I benefici delle ciliegie per la salute oculare

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I benefici delle ciliegie sono innumerevoli. Fresche, colorate, succose e gustosissime, non smetteremmo mai di mangiarle. E facciamo davvero bene. Non tutti sanno, infatti, che le ciliegie oltre che apportare piacere al palato, sono anche una preziosa fonte di salute per i nostri occhi. Ecco spiegati quali sono i benefici delle ciliegie per la salute oculare. 

Dieta mediterranea, salute e benessere a partire dalla tavola

La dieta mediterranea ci viene incontro nell’aiutarci a prevenire una vasta gamma di patologie direttamente collegate all’invecchiamento cellulare, allo stress ossidativo, ma anche alle stesse carenze alimentari. Alimentarsi correttamente e seguire la dieta mediterranea è il primo passo per vivere bene e a lungo. Dunque largo alla frutta e alla verdura, a patto che queste siano consumate fresche e di stagione. Seguire e rispettare la stagionalità degli ingredienti, fare il pieno di vitamine e sali minerali e bere molta acqua sono piccoli grandi segreti che ci aiutano davvero a prenderci cura del nostro organismo e del nostro benessere.

Leggi anche: mangi male? Occhio alla cataratta

I benefici delle ciliegie per la salute oculare

Approfittiamo dei mesi più caldi dell’anno per fare il pieno di ciliegie e prenderci cura della nostra salute oculare con gusto. I benefici delle ciliegie per la salute oculare derivano dal fatto che esse sono particolarmente ricche di vitamine e sali minerali:

  • la vitamina A esercita un’azione protettiva  delle strutture oculari, come cornea e retina, e favorisce un buon funzionamento della visione notturna;
  • la vitamina C ha un’importante azione antiossidante e dunque aiuta a stare alla larga dalle patologie tipicamente connesse all’invecchiamento cellulare e ai radicali liberi, come per esempio la cataratta o la degenerazione maculare senile;
  • le vitamine del gruppo B, tra cui la vitamina B2, sono ottime per combattere lo stress ossidativo;
  • il ferro è ideale per mantenere i tessuti giovani e favorirne l’ossigenazione;
  • le antocianine sono antiossidanti naturali, ottimi per prevenire l’insorgenza dei tumori ma anche per proteggere le strutture oculari, nello specifico la retina, contrastando la fragilità capillare;
  • la melatonina è un ormone naturale molto utile in quanto protegge la retina dallo stress ossidativo e dunque aiuta a prevenire alcune patologie della retina tipiche dell’età avanzata, come la maculopatia degenerativa.

Insomma, i benefici delle ciliegie per la salute oculare sono davvero innumerevoli. Non vi resta che approfittare della bella stagione per gustarle a volontà e trarre tutto il meglio anche per i nostri occhi.

Ad ogni stagione i suoi frutti

Ogni mese dell’anno ci regala diversi tipi di frutta gustosa e colorata che possiamo inserire nella nostra dieta. Ogni frutto, a suo modo, apporta dei benefici alla salute oculare, ma non solo.

Ecco l’elenco della frutta che madre natura ci fornisce, mese per mese:

  • Gennaio: agrumi, kiwi, mele e pere
  • Febbraio: agrumi, kiwi, mele e pere
  • Marzo: agrumi, kiwi, mele e pere
  • Aprile: agrumi, mele, pere, nespole, fragole
  • Maggio: mele, ciliegie, fragole, kiwi, lamponi, nespole, pere, pompelmo
  • Giugno: pesche, susine, lampone, melone, ciliegie, fichi, fragole
  • Luglio: anguria, amarene, albicocche, fichi, anguria, ciliegie, pesche, susine, melone, lampone, mirtilli
  • Agosto: uva, pesche, prugne, susine, fichi, albicocche, ciliegie
  • Settembre: fichi, uva, meloni, mirtilli, pere, pesche, prugne
  • Ottobre: castagne, cachi, limoni, clementine, pere, mele, uva
  • Novembre: uva, agrumi, cachi, kiwi, castagne
  • Dicembre: uva, mele, pere, agrumi, kiwi, castagne

 

3 golosi estratti di frutta e verdura che fanno bene alla vista

estratti di frutta e verdura - Neovision Cliniche Oculistiche

Quando, in piena estate, le temperature si alzano vertiginosamente, la voglia di consumare cibi caldi o elaborati è poca. Al contrario, si desidera maggiormente consumare cibi leggeri abbinati a bevande fresche e dissetanti. In questo senso ci viene incontro un elettrodomestico che ha conquistato la simpatia di molte famiglie: l’estrattore di succo. Oggi vogliamo darvi alcune idee per dar vita a 3 estratti di frutta e verdura davvero golosi che fanno bene alla vista, e che sono molto rinfrescanti e gradevoli al palato. 

Estratti di frutta e verdura per coccolare la vista? Una premessa…

Non ci stancheremo mai di ripetere che è fondamentale, in qualunque periodo dell’anno, scegliere frutta e verdura di stagione. Evitate, ove possibile, i prodotti provenienti da coltivazioni in serra oppure che giungono da molto lontano, e prediligete i coltivatori e negozianti della vostra zona.

…e un consiglio

Non tutti sanno che il frigorifero è suddiviso in aree pensate per ospitare i diversi cibi: frutta e verdura, solitamente, vanno riposti nella parte più bassa. Quando le temperature sono molto alte, conservate sempre frutta e verdura negli appositi scomparti. In questo modo potrete dar vita a estratti di frutta e verdura non solo buoni e salutari, ma anche freschissimi, che potrete consumare immediatamente senza aggiungere ghiaccio.

