noce, invece, sono ricchi di Omega3 e vitamina E, pertanto sono ottimi alleati della salute oculare con particolare riferimento alla visione notturna. I semi, infine, sono sfiziosi e divertenti, nonché ricchi di zinco, un elemento chimico a sua volta prezioso per la vista.

Leggi anche: tanti Omega3 contro la retinopatia diabetica

Primo piatto: cannelloni di magro

I cannelloni di magro sono un primo piatto che non passa mai di moda, al quale è davvero difficile dire di no. A dispetto del nome che sta ad indicare l’assenza di carne, non sono affatto un piatto triste e dietetico, anzi. Una generosa dose di besciamella e, se gradito, qualche cucchiaio di passata di pomodoro a dare sapore e colore, trasformeranno i vostri cannelloni nei veri protagonisti del vostro menu festivo. Non dimenticate di passare i cannelloni di magro sotto il grill prima di servirli, così da regalare ai vostri ospiti tutto il piacere di un’irresistibile “crosticina”.

Ecco come si preparano:

  • sbollentate i vostri cannelloni in acqua bollente salata nella quale avrete aggiunto un cucchiaio d’olio;
  • lessate gli spinaci e strizzateli molto bene;
  • amalgamateli a dell’ottima ricotta vaccina fresca, aggiungendo un tuorlo, una presa generosa di parmigiano e sale qb;
  • farcite i cannelloni con il preparato a base di ricotta e spinaci;
  • preparate una buona besciamella fatta in casa;
  • “sporcate” il fondo di una teglia da forno di besciamella e, se vi piace, aggiungetevi un cucchiaio o due di passata di pomodoro, per conferire carattere, sapore e colore;
  • disponete i cannelloni tutti in fila, irrorate con altra besciamella, abbondante parmigiano e qualche fiocchetto di burro;
  • infornate a 180 gradi per 30 minuti + altri 10 minuti sotto il grill.

Ci piacciono perché…

è comprovato che le verdure a foglia, proprio come gli spinaci, fanno molto bene alla vista, in virtù del loro apporto di luteina, un prezioso carotenoide, che non perde affatto le sue proprietà dopo la cottura. Consumare molte verdure a foglia come gli spinaci fa bene alla retina, che si mantiene sana e giovane, ha un forte potere antiradicalizzante e dunque tiene alla larga le patologie tipiche connesse all’invecchiamento cellulare, come le retinopatie, le maculopatie e la cataratta. Ecco perché vi consigliamo di non far mancare mai le verdure a foglia nei vostri menu, siano essi festivi o “ordinari”.

Leggi anche: verdure a foglia più utili delle carote nella prevenzione delle patologie oculari

Secondo piatto: quiche di carciofi e pinoli

Il secondo piatto che vi proponiamo all’interno di questo menu di Natale è una quiche di carciofi e pinoli, che potete servire anche in monoporzioni, con un esito decisamente più elegante. La quiche (o le mini quiche) si prepara con pasta brisée, che se potete vi consigliamo di preparare in casa, almeno a Natale. Ma se non vi sentite particolarmente abili in cucina, anche la pasta brisée che trovate in commercio già pronta, svolgerà egregiamente il suo lavoro. Abbiate però l’accortezza di toglierla dal frigorifero per tempo, altrimenti potreste non riuscire a srotolarla.

Ecco come si prepara:

  • lavate e mondate i carciofi, tagliateli a fettine sottilissime che lascerete qualche istante in acqua acidulata, poi scolateli per bene e soffriggeteli in olio, aglio e prezzemolo;
  • a parte tostate i pinoli e grattugiate un formaggio dolce a vostra scelta;
  • amalgamate due uova e 100 gr di panna in una boule con un pizzico di sale, poi aggiungete i carciofi, il formaggio ed i pinoli;
  • disponete il composto sul guscio di pasta brisée, e cospargete la superficie con altri pinoli tostati
  • cuocete a 180 gradi per 40 minuti e servite

Ci piace perchè…

i carciofi sono ricchissimi di vitamina C, di luteina, di zeaxantina, di alfa carotene, ingredienti più che preziosi per la salute oculare. Lo stesso vale per i pinoli, che sono particolarmente ricchi di antiossidanti, luteina e betacarotene, perfetti per combattere lo stress ossidativo e per tenere lontane le patologie oculari legate all’invecchiamento cellulare.

