centrifugati estivi che fanno bene alla vista

Centrifugati estivi | Quando l’estate è nel pieno ed il caldo sembra non dare tregua, un’attenzione speciale va data al nostro organismo. Nutrirsi adeguatamente, infatti, può rivelarsi l’arma vincente per mantenersi in piena salute. La parola d’ordine è bere molti liquidi, ma anche consumare molta frutta e verdura di stagione, fresca e ricca di vitamine ed antiossidanti. Elementi preziosi per il buon andamento dello stato di salute del nostro organismo così come dei nostri occhi.

Bere molto e consumare frutta e verdura di stagione

Bere molto fa bene sempre. In particolar modo durante la stagione più calda dell’anno, quando il nostro organismo tende a perdere molti liquidi. La disidratazione può portare ad una serie di spiacevoli sintomi quali mal di testa, problemi intestinali, sonnolenza e molti altri. Ma è altresì fondamentale per la salute degli occhi, perché un occhio ben idratato è un occhio sano. Non dimentichiamo, infatti, che cornea e vitreo sono fatti prevalentemente di acqua.

3 centrifugati estivi perfetti per prendersi cura dei propri occhi

Ecco tre idee di centrifugati estivi per dar vita a deliziose, colorate e dissetanti bevande estive.  Centrifugati perfetti per mantenere il nostro corpo idratato, fare il pieno di vitamine ed antiossidanti e tenere alto l’umore.

 1- Carota, arancia e papaya

centrifugato di carota, arancia e papaya

Questo centrifugato dal colore così energetico consentirà ai vostri occhi di fare il pieno di vitamina A, C e di flavonoidi. Le arance sono ricche non solo di vitamina C, ma anche di flavonoidi, importanti composti fitochimici aventi una potente carica antiossidante. Le carote invece contengono beta-carotene e vitamina A, anch’essi antiossidanti. La vitamina A è anche preziosa per rinforzare la capacità visiva notturna. La papaya, infine, è un frutto dalle interessanti proprietà benefiche. Contiene, infatti, flavonoidi, vitamina C e selenio, un minerale non metallico fondamentale perché protegge gli occhi dagli stress ossidativi e dalle patologie correlate all’invecchiamento.

Da bere perché

Il grande potere antiossidante di questa bevanda, unito alla sua carica vitaminica ed alla sua straordinaria fonte di selenio, aiutano a mantenere gli occhi giovani e sani. Invecchiamento bye bye!

2 – Mela verde, sedano e zenzero

centrifugato mela verde, sedano e zenzero

Un centrifugato di un bel verde brillante, fresco, dissetante e reso frizzante dalla presenza dello zenzero. La mela verde è particolarmente ricca di sali minerali come potassio, fosforo, calcio e magnesio, vitamina C. Importanti antiossidanti quali flavonoidi  (presenti anche nel cioccolato) e polifenoli (presenti anche nel pomodoro) e antiossidanti essenziali. Un frutto davvero prezioso in quanto favorisce il turnover cellulare, previene l’invecchiamento e mantiene alti i livelli di idratazione. Il sedano è ricco di acqua, quindi è fondamentale per l’idratazione del nostro corpo, contiene vitamine C, E, H e B, fosforo, calcio, potassio, magnesio ed antiossidanti. Anche lo zenzero è un potente antiossidante e stimola il sistema immunitario.

Da bere perché

Fare il pieno di idratazione mentre si assumono preziosi elementi antiossidanti, è una vera coccola per i tuoi occhi. Perché anche i tuoi occhi hanno sete!

3 – Mango, banana e limone

centrifugato limone, mango e banana

Contiene mango, ricco di luteina (presente in abbondanza anche nelle verdure a foglia), zeaxantina e quercetina, elementi antiossidanti che combattono l’invecchiamento cellulare e favoriscono la corretta ossigenazione dei tessuti. La banana è ricca di vitamina A: proprio come le carote, aiuta a preservare la corretta funzione visiva. Incrementa le capacità visive notturne, preserva tutte le membrane dell’occhio ed in particolar modo la cornea in piena salute. Il limone è un prezioso alleato del sistema immunitario. Contiene alcune vitamine del gruppo B, tra cui la vitamina B2, nota anche come riboflavina, molto efficace nel combattere lo stress ossidativo.

Da bere perché

La luteina è la componente fondamentale del pigmento naturale dell’occhio. Rinnovarla ogni giorno esercita un’azione protettiva sulla vista, proprio come un occhiale da sole naturale. Radiazioni solari, non vi temiamo!

 

E i tuoi occhi, come stanno? Se serve una visita, o maggiori informazioni, chiamaci!

 

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È iniziata la stagione delle ciliegie. I benefici delle ciliegie sono innumerevoli. Fresche, colorate, succose e gustosissime, non smetteremmo mai di mangiarle. E facciamo davvero bene. Non tutti sanno, infatti, che le ciliegie oltre che apportare piacere al palato, sono anche una preziosa fonte di salute per i nostri occhi. Ecco spiegati quali sono i benefici delle ciliegie per la vista. 

 

Ciliegie: benefici per la vista - Neovision Cliniche Oculistiche

Dieta mediterranea, salute e benessere a partire dalla tavola

La dieta mediterranea ci viene incontro nell’aiutarci a prevenire una vasta gamma di patologie direttamente collegate all’invecchiamento cellulare, allo stress ossidativo, ma anche alle stesse carenze alimentari. Alimentarsi correttamente e seguire la dieta mediterranea è il primo passo per vivere bene e a lungo. Dunque, largo alla frutta e alla verdura, a patto che queste siano consumate fresche e di stagione. Seguire e rispettare la stagionalità degli ingredienti, fare il pieno di vitamine e sali minerali e bere molta acqua sono piccoli grandi segreti che ci aiutano davvero a prenderci cura del nostro organismo e del nostro benessere.