1 – Frutta di stagione a tutto colore

Ecco un estratto di frutta colorato e dai sapori molto ben bilanciati. Per realizzarlo vi serviranno due mele, 200 gr di fragole ed il succo di mezzo limone. La mela bilancia l’acidità degli altri frutti, conferendo all’estratto un sapore ben equilibrato e gradevole, anche per i più piccoli. La fragola, invece, regala un colore rosso intenso davvero invitante.

Tra gli estratti di frutta e verdura che coccolano la vista questo fa bene perché…

Le fragole sono ricche di antiossidanti, flavonoidi e vitamina C. Questo significa che sono un ottimo alleato per combattere lo stress ossidativo e l’invecchiamento cellulare. A livello oculare, questo si traduce in un effetto protettivo nei confronti di alcune patologie tipicamente connesse all’avanzare dell’età e all’insufficiente ossigenazione dei tessuti, come la cataratta e la maculopatia senile

2 – E verdura sia, ma con un tocco frizzante

Questo secondo goloso estratto che fa bene alla vista oltre che al palato e all’umore, è a base di frutta e verdura. E cosa c’è di più fresco e dissetante del cetriolo e della menta? Sembra un abbinamento inaspettato, ma lo troverete veramente irresistibile. Per prepararlo, mettete nel vostro estrattore due cetrioli, una mela verde, una manciata di foglioline di menta e, se li avete a disposizione, due gambi di sedano.

Questo estratto fa bene alla vista perché…

Il secondo estratto di frutta e verdura fa bene alla vista perché il cetriolo favorisce il benessere del fegato. Il fegato è un organo molto importante perché è una riserva di vitamina A, che a sua volta è preziosa per la salute della retina e per la salute oculare in generale. Una carenza di vitamina A può portare a difficoltà nella visione notturna ed a disidratazione lacrimale. 

3 – Sapore e coccole per pelle ed occhi

Avete voglia di fare il pieno di carotenoidi? E allora largo agli estratti a base di frutta ed ortaggi di colore arancio. L’estratto di melone, carota e pesca è perfetto per chi non ama i sapori troppo “frizzanti” e preferisce evitare agrumi, zenzero o menta. Il suo sapore delicatamente dolce generalmente accontenta tutti i gusti. Dosate i tre ingredienti a piacere, a seconda del sapore che desiderate far prevalere.

Fa bene alla vista perché…

Tutti i frutti e gli ortaggi di colore arancio sono naturalmente ricchi di carotenoidi. Esercitano un’azione fotoprotettiva nei confronti della retina, quasi come se fossero degli occhiali da sole naturali. Sono anche ricchi di antiossidanti e pertanto neutralizzano l’azione dei radicali liberi proteggendo dalle patologie tipiche dell’età avanzata. Infine, esercitano un’azione protettiva nei confronti dei tessuti, inclusi quelli oculari. 

Leggi anche: luteina, l’alleata per il benessere oculare.

7 consigli per convivere con la Sindrome dell’Occhio Secco

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La Sindrome dell’Occhio Secco è una patologia sempre più diffusa a livello globale e tuttavia oggi non abbastanza presa in considerazione dai sistemi nazionali. Lungi dall’essere un semplice insieme di disturbi oculari transitori, la Sindrome dell’Occhio Secco impatta notevolmente chi ne è affetto, condizionandone l’andamento della vita sociale e lavorativa. Non ultimo, ha anche dei costi sociali che non andrebbero affatto trascurati. 

Che cos’è la sindrome dell’Occhio Secco?

Il nostro apparato oculare è davvero molto molto delicato. Il film lacrimale ha il ruolo di umidificare l’occhio e di proteggerlo dalle aggressioni esterne. E non solo. Non tutti sanno che le lacrime hanno anche un ruolo importante nel garantire il buon andamento della funzione visiva, perché oltre a proteggere l’occhio, favoriscono il corretto passaggio dei raggi luminosi.

Insomma, lacrime e film lacrimale sono davvero indispensabili, ed ogni volta che ammicchiamo, il nostro film lacrimale si rinnova. Riuscireste ad immaginare i vostri occhi senza lacrime? Che bruciore e che fastidio! Ecco perché ammicchiamo (involontariamente) almeno 1500 volte al giorno!

Ecco quali sono i sintomi della Sindrome dell’Occhio Secco

I sintomi della Sindrome dell’Occhio Secco sono:

  • bruciore oculare;
  • lacrimazione irregolare;
  • bisogno di sciacquarsi o toccarsi frequentemente gli occhi;
  • difficoltà ad aprire gli occhi al mattino;
  • presenza di secrezione mucosa e filamentosa.

Con l’andare del tempo ed il cronicizzarsi dei sintomi sopra illustrati, il paziente sperimenta:

  • sensazione di corpo estraneo;
  • fotofobia;
  • dolore oculare;
  • disturbi della visione (la visione si fa alterata).