Leggi anche: luteina, una preziosa alleata della salute oculare

Una dieta ricca di Omega3 aiuta a proteggere la vista dalla retinopatia diabetica

La retinopatia diabetica e la maculopatia diabetica sono patologie oculari strettamente connessa al diabete. Oggi 900 mila persone in tutto il mondo sono non vedenti proprio a causa di queste malattie. Alla luce di questo dato allarmante, va da sè che informare la popolazione circa l’esistenza di patologie oculari causate dal diabete e fare l’opportuna prevenzione diviene sempre di più un’esigenza impellente. A questo proposito, la scienza ci ricorda che la prevenzione comincia anche a tavola. Vediamo in che modo.

Esiste una correlazione tra il consumo di pesce e la severità della retinopatia diabetica

Secondo i risultati di uno studio condotto dal Singapore Diabetes Management Project, una dieta ricca di pesce può limitare la gravità dei sintomi della retinopatia diabetica. Allo studio hanno preso parte 437 pazienti affetti da diabete di tipo 2, che per 3 anni consecutivi hanno risposto ad un questionario in merito al loro consumo di pesce quotidiano. Al termine dello studio, i ricercatori hanno evidenziato una correlazione tra il consumo di pesce, la retinopatia diabetica ed i livelli di colesterolo dei partecipanti.

Le conclusioni dello studio sull’impatto del consumo di pesce sulla retinopatia diabetica

Un maggiore consumo di pesce risulta avere un effetto protettivo contro la retinopatia diabetica ed un effetto positivo sui livelli di colesterolo nella popolazione asiatica, che culturalmente consuma più pesce di quanto non si faccia in altre zone del mondo. Un’evidenza, tuttavia, che è indubbiamente applicabile anche ad altre etnie e che dunque conviene tenere in considerazione qualora si soffra di diabete di tipo 2. (Fonte: Publmed.gov)

Perchè il pesce esercita un’azione protettiva sull’apparato visivo?

Il pesce contiene Omega3, acidi grassi polinsaturi essenziali che il nostro organismo non è in grado di sintetizzare e che dunque possiamo introdurre solamente attraverso l’alimentazione. I loro benefici sono presto detti: gli Omega3 esercitano un’azione antiossidante ed antiradicalizzante, con effetti positivi sull’apparato cardiocircolatorio, sul livello dei trigliceridi e su tutti gli annessi cutanei. E non solo: gli Omega3 proteggono anche la vista, aiutando l’apparato visivo a lavorare al meglio delle proprie possibilità anche in condizioni di poca luce.

A chi si consiglia il cosumo di pesce?

Alla luce della ricerca sopracitata, è evidente che chi soffre di diabete dovrebbe consumare almeno una o due porzioni di pesce (90gr) la settimana (fonte Who.int). Più in generale, e visti gli effetti positivi che gli Omega3 esercitano sull’intero organismo, il consumo di pesce con cadenza regolare è consigliato davvero a tutti, inclusi i bambini e gli anziani.

Quale pesce è meglio acquistare? Gli Omega3 sono presenti in tutti i tipi di pesce?