Leggi anche: mangi male? Occhio alla cataratta

Ciliegie: quanto fanno bene ai nostri occhi

Approfittiamo dei mesi più caldi dell’anno per fare il pieno di ciliegie e prenderci cura della nostra vista con gusto. I benefici delle ciliegie per la vista derivano dal fatto che esse sono particolarmente ricche di vitamine e sali minerali:

  • la vitamina A esercita un’azione protettiva delle strutture oculari, come cornea e retina, e favorisce un buon funzionamento della visione notturna;
  • la vitamina C ha un’importante azione antiossidante e dunque aiuta a stare alla larga dalle patologie tipicamente connesse all’invecchiamento cellulare e ai radicali liberi, come per esempio la cataratta o la degenerazione maculare senile;
  • le vitamine del gruppo B, tra cui la vitamina B2, sono ottime per combattere lo stress ossidativo;
  • il ferro è ideale per mantenere i tessuti giovani e favorirne l’ossigenazione;
  • le antocianine sono antiossidanti naturali, ottimi per prevenire l’insorgenza dei tumori ma anche per proteggere le strutture oculari, nello specifico la retina, contrastando la fragilità capillare;
  • la melatonina è un ormone naturale molto utile in quanto protegge la retina dallo stress ossidativo e dunque aiuta a prevenire alcune patologie della retina tipiche dell’età avanzata, come la maculopatia degenerativa.

Insomma, i benefici delle ciliegie sono davvero innumerevoli. Non vi resta che approfittare della bella stagione per gustarle a volontà e trarre tutto il meglio anche per i nostri occhi.

La frutta di stagione

Ogni mese dell’anno ci regala diversi tipi di frutta gustosa e colorata che possiamo inserire nella nostra dieta. Ogni frutto, a suo modo, apporta dei benefici alla salute oculare, ma non solo.

Ecco l’elenco della frutta che madre natura ci fornisce, mese per mese:

  • Gennaio: agrumi, kiwi, mele e pere
  • Febbraio: agrumi, kiwi, mele e pere
  • Marzo: agrumi, kiwi, mele e pere
  • Aprile: agrumi, mele, pere, nespole, fragole
  • Maggio: mele, ciliegie, fragole, kiwi, lamponi, nespole, pere, pompelmo
  • Giugno: pesche, susine, lampone, melone, ciliegie, fichi, fragole
  • Luglio: anguria, amarene, albicocche, fichi, anguria, ciliegie, pesche, susine, melone, lampone, mirtilli
  • Agosto: uva, pesche, prugne, susine, fichi, albicocche, ciliegie
  • Settembre: fichi, uva, meloni, mirtilli, pere, pesche, prugne
  • Ottobre: castagne, cachi, limoni, clementine, pere, mele, uva
  • Novembre: uva, agrumi, cachi, kiwi, castagne
  • Dicembre: uva, mele, pere, agrumi, kiwi, castagne

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Benefici delle lenticchie per i nostri occhi

Lenticchie: benefici per il portafogli, dicono, ma non solo. Si dice, infatti, che mangiare lenticchie a capodanno porti benessere e ricchezza. Sarà che piccole, tonde e numerose, ricordano vagamente tante monetine. Sarà che si tratta di un piatto povero, ma allo stesso tempo ricco di nutrienti: che fa stare bene il nostro corpo senza farci spendere molto. Quel che è certo è che nessuno di noi se ne fa mancare un boccone la notte di San Silvestro, ma per diversi motivi, va le la pensa di inserirle nel nostro menù con un posto stabile: anche per il benessere dei nostri occhi!

Lenticchie: benefici e storia

Lenticchie: benefici reali? Pare proprio di si! Le lenticchie, infatti, sono un alimento altamente proteico, capace di sostituirsi perfettamente alle proteine di origine animale. Provenienti dall’Asia, in particolare dalla Siria, sono da sempre parte integrante della dieta mediterranea. Apprezzate dalle classi più umili per l’elevato valore nutritivo, si sono rivelate un alimento prezioso durante le più dure carestie che la storia ricordi.

Tuttavia, non sono mai mancate nemmeno sulle tavole delle classi più agiate: per il loro sapore gradevole e le proprietà che le rendono un alimento sano e genuino. Ancora oggi, il loro basso costo, combinato all’elevato valore nutritivo ne fanno uno degli alimenti più consumati al mondo.

Lenticchie: benefici e proprietà nutrizionali

I benefici delle lenticchie sono molteplici: contengono molte proteine, carboidrati e olii vegetali. Nella loro composizione troviamo anche ferro, fosforo e diverse vitamine come la A, B1, B2, C e PP.

Insomma, vitamine, minerali e fibre non mancano, mentre scarseggiano i grassi, e quei pochi che contengono sono polinsaturi.  Questo fa delle lenticchie un alimento perfetto anche per chi tiene a mantenersi i forma. Tra i benefici delle lenticchie troviamo anche un eccellente potere antiossidante, supportando l’organismo a mantenere i tessuti sani e giovani. Ottime alleate contro l’arteriosclerosi, tengono in forma la memoria e stimolano il buon funzionamento dei cinque sensi..

Lenticchie: benefici per la vista

I benefici delle lenticchie per la vista sono ormai provati: contengono una buona quantità di zinco, un elemento prezioso per tutti i tessuti oculari, quali retina, macula e cristallino. Oltre allo zinco, esse offrono un ottimo apporto anche di tiamina (vitamina B1) e di ferro, così come di catechine e carotenoidi, svolgendo un’importante azione antiossidante sui tessuti oculari.

Insomma, un bel piatto di lenticchie nel nostro menù, ci aiuterà a tenere alla larga patologie come le maculopatie e la cataratta.

Lenticchie: come si preparano

Le lenticchie si consumano generalmente previa cottura e ammollo. In commercio se ne trovano, però, diverse tipologie che hanno modalità di preparazione differenti.