7 consigli per fronteggiare i sintomi della Sindrome dell’Occhio Secco

Poiché, come detto, la Sindrome dell’Occhio Secco è una vera e propria patologia, rivolgersi ad uno specialista è davvero fondamentale. Sarà lui a confermare la diagnosi e ad indicare la terapia idonea per ogni singolo caso. Vi sono però delle indicazioni di massima che possono rivelarsi molto utili nel gestire meglio i sintomi nel quotidiano, a partire dalle proprie abitudini. Eccole:

  1. Stare alla larga da luoghi con una troppo eccessiva o al contrario troppo scarsa ventilazione;
  2. Ridurre il fumo di sigaretta;
  3. Evitare l’uso di creme o prodotti cosmetici potenzialmente irritanti nella zona del contorno occhi;
  4. Se possibile sospendere o limitare l’uso di lenti a contatto;
  5. Portare sempre con sé un paio di occhiali da sole, così da proteggersi non solo dalla luce, ma anche dal vento;
  6. Fare impacchi di acqua e malva, bicarbonato o acqua borica nell’aria perioculare;
  7. Mangiare molta frutta e verdura di stagione ed integrare con molti liquidi, in particolare acqua.

Leggi anche: in vacanza con l’Occhio Secco: ecco qualche consiglio prezioso. 

Per saperne di più

Per saperne di più o per prenotare una visita oculistica specialistica, chiamaci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 30317600.

Mangi male? Occhio alla cataratta

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Prevenzione e alimentazione sono due temi che in Neovision abbiamo davvero molto a cuore. E non ci stancheremo mai di ripetere che la salute nasce dal volersi bene. Più la nostra età avanza, e più questi due concetti diventano quanto mai fondamentali. Perché non c’è niente di più bello che invecchiare bene, in serenità ed in salute. E parlando di invecchiamento, non possiamo non volgere il pensiero ad una patologia oculare che è tipica dell’età matura, la cataratta. Ed anche nel caso della cataratta, insomma, prevenire ed alimentarsi bene sono due piccoli grandi segreti da tenere sempre bene a mente. 

Cataratta: anche l’alimentazione ha il suo peso?

L’alimentazione sana, abbinata uno stile di vita positivo e dinamico, è davvero la chiave di volta per stare alla larga il più possibile dalla cataratta? Sembra proprio di sì. Sono davvero innumerevoli le ricerche che si sono occupate di provare su base scientifica la fondatezza dell’ipotesi che sostiene l’efficacia dell’alimentazione nel prevenire e ritardare l’insorgenza di una patologia oculare così legata strettamente all’avanzare dell’età come lo è la cataratta.

Cosa bisogna mangiare, dunque, per mantenere il proprio cristallino sano e perfettamente trasparente fino all’età avanzata?

La scienza parla chiaro. Vitamina C ed Omega3 sono elementi preziosi che aiutano l’intero apparato oculare a mantenersi perfettamente in salute, ben ossigenato e nel pieno della sua efficienza. Uno studio americano datato 2012 e pubblicato sulla rivista scientifica Ophtalmology è più che mai attuale in questo senso: vi si legge, infatti, che nella progressione della cataratta, i fattori ambientali e lo stile di vita pesano di un buon 65%, e che l’introduzione nella dieta quotidiana di alimenti contenenti vitamina C esercita un effetto protettivo sia per quanto riguarda l’esordio della patologia, sia per quanto riguarda invece la sua progressione.

Fonte: AAOjournal.org

Vitamina C contro la cataratta: quali sono gli alimenti più indicati?

La vitamina C è tradizionalmente nota per essere presente negli agrumi, ma è utile sapere che essa abbonda anche in altre tipologie di alimenti, come:

  •  le crucifere (cavolfiore, broccoli…);
  • nelle verdure a foglia;
  • nei pomodori;
  • nelle fragole;
  • nei kiwi;
  • nei tuberi (patate).

Insomma, non avete più scuse: se non amate gli agrumi, madre natura vi offre una vasta gamma di alimenti ricchi naturalmente di vitamina C, perfetti per coccolare il vostro palato e per prendervi cura dei vostri occhi anche a tavola.

Non solo vitamina C: anche l’intestino fa la sua parte

Un altro “segreto” prezioso per prendersi cura dei propri occhi, è quello di prendersi cura del proprio intestino. Sembrerà strano ma è proprio così. Il nostro intestino riveste un ruolo centrale capace di influenzare il buon andamento dell’intero organismo, inclusi i nostri occhi. E’ quanto afferma la ricercatrice Ekaterina Yonova in uno studio presentato nel 2017 in occasione del meeting annuale dell’ARVO. Lo studio, per ora effettuato solamente su un campione di donne,  ha evidenziato un legame stretto tra il benessere intestinale ed il rischio di sviluppare la cataratta. Una dieta quotidiana sana, ben bilanciata e ricca di alimenti di stagione favorirebbe insomma non solamente il buon andamento della funzione intestinale, ma anche eserciterebbe un’azione preventiva nei confronti di alcune patologie oculari come per esempio la cataratta.

Fonte: iovs.arvojournals.org

Quanto pesa invece la genetica?

La cataratta ha una base genetica. Questa, tuttavia, pesa per un 35% circa sulla sua possibile insorgenza, mentre, come già riferito dallo studio scientifico sopracitato, il resto è imputabile ad altri fattori dei quali siamo diretti responsabili e sui quali possiamo avere il controllo.

Ci riferiamo:

  • al fumo di sigaretta;
  • ad una dieta fortemente proteica;
  • ad uno stile di vita eccessivamente sedentario;
  • all’esposizione ai raggi solari (anche in inverno) senza un’adeguata protezione;
  • all’abuso di alcol.

E se mi diagnosticano la cataratta?

Nonostante i fattori ambientali sembrino pesare più di quelli genetici, non sempre le nostre buone intenzioni e la nostra volontà di applicare uno stile di vita sano e virtuoso producono il risultato di tenerci alla larga dalla cataratta. Qualora questa dovesse manifestarsi, tuttavia, oggi la scienza medica ci mette a disposizione una soluzione non dolorosa e mini invasiva per risolverla e riprendere a vedere forme e colori in tutta la loro bellezza e perfezione.