Ecco alcuni consigli utili per orientarsi nell’acquisto del pesce e per far il pieno di Omega3:

  • acquistare pesce azzurro di piccola taglia proveniente dai mari vicini. In questo modo, si avrà un pesce sempre freschissimo e molto poco contaminato da eventuali metalli o agenti inquinanti;
  • acquistare pesce pescato in mare aperto, perché si nutre di fitoplancton o di altri organismi a loro volta ricchi di Omega3. Il pesce d’allevamento, nonostante sia ugualmente buono e salutare, viene alimentato con mangimi e dunque potrebbe presentare livelli di Omega3 inferiori;
  • i pesci maggiormente ricchi di Omega3 sono: salmone, sgombro, aringa, tonno, sogliola, ma anche cozze e gamberetti;
  • anche il pesce di lago è ricco di Omega3, come la trota;
  • se acquistate pesce in lattina, abbiate cura di sgocciolarlo molto bene dall’olio di conserva, così da moderare l’apporto calorico.

Una regola generale per i pazienti diabetici

In linea generale, ai pazienti diabetici si consiglia di abbinare una dieta sana ad un pò di attività motoria, oltre naturalmente a controlli medici periodici presso il cardiologo, il diabetologo e l’oculista. Essere coscienti delle caratteristiche della propria patologia e fare prevenzione sono infatti le basi per mantenersi sani il più a lungo possibile, evitando spiacevoli conseguenze innescate non solo dal diabete stesso, ma anche da patologie connesse, come la retinopatia e la maculopatia diabetica.

I benefici della riboflavina per gli occhi

benefici della riboflavina

La riboflavina è una vitamina molto importante per la salute del nostro organismo e dei nostri occhi. Conosciuta anche come vitamina B2, essa è fondamentale per mantenere in buona salute i tessuti e le mucose, nonché per mantenere il metabolismo sempre efficiente. Essa svolge anche un ruolo importante nel mantenimento della buona salute dei nostri occhi. Vediamone le ragioni.

Le vitamine del gruppo B, tante preziose alleate per la nostra salute

Tutte le vitamine del gruppo B, inclusa dunque la B2, sono preziose per il buon funzionamento del sistema nervoso e del sistema epatico, aiutano il corretto metabolismo delle proteine e dei lipidi e la trasformazione dei carboidrati in lipidi. Ognuna di esse, poi, è “specializzata” in un’ulteriore azione e porta specifici benefici all’organismo. La vitamina B4, per esempio, è preziosa per il sistema immunitario; la vitamina B12 è un’ottima alleata per chi soffre di anemia; la vitamina B6 tiene a bada il colesterolo alto; la vitamina B5 mantiene alto l’umore. La vitamina B2, conosciuta anche come riboflavina, è un valido aiuto per mantenere tessuti e mucose in ottima salute.

La vitamina B2: tessuti e mucose sempre “in forma”

La vitamina B2 è ottima per combattere le infiammazioni e per favorire la digestione, aiuta il metabolismo e, soprattutto, mantiene il sistema nervoso, la pelle e gli occhi sempre sani ed efficienti. Essa non viene sintetizzata dal nostro organismo, né è possibile immagazzinarla, dunque è necessario assumerla giornalmente. Il consiglio che vi diamo è quella di assumerla attraverso gli alimenti, ma se preferite potete acquistare un integratore alimentare.

Benefici della vitamina B2 per gli occhi

La vitamina B2 è preziosa per la salute degli occhi, perché i tessuti del nostro apparato visivo sono per lo più mucose, che traggono grande beneficio da questo prezioso elemento. Assumere quotidianamente la vitamina B2 aiuta a mantenere l’occhio sano ed in perfetta forma. Chi soffre di cheratocono, per esempio, troverà beneficio nell’applicazione di riboflavina (vitamina B2) ad uso topico proprio sulla cornea, poiché questa rinforza i legami tra le fibre di collagene che la compongono, che garantiscono il mantenimento di una morfologia il più tondeggiante ed omogenea possibile.

Come identificare una carenza di riboflavina

Quando la pelle è particolarmente screpolata, gli angoli della bocca si tagliano, si avverte prurito al naso, al viso o al collo, si va soggetti ad afte e si prova spesso un certo bruciore agli occhi ed un calo della capacità visiva, ma anche una certa stanchezza, la causa potrebbe essere proprio una carenza di vitamina B2. La soluzione naturalmente è assumere alimenti che la contengano.