  • Se secche, devono essere messe in ammollo per una notte, o almeno 4-5 ore.
  • Se decorticate, invece, possono essere cotte senza ammollo.
  • Se precotte (vendute in lattina o tetrapack) necessitano solo di essere scaldate.

Lenticchie: ricetta

Dopo aver sciacquato le lenticchie rimaste in ammollo, preparate un trito di sedano, carota e cipolla. Fate appassire in poco olio extravergine di oliva. Aggiungete le lenticchie e mescolate bene. Per una versione più ricca e saporita, potete aggiungere un pò di pancetta oppure uno o due pomodori pelati. Aggiungete del brodo vegetale fino a coprire leggermente le lenticchie, una presa di sale e cuocete per circa 45 minuti. Non esagerate con il brodo, però! Altrimenti rischiereste di disperdere le proprietà nutrizionali delle lenticchie.

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miopia consigli per arrestarla - Neovision Cliniche Oculistiche

La miopia è il difetto visivo più diffuso al mondo, a causa di fattori tanto ereditari quanto ambientali. Se rispetto ai primi è possibile fare ben poco, possiamo invece mettere in atto qualche piccola abitudine per cercare di rallentarne la progressione. E allora, vediamo come convivere con la miopia e cercare di tenerla a bada, almeno fino a quando il difetto non abbia raggiunto una sua stabilità e si possa eventualmente pensare di affrontare l’intervento laser per la sua correzione definitiva. 

Regola numero uno: volersi bene

Rallentare la miopia è difficile ma non impossibile. Il primo passo da fare è probabilmente quello di volersi più bene: un’abitudine che spesso diamo per scontata e che perdiamo di vista, e che tuttavia può regalarci un pò più di salute, di benessere e di ottimismo specie sul lungo periodo. E poi? Cos’altro si può fare? Ecco 5 consigli utili per rallentare la progressione della miopia e riconquistare un pò di benessere visivo.

1 – Fare le giuste pause

Una delle ragioni per cui la miopia è il difetto visivo più diffuso nel mondo occidentale è l’aumento del numero di anni di scolarizzazione delle generazioni di oggi rispetto a quelle di qualche tempo fa. Analogamente, anche il mondo delle professioni ha subìto un’evoluzione che ha portato ad abbandonare sempre più le attività manuali all’aria aperta in favore di quelle impiegatizie e d’ufficio. Questo duplice cambiamento si traduce in un numero maggiore di ore che, già dalla giovane età, trascorriamo davanti a libri o schermi elettronici. L’aumento di ore trascorse in tali attività è un fattore predisponente l’insorgenza ed il peggioramento della miopia.

Il consiglio è quello di fare le giuste pause per rilassare la muscolatura dell’apparato visivo e ridurre l’affaticamento oculare. Indicativamente, si consiglia di fare una pausa di 15 minuti ogni due ore di studio o lavoro. Con l’occasione, è bene alzarsi, sgranchirsi le gambe, massaggiarsi i bulbi oculari e volgere lo sguardo verso punti lontani, come per esempio fuori dalla finestra.

2 – Controllare che gli ambienti siano sempre illuminati correttamente 

Anche un’illuminazione inadeguata può favorire un peggioramento della miopia. Studiare o lavorare in un ambiente male illuminato può mettere l’apparato visivo nella condizione di sforzarsi oltre misura per mettere a fuoco le immagini e gli oggetti davanti a sé. Più l’occhio si sforza, più il bulbo oculare di un paziente miope, seppur impercettibilmente, si allunga. Come conseguenza la retina si assottiglia e tutto l’apparato oculare diviene mano a mano più vulnerabile e potenzialmente esposto ad altre patologie oculari (fragilità della retina, cataratta precoce, ipertensione oculare ed altre).

Il consiglio è quello di approfittare il più possibile della luce naturale. Non chiudere le persiane di giorno, evitare di lavorare o studiare in ambienti privi di finestre, non lavorare con la luce di spalle specie se davanti ad un display elettronico e prediligere soluzioni di illuminazione armoniose e senza eccessi. 

3 – Trascorrere del tempo di qualità all’aria aperta 

Trascorrere del tempo di qualità all’aria aperta favorisce l’ossigenazione dei tessuti, la produzione di vitamina D, fondamentale per la salute visiva, ed il rilascio di dopamina nella retina, con l’effetto di inibire l’allungamento del bulbo oculare. Guardare intorno a sé a più distanze rappresenta una vera e propria ginnastica che aiuta i nostri occhi a stare bene, a mantenersi in forma ed a rallentare la progressione della miopia.

Il consiglio è quello di fare lunghe passeggiate oppure un pò di movimento all’aria aperta ogni giorno dopo il lavoro. Chi è genitore, invogli i propri figli ad uscire in giardino o in cortile una volta finiti i compiti. Non vi è nulla di peggio, per la salute oculare, che passare dai libri ai videogiochi senza soluzione di continuità. 

4 – Alimentarsi correttamente 

Mangiare bene fa bene. Anche aver cura della propria dieta può concorrere al mantenimento della salute oculare, sia per quanto riguarda la prevenzione delle patologie oculari tipiche dell’età matura, come maculopatie e cataratta sia, e più in generale, per quanto riguarda il benessere visivo. 

Il consiglio è quello di limitare cibi grassi e zuccheri e prediligere frutta e verdura di stagione, ricche di vitamine, capaci di esercitare un effetto protettivo sulle strutture oculari e di favorire il buon andamento della funzione visiva. Anche bere molta acqua, naturalmente, è fondamentale.  

5 – Mantenere una postura corretta

Quando si legge, studia o lavora, è importante stare seduti con la schiena dritta e tenere libro o display alla giusta distanza. Avvicinarsi troppo al libro, al computer o allo smartphone mette i nostri occhi in una condizione di stress visivo ed accomodativo che può affaticare notevolmente la vista e predisporre al peggioramento della miopia. 

Il consiglio è quello di mantenere una buona distanza rispetto alla fonte di lettura, indicativamente almeno 40 cm. 