L’intervento per la rimozione della cataratta prende il nome di facoemulsificazione e consiste nella rimozione del cristallino opacizzato e nella sua sostituzione con una lente intraoculare perfettamente nuova e trasparente.

Facoemulsificazione: un intervento, più vantaggi

L’intervento di facoemulsificazione è altresì molto vantaggioso perchè consente al paziente che vi si sottopone di ovviare a più problemi “in una mossa sola”. Le lenti intraoculari di ultima generazione, infatti, sono oggi altamente personalizzabili e straordinariamente performanti. Questo significa che il cristallino artificiale può avere un potere diottrico conforme alle esigenze del paziente così da ovviare non solo al problema della cataratta, ma anche ad altri difetti visivi presenti.

Vuoi saperne di più?

Se vuoi saperne di più, chiamaci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 30317600.

Degenerazione maculare senile: 5 consigli per tentare di prevenirla

degenerazione maculare senile - Neovision Cliniche Oculistiche

La macula è una parte importantissima della retina, ed ha il ruolo di decodificare i segnali luminosi e permettere una visione centrale ben definita. La degenerazione maculare senile, come ci suggerisce il nome stesso, è una patologia che colpisce la macula molto spesso in età avanzata. Nella degenerazione maculare senile, i fotorecettori presenti sulla macula subiscono un danno irreversibile dovuto all’invecchiamento cellulare, e la visione centrale si fa mano a mano meno nitida e precisa. Se trascurata, porta ad un progressivo peggioramento della visione centrale, che ne risulta gravemente compromessa. Esiste qualche consiglio per ritardare la comparsa e la progressione di questa patologia legata a doppio filo all’avanzare dell’età? Forse sì. Vediamo dunque 5 raccomandazioni per prevenire o quantomeno ritardare l’insorgenza della degenerazione maculare senile. 

1 – Bye bye sigaretta

Il fumo di sigaretta esercita una lunga serie di effetti dannosi sull’apparato respiratorio ma anche su quello cardiovascolare, predisponendo a diverse patologie anche particolarmente gravi. E non solo: anche l’occhio risente negativamente del fumo di sigaretta, che è un fattore di rischio di patologie come la degenerazione maculare senile e la cataratta.

2 – Occhiali da sole, sempre

I raggi ultravioletti rappresentano una minaccia da non sottovalutare per il nostro apparato visivo. Poiché essi sono freddi ed invisibili, quasi sempre non ci rendiamo conto di esserne notevolmente esposti. E non solo: la loro lunghezza d’onda fa sì che essi penetrino in profondità nel nostro occhio, andando a colpire e danneggiare proprio la macula. La soluzione è indossare un buon paio di occhiali da sole tutto l’anno, anche perché i raggi ultravioletti penetrano nell’atmosfera anche attraverso le nuvole ed in condizioni di poca irradiazione solare. Inoltre, al mare o sulla neve, l’effetto dato dal riverbero ne amplifica la dannosità potenziale.

3 – La prevenzione inizia a tavola

La dieta mediterranea è e rimane uno dei pilastri dello star bene sotto molti punti di vista. Qualunque medico decidiate di interpellare intorno a questo argomento, ve lo potrà confermare. La dieta mediterranea è la scelta migliore anche per preservare la propria salute oculare: vi consentirà di stare il più possibile alla larga dalle tipiche patologie oculari connesse all’invecchiamento cellulare ed allo stress ossidativo, come per esempio la degenerazione maculare senile e la cataratta.

Per ciò che concerne gli alimenti che vi consigliamo di introdurre nella vostra dieta settimanale per favorire una buona ossigenazione dei tessuti, citiamo:

  • le verdure a foglia verde, ricche di luteina, importante antiossidante che apporta un grande beneficio proprio alla retina ed alla macula;
  • le uova: perchè ricche di vitamina A, una sostanza preziosissima per la sua azione protettiva ed antitumorale nei confronti della retina;
  • i pomodori: preziosa fonte di licopene, ottimo perchè protegge la macula dall’invecchiamento;
  • le lenticchie: ottime per il loro notevole apporto di selenio;
  • olio extravergine di oliva, il capisaldo della dieta mediterranea, perchè ricco di polifenoli;
  • vino rosso (mezzo bicchiere a pasto), per la presenza di un antiossidante chiamato resveratrolo;
  • pesce azzurro: ricco di Omega3, indispensabili per il buon andamento della funzione oculare, che si mantiene efficiente e “giovane”.

Da evitare:

consigliamo di evitare cibi ipercalorici, grassi saturi ed abuso di fritture.

4 – Alcolici con estrema moderazione

L’alcool è uno dei grandi nemici della giovinezza e della salute cellulare. I forti bevitori dovrebbero sapere che l’alcol compromette la buona ossigenazione cellulare ed ha un’azione radicalizzante. Un fattore che predispone all’insorgenza di alcune patologie tipicamente connesse all’invecchiamento delle cellule, proprio come la degenerazione maculare senile. Lo conferma anche uno studio condotto dall’Università di Melbourne e pubblicato sull’American Journal of Ophtalmology.

Fonte: Academic.OUP. com

5 – Occhio alla linea!

L’obesità è uno dei fattori di rischio della degenerazione maculare senile. E’ fondamentale, dunque, tenere d’occhio insieme all’alimentazione, anche la bilancia. E se possibile praticare un po’ di sport aerobico (anche una camminata veloce due o tre volte la settimana), che favorisce il mantenimento della linea e la buona ossigenazione dell’intero organismo.