Dove si trova la riboflavina o vitamina B2

La vitamina B2 si trova nel latte, nello yogurt, nei formaggi, nel lievito di birra (non a caso è risaputo che il lievito di birra faccia bene alla pelle), nel pollo, nelle mandorle, nel grano e riso integrale, nel tuorlo d’uovo e nei piselli.

3 golosi centrifugati estivi che proteggono la vista

centrifugati colorati per combattere il caldo

Quando l’estate è nel pieno ed il caldo sembra non dare tregua, nutrirsi adeguatamente può rivelarsi l’arma vincente per mantenersi in piena salute. La parola d’ordine è bere molti liquidi, ma anche consumare molta frutta e verdura di stagione, fresca di giornata e ricca di vitamine ed antiossidanti, elementi preziosi per il buon andamento dello stato di salute del nostro organismo così come dei nostri occhi.

Bere molto e consumare frutta e verdura di stagione

Bere molto fa bene tutto l’anno, ma in particolar modo durante la stagione più calda dell’anno, quando il nostro organismo tende a perdere molti liquidi. La disidratazione può portare ad una serie di spiacevoli sintomi quali mal di testa, problemi intestinali, sonnolenza e molti altri. Bere molti liquidi è altresì fondamentale per la salute degli occhi, perché un occhio ben idratato è sempre un occhio sano. Non dimentichiamo, infatti, che cornea e vitreo sono fatti prevalentemente di acqua.

3 centrifugati perfetti per combattere il caldo e prendersi cura dei propri occhi

Ecco tre idee tutte da centrifugare per dar vita a deliziose, colorate e dissetanti bevande estive perfette per mantenere il nostro corpo idratato, fare il pieno di vitamine ed antiossidanti e, non ultimo, tenere alto l’umore. A voi!

 1- Centrifugato di carota, arancia e papaya

centrifugato di carota, arancia e papaya

E che arancio sia! Questo centrifugato dal colore così energetico consentirà ai vostri occhi di fare il pieno di vitamina A, C e di flavonoidi. Le arance sono ricche non solo di vitamina C, ma anche di flavonoidi, importanti composti fitochimici aventi una potente carica antiossidante. Le carote invece contengono beta-carotene e vitamina A, anch’essi antiossidanti. La vitamina A è anche preziosa per rinforzare la capacità visiva notturna. La papaya, infine, è un frutto dalle interessanti proprietà benefiche: essa infatti contiene flavonoidi, vitamina C e selenio, un minerale non metallico fondamentale perché protegge gli occhi dagli stress ossidativi e dalle patologie correlate all’invecchiamento.

Da bere perchè: il grande potere antiossidante di questa bevanda, unito alla sua carica vitaminica ed alla sua straordinaria fonte di selenio, aiutano a mantenere gli occhi giovani e sani. Invecchiamento bye bye!

2 – Centrifugato di mela verde, sedano e zenzero

centrifugato mela verde, sedano e zenzero

Ecco un centrifugato di un bel verde brillante, fresco, dissetante e reso “frizzante” dalla presenza dello zenzero. La mela verde è particolarmente ricca di sali minerali come potassio, fosforo, calcio e magnesio, vitamina C, importanti antiossidanti quali flavonoidi  (presenti anche nel cioccolato) e polifenoli (presenti anche nel pomodoro) e antiossidanti essenziali. E’ un frutto davvero prezioso in quanto favorisce il turnover cellulare, previene l’invecchiamento e mantiene alti i livelli di idratazione. Il sedano è ricco di acqua, quindi è fondamentale per l’idratazione del nostro corpo, contiene vitamine C, E, H e B, fosforo, calcio, potassio, magnesio ed antiossidanti. Anche lo zenzero è un potente antiossidante e stimola il sistema immunitario.

Da bere perchè: fare il pieno di idratazione mentre si assumono preziosi elementi antiossidanti, è una vera coccola per i tuoi occhi. Perchè anche i tuoi occhi hanno sete!