Last but not least, fare prevenzione

I consigli sopra descritti possono essere di grande aiuto nel cercare di rallentare la progressione della miopia e di mantenere di un buon stato di salute visiva. Si tratta chiaramente di consigli di indole generale che non possono sostituirsi al parere medico. Un ultimo consiglio, particolarmente prezioso, è proprio quello di sottoporsi con cadenza regolare ad una visita oculistica specialistica accurata ed approfondita. A questo proposito, Neovision ha messo a punto FREEDOM, la visita oculistica specialistica pensata appositamente per chi è affetto da uno o più difetti visivi.

Infine, con riferimento alla miopia, per essa così come per tutti i difetti visivi è bene sapere che le soluzioni possono essere temporanee o permanenti. Se le prime prevedono l’uso di lenti od occhiali (esistono anche, in commercio, alcuni integratori che promettono un rallentamento della miopia), le seconde includono una serie di trattamenti definitivi eseguiti con laser di ultima generazione. 

Stai pensando di correggere il modo permanente la miopia? Chiamaci per maggiori informazioni

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Maculopatia cure - Neovision Cliniche Ocuistiche

La degenerazione maculare senile è la prima causa di cecità ed ipovisione del mondo occidentale ed è una delle patologie più gravi che possono interessare la vista. In Italia si stima che ne siano affette oltre un milione di persone al di sopra dei 65 anni: di queste, circa 300 mila nella forma più acuta. E’ una patologia tipica dell’età, ma ciò non significa che tutti i soggetti anziani vi vadano incontro. Approfondiamo in questa sede quindi la maculopatia, le cure oggi disponibili e soprattutto le buone abitudini da mettere in atto per prevenirla. Perché la maculopatia si può prevenire. Vediamo come.

Quali sono le cause della degenerazione maculare senile?

Come il nome stesso ci suggerisce, la degenerazione maculare senile è causata da un progressivo deterioramento della macula, la porzione centrale della retina. Qui si trovano coni e bastoncelli, fotorecettori indispensabili al buon andamento della funzione visiva. Quando questi fotorecettori subiscono un danno, la visione centrale diviene mano a mano più imprecisa e confusa. Il deterioramento dei fotorecettori è dovuto principalmente alla produzione di radicali liberi ed all’invecchiamento cellulare della retina. In generale, possiamo affermare che la cause della maculopatia siano sia di indole genetica che ambientale.

Come si diagnostica la degenerazione maculare senile?

Un esame diagnostico molto affidabile per la diagnosi della degenerazione maculare senile è l’OCT – Tomografia Ottica Computerizzata. Si tratta di un esame indolore – non invasivo – e di breve durata, eseguito con l’ausilio di una tecnologia d’avanguardia. Grazie ad un apposito macchinario, è possibile eseguire delle scansioni della retina “mappandone” la struttura, così da identificare in tempo reale eventuali anomalie. Chi ha una visione centrale confusa dovrebbe prenotare una visita oculistica specialistica e riferire i sintomi al medico, nonché sottoporsi ad una OCT e ad altri esami specialistici.

Leggi anche: OCT, un esame importante per la diagnosi della maculopatia

Maculopatia, cure disponibili ad oggi

La maculopatia si può presentare nella variante essudativa oppure in quella atrofica. Per quanto riguarda la variante essudativa della maculopatia, le terapie sono piuttosto efficaci. Tra le opzioni oggi disponibili segnaliamo le iniezioni intravitreali a base di un farmaco anti-VEGF, una speciale proteina capace di contrastare l’avanzamento della patologia. Per quanto riguarda invece la variante atrofica della maculopatia, le cure sono ancora oggetto di studio, e non esiste ad oggi terapia risolutiva. Per la prevenzione della maculopatia, un aiuto può venire però dalle buone abitudini.

5 buone abitudini per contrastare la degenerazione maculare senile

1 – Curare attentamente la propria dieta

La prevenzione inizia a tavola. Poiché la degenerazione maculare senile, tanto nella forma secca quanto nella forma umida, è causata dall’invecchiamento cellulare e dallo stress ossidativo dei tessuti che compongono la retina. E’ fondamentale introdurre nella propria dieta una buona dose di alimenti antiossidanti su base quotidiana. Questi alimenti sono in grado di favorire la buona ossigenazione dei tessuti, ritardandone l’invecchiamento.

Tra questi citiamo:

  • l’olio extravergine di oliva (polifenoli);
  • le verdure a foglia (luteina e zeaxantina);
  • la frutta secca (zinco);
  • i pomodori (licopene);
  • le carote (zeaxantina).

Oltre agli antiossidanti, la scienza conferma che a tavola non devono mancare uova (2-4 la settimana) e naturalmente tanta acqua, che aiuta a mantenere i tessuti sani, ben idratati e giovani. Infine, non dimentichiamo che è fondamentale ricordare cosa mangiare ma anche quanto mangiare. La scienza conferma che l’obesità è un fattore di rischio della degenerazione maculare senile.

Maculopatia cure - Neovision Cliniche Oculistiche

2 – Prendersi cura dell’intestino

Il nostro intestino è “popolato” da un gran numero di preziosi microorganismi che ne garantiscono il buon funzionamento. Quando il numero di questi microorganismi diminuisce, si innesca un processo di disbiosi intestinale. Una ricerca scientifica ha evidenziato la possibile correlazione tra questa condizione di impoverimento intestinale e la predisposizione ad ammalarsi di degenerazione maculare senile di tipo secco. Largo dunque a probiotici e prebiotici nella propria dieta. Vanno bene sia i prodotti da banco che si acquistano in farmacia, sia i prodotti naturali, come per esempio yogurt e kefir.

3 – Praticare sport

Praticare sport fa bene in quanto aiuta a mantenere i tessuti e gli organi ben ossigenati e ad eliminare le tossine in eccesso tramite la sudorazione. Se non vi sentite particolarmente atletici, non è necessario iscrivervi in palestra. Una camminata veloce di poco più di un’ora due o tre volte la settimana è più che sufficiente. Un regalo per la vostra salute e per la vostra linea.