I benefici dell’olio di oliva per la salute oculare

I benefici olio oliva per la salute oculare - Neovision Cliniche Oculistiche

E’ oramai risaputo che l’olio extravergine di oliva è un vero e proprio toccasana per l’intero organismo. Se assunto quotidianamente, l’olio EVO favorisce il benessere ed il buon funzionamento di diversi organi, apparati e tessuti. Grazie ai preziosi elementi in esso contenuti, infatti, i tessuti si mantengono ben ossigenati e perfettamente efficienti. Questo effetto positivo si ripercuote anche sulla salute oculare. Vediamo in che modo.

Che cos’è l’olio extravergine di oliva

L’olio extravergine di oliva è il prodotto della spremitura dei frutti dell’olivo, cioè le olive. Per essere extravergine, deve avere un’acidità bassa, al di sotto dello 0,8%. L’acidità è un parametro puramente chimico: se all’assaggio un olio può sembrare “acido”, questo non significa che sia extravergine, a meno che non sia indicato sull’etichetta della bottiglia. La legislazione sull’olio di oliva è piuttosto rigida e non riguarda solamente l’acidità, ma anche il colore, l’odore e la consistenza. Leggere attentamente le etichette delle bottiglie ed informarsi sul tema può essere particolarmente vantaggioso in termini di salute e benessere.

L’olio EVO: il vero protagonista della Dieta Mediterranea

L’olio extravergine di oliva, a differenza dell’olio di oliva, è particolarmente ricco di alcune sostanze nutritive preziose per il benessere del nostro organismo. Non a caso, le popolazioni che vivono nel bacino del Mediterraneo e che fanno uso quotidiano di quest’olio nella propria alimentazione mostrano percentuali complessivamente minori di patologie di tipo cardiovascolare rispetto alle popolazioni che fanno uso di grassi saturi. La dieta mediterranea, di cui l’olio extravergine di oliva è l’ingrediente principe, è ampiamente raccomandata da medici ed esperti di nutrizione in tutto il mondo. La stessa Food and Drug Administration americana ne raccomanda l’uso, inserendolo tra i prodotti salutari che dovrebbero figurare nella dieta quotidiana. (Fonte: OliveOilTimes.com)

Quali sono i principi attivi dell’olio extravergine di oliva?

L’olio extravergine di olive contiene:

  • acido oleico;
  • acido linoleico;
  • acido paltitico;
  • acido stearico;
  • polifenoli;
  • omega 3;
  • omega 6;
  • vitamina A;
  • vitamina E;
  • vitamina D;
  • tocoferoli;
  • carotenoidi.

I benefici di questi “ingredienti” preziosi sono:

  • protezione del sistema cardiovascolare (“pulizia” delle arterie, protezione dalle patologie cardiache, controllo dei livelli di colesterolo e della pressione sanguigna);
  • protezione contro lo stress ossidativo e l’invecchiamento cellulare;
  • effetto emolliente dell’epidermide;
  • effetto disintossicante del fegato;
  • effetto protettivo dell’apparato digerente e dello stomaco (controllo della produzione dei succhi gastici).

Perchè l’olio extravergine di oliva fa bene anche agli occhi?

Tutti i componenti contenuti naturalmente nell’olio extravergine di oliva sono particolarmente preziosi per la salute non solo del nostro organismo, ma anche del nostro apparato visivo. Alcune ricerche scientifiche hanno provato che chi consuma abitualmente olio extravergine di oliva gode di un effetto protettivo nei confronti di alcune patologie oculari tipicamente connesse all’invecchiamento cellulare ed allo stress ossidativo. Ci riferiamo alla cataratta ed alla degenerazione maculare senile. Ancora una volta la natura può venirci in soccorso aiutandoci a prevenire o a ritardare l’insorgenza di due patologie oculari tipiche dell’età avanzata che, se trascurate, possono anche condurre a gravi stati di ipovisione. (Fonte: Ncbi. nlm.nih.org e Ncbi.nlm.nih.org)

 

Lenticchie, un alimento portafortuna che fa bene alla vista

Si dice che mangiare lenticchie allo scoccare della mezzanotte dell’ultimo giorno dell’anno, o al massimo a pranzo l’1 gennaio, porti benessere e ricchezza. Le lenticchie infatti, piccole, tonde e numerose, ricordano vagamente tante monetine. Ed ecco che tutti, chi più chi meno, non rinunciano ad un boccone beneaugurale, un pò per il piacere del palato, un pò perchè non si sa mai. E se è vero che un buon piatto di lenticchie aiuta a guardare al nuovo anno con ottimismo, noi aggiungiamo che aiuta anche a vedere meglio. Ecco spiegato il perchè.

Un pò di storia delle lenticchie

Le lenticchie sono un alimento altamente proteico capace di sostituirsi perfettamente ad una bella bistecca. Provenienti dall’Asia ed in particolare dalla Siria, esse sono da sempre parte integrante della nostra alimentazione: apprezzate dalle classi più umili per il loro alto valore nutritivo, esse si sono rivelate un alimento prezioso durante le più forti carestie che la storia ricordi: e tuttavia non sono mai mancate nemmeno sulle tavole delle famiglie più benestanti, per il loro sapore gradevole ed il loro essere così sane e genuine. Ancora oggi, il loro basso costo combinato all’alto valore nutritivo ne fanno uno degli alimenti più consumati al mondo.