3 – Centrifugato di mango, banana e limone

centrifugato limone, mango e banana

E che giallo sia! Questo centrifugato contiene mango, ricco di luteina (presente in abbondanza anche nelle verdure a foglia), zeaxantina e quercetina, elementi antiossidanti che combattono l’invecchiamento cellulare e favoriscono la corretta ossigenazione dei tessuti. La banana è ricca di vitamina A: proprio come le carote, aiuta a preservare la corretta funzione visiva, incrementa le capacità visive notturne, preserva tutte le membrane dell’occhio ed in particolar modo la cornea in piena salute. Il limone è un prezioso alleato del sistema immunitario, contiene alcune vitamine del gruppo B, tra cui la vitamina B2, nota anche come riboflavina, molto efficace nel combattere lo stress ossidativo.

Da bere perchè: la luteina è la componente fondamentale del pigmento naturale dell’occhio. Rinnovarla ogni giorno bevendo un goloso centrifugato esercita un’azione protettiva sulla vista, proprio come un occhiale da sole naturale. Radiazioni solari? no grazie!

 

Le proprietà benefiche dell’aloe vera per la vista

aloe vera benefici per gli occhi

La pianta dell’aloe vera presenta una vasta gamma di proprietà benefiche per il nostro organismo. Conosciuta fin dai tempi antichi dalle popolazioni di tutto il bacino del Mediterraneo, del Medio Oriente e oltre, l’aloe è una pianta piuttosto resistente e facile da gestire, a tal punto che potete provare a piantarla anche sul vostro balcone di casa. Se non vi piace l’idea di tenerla sul balcone o non avete molto spazio, potete anche valutare l’idea di tenerla in casa: l’aloe vera è anche una bellissima pianta d’appartamento, capace di arredare con gusto e di depurare l’aria. 

Coltivazione dell’aloe vera

La pianta di aloe vera si semina in primavera e si rinvasa una volta l’anno sempre durante la bella stagione. Non richiede potature, ma solo l’accortezza di staccare eventuali foglie secche.  Se vivete al centro nord e volete coltivare la vostra aloe vera all’aperto, assicuratevi di posizionarla in un luogo riparato, possibilmente esposto a sud, dove essa sia protetta dalle gelate invernali: se necessario, durante le notti più fredde copritela con un tessuto traspirante. Fate inoltre in modo che il suolo non sia troppo umido, quindi se possibile aggiungete della sabbia e somministrate del solfato di potassio. Se vivete al sud, invece, sarà sufficiente il solfato di potassio, così da irrobustire la pianta e renderla più resistente al freddo. Se intendete coltivare l’aloe vera in vaso all’interno della vostra abitazione, abbiate l’accortezza di tenerla lontano dai termosifoni e di tenere il sottovaso sempre asciutto: le radici dell’aloe vera, se sottoposte ad eccessiva umidità od irrigazioni troppo frequenti, tendono a marcire. Sarà sufficiente bagnare la terra – e mai le foglie – un paio di volte al mese.

Proprietà dell’aloe vera

La pianta dell’aloe vera presenta moltissime proprietà benefiche per il nostro organismo. Dalla pianta si ricavano succhi per uso interno ed un prezioso gel per uso esterno. Se coltivate la vostra pianta di aloe vera autonomamente, potrete attingere al gel che si trova naturalmente nelle sue foglie per uso esterno. Per quanto riguarda il succo, invece, è sempre bene acquistarlo in erboristeria o nei negozi specializzati, poiché si tratta di una preparazione piuttosto delicata.