4 – Occhiali da sole? Sì grazie!

I raggi ultravioletti sono pericolosi per la salute oculare in virtù della loro temperatura e della loro lunghezza d’onda. Essi riescono a penetrare in profondità all’interno del nostro occhio, danneggiando appunto la retina e la macula. Una buona abitudine è indossare gli occhiali da sole tutto l’anno, per proteggere gli occhi dagli eventuali danni dei raggi ultravioletti, che ricordiamo sono presenti nell’atmosfera terrestre anche quando il cielo è coperto e durante la stagione fredda. Attenzione anche all’effetto riverbero in prossimità di specchi d’acqua o sulla neve.

5 – Fumo e alcool? No grazie!

Alcool e fumo non esercitano un’azione positiva sul nostro organismo, incluso il nostro apparato visivo. La loro azione è radicalizzante e favorisce l’invecchiamento cellulare. Evitare dunque di abusarne è la scelta migliore per stare il più possibile alla larga da tutte quelle patologie tipicamente connesse all’invecchiamento cellulare, inclusa la degenerazione maculare senile.

Maculopatia: l’arma migliore è la prevenzione

Le raccomandazioni sopra citate rappresentano un’ottima arma per prevenire ove possibile l’insorgenza della patologia. A queste, si aggiungono le innumerevoli occasioni di informazione, sensibilizzazione e screening che spesso ci vengono offerte nel corso dell’anno. Tra queste, la Campagna Nazionale di Prevenzione e Diagnosi della Maculopatia Senile.

Campagna Nazionale di Prevenzione e Diagnosi delle Maculopatia Diabetica

Dal 23 gennaio fino al 28 febbraio, in occasione della Campagna Nazionale di Prevenzione e Diagnosi della Maculopatia Senile – alla quale aderiscono anche le Cliniche Oculistiche Neovision – è possibile prenotare uno screening gratuito della maculopatia presso 26 centri d’eccellenza dislocati su tutto il territorio nazionale. Se hai 50 anni o più e non hai mai avuto una diagnosi di maculopatia, non perdere questa grande occasione di volerti bene: prenota oggi stesso sul sito ufficiale dell’iniziativa. Ti aspettiamo!

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Prevenire la cataratta - Neovision Cliniche Oculistiche

Può svilupparsi già dopo la mezza età, per progredire dapprima impercettibilmente e poi in modo sempre più marcato. E’ la cataratta, quella sgradita ma comunissima patologia oculare che causa una vista sempre meno definita mano a mano che la nostra età avanza. Qual è la causa della cataratta? E’ una patologia che si può prevenire in qualche modo? Sono quesiti piuttosto comuni. Ebbene, uno dei primi passi per prevenire la cataratta si può fare a tavola.

Qual è la causa della cataratta?

La cataratta è una patologia i cui fattori predisponenti sono vari. In primis la genetica, ma anche l’ambiente, lo stile di vita, l’esposizione eccessiva ai raggi ultravioletti, un’alimentazione poco equilibrata contribuiscono all’insorgenza della patologia. La cataratta ha un’incidenza altissima, a tal punto che l’intervento di cataratta è uno dei più praticati in Europa e in tutto il mondo. I motivi sono presto detti:

  1. L’altissima diffusione della patologia;
  2. Il fatto che l’operazione di cataratta rappresenti l’unica strada per trattare la cataratta, in quanto non esiste ad oggi terapia farmacologica;
  3. I rischi connessi all’intervento sono inferiori all’1%.

Leggi anche: Eurostat, cataratta e colonscopia gli interventi più praticati in UE

Come prevenire la cataratta?

Ecco 4 ingredienti che possono aiutare a stare alla larga dalla patologia

Avere uno stile di vita corretto, non eccessivamente sedentario, volersi bene e volere bene ai propri occhi sono sicuramente dei piccoli grandi segreti per cercare di prevenire l’insorgenza della cataratta. Anche la buona tavola, della quale noi italiani siamo maestri, ci viene incontro. Gli studi e le ricerche scientifiche volti a confermare la correlazione positiva tra alimentazione sana e prevenzione della cataratta sono davvero innumerevoli. Tutti concordano nel prediligere la dieta mediterranea come modello al quale ispirarsi per alimentarsi in modo corretto e prendersi cura della propria salute.

Nota Bene: I suggerimenti alimentari sotto forniti possono essere d’aiuto a prevenire o ritardare l’insorgenza della cataratta, ma non ci mettono al riparo al 100% dalla sua eventuale comparsa. Insomma, così come ad oggi non esiste terapia farmacologica per il trattamento della cataratta (che è risolvibile solo grazie alla chirurgia), analogamente non è possibile mettersi al 100% al riparo dalla patologia solamente grazie ad uno stile di vita ed a scelte alimentari virtuose.

In particolare, gli alimenti che non devono mai mancare e che consentono di prendersi cura del proprio apparato visivo e mantenere il proprio cristallino il più in salute possibile sono:

1 – Verdure a foglia larga

Le verdure a foglia larga contengono zeaxantina e luteina, due elementi che appartengono alla famiglia dei carotenoidi e che aiutano i tessuti oculari a preservarsi sani ed efficienti molto a lungo. Questo accade perché sono dei potenti antiossidanti capaci di esercitare un effetto protettivo nei confronti dei danni foto-ossidativi. Largo dunque a cicorie, bieta, spinaci, e a tutte le verdure a foglia in generale.

2 – Latte e suoi derivati, cereali, frutta secca, legumi

Questi ingredienti sono ricchi invece di vitamina E che, cita uno studio, aiuta a ridurre del 40-45% le probabilità di insorgenza della cataratta. Largo dunque a latte, formaggi, cereali (se possibile integrali, anche il vostro intestino vi ringrazierà), frutta secca e legumi.