Come si preparano le lenticchie

Le lenticchie appartengono a quel tipo di alimenti che è impossibile consumare a crudo. Si consumano sempre e solo previa cottura e previo ammollo. Se acquistate le lenticchie secche, mettetele in ammollo durante tutta la notte o almeno per 4-5 ore. Se acquistate quelle decorticate, invece, potete procedere alla cottura senza ammollo. Altro discorso invece per quelle già cotte, vendute solitamente in lattina, che non dovrete far altro che scaldare e servire. Tornando a noi, dopo aver sciacquato le lenticchie rimaste in ammollo nottetempo, preparatevi un trito di sedano, carota e cipolla che farete appassire dolcemente in poco olio extravergine di oliva. Aggiungete le lenticchie e mescolate bene. Per una versione più ricca e saporita, potete aggiungere un pò di pancetta oppure uno o due pomodori pelati. Aggiungete poi del brodo vegetale fino a coprire leggermente le lenticchie, una presa di sale e cuocete per circa 45 minuti. Non esagerate con il brodo, altrimenti rischiereste di disperdere le proprietà nutrizionali delle lenticchie.

Le proprietà nutrizionali delle lenticchie

Le lenticchie contengono molte proteine, carboidrati e olii vegetali. Al loro interno troviamo anche ferro, fosforo e diverse vitamine come la A, B1, B2, C e PP. Insomma, vitamine, minerali e fibre non mancano, mentre scarseggiano i grassi (e quei pochi che contengono sono polinsaturi), il che fa delle lenticchie un alimento sano e perfetto anche per chi ha problemi di linea. In generale, le lenticchie sono ottime alleate contro l’arteriosclerosi, hanno un eccellente potere antiossidante, aiutano i tessuti a mantenersi sani e giovani, mantengono in forma la memoria e stimolano il buon funzionamento dei cinque sensi.

Perché le lenticchie fanno bene alla vista?

Le lenticchie contengono una buona quantità di zinco, un elemento prezioso per tutti i tessuti oculari, quali retina, macula e cristallino. Oltre allo zinco, esse offrono un ottimo apporto anche di tiamina (vitamina B1) e di ferro, così come di catechine e carotenoidi, che svolgono un’importante azione antiossidante nei confronti dei tessuti oculari. Insomma, un bel piatto di lenticchie (forse però uno solo all’anno non è sufficiente) ci aiuterà a tenere alla larga alcune patologie tipicamente connesse allo stress ossidativo ed all’invecchiamento cellulare, come le maculopatie e la cataratta.

Ecco il menu di Natale che fa bene alla vista

Il Natale è la festa per eccellenza del buon cibo e della convivialità. I pasti veloci che caratterizzano il normale tran tran lavorativo lasciano il posto a momenti di festa durante i quali trascorrere più tempo a tavola, conversando con gli altri commensali e gustando pietanze più elaborate e originali. Ecco qualche idea per dar vita ad un menu natalizio diverso dal solito, saporito, perfetto anche per gli amici vegetariani e, perché no, che strizzi un occhio alla salute oculare, che a noi sta particolarmente a cuore. 

Antipasto: cialdine di parmigiano con insalatina invernale

La prima pietanza di questo menu natalizio prevede un antipasto a base cestini di parmigiano con insalatina invernale. Si tratta di un piatto non solo buono e sano ma anche straordinariamente bello da vedere. Non sono particolarmente difficili da realizzare, ma se non vi sentite sicuri potete provare a realizzare uno o due cestini nei giorni precedenti alle festività.

Ecco come si preparano:

  • Procuratevi del buon Parmigiano (o se preferite, va bene anche del Grana Padano);
  • rivestite la leccarda del forno con carta da forno e spargete un paio di cucchiai di formaggio così da creare una forma tondeggiante dal diametro di circa 15 cm;
  • livellate il formaggio con il dorso di un cucchiaio, quindi infornate a 180 gradi ed aspettate qualche minuto, fino a quando i bordi cominceranno ad assumere un colore ambrato;
  • togliete le cialde dal forno e, mentre sono ancora calde e con l’aiuto di una ciotolina di ceramica, modellatele, sino ad ottenere una forma sufficientemente concava.
  • togliete e gettate la carta da forno e farcite le cialde (oramai fredde) a piacere
  • la farcitura che vi consigliamo sarà un’insalatina molto fresca di misticanza, gherigli di noce, grani di melograno, rucola e semi misti.

Ci piacciono perchè…

il melograno è un potente antiossidante e rappresenta un vero e proprio toccasana per tutte le strutture oculari ed in particolare per la retina ed il cristallino. I gherigli di noce, invece, sono ricchi di Omega3 e vitamina E, pertanto sono ottimi alleati della salute oculare con particolare riferimento alla visione notturna. I semi, infine, sono sfiziosi e divertenti, nonché ricchi di zinco, un elemento chimico a sua volta prezioso per la vista.

Leggi anche: tanti Omega3 contro la retinopatia diabetica

Primo piatto: cannelloni di magro

I cannelloni di magro sono un primo piatto che non passa mai di moda, al quale è davvero difficile dire di no. A dispetto del nome che sta ad indicare l’assenza di carne, non sono affatto un piatto triste e dietetico, anzi. Una generosa dose di besciamella e, se gradito, qualche cucchiaio di passata di pomodoro a dare sapore e colore, trasformeranno i vostri cannelloni nei veri protagonisti del vostro menu festivo. Non dimenticate di passare i cannelloni di magro sotto il grill prima di servirli, così da regalare ai vostri ospiti tutto il piacere di un’irresistibile “crosticina”.