Ecco i benefici del succo di aloe vera

  • è disintossicante, aiuta fegato ed intestino a liberarsi dalle tossine
  • aiuta a migliorare i processi digestivi
  • migliora i sintomi dei disturbi del tratto gastrointestinale, quali ulcere, gastriti, coliti e altro
  • grazie ad una preziosa sostanza chiamata Acemannano, rinforza il sistema immunitario
  • è un potente antiossidante, e di conseguenza anche un antitumorale
  • è un ottimo antibatterico, perfetto per l’igiene del cavo orale

Proprietà dell’aloe vera per la vista e per gli occhi

Le malattie dell’apparato visivo si possono prevenire a tavola, con una corretta alimentazione ed abbinando ad essa tanta attività fisica all’aperto. Al giorno d’oggi i nostri occhi sono costantemente sottoposti ad un affaticamento di gran lunga superiore a quello che si poteva immaginare solo pochi anni fa. Questo è dovuto all’incremento esponenziale dell’uso di supporti tecnologici che caricano l’apparato visivo di una mole di lavoro capace di stancarlo, debilitarlo ed accelerarne l’invecchiamento. Non a caso molti disturbi della vista e difetti visivi fanno spesso la loro comparsa già in fasce d’età piuttosto giovani. Esistono però degli accorgimenti e delle buone abitudini che consentono di proteggere la vista, rafforzando gli occhi in modo efficace ma pur tuttavia semplice e naturale.

Una buona abitudine per mantenere gli occhi giovani e sani

Una di queste abitudini è proprio l’assunzione di succo di aloe vera – è un potente antiossidante ed antinfiammatorio naturale – che se abbinato ad ingredienti alcalinizzanti (come il limone, per esempio) e la frutta secca, può rivelarsi un vero toccasana per gli occhi e per tutto l’organismo più in generale, regalando un vero e proprio boost di giovinezza, grazie alle sue grandi proprietà antiossidanti ed antinfiammatorie. Non dimentichiamo, inoltre, che alcune delle patologie più note dell’apparato visivo, come la cataratta e la degenerazione maculare senile, sono dovute all’invecchiamento dei tessuti: assumere in modo naturale ingredienti sani che aiutino a mantenere i tessuti giovani e ben ossigenati può aiutare a prevenire l’insorgenza o a ritardare la comparsa di questo tipo di patologie.

Moringa, il superfood che fa bene alla vista

moringa

Mai come in questi ultimi anni si è sentito parlare di superfood, ovvero alimenti dall’alto e variegato contenuto nutritivo, poveri di grassi e capaci di apportare notevoli benefici al nostro organismo sotto vari punti di vista. Tra i superfood più diffusi ed apprezzati troviamo – per citarne alcuni – i semi di chia, il tè verde, i semi di lino, l’alga spirulina, le bacche di goji, l’acerola, la graviola e la moringa oleifera. Oggi vogliamo soffermarci proprio su quest’ultima, andando ad approfondirne caratteristiche e benefici, con un occhio di riguardo ai vantaggi che questo particolare superfood può apportare al nostro apparato visivo. 

I superfood

Un Superfood è, come già sopra accennato, un alimento di origine vegetale avente capacità nutrizionali davvero eccezionali. Nonostante ciascuno di essi abbia caratteristiche intrinseche differenti, in linea di massima i superfood sono molto ricchi di minerali, aminoacidi essenziali, vitamine, proteine ed acidi grassi sani. Teniamo presente che, anche se spesso con superfood si intende un alimento forse poco conosciuto, è anche vero che fanno parte di questa categoria anche cibi che sono presenti nella nostra dieta quotidinana, come i pomodori, le crucifere, gli agrumi, le uova e molti altri.

 5 tipologie di superfood

In linea generale, i superfood si possono suddividere in 5 grandi categorie, assimilabili a 5 gruppi di colore. Il colore di ciascun superfood ci dà indicazione delle sue straordinarie proprietà. Vediamo nel dettaglio le categorie:

  • Blu-Viola: appartengono a questa categoria tutti i cibi contenenti antocianine, potassio, magnesio, vitamina C e carotenoidi. Esempio: uva nera, melanzane, radicchio, frutti di bosco.
  • Verde: appartengono a questa categoria tutti i cibi contenenti clorofilla, acido folico, luteina. Esempio: tutte le crucifere, asparagi, biete, prezzemolo, basilico, spirulina, moringa.
  • Bianco: appartengono a questa categoria tutti i cibi contenenti polifenoli, flavonoidi, selenio e composti solforati. Esempio: finocchi, funghi, cipolle, cavolfiore, aglio.
  • Giallo-Arancio: appartengono a questa categoria tutti i cibi contenenti: flavonoidi, carotenoidi, vitamina C. Esempio: carote, agrumi, zucca, peperoni, mais.
  • Rosso: appartengono a questa categoria tutti i cibi contenenti licopene e antocianine. Esempio: pomodori, barbabietole, peperoni, ciliegie.