3 – Agrumi, mele, banane, pomodori e peperoni

La dieta mediterranea non solo è sana e buona, ma è anche incredibilmente colorata. Mangiare a colori mette anche di buon umore. E allora largo a pomodori e peperoni, ma anche alla frutta, sana e fresca, che non deve mai mancare sulla tavola di qualunque famiglia. Questi alimenti aiutano a prevenire la cataratta perché sono ricchi di vitamina C, ottima per rinforzare il sistema immunitario e per proteggere le strutture oculari. Inoltre, la vitamina C (acido ascorbico) è in grado di rigenerare la vitamina E. Si può dire, dunque, che le due vitamine agiscano in sinergia fornendo una vera e propria sferzata di benessere!

4 – Carote, carote e ancora carote

Nella carrellata degli alimenti utili nel prevenire la cataratta non potevano mancare le carote. Ricche di vitamina A, le carote si rivelano essere un potente antiossidante, capace di proteggere le strutture oculari – incluso il cristallino – dall’invecchiamento cellulare. Largo quindi alle insalatone, anche in inverno, con tante buone carote fresche!

Mangiar bene, sano, vario e a colori aiuta a prevenire la cataratta: qualche ultimo consiglio generale

Osservando l’elenco degli alimenti sopra descritti, è evidente che una dieta sana che si prenda cura del nostro organismo e delle nostre strutture oculari non possa prescindere dalla presenza varia ed abbondante di frutta e verdura. Non dimenticate di aggiungere legumi, cereali e latticini. Carne e pesce ok, purché magri e provenienti da allevamenti o mari locali. Da limitare alcolici, insaccati e cibi grassi. E infine… bere acqua a volontà, naturalmente.

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degenerazione maculare

La degenerazione maculare legata all’età (DMLE) è una patologia oculare tipica dell’età avanzata. Si può presentare in due varianti: umida (o neovascolare) e secca (o atrofica). Se per la forma umida possono rivelarsi efficaci le iniezioni intraoculari di farmaci anti-VEGF, per quella secca è diverso. Ad oggi, infatti, non esiste una terapia in grado di arrestare o far regredire in modo efficace la patologia. Un aiuto, tuttavia, può arrivare dalla dieta. Una ricerca scientifica ha infatti messo in correlazione la salute intestinale e la degenerazione maculare senile. 

La degenerazione maculare senile di tipo secco

La degenerazione maculare senile di tipo secco è una patologia che interessa la macula, cioè la porzione centrale della nostra retina. La macula è fittamente punteggiata di fotorecettori, piccolissime cellule che convogliano l’informazione luminosa al nervo ottico. Quelli situati in questa delicatissima parte della retina sono molto importanti, in quanto deputati all’interpretazione dei colori.

Nella degenerazione maculare senile, si verifica un progressivo ed irreversibile deterioramento dei fotorecettori della macula. Questo deterioramento avviene in età matura e avanzata, generalmente dai 55 anni in poi, ed è irreversibile. Nella sua forma secca, la degenerazione maculare senile si presenta con accumuli di materiale lipidico chiamati drusen, che lesionano i tessuti e sono molto difficili da riassorbire.

Come si cura la degenerazione maculare senile secca

Sfortunatamente, al contrario di quanto accade per la forma essudativa della patologia, le terapie che sono state messe punto fino ad oggi per il trattamento della maculopatia senile secca non sono del tutto efficaci. La scienza però ci viene incontro con un consiglio prezioso: controllare attentamente la propria alimentazione è un’ottima forma di prevenzione verso questa variante della patologia. Insomma, ci sarebbe un legame tra salute intestinale e degenerazione maculare senile di tipo secco.

Ruolo del microbiota intestinale nella prevenzione della degenerazione maculare di tipo secco

Quante volte vi è capitato di seguire una terapia antibiotica o di avere una forte influenza, e di aiutare il vostro intestino assumendo dei fermenti lattici? Quante volte avete sentito dire che l’intestino è il nostro secondo cervello? Oggi la scienza ci fornisce una spiegazione che va ben al di là dei luoghi comuni, e che dimostra l’esistenza di un legame tra salute intestinale e degenerazione maculare senile.

In particolare, gli studiosi hanno preso in esame lo stato di salute del microbiota intestinale, ovvero l’insieme di microorganismi che popolano il nostro intestino. Quando ci si trova in una condizione di disbiosi intestinale, cioè quando l’intestino è particolarmente povero di microorganismi, si corre maggiormente il rischio di favorire l’insorgenza e la progressione della degenerazione maculare di tipo secco. Al contrario, un microbiota intestinale ricco e sano aiuta a ridurre il rischio di contrarre o di veder progredire la patologia.

Fonte: Ncbi.nlm.nih.gov

Cosa introdurre nella propria dieta?

Per aiutare l’intestino ad essere in salute e favorire il benessere del microbiota, gli scienziati hanno suggerito che si faccia largo uso di prebiotici e di probiotici, oltre che di alimenti dal forte potere antiossidante, di zinco e di carotenoidi.

Prebiotici e probiotici perché…

Con l’avanzare dell’età, la flora intestinale invecchia con noi, andando a deteriorarsi dal punto di vista della varietà e del numero dei microorganismi. Ecco perché si rischia di andare incontro a patologie tipiche dell’età avanzata.

Alimenti antiossidanti perché…

Alla base dell’insorgenza di molte patologie legate all’età ci sono l’invecchiamento cellulare e la scarsa ossigenazione dei tessuti. Nel caso della Degenerazione maculare senile, ad esempio, la scarsa ossigenazione dei tessuti, con particolare riferimento a quella porzione di retina chiamata epitelio pigmentato, può rivelarsi determinante nell’esordio della patologia.

Zinco perché…

Una ricerca scientifica ha dimostrato che assumere almeno 80 mg di zinco al giorno (oltre ad altri elementi antiossidanti), aiuta a contrastare la progressione della degenerazione maculare senile.