Ecco come si preparano:

  • sbollentate i vostri cannelloni in acqua bollente salata nella quale avrete aggiunto un cucchiaio d’olio;
  • lessate gli spinaci e strizzateli molto bene;
  • amalgamateli a dell’ottima ricotta vaccina fresca, aggiungendo un tuorlo, una presa generosa di parmigiano e sale qb;
  • farcite i cannelloni con il preparato a base di ricotta e spinaci;
  • preparate una buona besciamella fatta in casa;
  • “sporcate” il fondo di una teglia da forno di besciamella e, se vi piace, aggiungetevi un cucchiaio o due di passata di pomodoro, per conferire carattere, sapore e colore;
  • disponete i cannelloni tutti in fila, irrorate con altra besciamella, abbondante parmigiano e qualche fiocchetto di burro;
  • infornate a 180 gradi per 30 minuti + altri 10 minuti sotto il grill.

Ci piacciono perché…

è comprovato che le verdure a foglia, proprio come gli spinaci, fanno molto bene alla vista, in virtù del loro apporto di luteina, un prezioso carotenoide, che non perde affatto le sue proprietà dopo la cottura. Consumare molte verdure a foglia come gli spinaci fa bene alla retina, che si mantiene sana e giovane, ha un forte potere antiradicalizzante e dunque tiene alla larga le patologie tipiche connesse all’invecchiamento cellulare, come le retinopatie, le maculopatie e la cataratta. Ecco perché vi consigliamo di non far mancare mai le verdure a foglia nei vostri menu, siano essi festivi o “ordinari”.

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Secondo piatto: quiche di carciofi e pinoli

Il secondo piatto che vi proponiamo all’interno di questo menu di Natale è una quiche di carciofi e pinoli, che potete servire anche in monoporzioni, con un esito decisamente più elegante. La quiche (o le mini quiche) si prepara con pasta brisée, che se potete vi consigliamo di preparare in casa, almeno a Natale. Ma se non vi sentite particolarmente abili in cucina, anche la pasta brisée che trovate in commercio già pronta, svolgerà egregiamente il suo lavoro. Abbiate però l’accortezza di toglierla dal frigorifero per tempo, altrimenti potreste non riuscire a srotolarla.

Ecco come si prepara:

  • lavate e mondate i carciofi, tagliateli a fettine sottilissime che lascerete qualche istante in acqua acidulata, poi scolateli per bene e soffriggeteli in olio, aglio e prezzemolo;
  • a parte tostate i pinoli e grattugiate un formaggio dolce a vostra scelta;
  • amalgamate due uova e 100 gr di panna in una boule con un pizzico di sale, poi aggiungete i carciofi, il formaggio ed i pinoli;
  • disponete il composto sul guscio di pasta brisée, e cospargete la superficie con altri pinoli tostati
  • cuocete a 180 gradi per 40 minuti e servite

Ci piace perchè…

i carciofi sono ricchissimi di vitamina C, di luteina, di zeaxantina, di alfa carotene, ingredienti più che preziosi per la salute oculare. Lo stesso vale per i pinoli, che sono particolarmente ricchi di antiossidanti, luteina e betacarotene, perfetti per combattere lo stress ossidativo e per tenere lontane le patologie oculari legate all’invecchiamento cellulare.

Leggi anche: luteina, una preziosa alleata della salute oculare

Una dieta ricca di Omega3 aiuta a proteggere la vista dalla retinopatia diabetica

La retinopatia diabetica e la maculopatia diabetica sono patologie oculari strettamente connessa al diabete. Oggi 900 mila persone in tutto il mondo sono non vedenti proprio a causa di queste malattie. Alla luce di questo dato allarmante, va da sè che informare la popolazione circa l’esistenza di patologie oculari causate dal diabete e fare l’opportuna prevenzione diviene sempre di più un’esigenza impellente. A questo proposito, la scienza ci ricorda che la prevenzione comincia anche a tavola. Vediamo in che modo.

Esiste una correlazione tra il consumo di pesce e la severità della retinopatia diabetica

Secondo i risultati di uno studio condotto dal Singapore Diabetes Management Project, una dieta ricca di pesce può limitare la gravità dei sintomi della retinopatia diabetica. Allo studio hanno preso parte 437 pazienti affetti da diabete di tipo 2, che per 3 anni consecutivi hanno risposto ad un questionario in merito al loro consumo di pesce quotidiano. Al termine dello studio, i ricercatori hanno evidenziato una correlazione tra il consumo di pesce, la retinopatia diabetica ed i livelli di colesterolo dei partecipanti.

Le conclusioni dello studio sull’impatto del consumo di pesce sulla retinopatia diabetica

Un maggiore consumo di pesce risulta avere un effetto protettivo contro la retinopatia diabetica ed un effetto positivo sui livelli di colesterolo nella popolazione asiatica, che culturalmente consuma più pesce di quanto non si faccia in altre zone del mondo. Un’evidenza, tuttavia, che è indubbiamente applicabile anche ad altre etnie e che dunque conviene tenere in considerazione qualora si soffra di diabete di tipo 2. (Fonte: Publmed.gov)

Perchè il pesce esercita un’azione protettiva sull’apparato visivo?

Il pesce contiene Omega3, acidi grassi polinsaturi essenziali che il nostro organismo non è in grado di sintetizzare e che dunque possiamo introdurre solamente attraverso l’alimentazione. I loro benefici sono presto detti: gli Omega3 esercitano un’azione antiossidante ed antiradicalizzante, con effetti positivi sull’apparato cardiocircolatorio, sul livello dei trigliceridi e su tutti gli annessi cutanei. E non solo: gli Omega3 proteggono anche la vista, aiutando l’apparato visivo a lavorare al meglio delle proprie possibilità anche in condizioni di poca luce.