La moringa oleifera

Forse questo nome vi giunge nuovo, e se così fosse, annotatevelo, perchè questo cibo è davvero straordinario. La moringa oleifera è un albero che cresce in America Latina ed in India. Da esso si ricava una polvere dalle proprietà nutritive e salutari particolarmente elevate. Essa contiene moltissime proteine, vitamine e sali minerali. Tra le vitamine, segnaliamo la vitamina E, la vitamina K, le vitamine del gruppo B e la vitamina A.

A parità di peso, la moringa contiene un quantitativo di:

  • vitamina A 10 volte maggiore della carota
  • ferro 25 volte maggiore degli spinaci
  • calcio 17 volte di più del latte
  • proteine 4 volte di più delle uova
  • potassio 15 volte di più delle banane

E non finisce qui: la moringa è ottima:

  • per tenere bassi i livello di colesterolo cattivo
  • per ottenere un effetto antiossidante e dunque antitumorale
  • per tenere bassi i livelli di glicemia
  • come antinfiammatorio naturale
  • per favorire la digestione
  • per aiutare il buon funzionamento dell’apparato cardiocircolatorio
  • per regolare il metabolismo

Insomma, un vero e proprio superfood! Oggi trovate la moringa in commercio presso le erboristerie e nei negozi di alimenti biologici. Potete assumerla in polvere, in capsule o in foglie, proprio come se fosse un’insalata, o berla sotto forma di succo.

Assumere moringa per far bene alla vista

Anche l’apparato visivo può trarre beneficio dall’assunzione della moringa. Come detto, questo eccezionale superfood è ricco di vitamina A, vitamina E e vitamine del gruppo B, in quantità anche notevolmente maggiori rispetto ad altri alimenti di uso più comune.

La vitamina A, (ovvero il betacarotene) è ottima per aiutare la visione notturna e per mantenere l’occhio sempre in salute e ben idratato. Non si dice che le carote fanno bene alla vista? La moringa è un vero e proprio concentrato di betacarotene, dunque perchè non provarla?

Come detto, la moringa è anche ricca di vitamine del gruppo B. La vitamina B2, in particolare, è fondamentale per garantire la corretta crescita del tessuto connettivo degli occhi, e per mantenere l’apparato visivo in salute.

La vitamina E ha un forte potere antiossidante, aiuta a mantenere i tessuti ben ossigenati ed a mantenere in forma i muscoli oculari. E’ ottima per prevenire alcune patologie, quali la degenerazione maculare senile e la cataratta.

Concludiamo questa straordinaria carrellata di benefici della moringa, l’albero della vita, suggerendovi di tenerne a mente il nome e, se possibile, di provarla voi stessi, onde aiutarvi tramite l’alimentazione a vivere meglio ed a mantenervi sempre in forma.  

Mirtillo, prezioso alleato della vista

mirtilli

Nel leggere questo articolo, gli amanti dei frutti di bosco andranno senza dubbio a nozze. Non c’è nulla di più goloso, infatti, di una bella coppa di gelato o di yogurt con tanti frutti di bosco, meglio ancora se mirtilli. E se è vero che il vecchio detto recita che “una mela al giorno toglie il medico di torno”, è anche vero che una porzione di mirtilli al giorno toglie forse l’oculista di torno. Lasciata da parte l’ironia, vediamo come mai queste piccole bacche saporite e colorate fanno così bene alla nostra vista.