Fonte: Ncbi.nlm.nih.gov

Carotenoidi perché…

I carotenoidi sono elementi preziosi per la salute oculare. Tra essi citiamo la luteina e la zeaxantina, che riescono a “nutrire” la retina, aiutandola a mantenersi sana e favorendone di conseguenza il buon funzionamento fino in tarda età. Il termine carotenoidi vi farà sicuramente pensare alle carote, giustamente. Ma vi incuriosirà sapere che la maggior fonte di carotenoidi di cui disponiamo sono le verdure a foglia verde ed le crucifere.

Leggi anche: Degenerazione maculare senile, 5 consigli per cercare di prevenirla


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prevenzione - Neovision Cliniche Oculistiche

Il concetto di prevenzione in ambito sanitario è quanto mai fondamentale ed è legato a doppio filo a quello della sensibilizzazione della popolazione verso l’esistenza di alcune patologie, delle loro caratteristiche e delle loro potenziali ripercussioni sullo stato di salute dell’individuo. Un discorso che si applica senza distinzione a tutte le branche della medicina, inclusa naturalmente anche l’oftalmologia.

Prevenzione in ambito oculare: quando è utile?

Per quanto riguarda la salute oculare conviene tener presente che vi sono alcune patologie comuni e ricorrenti su cui la popolazione spesso non è sufficientemente informata. Non a caso, durante l’anno è possibile prender parte a campagne mirate di sensibilizzazione verso di esse. Eventi che prendono le mosse ora da iniziative di indole pubblica, altre volte di indole privata, ma tutte con l’obiettivo di diffondere capillarmente l’informazione. Tra le patologie per cui è fondamentale fare prevenzione citiamo la cataratta senile, il glaucoma, il cheratocono, e la degenerazione maculare senile.

Cosa sono cataratta senile, glaucoma, cheratocono, e degenerazione maculare senile?

Cataratta senile, glaucoma, cheratocono e degenerazione maculare senile sono patologie oculari che tutti, chi più chi meno, abbiamo sentito nominare almeno una volta. Davvero pochi, però, sanno chiaramente di che cosa si tratta, quali siano i loro sintomi, le loro caratteristiche, la loro incidenza e come fare per cercare di prevenirle. Se cataratta e maculopatia senile sono tipiche dell’età avanzata, non si può dire lo stesso di glaucoma e cheratocono. Fare prevenzione significa dunque informarsi sulle caratteristiche delle singole patologie e sottoporsi a periodici controlli anche in assenza di particolari sintomi.

Più in generale, perché fare prevenzione è così importante?

Il concetto di prevenzione in ambito sociale

Obiettivo: salvaguardare la salute della collettività

Le politiche sanitarie messe in atto dal secondo Dopoguerra in poi sono state pensate con l’obiettivo di salvaguardare la salute della collettività. Accesso universale alle cure sanitarie, diffusione capillare dei vaccini, campagne di sensibilizzazione e di informazione, sviluppo ed applicazione di nuove tecnologie, investimento nella ricerca e nelle terapie sperimentali sono stati gli strumenti al servizio di questo ambizioso ed importante obiettivo.

Il concetto di prevenzione in ambito individuale

Obiettivo: diffondere la cultura della salute

Perché una collettività sia sana è fondamentale che tutti gli individui che la compongono godano di buona salute. Un risultato che non si ottiene solamente tramite l’accesso alle cure sanitarie, ma anche attraverso la diffusione di una vera e propria cultura della salute. Ciò significa che tutti dovrebbero poter accedere anche all’informazione quantomeno sulle patologie maggiormente diffuse o a maggior tasso di mortalità, come le patologie cardiovascolari, le patologie respiratorie, il diabete, o i tumori. E non solo: all’esigenza di diffondere la conoscenza circa le maggiori patologie, si abbina anche quella di sensibilizzare verso l’importanza di avere uno stile di vita sano ed equilibrato.

Avere uno stile di vita sano è il primo passo per fare prevenzione

Uno stile di vita sano è davvero il primo passo verso una prevenzione concreta e consapevole. Limitare l’uso di alcol e tabacco, praticare attività fisica, avere una dieta sana, ben bilanciata, a base di prodotti di stagione e bere molta acqua sembrano consigli banali, ma rappresentano davvero le fondamenta del benessere.

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estratti di frutta e verdura - Neovision Cliniche Oculistiche

Quando le temperature si alzano, la voglia di consumare cibi caldi o elaborati è poca. Al contrario, si desidera maggiormente consumare cibi leggeri abbinati a bevande fresche e dissetanti. In questo senso ci viene incontro un elettrodomestico che ha conquistato la simpatia di molte famiglie: l’estrattore di succo. Oggi vogliamo darvi alcune idee per dar vita a 3 estratti di frutta e verdura davvero golosi che fanno bene alla vista, e che sono molto rinfrescanti e gradevoli al palato. 

Estratti di frutta e verdura per coccolare la vista? Una premessa…

Non ci stancheremo mai di ripetere che è fondamentale, in qualunque periodo dell’anno, scegliere frutta e verdura di stagione. Evitate, ove possibile, i prodotti provenienti da coltivazioni in serra oppure che giungono da molto lontano, e prediligete i coltivatori e negozianti della vostra zona.

…e un consiglio

Non tutti sanno che il frigorifero è suddiviso in aree pensate per ospitare i diversi cibi: frutta e verdura, solitamente, vanno riposti nella parte più bassa. Quando le temperature sono molto alte, conservate sempre frutta e verdura negli appositi scomparti. In questo modo potrete dar vita a estratti di frutta e verdura non solo buoni e salutari, ma anche freschissimi, che potrete consumare immediatamente senza aggiungere ghiaccio.

1 – Frutta di stagione a tutto colore

Ecco un estratto di frutta colorato e dai sapori molto ben bilanciati. Per realizzarlo vi serviranno due mele, 200 gr di fragole ed il succo di mezzo limone. La mela bilancia l’acidità degli altri frutti, conferendo all’estratto un sapore ben equilibrato e gradevole, anche per i più piccoli. La fragola, invece, regala un colore rosso intenso davvero invitante.