A chi si consiglia il cosumo di pesce?

Alla luce della ricerca sopracitata, è evidente che chi soffre di diabete dovrebbe consumare almeno una o due porzioni di pesce (90gr) la settimana (fonte Who.int). Più in generale, e visti gli effetti positivi che gli Omega3 esercitano sull’intero organismo, il consumo di pesce con cadenza regolare è consigliato davvero a tutti, inclusi i bambini e gli anziani.

Quale pesce è meglio acquistare? Gli Omega3 sono presenti in tutti i tipi di pesce?

Ecco alcuni consigli utili per orientarsi nell’acquisto del pesce e per far il pieno di Omega3:

  • acquistare pesce azzurro di piccola taglia proveniente dai mari vicini. In questo modo, si avrà un pesce sempre freschissimo e molto poco contaminato da eventuali metalli o agenti inquinanti;
  • acquistare pesce pescato in mare aperto, perché si nutre di fitoplancton o di altri organismi a loro volta ricchi di Omega3. Il pesce d’allevamento, nonostante sia ugualmente buono e salutare, viene alimentato con mangimi e dunque potrebbe presentare livelli di Omega3 inferiori;
  • i pesci maggiormente ricchi di Omega3 sono: salmone, sgombro, aringa, tonno, sogliola, ma anche cozze e gamberetti;
  • anche il pesce di lago è ricco di Omega3, come la trota;
  • se acquistate pesce in lattina, abbiate cura di sgocciolarlo molto bene dall’olio di conserva, così da moderare l’apporto calorico.

Una regola generale per i pazienti diabetici

In linea generale, ai pazienti diabetici si consiglia di abbinare una dieta sana ad un pò di attività motoria, oltre naturalmente a controlli medici periodici presso il cardiologo, il diabetologo e l’oculista. Essere coscienti delle caratteristiche della propria patologia e fare prevenzione sono infatti le basi per mantenersi sani il più a lungo possibile, evitando spiacevoli conseguenze innescate non solo dal diabete stesso, ma anche da patologie connesse, come la retinopatia e la maculopatia diabetica.

I benefici della riboflavina per gli occhi

benefici della riboflavina

La riboflavina è una vitamina molto importante per la salute del nostro organismo e dei nostri occhi. Conosciuta anche come vitamina B2, essa è fondamentale per mantenere in buona salute i tessuti e le mucose, nonché per mantenere il metabolismo sempre efficiente. Essa svolge anche un ruolo importante nel mantenimento della buona salute dei nostri occhi. Vediamone le ragioni.

Le vitamine del gruppo B, tante preziose alleate per la nostra salute

Tutte le vitamine del gruppo B, inclusa dunque la B2, sono preziose per il buon funzionamento del sistema nervoso e del sistema epatico, aiutano il corretto metabolismo delle proteine e dei lipidi e la trasformazione dei carboidrati in lipidi. Ognuna di esse, poi, è “specializzata” in un’ulteriore azione e porta specifici benefici all’organismo. La vitamina B4, per esempio, è preziosa per il sistema immunitario; la vitamina B12 è un’ottima alleata per chi soffre di anemia; la vitamina B6 tiene a bada il colesterolo alto; la vitamina B5 mantiene alto l’umore. La vitamina B2, conosciuta anche come riboflavina, è un valido aiuto per mantenere tessuti e mucose in ottima salute.

La vitamina B2: tessuti e mucose sempre “in forma”

La vitamina B2 è ottima per combattere le infiammazioni e per favorire la digestione, aiuta il metabolismo e, soprattutto, mantiene il sistema nervoso, la pelle e gli occhi sempre sani ed efficienti. Essa non viene sintetizzata dal nostro organismo, né è possibile immagazzinarla, dunque è necessario assumerla giornalmente. Il consiglio che vi diamo è quella di assumerla attraverso gli alimenti, ma se preferite potete acquistare un integratore alimentare.

Benefici della vitamina B2 per gli occhi

La vitamina B2 è preziosa per la salute degli occhi, perché i tessuti del nostro apparato visivo sono per lo più mucose, che traggono grande beneficio da questo prezioso elemento. Assumere quotidianamente la vitamina B2 aiuta a mantenere l’occhio sano ed in perfetta forma. Chi soffre di cheratocono, per esempio, troverà beneficio nell’applicazione di riboflavina (vitamina B2) ad uso topico proprio sulla cornea, poiché questa rinforza i legami tra le fibre di collagene che la compongono, che garantiscono il mantenimento di una morfologia il più tondeggiante ed omogenea possibile.

Come identificare una carenza di riboflavina

Quando la pelle è particolarmente screpolata, gli angoli della bocca si tagliano, si avverte prurito al naso, al viso o al collo, si va soggetti ad afte e si prova spesso un certo bruciore agli occhi ed un calo della capacità visiva, ma anche una certa stanchezza, la causa potrebbe essere proprio una carenza di vitamina B2. La soluzione naturalmente è assumere alimenti che la contengano.

Dove si trova la riboflavina o vitamina B2

La vitamina B2 si trova nel latte, nello yogurt, nei formaggi, nel lievito di birra (non a caso è risaputo che il lievito di birra faccia bene alla pelle), nel pollo, nelle mandorle, nel grano e riso integrale, nel tuorlo d’uovo e nei piselli.