Mirtilli, preziosa fonte di antiossidanti

Le bacche della pianta del mirtillo hanno una serie di proprietà preziose per il benessere del nostro organismo e del nostro apparato visivo. Esse contengono diversi acidi naturali, come l’acido citrico e l’acido malico, ma anche tannini, pectina, zuccheri, vitamine A, B, C, e mirtillina, un prezioso antociano avente il ruolo non solo di “colorare” i frutti, ma anche di apportare grandi benefici al nostro organismo. Partiamo proprio da lei.

Mirtillina: vitreo e cornea sempre in salute

La mirtillina – con il suo grande potere antiossidante ed anti radicalizzante – riesce ad inibire in modo naturale l’azione di alcuni enzimi responsabili della distruzione delle cellule di collagene che compongono alcuni importanti tessuti del nostro organismo. Non dimentichiamo che la cornea ed il vitreo sono fatti di collagene, e che alcune patologie dell’occhio – a partire dalle cosiddette mosche volanti sino ad arrivare al distacco di retina – sono proprio collegate all’invecchiamento delle fibre di collagene. Ecco spiegato perchè una bella “merenda” a base di mirtilli non può che far bene ai nostri occhi, prevenendo l’invecchiamento dei preziosi tessuti che li compongono, mantenendoli sani, elastici ed idratati.

Addio alla fragilità capillare

Oltre alla mirtillina, anche gli altri elementi sopra citati – le vitamine, gli zuccheri, il tannino, la pectina, gli acidi citrico e malico – cooperano al benessere del nostro organismo e del nostro apparato visivo. I mirtilli svolgono un’ottima azione antiossidante ed antiradicalizzante, prevenendo l’invecchiamento cellulare e favorendo l’ossigenazione dei tessuti. E non solo: essi sono eccellenti per chi soffre di disturbi di circolazione, andando a proteggere in particolare quella venosa e proteggendo l’organismo dalla fragilità capillare. Pensiamo a chi soffre di vene varicose, di emorroidi, di diarrea, di cistite e soprattutto a chi desidera proteggere in modo del tutto naturale la retina, un tessuto estremamente delicato e ricco di capillari.

Con i mirtilli la vista notturna si fa ancora più acuta

Le preziose sostanze nutritive contenute nei mirtilli fanno anche sì che la rodopsina, un importante pigmento contenuto nei bastoncelli, lavori correttamente. Se al buio la rodopsina – detta anche porpora retinica – è di colore rosso, quando viene esposta alla luce essa diventa di colore bianco. Il mirtillo aiuta la porpora retinica a mantenersi sempre rigenerata, ed a “lavorare” correttamente in assenza di luce.

Ecco riassunte le grandi proprietà dei mirtilli

Le proprietà di questi piccoli frutti sono dunque varie e preziose. Per ciò che concerne l’apparato visivo, possiamo dunque concludere dicendo che i mirtilli sono un vero toccasana. Riassumendo:

  • proteggono le fibre di collagene
  • proteggono i tessuti capillarizzati (retina)
  • favoriscono una buona visione, anche notturna
  • prevengono arrossamenti, bruciori e congiuntiviti

Per quanto riguarda il benessere dell’organismo più in generale, invece, i mirtilli:

  • aiutano la circolazione venosa (ottimi per chi soffre di cuperose, cellulite, emorroidi, vene varicose…)
  • favoriscono la digestione e regolarizzano l‘intestino (stipsi, colite, diarrea)
  • potenziano l’azione del sistema immunitario (sono antiinfiammatori ed antiossidanti)
  • incrementano il colesterolo buono nel sangue

Non solo mirtilli: scopri cos’altro è bene mangiare per far bene ai nostri occhi

Concludendo, se avete la buona abitudine di cominciare la giornata con yogurt e cereali, perchè non aggiungervi anche un pò di mirtilli ? Regalerete al palato un momento di piacere, ed agli occhi una grande occasione per mantenersi sempre sani, efficienti e giovani.