Tra gli estratti di frutta e verdura che coccolano la vista questo fa bene perché…

Le fragole sono ricche di antiossidanti, flavonoidi e vitamina C. Questo significa che sono un ottimo alleato per combattere lo stress ossidativo e l’invecchiamento cellulare. A livello oculare, questo si traduce in un effetto protettivo nei confronti di alcune patologie tipicamente connesse all’avanzare dell’età e all’insufficiente ossigenazione dei tessuti, come la cataratta e la maculopatia senile

2 – E verdura sia, ma con un tocco frizzante

Questo secondo goloso estratto che fa bene alla vista oltre che al palato e all’umore, è a base di frutta e verdura. E cosa c’è di più fresco e dissetante del cetriolo e della menta? Sembra un abbinamento inaspettato, ma lo troverete veramente irresistibile. Per prepararlo, mettete nel vostro estrattore due cetrioli, una mela verde, una manciata di foglioline di menta e, se li avete a disposizione, due gambi di sedano.

Questo estratto fa bene alla vista perché…

Il secondo estratto di frutta e verdura fa bene alla vista perché il cetriolo favorisce il benessere del fegato. Il fegato è un organo molto importante perché è una riserva di vitamina A, che a sua volta è preziosa per la salute della retina e per la salute oculare in generale. Una carenza di vitamina A può portare a difficoltà nella visione notturna ed a disidratazione lacrimale. 

3 – Sapore e coccole per pelle ed occhi

Avete voglia di fare il pieno di carotenoidi? E allora largo agli estratti a base di frutta ed ortaggi di colore arancio. L’estratto di melone, carota e pesca è perfetto per chi non ama i sapori troppo “frizzanti” e preferisce evitare agrumi, zenzero o menta. Il suo sapore delicatamente dolce generalmente accontenta tutti i gusti. Dosate i tre ingredienti a piacere, a seconda del sapore che desiderate far prevalere.

Fa bene alla vista perché…

Tutti i frutti e gli ortaggi di colore arancio sono naturalmente ricchi di carotenoidi. Esercitano un’azione fotoprotettiva nei confronti della retina, quasi come se fossero degli occhiali da sole naturali. Sono anche ricchi di antiossidanti e pertanto neutralizzano l’azione dei radicali liberi proteggendo dalle patologie tipiche dell’età avanzata. Infine, esercitano un’azione protettiva nei confronti dei tessuti, inclusi quelli oculari. 

Leggi anche: luteina, l’alleata per il benessere oculare.

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occhio secco - Neovision Cliniche Oculistiche

La Sindrome dell’Occhio Secco è una patologia sempre più diffusa a livello globale e tuttavia oggi non abbastanza presa in considerazione dai sistemi nazionali. Lungi dall’essere un semplice insieme di disturbi oculari transitori, la Sindrome dell’Occhio Secco impatta notevolmente chi ne è affetto, condizionandone l’andamento della vita sociale e lavorativa. Non ultimo, ha anche dei costi sociali che non andrebbero affatto trascurati. 

Che cos’è la sindrome dell’Occhio Secco?

Il nostro apparato oculare è davvero molto molto delicato. Il film lacrimale ha il ruolo di umidificare l’occhio e di proteggerlo dalle aggressioni esterne. E non solo. Non tutti sanno che le lacrime hanno anche un ruolo importante nel garantire il buon andamento della funzione visiva, perché oltre a proteggere l’occhio, favoriscono il corretto passaggio dei raggi luminosi.

Insomma, lacrime e film lacrimale sono davvero indispensabili, ed ogni volta che ammicchiamo, il nostro film lacrimale si rinnova. Riuscireste ad immaginare i vostri occhi senza lacrime? Che bruciore e che fastidio! Ecco perché ammicchiamo (involontariamente) almeno 1500 volte al giorno!

Ecco quali sono i sintomi della Sindrome dell’Occhio Secco

I sintomi della Sindrome dell’Occhio Secco sono:

  • bruciore oculare;
  • lacrimazione irregolare;
  • bisogno di sciacquarsi o toccarsi frequentemente gli occhi;
  • difficoltà ad aprire gli occhi al mattino;
  • presenza di secrezione mucosa e filamentosa.

Con l’andare del tempo ed il cronicizzarsi dei sintomi sopra illustrati, il paziente sperimenta:

  • sensazione di corpo estraneo;
  • fotofobia;
  • dolore oculare;
  • disturbi della visione (la visione si fa alterata).

7 consigli per fronteggiare i sintomi della Sindrome dell’Occhio Secco

Poiché, come detto, la Sindrome dell’Occhio Secco è una vera e propria patologia, rivolgersi ad uno specialista è davvero fondamentale. Sarà lui a confermare la diagnosi e ad indicare la terapia idonea per ogni singolo caso. Vi sono però delle indicazioni di massima che possono rivelarsi molto utili nel gestire meglio i sintomi nel quotidiano, a partire dalle proprie abitudini. Eccole:

  1. Stare alla larga da luoghi con una troppo eccessiva o al contrario troppo scarsa ventilazione;
  2. Ridurre il fumo di sigaretta;
  3. Evitare l’uso di creme o prodotti cosmetici potenzialmente irritanti nella zona del contorno occhi;
  4. Se possibile sospendere o limitare l’uso di lenti a contatto;
  5. Portare sempre con sé un paio di occhiali da sole, così da proteggersi non solo dalla luce, ma anche dal vento;
  6. Fare impacchi di acqua e malva, bicarbonato o acqua borica nell’aria perioculare;
  7. Mangiare molta frutta e verdura di stagione ed integrare con molti liquidi, in particolare acqua.

Leggi anche: in vacanza con l’Occhio Secco: ecco qualche consiglio prezioso. 

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